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Il problema Statico

Pubblicato il 30 aprile 2017 da grengineer


Richiami di teoria

Un concetto duale di quello cinematico è quello che viene identificato come Problema
Statico. Esso consiste nel verificare che le equazioni cardinali della statica siano
soddisfatte nei vari tronchi costituenti il sistema.
La scrittura del sistema di equazioni può essere posta in forma compatta secondo il
seguente formalismo:

(1.1)

dove S è la matrice statica della struttura, r è il vettore delle reazioni vincolari e f è


il vettore delle forze attive.
Nel caso più generale in cui la struttura sia costituita da t tronchi e da un certo numero di
vincoli esterni ed interni, la cui molteplicità complessiva sia s, la matrice statica presenta
dimensioni pari a 3t righe ed s colonne.
L’esistenza di soluzioni è garantita dalla seguente espressione:

(1.2)

E’ bene ricordare che la condizione s ≥ 3t è condizione necessaria affinché la (1.2) sia


soddisfatta da un qualsiasi vettore dei carichi f, mentre la condizione s < 3t è condizione
sufficiente perché la (1.2) non è soddisfatta dall’esistenza di carichi attivi f.
Rifacendoci all’Algebra Lineare, indicando con n(S) la dimensione del sottospazio Ker(S) e
con r(S) la dimensione del sottospazio Im(S), è ben nota la seguente relazione:

(1.3)

I casi che si possono riscontrare sono due: se r(S) = 3t = s, la struttura si dice staticamente
isodeterminata o isostatica; se invece r(S) = 3t< s, la struttura si dice staticamente
iperdeterminata o iperstatica.
Senza entrare nei dettagli della dimostrazione, utilizzando il PLV, è possibile stabilire una
relazione tra il problema cinematico e quello statico per mezzo delle loro rispettive matrici.
Infatti si dimostra che la matrice statica è la trasposta della matrice cinematica .
Esempio 1

A titolo di esempio, si riporta la costruzione della matrice statica S della Fig. 1, al fine di
verificare la relazione di dualità statico-cinematico.
Fig. 1: Schema della struttura

Scrivendo le equazioni cardinali della statica, si perviene al seguente sistema lineare:

(1.4)

Le (1.4) sono dette equazioni di equilibrio e sono solo necessarie per l’equilibrio del
sistema. Tale sistema può essere riscritto in forma compatta nel seguente modo:

(1.5)
Si prende la matrice cinematica dell’esempio 1 dell’articolo “Il problema cinematico” e ne si
fa la trasposta, si ottiene come risultato l’uguaglianza alla matrice statica appena ricavata.
Infatti:

(1.6)