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ANALISI QUALITATIVA DEI PARAMETRI ELETTRICI

Degli Ascensori & Scale Mobili


PREMESSA

Il migliore degli impianti elettrici, ascensori, scale mobili, tappeti mobili, se anche provvisto delle più
sofisticate apparecchiature, lo stato dell’arte della tecnologia e materiali più affidabili sul mercato, non
assicurano la migliore funzionalità nel caso in cui non sia mantenuto né monitorato con frequenza regolare
e da personale esperto. Gli interventi di manutenzione preventiva sono atti a ridurre le possibilità di guasti
accidentali, estendere la vita operativa dei sistemi, garantire la continua rispondenza delle apparecchiature
alle specifiche tecniche di funzionamento, nonché la continua ed integrale conformità alle norme legislative.

Con un ragionamento più sofisticato, seppur limitato agli aspetti gestionali di un impianto elettrico (tralasciando
quindi tutte le problematiche tecnico-scientifiche), risulta evidente la necessità, nel mercato attuale, del
contenimento e riduzione dei costi e della continuità di servizio. Diventa pertanto determinante conoscere in
modo approfondito il funzionamento dell’impianto elettrico per poter ottimizzare: consumi, curve di carico,
interferenze di armoniche, disturbi di tensione e controllo dei sistemi elettrici mediante l’analisi termografica ecc.,
ossia tutti elementi che concorrono ad aumentare l’efficienza, migliorare la competitività e, aspetto non
trascurabile di questi tempi, ridurre le emissioni nocive nell’ambiente. Infine, sempre in un ottica gestionale, la
misura ed il monitoraggio delle grandezze elettriche e termografica, consente di ottimizzare la prevenzione dei
guasti e programmare gli interventi di manutenzione grazie ad una identificazione anticipata dei problemi che, di
fatto, si traduce in una maggior protezione non solo degli impianti, ma dei beni ad essi collegati.

La tematica trattata è di primaria attualità, in quanto strettamente legata alla cosiddetta “Power Quality”; sono
note infatti le situazioni a volte critiche e i disservizi negli impianti elettrici causati dalle armoniche. Si rammenta
che la presenza di armoniche in rete è indice di deformazione della corrente o della tensione; ciò significa che la
distribuzione dell’energia elettrica avviene con qualità non ottimale. In tal caso le utenze più sensibili possono
essere soggette a malfunzionamenti e l’intero impianto essere chiamato a sollecitazioni aggiuntive. Tuttavia,
rispetto a quanto accadeva in un recente passato, non è solo il settore industriale a risentirne; ora gli impianti
elettrici nel terziario e nel civile sono frequentemente soggetti a tale “inquinamento”, con conseguenze in certi
casi peggiori.

Ing. Ibrahim Gulesin

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SOMMARIO
PREMESSA.......................................................................................................................................................... 1
La manutenzione predittiva dei sistemi elettrici mediante l’analisi Power Quality.......................................... 3
Perché rilevare e limitare le armoniche? .......................................................................................................... 5
Le perturbazioni causate dalle armoniche ........................................................................................................ 5
ANALISI DELLO STATO DI FATTO DEGLI IMPIANTI............................................................................................. 8
Per questi sistemi si raccolgono sul campo le seguenti informazioni: .......................................................... 8
Verifica Squilibrio tensione / CORRENTE; (TANGENT ϕ), Correnti, TENSIONI, FREQUENZA e Potenze medie
....................................................................................................................................................................... 8
Strumentazione Utilizzata ................................................................................................................................. 9
Identificazione anagrafica macchina e verifiche. ............................................................................................ 10
Modo operativo............................................................................................................................................... 11
NT=Tappeti Mobili, NS=Scale Mobili, NA=Ascensore, SA=Ascensore, NP=PIATTAFORMA........................ 11
LIMITI DI DISTORSIONE ARMONICA ................................................................................................................ 36
PERCHE’ INSTALLARE I FILTRI D’ARMONICA.................................................................................................... 37
Criteri di scelta dei filtri da installare............................................................................................................... 37
Esempi di applicazioni: .................................................................................................................................... 38

