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Democrazia è una parola “composta” da due parole

che traggono origine dalla lingua greca: δῆμος


(démos) Popolo e κράτος (cràtos) Potere, quindi:
“Potere del popolo”, ed etimologicamente significa
“Governo del popolo”.

A VOLTE BASTA USARE IL CERVELLO ED ESSERE OBIETTIVI

L'Italia non è certo un paese esemplare sul piano politico/rappresentativo,


nondimeno non si riesce a comprendere l'atteggiamento dei suoi cittadini che, a
quanto pare, sono proprio loro a RIGETTARE i diritti anche costituzionali che li
renderebbero veramente sovrani.

Una Democrazia basata solo ed esclusivamente sulla delega in bianco (in 63 anni
abbiamo visto cosa ha prodotto in Italia la sola Democrazia Rappresentativa ) non è
Democrazia.

La Democrazia è quella forma di governo dove il popolo può esercitare la sovranità


non solo ogni 5 anni mettendo una X su una scheda elettorale.

La nostra Costituzione da strumenti al popolo che vanno oltre il voto periodico


elettivo ma gran parte del popolo non lo sa, chi lo sa vede la questione con molta
superficialità e con una scrollata di spalle prosegue la propria strada da suddito e
altri fanno finta di non sapere anche quando sanno o potrebbero sapere (basta
leggere la Costituzione italiana).

E' ovvio che è molto più comodo godersi la vita e dedicare il proprio tempo a
renderla più piacevole possibile e delegare qualcun altro per le cose importanti,
lamentandosi poi se il delegato sbaglia o approfitta della delega ricevuta per
pensare solo ed esclusivamente al proprio orticello.
Ma se diventa sempre più difficile godersi la vita a causa di ristrette minoranze che
dettano legge in maniera fra l’altro arbitraria occorre forse iniziare ad occuparsi di
ciò che si è sempre preferito delegare.

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La Democrazia, come recità l'art. 1 della nostra Costituzione, è quella forma di
governo dove "la sovranità appartiene al popolo" che può sì eleggere dei
rappresentanti ogni 5 anni a cui delegare la gestione e l'amministrazione della cosa
pubblica (res-publica) ma può anche chiedere provvedimenti legislativi ed esporre
comuni necessità attraverso le Petizioni (art. 50 Cost.1) - che i rappresentanti
ignorano da solo 63 anni (1948-2011); può proporre disegni di legge (art. 71 Cost.2),
- che i rappresentanti eletti non discutono mai dando la precedenza arbitrariamente
ai loro disegni di legge; può abrogare le leggi fatte dai rappresentanti (art. 75 Cost.3),
- che i rappresentanti spesso reintroducono dopo qualche anno senza nemmeno
sentire il parere del popolo che le aveva abrogate; può confermare leggi che
integrano o modificano la Costituzione (art. 138 Cost.4), - che i rappresentanti spesso
aggirano ricorrendo ai 2/3 dei voti delle Camere; può chiedere che vengano inseriti
Referendum di tipo consultivo, propositivo, revocativo e deliberativo negli Statuti e
nei Regolamenti comunali (art. 8 comma 3 Dlgs 267/00) - oltre quelli già previsti a
livello nazionale (abrogativo e confermativo).

Se il popolo non potesse fare altro che delegare eleggendo dei rappresentanti non
avrebbero introdotto nella Legge FONDAMENTALE della repubblica italiana (art.
XVIII disp. trans. e finali Cost.5) quanto espresso agli artt. 50, 71, 75 e 138 della
Costituzione.

Tutto questo dovrebbe domandarselo ogni singolo cittadino che lamenta la


situazione socio/economica e politica della nazione e dovrebbe assieme ad altri
cittadini, che nutrono gli stessi sentimenti, PRETENDERE il rispetto di tali principi non
applicati e non rispettati dai rappresentanti eletti.

1
Tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
2
(comma 2) Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila elettori, di
un progetto redatto in articoli.
3
(comma 1) È indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una legge o di un atto avente
valore di legge, quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali.
4
(comma 2) Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare quando, entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne
facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomila elettori o cinque Consigli regionali. La legge
sottoposta a referendum non è promulgata, se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.
5
(comma 4) La Costituzione dovrà essere fedelmente osservata come Legge fondamentale della Repubblica da tutti i
cittadini e dagli organi dello Stato.

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Fino a che il legittimo proprietario non pretenderà il riconoscimento dei propri beni,
gli sciacalli faranno sempre man bassa.

La sola Democrazia Rappresentativa è la più grande e colossale truffa che camuffa


un'Oligarchia in una specie di Democrazia e nulla più e la Costituzione italiana non
prevede SOLTANTO quella e spiega addirittura anche come poter rendere
effettivamente sovrani i cittadini nel corso del tempo.

In ordine temporale i passi sono determinati da quanto segue:

art. IX disp. transitorie e finali Cost.:


"La Repubblica, entro tre anni dall'entrata in vigore della Costituzione,adegua le sue
leggi alle esigenze delle autonomie locali e alla competenza legislativa attribuita
alle Regioni."

art. 5 Cost. (fra i PRINCIPI FONDAMENTALI):


"La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua
nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo;
adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e
del decentramento."

art. 8 comma 3 Dlgs 267/00:


"Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione
nonché procedure per l'ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini
singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi
collettivi e devono essere, altresì, determinate le garanzie per il loro tempestivo
esame. Possono essere, altresì, previsti referendum anche su richiesta di un
adeguato numero di cittadini."

Non capisco cosa vuole e cosa aspetta la gente!


Gli eletti fanno bene a sfruttarci e chissà come rideranno!
Gli stiamo dando tutti gli alibi possibili ed immaginabili perché continuino a regnare
indisturbati.

21 gennaio 2011

Bruno Aprile - Locate Varesino (CO) - tel. 3472954867 - CCDD Comitato Cittadino Democrazia Diretta
http://comitatocittadinodemocraziadiretta.blogspot.com - http://brunoaprile.ucoz.com

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CITAZIONI:

• "Un Governo popolare, quando il popolo non sia informato, o non disponga dei mezzi per acquisire
informazioni, può essere solo il preludio ad una farsa o ad una tragedia, e forse ad entrambe."
(James Madison, quarto presidente degli USA.)

• "La Democrazia è il Governo del Popolo, dal Popolo, per il Popolo"


(Abramo Lincoln, sedicesimo presidente degli USA)

• "Regimi democratici possono essere definiti quelli nei quali, di tanto in tanto, si da’ al Popolo l'illusione di
essere Sovrano"
(Benito Mussolini – uno di tanti Dittatori – d’Italia)

• "Non sono i Popoli a dover avere paura dei propri Governi, ma i Governi che devono avere paura dei propri
Popoli"
(Thomas Jefferson - terzo presidente degli USA)

• "Qual' è il miglior Governo?... Quello che ci insegna a governarci da soli"


(Johann Wolfang Von Goethe - considerato uno dei più grandi letterati tedeschi)

• "La Democrazia non è uno sport da spettatori: se tutti stanno a guardare e nessuno partecipa, non funziona
più!"
(Michael Moore - produttore cinematografico USA che ha affrontato con spirito critico i problemi e le
contraddizioni del sistema politico, economico e sociale degli Stati Uniti)

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