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l'eleatismo fiorisce nelle colonie greche dell'italia meridionale

prende il nome dalla città di Elea

filosofia eleatica mentre gli ionici avevano ricercato o la sostanza fisica delle cose
filosofia diversa da quella ionica l'eleatismo va oltre la superficie per giungere a un essere unico,
eterno e immutabile

compose opere di poesia (dirette soprattutto contro Omero e


Esiodo e intramezzò i propri versi con riflessioni teologiche e
filosofiche

il suo punto di partenza era una critica risoluta contro


l'antropomorfismoo religioso proprio delle credenze cimuni dei
Senofane di Colofone greci

nato tra il 580 e 565 a.c


per senofane c'è una sola divinità ed essa non assomiglia agli
uomini né per il corpo né per il pensiero

fondatore della scuola eleatica

parmenide nel proemio immagina di essre trasportato al


espose il suo penisero in un'opera in versi con il titolo "sulla cospetto di una dea, la quale gli rivela "il solido cuore della ben
natura" rotonda verità"

il sentiero della verità: basato sulla ragione che ci fa conoscere


secondo Parmenide di fronte all'uomo si aprono l'essere vero
sostanzialmente due vie: il sentiero dell'opinione: basato sui sensi che ci fa conoscere
l'essere apparente

con questa tesi afferma che l'essere esiste e il non essere non
parmenide dice che "l'essere è e non può non essere" mentre esiste

Parmenide "il non essere non è e non può essere inoltre questa tesi presuppone la validità di due principi logici
che verranno teorizzati e codificati solo più tardi
550-450 a.c.

inoltre nasce un nuovo pensiero filosofico chiamato "entologia"


cioè il "discorso sull'essere " o studio dell'essere nelle sue
caratteristiche universali

l'essere è ingenerato e imperituro perchè se nascesse o


perisse implicherebbe il non essere

di conseguenza l'essere è eterno poichè se fosse nel tempo


grazie a parmenide il termine "essere" diventa un sostantivo
implicherebbe il non essere del passato e il non essere del
neutro che allude a un concetto astratto
futuro essere ontologicamente perfetto
l'essere vero è immutabile e immobile perchè se mutasse o si
muovesse implicherebbe di nuovo il non essere

l'essere inoltre è finito,la finitudine è sinonimo di compiutezza e


perfezione

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