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Sabato, 7 novembre 2020 Numero 205 € 0,50 *

scrivono per noi

Alberto Anile
Alessandro Bergonzoni
Leggerlo Francesca Cappelletti
sempre Maurizio Cucchi
Leggerlo
comunque Giancarlo De Cataldo
Ma soprattutto Simonetta Fiori
leggerlo Umberto Gentiloni
di questi tempi
Ecco perché Antonio Gnoli
Mariarosa Mancuso

di Ezio Mauro
Maurizio Maggiani
con le lettere inedite Michela Marzano
di Fëdor Dostoevskij
e un commento
Stefano Massini
di Michele Mari
Paolo Mauri
Marino Niola
Stefania Parmeggiani

La nuova favola

J.K. Rowling
“Noi bambini
illustratori per lei”
di Ilaria Zaffino

L’intervista

La terapia
Dostoevskij
Morgan
“La semplice verità
adoc-photos/Corbis via Getty Images

è che sono buono”


di Luca Valtorta

NZ

* Settimanale, supplemento de la Repubblica del 07/11/2020. Sabato 07/11/2020 da vendersi obbligatoriamente con la Repubblica e D a € 2,50. Da domenica 08/11/2020 opzionale a € 0,50 più il prezzo
del quotidiano. Sped. Abb. Post. Art. 1, Legge 46/04 del 27/02/2004 - Roma.
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2 ROBINSON Copertina Sabato, 7 novembre 2020

Fëdor Dostoevskij
Perché proprio ora
ne abbiamo bisogno
Noi, suoi poveri fratelli in cerca di luce
finiti in castigo senza vedere il delitto
di Ezio Mauro

er misurare le radici del Male (sen- Povera gente; quel tempo «così umido e nebbioso
za illudersi di trovare le sue ragio- che a stento si era fatto giorno» mentre il treno da
Tre forze dominano
P
ni) bisogna andare un’altra volta Varsavia sta arrivando a tutto vapore a Pietrobur-
a prendere Rodion Romanovich go nell’Idiota. Come se la città dettasse uno stato
Raskolnikov al numero 19 di via questo orizzonte abbandonato d’animo, o fosse nata dall’acqua per specchiare e
Grazhdanskaja, proprio all’ango-
lo col vicolo Stoljarnyj, in cima ai
nella solitudine e nell’oppressione ingigantire quell’angoscia, con il vento che prima
di sera viene a gemere sotto i ponti. Per contrasto,
tredici gradini che sta scendendo per l’eternità dentro il quale lo scrittore nei Fratelli Karamazov il colloquio in carcere del
dalla sua soffitta fino al quinto piano. È ancora libe- cardinale Grande Inquisitore con Cristo che è sce-
ro, ma ha già deciso, scegliendo la dannazione. vede dibattersi so nuovamente a camminare nelle «torride stra-
Tra poco sbucherà sotto l’arco del cortile, attraver-
serà il portone, passerà davanti alle 22 bettole
la vita umana: il mistero, de» per manifestarsi almeno un istante al popolo
sofferente — ed è stato subito arrestato — si apre
aperte sulla via, arriverà al ponte Kokushkin e po- l’autorità e il miracolo sulla «buia, calda, esanime notte di Siviglia, dove
co dopo si troverà davanti il numero 104 del cana- l’aria profuma di lauri e limoni», dopo che quindi-
le Griboedov. Sono 730 passi, li aveva contati più ci secoli sono trascorsi «da quando i cieli smisero
volte mentre camminava nei percorsi di prova, pri- di offrire certezze all’uomo».
ma senza crederci, poi via via sempre più impiglia- Dunque «non danno più pegni i cieli». E allora
to nelle sue fantasticherie mostruose, di cui scopri- tre forze dominano questo orizzonte abbandona-
va l’oscura seduzione. Adesso l’ultima pausa, solo to nella solitudine e nell’oppressione dentro il qua-
un attimo, mentre guarda i due androni e i cortili, le Dostoevskij vede dibattersi la vita umana: il mi-
la scala di destra su cui sta per infilarsi fino al ter- stero, l’autorità e il miracolo, come le tre tentazio-
zo piano, dove premerà il campanello con un suo- ni che lo “Spirito tremendo” propone a Gesù nel
no debole e spento, che sembra di latta e non di ot- È Dmitrij Karamazov deserto. Il primo mistero è proprio il Male, la ragio-
tone. Ma prima, davanti alla casa, ha tempo per ne ultima della sofferenza, l’ingiustizia del dolore
mettersi la mano destra sul cuore, che batte trop- che svela il mistero, che attraversa la letteratura russa fin dal Cantare
po forte. Appesa a un cappio cucito all’interno del
soprabito, sotto l’ascella sinistra, è pronta l’accet-
quando comprende delle gesta di Igor («Di pena si piega l’erba/ a terra
si è prostrato/ l’albero per il tormento»), che veni-
ta con cui lassù spaccherà la testa alla vecchia usu- che “il diavolo lotta con Dio va recitato davanti al trono di Vladimir il Sole nel-
raia Alena Ivanovna e a sua sorella Lizaveta, in un la lontananza dell’antica Rus’di Kiev, quando con
delitto di pochi minuti che per 690 pagine insegui- e il campo di battaglia è il cuore il battesimo cristiano del popolo nelle acque sacre
rà il suo castigo.
Tutt’attorno c’è San Pietroburgo, lurida nelle im-
dell’uomo”. Nell’uomo si può del Dniepr vennero abbattuti tutti e sei gli idoli
delle tribù che dalla collina di Boricev vegliavano
mondizie gettate nel canale, luminosa nel ghiac- cercare con la causa il rimedio sul palazzo del Principe: e non per caso si salvò sol-
cio, mobile nelle acque, gelida nella pietra, insin- tanto Perùn terribile, signore del fulmine e del tuo-
cera «perché qui tutto è inganno — come avverte no, che non voleva affondare nel fiume e soprav-
Gogol —, e la città mente a ogni ora». Lo scenario visse per sempre nella sua minaccia distruttiva,
perfetto per disperdere nei vicoli e nelle piazze la perenne perché originaria. Poi di fronte al Male
solitudine e la sofferenza in cui si muove il mondo c’è il silenzio di Blok dopo la rivoluzione («Tutti i
di Fëdor Dostoevskij: anzi, qualcosa di più, perché suoni sono cessati. Soffoco, il poeta muore perché
i suoi romanzi scelgono di “Piter” solo le parti più non ha più nulla da respirare»), l’interrogativo di
buie e più spoglie, quasi a cercare nel paesaggio Osip Mandel’stam («Mio secolo, mia belva, chi sa-
urbano un’eco dolorante all’angoscia dei suoi per- prà guardare nelle tue pupille?»), il Requiem defini-
sonaggi: lo squallore trafelato di piazza Sennaya tivo di Anna Achmatova («Di morte sopra noi sta-
col mercato del fieno che arriva dai barconi, men- vano stelle/ e innocente la Rus’si contorceva/ cal-
tre le taverne riempiono i cortili degli odori di zup- pestata da stivali sanguinosi»), fino al ritratto mini-
pa e carne salata al rafano in Delitto e castigo; la mo ma intimo, a tu per tu, di Nina Berberova: «Vo-
giornata autunnale «grigia, fosca, torbida e agra» glio guarire ma non ci riesco. Non riesco a estirpa-
già alle otto del mattino quando Jakob Petrovic Go- re questo male nero, non riesco a resuscitare. Mi
ljadkin sbadiglia svegliandosi nel Sosia tra il verde La statua sposto senza sapere dove vado, giro in tondo, vivo
sudicio delle pareti affumicate e polverose di via Marzo 2020: un uomo con la mascherina fermo in luoghi che mi rimangono estranei. Sono anch’io
Sestilavosnaja; i singhiozzi soffocati che Makar De- sotto la statua in bronzo dedicata a Fëdor Dostoevskij come uno specchio che non riflette più nulla».
vushkin sente una sera dietro l’uscio dell’unica nel centro di Mosca, davanti alla Biblioteca di Stato L’impossibilità di capire dove nasce questa con-
stanza dove vive una famiglia con tre bambini in russa, o Biblioteca Lenin, una delle più grandi del mondo danna è l’ossessione di Dostoevskij. Certo, ci sono
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Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Copertina pagina 3

cause naturali, quando il male coincide con la ma-


lattia, spiegabile con le leggi della medicina: an-
che se nella febbre e negli incubi della Settimana
Santa Raskolnikov vede la malattia dilatarsi e ingi-
gantirsi «come se tutto il mondo fosse condanna-
to a rimaner vittima d’una epidemia mortale mai
vista né sentita, che dal profondo dell’Asia avanza-
va in Europa. Erano comparsi degli esseri micro-
scopici che si annidavano nel corpo della gente. In-
teri villaggi, intere città e popolazioni erano stati
contagiati ed erano impazziti. Avevano interrotto
i mestieri più usuali, l’agricoltura si era fermata.
Perivano tutti e tutto. L’epidemia cresceva e avan-
zava sempre più. In tutto il mondo si potevano sal-
vare solamente alcune persone, erano i puri e gli
eletti, predestinati a rinnovare e purificare la ter-
ra: ma nessuno e in nessun dove aveva visto quelle
persone, nessuno aveva sentito le loro voci e le lo-
ro parole».
Mentre le campane suonano a stormo tutto il
giorno, «venivano convocati tutti, ma nessuno sa-
peva chi e perché li convocasse», Dostoevskij scen-
de nel profondo del mistero cercando il male
dell’anima, la sua spiegazione, perché «io non vo-
glio e non posso credere che il male sia lo stato nor-
male degli uomini». Per sapere se la causa è l’infer-
no interroga il diavolo, che appare all’improvviso
seduto sul divano davanti a Ivan Karamazov con la
camicia piuttosto sudicia, la larga sciarpa molto lo-
gora, i pantaloni a quadretti, una giacca color can-
nella e un po’ di brina nei capelli scuri e nella bar-
ba a punta: senza orologio, ma con un anello d’oro
e un opale di poco prezzo al dito medio della ma-
no destra. È un diavolo coi reumatismi, affeziona-
to al vapore dei bagni pubblici dove si strofina con
sale e miele in mezzo ai mercanti, e alzando l’oc-
chialetto di tartaruga verso Ivan gli toglie l’ultima
illusione: «Per una qualche predestinazione fatta
prima che il tempo avesse inizio, io sono costretto
a negare, mi hanno scelto come capro espiatorio.
Per me chiedo semplicemente l’annientamento.
No, vivi, mi dicono, perché senza di te non ci sareb-
be niente. Se sulla terra tutto fosse sensato, allora
non succederebbe un bel nulla. Perché la sofferen-
za è vita e senza di te non ci sarebbero avvenimen-

Raskolnikov vede la malattia


dilatarsi e ingigantirsi “come se
tutto il mondo fosse condannato
a rimaner vittima d’una
epidemia mortale mai vista
né sentita, che dal profondo
dell’Asia avanzava in Europa”

ti, e invece è necessario che ce ne siano. E così io


presto il mio servizio a malincuore affinché ci sia-
no avvenimenti, e su ordinazione creo l’insensa-
to».
Questa mancanza di senso del Male, con il dolo-
re che spiega se stesso e nient’altro, porta Dostoev-
skij a cercare il significato nell’uomo, in quella li-
bertà che lo opprime perché lo costringe a prende-
re sulle sue spalle quella che l’Inquisitore chiama
«la maledizione del discernimento tra il bene e il
male». È Dmitrij Karamazov che svela il mistero,
quando comprende che «il diavolo lotta con Dio e
il campo di battaglia è il cuore dell’uomo». Ma allo-
ra nell’uomo si può cercare con la causa anche il ri-
medio. Così come la colpa va oltre la giustizia e du-
ra nell’animo più della condanna, per Dostoevskij
la pena può essere vissuta moralmente come casti-
go e la sofferenza può riscattarsi in redenzione, ac-
cettando il dolore che nasce dall’errore: soprattut-
to il dolore degli altri, secondo il precetto dello spi-
rito russo, per cui dall’umiliazione e dal sacrificio
viene la purificazione. L’uomo nella sua finitezza
che tende all’infinito diventa così la vera unità di
misura del Male che affligge il mondo, e l’unica
sua spiegazione.
E si capisce Herman Hesse, il suo consiglio:
«Dobbiamo leggere Dostoevskij quando stiamo
male, quando abbiamo sofferto fino al limite della
sopportazione e quando sentiamo la vita come
un’unica, bruciante e ardente ferita. Allora non sia-
mo più spettatori, bensì dei poveri fratelli in mez-
zo a tutti i poveri diavoli delle sue creazioni, e riu-
Fototeca Gilardi / AGF

sciamo a cogliere la sua musica, la sua consolazio-


ne, il significato mirabile del suo mondo spavento-
so e spesso così infernale».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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4 ROBINSON Copertina Sabato, 7 novembre 2020

Anja, perdonami
ho perso tutto
al tavolo da gioco
La grazia sul patibolo, i vizi e le virtù
Ecco le lettere intime dello scrittore
di Fëdor Dostoevskij

A M.M. Dostoevskij, 22 dicembre Ad A.G. Dostoevskaja, 24 maggio 1867, Homburg

F
1849, San Pietroburgo, fortezza
di Pietro e Paolo
ratello, amico mio caro! È deciso! So-
no stato condannato a 4 anni di lavo-
ri forzati nella fortezza (di Orenburg,
a quanto pare) e poi nei ranghi dei

La vita è vita ovunque, la vita
è dentro di noi, non al di fuori
Intorno a me ci saranno altri
Anja cara, amica mia, moglie mia, perdonami, non chia-
marmi mascalzone! Ho compiuto un misfatto, ho perso
tutto ciò che mi hai inviato, tutto, tutto fino all’ultimo
kreuzer, ieri ho ricevuto il denaro e ieri l’ho perso. Anja,
come potrò guardarti ora, cosa dirai di me adesso! Una co-
sa soltanto mi terrorizza: cosa dirai, cosa penserai di me?
soldati semplici. Oggi, 22 dicembre, ci hanno portato Solo il tuo giudizio per me è temibile! Potrai e vorrai mai
sul patibolo della piazza d’armi Semënovskij. Ci hanno uomini, ed essere un uomo stimarmi ora? E che cos’è l’amore senza la stima? Per que-
letto la sentenza di morte (Dostoevskij era stato condan- sto tutto il nostro matrimonio ha vacillato. Oh, amica
nato per aver frequentato un circolo di socialisti utopi- tra gli uomini e rimanerlo mia, non incolparmi una volta per tutte! Il gioco mi è odio-
ci accusati di eversione, ndr), ci hanno fatto baciare la
croce, hanno spezzato sopra la testa le spade e ci hanno
per sempre, ecco in che cosa so, non soltanto adesso, ma anche ieri e l’altro ieri, l’ho
maledetto; dopo aver ricevuto i soldi ieri e aver cambiato
fatto la toeletta del condannato (camicie bianche). Poi consiste la vita, qual è il suo scopo la banconota, sono andato a giocare con il pensiero di re-
ne hanno messi tre al palo per eseguire la condanna. cuperare almeno qualcosa, di aumentare almeno di un
Ero il sesto, ne chiamavano tre alla volta, perciò a me poco le nostre finanze. Credevo così tanto in una piccola
toccava il secondo turno e mi restava da vivere non più vincita.
di un minuto. Mi sei tornato in mente tu, fratello, e i L’inizio del romanzo non mi All’inizio ho perso qualcosa, ma appena ho iniziato a
tuoi cari; nell’ultimo istante tu, soltanto tu, eri nei miei
pensieri, e lì ho capito quanto ti voglio bene, fratello
veniva. L’ho ricominciato più perdere mi è venuta voglia di recuperare i soldi perduti e
più perdevo, più, ormai contro la mia volontà, continuavo
mio caro! Ho fatto in tempo ad abbracciare Pleščeev, volte. In effetti è accaduta a giocare per rivincere almeno i soldi necessari a partire
Durov, che mi stavano accanto, e dirgli addio. — e alla fine ho perso tutto. Anja, non ti supplico di avere
Alla fine è stato dato il segnale della ritirata, hanno una cosa che non mi era mai compassione di me, è meglio che tu sia imparziale, ma te-
ricondotto indietro quelli legati al palo e ci hanno letto
che Sua Altezza imperiale ci risparmiava la vita. Quin-
successa prima: per intere mo terribilmente il tuo giudizio. Per me stesso non temo.
Al contrario, ora, ora dopo una tale lezione mi sono fatto
di sono seguite le vere condanne. Soltanto Pal’m è sta- settimane interrompevo il lavoro
“ all’improvviso del tutto tranquillo per il mio avvenire.
to graziato. Torna nell’esercito con lo stesso grado. Mi Ora mi attendono lavoro e fatica, lavoro e fatica, e mostre-
hanno appena detto, fratello caro, che oggi o domani sull’inizio e scrivevo il finale rò che cosa posso fare! Come si risolveranno le questioni
ci fanno partire. Ho chiesto di vederti. Mi hanno però future non lo so, ma Katkov (l’editore, ndr) ora non si rifiu-
detto che è impossibile; ti posso soltanto scrivere que- terà di darmi il denaro. E tutto quello che succederà do-
sta lettera, sbrigati anche tu a darmi un cenno di rispo- po dipenderà, penso, dal valore del mio lavoro. Se sarà
sta. Temo che fossi in qualche modo a conoscenza del- buono, arriveranno anche i soldi. [...] Anja, vorrei solo non
la condanna (a morte). Dal finestrino della carrozza perdere il tuo amore. Nelle nostre già misere condizioni
che ci portava sulla piazza d’armi Semënovskij ho vi- ho scialacquato in questo viaggio a Hombourg e ho perso
sto una marea di gente; può darsi che la notizia fosse Il libro più di 1000 franchi, 350 rubli! È un delitto!
giunta anche a te e che tu stessi in pena per me. Ora sa-
rai più sollevato. Fratello! Non mi sono scoraggiato né
Un’autobiografia involontaria A M.N. Katkov 20 ottobre 1870, Dresda
perso d’animo. Egregio signore, stimatissimo Michail Nikifirovič, oggi
La vita è vita ovunque, la vita è dentro di noi, non al Lettere di Fëdor Dostoevskij ho inviato alla redazione di Russkij vestnik soltanto la pri-
di fuori. Intorno a me ci saranno altri uomini, ed essere (il Saggiatore, a cura di Alice ma metà della prima parte del mio romanzo I demoni.
un uomo tra gli uomini e rimanerlo per sempre, qualun- Farina, traduzione di Giulia Molto presto invierò anche la seconda metà della prima
que disgrazia capiti, senza lamentarsi, non perdersi d’a- De Florio, Alice Farina e Elena parte. Le parti saranno in tutto tre; ciascuna tra i 10 e i 12
nimo — ecco in che cosa consiste la vita, qual è il suo sco- Freda Piredda, pagg. 1372, fogli. D’ora in poi non ci saranno più rallentamenti. Se de-
po. Me ne sono reso conto. Quest’idea si è fatta di carne euro 75) comprende ciderete di stampare la mia opera a partire dal prossimo
e sangue. È la verità! Quella testa che creava, si nutriva finalmente la raccolta più anno, mi pare essenziale informarVi in via preliminare,
della vita superiore dell’arte, che ha compreso e si è abi- completa dell’epistolario anche per sommi capi, su come andrà avanti il romanzo.
tuata alle nobili esigenze dello spirito, quella testa or- dell’autore di Delitto Il famoso omicidio di Ivanov da parte di Nečaev a Mosca
mai si è staccata dalle mie spalle. Ne è rimasto il ricordo e castigo. Si tratta di 455 sarà uno dei tanti importantissimi avvenimenti del mio
e le immagini create, ma rimaste ancora senza forma. scritti inviati a familiari, amici racconto. Metto subito le mani avanti: non conoscevo e
Lasceranno cicatrici, è vero! Però in me è rimasto il cuo- ed editori, tutti ritradotti non conosco affatto né Nečaev, né Ivanov, né le circostan-
re, e quella carne e quel sangue che ancora possono e alcuni pubblicati in Italia ze dell’omicidio, se non dai giornali. E se anche le sapessi,
amare, soffrire, desiderare e ricordare, e in fondo an- per la prima volta non copierei punto per punto. Mi limito a prendere il fat-
che questa è vita! On voit le soleil! to accaduto. La mia fantasia può essere ben distante dal-
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Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Copertina pagina 5

L’epistolario

Memorie
dal sottosuolo
della grande
anima russa
di Alice Farina

L’ uomo ha 28 anni ed è di
fronte agli ultimi secondi
della sua vita. È al patibolo,
accusato di aver partecipato a
una società segreta con scopi
sovversivi. È il 22 dicembre del
1849. Leggono la condanna a
morte. I condannati baciano la
croce. I primi tre sono già al palo.
Poi toccherà a lui; anche per
morire c’è da aspettare, come in
coda, all’ufficio postale. L’uomo
abbraccia gli amici per l’ultimo
addio. Poi tutto si ferma. Arriva,
di colpo, una missiva dello zar.
Sono tutti salvi. I condannati non
saranno uccisi: pagheranno la
loro pena con i lavori forzati. Ci
sono istanti che cambiano la
storia di un uomo, e altri che
cambiano la storia di un uomo e
quella della letteratura. Come
questo: l’uomo, infatti, si chiama
Fëdor Dostoevskij, e ha ancora 32

ROBERTO KOCH/CONTRASTO
anni davanti a sé.
Ogni vita è fatta di punti di
svolta, cambi di direzione.
Qualcuna, poi, si porta dietro
abissi come questi. Dove
finiscono gli abissi? Se a vivere
quella vita è Fëdor Dostoevskij la
Ad A.F. Blagonravov, 19 dicembre 1880, San Pie- La lettera destinazione è naturale. La
troburgo “Caro papà, vicenda — non solo narrata, ma
Egregio signor Aleksandr Fëdorovič, Vi ringrazio per la ti amerò indagata nei meandri più
Vostra lettera. Avete giustamente dedotto che io vedo la sempre”: profondi dell’interiorità —
ragione del male nella mancanza di fede, e chi nega l’i- una lettera compare infatti in diversi
dentità nazionale e popolare nega anche la fede. Da noi è della figlia Ljuba romanzi di Dostoevskij, e
proprio così, giacché la nostra identità si fonda sul cristia- conservata memorabili sono le sue pagine a
nesimo. La parola: cristiano, le parole: Rus’ortodossa, so- nella casa riguardo nell’Idiota, dove il
no le nostre fondamenta originarie. Da noi il russo che ne- diventata museo principe Myškin rievoca con
ga l’identità nazionale e popolare (e ce ne sono molti) è di Dostoevskij esattezza l’atroce esperienza
per forza un ateo o un indifferente. Viceversa: chiunque a San dell’autore.
non creda o sia indifferente non può di certo comprende- Pietroburgo, Ecco, dove finiscono gli abissi:
re né comprenderà mai il popolo russo o la sua identità. dove lo scrittore nella letteratura. Qual è il valore,
Ora la questione essenziale è: come far sì che la nostra in- visse dal 1878 allora, di un epistolario come
tellighenzia lo accetti? al 1881, anno questo, dove si raccoglie la quasi
Provate ad attaccare il discorso: vi mangeranno vivi o della sua morte totalità delle lettere dell’autore
vi prenderanno per un traditore. Ma traditore di chi? Di A sinistra, di Delitto e castigo? Le Lettere —
loro, di qualcosa cioè che gira nell’aria e al quale è diffici- la casa museo componendo di fatto un’opera
le anche dare un nome, perché essi stessi non sono in gra- parallela a quella letteraria —
do di inventarsi una definizione. Oppure traditori del po- costituiscono il romanzo di una
polo? No, è meglio stare col popolo; da esso soltanto ci si vita. Superando le onde degli
può aspettare qualcosa, non dall’intellighenzia russa, istanti ordinari, dei giorni
che rinnega il popolo e che non è nemmeno così intelli- anonimi, e delle grandi
gente. Ma una nuova intellighenzia sta rinascendo ed è in illuminazioni — sul mondo, su
marcia, una che vuole essere con il popolo. E il primo indi- Dio, sulla propria scrittura — le
zio di un legame indissolubile con il popolo è il rispetto e lettere si fanno così organismo
ROBERTO KOCH/CONTRASTO

l’amore verso il fatto che il popolo, nella sua interezza, vivente, capace di raggiungere
ama e rispetta ciò che è sopra ogni cosa al mondo: il pro- quel luogo lontano che, talvolta,
prio Dio e la propria fede. non è raggiungibile neanche
Questa nuova intellighenzia russa, sembrerebbe inizia- dalla letteratura: il luogo cioè
re proprio ora ad alzare la testa. Proprio ora, infatti, pare dove la “vita vera”, l’“arido vero”,
sia richiesta per la causa comune ed essa stessa comincia vive per quello che è: è e basta,
a rendersene conto. Qui si adoperano in ogni modo per così com’è.
la realtà e il mio Pëtr Verchovenskij può non assomigliare cancellarmi dalla faccia della terra, per il fatto che predi- Addentrandoci così nei sismi
affatto a Nečaev; eppure mi sembra che la mia mente sia co Dio e l’identità nazionale e popolare. Per quel capitolo quotidiani di una vita
rimasta impressionata e abbia partorito con l’immagina- dei Karamazov (sull’allucinazione) del quale Voi, un me- tormentata, non potremo che
zione un viso, un tipo adatto a una tale azione criminale. dico, siete rimasto così contento, erano già pronti a insul- sentire la tempesta dell’estrema
Indubbiamente aveva senso esibire una figura simile; ma tarmi e darmi del retrogrado e del mostro che si è spinto vitalità interiore di Fëdor
da lei sola non mi sarei fatto abbindolare. Secondo me a scrivere «dei diavoli». Si immaginano ingenuamente Dostoevskij.
mostri di questo genere non sono degni della letteratura. che sia davvero tutto così e strepitano: «Ma come? Do- La vita è nella letteratura e la
Con mia grande sorpresa il personaggio che ne esce è per stoevskij si è messo a scrivere del diavolo? Ah, che volga- letteratura è nella vita. «La vita —
metà comico. [...] L’inizio del romanzo non mi veniva. re, ah, che ritardato!». Però non ci sono riusciti, a quanto scrive — è vita ovunque, la vita è
L’ho ricominciato più volte. In effetti con questo roman- pare! Vi ringrazio, soprattutto in quanto dottore, per il dentro di noi, non al di fuori […]
zo è accaduta una cosa che non mi era mai successa pri- messaggio sulla verosimiglianza della malattia psichica Quante volte ho peccato contro il
ma: per intere settimane interrompevo il lavoro sull’ini- da me descritta in questa persona. Il parere di un esperto mio cuore e il mio spirito — il mio
zio e scrivevo il finale. Temo, inoltre, che l’inizio avrebbe mi sosterrà, e sarete d’accordo con me che quest’uomo cuore ora sanguina. La vita è un
potuto essere un po’ più movimentato. In 5 fogli e mezzo (Iv. Karamazov), date le circostanze, non poteva avere dono, la vita è felicità, ogni
di stampa (che sto inviando) faccio appena cenno all’in- nessun’altra allucinazione se non quella. Più avanti, nel minuto poteva essere un secolo
treccio. C’è da dire che l’intreccio, l’azione, si amplieran- futuro Diario, voglio dare in prima persona una spiegazio- di felicita».
no e svilupperanno in maniera inaspettata. Sull’interesse ne critica di questo capitolo.Vogliate ora accettare i miei L’autrice ha curato le Lettere di
per il seguito del romanzo posso garantire. Mi è sembrato migliori e più sinceri saluti. Il Vostro devoto Fëdor Do- Fëdor Dostoesvskij in uscita da il
sia meglio così come è ora. Non ci saranno soltanto figure stoevskij. Saggiatore
oscure; ce ne saranno anche di luminose. ©RIPRODUZIONE RISERVATA ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina
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6 ROBINSON Copertina Sabato, 7 novembre 2020

