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Prova d’esame di Ingegneria delle Reazioni Chimiche e Progettazione di

Reattori Chimici del 25 maggio 2012

AVVERTENZE
Scrivere il proprio nome, cognome e numero di matricola all’esterno della cartella e su ciascun
foglio distribuito dalla Commissione.
Scrivere in modo chiaro ed intelligibile.
Raccogliere in un solo fascicolo tutto ciò che riguarda un dato esercizio, evidenziando le singole
parti di esso.
Utilizzare solo i fogli distribuiti dalla Commissione.
Non è indispensabile svolgere interamente un esercizio. Singole parti di esso saranno valutate,
purché chiaramente presentate.
La Commissione
1) La reazione in fase liquida 2AB, descritta da cinetica lineare (k=0.5 h–1), è condotta
disponendo di una corrente di alimentazione nota (Q0=1 L h–1; CA0=1 M) e di 4 reattori ideali: due
CSTR, ciascuno avente volume pari a 1 L; due PFR, di volume pari a 1 L e 2 L, rispettivamente.
Determinare la configurazione reattoristica atta a massimizzare la produttività, calcolando
contestualmente il valore di quest’ultima.

2) Il processo in fase acquosa A=B, descritto dalla mappa termocinetica allegata, è caratterizzato da
un calore di reazione H=-20000 cal mol–1, ed è condotto in un PFR adiabatico sino al 70% di
conversione disponendo di una corrente contenente A (CA0=1 M) alla temperatura di 70°C.
Determinare le migliori condizioni operative.
3) Il seguente processo reattivo in fase liquida:
1 2
A P R
descritto dalle seguenti espressioni cinetiche:
kgmol
r1  k1 k1  2 3
m min
kgmol
r2  k 2 k 2  0.05 3
m min
deve essere condotto avendo a disposizione un reattore tubolare caratterizzato da flusso a pistone di
volume pari a 1m3 ed un reattore continuo a perfetta miscelazione di volume pari a 0.5m 3. La
corrente da processare (portata volumetrica di 1m3/min) contiene il solo composto A alla
concentrazione di 4 kgmol/m3. Si determini la configurazione reattoristica ottimale:
1. per la massimizzazione della selettività globale di A in P;
2. per la massimizzazione della resa di A in P.