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LA MANUTENZIONE PREDITTIVA DEI SISTEMI ELETTRICI MEDIANTE L’ANALISI POWER QUALITY

La manutenzione predittiva o manutenzione su condizione ha lo scopo di conoscere in anticipo i problemi delle


macchine senza disturbare le normali operazioni di servizio. La tecnologia della manutenzione predittiva
permette una valutazione oggettiva delle condizioni operative delle macchine attraverso l'effettuazione di
diverse tecniche diagnostiche. La conoscenza delle condizioni operative delle macchine consente di
programmare in anticipo gli interventi manutentivi, avendo così un minimo impatto sulla produzione e limitando
gli stessi interventi alle sole macchine che ne hanno realmente bisogno. Non richiede né la fermata degli impianti
né tanto meno lo smontaggio degli stessi e permette una precoce individuazione sia delle anomalie che della loro
gravità, fornendo una stima del tempo residuo di funzionamento ed evitando, inoltre le fermate programmate. I
benefici che derivano dall'adozione di tale strategia manutentiva sono:
 Aumento della disponibilità dell'impianto;
 Una migliore gestione del magazzino ricambi;
 Una riduzione degli interventi di emergenza con conseguente eliminazione delle retribuzioni
straordinarie;
 Una migliore sicurezza sia in esercizio sia in manutenzione;
 Una migliore qualità del prodotto;
 Una riduzione dei consumi energetici;
 Un aumento della vita utile dei componenti;
 Una riduzione dei costi globali di manutenzione.
La manutenzione predittiva basata sulla reale conoscenza delle condizioni operative delle macchine consente
una meticolosa pianificazione degli interventi da eseguire, che vengono limitati alle macchine che ne hanno
realmente bisogno, Inoltre diminuisce sino a tendere a zero la possibilità che avvengano rotture catastrofiche
e di conseguenza la fermata degli impianti. La manutenzione predittiva consente grossi risparmi per quanto
riguarda i costi dei tempi indiretti.

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L’energia elettrica costituisce probabilmente la principale “materia prima” per i settori del terziario e
dell’industria. E’ un prodotto insolito perché è richiesto con continuità, non lo si può immagazzinare in quantità
considerevoli e non può essere sottoposto a controlli che ne assicurino la qualità prima dell’uso. Una fornitura
perfetta di energia elettrica dovrebbe garantire la continuità del servizio, entro tolleranze di tensione e
frequenza, ed avere una tensione con forma d’onda sinusoidale priva di distorsioni. L’accettabilità degli
scostamenti dalle caratteristiche nominali dell’energia dipende dal tipo di utilizzazione da parte dell’utente,
dagli impianti installati e dalle sue esigenze. E’ possibile riassumere in tre categorie distinte le carenze di qualità
dell’energia, intese come deviazioni dalle condizioni ideali della fornitura come indicati nella Tabella 1. Tipo di
disturbi, origine ed effetti.
DISTURBO ORIGINE EFFETTI

 Comparsa di componenti di sequenza inversa della


Dissimmetrie Carichi squilibrati tensione con sovra riscaldamento di macchine rotanti

Rapide Inserzione di apparecchi  Intervento intempestivo di protezioni

 Fulminazioni  Perforazione di isolamenti


Impulsive
 Manovre  Danneggiamento di circuiti elettronici
VARIAZIONI DI
TENSIONE
Fluttuazioni Carichi con assorbimento variabile  Flicker

Buchi e  Intervento di relè di minima tensione


 Guasti ed inserzione
di condensatori e
trasformatori  Irregolarità di funzionamento
Interruzioni brevi
 Malfunzionamento di apparati elettronici digitali
 Carichi non lineari  Malfunzionamento di protezioni