Breve guida
letteraria
ai nostri demoni
Dall’Idiota ai Fratelli Karamazov
L’umanità rinchiusa in una pagina
di Michele Mari

insetto più famoso della letteratura è tosto che con la verità». È lo stesso estremismo che sul
certamente lo scarafaggio della Meta- piano etico e sociale fa muovere e parlare i protagonisti

L’ Il desiderio sessuale, la malattia,


morfosi kafkiana. Non molto prima di dei Demoni, benché ripudiati dall’autore per il loro mor-
Kafka, tuttavia, il motivo entomologi- tale nichilismo (e, sospettiamo, per la loro carenza di
co era già stato modulato quasi osses- l’ossessione, la vendetta, eros, quello di cui i Karamazov sono fin troppo forniti).
sivamente da Dostoevskij, che pro- Si capisce facilmente perché uno scrittore tanto affa-
prio per questo venne e viene ricono-
finalmente, sono già il delitto, scinato da personaggi scissi e contorti considerasse qua-
sciuto come il più russo fra gli scrittori russi. Basti per quello di Raskolnikov: in altre si impossibile costruire un romanzo attorno a un prota-
noi il nome di Tommaso Landolfi, che nella sua storica gonista «assolutamente buono», e perché progettare L’i-
antologia di Narratori russi (1948), soffermandosi sul parole sono la premessa diota sia stata per lui la sfida più ardua. «Idiota evangeli-
proverbiale «masochismo russo» e sulla pletora di «per- co», il principe Myškin, epilettico come Smerdjakov e co-
sonaggi o autori vivamente e compiacentemente inte-
per lottare con l’angelo me l’autore, è certamente buono, ma attraverso il perso-
ressati alla propria minorazione, al proprio tormento, e e salvarsi soccombendo naggio di Nastas’ja Filippovna intreccia la propria vicen-
che con suprema soddisfazione si definiscono da se stes- da e la propria anima con un suo doppio speculare, l’as-
si come pidocchi», individua appunto in Dostoevskij il sassino Rogožin, tanto che alla fine il romanzo sembra il-
campione di «questa categoria così intimamente russa» lustrare l’amara sentenza che si leggerà nei Karamazov:
a partire dai Ricordi del sottosuolo: «ero io stesso», vi leg- «Ciascuno di fronte a tutti è per tutti e di tutto colpevole.
giamo, «in conseguenza della mia sconfinata vanità, a E non solo a causa della colpa comune, ma ciascuno, in-
considerarmi spessissimo con una furiosa scontentezza dividualmente». Come tutti i grandi scrittori, anche Do-
che arrivava fino al disgusto»; «quanto più avevo co- stoevskij scrive sempre lo stesso libro. Ventiquattro anni
scienza del bene [...] tanto più affondavo nel mio fango». dopo Il sosia, Myškin ripete il percorso di Golijadkin, an-
Il sottosuolo, da questo punto di vista, è il punto d’arrivo ticipando la tematizzazione della schizofrenia e dell’alie-
della caduta biblica («nel suo sordido e puzzolente sotto- nazione cari al cinema espressionista, dallo Studente di
suolo, il nostro topo, offeso, bistrattato e sbeffeggiato, si Praga al Gabinetto del dottor Caligari (e in lontananza il
immerge in una rabbia fredda, velenosa, e soprattutto fantasma di Hoffmann sorride). La stessa Chiesa è dop-
eterna»); è però anche una tara ereditaria, qualcosa cui pia e simulata: Dostoevskij ne era tanto convinto e tanto
non si può sfuggire al punto che essa ci identifica («ave- angosciato da inserire nei Karamazov il lungo racconto
vo il sottosuolo nell’anima»); e, finalmente, è la Russia. sto insetto e suscita nel tuo sangue delle tempeste […]. del Grande Inquisitore, che imprigiona e ripudia Cristo
Crogiolandosi nell’abiezione con un’oltranza e un rac- Qui le sponde si congiungono, qui tutte le contraddizio- tornato fra gli uomini: «Allora senti: noi non siamo con
capriccio che fanno sembrare ingenue e candide le con- ni convivono». Patire la contraddizione, non poter esse- te, ma con Lui, ecco il nostro segreto! Da un pezzo non
fessioni di un masochista programmatico come Rous- re né angelo né insetto ma soltanto struggersi nello slan- siamo più con te ma con Lui: da ormai otto secoli». Non è
seau, il narratore può riscattarsi non nel pentimento o cio da questo a quello per poi ricadere, significa lottare l’unico momento in cui il diavolo compare nel romanzo
nel martirio, ma nella voluttà, «tanto che l’angoscia stes- in continuazione con l’angelo di Giacobbe. Tutta l’opera (altre volte la sua presenza è solo sospettabile, come in
sa, alla fine, si muta in una tal quale dolcezza vergogno- di Dostoevskij, così, può essere letta sotto la specie lom- tante pagine del Doktor Faustus di Thomas Mann), ma è
sa e maledetta e, in conclusione, in vera e propria volut- brosiana dell’atavismo, e ancor meglio secondo la teoria significativo che a celebrarlo sia Ivan, lo scettico, il cini-
tà». Naturalmente, però, questa stessa voluttà è a sua vol- freudiana dell’inconscio e del rimosso. La stessa epiles- co, sì, ma pur sempre un Karamazov e dunque, per la
ta generatrice di colpa, dunque di nuova abiezione e sia, il «male dei santi» che afflisse Dostoevskij per buona sua quota, ulteriore proiezione dell’autore.
nuovo disgusto, al punto da modificare lo statuto stesso parte della sua vita e ha il suo trionfo letterario nel perso- Scrittore gigantesco, Dostoevskij ricava da ogni sinto-
dei Ricordi: «non è più letteratura questa, ma una pena naggio di Smerdjakov, è da questo punto di vista la veri- mo un simbolo, dalla reclusione alla condanna a morte
correzionale». L’unica soluzione, allora, è disumanizzar- tà nascosta, il tabù che tanta letteratura (Stevenson in evitata per un soffio, dal sottosuolo alla malattia, e in
si compiutamente, come riuscirà a un Gregor Samsa pa- primis) stava rivelando in quello stesso torno di tempo. ogni simbolo fa confliggere spettacolarmente il suo con-
radossalmente felice della sua nuova condizione; pur- Il desiderio sessuale, la malattia, l’ossessione, la ven- trario («È venuto da me, Dio esiste. Ho pianto e non ricor-
troppo, riconosce Dostoevskij, «non sono riuscito nem- detta, finalmente, sono già il delitto, quello di Raskolni- do niente altro, Voi non potete immaginare la felicità
meno a diventare un insetto. Sì, dichiaro solennemente kov e forse quello di Smerdjakov: in altre parole sono la che noi epilettici proviamo il secondo prima di avere
che molte volte ho voluto diventare un insetto». I Ricor- premessa per lottare con l’angelo e salvarsi soccomben- una crisi. Non so quanto possa durare nella realtà, ma
di dal sottosuolo (che fin dal titolo stabiliscono un cor- do. La fortezza-prigione di Omsk, la casa dei morti, l’in- fra tutte le gioie che potrei avere nella vita non farei mai
to-circuito con le di poco precedenti Memorie da una ca- ferno, possono infatti essere il cielo: è sufficiente dispe- scambio con questa»). Ci resta il rimpianto del mancato
sa di morti) anticipano di oltre quindici anni I fratelli Ka- rare. La stessa fede, in Dostoevskij, è terroristica e mor- seguito dei Karamazov, che Dostoevskij era intenziona-
ramazov, dove Dmitrij, il più karamazoviano fra i suoi bosa: «Io sono un figlio del secolo del dubbio e della mi- to a incentrare sul personaggio di Aljoša: lì, probabilmen-
fratelli, il più simile al padre per lussuria e violenza, con- scredenza», ebbe a dichiarare, «e so che fino nella tom- te, si sarebbe narrativamente inverata la massima del
fessa ad Aljoša: «io, fratello, sono proprio uno di questi ba continuerò ad arrovellarmi se Dio sia. Ma se qualcuno principe Myškin, quella per cui solo «la bellezza salverà
insetti, e ciò fu detto apposta per me. E noi tutti Karama- mi dimostrasse che Cristo è fuori della verità e che la ve- il mondo».
zov siamo così; anche in te, che sei un angelo, vive que- rità non è in Cristo, ebbene io vorrei stare con Cristo piut- ©RIPRODUZIONE RISERVATA
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Copertina pagina 7

Il ritratto
Fëdor Dostoevskij in un ritratto a figura intera,
custodito nella casa museo di San Pietroburgo
dove lo scrittore trascorse gli ultimi anni della sua vita
Fototeca Gilardi / AGF
pagina
.
8 ROBINSON Rubriche Sabato, 7 novembre 2020

Alfabeto Forse Il pensato del giorno Manuale di sopravvivenza

Melanconia. Con animo di Alessandro Bergonzoni


Trump e il terrorismo
intinto nella bile nera note stonate fuori dalla realtà
di Maurizio Maggiani di Stefano Massini

Mi chiedono ogni giorno, da


un paio di settimane in qua
Il sogno non dorme Qualcosa di disturbante, come
una nota stonata fissa in sottofon-
cento volte al giorno, perché mai, il subbuglio do, sta risuonando nell’aria. È
hai quella faccia, sei spaventa-
to? sei arrabbiato? sei malato? non ha siepi, il male quella sensazione di disagio che
si coglie ogni qual volta, intorno
sei deluso? sei sfinito? sei fru-
strato? sei impazzito? No, non è niente, ai tempi belli
non prova dolore, a noi, c’è chi mostra di non fare lo
sforzo di sintonizzarsi neppure per un attimo sulla realtà,
sì che ero pazzo, disilluso, frustrato e furioso, ora è so- l’uomo non è solo, sul suo palpitare profondo e da tutti percepibile. Ebbene,
lo che m’ha preso una gran melanconia. Dal greco,
melankholia, bile nera. Ora il mio animo è intinto nel- uomo la nota stonata di cui scrivo è per esempio quella di
Trump, convinto che i toni muscolari e moltiplicati in de-
la bile nera, il mio corpo fatto di scura terra secca e cibel dei suoi ultimi anni possano penetrare nell’opinione
fredda, il mio tempo l’autunno, tale e quale ben de- pubblica con intatta, efficacia: significa non rendersi con-
scritto da Ippocrate e conseguentemente filosofato to che tutto ha cambiato valore e risonanza, dacché il ge-
da Aristotele nei suoi ottocentonovanta stravaganti nere umano si trova costretto a fare i conti con un’insidia
Problemata. Eccomi dunque, un melanconico alla viceversa silenziosa, subdola, latente, tale da tradurre in
greca, non trattabile con profitto froidianamente e teatrino ridicolo le performance da megafono social che
neppure yunghianamente, non placabile con litio, li- fino a 10 mesi fa garantivano buon esito. Stiamo imparan-
tio carbonato, lyrica, depakin, neurontin, lamictal e do a temere ciò che tace ben più di ciò che urla, stiamo im-
correlati, la mia melankholia è classica, e versa la ne- parando a rabbrividire per il silenzio di un’attesa molto
ra bile in tragedia. E allora la mia melanconica faccia più che per il grido di un proclama, e perfino il senso del
non è deboscia, non vago sentimento di spossata no- vuoto (che ci era pressoché sconosciuto) assume oggi un
stalgia, non immobile e impotente tristanzuolità, ma peso prima inimmaginabile. È questo il movimento emoti-
la ponderata stasi che segue l’azione. Emulo del me- vo che mi ha saettato per la schiena alla notizia dei boati
lanconico Aiace Telamono (cfr. Aristotele, Telemata) social sulle Presidenziali, ma anche alla visione delle im-
ho sterminato un gregge di pecore scambiandole per magini francesi e austriache sui risvegli del terrorismo
i membri del governo e ora cogito intorno al mio sui- islamico. Come è possibile non stare in ascolto di ciò che
cidio civile; seguace dell’ancor più melanconico Era- si muove intorno a noi? Com’è possibile persistere nono-
cle (ibidem) ho massacrato i miei figli credendo di stante la trasformazione oggettiva e innegabile di tutto
avere per le mani una folla di Decreti del Presidente ciò che chiamavamo normalità, e che evidentemente si
del Consiglio dei Ministri, e ora mi sento un po’ in im- desidera scalfire con l’arma del terrore (gli attentati) o del-
barazzo. Melankholia, la tragedia degli eroi in falli- la provocazione (la politica di The Donald)? Sopravvivere
mento. è in primo luogo chiedersi dove stai vivendo.

Mail nella bottiglia


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Da leggere peregrinare e le isole felici primo uomo a mettere piede sulla mormora “è proprio necessario?

Benoîte Groult
offrono. L’autrice affronta il luna, quello del piccolo passo per Farà male?”. Il dentista lo
vissuto di una famiglia francese un uomo, un grande passo per rassicura, ma intanto la situazione

va in crociera
benestante ed analizza in modo l’umanità. Tanta vicinanza mi precipita, Neil è quasi svenuto,
trascinante il proprio percorso emoziona un po’, divento occorre sospendere l’estrazione,
interiore ed i momenti altalenanti logorroico, comincio a fare somministrare un tranquillante,
Recentemente ho letto Il prezzo che lo caratterizzano. domande. Com’è l’eroe in privato? attendere che il battito cardiaco di
delle cose di Benoîte Groult ed ho Che dice? Che fa? Russa? Si fa la stabilizzi. Fortunatamente tutto
trovato davvero interessante sia Miriam Cobellini barba? Tiene comportamenti rientra, e Neil può lasciare lo
la struttura dell’intreccio sia superumani? Lei sorride e mi studio dentistico sedato e placato.
l’intensità dell’analisi interiore racconta questo episodio. Una “L’eroe che non conosce la paura
che pervade il testo. Durante la Guarda che Luna mattina Neil si sveglia con un per una punturina aveva la

Quando Armstrong
lettura, infatti, ho potuto forte mal di denti, si prende un tremarella e la tachicardia”, mi
constatare che, in un arco di immediato appuntamento con un sorride mrs. Carol “come vede

svenne dal dentista


tempo relativamente breve, la dentista. Trattandosi di lui, non esistono superuomini”.
protagonista introduce il lettore l’accoglienza allo studio
nella sua esistenza, voltando lo dentistico è da super vip: Nino Marino, regista
sguardo al passato e ricorrendo Dentro un aereo in partenza da personale schierato, applausi,
spesso a flash-back di media New York per S. Francisco. Siede polizia. Il dolore aumenta, il Sullo scorso numero di Robinson lo
lunghezza ma densi di accanto a me una di quelle tipiche k Il nostro eroe dentista diagnostica un forte scrittore Pomilio è stato chiamato
sensazioni. Un viaggio — una signorone americane, capelli I disegni di queste pagine, compresi ascesso, occorre togliere quel Michele invece di Mario. Sarà stata
crociera da sogno con amici — e azzurri, occhiali imbrillantinati, i particolari delle rubriche e della dente. Si prepara la siringa con la M ad averci tratto in inganno?
l’incanto dei luoghi visitati fanno severo tailleur di qualità. Si testata di Robinson, sono di Tullio l’anestesia, il dentista lo prega di Molti lettori ci hanno scritto
da sfondo ad un confronto aperto chiama Carol Held, maritata Pericoli. Il libro da cui sono tratti stendersi, ma Neil non risponde. segnalando l’errore. Oltre a
fra coppie che non dimenticano Armstrong. Armstrong proprio è Robinson Crusoe di Daniel Defoe Resta immobile, è pallido, trema, scusarci con loro li ringraziamo
di lasciarsi andare ai piaceri che il quello? Sì, proprio quello, Neil, il (Adelphi) e datano tra il 1982 e il 1984 suda freddo, indica l’ago, per l’attenzione.

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Angelo Rinaldi (art director) Clotilde Veltri (vicecaporedattore) Alessandra Giambartolomei
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 9
ROBINSON
.

Libri
I nostri voti
aaaaa aaaac aaacc aaccc acccc
Cinque stelle Quattro stelle Tre stelle Due stelle Una stella
Capolavoro Classico Ottimo Buono Sufficiente
(10 in pagella) (9 in pagella) (8 in pagella) (7 in pagella) (6 in pagella)

iusciamo a sentire in pista con un film tratto da un roman-

R
l’odore dello zolfo. zo considerato “inadattabile”. Del re-
Riusciamo a immagi- sto la Miramax, prima di finire nell’Uni-
nare le furie e le cen- verso Disney, era nata nel 1979 per di-
sure che Harvey atti- stribuire film indipendenti.
rerà come una cala- Le ragazze non aveva scandalizzato
mita (nelle intervi- nessuno. L’adolescente in cerca d’amo-
ste sui giornali americani, l’intreccio re che diventa assassina è evidente-
tra cronaca e fantasia è troppo ghiotto mente più accettabile del predatore
per lasciarselo sfuggire). Emma Cline che si aggira con il braccialetto elettro-
non aggiunge mai il cognome. Tutti gli nico alla caviglia, abbastanza lasco per
indizi rimandano a Harvey Weinstein, poterci infilare sotto i calzini rossi pa-
travolto da una valanga di accuse e pali, fatti arrivare dal Vaticano. Né
condannato lo scorso marzo a 23 anni scandalizzerano i racconti di Daddy, la
di carcere. Per abusi sessuali. raccolta di racconti firmata Emma Cli-
È la notte prima della sentenza, in ne già uscita negli Usa: altro campiona-
una villa del Connecticut. Un uomo rio — il titolo è ambiguo — di uomini po-
piuttosto malmesso cerca di tirar mat- co raccomandabili e ragazze bisogno-
tina, afflitto ma tutto sommato speran- se d’amore e di ancoraggio. Harvey ci
zoso: «il mondo che gli si sagomava in- sarebbe stato benissimo. E in generale,
torno» non può essere sparito all’im- molte sono le storie che sfruttano la lu-
provviso. Tornerà. Con «la predilezio- ce riflessa dei processi, la tecnica è col-
ne che Dio aveva mostrato per certe laudata. Già esiste un film — L’assisten-
persone», e lui si sente ben messo nella te, scritto e diretto da Kitty Greene —
lista. Per i malanni alla schiena, arrive- cresciuto all’ombra di Harvey Win-
rà un medico con l’infermiera, e una stein.
magica sostanza che allevia i dolori. Rispetto al romanzo, Emma Cline
Per l’orgoglio ferito e il potere perdu- ha abbandonato la quantità esagerata
to, calcola che gli dovranno ricambia- — e studiatissima — di svolazzi lirici a
re «un milione di favori». vantaggio della precisione. Un bel pas-
Emma Cline aveva fatto il suo trion- so avanti, anche quando sulla pagina
fale ingresso sulla scena letteraria — ca- bisogna rendere il delirio. Procurato
tegoria: anticipi miliardari per roman- dagli analgesici che finalmente fanno
zi di culto immediato — con Le ragazze effetto. Generato da una mente che ri-
(sempre Einaudi, 2016). La storia di mugina sulla «sfortuna mastodontica
una quattordicenne del 1969, attirata che aveva portato via la luce dalla sua
in una comune promiscua e strafatta. vita», e ora potrebbe portargli via tutto
L’escalation sarà atroce, fino all’omici- il resto. Harvey non si rassegna, pensa

Emma
È la notte prima Cline
Harvey
della sentenza, Einaudi
in una villa Traduzione
Giovanna
del Connecticut Granato
Un uomo piuttosto pagg. 104
euro 12
malmesso cerca
di tirar mattina VOTO
Jasmin Merdan/Getty Images/Moment RF

aaacc

dio. Anche il lettore meno interessato a chi rilasciare la prima intervista


alla cronaca nera aveva chiari i paralle- americana quando sarà assolto. Per intermezzo
lismi con la setta di Charles Manson. Al- comico, tra il dolore e l’incredulità, il ri-

Il Grande
trettanto innegabile era il talento della cordo di una gita in Kashmir. Il guru
scrittrice nata nel 1989. Certificato da pronuncia il suo mantra, Harvey non
Richard Ford, molto meno generoso di lo sente perché tira su col naso, troppa
Jonathan Franzen in quanto a frasi da roba gasata nello stomaco.
scrivere sul risvolto: «Un romanzo ma- A rigore, secondo le moderne regole
gnifico e struggente. Straordinario che stanno risucchiando i romanzi
non solo per un’autrice cosí giovane, dentro i confini dell’autobiografia, Em-

Predatore
ma per qualsiasi scrittore». ma Cline non potrebbe scrivere di uo-
Questo racconto era uscito l’estate mini, né valorosi né schifosi, meno che
scorsa sul New Yorker, con il titolo Ru- mai oltre la mezza età. Concesse solo
more bianco. Proprio come il romanzo le storie tra ragazze o le dinamiche di
scritto nel 1985 da Don DeLillo, che fa gruppo: aveva tre sorelle in una fami-
la sua comparsa a pagina 20. Come per- glia di sette figli. Figuriamoci se può
sonaggio: è il vicino di casa che esce entrare nella testa del Grande Predato-
sul vialetto in pigiama e stivali di gom- re (ha dovuto precisare che si è tratta-
ma per ritirare il giornale. Subito rico- to di curiosità non di assoluzione, que-
nosciuto da Harvey, che era nel parco stione che nessuno oserebbe porre a
per telefonare — la servitù ha firmato Emma Cline, dopo il successo de “Le ragazze”, uno scrittore di sanguinolenti thriller).
un accordo di riservatezza, ma la pru- Siamo di fronte a un romanzo, per
denza non è mai troppa. irrompe nell’attualità con “Harvey”, storia quanto breve. Meglio seguire un’altra
Scambiano un cenno di saluto. Il cer-
vello del produttore che «trasformava
di Weinstein, molestatore di Hollywood pista. L’apparizione di Don DeLillo po-
trebbe essere una delirante fantasia, e
in Oscar quel che toccava» comincia a il titolo alludere al film Harvey di Hen-
fare progetti (era la sua etichetta, pri- ry Koster, con James Stewart. La storia
ma che cadesse in disgrazia e diventas- di Mariarosa Mancuso di un amico immaginario, che lì era un
se il Molestatore Numero Uno di Holly- gigantesco coniglio, e qui lo scrittore
wood — in questo ordine). Sarebbe — di Rumore bianco e di Underworld.
pensa — una grandiosa idea rientrare ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina
.
10 ROBINSON Libri Sabato, 7 novembre 2020

In streaming Al via Etimologie, otto parole per capire il (Mariapia Veladiano), confini (Silvia Salvatici),
Al via il progetto “Etimologie” presente. Ogni lunedì un vocabolo, a partire memoria (Ezio Mauro). Modera Marino
Otto parole per capire il mondo dal 9 novembre con Vito Mancuso sul coraggio Sinibaldi, ideatore del progetto insieme a
e Donatella Di Cesare sul popolo. Seguiranno: Claudio Longhi. In streaming su Facebook
generazioni (Stefano Laffi), cura (Giorgia Emilia Romagna Teatro Fondazione (ore 21).
Serughetti), lavoro (Domenico De Masi), scuola Introduce gli incontri Valeria Della Valle.

uomo che la dei cattolici nella lunga costruzio-


Leviatano provvidenza ci ne della nazione italiana: quale il

Le memorie «L’ ha fatto incontra-


re», «Un uomo
formidabile», o
piuttosto
neoconvertito
«un
contributo, la spinta, la mentalità
prevalente dei tanti che aderisco-
no al fascismo con convinzione e
partecipazione? I primi anni sono
cruciali: la crisi del primo dopo-
controcorrente che ha lo zelo dei novizi che lo
spinge ad andare avanti», uno
guerra apre spazi e prospettive
inedite. In tanti pensano di trarre
che imita la Germania introducen- vantaggi da uno scontro apparen-
di Finkielkraut do «uno spirito di separatismo, di
nazionalismo esagerato, che ap-
te che potrebbe sfociare in una
forma di conciliazione. Due gli am-
punto perché non cristiano, non biti di riferimento che attraversa-
di Stefano Folli religioso, finisce col non essere no le pagine del volume: il percor-
neppure umano». Giudizi lapida- so delle istituzioni fino alle firme
ri e di segno opposto che papa Pio del 1929 (concordato e patti latera-

