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Che cos’è l’UNESCO?

U.N.E.S.C.O. → United Nations Educational, Scientific and Cultural Organization


Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Educazione, la Scienza e la Cultura

L’UNESCO è l’organizzazione internazionale che promuove il patrimonio artistico e


culturale a livello mondiale. Promuove il sinergismo culturale, etnico ed artistico su scala
mondiale, con progetti volti alla tutela dei diritti umani e al contrasto dei conflitti.
I programmi dell'UNESCO contribuiscono al raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo
Sostenibile definiti nell'Agenda 2030, adottati dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite
nel 2015.

L'UNESCO:

- sviluppa strumenti educativi per aiutare le persone a vivere come cittadini globali
liberi dall'odio e dall'intolleranza.

- lavora affinché ogni bambino e ogni cittadino abbia accesso a un'istruzione di


qualità promuovendo il patrimonio culturale e la pari dignità di tutte le culture.

- rafforza i legami tra le nazioni.


- promuove programmi e politiche scientifiche quali piattaforme per lo sviluppo e la
cooperazione.

- si batte per la libertà di espressione, come diritto fondamentale e condizione


fondamentale per la democrazia e lo sviluppo.

- aiuta i paesi ad adottare standard internazionali e gestisce programmi che


favoriscono il libero flusso di idee e la condivisione delle conoscenze.

La Nascita dell’UNESCO

Già nel 1942, in tempo di guerra, i governi dei paesi europei, che stavano affrontando la
Germania nazista e i suoi alleati, si incontrarono nel Regno Unito per la Conferenza dei
Ministri Alleati dell'Istruzione (CAME).

La Seconda guerra mondiale era tutt'altro che finita, eppure quei paesi cercavano modi e
mezzi per ricostruire i loro sistemi educativi una volta ristabilita la pace.

Molto rapidamente, il progetto ha preso slancio e presto ha preso una nota universale. I
nuovi governi, compreso quello degli Stati Uniti, hanno deciso di aderire.

Su proposta di CAME, una Conferenza delle Nazioni Unite per la creazione di


un'organizzazione educativa e culturale (ECO/CONF) fu convocata a Londra dal 1º al 16
novembre 1945.
La guerra era appena finita quando la conferenza si è aperta. Ha riunito i rappresentanti di
quarantaquattro paesi che hanno deciso di creare un'organizzazione che incarnasse una
vera cultura di pace.

Ai loro occhi, la nuova organizzazione deve stabilire la "solidarietà intellettuale e morale


dell'umanità" e, così facendo, prevenire lo scoppio di un'altra guerra mondiale.

Nel mondo interconnesso di oggi, il potere della cultura di trasformare le società è chiaro.
Le sue diverse manifestazioni - dai nostri preziosi monumenti storici e musei alle pratiche
tradizionali e alle forme di arte contemporanea - arricchiscono la nostra vita quotidiana in
innumerevoli modi.

Il patrimonio costituisce una fonte di identità e coesione per le comunità sconvolte dal
cambiamento sconcertante e dall'instabilità economica.

La creatività contribuisce a costruire società aperte, inclusive e pluralistiche.


Sia il patrimonio che la creatività pongono le basi per società della conoscenza vibranti,
innovative e prospere.

L'UNESCO è convinta che nessuno sviluppo può essere sostenibile senza una forte
componente culturale.

Le Necropoli etrusche di Cerveteri e Tarquinia.


Questi due grandi cimiteri etruschi riflettono diversi tipi di pratiche di sepoltura dal IX al I
secolo a.C., e testimoniano le conquiste della cultura etrusca che in nove secoli ha
sviluppato la prima civiltà urbana nel Mediterraneo settentrionale.

Alcune tombe sono monumentali, scavate nella roccia e sormontate da imponenti tumuli.
Molti presentano sculture sulle loro pareti, altri hanno pitture murali di eccezionale
qualità.

La necropoli nei pressi di Cerveteri, nota come Banditaccia, contiene migliaia di tombe
organizzate secondo un piano cittadino, con strade, piazzette e quartieri.

Il sito contiene diversi tipi di tombe: trincee scavate nella roccia; tumuli; e alcuni, anche
scolpiti nella roccia, a forma di capanne o case con una ricchezza di dettagli strutturali.
Queste forniscono l'unica testimonianza sopravvissuta di architettura residenziale etrusca.

La necropoli di Tarquinia, nota anche come Monterozzi, contiene 6.000 tombe scavate
nella roccia. È famosa per le sue 200 tombe dipinte, la prima delle quali risale al VII secolo
a.C.

MOTIVI PER CUI SONO PATRIMONI DELL’UMANITA’:

- Le necropoli di Tarquinia e Cerveteri sono capolavori di genio creativo: le grandi


pitture murali di Tarquinia sono eccezionali sia per le loro qualità formali che per il
loro contenuto, che rivelano aspetti della vita, morte, e le credenze religiose degli
antichi Etruschi.
Cerveteri mostra in un contesto funerario gli stessi schemi urbanistici e
architettonici utilizzati in una città antica.

- Le due necropoli costituiscono una testimonianza unica ed eccezionale dell'antica


civiltà etrusca, l'unico tipo di civiltà urbana dell'Italia preromana.
Inoltre, la rappresentazione della vita quotidiana nelle tombe affrescate, molte
delle quali sono repliche di case etrusche, è una testimonianza unica di questa
cultura scomparsa.

- Molte delle tombe di Tarquinia e Cerveteri rappresentano tipi di edifici che non
esistono più in altre forme. I cimiteri, repliche di schemi urbanistici etruschi, sono
alcuni dei primi esistenti nella regione.