 Azionamenti a velocità  Aumento perdite di elettriche


variabile
 Aumento perdite nel rame in macchine e trasformatori
Armoniche
 Lampade
 Aumento delle perdite in rete
 Convertitori statici
 Errori di apparati di misura
 Elettrodomestici
 Malfunzionamento di apparati elettronici
 Forni ad arco
 Funzionamento instabile di motori
 Saldatrici
 Malfunzionamento dei circuiti di controllo di convertitori
 Trasformatori
 Interferenza su circuiti di telecomunicazione
 Inverter

 Motori

Ognuno dei problemi inerenti la qualità dell’energia è causato da fenomeni distinti. Alcuni problemi derivano
dalla condivisione da parte di più utenze di una porzione della rete di alimentazione. Per esempio, un guasto
sulla rete può causare un buco di tensione che potrebbe coinvolgere alcuni utenti, in numero proporzionale
al livello gerarchico del guasto stesso, oppure un transitorio causato da un impianto utilizzatore potrebbe
creare inconvenienti a tutti gli altri clienti alimentati dallo stesso sottosistema. Altri problemi, come la
generazione di armoniche, hanno origine negli impianti degli utenti stessi e possono o meno propagarsi
attraverso la rete con conseguenze nei confronti di altri clienti dell’ente erogatore. I problemi legati alla
generazione delle armoniche possono essere arginati mediante un’accurata Progettazione dell’impianto ed
utilizzando collaudati sistemi di filtraggio.
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I problemi che si riferiscono all’immissione di armoniche sono spesso attribuibili all’utente. La causa dei problemi sugli
impianti risiede nella presenza di correnti armoniche che, per effetto delle cadute di tensione sull’impedenza di rete,
generano corrispondenti tensioni armoniche. Questa distorsione della tensione, o almeno una sua parte, si propaga
negli impianti adiacenti al sistema e si combina con la distorsione di fondo della tensione presente in qualsiasi sistema
di trasmissione (ad esempio a causa della non linearità dei trasformatori). Limitando l’emissione di armoniche di
corrente gli utenti possono portare il livello di distorsione della tensione in rete entro limiti accettabili.

PERCHÉ RILEVARE E LIMITARE LE ARMONICHE?

Fenomeno in crescita, solo una decina di anni fa l’attenzione per il fenomeno delle armoniche era ancora
poco sentito perché gli effetti sulle reti erano generalmente poco rilevanti. Ma l’utilizzo dell’elettronica di
potenza è andato diffondendosi sempre più, amplificando notevolmente il fenomeno in tutti i settori di
attività e rendendo fondamentale la necessità di valutare l’impatto armonico sugli impianti. Le armoniche
sono sempre più difficili da limitare dal momento che le apparecchiature vitali per l’azienda sono spesso la
causa della comparsa delle perturbazioni.

LE PERTURBAZIONI CAUSATE DALLE ARMONICHE

Le armoniche che circolano nell’impianto provocano un generale peggioramento della qualità dell’energia e
sono all’origine di numerosi disturbi:
 Sovraccarico della rete di distribuzione (aumento del valore efficace della corrente)
 Sovraccarico nel conduttore di neutro dovuto alla somma delle correnti di terza armonica create dai
carichi monofase
 Sovraccarico, vibrazioni e usura precoce di alternatori, trasformatori, motori
 Sovraccarico e usura dei condensatori di rifasamento
 Deformazione della tensione di alimentazione con possibile malfunzionamento delle utenze più
sensibili
 Disturbi alle linee di comunicazione (telefono).
 Conduttore di neutro, In un sistema trifase a stella con neutro, la forma d’onda di ogni fase
è sfasata di 120° cosicché, quando le fasi sono ugualmente caricate, la corrente nel neutro
è nulla. Quando il carico non è equilibrato, nel neutro scorre solo la corrente di
bilanciamento. Sebbene le correnti fondamentali si elidano, le armoniche non lo fanno,
infatti le multiple dispari della terza armonica, ovvero le armoniche omeopolari, si sommano
nel conduttore di neutro.