A ll’inizio era il «conformismo


del ’68», la stagione che
s’impose come spartiacque
XI attribuisce a Mussolini in mo-
menti diversi. Attrazione e repul-
sione tra la Chiesa cattolica e il re-
nensi) e i risvolti di ambito cultura-
le e ideologico dove emergono
convergenze profonde e distanze
ambiguo tra le generazioni. Poi la gime fascista, una dinamica com- invalicabili che attraversano la so-
rivoluzione che pretendeva di plessa che riguarda i rapporti dei cietà italiana. Sono i tratti della
«sposare Marx a Freud» diventa «un vertici, i quadri dirigenti dell’una
sogno finito» per il quale non vale la e dell’altro. Un’ambivalenza in-
pena di portare il lutto. Così sopprimibile tra le convenienze
esordisce Alain Finkielkraut nelle di un incontro reciproco e le di- Voler spiegare
sue “memorie controcorrente” stanze tra culture e valori di riferi-
scritte in prima persona, come ci mento. Interrogativi che hanno la relazione
dice il titolo di questo saggio segnato la riflessione storiografi- indicando una sola
tradotto da Marsilio. È dedicato a ca coinvolgendo tanto l’analisi
Milan Kundera e rappresenta il sul fascismo e le sue trasformazio- causa rischia
tentativo di dare una risposta alle ni quanto i percorsi della presen-
contraddizioni della nostra epoca za religiosa nella prima metà del di essere semplicistico
sfuggendo al mantello del secolo scorso. Quasi vent’anni fa
politicamente corretto. Pietro Scoppola scriveva con fine
o fuorviante
Finkielkraut sa bene che la fama di acutezza: «Il fascismo si presenta-
“reazionario” lo segue ovunque, ma va come un possibile e isperato al-
non se ne cura troppo. O meglio, si leato per la restaurazione cristia- questione cruciale del consenso a
sforza di sottrarsi allo spirito del na della società italiana: il punto Mussolini e alle sue scelte «nel dif-
tempo e di decodificare questo d’incontro poteva essere quello ficile tentativo di quantificare il
termine — reazionario, appunto — della costruzione di uno Stato cat- grado di coinvolgimento del catto-
che diventa un’arma contundente tolico nazionale». Un punto d’in- licesimo italiano con il regime fa-
scagliata contro gli eretici del contro controverso, in apparente scista». Ogni spiegazione mono ca-
pensiero, quando invece il tema è la equilibrio tra tensioni e contraddi- suale rischia di essere semplicisti-
nuova frattura sociale che tutto zioni, sottoposto alle sollecitazio- ca o fuorviante: il matrimonio di
delega alla tecnica, mentre il ni e ai disegni politici dei protago- convenienza, i richiami alla gram-
mondo diventa inabitabile. In realtà nisti. Un volume fresco di stampa matica comune della romanità, le
il filosofo ama la democrazia al riprende i temi essenziali di tale politiche di potenza, la dialettica
punto di temerne le degenerazioni. dialettica in riferimento alle sta- tra la Roma di Cesare e quella di
Tra le quali colloca la gioni di un dibattito vivace e pro- Pietro. Meglio cercare al di là della
“gerontofobia”, l’idea che l’uomo fondo (basti oltre al nome di Scop- superficie di analisi stratificate,
anziano sia da collocare ai margini pola il riferimento alle pagine di «non esiste il bandolo della matas-
del vivere civile in nome del ripudio Emilio Gentile o Renato Moro) nel sa ma la complessità della storia»:
di tutto ciò che è memoria. Anche tentativo di semplificare i tratti dove finisce il confronto sui prin-
questa è una deformazione costitutivi della contesa, in parti- cipi e ha inizio la ricerca di interes-
dell’idea democratica. «Disprezzo colare nella fase di avvio (V. De Ce- si concreti, posizioni di prestigio
dell’inerzia, odio della nostalgia, saris, Seduzione fascista. La Chie- o privilegio? Quale il peso della
stupore e stizza per il fatto che ci sa cattolica e Mussolini 1919-1923, cultura cattolica nelle traiettorie
siano ancora bastoni fra le ruote San Paolo, 2020). Il perno dell’ana- di adesione al fascismo soprattut-
dell’eguale libertà: i portavoce del lisi dell’autore richiama il ruolo to tra le giovani generazioni? In
movimento democratico
considerano i recalcitranti non
come degli interlocutori, ma come ventennio
degli ostacoli». Bersaglio più volte
di insulti antisemiti, Finkielkraut
riflette sull’essere ebrei nell’Europa
di oggi che maschera l’antico

La chiesa
pregiudizio e lo trasforma in
anti-razzismo o in anti-sionismo. In
apparenza è una polemica interna
al dibattito francese e al riaffiorare
di temi anti-ebraici che
riconducono fino a Dreyfus. In
realtà il filosofo, parlando di sé e
della sua famiglia, come del

di Mussolini k I Patti
pregiudizio contro Israele, pone
questioni di fondo che toccano Il papa Pio XI
ancora una volta la qualità della stringe la mano
democrazia e lo smarrimento di al re Vittorio
un’epoca in cui l’umanesimo è Emanuele III
subordinato alla tecnica e tutto si in occasione
riduce a un eterno presente della firma
a-storico. dei Patti
©RIPRODUZIONE RISERVATA Lateranensi
Il rapporto contraddittorio tra cattolici e regime fascista del febbraio 1929
Il disegno è
Alain torna al centro di un saggio dello storico Valerio De Cesaris dell’illustratore
Finkielkraut
In prima
Che ripercorre la complessa dinamica di repulsione e attrazione e pittore Alfredo
Ortelli
persona tra due mondi solo apparentemente inconciliabili per il settimanale
Marsilio L’Illustrazione
Traduzione del popolo del
Mauro Zanon 24 febbraio 1929
pagg. 120 di Umberto Gentiloni
euro 15
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 11
Università di Firenze Dal 9 al 13 novembre il dipartimento di storia, 2021. Tra i relatori i docenti del dipartimento
Un ciclo di conferenze online archeologia, geografia, arte e spettacolo ma anche il regista Federico Tiezzi e il
per il settecentenario di Dante (Sagas) dell’ateneo fiorentino propone un presidente della Crusca Claudio Marazzini.
ciclo di conferenze online dal titolo Dante. Apertura del ciclo il 9 novembre (ore 15). Tutta
Storie Immagini Paesaggi che anticipa le la manifestazione sarà accessibile online sul
iniziative per il settecentenario dantesco del canale YouTube del Sagas.

Storia e stereotipi

L’antisemitismo
nascosto
Michele Sarfatti mette a fuoco i “deragliamenti”
e gli “inciampi” degli studiosi nelle ricostruzioni
della persecuzione razziale in Italia

di Simonetta Fiori

iamo sicuri che stimonianze, l’immagine risulta


per gli ebrei, nel inappropriata per fotografare la

S 1938, la legisla-
zione antisemita
arrivò come “un
fulmine a ciel se-
reno”? E che a fir-
mare il Manifesto fascista della
consapevolezza diffusa nel mon-
do colto, dal giurista Mario Falco
che fin dal 1931 lamentava la chiu-
sura agli ebrei delle alte cariche
dello Stato a Vittorio Foa e Gino
Luzzatto, attenti nel cogliere con
razza furono svariate centinaia di malinconia “l’antisemitismo dila-
studiosi e non dieci “scienziati” as- gante”. Una preoccupazione con-
serviti? E per quanto tempo anco- divisa dalla stessa Unione delle Co-
ra dovremo sentire che il fascismo munità Israelitiche Italiane, che
italiano è “fuori dal cono d’ombra nell’aprile 1937 accolse con ango-
dell’Olocausto” (copyright De Feli- scia il successo editoriale dei Pro-
ce), ignorando gli ordini d’arresto tocolli degli anziani di Sion. Non
di prefetti e questori? In un picco- un lampo improvviso, insomma,
lo libro che è una grande lezione furono i provvedimenti razziali,
di storia, Michele Sarfatti mette a specie negli ambienti più avverti-
fuoco otto stereotipi sulla perse- ti. Piuttosto la sorpresa – corregge
cuzione antiebraica nell’Italia ne- Sarfatti – sarebbe scaturita dalla
ra, dimostrando come la memoria drammatica accelerazione degli
da sola non basti. E sia sempre ne- eventi.
cessario lo scavo documentario Gli “inciampi” possono nascere
senza il quale nel discorso pubbli- anche da un imbarazzo persona-
co rischiano di perpetuarsi errori le, come dimostra la ricezione de
e fraintendimenti. La Storia di Elsa Morante. Ancora
Nel caso della campagna antise- negli anni Settanta, la critica italia-
mita, quelli che lo studioso chia- na aveva difficoltà ad affrontare il
ma “inciampi” hanno origine nel- tema della schedatura degli ebrei
la stessa storiografia, che fin dal presente nel romanzo. Con la sola
principio ha avuto difficoltà a fare eccezione di Pier Paolo Pasolini e
i conti con i pregiudizi presenti di Oreste Del Buono, nessuno vi fe-
nella società italiana. Anche per ce cenno. Forse perché tra quei re-
gli storici più attrezzati non è sta- censori c’era chi aveva rivendica-
to facile accettare e quindi raccon- to la propria “razza ariana” nelle ri-
tare le responsabilità criminali petute rilevazioni a scuola e all’u-
dei connazionali che parteciparo- niversità?
no alla persecuzione e l’afasia mo- In pochi si salvano dalla severa
rale dei tantissimi che finsero di ricognizione di Sarfatti, non Enzo
non vedere, anche dei più bei no- Santarelli né Gabriele De Rosa, ac-
mi dell’intellighenzia pronti a cusati di non aver fatto i conti fino
commuoversi sulla propria “aria- in fondo con la propria responsabi-
nità” nelle schede di censimento lità di giovani propagandisti anti-
distribuite all’università e nelle ac- semiti. E non si salvano neppure
cademie. È da questa rimozione le istituzioni (perfino il Quirinale!)
che deriva un serio ritardo storio- che distribuiscono onorificenze o
grafico a cui gli studiosi italiani commemorano gli anniversari in-
hanno tentato di porre rimedio ne- correndo in errori e superficialità
GIANCARLO COSTA/BRIDGEMAN IMAGES
gli ultimi decenni. Un lavoro che è (attenzione alla notizia infondata
questo quadro sono centrali trapposizione solo apparente? tuttora in corso. dei trecentotrenta firmatari del
(non sempre valorizzate nelle ar- Una sfida o una subdola conver- Quello di Sarfatti, tra i massimi Manifesto fascista della razza). In
gomentazioni dell’autore) i temi genza? Prima della virata filocat- storici della Shoah, è un corpo a questo libro che inaugura una
della formazione, dell’educazio- tolica di Mussolini le differenze corpo con le opere monumentali nuova collana di Viella, “l’antido-
ne alla guerra e alla mobilitazio- prevalgono sulle analogie: il fa- del passato, incluse le autorità in- to”, lo sguardo dello storico a trat-
ne, di una vera e propria strate- scismo esalta la guerra mentre i discusse di Raul Hilberg e Anna ti può sembrare eccessivamente
gia per la conquista di mentalità vertici della chiesa la deplorano, Harendt, generalmente assoluto- severo. Ma sempre illuminato da
e coscienze. I primi anni sono «il primo ostenta una natura vio- rie verso il fascismo di Salò. Un’i- una grande passione civile.
quelli della scoperta, quando fa- lenta la seconda invoca ordine e dea ricorrente tra gli stranieri è ©RIPRODUZIONE RISERVATA

scismo e Chiesa cattolica erano pacificazione». Due tempi distin- che Mussolini sia “troppo italia-
due mondi distanti e sconosciu- ti: quello della centralità della na- no” per approvare la soluzione fi-
ti: «il primo neonato contava po- zione «vero terreno d’incontro nale, e che il clima mediterraneo Michele
chi aderenti e si confondeva con Valerio tra due realtà così distanti»: la na- favorisca una mitezza poco conci- Sarfatti
altri gruppi di quel tormentato De Cesaris zionalizzazione possibile dei cat- liabile con lo sterminio. Di altra na- Il cielo sereno
dopoguerra, aveva caratteri sov- Seduzione tolici seduce e convince, anche tura sono i “deragliamenti” nati e l’ombra
versivi e parlava un linguaggio ri- fascista quando ciò che divide prevale su nella nostra storiografia, dove al- della Shoah
voluzionario e anticlericale», «la San Paolo ciò che potrebbe unire i due cuni degli errori persistenti sono Viella
seconda era guidata da un papa pagg. 304 mondi. E un secondo passaggio riconducibili a Renzo De Felice. In- pagg. 116
che aveva condannato con forza euro 25 quando la rottura del 1938 fa sì sieme a Luigi Salvatorelli, il biogra- euro 18
la guerra e sperava di risolvere che il fascismo «tiri dritto sulla fo di Mussolini è ricorso più volte
l’annosa questione romana, gra- questione razziale» senza tener alla metafora del “fulmine a ciel
zie a un nuovo impegno dei catto- VOTO conto di opposizioni o perplessi- sereno” per raccontare la sorpre-
lici in politica». Un fossato incol- aabcc tà. sa degli ebrei di fronte alle leggi VOTO
mabile o, al contrario una con- ©RIPRODUZIONE RISERVATA razziali. Pur presente in diverse te- aabcc
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 13

narrativa straniera

Controvento

Si può essere
cosmopoliti Detective
anche da fermi
di Franco Marcoaldi
senza fede
T ra gli effetti nefasti del Covid
c’è anche quello di rimanere
schiacciati da un flusso
informativo e statistico che lascia
tramortiti. Ma poiché la pandemia
sta sconvolgendo le nostre vite e
a Shanghai
non possiamo eludere Qiu Xiaolong firma una nuova indagine
l’argomento, l’unica chance è
cercare qualche libro capace di di Chen Cao, poliziotto e intellettuale
uno sguardo più lungo ed aperto,
compresi i necessari azzardi sul
per svelare il lato più oscuro della Cina
mondo nuovo che ci attende. Che
è poi l’intento di Ivan Krastev,
studioso bulgaro ed editorialista di Giancarlo De Cataldo
del New York Times, in Lezioni per
il futuro (Mondadori), saggio che
peraltro non dimentica il passato;
più in particolare le trascorse
pandemie, che pur avendo
lasciato sul campo milioni di
morti, non sono sedimentate nella
memoria collettiva. Come
l’influenza spagnola, che ha fatto
non meno vittime delle due
guerre mondiali, ma non viene
abbastanza ricordata tra gli eventi
capitali del Novecento.
A differenza di quanto accade in
battaglia, infatti, «in una
pandemia non c’è nulla di eroico»;
di legato cioè a un fine supremo,
GETTY IMAGES
giusto o sbagliato che sia. No, solo
sciagurata arbitrarietà,
smarrimento, solitudine. Dunque l maestro Liu si si innamora facilmente — non sem- suo personaggio), e gran fustigato-

«I
può anche essere, continua rammarica della pre corrisposto — e il suo sguardo re del lato oscuro della Cina con-
Krastev, che in futuro ci lontananza dal sul contemporaneo non è quello di temporanea. Chen Cao è una fasci-
ricorderemo del Covid come di monte Peng, e io, una Guardia Rossa dura e pura. È, nosa figura di gastronomo, angli-
«un’allucinazione di massa», mille volte più insomma, un membro scettico del sta, intellettuale. In questa vicen-
«provocata da “un difetto di lontano dalle sistema, convinto che lo si possa co- da è sostenuto da una sorta di “spi-
spazio compensato da un surplus montagne…». Nel- munque migliorare lavorandoci rito guida”, il giudice Dee. Perso-
di tempo”, per citare le parole del la tradizione cinese, il distico espri- dall’interno. Ma il suo minimo etico naggio a metà fra la storia — esiste-
poeta Iosif Brodskij a proposito me il rimpianto per una perdita ir- è decisamente più alto di quello in va un vero giudice con questo no-
della prigionia». Ma i segni reparabile. La leggenda racconta voga. Ci sono compromessi che me durante la dinastia Tang — e la
saranno indelebili e muteranno che il giovane maestro Liu si avven- non è disposto ad accettare: non letteratura — sulla figura di Dee so-
alla radice i nostri assetti sociali. turò sul monte Peng e vi trascorse manderebbe mai un innocente in no incentrati i romanzi che il diplo-
Sette sono i “paradossi del mondo momenti meravigliosi in compa- Qiu galera, non proteggerebbe mai un matico e sinologo olandese Robert
nuovo” indicati dall’autore. gnia di una bellissima donna. Quan- Xiaolong assassino per compiacere questo o Van Gulik scrisse fra gli anni Cin-
Concentriamoci sul primo: il virus do rientrò al suo villaggio natale, lo Processo quel funzionario. Fatale che uno co- quanta e Sessanta — Dee, come
«mette in luce il lato oscuro della trovò irriconoscibile, poiché in real- a Shanghai sì a un certo punto entri in rotta di Chen, è perennemente in bilico fra
globalizzazione, ma agisce al tà erano passate centinaia di anni, Marsilio collisione con il Partito. Chen do- la propria coscienza di uomo giu-
contempo come fattore di tuttavia non riuscì a ritrovare la Traduzione vrebbe, a questo punto, godersi il sto e le angustie imposte dal ruolo
globalizzazione». Mai come oggi strada per ritornare alle montagne. Fabio suo esilio dorato. Dopo tutto hanno “politico” che ricopre. E anche qui
infatti sappiamo cosa vuol dire Riflette amaramente su quegli anti- Zucchella creato apposta per lui un “ufficio nulla di nuovo: al tempo di Dee
vivere in “un mondo comune”. chi versi l’ex — ispettore Chen Cao. pagg. 272 per la riforma del sistema giudizia- non c’era tripartizione dei poteri, e
Anche per questo, ben presto, Il governo lo ha rimosso da ogni in- euro 18 rio”, e gli hanno assegnato una se- il giudice era un funzionario impe-
saremo costretti a disfarci delle carico operativo esiliandolo in un de dignitosa e un’avvenente segre- riale, nella Cina di oggi si può esse-
“grandi illusioni ottiche” che ci ruolo periferico in attesa di asse- VOTO taria. Ma come si fa a fermare uno re nominati giudici con un’infari-
hanno accompagnato, a gnarlo a qualche nuova missione. O aabcc come Chen Cao? Il fatto è che lui natura tecnica di base, per esclusi-
cominciare dall’idea secondo cui di farlo fuori con misure più drasti- non vuole fermarsi. Tanto più che vi meriti di partito. Come Chen, il
solo chi è in costante movimento che. Il fatto è che Chen Cao è il più Vecchio Cacciatore, un tempo suo giudice Dee finisce immancabil-
ha la patente del cosmopolita, grande poliziotto cinese. Dai suoi sottoposto, oggi investigatore pri- mente per svelare il fine ultimo del
dotato cioè di una “prospettiva uffici nell’amata e controversa vato, lo convince a occuparsi, in mo- delitto, smascherando quel grumo
universalista”. Come la mettiamo Shanghai ha risolto praticamente do semi-clandestino, di un torbido oscuro di passione e interesse che
allora, si chiede Krastev, con tutti i casi che gli sono stati affidati, caso di omicidio nel quale sono invi- se ne sta nascosto nel cuore dell’es-
Immanuel Kant, “il più grande basandosi su una tecnica fatta di in- schiati una bella cortigiana, ricchi sere umano. Chen però, a differen-
cosmopolita di sempre”, che non tuizione, dedizione, capacità di ap- affaristi, e un giudice in odor di cor- za di Dee, è andato oltre la perples-
si mosse mai da Königsberg, sua profondimento psicologico e so- ruzione. Inutile dire che Chen cede- sità del retto funzionario che, pur
città natale? Forse “i paradossi prattutto umanità. Per sua sfortu- rà ancora una volta al richiamo del- condannandone le distorsioni, sal-
della globalizzazione” sono na, risolvere un caso, nella Cina po- la foresta, aiutato dalla segretaria — va il sistema. Chen ha proprio per-
cominciati proprio con lui. polare di oggi, può a volte compor- non solo avvenente, soprattutto in- so la fede. Non sono più un poliziot-
E proseguono oggi con il tare l’incriminazione di qualche telligente — in un’impresa che appa- to, e non so se lo sarò ancora, si in-
terremoto del Covid 19, che, pezzo grosso dell’onnipresente Par- re impossibile, e che si rivelerà, stra- terroga, e non so che ne sarà di me.
mentre ci costringe in casa e tito, notoriamente poco incline a da facendo, l’ennesimo atto d’accu- Nessuno lo criticherebbe se mollas-
spinge tanti Stati a politiche tollerare interferenze nel suo asso- sa a un sistema perverso e, forse, se. Ma non può arrendersi. Chen
neoisolazioniste, ci rende obtorto luto dominio di territorio, istituzio- inemendabile. «ricorda sempre ciò che gli disse
collo più cosmopoliti, visto che la ni, coscienze. Tanto meno da parte Processo a Shanghai è il dodicesi- suo padre, citando Confucio: la co-
nostra sorte pandemica è legata a di uno spirito libero. Intendiamoci: mo romanzo della serie “gialla” di noscenza è priva di senso pratico,
quella degli altri cittadini del Chen non è un sovversivo. Spesso e Chen Cao. Un’avventura all’altezza quasi impossibile da raggiungere,
mondo. volentieri è sceso a patti con il pote- delle precedenti, che conferma l’in- ma tu devi comunque fare quello
©RIPRODUZIONE RISERVATA re, e può vantare protezioni altolo- discusso talento di Qiu Xiaolong, che devi».
cate. La bella vita non gli fa orrore, raffinato narratore e poeta (come il ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina
.
14 ROBINSON Libri Sabato, 7 novembre 2020

sam shepard

Testo a Fronte

L’amore è un trucco
che si scopre
alla seconda pagina
Addio vita
di Piergiorgio Paterlini

I risvolti di copertina come sono


e come dovrebbero essere per sapere
ti abbandono
scrivendo
cosa c’è davvero in un libro

Originale Traduzione

È estate, Graziano è
laureato in lingue e
letterature straniere,
È estate, Graziano è
laureato in lingue e
letterature straniere, lavora Il grande autore premio Pulitzer, affetto da una malattia degenerativa,
lavora in un ristorante e in un ristorante e non sa
non sa cosa fare dopo gli cosa fare dopo gli studi. La prima di morire affida i suoi ultimi pensieri alla carta, aiutato da Patti
studi. La casa dove vive
con Alex, un compagno di
casa dove vive con Alex, un
compagno di università, è
Smith. E mescolando, in un racconto appassionante, realtà e finzione
università, è afosa e ha afosa e ha qualcosa di
qualcosa di stantio, e il stantio, e il cane Lucky,
cane Lucky, l’unico amore l’unico amore della sua vita, di Alberto Anile
della sua vita, è morto. è morto. Nonostante la
Nonostante la giovinezza, giovinezza, tutto gli sembra
tutto gli sembra immobile, e la città di Torino
immobile, e la città di riverbera questa immobilità.
Torino riverbera questa Un giorno, nel ristorante
immobilità. Un giorno, nel dove nulla accade, arriva
ristorante dove nulla Edoardo, un uomo che pare
accade, arriva Edoardo, avere sia un passato che un
un uomo che pare avere futuro e che, sorridendo, gli
sia un passato che un propone un lavoro:
futuro e che, sorridendo, accompagnarlo in America,
gli propone un lavoro: per un viaggio. Graziano è
accompagnarlo in incredulo ma, in fondo,
America, per un viaggio. nulla lo trattiene a Torino,
Graziano è incredulo ma, nemmeno i genitori, con i
in fondo, nulla lo trattiene quali la vita, d’altronde, non
a Torino, nemmeno i è stata né facile né
genitori, con i quali la vita, piacevole. Dopotutto, molto
d’altronde, non è stata né peggio di così non potrà
facile né piacevole. La andare, no? Quindi via, coast
richiesta è semplice: to coast. Ma dove starà il
dovrà solo guidare la trucco? Noi lo capiamo già
macchina. Così, dalla alla seconda pagina,
costa del New England Edoardo ne impiegherà oltre
fino a Los Angeles, nel più duecento per svelarlo, e
classico e sognato dei altrettante Graziano per
coast to coast, Edoardo e capirlo. Il non brillantissimo
Graziano impareranno a intuito di Graziano
conoscere le proprie costringerà oltretutto
fragilità, i propri desideri, Edoardo ad abbandonare
e a fare i conti con le ogni vena romantica e a
proprie malattie, quelle parlare come una didascalia:
vere e quelle «Ti ho portato in un locale
immaginarie, che sono, gay di cowboy. Quando
tuttavia, altrettanto qualcuno ci ha scambiati per
dolorose. Giancarlo una coppia, a me veniva da
Pastore, con una scrittura piangere e urlare per la
pulita e commovente, felicità e io non capivo come
racconta una bellissima potessi non accorgertene». l problema che la malattia peggiorava; la vec- mente definita ogni produzione
storia d’amore, e riesce a In effetti. Intanto, poco dell’ultimo libro chia amica Patti Smith lo aiutò a commerciale, dalla biografia
mostrare quanto l’amore
ci faccia tornare
adolescenti, fisicamente
impacciati ma
appassionati e attenti,
incantati. Da una stanza
prima, «un ululato eruppe
nel buio». Magia della
letteratura non conoscere
un vero confine tra Snoopy e
Paul Vecchiali.
I di Sam Shepard,
uscito postumo,
è il suo appeal ri-
cattatorio.
Spiando la pri-
ma persona (edito da La nave di
correggerlo. I ritocchi finali, ap-
portati negli ultimi giorni della
sua esistenza, sono comunque
tutti suoi, com’è sua la scelta del-
la copertina, una foto della messi-
cana Graciela Iturbide con un ma-
non autorizzata al reportage pa-
ragiornalistico), ha la qualità
dell’opera distillata, scritta in
una prosa cristallina e orchestra-
ta in lucidi flussi di coscienza.
La “trama”, se vogliamo chia-
d’albergo a un’altra, in Teseo, traduzione di Massimo gnifico vecchio che scruta uccel- marla così, prevede un uomo
una danza – virile e Bocchiola) mette in scena sostan- li in volo. Di fronte a un’origine bloccato su una sedia a rotelle e
composta – che avvicina e zialmente l’autore stesso, un uo- del genere, scatta il riflesso pavlo- accudito da figli e parenti in una
allontana Edoardo e mo piegato da una malattia dege- viano del testamento letterario, cittadina che somiglia molto a
Graziano, tra una nerativa che mescola ricordi, im- dell’opera partorita in extremis, Santa Fe. Un secondo personag-
menzogna dichiarata e i pressioni visive e appunti di cro- nata dal dolore di un uomo in pro- gio osserva dall’altro lato della
sogni nei quali il cane naca famigliare. cinto di sparire, e dunque auto- strada quello seduto sotto il por-
Lucky continua a correre Colpito da sclerosi laterale maticamente emblematica e im- tico. Ci sono i veri figli dello scrit-
e confortare, questi due amiotrofica, il premio Pulitzer perdibile. tore, che nel finale lo portano in
giovani uomini trovano il aveva nascosto a tutti le sue con- Il valore di Spiando la prima un ristorante a mangiare enchila-
coraggio di scoprirsi e Giancarlo Pastore dizioni, e per circa un anno, dall’i- persona va per fortuna oltre le da di manzo, e altri personaggi
trovarsi. Un giorno nizio del 2016 fino a pochi giorni suggestioni della reliquia. Que- fittizi ispirati ad amici reali. Un’e-
uno di noi prima di morire (il 27 luglio 2017), sto strano oggetto letterario, sile linea “gialla” aggiunge una
Marsilio si era dedicato a questo nuovo la- neanche cento paginette che lo sparatoria durante una corsa di
pagg. 224 voro. Cominciò a scriverlo a pen- stesso autore ha preteso non ve- cavalli e un’evasione da Alca-
euro 16 na, lo proseguì dettandolo al regi- nissero etichettate come “roman- traz. Realtà e fantasia, ricordo e
stratore e ai suoi cari, man mano zo” (come oggi viene pomposa- immaginazione si mescolano, co-
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 15
j Il signore degli uccelli
Si intitola El Señor de los pájaros
lo scatto della fotografa
messicana Graciela Iturbide

curi e smarriti». Dove l’ultima fra- Il memoir


se è un formidabile autoritratto,
che restituisce la virile fragilità
di tante recenti foto del dramma-
turgo.
Alcuni recensori americani
hanno già ricordato l’influenza
che su Shepard ha avuto Samuel
Beckett, e definito questo finale
Inseguendo
di partita come una sorta di
“Aspettando Godot nel deserto”.
Visto che Shepard è stato anche
uomo di cinema, va aggiunto
che Spiando la prima persona ri-
Virginia
corda ancor di più l’unico incon- La scrittrice britannica Olivia Laing
tro tra Beckett e la celluloide, il
famoso film in cui un vecchio e segue il corso dell’Ouse, nello Yorkshire
rugosissimo Buster Keaton scru- teatro dell’ultima passeggiata di Woolf

