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Report sui prodotti di origine animale e il loro collegamento alle malattie animali

Funzione del report

• Le indicazioni date nel report sono per lavoratori dell’ambito sanitario animale per istituzioni
internazionali, regionali e nazionali pubbliche e private. Possono essere d’interessamento anche
per chi è interessato a studiare l’economia dietro ai prodotti animali e al loro import ed export.

• L’analisi economica gioca una parte importante nelle decisioni prese dalle varie nazioni per le
soluzioni da adottare in casi di malattie animali.

Introduzione

• La definizione di malattie animali transfrontaliere (TAD, per transboundary animal diseases) è la


seguente: «[malattie animali] di significativo impatto economico e/o impatto di sicurezza
alimentare per un considerevole numero di nazioni; può facilmente contagiare altre nazioni per
arrivare a raggiungere proporzioni da epidemia; e il controllo e la gestione necessita di
cooperazione tra nazioni» [FAO, 1997]

• La prevenzione e il controllo di TAD dovrebbe avere un impatto positivo sulla sicurezza alimentare
(intesa sia come food security che come food safety)

• Non c’è una lista ufficiale delle TAD poiché sono in continuo mutamento e ogni nazione può
considerare una nuova malattia una TAD se necessario mentre può non essere considerata tale da
un’altra nazione non interessata dall’epidemia

• Esempio: la Brucellosi (una malattia che causa mastiti e aborti nei bovini) non è considerata una
TAD nella maggior parte del mondo ma in alcune aree dell’asia centrale invece ha dato maggiori
problemi di contagio e per questo è rientrata nella lista delle TAD di alcune nazioni

• C’è sempre però una certa ambiguità poiché lo spargersi (o meno) di determinate malattie è in
parte influenzato dall’essere umano

L’impatto economico delle TAD (parte 1)

• La mortalità degli animali e la perdita di produzione causate dagli effetti della malattia e dalle
limitazioni necessarie per mantenere la sicurezza igienico-sanitaria

• Esempio: PPR (peste des petits ruminants) causa un grande livello di mortalità in greggi di capre e
pecore causando una perdita di produzione e una riduzione nella crescita dei greggi. In Bangladesh
la mortalità delle capre a causa del PPR sembra che sia stato valutato per un mercato di 34.08
milioni di dollari statunitensi. In Kenya è stato dimostrato che in alcuni casi delle epidemie di PPR
ha diminuito dei greggi fino a oltre il 65%.

Parte 2

• A causa della paura dei consumatori o a causa di una diminuzione nell’offerta di un prodotto (per
colpa della malattia o delle limitazioni imposte dai provvedimenti legislativi)

• A causa dell’influenza aviaria in Vietnam il prezzo delle uova è passato da 200 VND nel 2003 a 140
nell’inizio del 2004. Successivamente quando la paura dei consumatori è diminuita i prezzi non solo
sono aumentati ma sono risaliti anche rispetto al valore originale arrivando fino a 240 a fine 2004.

Parte 3
• La restrizione dei mercati esteri per l’esportazione o l’importazione di prodotti a rischio.

• Esempio: la pleuropneumonia bovina ad esempio causa problemi principalmente a chi commercia


animali ancora in vita mentre altre malattie come la malattia mano-piede-bocca crea limitazioni per
qualsiasi tipo di commercio che coinvolga animali a rischio.

Parte 4

• I costi e i benefici dei controlli applicati dagli allevatori, dai governi e dalle industrie per prevenire o
controllare le malattie

• Esempio: nel 2007 in Vietnam per la sindrome suina riproduttiva e respiratoria vennero effettuati
interventi di quarantena da parte del governo su tutti i suini infetti o a rischio; l’anno successivo
decisero di limitarsi solo per quelli infetti, così facendo risparmiarono i soldi necessari per le cure
ma allo stesso tempo persero oltre 200 miliardi di Vietnam Dong.

Parte 5

• Effetti non diretti come sul funzionamento del sistema sanitario, sul turismo e sulla biodiversità

Paesi occidentali e orientali

• Nei Paesi occidentali solitamente l’impatto maggiore sull’economia è dato dai provvedimenti presi
per limitare il contagio e in seguito la vendita dei prodotti animali a rischio

• Nei Paesi orientali, invece, solitamente la causa di maggiore impatto economico è l’effettivo
danneggiamento agli animali e conseguentemente ai loro prodotti

Un esempio…

• In alcune parti dell’Africa, gli animali contagiati da pleuropneumonia bovina ricevono pochi
antibiotici e da parte del governo c’è un basso livello di controllo.

• Il costo maggiore allora non è quello della prevenzione o della cura ma quello causato dalla perdita
del bestiame

Cosa influenza l’impatto della TAD?

• Il sistema di produzione (scala di produzione e intensità influenzano l’impatto delle TAD sui
produttori e i rivenditori come anche il periodo del contagio paragonato al ciclo di vita degli
animali)

• Il metodo di produzione (che causa in un determinato alimento un maggiore o minore rischio


igienico-sanitario limitando in alcuni casi il possibile impatto della TAD)

• Il marketing del prodotto (che può rendere maggiore o minore l’impatto della TAD sulle vendite)

• L’economia nazionale (Paesi ricchi e che si concentrano maggiormente sul export avranno problemi
diversi dai Paesi più poveri e che conseguentemente magari saranno più interessati alla
disponibilità del cibo)

• Il sistema sociale può limitare le possibilità dei proprietari di poter curare il bestiame

Prevenire delle TAD conviene? La domanda chiesta da…

• Il governo: mentre organizza una polizza per la prevenzione della malattia, per analizzare l’impatto
di un’epidemia passata o in corso, per decidere quanto dipendere sul controllo sanitario o per
valutare l’impatto di una polizza utilizzata in passato
• Un’azienda che vuole dare dei fondi per un programma di controllo per la malattia

• Un’agenzia igienico-sanitaria per dare consigli migliori e più motivati ai produttori per invogliarli a
fare del loro meglio per evitare il contagio

• Un privato o un’agenzia di produzione di alimenti che controllano come è meglio operare nei
confronti di una nuova TAD o se cambiare il metodo di azione nei confronti di una TAD già esistente

Perché le polizze contro le TAD non funzionano? Le ricerche hanno dimostrato che…

• Produttori di alimenti e allevatori non individuano in tempo i sintomi delle TAD e altre volte
decidono di vendere comunque prodotti a rischio non adeguati agli standard sanitari

• Chi si occupa dei trasporti spesso tiene i prodotti in condizioni non idonee per pulizia e temperatura

• Veterinari alle volte non si cambiano passando da un produttore all’altro e fanno vaccini a più
animali con lo stesso ago

• Aziende di import alimentare dall’estero acquistano carne cruda da luoghi dove le TAD sono più
comuni solo perché più conveniente

• I consumatori effettuano pratiche non consigliabili dal punto di vista igienico-sanitario prima di
consumare il prodotto

Benefici causati dalla prevenzione delle TAD

• Minore costo delle cure

• Maggiore output di prodotto

• Minore rischio per l’uomo

• Minore costo per le cure per l’essere umano se infettato

Costi per la prevenzione delle TAD

• Costi di preparazione e prevenzione (vaccinazioni, sicurezza igienico-sanitaria)

• Costi per gli studi da effettuare sugli animali che si dimostrano malati

• Disposizione delle carcasse

• Quarantena

• Monitoraggio continuo

• Cambi di management e di organizzazione del sistema in caso di possibile contagio