 Effetto pelle, La corrente alternata tende a distribuirsi sulla superficie più esterna di un
conduttore. L’effetto pelle è normalmente ignorato perché ha scarso effetto a frequenza
industriale, ma oltre i 350Hz, cioè la settima armonica, diventa significativo, causando
perdite addizionali e riscaldamento.

 Rumore di zero crossing (passaggio per lo zero) Molti convertitori elettronici individuano il
punto in cui la tensione di alimentazione attraversa l’asse dei tempi per determinare l’istante
di conduzione. Quando sono presenti armoniche o transitori sull’alimentazione, il passaggio
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per lo zero diventa più difficile da identificare, conducendo ad un'operazione errata. Infatti,
in questi particolari casi, possono esserci passaggi per lo zero per ogni semiperiodo. Gli effetti
dovuti alla presenza di armoniche, anche se non istantaneamente visibili, possono avere serie
conseguenze nel medio e lungo termine. Tali conseguenze sono essenzialmente legate ad un
funzionamento delle apparecchiature e dei componenti, sia di rete sia dell'impianto del
Cliente, a tensioni, correnti e frequenze per le quali non erano stati dimensionati e causa, in
generale, di sovra riscaldamenti (aumento delle perdite con riduzione della possibilità di
funzionamento a pieno carico), aumento dei valori di picco delle tensioni di alimentazione,
vibrazioni e fatica meccanica, invecchiamento precoce delle apparecchiature.

 Nei trasformatori, le armoniche, soprattutto quelle di corrente, producono


essenzialmente perdite supplementari nel ferro e nel rame.

 Nei motori sincroni e asincroni le armoniche determinano perdite supplementari nel


ferro e nel rame e coppie pulsanti, che possono sollecitare in modo indebito gli organi di
accoppiamento meccanico, in particolare quando la loro frequenza si approssima alla
frequenza caratteristica di oscillazione torsionale degli alberi.

 I cavi sono soggetti a un aumento delle perdite di elettriche e nel rame; nel caso
di cavi di neutro il riscaldamento può derivare dalla circolazione di correnti
armoniche di ordine 3 e multiple.

 Anche i condensatori subiscono un aumento delle perdite dielettriche, ma il problema maggiore è


posto dal fatto che la loro reattanza diminuisce in proporzione diretta con il rango delle armoniche,
per cui il tasso di correnti armoniche che li attraversano è molto superiore a quello di distorsione
della tensione ai loro estremi. Ne segue che il valore efficace di una corrente determinata da una
tensione distorta è più elevato di quello prodotto da una tensione sinusoidale avente lo stesso
valore efficace della tensione distorta. Da non trascurare è inoltre la possibilità di innesco di
condizioni di risonanza tra i condensatori e gli elementi induttivi di rete, con aumenti delle correnti
e delle tensioni armoniche corrispondenti alla frequenza di risonanza.

 Si pone inoltre il problema delle interferenze sui circuiti telefonici. I dispositivi basati
sull'elettronica di potenza, oltre ad essere tra i principali responsabili nella 110 generazione di
armoniche, sono a loro volta influenzati dalla presenza di armoniche, specie di tensione, in merito
a problemi di sincronizzazione e commutazione (ponti convertitori a diodi o tiristori).

 Relativamente alle Inter armoniche (allo stato attuale rappresentano un fenomeno ancora allo
studio), gli effetti prodotti si possono ricondurre essenzialmente alla origine di fenomeni di flicker,
nel caso in cui la frequenza Inter armonica sia prossima alla fondamentale.