La “trama”, se
di Michela Marzano
vogliamo chiamarla
così, prevede un uomo ella primavera che parte della propria vita: le paure
bloccato su una sedia del 2009 mi tro- remote e gli incubi notturni, le lettu-
a rotelle e accudito
da figli e parenti
in una cittadina che
«N vai in una di quel-
le piccole crisi
che periodica-
mente affliggono
la nostra vita,
quando le impalcature che ci sosten-
re che l’hanno accompagnata duran-
te l’infanzia e il rapporto complesso
con tutti gli uomini che ha amato.
Talvolta, l’acqua del fiume lava via
ogni pensiero e desiderio, cancella i
ricordi, persino quello del suo no-
somiglia a Santa Fe gono sembrano destinate a crollare. me. Talvolta, invece, il passato si rag-
Avevo perso un lavoro per caso e gruma fitto e impalpabile come il
poi, per pura negligenza, avevo per- polline. L’acqua rende tutto più bel-
so l’uomo che amavo». In Gita al fiu- lo: leviga i bordi degli oggetti, tramu-
tava inorridito se stesso. Ma se lì me. Un viaggio sotto la superficie, la ta le schegge di vetro in lisce pallot-
la morale filosofica era il vecchio scrittrice britannica Olivia Laing tole, opacizza la plastica. Ma poi è
esse est percipi di George Berke- racconta il viaggio solitario che deci- anche «carica di azoto, e nasconde
ley, qui il nocciolo è un misto di de di intraprendere lungo il fiume carcasse rigonfie e carrelli della spe-
autoriflessione, espediente hit- Ouse in un momento della propria sa». Laing ha una scrittura spesso al-
chcockiano, mimesi dell’altera- vita durante il quale sembra aver lusiva ma sempre precisa, che le per-
zione mentale provocata dalla perso ogni fiducia nell’avvenire. mette di passare da un ricordo a una
malattia, autobiografia metafori- Quel fiume che per tanti anni l’ave- citazione, da un aneddoto a una ri-
ca. La fine, ancora più inesorabi- va attirata con la stessa forza con flessione esistenziale, senza che
le perché già dichiarata, è un cui una calamita attira il metallo, le questo l’obblighi a interrompere il
buio oltre la siepe, evocato senza sembra il luogo ideale per ritrovar- racconto, anzi. In ogni pagina pren-
lagne né proclami. si, cambiarsi le idee e ripulirsi. E allo- de il lettore per la mano e lo accom-
E sbuca in una riflessione di ra, il giorno del solstizio d’estate, pagna alla scoperta di vicende e fat-
passaggio, seminascosta: «C’è prepara uno zaino, lo riempie di car- ti inediti del passato oppure anche
questo fatto, nel dopo. Che non te geografiche e mappe, prende un di dettagli del bosco o parti del fiu-
sai cosa verrà. Non sai come an- treno, arriva a Haywards Heath, nei me. Trova somiglianze sorprenden-
pressi della fonte dell’Ouse, si im- ti, come quando parla delle libellule
merge nel paesaggio e inizia a cam- che le ricordano una scatola di fiam-
minare fino a New Haven, dove il fiu- miferi, o dell’erba tagliata e imballa-
me sfocia nel mare. In pochi giorni, ta nella plastica azzurra, «la stessa
Un testo che va oltre percorre chilometri e chilometri ac- tinta dei camici da chirurgo». Narra
canto all’acqua, alla ricerca di tutte la storia di Iris Murdoch e recita alcu-
le suggestioni quelle risposte che la vita pare ne- ni passaggi dell’Eneide o della Divi-
della reliquia: garle: «A differenza di laghi e mari, i
fiumi hanno una destinazione e la
na Commedia mentre mangia una
fetta di formaggio o prende a calci
uno strano oggetto certezza del loro tragitto ha qualco- lo zaino perché si è persa. Cambia
sa che li rende molto rilassanti, spe- ritmo e tono nel giro di poche frasi,
redatto in una prosa cie per coloro che hanno perso la fi- intrecciando pensieri diversi come
cristallina ducia nella loro meta».
Nota in Italia per Città sola, Laing
tanti piccoli affluenti che confluisco-
no all’interno di un unico fiume. E
e orchestrato in lucidi è capace come pochi altri di passare quando il viaggio lungo l’Ouse fini-
dalla saggistica alla narrativa con- sce, e Laing arriva a New Haven, non
Graciela Iturbide

flussi di coscienza servando freschezza e creatività. In è solo la scrittrice a essere più sere-
questo suo primo libro, pubblicato na e a ricominciare a fidarsi della vi-
in inglese nel 2011 e adesso tradotto ta. Anche il lettore fa pace con i pro-
da Il Saggiatore, intreccia le riflessio- pri ricordi e ridà forma e coerenza a
me in molta produzione di She- dranno a posto tutti i sospesi. ni e i ricordi personali con la rico- quel passato che, quand’era ancora
pard. Ma a dispetto della malat- Qualcosa succederà di certo, ma struzione della storia di un’altra presente, ne era del tutto privo: «Mi
tia, la mano è sempre salda e il di- non sai cosa». grandissima scrittrice, Virginia è capitato, sprofondata in un fiume
segno consapevole. Dunque non un testamento let- Woolf, che nel 1941 decise di mette- o in un mare opaco, di sentire il pas-
Le sovrapposizioni, le duplica- terario ma tutt’altro che un ca- re fine ai propri giorni inabissando- sato levarsi sopra di me come un’on-
zioni, le confusioni fra finzione e priccio autoindulgente: Spiando si proprio nelle acque dell’Ouse. I da. L’acqua ha liberato qualcosa; ha
autobiografia sembrano allude- la prima persona è un breve ap- fiumi, nota Laing, racchiudono d’al- sciolto ciò che un tempo era secco;
re a una moltiplicazione di co- passionato congedo dalla vita e tronde un mistero che ci attira: sor- come appesantito dal piombo, ora
scienze (Shepard è stato molte dalla letteratura, che interroga gono da luoghi nascosti e viaggiano filtra nelle mie stesse vene».
cose: stato scrittore appartato, pacatamente lo scrittore e i suoi per strade impervie, cambiando tal- ©RIPRODUZIONE RISERVATA

iconica star cinematografica, lettori, in uno stimolante miscu- volta persino il proprio percorso.
premio Pulitzer, e i tanti perso- Sam Shepard glio di finto e di vero. Raccontando la storia di Leonard
naggi da lui scritti o interpreta- Spiare la prima «La realtà è sopravvalutata», e Virginia Woolf – il giorno in cui Olivia Lang
ti), che si manifesta innanzitutto persona scriveva Patti Smith nell’introdu- comprarono all’asta una casa isola- Gita al fiume
nello sdoppiamento fra un osser- La nave di Teseo zione al precedente Quello di den- ta non lontana dalla rive dell’Ouse, il Saggiatore
vatore e un osservato. «Non pos- Traduzione tro, e sono parole che stanno be- le visioni e le voci di Virginia e l’amo- Traduzione
so non avvertire una somiglian- Massimo nissimo anche addosso a questo re e la pazienza del marito, la genesi Francesca
za tra lui e me» dice il narratore Bocchiola libro. «Quello che resta sono le e la nascita della Signora Dalloway, Mastruzzo
in un capitolo. «Non so di che si pagg. 96 parole scritte su un panorama di Gita al faro e delle Onde, che Virgi- e Giulia Poerio
tratta. A volte sembra che siamo euro 15 che si dipana, vestigia di foto- nia compose quasi integralmente a pagg. 304
la stessa persona. Un gemello In libreria dal 12 grammi polverosi staccati dalla Monk’s House, fino a quella mattina euro 24
perduto. Le sopracciglia. Il men- novembre memoria, trenodia di voci tra- del 1941 quando la scrittrice lasciò
to. Il fremito di un orecchio. Le scorse che attraversa la pianura una lettera di addio a Leonard, si
mani in tasca. Questo modo de- VOTO americana». riempì le tasche di sassi e si inabissò VOTO
gli occhi, di sembrare insieme si- aaacc ©RIPRODUZIONE RISERVATA nell’Ouse – Olivia Laing racconta an- aabcc
Dall’autrice del best seller Le ragazze

EMMA CLINE
HARVEY

«L’orco non fa più paura, è innocuo, sconfitto, patetico.


I tempi sono cambiati e lui è rimasto l’unico a non saperlo».
PAOLO GIORDANO

EINAUDI
STILE LIBERO BIG
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 17
Editoria La London Book Fair (LBF), tra gli eventi più motivare il rinvio è la speranza di poter
La London Book Fair slitta importanti del mondo per la vendita dei svolgere dal vivo, nelle nuove date, le attività
da marzo a giugno 2021 diritti editoriali, non si svolgerà a marzo, della fiera all’Olympia London. Il gruppo
come accade di solito, ma a giugno 2021. Relx, che gestisce la logistica della LBF, ha
Ad annunciare lo slittamento è stato il nuovo annunciato per il 2020 perdite del 70 per
direttore, Andy Ventris, spiegando che a cento rispetto all’anno precedente.

Emmanuel
Dongala
Johnny
Mad Dog
Marotta
&Cafiero
Traduzione
Monica
Martignoni
pag. 376
VOTO euro 16
aaacc

i stima che nel bini soldato, difficilmente cono-

S
mondo vi siano sciamo qualcuno che ha attra-
trecentomila mi- versato quell’inferno. Il roman-
norenni costret- zo di Dongala ci permette di su-
ti a combattere. perare le distanze, promuove la
I bambini solda- comprensione e l’empatia per
to vengono rapi- condizioni umane complesse,
ti o reclutati dopo essere stati in- descrive la violenza con tale
dottrinati, si stordiscono di alcol asciutta precisione da risultare
e droghe pesanti, dimenticano inquietante soprattutto perché i
le famiglie, stuprano e uccidono cuori e le menti dei personaggi
nemici di cui non sanno nulla, sono stranamente riconoscibili:
ubbidiscono a capibanda che ri- non sono altro da noi. Johnny è
tengono protetti da spiriti e ma- imprevedibile e violento, non sa
gie, burattini nelle mani dei veri distinguere il bene dal male. Si
signori della guerra. Vivono un difende: «Non sono un assassi-
inferno che fatichiamo a com- no». In guerra si bruciano edifi-
prendere. Johnny Mad Dog è ci, si stuprano donne, si obbedi-
uno di questi bambini. È nato sce a uomini che per eccitarsi
nel 2002 dalla penna dello scrit- sfregano il peperoncino sugli oc-
tore Emmanuel Dongala ed è ar- chi delle vittime e ovviamente si
rivato a Cannes nel 2008 con il uccide. Per lui è normale. Laoko-
regista Jean-Stéphane Sauvaire: lé mantiene salda, nonostante
un pugno allo stomaco simile a l’orrore, la capacità di vedere il
quello che raggiunse, qualche bene. Entrambi hanno sete di co-
anno dopo, gli spettatori di Be- noscenza. Lui ha la quarta ele-
stie senza una patria (Beasts of mentare, si sente superiore a chi
No Nation), altro film e romanzo lo circonda, piomba sulle case
dall’impatto sconvolgente. all’improvviso quando ancora
Nato nel 1941 nella Repubblica gli uomini dormono, lanciando

Il racconto Lui ha solo


è approdato la quarta elementare
a Cannes nel 2008 ma ama i libri e nelle
anche grazie violente scorrerie
al regista li ruba dalle case
Jean-Stéphane Rappresentano
Sauvaire il bottino migliore
Webphoto

l’infanzia violata

Erano solo
Centrafricana, Dongala ha vissu- granate e sfondando porte, raz-
to nel Congo Brazzaville e si è ri- ziando tutto ciò che si può raz-
fugiato negli Stati Uniti dopo la ziare, soprattutto libri che sono
guerra civile del 1997 grazie al so- il bottino migliore per chi come
stegno di Philip Roth. Ha visto e lui sogna una biblioteca degna
poi denunciato cosa accade di un intellettuale. Però ha ab-

ragazzi
quando le milizie di ragazzini, bandonato il futuro. Dice di com-
accecate dal loro delirio di onni- battere per la libertà, perché co-
potenza, raggiungono i villaggi. sì gli hanno insegnato a rispon-
In Johnny Mad Dog, ripubblicato dere, ma vive solo nel presente,
ora in Italia in una magnifica edi- la violenza è un’arma di riscatto.
zione arricchita da fotografie Lei riesce quasi a finire il liceo,
dalla Marotta&Cafiero – giovane vuole una professione che le per-
casa editrice indipendente nata metta di usare la conoscenza
a Scampia per “spacciare” narra- per fare progredire la società, si
tiva civile –, Dongala racconta la rivolge alle ambasciate stranie-
storia di un soldato sedicenne in Torna in libreria “Johnny Mad Dog” dello scrittore re, spera che qualcuno nelle
una nazione dell’Africa occiden- Ong o nell’Alto commissariato
tale senza nome. Laokolé, sua Emmanuel Dongala che racconta la storia per i rifugiati possa aiutarla. Il ro-
coetanea, sogna di fare l’inge-
gnere, ma è costretta a fuggire
di un bambino soldato durante una guerra civile africana manzo procede a ritmo serrato,
scioccando il lettore, trascinan-
dai ribelli trasportando la ma- dolo nell’inferno dei bambini fi-
dre amputata in una carriola. no a quando i due narratori non
Johnny e Laokolé sono i narrato- di Stefania Parmeggiani si incontreranno. E non saranno
ri che a capitoli alternati raccon- solo Johnny e Laokolé a fronteg-
tano cosa significa crescere du- giarsi, ma due modi differenti di
rante una guerra civile. resistere alle atrocità della guer-
Nonostante l’attenzione dei ra. Per i lettori una sola certezza:
media occidentali, i trattati in- nessuno riesce ad attraversare
ternazionali e l’istituzione il 12 k Il film immune il male, nemmeno i
febbraio della giornata interna- Una scena di Johnny Mad Dog (2008) diretto da Jean-Stéphane Sauvaire, bambini.
zionale contro l’utilizzo dei bam- tratto dal libro di Emmanuel Dongala ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Il nuovo romanzo di

alessandr o d’avenia
l’appello
Di quanto amore abbiamo bisogno
per avere un volto?
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 19

a storia (la biogra- ma, che fu l’occasione per far nasce-

L
fia) di Luigi Piran- re sul Giornale d’Italia di Alberto Ber-
dello è di per sé gamini, la poi famosa terza pagina.
un infinito roman- Molti anni dopo, celebrando a Cata-
zo che ruota intor- nia gli ottant’anni di Verga, Pirandel-
no ad un artista in- lo non perde l’occasione per attacca-
quieto, sempre re ancora una volta d’Annunzio, che
pronto a sognare la gloria e a soffri- ha deviato gli animi con un “abba-
re perché ritarda, non arriva, men- glio fascinoso”, mescolando arte e vi-
tre puntuali si addensano nubi di ta. Scopertosi prima poeta e poi nar-
ogni genere, problemi economici e ratore, Luigi è alla continua ricerca
poi, via via, problemi famigliari e di un giornale o di una rivista che ac-
l’invidia per chi ha avuto, invece, su- colga i suoi lavori. Ma quando appro-
bito successo e si chiama, non è un da al Corriere della Sera gli fanno tal-
mistero, Gabriele d’Annunzio. Piran- volta osservare che le sue trame tur-
dello diventerà grandissimo, il suo bano i lettori, mentre d’Annunzio,
teatro conquisterà il mondo intero, sempre lui, tra cronaca e poesia, tra-
rivoluzionando le scene e imponen- scina le folle e il giornale aumenta
do personaggi che cercano se stessi: vertiginosamente la tiratura. Attra-
una guida originalissima al tormen- versare, come fa l’Andreoli, la vita di
tato uomo contemporaneo… Pirandello significa anche inoltrarsi
Poi, nel ’34, ci sarà il Nobel però a nella minuta cronaca letteraria ro-
due anni appena dalla morte, che, la- mana del primo Novecento. Si incro-
sciò scritto, voleva affrontare da so- cia il piemontese Giovanni Cena, re-
lo, il corpo avvolto in un lenzuolo e dattore capo della Nuova Antologia,
nient’altro. Le ceneri erano destina- con cui Pirandello fa amicizia. Si in-
te alla villa del Caos, dove era nato crocia Grazia Deledda, che aveva
nel 1867 e dove ora c’è un museo a avuto una storia con Emilio Cecchi,
lui dedicato. Siamo nei dintorni di molto più giovane di lei, vincitrice
Agrigento, che allora si chiamava an- del Nobel nel ’26. Pirandello non la
cora Girgenti, dove tutto era comin- ama, ricambiato. E si incrocia, tra i
ciato e che sarebbe sempre rimasta molti siciliani trasferiti nella capita-
il polo siciliano di una vita spesa in le, anche Luigi Capuana, col quale i
gran parte altrove e soprattutto a rapporti si incrineranno. Capuana
Roma dove cambiò un numero in- era pieno di debiti, si era messo con
credibile di case a seconda delle ne- una donna molto giovane e poi ave-
cessità e possibilità del momento. I va tentato anche il suicidio sdraian-
Pirandello erano ricchi, ma non sen- dosi sui binari della ferrovia. Dei ne-
za improvvisi tracolli: Stefano, il pa- mici Pirandello si vendica scriven-
dre, possedeva miniere di zolfo che do. Intanto, tornando al privato, Lui-
ad un certo punto fallirono, ma in- gi si è sposato, accettando una pro-
tanto Luigi era stato mandato a stu- posta del padre, non proprio disinte-
diare prima a Palermo e poi a Roma ressata. La sposa, Antonietta Portola-
e poi a Bonn, dove si era laureato no, è una cugina di secondo grado

Bridgeman Images
con una tesi sul dialetto di Girgenti ed è figlia di un socio di Stefano Pi-
tradotta in tedesco. Era il momento biografie randello. Porterà in dote settantami-
in cui trionfavano nuove filologie, la lire, che il padre intende usare per

La famiglia era ricca,


ma non senza
improvvisi tracolli: Quel genio Quando approda
al Corriere della Sera
gli fanno osservare

di Pirandello
Stefano, il padre, che le sue trame
possedeva miniere turbano i lettori,
di zolfo che a un certo mentre d’Annunzio
punto fallirono trascina le folle

cui Luigi, spinto da Ernesto Monaci, Nel 1934 vinse il premio Nobel per la letteratura salvare le miniere, garantendo a Lui-
si era adattato, ma non senza resi- gi, settemila lire di rendita annua.
stenze. Che importava a lui della fi- Ma prima? Come diventò, dal nulla, un grande scrittore? Non poche, se si pensa che con il suo
lologia romanza e della glottologia?
Lui voleva scrivere, non restaurare
Un saggio ricostruisce la storia favolosa di Luigi lavoro di professore di stilistica al
Magistero, Pirandello guadagna cir-
o studiare i manoscritti altrui. È l’e- ca tremila lire all’anno. Non gli basta-
poca in cui diventa un formidabile no, mentre Pascoli, che è andato ad
bugiardo. Annamaria Andreoli, che di Paolo Mauri insegnare anche a Messina ed è accu-
presiede l’Istituto di studi pirandel- dito da una sorella economa, se le fa
liani di Roma, ma che da studiosa e bastare. Antonietta darà tre figli a
biografa di d’Annunzio, ha diretto Luigi. Stefano, partito poi volontario
anche il Vittoriale degli Italiani, ha per la Grande Guerra e subito fatto
appena pubblicato da Mondadori Di- amori: imbastì una promessa di ma- ch’io, andava scrivendo al giovane prigioniero, Lietta e Fausto, poi dive-
ventare Pirandello, un cospicuo sag- trimonio con un cugina di primo Annamaria amico Luigi Antonio Villari, Il fu Mat- nuto un ottimo pittore. La vita coniu-
gio che sulla base di numerosissimi grado che si chiamava Lina, come Andreoli tia Pascal romanzo del fu Luigi Piran- gale non è semplice. Luigi oltretutto
documenti anche inediti testimo- l’amata sorella. Ma in Germania Diventare dello. Ecco un frontespizio sul quale non va d’accordo con il suocero.
nia, appunto, la complessa vicenda avrebbe avuto una ragazza, di no- Pirandello pioverebbero gli elogi e il volume an- Mentre Pirandello sta diventando Pi-
dell’autore dei Sei personaggi, pri- me Jenny, che era la figlia della sua L’uomo drebbe a ruba. Ma se non amava i giu- randello, Antonietta precipita nel
ma del successo. Proprio il fatto che padrona di casa. Con Lina ruppe, in- e la maschera dizi tiepidi o stroncatori, Pirandello pozzo senza fondo della malattia
fin da ragazzo si fosse allontanato ventandosi una malattia che, in ca- Mondadori era tuttavia pronto a ferire i nemici. mentale e finirà in una clinica di lus-
da Girgenti per studiare ci permette so di matrimonio, lo avrebbe porta- pagg. 432 «Non perde occasione», scrive l’An- so per il resto dei giorni. A consolare
oggi di rileggere quegli anni nelle to addirittura alla morte. euro 22 dreoli, che un po’ si diverte a coglie- il padre, preda delle sue ansie da
moltissime lettere che inviava a ca- Con la sua morte, molte volte mi- re le debolezze dei letterati, «di deni- scrittore, provvede il figlio prigionie-
sa. Si può dire che per la propria fa- nacciata, ci giocò anche in letteratu- grare Pascoli e d’Annunzio». ro. Un ennesimo rovescio delle par-
miglia Luigi recitava volentieri e ra. Il fu Mattia Pascal è la storia, co- VOTO E quando escono I Canti di Castel- ti. Il saggio dell’Andreoli ci conduce
riempiva le lettere di notizie su ciò me si sa, di un uomo che si finge aabcc vecchio e le Laudi confessa di dete- fino agli anni Venti, quando nella vi-
che stava scrivendo o progettando morto dopo aver vinto una bella starli con tutte le forze dell’animo. ta di Pirandello compare l’astro di
attribuendosi incontri e successi somma al Casinò di Montecarlo. Se Ma Gabriele è sulla cresta dell’onda Marta Abba, che diverrà il centro del-
spesso mai avvenuti. Era arrivato ad oggi quel romanzo è considerato un k Era mio padre e non si cura dei detrattori, mentre la sua passione e del suo teatro. Ma
anticipare la tesi e la laurea, chie- classico, testimonianza dell’umori- Ritratto di Luigi Pirandello, olio Pascoli, seccato, lo chiamava Pindi- questo è un altro capitolo: tra l’altro
dendo al padre i soldi per un vestito smo pirandelliano cresciuto sui rac- su tavola del 1936 realizzato dal figlio, rindello. E non parliamo della soffe- le lettere alla Abba hanno fruttato
adeguato alla cerimonia finale, conti di Alberto Cantoni, non fu co- il pittore Fausto Pirandello renza con cui Luigi aveva assistito al- anni fa un intero Meridiano, pieno
quando nulla di tutto ciò era alle sì al suo primo apparire agli inizi del (1889-1975), e conservato alla Galleria la prima della Francesca da Rimini di di fuoco, ma anche di tormenti.
porte. Intanto cominciavano i primi Novecento. Vorrei essere morto an- nazionale d’arte moderna di Roma d’Annunzio al teatro Costanzi di Ro- ©RIPRODUZIONE RISERVATA
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JO NESBØ
IL FRATELLO
Fin dove sei disposto a spingerti
per difendere la tua famiglia?

«Ho letto Il fratello tutto d’un fiato:


ha una tensione fortissima
ed è davvero originale. Un libro
speciale da tutti i punti di vista».
STEPHEN KING

EINAUDI
STILE LIBERO BIG
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 21

Mister Libro sono io


In pieno Quattrocento il genio rivoluzionario di Aldo Manuzio
trasformò la stampa in editoria, la tipografia in marketing
Come ci racconta Alessandro Marzo Magno

di Marino Niola

unto, due punti, punto e virgola! Fai vedere che chiave della farmacopea alla Summa de arithmetica di fra’ Luca Pa-

«P
abbondiamo». Se Totò e Peppino possono stra- cioli, il grande matematico inventore della partita doppia. Anche
pazzare le leggi della punteggiatura nella leg- se, da raffinato umanista qual è, il linguaggio degli scienziati gli ap-
gendaria scena della lettera di Totò, Peppino e la pare rozzo e privo di sfumature.
malafemmina, lo dobbiamo all’uomo che quelle La sua passione sono i classici, soprattutto greci poi anche latini.
leggi le ha fissate, dando dei punti alla nostra È all’insegna della sua casa editrice che vede la luce la prima edizio-
scrittura. Quest’uomo è Aldo Manuzio, che ha ne a stampa di tutto Aristotele. Un’opera in cinque volumi che vale
fatto del libro uno dei simboli della modernità, mostrando a chiare un patrimonio. E rende molto all’editore. La prima copia Aldo la de-
lettere che con la cultura si mangia. Come racconta Alessandro dica ad Alberto Pio nipote di Pico della Mirandola, un po’ per affet-
Marzo Magno ne L’inventore di libri (Laterza), un bel libro dedicato to un po’ per strategia. Perché le dediche servono a coltivare le rela-
al personaggio simbolo della Venezia rinascimentale, che trasfor- zioni con i potenti. Inoltre, l’editore firma spesso e volentieri le pre-
ma l’arte della stampa in un marketing globale. fazioni, per fidelizzare i lettori, ma anche per lanciare le prossime
In realtà il principe degli editori lagunari non è nato a Venezia, Alessandro uscite. Insomma, un drago della comunicazione e del marketing.
ma a Bassiano, una cittadina dell’attuale provincia di Latina. Ma Marzo Magno Ma la vera rivoluzione manuziana è il tascabile, la cosiddetta Al-
tra Quattrocento e Cinquecento la Serenissima è diventata la capi- L’inventore dina. Che mette fine all’epoca del libro a due piazze, inamovibile, il-
tale mondiale dell’industria libraria. Grazie a una massiccia campa- dei libri. Aldo leggibile senza leggio. Consultato solo per studio e per lavoro, pre-
gna di investimenti dei patrizi, che scommettono sulla nuova in- Manuzio, ghiera e liturgia. Roba indigeribile, da studenti e professori, giuri-
venzione di Gutenberg. Fra Rialto e Cannaregio alla fine del Quat- Venezia e il suo sti e medici, preti e cuochi. Mentre i libretti di Aldo, colti e popolari,
trocento sono in funzione 200 torchi dai quali esce il 15% dei libri tempo li leggono tutti, per piacere, per passare il tempo, per darsi delle
europei e addirittura il 75% di quelli italiani. Ma se Manuzio ha biso- Laterza arie. Di fatto il genio di Bassiano inaugura l’era di homo legens, dal-
gno di Venezia per spiccare il volo, la città ha bisogno di un talento pagg. 224 la quale non siamo ancora usciti. Non a caso i nostri pocket hanno
innovatore e visionario come quello di Aldo per trasformare la tipo- euro 20 ancora le dimensioni delle Aldine. E fra un bestseller e l’altro, lo Ste-
grafia in editoria. E Manuzio è stato questo, un raffinato intellettua- ve Jobs del cartaceo si toglie altri sfizi editoriali. Come la pubblica-
le con la vocazione dell’imprenditore, metà Bobi Bazlen e metà Ar- VOTO zione della leggendaria Hypnerotomachia Poliphili, il libro illustra-
noldo Mondadori. Parla correntemente molte lingue, morte e vive. aabcc to più bello di sempre.
Conversa in greco antico e si lega a una serie di figure chiave della E ad ogni edizione Manuzio inventa font che noi usiamo ancora,
politica e della cultura del suo tempo. Da Pico della Mirandola, di come il corsivo, il Bembo, o il Times New Roman. E perfino quello
cui diventa un quasi-parente, a Erasmo da Rotterdam, dal bibliofi- che va sotto il nome di Garamond, dal noto incisore parigino del
lo Pierfrancesco Barbarigo, nipote di doge, al grande Pietro Cinquecento, a onor del vero, è farina del sacco di Aldo e del
Bembo. Fino agli strepitosi umanisti greci, i funamboli suo collaboratore Francesco Griffo.
dell’aoristo, gli apostoli dello spirito dolce, provenienti In realtà la febbre creativa che regna nell’officina di
da Creta e da Costantinopoli. Due nomi per tutti, Mar- Manuzio non risparmia nemmeno gli autori più illu-
co Musuro e Demetrio Calcondila. Oltre a Costan- k Capolavoro stri. Fra questi il grande Erasmo da Rotterdam,
tino Lascaris il cui Erotemata, la grammatica Trionfo di Polifilo che rivede le pagine dei suoi Adagia tenendo-
su cui Erasmo impara il greco, apre il cata- da Hypneroto- le sulle ginocchia, come l’ultimo dei corret-
logo aldino. Siamo nel 1495, anno in cui machia Poliphili tori e le passa una dopo l’altra ai tipogra-
inizia l’irresistibile ascesa del signo- stampato fi. Gli operai le compongono e le affi-
re che dà del tu ai caratteri e fa da Aldo Manuzio dano alle mani di Aldo. Lui odo-
della grafica una forma d’ar- nel 1499 ra i fogli, si chiude nel suo stu-
te. Da allora pubblica di ©De Agostini dio e da quel momento
tutto, dalle humani- via Getty Images non c’è per nessuno,
ties alle opere nemmeno per il Do-
scientifiche, ge. E ho detto
dal Dioscori- tutto!
de, testo
©RIPRODUZIONE
RISERVATA
IL NUOVO LIBRO

DAL
10 NOVEMBRE
Maki Galimberti

ANTEPRIMA ASSOLUTA
MARTEDÌ 10 NOVEMBRE / ORE 11
ROBERTO SAVIANO
PRESENTERÀ IL LIBRO
CON MICHELA MURGIA

IN DIRETTA SUL SITO


REPUBBLICA.IT

bompiani.it #GRIDALO IN LIBRERIA E IN EBOOK


.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri pagina 23
Biografie

Cesare raccontato
I demoni
narrativa straniera

storie parte dal quotidiano e


a parole nostre
prendendoci per mano ci lascia

di Amparo
poi, soli e esterrefatti, dinanzi alla
rivelazione dello straordinario. È di Annarita Briganti
infatti tra le mura domestiche,

C
nelle relazioni familiari, che

A rrivano ora per la prima volta


in Italia questi dodici
fulminanti racconti della
questi racconti quasi sempre si
svolgono. Ed è qui che l’autrice,
sollevato il velo, denuda i suoi
on le “pillole di Storia”,
che trasmette in diretta
su Facebook, ha conqui-
epilettiche: «Lo chiamano “mor-
bo sacro” e la superstizione dice
che sia un segno che si è stati
scrittrice messicana Amparo personaggi lasciandoli in balìa dei stato 20mila appassionati. Ora prescelti dagli dei. Ma Cesare
Dávila, a pochi mesi dalla sua propri demoni. Come ne L’ospite, si lancia in quella che lei stessa odia cadere a terra travolto da-
scomparsa, a 92 anni lo scorso che dà il titolo alla raccolta, dove Amparo Dávila definisce «un’impresa che fareb- gli spasmi, la bava alla bocca, la
aprile. Celebrata — non solo nel una creatura sinistra portata in L’ospite e altri be tremare le vene e i polsi a lingua che si avvoltola quasi fi-
suo Paese — come la regina del casa dal marito trasforma in racconti chiunque visto che da duemila no a soffocarlo. Odia tutto ciò
racconto dell’insolito, meglio inferno la vita, già disgraziata, di Safarà anni su Caio Giulio Cesare e sul- che non può controllare e non
ancora del terrore, accostata a questa moglie ossessionata, come Traduzione le vicende di cui è stato protago- lo fa essere presente a se stesso.
Poe, a Kafka o a Shirley Jackson, altre sue protagoniste (quasi tutte Giulia Zavagna nista sono stati scritti fiumi d’in- Persino se si tratta di un dono di-
per le atmosfere che riesce con donne), da traumi e minacce che pagg. 144 chiostro». Il nuovo libro di Ma- vino».
maestria a ricreare, in queste non ci saranno mai spiegati. — i. z. euro 16,50 riangela Galatea Vaglio, profes- Il ritratto di un politico solo al Mariangela
soressa e scrittrice, edito da comando, ossessionato dall’an- Galatea
Giunti, ci porta dietro le quinte sia di essere il migliore, di esse- Vaglio
di uno dei leader politici e milita- re all’altezza delle aspettative Cesare
Esordi ri più famosi della Storia, dal che gravano sui predestinati, Giunti
suo matrimonio nella Suburra, terrorizzato dalla noia. Una ri- pagg. 368
85 a.C., alle Idi di marzo del 44 flessione sul potere, ieri come euro 14,90

Sogni americani Stato di Washington e ha


lavorato per dodici anni in centri
a.C.
L’uomo che ha reso grande
oggi spietato, tra guerre, stragi,
violenza e tradimenti – «Anche

alla rovescia
di recupero delle specie in Roma – allora come adesso capi- tu, Bruto?». Capitoli brevi, lin-
estinzione. Nel libro Peterson tale della politica e in quanto ta- guaggio contemporaneo – a un
esplora le esistenze ai margini: le dilaniata dalle fazioni –, il con- certo punto salta fuori pure la
quelle di chi abita in aree dottiero invincibile con una vi- parola stalker –, mentre la divul-

J imenez è un marchio
prezioso, nel panorama
editoriale italiano: pubblica
cittadine malmesse e
abbandonate (se non dagli
uomini certamente da Dio), in
sione ampia della sua missione,
l’erede di una delle più antiche
famiglie dell’Urbe con uno
gazione storica, che si tratti di li-
bri o di conferenze nei festival,
piace sempre di più, anche a un
narrativa d’Oltreoceano di cui l’unica cosa che cresce è sguardo «magnetico, a tratti pubblico giovane. Il passato,
qualità, permettendoci di l’indigenza, e in cui i sogni quasi inquietante» era, secondo per quanto tumultuoso, per fug-
leggere romanzi di valore che sembrano spezzarsi ancora M. A. Peterson l’autrice, umano, umanissimo. gire per qualche ora dalla realtà
altrimenti rischierebbero di non prima di nascere. È qui che I ragazzi «Ama scrivere, poetare, ha una attuale. Migliore cameo, e non
essere mai tradotti. E appartiene facciamo conoscenza con la di Cota Street vera passione per gli abiti ele- poteva essere altrimenti: quello
alla categoria I ragazzi di Cota protagonista, Vera, che lotta tra Jimenez ganti, i giochi del circo, i cavalli di Cleopatra, che avrà un figlio
Street di Melissa Anne Peterson, una famiglia d’origine sfasciata, Traduzione veloci e le donne» dice di lui Va- da Cesare.
scrittrice debuttante dalla vita la voglia di riscatto, le GianlucaTestani glio, che ricorda pure le sue crisi ©RIPRODUZIONE RISERVATA

incredibile: è cresciuta in una anfetamine. Morale: non è un pagg. 220


comunità di tagliaboschi dello Paese per poveri. euro 18

Musica narrativa italiana

Le ultime ore di Enrico Ruggeri). Non sono


solo morti violente: c’è anche la Sui binari su un treno e torna nella sua
Sicilia per mantenere la

di 50 rockstar della vita


struggente storia di Leonard promessa che l’ha tenuto vivo
Cohen, quella sorprendente di in tutti quegli anni. Il bambino
Lou Reed e quella di David cresce e fa i conti con la realtà
Bowie «che ha trasformato la della sua famiglia: il padre e il

S esso, droga e rock’n’roll, si


sa: c’è tutta una mitologia su
questi temi. Ezio Guaitamacchi,
sua morte in un’opera d’arte». E
poi ci sono le più controverse e
misteriose su cui sono fiorite
U n uomo e un bambino. Il
mistero di una vita
interrotta da vent’anni di
fratello, così duri e distanti da
lui, la madre, l’unica che
sembra avere fiducia nei suoi
che scrive da anni a riguardo, ha leggende come quelle di Jimi reclusione e scandita da piccole sogni. Valentina Morelli, nel suo
raccolto 50 storie attraverso un Hendrix, Jim Morrison e, sopra ossessioni. Il mistero romanzo d’esordio Un avanzo di
lavoro giornalistico asciutto che tutte, quella di Kurt Cobain fino Ezio dell’infanzia e poi troppi risvegli, fa correre su Valentina
non lascia spazio a moralismo o ad arrivare ai casi più recenti, Guaitamacchi dell’adolescenza vista con gli binari paralleli due storie che Morelli
morbosità. Come non si usa più, dal superdj svedese Avicii al Amore, morte occhi di Saro, un ragazzino che inevitabilmente finiscono per Un avanzo
è andato a cercare fonti dirette trapper XxxTentacion, ucciso a & rock’n’roll odia la macelleria del padre per incontrarsi e raccontare le di troppi
quali amici, parenti, groupies soli 20 anni. E infine la storia più Hoepli cui ogni giorno fa consegne a ingiustizie di un sistema che risvegli
(come la celebre Pamela Des assurda di tutte: l’omicidio di pagg. 346 domicilio e che insegue la voce giudica con superficialità e che CasaSirio
Barres che firma anche una John Lennon. Un libro che fa euro 29,90 argentea di Agata, figlia della condanna senza lasciare alcuna pagg. 224
delle due introduzioni, l’altra è molto riflettere. — l.v. buona borghesia. L’uomo sale possibilità di riscatto. — ste.p euro 16

Percorsi arte

Lungo il fiume un remoto angolo della


Borgogna, sono per legge parte Raffaello ritorna uscito nel 1905, che ricompare
oltre cent’anni dopo a cura di

che fece Parigi in un fantasy


del municipio di Parigi), fiume Cecilia Gibellini con un titolo che
identitario per l’intera nazione, ne chiarisce subito il plot: Il
ma soprattutto fiume della ritorno di Raffaello. Sì, proprio lui,
capitale, sulle cui rive si il pittore delle Stanze, amato dai

C orrispondente dalla Francia


per Newsweek a fine anni
Settanta, l’americana Elaine
affacciano i palazzi più celebri.
Tra arte, storia, politica (c’è il
ricordo di una giovane Elisabetta
F igura eccentrica che si
muove nell’Italia dei primi
decenni del Regno e poi del
papi e dalla Fornarina. Nella
finzione di Sartorio, un fulmine
dà la vita alla statua del maestro
Sciolino si è così invaghita del d’Inghilterra estasiata per una fascismo, Giulio Aristide Sartorio del Rinascimento che, partito da
paese da restare, diventando crociera notturna sur la Seine) (1860-1932) è ricordato soprattutto Urbino, si sposta poi nella
francese d’adozione. Ed è pieno riscopriamo la Francia ma Elaine per le figure dipinte dal capitale, dove trova un carnevale Giulio Aristide
di amore questo suo reportage soprattutto strade e vicoli Sciolino simbolismo moderato e per il di corruzione, nobili decaduti, Sartorio
narrativo, sullo stile dei libri di parigini, in un tour che in tempi La Senna fregio della Camera dei deputati, politici e un mercato dell’arte Il ritorno
Adam Gopnik, dedicato alla di pandemia non potrebbe essere Guanda a Montecitorio. Ma, al tempo senza scrupoli. Siamo già di Raffaello
Senna. Fiume sacro fin più dolce. Sapendo che la Senna Traduzione stesso, l’artista romano firma all’incrocio tra Un marziano a Medusa
dall’antichità preromana (da non ci aspetta, continuando a Francesco Zago poemi, pionieristiche regie Roma, gli incubi felliniani e le pagg. 344
perdere le pagine dedicate alle scorrere lenta davanti alla torre pagg. 396 cinematografiche e un folle suburra che verranno. A Raffaello euro 27
sue sorgenti, che pur essendo in Eiffel. — l.c. euro 20 romanzo. Romae Carrus Navalis, converrà riconvertirsi in pietra.
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON A grande richiesta pagina 25
Figlio di una generazione straordinaria insieme a Saba
e Ungaretti, non ha mai creduto che l’arte lirica fosse solo
quella in versi. Tra i motivi a lui cari lo scorrere del tempo

riscopriamo l’autore

Vincenzo
criveva Giacomo zioni di comodo. Leggendo le sue poe-

S
Leopardi: «L’uso ha sie notiamo infatti, tra l’altro — pur nel-
introdotto che il poe- la ricerca continua di un decoro stilisti-
ta scriva in verso. co, di una nobiltà d’accenti — il frequen-
[...]. Ma in sostanza, e te insinuarsi, perfettamente controlla-
per se stessa, la poe- to, di elementi più prosastici. Come an-

Cardarelli
sia non è legata al che Mario Luzi aveva ben individuato,
verso». scrivendo di un linguaggio «suscettibi-
Anche alla luce di queste parole, ap- le di ogni impurità, ma dotato allo stes-
pare di rinnovata attualità un poeta co- so tempo di un infinito coraggio di di-
me Vincenzo Cardarelli, sempre dichia- re». Cardarelli passa dalla meditazione
ratamente legato all’esempio leopar- lirica a movimenti narrativi, e in que-

Poesia in prosa
diano, e la cui opera si è espressa nella sto senso basterebbe ricordare una del-
coerenza tra poesia in versi e prosa d’ar- le sue prime poesie, Incontro notturno,
te. Essendo quest’ultima molto spesso che così si apre: “Ah, vagabondo, gli es-
in Cardarelli vera e propria poesia in seri come te! / Con le tue scarpe di tela
prosa, vale a dire componimento atten- bianche, / i vasti pantaloni di velluto, /
to all’economia della parola, alla musi- e un sigaro spento che pende / fra le
ca della frase, all’efficacia espressiva tue labbra / come un proposito dimen-
del suo ritmo interno. Oggi, tra l’altro, ticato, / allocco delle città, / cane apata
si assiste a un chiaro ritorno, in molti e furioso / che circoli tra la folla / sviato
autori anche giovani, al componimen- da tutti gli odori, / tu sei capace d’aver
to poetico in prosa. di Maurizio Cucchi visitato / tutti gli scali del mondo”. E di
Ma andiamo con ordine. Vincenzo se stesso disse, in Tempi immacolati, di
Cardarelli — pseudonimo di Nazareno sentirsi “viandante disorientato“. La
Caldarelli — era nato nel 1887 a Tarqui- sua scrittura si apre alla realtà autobio-
nia (morì nel 1959), e apparteneva dun- grafica ma anche al viaggio e ai vari luo-
que a una generazione straordinaria, ghi esplorati, come si vede in Il sole a
quanto mai ricca di figure rilevanti. Ba- picco (1929), illustrato da Giorgio Mo-
sterebbe ricordare che tra il 1883 e il randi e poi in Il cielo sulle città (1939) fi-
1888 erano nati Guido Gozzano (’83), no al Viaggio d’un poeta in Russia del
Umberto Saba (’83), Aldo Palazzeschi 1954.
(’85), Clemente Rebora (’85), Dino Cam- Fu comunque un personaggio eccen-
pana (’85), Delio Tessa (’86), Camillo trico e straordinario, molto attivo nella
Sbarbaro (’88), Giuseppe Ungaretti realtà letteraria del suo tempo, come
(’88), e ne ho qui nominati solo alcuni giornalista culturale e dirigendo nel do-
dei più noti a titolo puramente esempli- poguerra una rivista storica, la Fiera let-
ficativo... teraria. Nel 1942 la raccolta delle sue
Cardarelli si era formato sulle opere Poesie inaugurò la mondadoriana colle-
di Nietzsche e Pascal, di Baudelaire e zione dello Specchio dedicata alla poe-
appunto Leopardi, aveva pubblicato sia. In quel tempo di guerra, tra il ’42 e
su una rivista come La Voce ed era stato il ’44, quella raccolta ebbe ben quattro

Ha fatto proprio Fu un personaggio


l’insegnamento eccentrico, molto attivo
di Rimbaud, scrive la nella realtà letteraria
curatrice del Meridiano del suo tempo

tra i fondatori (e lui stesso direttore) di edizioni. Ma tornando al vivo dell’ope-


un’altra rivista che ha fatto la storia del- ra del nostro, e dunque ai motivi essen-
la nostra letteratura di primo Novecen- ziali, eccoci al suo bisogno di un’apertu-
to, La Ronda, la quale aveva imposto li- ra di respiro per noi sempre coinvol-
nee di recupero della tradizione in con- gente, come nel bellissimo Largo sera-
trasto con i movimenti d’avanguardia le: “quando il giorno pellegrino / si fer-
dell’epoca. ma e cade estenuato. / Dolcezza e mera-
Ma già nel 1916, con l’esordio di Prolo- viglia di queste ore!” La sua “dolce infi-
GIOVANNETTI GIOVANNI/OLYCOM

ghi, Cardarelli proponeva l’incontro nita profonda parola” ci esprime, in un


tra poesia in versi e prosa poetica. Va classico come Estiva, la “felicità degli
subito detto che proprio la sua prosa è spazi“ in quei “giorni identici, astrali
stata a lungo considerata di maggiore della “stagione la meno dolente / d’o-
importanza rispetto alla sua scrittura scuramenti e di crisi”, e dunque di quei
in versi, ma è giusto dire che tra i due re- turbamenti così frequenti nell’animo
gistri non è il caso di trovare il momen- k Poeta. Vincenzo Cardarelli (1887-1959) ha vinto il premio Strega nel 1948 del poeta, che sente in modo acuto il
to più alto. La cosiddetta prosa d’arte senso del tempo, che è da considerarsi
può in buona parte essere ricondotta tra i suoi motivi chiave: “Noi non possia-
più semplicemente alla scelta del clas- mo seguire / le oblique magie del tem-
sico (dall’Ottocento) poème en prose La mail della nostra lettrice po”. Dallo scorrere del tempo, dal sen-
(non senza «l’insegnamento di Rim- so di vissuta umana precarietà che ne
baud» come segnala Clelia Martignoni,
la curatrice del Meridiano Mondadori
f consegue, si arriva inevitabilmente al
presagio della morte, come in quell’al-
dedicato a Cardarelli nell’81), e sempre
nel segno di una compostezza formale,
Lo conobbi anni fa all’università grazie alla scelta tro testo classico, appunto Alla morte,
che così si apre: “Morire sì / non essere
di una tensione che coinvolge netta- del professore di letteratura contemporanea di tenere aggrediti dalla morte”, con l’inserzione
mente anche i componimenti in versi efficace di un apparente abbassamen-
ben scanditi delle poesie cardarelliane. un corso monografico su di lui. Fu amore a prima riga to di tono: “E in quell’ultimo istante es-
Non a caso Natalino Sapegno aveva par- sere allegri / come quando si contano i
lato, per questo autore, di «nostalgia Enrica Antonini, sesto san giovani (mi) minuti / all’orologio della stazione / e
dello stile alto». Ma se i percorsi della
Ronda erano a favore di una sorta di
g ognuno vale un secolo”.
Cardarelli ci inchioda ancora alla pa-
classicità (e il nostro è stato spesso defi- gina con la verità di una serie di sugge-
nito, e in parte con ragione, un “neo- stioni che vive e sa comunicarci in mo-
classico”), le inquietudini e i fermenti do anche diretto. Nei versi, ma anche
dei suoi testi non sono lontane da nelle prose, nelle quali spazia dai luo-
quell’«espressionismo vociano a cui
Gli autori scelti da voi ghi agli stati d’animo, da una dimensio-
sembra apparentemente opporsi» (For- Pensate che un autore meriti un approfondimento? Pensate che, nonostante abbia ne orizzontale a impennate liricamen-
tini). Perché Cardarelli, come tutti gli contribuito alla storia della letteratura, sia rimasto chiuso nei cassetti troppo a lungo? te verticali, come è nelle tensioni del
autori importanti, è un poeta comples- Segnalatecelo scrivendo una mail a questo indirizzo: robinson@repubblica.it suo carattere e nel suo stile.
so, e dunque irriducibile a semplifica- ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina
.
26 ROBINSON Libri per ragazze e ragazzi Sabato, 7 novembre 2020

n sogno che si av- Nei primi mesi del


vera»: leggere nei
Covid l’autrice di Harry
«U lunghi giorni del-
la quarantena il
nuovo romanzo
di J.K. Rowling,
pubblicato online
un capitolo alla volta, partecipare al
Potter ha pubblicato
online, a tempo,
una favola inedita. Ora
concorso indetto dall’autrice stessa
per illustrarlo e poi vincerlo, veden-
però “L’Ickabog” arriva
do pubblicati i propri disegni nell’e- in libreria, illustrata con
dizione cartacea che sarà in libreria
dal 10 novembre. Non ci sono altre i disegni di 34 piccoli
parole per descrivere la sorpresa e
l’entusiasmo dei 34 piccoli vincitori:
fan italiani. Via Zoom
hanno tra i 7 e i 12 anni e sono tutti, ne abbiamo intervistati
non poteva essere altrimenti, gran-
di fan della saga di Harry Potter. Ne sei: ecco com’è andata 2
abbiamo raggiunti sei che, contem-
poraneamente, sulla piattaforma
Zoom ci raccontano cosa ha signifi-
cato questa esperienza e quanto L’Ic-

Noi, i bambini
kabog — questo il titolo del romanzo
— li ha aiutati a superare quei mesi,
chiusi in casa, senza scuola né ami-
ci. A dimostrazione del fatto che J.K.
Rowling, nonostante le recenti accu-
se di omofobia che hanno riacceso
vecchie e nuove polemiche, ha anco-
ra una volta fatto centro, quando do-
po oltre dieci anni ha tirato fuori dal

di J.K. Rowling
cassetto — e dalla soffitta dov’era fi-
nito — questo racconto nato come fa-
vola della buonanotte per i suoi due
figli più piccoli e regalato invece ai
bambini di tutto il mondo per tener-
li occupati durante il lockdown.
«Mi ha fatto davvero compagnia»,
racconta Gaia Carnesecchi, 10 anni,
di Olbia, «ogni giorno aspettavo con
ansia che uscisse una nuova punta-
ta». «A casa mia», le fa eco Sofia Sega-
lini che di anni ne ha 12 e abita a Ca-
stelleone, provincia di Cremona, di Ilaria Zaffino
«era tutta la famiglia — io, mia ma-
dre, mio fratello e mia sorella, lo ab-
biamo letto tutti insieme — ad atten-
dere che venisse messo online ogni
nuovo capitolo». Un piccolo rituale
che si ripeteva giorno dopo giorno, quando è terminato il concorso e Teo e il terribile Ickabog, che «enor-
una parentesi felice in un momento questi ragazzi ancora non ci credo- J. K. Rowling me, con gli occhi come due lanter-
tutt’altro che sereno: decidere poi no di veder il proprio nome accanto L’Ickabog ne» infesta le paludi del nord nel
quali illustrazioni realizzare è stato a quello della loro autrice del cuore. Salani prospero regno di Cornucopia, è
il passatempo perfetto in quei gior- «Se conoscevo il mondo di Harry Traduzione una storia sulla verità e l’abuso di po-
ni di chiusura totale. «Io purtroppo Potter? Li ho letti tutti i libri, ho ini- Valentina Daniele tere, temi senza tempo, che pensati
sono riuscita a leggere solo una par- ziato che avevo sette anni», confes- pagg. 320 ieri funzionano benissimo anche og-
Photography Debra Hurford Brown -® J.K. Rowling 2018

te della storia, perché l’ho scoperta sa Pablo Santoruvo, di Legnano, che euro 19,80 gi. La magia però qui non c’è. «Certo
negli ultimi giorni che era online», ora ne ha 12, «e ho visto anche tutti i Età: 7+ un po’ di personaggi magici io me li
si rammarica Sofia Oudich, 8 anni, film. Però sapevo che questo non In libreria dal 10 aspettavo», confessa Stefano Cosen-
di Roma, «non vedo l’ora che esca fi- era Harry Potter». Del resto l’autrice novembre tino, 11 anni, di Livorno. «Anche se
nalmente in libreria per leggerla tut- lo aveva messo in chiaro. «Lo aveva non c’è Harry Potter mi piace lo stes-
ta con la mia famiglia!». Il racconto detto», puntualizza Sofia, «e anzi ha so», dice invece Leonardo Lodi, 7 an-
inedito, completato dall’autrice all’i- fatto molto di più: ha creato un’altra j L’autrice ni, di Casola Valsenio, provincia di
nizio della quarantena con la com- storia, anche questa bellissima. Non J. K. Rowling, 55 anni, ha iniziato questo Ravenna, il più piccolo del gruppo,
plicità e l’aiuto di quei due figli che è stato facile, non era scontato dopo libro più di dieci anni fa mentre scriveva che nonostante l’età le avventure
lo avevano ascoltato da bambini, è ri- il successo di Harry Potter». la saga di Harry Potter, venduta in oltre del maghetto le conosce bene per-
masto online infatti fino al 24 luglio, Quella di Robi, Margherita, Re 500 milioni di copie e in 80 lingue ché, racconta, ha ascoltato già tutti
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Libri per ragazze e ragazzi pagina 27
Il concorso L’Ickabog — in libreria in contemporanea stessa ha invitato i bambini di tutto il mondo tra
Gara tra minilettori in ogni Paese mondiale in più paesi dal 10 novembre — è una i 7 e i 12 anni a partecipare a un concorso per
posta in palio: essere pubblicati! favola inedita che J.K. Rowling ha immaginato illustrare il libro: i disegni dei 34 vincitori per
per i suoi figli oltre dieci anni fa e ha pubblicato ciascun paese sono stati pubblicati
online, per un periodo limitato di tempo, la nell’edizione cartacea del romanzo che uscirà
scorsa primavera durante il lockdown. L’autrice nel paese di appartenenza.