 Squilibrio della tensione, Le condizioni di squilibrio possono creare inconvenienti, soprattutto nelle
macchine rotanti sincrone e asincrone, perché la circolazione di correnti di sequenza inversa negli
avvolgimenti determina un campo rotante di senso opposto a quello normale. Compaiono quindi nel
rotore correnti di frequenza circa doppia di quella di rete, che provocano perdite supplementari, con
seguenti sopraelevazioni di temperatura, riduzione delle coppie di avviamento, rumore e vibrazioni.

 Nei ponti convertitori lo squilibrio della tensione di alimentazione provoca la comparsa eli
armoniche di corrente supplementari, rispetto a quelle caratteristiche.

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 Segnali e disturbi ad alta frequenza, I principali sistemi di trasmissione di segnali in Italia oggi
utilizzati, su linee aeree di alta tensione per trasmissioni con onde convogliate, hanno la banda di
frequenza tra 80 e 400 kHz.

 Alla casistica dei disturbi finora esaminati va aggiunto quello determinato da sorgenti di segnali in
alta frequenza (AF). Si tratta di apparecchi in cui la presenza ditali frequenze è intrinseca al
funzionamento (per es.: sistemi di telecomunicazioni, forni a induzione o a microonde, alimentatori
a commutazione, televisori), oppure è un fenomeno secondario, come per i motori a collettore.

 L'effetto dei disturbi AF più facilmente avvertito è il prodursi sugli apparecchi radio di crepitii e
ronzii e, sui televisori, di strisce orizzontali instabili, ma essi possono agire in forma meno
immediatamente identificabile anche su altre apparecchiature (ad esempio strumenti di
precisione e apparati medicali).

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ANALISI DELLO STATO DI FATTO DEGLI IMPIANTI

I sistemi elettrici che vengono presi in esame sono principalmente gli impianti ascensori a fune/idraulici, scale
mobili e tappeti mobili provisti di motori elettrici, motori pompe, inverter, etc. L’elevato utilizzio dei suddetti
impianti rende particolarmente interessante l’ottimizzazzione dei parametri elettrici.

PER QUESTI SISTEMI SI RACCOL GONO SUL CAMPO LE SEGUENT I INFORMAZIONI:

 Identificazione anagrafica macchina;


 Esame visivo;
 Verifica corrente ( I ) di assorbimento sulle linea L1,L2,L3,N, Voltaggio ( V ) sulle linea L1,L2,L3,N ,
Potenza Attiva ( KW ) sulle linea L1,L2,L3,N, Frequenza ( F ),
Potenza Reattive ( Q ) e Potenza apparente ( S ), Fattore di potenza ( PF ),
VERIFICA SQUILIBRIO TENSI ON E / CORRENTE; (TANGENT Φ ), CORRENTI, TENSIO NI, FREQUE NZA E POTENZE MEDIE

 Tasso armoniche distorsioni THD , THDV voltaggio, THDi corrente fino al grado 11
 Compilazione scheda dell’impianto;
 Segnalazioni di eventuali non conformità.
 Possibili soluzioni di base Azione correttiva
 Verifica Temperatura – Misura Termografico.

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STRUMENTAZIONE UTILIZZATA

Lo strumento utilizzato è il DIRIS60 della Socomec e ingloba tutta quella serie classica di strumenti di misura per
parametri elettrici. Il DIRIS60 consente tra l’altro la misurazione dei parametri fondamentali di una rete
elettrica quali:

 Correnti L1, L2, L3, N


 Tensioni U1, U2, U3, U
 Frequenza F,
 Potenze attive P,
 Reattive Q e apparenti S,
 Fattore di potenza PF
 Potenze previste Predictive
 Squilibrio tensione / corrente; Tangent cp
 Temperatura (optional)
 Correnti, tensioni e frequenza medie
 Potenze medie
 Contatori di energia (cl. 0,5S IEC 62053-22; cl. 2 IEC 62053-22)
 Contatori d'impulsi 1* 2...6 opzione 2...6 opzione
 ANALISIDELLAQUALITÀERILIEVODEGLIEVENTI
 Tasso armonica distorsioni THD 3U, 3V, 3 I/In fino al grado 63
 Sovratensioni, buchi di tensione e interruzioni, sovratensioni
 Memorizzazione delle curve RMS 1/2 periodo
 Eventi & Allarmi
 Potenze medie max Kw
 Correnti medie max
Tutte queste funzioni possono essere registrate per permettere una sessione di misura
che si evolve nel tempo, fornendo in oltre la possibilità di analizzare anche i transitori.

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IDENTIFICAZIONE ANAGRAFICA MACCHINA E VERIFICHE.

Nel seguente capitolo si tratterà delle possibili aree di intervento che possono facilmente essere individuate
durante un’analisi energetica preliminare, che risulta poi essere il fulcro della nostra attività di verifiche
presso ……... Essendo un’analisi preliminare, volta soprattutto a far avvicinare ai temi inerenti l’efficienza e
quindi il risparmio energetico, si è volta l’attenzione sui n°232 Ascensori, Scale mobili , Tappeti mobili e
Funicolari il cui funzionamento risulta continuo durante l’attività di lavoro (elevato numero di ore di lavoro
l’anno), con potenze e consumi facilmente calcolabili e con la possibilità di poter misurare i dati elettrici senza
sconvolgere il funzionamento degli stessi. L’attività di valutazione si è soffermatà quindi principalmente sullo
studio di motori elettrici degli ascensori, scale mobili e tappeti mobili.

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MODO OPERATIVO

Si studiano la tensione e la corrente in corrispondenza:


 Del punto di alimentazione dell’impianto
 Con i risultati ottenuti si potrà:
 Valutare gli eventuali declassamenti da applicare ai componenti dell’impianto
 decidere i sistemi di compensazione (protezioni e filtri) contro le armoniche da installare e in
quale punto dell’impianto collegarli,confrontare i valori dei vari indicatori con quelli ritenuti
accettabili dall’ente distributore dell’energia: valori limite del tasso di distorsione armonica,
valori accettabili, valori di riferimento.

Nelle tabelle seguenti come identificazione dell’impianto s’indica come matricola;


NT=TAPPETI MOBILI, NS=SCALE MOBILI, NA=ASCENSORE, SA=ASCENSORE, NP=PIATTAFORMA

 I-L1,L2,L3= Corrente delle tre fasi,


 I-L12,L23,L13= corrente tra le fasi
 I-TOTALE=corrente totale,
 I-Unb.=corrente sblanciate,
 V-L12,L23,L13= voltaggio tra le fase
 F-HZ=Frequenza,
 Vn-L1,L2,L3=voltaggio tra le fase verso Neutro,
 V-Tot= tensione totale,
 Pkw-L1,L2,L3= Potenza attiva nelle fasi
 Pkw-Tot= potenza attiva totale,
 Qkvar-L1,L2,L3=Potenza reattiva nelle fasi,
 Qkvar-TOT=potenza reattiva totale,
 Skva-L1,L2,L3= Potenza apparente nelle fasi
 Skva-TOT= potenza apparente totale,
 PF-L1,L2,L3=Power Factor delle linee,
 Pkw-PREDITTIVO,
 Qkvar-PREDITTIVO,
 Skva-PREDITTIVO
 TAN-FI= Squilibrio tensione / corrente,
 THDI %-L1,L2,L3=Tasso di distorsione armonico della corrente nelle fasi
 THDI %-L12,L23,L31=Tasso di distorsione armonico della corrente tra le fasi
 THDI -3-%-L1,L2,L3= 3° Tasso di distorsione armonico della corrente nelle fasi
 THDI -5-%-L1,L2,L3= 5° Tasso di distorsione armonico del corrente nelle fasi
 THDI -7-%-L1,L2,L3= 7° Tasso di distorsione armonico del corrente nelle fasi
 THDI -9-%-L1,L2,L3= 9° Tasso di distorsione armonico del corrente nelle fasi
 THDI -11-%-L1,L2,L3= 11° Tasso di distorsione armonico del corrente nelle fasi