Le illustrazioni
I vincitori
e le loro creazioni

1 Leonardo Lodi, 7 anni


Da Casola Valsenio (Ravenna),
è suo il professor Truffalmacco,
il grande esperto dell’Ickabog:
un ometto con i capelli candidi
e un paio di occhiali spessi

2 Pablo Santoruvo, 12 anni


Da Legnano: «Mi piaceva
tanto disegnare le sue piume
e ho vinto con il pavone. Ma ho
fatto tutti i disegni: solo di Re
Teo ne ho disegnati cinque»

3 Gaia Carnesecchi, 10 anni


Da Olbia: «Li ho fatti tutti
i disegni, non mi aspettavo
di vincere con la signora
Raggianti dietro la tenda. Lady
3 4 Eslanda era la mia preferita»

4 Stefano Cosentino, 11 anni confessa di aver letto tutta la saga di


Da Livorno: «Tra tutti il mio Harry Potter in un mese e mezzo: «I
preferito resta quello che ho miei genitori mi costringevano a
disegnato, Lord Scaracchino staccarmi dal libro, altrimenti rima-
Perché è così buffo e rispecchia nevo tutto il giorno a leggere».
molto il mio modo di disegnare» L’Ickabog ha fatto anche molto ri-
dere i piccoli lettori. Tra tutti, è pro-
prio Re Teo a vincere la palma del
personaggio più divertente, «per co-
me si comporta», ammette Stefano.
E qualche scena invece vi ha fatto
paura? «Paura proprio, no», confes-
sa Pablo, «però c’è un momento cari-
co di mistero, quando Re Teo perde
la spada e vede quegli occhi grandi
nella palude». «Un po’ di paura io
l’ho avuta quando Margherita, Robi,
Bernardo e Marta si trovano nella ca-
verna dell’Ickabog», interviene Ga-
ia, «non ho avuto paura che il libro
andasse a finire male, no, ma che
succedesse qualcosa di brutto quel-
lo sì…». Sofia non ha dubbi: «J. K. Ro-
wling riesce sempre a creare delle
belle atmosfere, lo vedi che vuole be-
ne ai suoi personaggi. Riesce a crea-
re la tensione: qui non mette paura,
certo però ti fa prendere dei colpi
che non ti aspetti».
Attesa, risate, suspense: J. K. Row-
ling è entrata nelle case di questi
bambini cacciando via la noia e te-
nendo impegnata tutta la famiglia.
«In quei giorni facevamo una specie
di catena di montaggio», racconta
Gaia, «io leggevo la storia e facevo i
disegni, mia sorella che è più picco-
la e non ha potuto partecipare li giu-
dicava, papà li scannerizzava e
mamma li inviava». Interviene Sofia
che di disegni per il concorso ne ha
fatti addirittura dodici: «A casa si fa-
cevano scommesse su quale avreb-
be vinto». È stato un momento diffi-
cile per tutti, riconoscono anche i ge-
nitori, e questo libro ha rappresenta-
5 6 to una pausa di distrazione: sceglie-
re insieme i soggetti da disegnare è
diventata allora un’occasione di con-
f gli audiolibri.
Ma c’è da credere che anche i per-
bi: «Margherita Di Maggio, coraggio-
sa, intraprendente, creativa: per di-
5 Sofia Segalini, 12 anni
Da Castelleone (Cremona):
divisione. Non solo. In alcuni casi ha
contribuito a «far passare il messag-
Leggere ci piace sonaggi di questo nuovo romanzo ri- segnarla ho preso ispirazione da «Ne ho fatti un bel po’ anch’io gio che il mondo non si era fermato,
marranno nel cuore dei piccoli letto- mia sorella, anche lei un po’ è così». di disegni e alla fine ha vinto aveva solo rallentato, ma c’era anco-
tanto, questa storia ri. «Tra tutti il mio preferito resta Chiusi in casa per la quarantena, Robi nel campo di barbabietole, ra fuori e si potevano fare ancora del-
quello che ho disegnato, Lord Sca- innamorati di Harry Potter, questi le cose, magari in modo diverso»,
poi è bellissima racchino», dice Stefano, «perché è ragazzi non fanno mistero di quan-
un disegno ad acquerello»
racconta Manuela, la mamma di Ga-
anche senza la magia buffo e rispecchia il mio modo di di- to amino disegnare: per questo par- ia. E soprattutto «è stato bello poter
segnare». Magro, astuto, intelligen- tecipare al concorso e vincere non 6 Sofia Oudich, 8 anni mettere a confronto sui social i dise-
E in casa facevamo te è uno dei due amici non troppo fi- poteva essere più gratificante. «Già Da Roma, ha disegnato i dolci gni dei ragazzi», concordano tutti,
dati del re di Cornucopia. «Io invece di per sé illustrare un libro sarebbe serviti ai prigionieri dalla signora «la loro immaginazione, che a volte
tutti scommesse ho adorato Re Teo», interviene Pa- stata un’esperienza fantastica, per Raggianti: «La cosa più bella è coincideva e a volte era totalmente
sulla vittoria blo, che l’ha ritratto in tutti i modi di più un libro della mia scrittrice stata poter disegnare quel che diversa. Era bello vedere come tanti
possibili. Perché? «Mi piaceva dise- preferita è stato il culmine», ammet- bambini, non solo italiani, in quel
g gnargli i capelli», risponde con sin-
cerità. «Per me la migliore è Lady
te Sofia che da grande vorrebbe di-
ventare scrittrice e illustratrice. «Di-
immaginavo leggendo il libro»
momento così difficile stessero fa-
cendo la stessa cosa. Come se un filo
Eslanda: bella, intelligente, decisa», segnare è una delle mie passioni, in- sottilissimo e invisibile li unisse».
dice Gaia. Per Sofia non ci sono dub- sieme a scrivere», le fa eco Gaia che ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina 28 Sabato, 7 novembre 2020
ROBINSON
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Classifiche
Legenda NEW Novità X In salita U Stabile W In discesa R Rientro 10 Settimane di permanenza 100 Titolo più venduto (gli altri in proporzione)

Chi sale, chi scende TOP TEN LA TOP TEN DI ROBINSON

Tutti pazzi
per la regina
1 Benedetta Rossi
Insieme in cucina 1 Papa Francesco
Fratelli tutti
NEW 1 100
Mondadori Electa, euro 19,90 Marsilio, euro 8,90
dei fornelli
di Claudia Morgoglione
2 Sveva Casati
Modignani
Il falco
2 Ennio Flaiano
Tempo di uccidere

W
S
3 62
i respira aria di lockdown, Sperling & Kupfer, euro 19,90 Adelphi, euro 19
in questa top ten: tempo
di smart working, di rarissime
uscite da casa, di
riorganizzazione del tempo
libero. E il risultato è che
Benedetta Rossi, campionessa
web delle ricette facili e veloci
3 Antonio Manzini
Gli ultimi giorni
di quiete
3 Simone de Beauvoir
Le inseparabili

X 2 54
da fare nella propria cucina, Sellerio, euro 14 Ponte alle Grazie, euro 15
sorpassa tutti e si piazza

4 4
direttamente in prima
posizione. Provocando un Ken Follett Simone Veil
effetto a catena: la regina Fu sera e fu mattina Alba a Birkenau
della scorsa settimana, la
veterana della narrativa pop
Sveva Casati Modignani, W 7 46
Mondadori, euro 27 Guanda, euro 19
scivola al secondo posto,
spodestando il graphic novel
Scheletri di Zerocalcare che
rotola al quinto. Ad
agguantare il podio, invece, è
Antonio Manzini, beniamino
degli appassionati di noir
5 Zerocalcare
Scheletri 5 Nicola Lagioia
La città dei vivi

W 3 44
all’italiana, con il romanzo Bao Publishing, euro 21 Einaudi, euro 22
“fuoriserie” (niente Rocco

6 6
Schiavone) Gli ultimi giorni di
quiete. Mentre subito dietro di Simonetta Agnello David Attenborough
lui, al quarto, scende l’ex re Hornby La vita sul nostro
Ken Follett, col thriller
medioevale Fu sera e fu Piano nobile pianeta
mattina. W 3 35
Feltrinelli, euro 19 Piemme, euro 18,90
Esaurita la prima metà della

7 Valérie Perrin
Cambiare l’acqua
ai fiori
7 Ken Follett
Fu sera e fu mattina

U 24 33
e/o, euro 18 Mondadori, euro 27

8 A. Toriyama - Toyotaro
Dragon Ball Super 8 Kader Abdolah
Il sentiero
webphoto

vol. 12 delle babbucce gialle


k Numero uno Benedetta Rossi NEW 1 30
Star Comics, euro 4,50 Iperborea, euro 19,50
classifica, vediamo cosa
succede più in basso. A
spiccare, in questo segmento,
sono due new entry. Una
legata a una nicchia di lettori
9 Mauro Corona
L’ultimo sorso 9 Gabriele Sassone
Uccidi l’unicorno
forti, gli appassionati di NEW 1 29
manga, che portano al Mondadori, euro 18,50 il Saggiatore, euro 19
numero otto il dodicesimo

10 10
capitolo della saga Dragon Adriana Carranca
Ball Super. L’altra ha la firma
Alessandro Barbero
di un personaggio noto per le Dante Malala
avventure e disavventure
televisive, oltre che per i libri
da sempre molto venduti: è W 4 28
Laterza, euro 20 DeAgostini, euro 14,90
Mauro Corona con L’ultimo
sorso, e il titolo, visto di chi
stiamo parlando, è già un stati uniti regno unito francia germania
programma.
Completano infine la rosa dei Lee e Andrew David Attenborough Jul - Achdé Sebastian
magnifici dieci una coppia di
volumi in discesa — l’affresco
1 Child 1 A Life 1 Un cow-boy dans le coton 1 Fitzek
The Sentinel on Our Planet Les aventures de Lucky Luke Der Heimweg
familiare di Simonetta Delacorte Press Ebury Press Lucky Comics Droemer
Agnello Hornby e il Dante
dello storico Alessandro
Barbero — e uno stabile: John John Grisham René Goscinny - Albert Uderzo Volker Klüpfel
Cambiare l’acqua ai fiori di 2 Grisham 2 A Time 2 Astérix Hors-Serie 2 Michael Kobr
Valérie Perrin, superstar 2020 A Time for Mercy for Mercy Le Menhir d’Or Funkenmord
per longevità. Perché in tempi Doubleday Hachette Collections Albert Rene Ullstein
difficili leggere storie che
strappano un sorriso, anche in Nicholas Dawn French Léna Ken Follett
un contesto amaro, può fare la
differenza.
3 Sparks 3 Because 3 Situations 3 Kingsbridge. Der Morgen
The Return of You Toujours plus + = + einer neuen Zeit
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Grand Central Publishing Michael Joseph Robert Laffont Lübbe
.
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 29
Benedetta Rossi esordisce al primo posto con un ricettario facile e veloce
Subito dopo il romanzo sentimentale di Sveva Casati Modignani
Sul podio anche Antonio Manzini, ma senza il suo Rocco Schiavone

Rilevazioni dal 26 ottobre all’1 novembre 2020 a cura di Gfk Italia

narrativa narrativa
saggistica VARIA ragazzi
italiana straniera

1 1 1 1 1
Sveva Casati Modignani Ken Follett Alessandro Barbero Benedetta Rossi A. Toriyama - Toyotaro
Il falco Fu sera e fu mattina Dante Insieme in cucina Dragon Ball Super
vol. 12

62 Sperling & Kupfer, euro 19,90 46 28 100 30


Mondadori, euro 27 Laterza, euro 20 Mondadori Electa, euro 19,90 Star Comics, euro 4,50

2 2 2 2 2
Antonio Manzini Valérie Perrin Aldo Cazzullo Leo Ortolani Stef&Phere
Gli ultimi giorni Cambiare l’acqua A riveder le stelle Bedelia Il libro delle meraviglie
di quiete ai fiori

54 33 26 10 20
Sellerio, euro 14 e/o, euro 18 Mondadori, euro 18 Bao Publishing, euro 19 Magazzini Salani, euro 16,90

3 3 3 3 3
Zerocalcare Stephenie Meyer Gianrico Carofiglio Rossella Migliaccio Elena Favilli
Scheletri Midnight Sun Della gentilezza Forme Storie della buonanotte
e del coraggio per bambine ribelli 3

44 17 18 8 16
Bao Publishing, euro 21 Fazi, euro 20 Feltrinelli, euro 14 Vallardi, euro 18 Mondadori, euro 19

4 4 4 4 4
Simonetta Agnello Sophie Kinsella Carlo Rovelli Valerio Mazzei - Sespo Elisabetta Gnone
Hornby Amo la mia vita Helgoland #valespo. Per sempre La storia perduta
Piano nobile Fairy Oak

35 14 17 7 11
Feltrinelli, euro 19 Mondadori, euro 19 Adelphi, euro 15 Mondadori Electa, euro 15,90 Salani, euro 18

5 5 5 5 5
Mauro Corona Joël Dicker Mario Calabresi Michela Proietti J. K. Rowling
L’ultimo sorso L’enigma Quello che non ti dicono La milanese Harry Potter e la pietra
della camera 622 filosofale. Nuova ediz.

29 13 17 6 11
Mondadori, euro 18,50 La nave di Teseo, euro 22 Mondadori, euro 18 Solferino, euro 17 Salani, euro 10

6 6 6 6 6
Antonio Scurati Valérie Perrin Papa Francesco Benedetta Rossi Geronimo Stilton
M. L’uomo Il quaderno dell’amore Fratelli tutti In cucina con voi! Il piccolo libro
della provvidenza perduto delle emozioni

27 13 14 6 10
Bompiani, euro 23 Nord, euro 14,90 San Paolo, euro 2,90 Mondadori Electa, euro 19,90 Piemme, euro 3

7 7 7 7 7
Francesco Guccini Danielle Steel Papa Francesco Luciano Ligabue Akira Toriyama
Loriano Macchiavelli Una notte silenziosa Fratelli tutti È andata così La saga di Majin Bu
Che cosa sa Minosse (ediz. rilegata) Dragon Ball full color
vol. 6
22 Giunti, euro 15 12 9 5 8
Sperling & Kupfer, euro 19,90 San Paolo, euro 6,50 Mondadori, euro 28 Star Comics, euro 6,90

8 8 8 8 8
Marco Vichi Michael Connelly Riccardo Falcinelli Fumettibrutti Ilaria Capua
Un caso maledetto La morte è il mio Figure Anestesia Ti conosco mascherina
mestiere

17 Guanda, euro 19 12 8 5 7
Piemme, euro 19,90 Einaudi, euro 24 Feltrinelli, euro 16 La Coccinella, euro 13,90

9 9 9 9 9
Roberto Vecchioni Corina Bomann Bruno Vespa Al.ta Cucina Charlie Mackesy
Lezioni di volo La speranza di Sophia Perché l’Italia Cosa cucinare quando Il bambino, la talpa,
e di atterraggio amò Mussolini non sai cosa cucinare la volpe e il cavallo

17 9 8 4 7
Einaudi, euro 17 Giunti, euro 16,90 Mondadori, euro 20 Mondadori, euro 20 Salani, euro 15,60

10 10 10 10 10
Daniela Raimondi Toshikazu Kawaguchi Papa Francesco Rosanna Lambertucci Lyon
La casa sull’argine Finché il caffè è caldo Fratelli tutti La dieta delle diete Le storie del mistero

16 Nord, euro 18 9 6 4 7 Magazzini Salani, euro 15,90


Garzanti, euro 16 Marsilio, euro 8,90 Mondadori, euro 18

ebook tascabili Che cosa stiamo leggendo


Marco Vichi David Quammen
1 Un caso Maledetto 1 Spillover M. Antonietta
Grignani Il poeta, il bandito l’evidente tara di giudicare le
personalità criminali in base alle
Guanda Adelphi
e Paolo caratteristiche fisiche dei criminali
euro 9,99 euro 14
Mazzarello
Ombre
e il professore stessi. Fatto sta che i due
cominciano un rapporto epistolare
Walter Veltroni Luigi Garlando nella mente che poi diverrà amicizia vera e
2 2
Buonvino e il caso
del bambino scomparso
Marsilio, euro 7,99
Per questo mi chiamo
Giovanni
Bur Rizzoli, euro 12
Bollati
Boringhieri
pagg. 176
L ui è Carlo Dossi, poeta
scapigliato milanese, l’altro è
Cesare Lombroso, psichiatra di
propria con il risultato che Dossi si
ritroverà con il passare del tempo
sempre più a suo agio utilizzando
euro 15 una psichiatria agli albori e padre il metodo lombrosiano come sorta
Antonio Manzini Daniel Goleman di una scienza, la frenologia, che di autoanalisi e l’amico, per
3 Gli ultimi giorni di quiete 3 Intelligenza emotiva
VOTO
scienza non sarà mai e che la
modernità ha relegato nelle parti
osmosi, troverà materiale ancora
più eretico delle sue già
Sellerio Bur Rizzoli aaacc
euro 9,99 euro 12 oscure del pensiero umano per dirompenti teorie.
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 31
ROBINSON
.

Festival
i Il disegno
L’illustrazione
ideata per
Politecnico di Torino
l’edizione 2020
del Festival
Scrittorincittà
è di Sonia
Lezioni
Cucculelli
di tecnologia
per un futuro
sostenibile
accontare il pros-

R
simo e le sue diver- di Jaime D’Alessandro
se declinazioni.
Quando hanno
scelto il tema di
“Scrittorincittà
2020” i curatori
del festival cuneese dedicato agli au-
tori e lettori, in programma solo onli-
ne dall’11 al 15 novembre, non hanno Un assaggio di futuro, guardan-
pensato solo alle persone, a chi è vi- do al presente, condensato in ap-
cino. Il prossimo è lo spazio vicino, è pena quattro giorni fitti di appun-
il tempo vicino, è qualche cosa pros- tamenti. Il Politecnico di Torino,
sima, che sta per accadere, bella o a partire dal 12 novembre, apre la
brutta, e non si può evitare. prima edizione della Biennale di
Ad aprire la XXII edizione sarà Tecnologia portando in scena
Gherardo Colombo. mercoledì 11 centoquaranta incontri online
novembre alle 17.30 in live strea- con ben duecentosessanta ospi-
ming. Un dialogo con Cristina Cle- ti. Non sono nomi da poco e rara-
rico sul tema “La democrazia, una mente nel nostro Paese se ne so-
casa in cui abitare” ispirandosi al li- no visti così tanti in un’unica ma-
bro Anche per giocare servono le re- nifestazione. Dall’economista
gole (Chiarelettere) scritto dell’ex Jeffrey Sachs allo scrittore di
magistrato protagonista della stagio- fantascienza e saggista Bruce
ne di Mani Pulite. Un festival pensa- Sterling, dal teorico bielorusso
to per una formula mista, in presen- Evgeny Morozov, da sempre
za e parte in streaming, poi gli orga- una delle voci più critiche sulla
nizzatori si sono dovuti adeguare al- Silicon Valley, a David Lyon, fra
la situazione. «Protagonisti gli auto- i primi a parlare dell’era della sor-
ri che raccontano la prossimità di veglianza digitale di massa. E an-
rapporti, tra spazio e tempo, indaga- cora: il sociologo e ministro spa-
no la relazione, il sentimento, il futu- gnolo dell’Università Manuel Ca-
ro. Scrittori che raccontano l’inevita- Cinque giorni di incontri online stells, l’accademico cinese
bile e ciò che verrà», sottolineano i Zhang Daogen, il biologo ameri-
curatori. Un filo conduttore scelto sullo spazio, il tempo, le relazioni cano David Gruber, lo studioso
sonia cucculelli

in tempi non sospetti «e che gli ulti-


mi mesi hanno infuso di nuovi signi-
Su tutto ciò che sta per accadere di robotica Frank Pasquale, il fi-
losofo francese Serge Latouche,
ficati». l’economista statunitense Ri-
chard Baldwin, l’epidemiologo
canadese John Brownstein, lo
Scrittorincittà scrittore e divulgatore scientifi-
Dai cambiamenti co David Quammen¸ il direttore

Avanti
sociali con Murgia del Digital Asia Hub Malavika Ja-
yaram, il regista russo Aleksan-
a quelli del mondo dr Sokurov.
Economia, storia, arte, scien-
con Molinari za, letteratura, intelligenza artifi-
ciale, robotica, big data, salute e
filosofia delle macchine. Fino al

il prossimo !
15 novembre sul palco virtuale
Una prossimità fatta di mutamen- del Politecnico di Torino si toc-
ti e metamorfosi, sul piano geopoliti- cheranno molti temi suddivisi in
co, economico e sociale. Cambia- dodici grandi aree, passando da
menti sempre più rapidi che saran- lezioni a dialoghi fra due o più
no raccontati dal direttore di Repub- esperti. La teoria e la pratica del-
blica, Maurizio Molinari, grazie al- la nostra epoca, comprese le ar-
le mappe del suo Atlante del Mondo mi tecnologiche usate per contra-
che cambia edito da Rizzoli. L’econo- stare la pandemia. Con un tema
mista Tito Boeri e il vicedirettore di principale attorno al quale ruota-
Repubblica Sergio Rizzo (Riprendia- no gli altri: “Mutazioni – per un fu-
moci lo Stato, edito da Feltrinelli) cer- di Diego Longhin turo sostenibile”, inteso come
cheranno di indicare al pubblico la quelle trasformazioni fisiche
via d’uscita dal labirinto della buro- dell’ambiente che ci circonda at-
crazia e dalle storture del Paese. Nel tuate attraverso la tecnologia.
2020 cadono i 50 anni dello Statuto Fra gli italiani, sono previsti gli
dei lavoratori, sempre più precari e Elena Loewenthal, una delle prota- pieno stile Peppone e Don Camillo. interventi dell’astronauta Paolo
distanti causa la pandemia: al festi- goniste del festival. Michela Mur- In programma Altro tema è la violenza, quella di Nespoli, del divulgatore scienti-
val ne discuteranno Silvia Zanella gia, invece, riflette sull’immagina- chi è prossimo, vicino, di chi fa par- fico Piero Angela, dell’urbani-
(Il futuro del lavoro è femmina, Bom- rio femminile raccontato dagli uo-
Dall’11 te della stessa famiglia ed è fratello. sta Stefano Boeri, del giurista
piani), e Roberta Lisi (Lavorare è mini e le diverse tipologie di maschi- al 15 novembre Lo psicanalista Massimo Recalcati Gustavo Zagrebelsky, dell’im-
una parola, Donzelli). L’ex presiden- lista. nel suo Il gesto di Caino (Einaudi) in- prenditore Stefano Quintarelli
te del Senato ed ex magistrato Pie- Corrado Augias (Guarda!, Feltri- daga come la storia dell’uomo abbia che è stato uno dei pionieri di In-
tro Grasso (Paolo Borsellino parla nelli) racconterà invece le storie del- inizio da un atto di violenza. ternet in Italia, dell’economista
ai ragazzi, Feltrinelli) racconterà a le opere d’arte di ogni epoca, men- Nei cinque giorni non mancheran- ed ex direttore dell’Istat Enrico
chi nell’estate del ’92 non era ancora tre il giornalista Saverio Simonelli no le occasioni per parlare di pande- Giovannini. Ma con i nomi ora ci
nato la storia di chi si oppose alla ma- (Cercando Beethoven, Fazi) in dialo- mia. Riccardo Iacona, giornalista e fermiamo qui, è impossibile se-
fia. Don Luigi Ciotti parlerà dei go con Paolo di Paolo cercherà di Centoquarantasei autore di Mai più eroi in corsia (Piem- gnalarli tutti. Li trovate però nel
suoi anni tra Libera e il Gruppo Abe- far riscoprire l’uomo che ha cambia- appuntamenti online, tutti me) e Paolo Griseri, vicedirettore programma della manifestazio-
le. to per sempre il destino della musi- gratuiti, per la XXII edizione de La Stampa, discuteranno degli ef- ne sul sito biennaletecnologia.it
Il fil rouge scelto per l’edizione ca. Orietta Berti (Tra bandiere ros- del festival “Scrittorincittà” fetti del Covid. E poi sindaci a con- dove saranno trasmessi tutti gli
2020 permetterà incursioni in tutti i se e acquasantiere, Rizzoli) sarà in- di Cuneo all’insegna del tema fronto: Giorgio Gori di Bergamo (Ri- incontri ovviamente in strea-
campi. L’amore e le relazioni, come tervistata da Matteo Corradini per “Il prossimo”.Programma scatto, Rizzoli), con il collega di Cu- ming.
la vicinanza e la distanza raccontata raccontare uno spaccato del Paese e dirette: scrittorincitta.it neo, Federico Borgna. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

in La Carezza (La Nave di Teseo) di dove è cresciuta e che non c’è più, in ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina 32 Sabato, 7 novembre 2020
ROBINSON
.