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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Pag. 23 a 38
I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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Pag. 25 a 38
I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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Pag. 26 a 38
I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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Pag. 27 a 38
I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Esame misure rilevate ---------------------------------

Possibili soluzioni di base --------------------------------


Azione correttiva

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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Pag. 29 a 38
I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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I-
MATRICOLA I-L1 I-L2 I-L3 I-L12 I-L23 I-L13 TOTALE I-UNB V-L12 V-L23 V-L13

MATRICOLA F-Hz Vn-L1 Vn-L2 Vn-L3 Vn-L12 Vn-L23 Vn-L13 Vn-TOT Pkw-L1 Pkw-L2 Pkw-L3

Qkvar- Skva-
MATRICOLA Pkw-TOT Qkvar-L1 Qkvar-L2 Qkvar-L3 TOT Skva-L1 Skva-L2 Skva-L3 TOT PF-L1 PF-L2

Pkw- Qkvar- Skva- Vmax- Vmax-


MATRICOLA PF-L3 PF-TOT PRED. PRED. PRED. TAN-FI Imax-L1 Imax-L2 Imax-L3 L12 L23

Vmax- 1°THDI 1°THDI 1°THDI 1°THDU 1°THDU 1°THDU 3°THDI%-


MATRICOLA L13 Pmax Qmax Smax %-L1 %-L2 %-L3 %-L12 %-L23 %-L13 L1

3°THDI%- 3°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 5°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 7°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%- 9°THDI%-
MATRICOLA L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3 L1 L2 L3

OSSERVAZIONE
Esame Visivo Funzionamento regolare

Deformazione sensibile della forma d’onda della corrente


Esame misure rilevate

Possibili soluzioni di base Miglioramento della “Power Quality” mediante filtri di armoniche
Azione correttiva opportunamente dimensionati.

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LIMITI DI DISTORSIONE ARMONICA

Il THD (Total Harmonic Distortion) in tensione caratterizza la deformazione della forma d’onda della tensione.
Se tale indice ha valore è inferiore al 5%, valore da considerarsi normale, non è necessario prendere alcun
provvedimento. Se il suo valore è compreso tra il 5 e l’8%, significa che l’impianto è caratterizzato da una
forte armonicità e con molta probabilità vi sono dei malfunzionamenti, nell’impianto. Se il valore supera
l’8%, è necessario prendere provvedimenti (sistemi di compensazione) per evitare malfunzionamenti.
Il THD (Total Harmonic Distortion) in corrente caratterizza la deformazione della forma d’onda della corrente.
Se il suo valore è inferiore al 10% si è nell’ambito della normalità; se invece si è tra il 10 e il 50% significa
che si è in presenza di un impianto con una sensibile armonicità che potrebbe causare surriscaldamenti:
può rendersi necessario il sovradimensionamento dei conduttori. Se il THD in corrente è maggiore del 50%
siamo in presenza di un impianto fortemente perturbato che può avere malfunzionamenti significativi: è
necessario procedere ad un’analisi dell’impianto per realizzare le opportune contromisure.