i Susanna
Susanna
e i vecchioni
(1610)
Arte
uando comparve
all’attenzione de-

Q gli studi, la sor-


prendente Susan-
na e i vecchioni di
Burghley House,
che reca al centro
la firma di Artemisia Gentileschi e la
data 1622, sollevò molti dubbi. Su-
sanna, nuda e indifesa, ritratta in
prossimità di una fontana e con una
camicia di pieghe sottili accanto a
lei, non ha le fattezze della pittrice.
Le eroine di Artemisia condividono
in genere con la loro creatrice la boc-
ca piccola, il naso pronunciato, quel
collo e quel mento abbondanti che,
come prepotentemente emerge dal-
le sue lettere, la facevano disperare.
La vegetazione corposa, i colori den-
si e smaglianti spingono invece il di-
pinto verso l’accezione tonale che
Guercino, a Roma dal 1621, imprime
a quel revival della pittura emiliana
in voga negli anni del breve pontifi-
cato di Gregorio XV, il bolognese
Alessandro Ludovisi. Si tratta di soli
due anni, dal 1621 al 1623, che sono
stati considerati una sorta di estate
di San Martino della pittura bologne-
se, un periodo rapido e bruciante in
cui Domenichino riguadagna il suo
favore a Roma, Guercino dipinge
nel casino dell’Aurora Boncompa-
gni Ludovisi, all’interno delle qua-
drature di Agostino Tassi, un artista

Da ragazza, a Roma,
andava a messa
a Santa Maria
del Popolo dove poteva
ammirare Caravaggio

che purtroppo per lei Artemisia co-


nosceva bene, avendolo accusato di
stupro nel 1611, e le cui fortune non
soffrirono mai troppo a causa delle
ripetute traversie giudiziarie.
Nel 1620 Artemisia era tornata a
Roma da Firenze: è una pittrice di ta-
lento, attenta alla sua fama e non è
quindi escluso che la singolare Su-
sanna del 1622 sia un intelligente e
riuscito tentativo di seguire lo stile
allora in voga. Ma andiamo con ordi-
© Kunstsammlungen Graf von Schönborn, Pommersfelden (inv. 191)

ne, come ci spinge a fare la bella mo-


stra alla National Gallery di Londra,
curata da Letizia Treves, che pro-
prio da Roma comincia, tracciando
l’apprendistato della giovane Arte-
eroine
misia nella bottega del padre Ora-
zio, dove esordisce con un’altra Su-
sanna e i vecchioni, ora a Pommer-
sfelden, datata 1610. È un vero capo-
lavoro, che davvero si stenta a crede-

Giustizia
re realizzato da una ragazza di di-
ciassette anni allieva del padre, seb-
bene già nel nome sembrasse iscrit-
to il suo destino: Arte -mi -sia. La pro-
tagonista ha il volto di Artemisia; la
maniera sapiente in cui è realizzata
la figura principale tradisce la colla-

per Artemisia
borazione o per lo meno la guida del
padre, seguace e amico di Caravag-
gio della prima ora. Probabilmente
anche Artemisia assimilò qualcosa
della prima ondata caravaggesca.
Anche se usciva poco di casa, anda-
va a messa a Santa Maria del Popolo
dove le tele della cappella Cerasi, la
Caduta di Saulo e la Crocefissione di
San Pietro attiravano l’ammirazione
dei pittori. Tutta la sua vita, dall’in-
Passata alla storia per aver portato a processo il suo stupratore,
fanzia in poi, è inseparabile dalla pit- la pittrice Gentileschi fu una vera protagonista del Seicento europeo
tura, dalle sofferenze e dalla gloria
che possono derivarne. La casa è an- Come dimostrano i dipinti esposti alla National Gallery di Londra
che lo studio di suo padre, gli amici
del padre sono pittori e, fra questi,
Agostino Tassi, che lavora con Ora- di Francesca Cappelletti
zio Gentileschi al casino delle Muse
per Scipione Borghese, violenta Ar-
.
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 33

no chiaro il percorso di autopromo- stita da uomo: è uno scherzo, una fe-


zione intrapreso dall’artista. Suona- sta, o un modo di giocare sul suo sti-
trici e sante mostrano costantemen- le e il suo successo, da protagonista
te il suo volto e le analisi tecniche della scena artistica?
hanno rivelato l’uso di trasferire lo Come ricostruito in maniera insu-
stesso modello da una tela all’altra. perabile da Elizabeth Cropper in un
Artemisia diventa raffinata nell’uso saggio di qualche anno fa, la carrie-
delle sfumature, la pennellata rapi- ra di Artemisia si muove sempre in
da e incisiva si arricchisce dell’uso bilico fra la fama e l’infamia, fra le lo-
di mezzi toni e trapassi luminosi di alla sua abilità artistica e alla sua
che accompagnano l’incarnato bellezza e le pesanti allusioni alla
dell’Autoritratto come Santa Cateri- sua vita privata. Gli inizi di questa
na d’Alessandria acquistato dalla Na- seconda stagione romana sono
tional Gallery nel 2018. estremamente promettenti: come
L’altro dipinto nuovo e sorpren- scrive il marito di Artemisia, la loro
dente è la Maddalena in estasi, ap- casa è piena di principi e cardinali,
parsa sul mercato nel 2014, che, in- Artemisia lavora dalla mattina alla
sieme alla già citata Susanna e i vec- sera, non ha tempo di mangiare e
chioni di Burghley House, anima la neanche di scrivere lettere. La im-

© Photo: Dominique Provost Art Photography - Bruges


sezione forse più riuscita e interes- maginiamo trafelata e poi dispera-
sante della mostra, il ritorno a Ro- ta, quando piange fino ad aver pau-
ma nel 1620. Nonostante il successo ra di morire dal dolore per la morte
alla corte fiorentina e l’amore con del figlioletto, poi di nuovo preoccu-
Maringhi, Artemisia, oppressa dalle pata per i soldi e poi desiderosa di ri-
difficoltà economiche, decide di tor- vedere Maringhi: se immaginiamo
nare a Roma, con una partenza ro- di aver creato, con la fantasia mo-
cambolesca. Nove anni dopo il terri- derna, alcuni aspetti del personag-
bile episodio del processo, incrocia gio, le lettere quasi ci riconfortano
nuovamente la sua strada con quel- perché l’artista sembra davvero pre-
la di suo padre, che però nel 1621 si da di tempeste emotive e sempre in
trasferisce a Genova. La troviamo in procinto di prendere decisioni
k Maddalena sintonia con Simon Vouet, che di- drammatiche. Nel 1635, da alcuni
Maddalena in estasi (1620-25) pinge un suo ritratto, e inserita in scambi con il duca di Modena, sem-
Collezione privata una galleria di artisti stranieri, raffi- bra che Carlo I le abbia già chiesto
gurati con nomi o soprannomi da di recarsi alla corte inglese, ma que-
Leonart Bramer. Qui Artemisia è ve- sto lungo e impegnativo viaggio di-

Viene invitata
alla corte inglese
da Carlo I. Può così
ricongiungersi
al padre Orazio

venterà concreto solo due anni do-


po. Esige una preparazione adegua-
ta: lasciapassare per i confini, dal
Monferrato alla Francia, per esem-
pio; e forse anche una riflessione
sull’ulteriore, forse ultima, possibili-
tà di incontrare il padre. Orazio da
Genova era infatti passato a Parigi e
poi a Londra, anzi a Greenwich, alla
corte della regina, dove era osteggia-
to dai cortigiani del re e faticava a
concludere la decorazione di un sof-
fitto. Nei riquadri che componeva-
Royal Collection Trust / © Her Majesty Queen Elizabeth II 2019

no l’Allegoria della Pace che proteg-


ge le Arti, fortemente danneggiati
nella seconda guerra mondiale, po-
trebbe essere individuata la parteci-
pazione di Artemisia, forse impe-
gnata ad aiutarlo nel portare a ter-
mine il lavoro, prima della morte
nel 1639. Nelle attuali condizioni
delle opere è davvero difficile stabi-
lire i contorni di questa collabora-
zione; anche dell’operato di Artemi-
sia alla corte, dove si trattenne per
quasi due anni, ci sono poche trac-
j L’altra Susanna k Autoritratto ce sicure. Qualche citazione negli in-
ventari e una sola opera, per ora, ri-
© The Burghley House Collection

Susanna e i vecchioni (1622) Autoritratto come Allegoria


The Burghley House della pittura (1638-39) conducibile alla sua mano: la cele-
Collection The Royal Collection bre Allegoria della pittura, delle
Royal Collections, una singolare
commistione di autoritratto e alle-
goria. Il personaggio femminile è
quello descritto da Cesare Ripa nel
suo trattato, con i colori in mano, ac-
temisia e continua a sedurla per me- na. Ma la vita di Artemisia e la sua de- scrittura fonetica e prorompente, canto alla tela e la catena d’oro con
si, promettendole le nozze. Questa terminazione non si fermano certo piene di riferimenti ai problemi di una maschera – l’Imitazione del rea-
vicenda e il relativo, documentatissi- al processo: trasferitasi a Firenze soldi, alle sue aspirazioni sociali, al- le – come ciondolo. Il gesto imperio-
mo processo che ne consegue, han- nel 1612, rispettabile perché sposata la paura di non essere più amata e di Suonatrici e sante so della donna rapita dalla concen-
trazione è davvero l’epitome della
no catturato l’attenzione degli stori- a Pietrantonio Stiattesi, una cono- diventare, in preda a maligne meta-
ci e degli scrittori e hanno fatto co- scenza di suo padre, la pittrice di- morfosi, grassa e brutta. I dipinti ese- mostrano concezione della pittura da parte di
Artemisia, che doveva aver sorriso
noscere Artemisia a un pubblico più
vasto. La brutalità degli interrogato-
venta protagonista della vita artisti-
ca fiorentina, impara a scrivere, en-
guiti a Firenze, se da un lato, con la
celebre Giuditta, fanno affiorare i ri-
costantemente di quanto la Pace sul soffitto della re-
ri, la nefandezza delle deposizioni, tra a far parte dell’Accademia, rice- cordi caravaggeschi e, nell’interpre- il suo volto: così gina non avesse mai protetto la sua
arte, e di quanto questa fosse invece
la difesa appassionata che Artemi- ve commissioni importanti dalla cor- tazione ancora più sanguinosa e tea-
sia, pur essendo l’accusatrice, deve te medicea. E s’innamora: incontra trale proposta da Artemisia, mostra- si autopromuoveva indistinguibile dalla sua immagine
sostenere di se stessa, ne hanno fat- Francesco Maria Maringhi, al quale no il suo personale progresso rispet- e dalla sua vita.
to una donna coraggiosa e moder- indirizza lettere appassionate, dalla to alle fonti romane, dall’altra rendo- ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina
.
34 ROBINSON Arte Sabato, 7 novembre 2020

i Nuovo Forno del Pane


Prende il nome da uno spazio
un tempo adibito a panificio
popolare il progetto dei nuovi studi
d’artista del museo Mambo
di Bologna illustrato da questi scatti

Foto Valentina Cafarotti e Federico Landi


bologna

I
l museo Mambo il progetto
di Bologna, come

Il museo
tutti i musei in Ita-
lia, è di nuovo
chiuso e tuttavia
non spento: al di
là delle grandi vetrate che si affaccia-
no sotto il portico si possono scorge-
re gli artisti al lavoro. Non uno o

officina
due, ma dieci, dodici. È così dall’esta-
te, e non è previsto che l’attività si in-
terrompa nel caso di lockdown. Que-
sto accade perché lo scorso aprile,
nell’impossibilità di pianificare mo-
stre di ampio respiro, il Museo d’ar-
te moderna ha deciso di offrire la
sua Sala Ciminiere ad artisti che
avessero bisogno di un luogo dove
lavorare. Dei duecento candidati
che hanno risposto alla chiamata Chiuso come gli altri spazi italiani,
pubblica una commissione guidata
da Lorenzo Balbi, responsabile del
il Mambo di Bologna si è trasformato
museo, ne ha scelti dodici. Tra loro in un laboratorio aperto ai giovani artisti
c’è chi come Allison Grimaldi Dona-
hue viene da Middletown, Stati Uni-
ti, e Francis Offman da Butare,
Rwanda, e Bekhbaatar Enkhtur da di Brunella Torresin
Ulaanbaatar, Mongolia. E poi ci so-
no Ruth Beraha da Milano, Paolo Bu-
falini da Roma, Letizia Calori e Eleo-
FOTO VALENTINA CAFAROTTI E FEDERICO LANDI

nora Luccarini da Bologna, Giusep- incoraggiato la nascita di progetti denze d’artista, e in Italia rimasto ap-
pe De Mattia da Bari, Rachele Mai- comuni: ad esempio, Allison Grimal- parentemente unico.
strello da Vittorio Veneto, Mattia Pa- di Donahue, autrice ed editor, e Ru- A fine dicembre l’esperimento si
jè da Melzo, Vincenzo Simone da Se- th Beraha, che ha diverse esperien- chiude, ma, spiega Lorenzo Balbi,
raing, Belgio, e Filippo Tappi da Ce- ze di produzione video, ne presenta- «si esaurisce solo la prima edizione,
sena. Un “13° Spazio” è assegnato a no uno per il bando ministeriale non l’idea. Possiamo prorogarla, se
un’allieva dell’Accademia di Belle “Cantica21”. Un secondo progetto le condizioni di lockdown dovesse-
Foto Valentina Cafarotti e Federico Landi

Arti. Età dai 24 ai 40 anni. Pittori, unisce Grimaldi Donahue a Vincen- ro protrarsi. In ogni caso stiamo cer-
scultori, performer, chi lavora in di- zo Simone, pittore, che non aveva cando un luogo, nel distretto della
gitale, chi con il video e la fotografia mai affrontato prima il grande for- Manifattura delle Arti, dove dare al
e chi con la poesia: ognuno ha rice- mato, e qui ora lavora a una tela di progetto una dimensione perma-
vuto un incentivo di 2000 euro e lo tre metri di altezza. nente, con bandi di sei o di dodici
stesso inquadramento degli opera- È un modello nuovo, produttivo e mesi». Intanto, esclusa una “restitu-
tori del museo, dunque liberi di en- distributivo, che risponde alla do- zione”, cioè una mostra che desse
trare e uscire, e grazie a loro il Mam- manda: di quale museo si sente il bi- conto di ciò che è stato realizzato, si
bo non ha mai spento le luci. Un pu- sogno, oggi, in questo tempo di è scelto di dar forma a una pubblica-
blic program di visite di curatori, ar- cesco Zanardi, aveva attrezzato un lezioni permanenti, solo le strisce di emergenza? Lo stesso interrogativo zione conclusiva, una sorta di blog
tisti, addetti ai lavori, ha moltiplica- panificio comunale per sfamare la nastro adesivo giallo sul pavimento attraversava il “manifesto” pubblica- collettivo: «Sarà il diario di viaggio
to le occasioni di confronto. città. Oggi non si sforna il pane, e separano le rispettive aree di lavoro, to in aprile da Hans Ulrich Obrist, di- di tutto quel che è accaduto qui den-
È un progetto che hanno chiama- temporaneamente nemmeno mo- piene di appunti, di tavoli ingombri, rettore delle Serpentine Galleries di tro: un’esperienza condivisa, dentro
to “Nuovo Forno del Pane” stre, ma vi si incrociano linguaggi di argilla modellata, di telai. Gli spa- Londra, e le risposte fotografano a un museo e in contatto con le sue
(www.nuovofornodelpane.it), per- espressivi di tutti i generi, e persino zi laterali rimasti vuoti sono a dispo- quello che da sei mesi anima il Mam- molte professionalità, dove si sono
ché in questa stessa sala, negli anni i programmi di una web radio, Neu sizione di tutti per riprese video, set bo. Un progetto ripreso a Bologna sviluppate competenze che fuori di
della prima guerra mondiale, un sin- Radio. A guardarle dall’alto, cosa fotografici, prove di performance o da gallerie d’arte e dalla Raccolta qui non sarebbero state accessibili».
daco leggendario, il socialista Fran- che è possibile fare salendo nelle col- di allestimento. La coabitazione ha Lercaro, che hanno ampliato le resi- ©RIPRODUZIONE RISERVATA
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Arte pagina 35

L’Architettura raccontata

Ise, la moglie geniale


del signor Bauhaus
agganci a Parigi, Istanbul e New York.
Fu Ise, con Gropius e Herbert Bayer, a
curare la mostra al MoMA di New
York nel 1938. Senza di lei la memoria
della scuola negli anni tumultuosi
della guerra si sarebbe dispersa».
Anche grazie a Ise, invece, nel
2019 abbiamo celebrato un secolo
dalla nascita del Bauhaus. Quanto
c’era di idealistico nella sua lezione e
quanto di valido ancora oggi?
«Di idealistico c’era solo il credere in
una repubblica di Weimar durevole.
Un’avanguardia del “pensare e fare
un nuovo Stato” diede l’intera
esistenza per l’idea democratica.
Oggi, nel dibattito sul futuro, mi
rifaccio a ciò che si sognava allora: le
questioni erano simili a quelle attuali.
Un’ondata di profughi dall’est, di
tradizioni rurali, invase l’Europa
centrale industrializzata; una brutale
epidemia, la spagnola, condannò le
vite scampate alle trincee; la crisi del
mercato azionario minacciava
l’economia. Fu in questo scenario che
Album / Fine Art Images

Walter e Ise Gropius, László


Moholy-Nagy, Marcel Breuer e
Siegfried Giedion immaginarono la
città “ecologica”».
Che cos’era la “citta ecologica”?
k Coppia d’oro «Nei quartieri ideati da Gropius, May,
Walter Gropius con Ise Frank di Lara Crinò Taut, Tessenow o Häring si
nei primi anni del loro sperimentarono il riciclaggio
matrimonio. Da Monaco dell’acqua piovana, l’energia solare e
di Baviera, dove lavorava er questa storia Che cosa l’ha colpita di Ise Frank? geotermica, le turbine eoliche e gli

«P
in una casa editrice, Ise nel 1924 sono diventata «Mentre leggevo con gli studenti La involucri termici intelligenti degli
si trasferì a Dessau, dove esploratrice. nuova casa: La donna creatrice di edifici. Si sognava una città che
contribuì a ideare la Meisterhaus, Nell’archivio di Bruno Taut, del 1924, scoprimmo che “ascoltava i bisogni dei suoi abitanti”,
la casa modello - oggi distrutta - Berlino non c’era le invenzioni ergonomiche importate che li integrava nel processo di
che rappresentava gli ideali molto di utile, e il dall’America furono sperimentate a creazione delle case e dei luoghi di
Bauhaus diario del Bauhaus Dessau nella casa che Gropius costruì incontro, di lavoro, di svago. Ciò
è un documento formale. Per per sé e Ise. Fu lei, insieme a Taut, a grazie all’innovazione didattica in
scoprire chi era Ise Frank ho cercato disegnare gli interni della “donna architettura e urbanistica:
altrove. Chiedendomi che cosa aveva emancipata moderna”. Pur non l’insegnamento divenne una pratica
spinto una figlia dell’alta borghesia essendo architetto, ma giornalista e attiva, sperimentale. Il concetto di
ebraica a legarsi a Gropius, uno scrittrice, Ise è stata l’anima del homo faber, sviluppato da Hannah
squattrinato architetto autodidatta, movimento riformista di Gropius». Arendt, ne fu la conseguenza logica.
più anziano di lei, e a costruire Il libro è anche il ritratto di quel Infine, si voleva “una città di brevi
insieme a lui un’idea pedagogica ed movimento, di una generazione distanze”: i quartieri popolari non
etica rivoluzionaria. Non mi sarei geniale stretta tra enormi tragedie. erano fuori città, ma negli interstizi
azzardata a scrivere il romanzo senza Chi l’ha affascinata di più? urbani. Berlino, Colonia, Francoforte
le testimonianze degli allievi «Non posso fare classifiche: l’audace ne sono i testimoni. Ma anche nei
americani di Gropius e della nipote di spirito di scoperta di Marcel Breuer, villaggi più piccoli, per esempio a
Ise». Così la tedesca Jana Revedin, l’intelligenza effervescente di László Dessau Törten, si faceva lo stesso».
architetto e urbanista, docente Moholy-Nagy, la determinazione di Che cosa accadde con l’esilio e lo k In posa
all’École spéciale d’architecture di Marianne Brandt, la postura sterminio dell’avanguardia Nello scatto di Oskar Schlemmer,
Parigi, spiega come ha raccontato aristocratica e lo humour della riformista in Europa negli anni ’40? una donna sconosciuta, spesso
l’avventura della più celebre scuola madre di Gropius, Manon». «Si lasciò spazio alla dottrina della identificata con Ise Frank,
d’arte, design e architettura del ’900, Di questo gruppo solo Ise e Irene “città a misura della macchina” di Le indossa una maschera sedendo
Jana narrando al tempo stesso una storia Hecht seppero intuire il futuro. Corbusier: lo zoning, la tabula rasa, la sulla poltrona Wassily di Marcel
Revedin d’amore e il percorso della Germania «Già alla fine del 1927 Ise si rese conto macchina per abitare sono gli errori Breuer. L’abito è firmato
La signora da Weimar al nazismo. Con un punto dei rischi che correvano i docenti e gli fatali dell’urbanismo del dopoguerra. da Elisabeth Beyer-Volger
Bauhaus di vista inedito, quello de La signora studenti del Bauhaus, disprezzati Solo negli anni ’70 si ripensa la
Neri Pozza Bauhaus (Neri Pozza), ossia Ise Frank, dall’emergente partito nazista. relazione tra uomo e territorio:
Traduzione che conobbe Gropius nel 1923, gli fu Insieme all’amica fotografa Irene Christopher Alexander a Berkeley,
Alessandra accanto negli anni della scuola e poi, Hecht, escogitò un piano di fuga. Jane Jacobs a New York, Giancarlo de
Petrelli dopo il 1933 e la fuga dalla Germania Mentre i grandi maestri della scuola Carlo e Aldo Rossi a Venezia
pagg. 302 di Hitler, fu centrale nel fare degli ancora credevano nella stabilità formuleranno le basi teoriche di una
euro 18 Stati Uniti la seconda patria democratica di Weimar, loro “città a misura d’uomo” partecipativa
dell’uomo che aveva sposato e del intuirono che il “metodo Bauhaus” ed inclusiva».
suo ideale di modernità. doveva migrare altrove. Avevano ©RIPRODUZIONE RISERVATA

Jana Revedin ha reso la storia della più celebre scuola


di architettura del ’900 un romanzo. Descrivendo
l’amore tra il suo fondatore e la dimenticata Frank
pagina 36 Sabato, 7 novembre 2020
ROBINSON
.

Spettacoli
pensieri corsari

M
a perché Morgan
fa un audiolibro?
Che senso ha?
Poi lo ascolti. C’è
Morgan
“Ma io sono
tutto: memorie,
frammenti,
canzoni, il padre,
l’amore, Nietzsche, Luci a San Siro,
inediti, cover, Chomsky, la figlia
Anna Lou, un’eco di Asia, 2001:
Odissea nello spazio, Landolfi, Il
cantico dei drogati e Oh mia bela
madunina. Non avete mai sentito

buono!”
niente del genere: è un’opera nuova,
molto strana. L’opera, come dice
Ivano Fossati nella prefazione,
anch’essa musicata, di “un grande
inadattabile”. Un’opera in continua
evoluzione che si muove, si
trasforma, non vuole finire. Forse
l’unica possibile chiave per capire chi
è davvero Morgan.
Come stai?
«La domanda “Come stai?” ha due A dodici anni dall’ultimo album, arriva “L’audiolibro”
possibilità di risposta: la prima è
conformista e come risposta richiede Uno strano oggetto che mette insieme musica, arte e riflessioni
un “Bene, grazie” ma non vuole dire E un’idea: “Datemi la tv e vi mostro quello che può fare la cultura”
nulla, è una formalità. Altrimenti, se
devo rispondere davvero, bisogna
aprire un vaso di Pandora. E forse non
è il caso».
Spero sempre che qualcuno di Luca Valtorta
risponda davvero alla domanda…
«Allora, diciamo che ho avuto dei
momenti peggiori per cui ringrazio il
cielo perché sono fisicamente messo
bene, la malinconia, in un livello da

f Elisabetta invece è l’opposto.