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PERCHE’ INSTALLARE I FILTRI D’ARMONICA

L’influenza economica legata alla presenza di armoniche può essere così schematizzata:
 Aumento delle perdite – la presenza di perdite supplementari di energia pesa evidentemente sui costi
d’impianto, anche per l’eventualità di dover sottoscrivere contratti più gravosi o comunque con
tariffe più penalizzanti, come accade in certi paesi;
 Necessità di sovradimensionamenti – l’esigenza di dover sovradimensionare conduttori e
apparecchiature elettriche può rappresentare un onere aggiuntivo non indifferente;
 Costi di fermo impianto ; spese aggiuntive eventuali conseguenti all’intervento intempestivo delle
protezioni;
 Diminuzione della durata di vita dei materiali – a titolo orientativo, uno studio della Canadian
Electrical Association ha dimostrato che una tensione di alimentazione con THD pari al 10% causa
una diminuzione della durata di vita:
 del 32,5% per gli apparecchi monofase
 del 18% per quelli trifase
 del 5% per i trasformatori
Per avere delle apparecchiature che garantiscano la durata di vita necessaria bisogna ricorrere, ancora una
volta, al sovradimensionamento.

CRITERI DI SCELTA DEI FILTRI DA INSTALLARE.


i filtri passivi permettono:
 la compensazione dell’energia reattiva
 una grande capacità di filtraggio in corrente.
 L’impianto su cui installare un filtro passivo deve presentare una sufficiente stabilità,con fluttuazioni
del carico limitate.
 Se la potenza reattiva fornita è importante è consigliabile mettere fuori tensione il filtro passivo per
i periodi di carico ridotto.
 Lo schema di collegamento di un filtro deve tenere conto dell’eventuale presenza di un condensatore
di rifasamento che potrebbe tuttavia richiedere il suo scollegamento.
 i filtri attivi permettono il filtraggio delle armoniche su un’ampia gamma di frequenza con una
compensazione molto precisa. Sono adatti a qualsiasi tipo di carico, tuttavia la potenza che sono in
grado di fornire è limitata
 i filtri ibridi associano le prestazioni e i vantaggi dei filtri passivi e dei filtri attivi.

I filtri di assorbimento armoniche vengono utilizzati nelle applicazioni industriali, unitamente a inverter a
frequenza variabile equipaggiati con convertitori a sei impulsi, quando si è in presenza di un carico pressoché
prevedibile, come scale mobili, tappeti mobili,ascensori. I componenti dei filtri sono accordati in modo tale
da assorbire solamente le armoniche più problematiche e offrire impedenza molto bassa a tutte le altre
frequenze. Per questo motivo hanno perdite basse. Sono essenzialmente filtri passivi basati sul collegamento
serie/parallelo di induttori e condensatori. Vengono collegati alla linea di potenza lato ingresso di un inverter.
A pieno carico la distorsione armonica totale può essere ridotta fino al valore del 5%. inoltre ulteriori vantaggi
che possono essere ottenuti con l’utilizzo dei filtri di assorbimento armoniche:
 Eliminazione dei disturbi dovuti alle commutazioni
 Riduzione del consumo di energia
 Maggior durata di esercizio dell’inverter e del motore
 Miglioramento della power quality

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 Miglioramento del displacement power factor (CosΦ)
 Miglioramento dell’harmonic power factor (PF)
I filtri di assorbimento armoniche possono essere utilizzati con carichi elettrici che hanno distorsione
armonica costante e prevedibile con una o due frequenze armoniche predominanti come ad esempio la
quinta e la settima (250 Hz e 350 Hz). Un singolo filtro di assorbimento armoniche può essere utilizzato con
più inverter a patto che gli inverter partano e si arrestino simultaneamente e non in sequenza.

ESEMPI DI APPLICAZIONI:

Le figure dimostrano una tipica applicazione dei filtri di armoniche agli scala mobile , ascensori geared e
gearless. MRL che sono azionati da un motore asincrono o sincrono PM e che viene utilizzata negli edifici
pubblici e privati. I filtri sono stati progettati per ridurre le armoniche in accordo con la direttiva ascensori
95/16/CE che stabilisce; un costruttore può applicare le norme armonizzate al fine di soddisfare i requisiti
essenziali delle direttive EMC: EN 12016:2004 – Immunità , EN 12015:2004 – Emissioni (che includono tabelle
per i limiti RFI e di distorsione armonica).

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