«Non credere: la polemica che fa
f Giorgio Manganelli che parla di
Pinocchio, lo scontro tra Gassman e
Sia su Mediaset Vittorio è esternalizzata, quella di Questa è la cosa Carmelo Bene. E invece, niente!».
Elisabetta invece è interiorizzata ma Perché, visto l’appello, non
sia sulle reti Rai tutta c’è. Hanno entrambi una cultura più bella che ho fatto proponi tu una trasmissione?
profonda e un modo intelligente e «Da anni dico che c’è un patrimonio
la proposta colta non convenzionale di conoscere il Non c’è nulla di simile italiano straordinario di cui non si
è stata cancellata, mondo. Sono molto poco prevedibili, La percentuale parla che è il nostro cantautorato
e sono ipercinetici mentalmente». storico, un tema che ho molto a cuore
è rimasto solo Lui ti ha anche proposto come di composizioni e su cui credo di avere una certa
sindaco di Milano. competenza. Inoltre ho esperienza
l’intrattenimento «Vittorio mi ritiene degno di questo originali è enorme televisiva e musicale: sarei ben lieto
g ruolo e io gliene sono grato ma in
realtà anche in questo caso intende
g di far conoscere questi mondi».
Il tuo audiolibro è già questa cosa:
sollevare un tema: vorrebbe che in racconti, spieghi, suoni…
zero a cento, è direi a sessanta e la questi ruoli ci fosse un artista o «Questo audiolibro è la cosa più bella
creatività a centodieci». qualcuno che deleghi le scelte di che ho fatto. Mi sono impegnato
Beh, in un periodo orrendo come carattere estetico/urbanistico agli moltissimo per realizzarlo. Non esiste
questo niente male. artisti. Questo perché non solo non ci niente del genere. La percentuale di
«I periodi orribili in realtà son buoni sono artisti al governo ma perché il musica originale è enorme».
creativamente perché tutte le governo non aiuta gli artisti». Potrebbe essere un tuo nuovo
tristezze vengono assorbite». Cosa bisognerebbe fare? album.
Forse oggi è facile essere più «Alzare il livello culturale delle «Anche di più: tutta la musica è
depressi del solito. persone che in questi anni è stato Sul sito di Robinson inedita. Alcune sono cover, altre
«La depressione va bene! Meglio abbassato anche a causa di una canzoni nuove, scritte apposta. E poi
essere depressi che schizoidi». televisione di qualità scadente, in
l’intervista completa suoni, improvvisazioni, cose dal mio
Molti sono impauriti. primis Mediaset a cui però la Rai ha repertorio e ricreate con nuovi
«Molti sono ipocondriaci: ti dicono fatto seguito: tutta la proposta arrangiamenti. O fatte con altri come
“mettiti la mascherina se mi stai culturale è stata cancellata, è rimasto Luci a San Siro con Vecchioni».
vicino!”». solo l’intrattenimento». Che mi dici del sottotitolo “Io,
Questo di certo non succede con il Il ministro Franceschini ha invitato l’amore, la musica, gli stronzi e dio”?
tuo amico Vittorio Sgarbi. le emittenti televisive a promuovere «Era il titolo del mio libro per Einaudi
«Lui è un temerario, si butterebbe la cultura nei loro palinsesti… e infatti all’inizio l’idea era quella di
anche nel fuoco: ma è vero che «L’invito non basta, un politico farne un audiolibro. Ma quando sono
l’hanno di nuovo portato via dal dovrebbe fare un decreto, una legge andato in studio ha preso una forma
Parlamento a forza? Ma perché?». o quanto è necessario per rendere diversa, è diventato tutt’altro ma era
Perché non vuole mettere la concreta l’idea». giusto mantenere il filo che lo legava
mascherina. Nell’audiolibro c’è un momento Su repubblica.it/robinson perché questi rimangono i cinque
«Credo che quello sia un modo per molto bello quando metti in musica trovate l’intervista integrale elementi del mio mondo».
denunciare tutte le scelte del un dialogo televisivo tra Noam e alcuni video tra cui quello Chi sono gli stronzi?
governo che lui non condivide. Pensa Chomsky e Michel Foucault del 1971. in cui Morgan canta Oh mia bela «Nell’audiolibro c’è un lungo elenco.
se una scena del genere la vedessimo «Era un dibattito su “Giustizia e madunina. Dal 19 novembre Con il Covid la percentuale è
in un quadro del 600: una scena potere”. Ecco, in televisione io vorrei in libreria e in digitale esce: aumentata, la gente diventa Satana. Il
epica! È la bellezza dell’immagine vedere cose così. Negli anni 70 L’audiolibro di Morgan. demonio per me è l’assenza della vita,
quella che lui cerca». c’erano. Basti pensare all’incontro tra Io, l’amore, la musica, gli stronzi della gioia, della luce, del sapere e
Una ribellione estetica ancor Mario Monicelli e Nanni Moretti e dio (Emons, euro 15,90) ovviamente dell’amore. Chi non ama
prima che etica. Sua sorella moderato da Alberto Arbasino o o non riesce ad essere amato è il
.
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 37
j Musicista e tv star
Morgan, vero nome Marco
Castoldi, 47 anni. Nella foto
è presso gli studi Rai di Milano

diavolo. Perché al diavolo non piace


niente, dice solo: “Brutto, brutto,
schifo”. E quindi non mi affascina».
E poi parli di te: il personaggio che
la gente crede di conoscere anche se
non è così, un tema che molti artisti
sentono: penso a De Gregori che
soffre molto di questa dicotomia.
«Ma nessuno dice di De Gregori che è
un mascalzone o un tossico. Al
massimo dicono che ha il cappello da
cowboy! Nessuno l’ha mai sfrattato.
Prova a metterti nei panni di uno che
tutti i giorni in cui apre un giornale
trova scritto che non è un buon padre
o è una cattiva guida per i giovani e
via così… La gente pensa che io sia
cattivo. In realtà io sono buono. De
Gregori, che è un grandissimo artista,
non ha di sicuro questo problema. Io
rischio la galera tutti i giorni...».
Qual è il motivo di questo grande
fraintendimento?
«Parlo troppo, mi sporco le mani,
faccio paura. E non paga. Il gesto che
ho fatto a Sanremo non aveva dietro
un motivo economico o altri secondi
fini che non fossero quelli di
smascherare il vero “cattivo”. Invece
la gente ha pensato: “Guarda Morgan
quanto è fuori di testa!”. Per fortuna
c’è Amadeus che ha sempre mostrato
una grande intelligenza. Cosa è stato
in realtà? Spettacolo. Senza una
parolaccia, senza gesti violenti: un
momento di verità. E alla verità non
siamo più abituati. Ma prima o poi

f
Parlo troppo, mi
sporco le mani, faccio
paura. E non paga
Quello di Sanremo
è stato un gesto
di spettacolo e verità
g
uscirà la mia canzone con il testo
completo: non sarà situazionismo ma
“morganismo”».
E Bugo dov’è?
«In quanto “buco” è imploso, non
sappiamo dove trovarlo. Forse è
dentro di noi: tutti quanti abbiamo
un buco dentro. Un buco nero».
Nell’audiolibro parli spesso di tua
figlia Anna Lou. L’ho appena vista in
“Baby” e trovo che sia molto brava.
«È bravissima. Una cosa fantastica è
che adesso, quando vado in giro con
lei, i ragazzi dicono: “Guarda, è quella
di Baby!” e nessuno fa caso a me».
Poi da Chomsky e Foucault passi a
“Oh mia bela Madunina”.
«Nel capitolo su Milano ne faccio
un’esegesi perché la sua storia non è
ovvia: è la prima canzone del
repertorio milanese di Giovanni
D’Anzi, stanco che ai concerti gli
chiedessero sempre quelle
napoletane. Al contrario di quello
che molti pensano è una canzone
sull’accoglienza, tanto che nel finale
Gianluigi Di Napoli / LUZphoto

dice: “Venite a Milano, vi stringeremo


la mano perché tutto il mondo è
paese ma Milan l’è un gran Milan».
Morgan si alza, si mette al piano e
canta. Finisce così.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
1-8 NOVEMBRE
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 39
ROBINSON
.

Serie tv

“the crown” dal 15 novembre

Ricordando
Margaret
Helena Bonham Carter interpreta la principessa
sorella di Elisabetta II nella quarta stagione
della serie: “Diceva quello che pensava. Come me”

di Silvia Bizio

DES WILLIE/NETFLIX

na mina vagante crisi, soprattutto ora con il nostro sono fin troppo aperta, a volte dico

U
carica di Nella realtà e nella finzione difficile rapporto con l’Europa e la cose che poi rileggo sui giornali, ci
infelicità. Così è frammentazione in atto per via del ripenso e mi dispiace, ma la vita è
la principessa Regina Covid. Scozia, Inghilterra e Galles troppo bella e troppo breve. E,
Margaret prima Elisabetta hanno diverse regole al riguardo. confesso, un po’ mi piace prendere
di diventare, con A interpretare Sono molto preoccupata per loro e in giro le persone».
il passare del Elisabetta II per noi. Penso che quando la regina Lei è apprezzata anche
tempo, una solida “cortigiana”, e è l’attrice Olivia morirà sarà per tutti noi un grande per le sue mise eccentriche. È stata
chi conosce le vicende dei reali Colman, premio shock, considerando quanto solo la coinvolta nella scelta degli abiti di
d’Inghilterra sa che non si discosta Oscar nel 2019 sua presenza ci abbia dato stabilità. scena?
molto dalla realtà — alcolismo, per La favorita Sarà interessante vedere cosa «Ci ho provato ma non sono andata
depressione, imprevedibilità — il succederà dopo. Sopravviverà la molto lontano. Più di una volta ho
ritratto che nella pluripremiata monarchia, ci sarà ancora un Regno cercato di suggerire qualcosa ma
serie The Crown ne restituisce Unito? Non so, è difficile capirlo. La mi hanno detto “lascia perdere”. È
Helena Bonham Carter. La Principessa stato un po’ frustrante non potermi
ritroviamo anche nella nuova
stagione, la quarta, su Netflix dal 15
Margaret
Helena Bonham
f esprimere attraverso gli abiti. Ma
era così anche per Margaret. Nella
novembre, sul trono sua sorella Carter Dopo la morte della vita privata indossava caftani
maggiore Olivia Colman già da
tempo negli abiti color pastello di
è la contessa di
Snowdon (1930 regina sopravviverà morbidi e colorati, come vediamo
nella serie, e si sentiva se stessa. Ma
Elisabetta II. Una performance già
applaudita quella della 54enne
-2002), sorella
di Elisabetta
la monarchia, ci sarà la maggior parte del suo
guardaroba era composto da “abiti
attrice britannica, vista in tanti film ancora un Regno da lavoro”, che la rendevano
dell’ex compagno Tim Burton, nota
ai ragazzini in qualità di Bellatrix Unito? Non so irriconoscibile. Del resto i
costumisti devono restituire al
Lestrange in vari Harry Potter,
candidata all’Oscar per Il discorso
Principessa
Diana
È difficile capirlo pubblico il senso della moda
dell’epoca, e doveva essere il più
del re di Tom Hooper, 2010. Ed è
dall’abitazione di Londra che ci
Emma Corrin,
24 anni, è Diana
g accurato possible. Quindi ho
dovuto indossare delle orribili
appare in videocollegamento. Spencer, gonne a pieghe. Il problema è stato
“The Crown” è una lezione di principessa regina Elisabetta è sopravvissuta a fumare costantemente, non sai mai
storia sulla monarchia. C’è del Galles tredici primi ministri, questa sua quando inali o meno e a me non
qualcosa che non conosceva e l’ha (1961-1997) continuità ci aiuta piace fumare».
sorpresa? psicologicamente». Un’ultima domanda: cosa pensa
«Confesso che non sapevo nulla Margaret è stata una donna della decisione del principe Harry
sulle dinamiche del trono. Non ne senza filtri, ha sempre parlato con di trasferirsi negli Stati Uniti?
conoscevo le costrizioni, Margaret grande sincerità sia in famiglia che «Preferisco non fare commenti,
quell’esistenza dettata da regole Thatcher nelle situazioni ufficiali. Ha trovato direi cose che verrebbero fraintese,
ferree ancora oggi inattaccabili. Ma Il primo ministro qualcosa che le somiglia? fuori contesto. È una sua scelta
è stato fantastico trascorrere (1925-2013) ha «Io sono sincera fino alla personale, spero sia felice e abbia
diciotto mesi nei panni di Margaret. il volto di Gillian sfacciataggine. Per fortuna non una vita piena di soddisfazioni.
E scoprire parecchio su di lei e la Anderson, appartengo alla famiglia reale... Purtroppo sarà sempre il principe
sua illustre famiglia». agente Scully Margaret fu accusata di essere Harry, a questo non potrà mai
Cos’è per lei la monarchia? in X-Files addirittura scortese, ma lei diceva sfuggire. Ma se vogliono riscrivere il
«Rafforza il senso di identità in un quello che pensava, era un modo di proprio destino, buon per loro».
paese che sta attraversando tante movimentare una vita noiosa. Io ©RIPRODUZIONE RISERVATA
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 41
ROBINSON
.

Fumetti
Arriva anche in Italia “La vita è un segno”,
Thierry Thomas
di Thierry Thomas che in Francia ha vinto La vita
il premio Goncourt per la miglior biografia: è un segno
Rizzoli Lizard
una lettura obbligatoria pagg. 192
euro 17
In uscita
martedì
10 novembre

Hugo Pratt
Aspettando
Corto
Rizzoli
pagg. 192
euro 17
In uscita
martedì
10 novembre

ual è il compito di i Le immagini scrivere biografie partendo da

Q
un biografo? e il romanzo uno di questi momenti che
Raccontare la vita Qui accanto: determinano un prima e un
attraverso i fatti o estratti dopo e fanno arrivare al punto:
raggiungere da Corto Maltese la persona da capire» .
l’essenza, il cuore Per l’occasione Ci sono altri giorni fatidici
del personaggio da viene ripubblicato nella vita di Pratt?
descrivere? Scrivendo La vita è un anche l’unico romanzo «Almeno altri due: quello in cui
segno, Thierry Thomas ( scrittore e scritto da Pratt, da bambino a Venezia è stato
documentarista francese, classe 1956) Aspettando Corto, colpito da una lunga amnesia
aveva una necessità: spiegare tra finzione dopo un’insolazione, e quello in
l’incantamento che lo ha legato a Pratt e autobiografia cui il padre gli ha regalato il
da quando, da ragazzo, ha lettola sua romanzo di Stevenson dicendogli:
prima storia, perdendosi tra la poesia “Anche tu troverai la tua isola del
di quelle linee che un bravo lettore di tesoro….”. Ma il più importante è quel
fumetto fa muovere, vivere, vibrare viaggio in treno perché lì Pratt ha
attraverso i suoi occhi. Per farsi aiutare deciso che tra tutti i personaggi de
cita Cocteau: “Se Picasso fa una croce, Una ballata del mare salato sarebbe
io dirò: è una croce di Picasso”. stato Corto Maltese il suo eroe. Una
Dunque, la personalità si trova nel giornata che ha cambiato anche la
segno stesso di Pratt. Poi, certo, c’è storia del fumetto» .
anche l’uomo: Thomas l’ha In quella giornata lei entra in
conosciuto, prima nella sua dettagli che sarebbe stato
giovinezza e poi lavorando con lui alla impossibile ricostruire: i passeggeri
sceneggiatura del film animato Corte che occupano i posti vicini al suo, il
Sconta detta Arcana. E ha potuto panino che lui va a comprare
(togliendo le foglie d’insalata)…
f «L’unica cosa documentata sono gli
orari dei treni di allora. Per quanto
Solo mettendo riguarda tante altre cose, come il
da parte cibo, uno dei grandi problemi che ha
avuto nella vita Pratt è stato quello di
il personaggio, scegliere: gli era difficilissimo,
perché lui voleva tutto» .
si può capire Ma è vero che poteva sedersi al
ristorante e chiedere al cameriere di
la profondità portare tutto il menu?
del suo lavoro «Sì, assolutamente vero. Anche per

g questo, solo mettendo da parte il


personaggio, si può capire la
profondità del lavoro di Pratt. Spesso

Hugo Pratt
verificare di persona come Pratt scrivendo il libro mi è sembrato di
facesse di tutto per sedurre e avere a che fare con un attore che
incantare. Per questo Thomas ha deve costruire una propria mitologia:
perfino il coraggio di prenderlo era il suo piano per nascondersi, per
affettuosamente in giro, sottolineando non essere visto. È un paradosso, ma
come si sentisse defraudato di un il paradosso tipico dell’attore» .
diritto naturale quando non riusciva a Lei ha scritto che osservando i

La sua vita
incutere soggezione con la sola disegni di Pratt sente la sua voce.
potenza del suo sguardo. Ma ancora «È così. E d’altra parte il suo obiettivo
più potente di Pratt qui è il suo segno, era quello di disegnare un segno che
trasformato in una madeleine parla. Quando io penso a tutti i
proustiana che permette a Thomas di fumetti di Pratt, sento che tutte le età
indagare e comprendere la propria della mia vita coesistono, si
illuminazione adolescenziale. Si parla intrecciano, che nessuna parte è

spiegata bene
di Corto Maltese e del suo autore in veramente finita. Ed è un sentimento
queste pagine ricche di suggestioni e che mi riempie di allegria» .
di poesia, ma c’è tanto anche del Nel libro si parla anche di Fellini.
biografo e delle sue tante intense «Non era previsto. E nonostante i
passioni. Thierry Thomas, infatti, mondi di Pratt e di Fellini siano
come aveva fatto già in un suo diversi, ci sono molti motivi per
bellissimo documentario, anche in accostarli, a partire dall’interesse per
questo libro si sofferma sul viaggio in il mondo magico» .
treno che Pratt ha fatto da Venezia Lei riporta una bellissima frase di
verso la redazione del settimanale per Fellini: “L’ideale sarebbe fare un film
ragazzi “Pif” a Parigi. con una sola immagine,
Perché questa scelta? eternamente fissa e continuamente
«Perché ho sempre pensato che nella di Luca Raffaelli ricca di movimento”.
vita ci sono giornate fatidiche, «Non le sembra che stia parlando
illuminanti. Purtroppo giornate rare. proprio del fumetto?».
E ho sempre avuto il desiderio di ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina 42 Sabato, 7 novembre 2020
ROBINSON
.

Straparlando
l’inizio del modo di pensare in Occidente. Heidegger

Umberto
ritiene che ci possa essere un “altro inizio” che
effettivamente può presentare qualche suggestione
religiosa. Anche se questa suggestione non si rifà al
Dio cristiano (fondamento della metafisica) ma
piuttosto alla mistica di Meister Eckhart e, come ha
mostrato Hans Jonas, alla Gnosi».
Ancora oggi si discute dei suoi rapporti con il
nazismo. Tu come giudichi la sua scelta?

Galimberti
«Distinguerei, come ha suggerito Gadamer, tra lo
studioso e l’uomo. Heidegger non fu mai coraggioso e
oltretutto poco interessato alla politica. Accettò di
diventare Rettore per riformare l’università pensando
ingenuamente che, rispetto ai 22 partiti allora esistenti
in Germania, il nazionalsocialismo gli poteva offrire
questa possibilità. È evidente che prese una cantonata
ma nel 1934 lasciò il rettorato anche a causa di alcuni

Non c’è amore


professori nazisti che non riconoscevano nel suo
pensiero la visione del mondo propria del partito
nazionalsocialista».
Questa versione fu in larga parte smentita da Karl
Jaspers che alla fine della guerra decretò
l’allontanamento dell’ex amico dall’insegnamento
universitario.
«È vero. Jaspers nominato nella Commissione per la

nella tecnica
denazificazione delle università tedesche fu
d’accordo, con gli altri commissari, Nicolai Hartmann
e Romano Guardini, nel riconoscere la sua adesione al
nazismo e la relativa sua sospensione
dall’insegnamento. Nondimeno, sottolineò sempre la
grandezza del filosofo: “In Germania, scrisse, non c’è
nessuno che sia all’altezza di un confronto con lui”. In
pratica con quel parere lo riammetteva
all’insegnamento. Nonostante questo riconoscimento,
i rapporti tra i due non si ricomposero più».
di Antonio Gnoli Nel tuo periodo trascorso in Germania so che hai
conosciuto Jaspers. Come avvenne?
«Nel 1963 andai in Germania per imparare il tedesco.
La mattina studiavo al Goethe Institut e per
sempre complicato parlare di un migliaia di saggi scritti in tutte le lingue su di lui. La sua mantenermi il pomeriggio lavoravo in una fabbrica di

È
personaggio intellettualmente tesi di fondo è che il pensiero occidentale è stato tessuti. Poi vinsi una borsa di studio ed entrai in
controverso. Soprattutto essendone governato dalla metafisica inaugurata da Platone, la contatto con Hans Saner, assistente di Jaspers che
amico. Ho una lunga anche se cui preoccupazione era quella di salvare gli enti, ossia ebbi modo di incontrare più volte nella sua abitazione
frammentaria consuetudine con le cose del mondo, per garantire all’uomo il loro di Basilea. Avevo 22 anni e puoi capire quanto quel
Umberto Galimberti, il filosofo più possesso e la loro disponibilità. La tecnica è ai suoi confronto fosse importante per uno che fino a quel
amato, e in alcuni casi detestato, dalla occhi l’ultima e più radicale espressione della momento avevo avuto nella vita solo quello che era
vasta platea di coloro che lo seguono. Umberto è un metafisica che ha inaugurato il pensiero come calcolo riuscito a guadagnarsi con sforzi notevoli».
uomo mite, compatto, con il dono della parola che sa economico e tecnico, senza nessuna alternativa. Per Quando dici sforzi che intendi?
porgere e a volte incantare. Spiega il difficile in modo questo privilegio l’Heidegger successivo a Essere e «Sono l’ottavo di dieci figli, mio padre era un
semplice, senza banalizzare quell’eccesso di Tempo. Quello che ricerca un nuovo linguaggio, impiegato di banca e mia madre una maestra. Quando
concettosità che avvolge la filosofia. Ha sembianze da alternativo al pensiero unico, e prossimo al linguaggio mio padre morì, avevo 14 anni. Tutti noi fratelli
vecchio operaio alla catena di montaggio, Umberto. E dei poeti. Questo salto espressivo è apparso decidemmo di metterci a lavorare. Le mie sorelle
una testa raffinatissima. Un tale contrasto sembra all’abituale pratica filosofica fumoso, quando non frequentavano l’università e facevano anche le donne
riassumere le sue origini: «Sono nato povero, in una esoterico o mistico». di servizio. Io suonavo l’organo in occasione dei
famiglia numerosa e ho dovuto ingegnarmi fino Tu come rispondi alle accuse secondo cui matrimoni e dei funerali. Parlavamo di sforzi. Beh
all’inverosimile per uscire da quella condizione», questo Heidegger è incomprensibile e astruso? queste condizioni di vita non furono un ostacolo alla
potrebbe dirci. Un amico, per quanto indulgente, non «La sua lingua è idonea a “pensare” più che a mia crescita, negli anni Cinquanta erano comuni a
può ignorare la triste vicenda che lo coinvolse nel 2008 “conoscere”, nel senso che le conoscenze provengono molti italiani. A me hanno insegnato un forte principio
quando venne accusato di plagio e quell’accusa se ne dalla scienza, la quale secondo lui “non pensa” perché di realtà che ancora oggi mi consente di distinguere i
portò dietro altre, al punto che il povero Umberto G. fu ciò che deduce proviene unicamente dalle premesse problemi veri da quelli inventati».
trattato alla stregua di un mostro copiatore, senza capire che pone; mentre il pensiero va alla radice delle parole Ti sei laureato alla Cattolica con Emanuele
che quegli errori non annullavano tutto quanto egli per cogliere quanto vi è di segretamente custodito e Severino, hai condiviso le sue idee e poi te ne sei
aveva scritto in ambito filosofico e psicoanalitico. Ora ha trascurato dal pensiero che calcola». distaccato. Esiste il “trauma felice”?
pubblicato un denso volume per Feltrinelli Heidegger e il Il pensiero che calcola, per intenderci, sarebbe il «“Trauma felice” è una giusta espressione. Con
nuovo inizio, la cui lettura fa intravedere come certe pensiero scientifico? Severino ho avuto rapporti per sessant’anni e ho
scelte culturali di Galimberti nascano dalla riflessione «Sì». cenato con lui ancora un mese prima che morisse. Lo
soprattutto dell’ultimo Heidegger. Io propendo per il i Il ritratto Non ritieni che questo pensiero strumentale che considero con Heidegger il più grande filosofo del
primo, ma questo è irrilevante. Umberto egli condanna nel nome di un pensiero aurorale, Novecento. Non ero in grado di fare obiezioni al suo
Perché ritieni la lettura di Heidegger Galimberti prescientifico, si spieghi meglio con il ricorso ai temi sistema che mi pareva inscalfibile. E allora mi dedicai
fondamentale? in un disegno religiosi? ai temi del mondo della vita. Scrissi un libro sul corpo
«Innanzitutto perché a mio giudizio è il filosofo più di Riccardo «Il pensiero aurorale è quello che precede la che mi procurò un grande successo, ma anche, come
importante del Novecento, come dimostrano le Mannelli metafisica di Platone che solitamente consideriamo peraltro mi aveva avvertito Severino, tanti guai
.
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 43
La giovinezza in una famiglia numerosa e le difficoltà economiche per proseguire gli studi
Una laurea in filosofia con Emanuele Severino e la passione per la psicoanalisi iniziata
negli anni Settanta con Karl Jaspers. Vita, errori e traguardi di un filosofo “guru”

accademici». scomparsa da qualche anno. Cosa rappresenta la razionalità mai raggiunta dall’uomo, la quale consiste
Dai temi del corpo sei passato a quelli dell’anima, morte di chi ci è prossimo? Le tappe nel conseguire il massimo degli scopi con l’impiego
addentrandoti nel territorio della psicoanalisi. Che «Tatjana è stata per 41 anni la mia stessa esistenza. Ha minimo dei mezzi. Ma l’uomo è anche irrazionale,
percorso è stato? insegnato all’università di Milano biologia molecolare perché irrazionale è il dolore, l’amore, la fantasia,
«Negli anni Settanta la psicoanalisi incuriosiva tutti e e biotecnologie. Dopo di lei la mia vita si è h La famiglia l’immaginazione, l’ideazione, il sogno. Per la tecnica
io in quel mondo ero stato avviato da Jaspers. Ebbi letteralmente spenta. Faccio le cose perché sono Umberto sono tutti elementi di disturbo. Se la tecnica diventa il
anche qui dei grandi maestri: Mario Trevi, con il quale capace di farle, ma non sono più interamente nelle Galimberti modo di pensare in generale, l’uomo esce dalla storia».
condussi il mio percorso di formazione psicoanalitica, cose che faccio. Mi manca il testimone. E tutti abbiamo nasce a Monza Ci sono storie generali con la esse maiuscola e altre
ed Eugenio Borgna con il quale frequentai per tre anni bisogno di qualcuno che ci guarda». nel 1942, ottavo più individuali. Sei stato accusato di plagio. Non
il suo ospedale psichiatrico a Novara, per rendermi A cosa si espone chi pratica la psicoanalisi? di dieci fratelli, credo che tu avessi bisogno di copiare. Ma è solo la
conto delle condizioni psicotiche dei malati. «Al contagio. Perché se vuoi aiutare qualcuno devi figlio mia opinione. Come ti sei sentito e cosa ti rimproveri?
Esperienza che mi servì per capire meglio quelle partecipare emotivamente alla sua condizione». di un impiegato «Negli ultimi mesi di vita di mia moglie ho copiato, ma
nevrotiche che avrei incontrato nella pratica Che valore dai alla parola guarigione? di banca solo dai miei scritti. Nelle recensioni ho inserito frasi
analitica». «La psicoanalisi non guarisce, ti porta semplicemente e di una maestra dell’autore senza virgolettarle. Quando quelle
Uno dei frutti di questo tuo lavoro è stato il alla conoscenza e alla consapevolezza di sé, perché A 14 anni recensioni uscivano nessuno se ne è lamentato».
Dizionario di psicologia che è uscito in forma vivere a propria insaputa non mi pare una bella perde il padre Ma l’assenza di virgolette, riscontrata in diversi
aggiornata un paio di anni fa (per Feltrinelli). Lo condizione». e per la famiglia brani, ti ha scatenato contro l’accusa di plagio.
dedichi a Jaspers. È così importante la relazione tra Cosa pensi delle neuroscienze e del loro impetuoso si apre una fase «Quando uscì il mio libro, L’ospite inquietante. Il
filosofia e psicoanalisi? sviluppo legato alla tecnologia? difficile nichilismo e i giovani, ci fu una recensione infuocata da
«La contaminazione jaspersiana di psicologia e «Le neuroscienze tentano di spiegare parte del cardinal Ruini e poi una trentina di articoli
filosofia è diventata la cifra del mio lavoro. Sono scientificamente i disturbi psichici, ma non sono in h Gli studi nei giornali di destra. Fui massacrato. Il libro oltretutto
convinto che i progressi della psicologia nel grado di coglierne il significato». Si laurea era in classifica da una ventina di settimane. Ho
Novecento in ambito psicoterapeutico li hanno Tu parli spesso di “dominio della tecnica”. Non in filosofia adottato l’insegnamento degli Stoici greci: reggi il
determinati filosofi come Heidegger, Jaspers, Sartre, credi che liberare l’uomo da questo dominio possa alla Cattolica dolore e astieniti dal metterlo in scena».
Merleau-Ponty, Foucault e lo stesso Basaglia che per essere inutile e perfino dannoso? di Milano Credo che tu abbia pagato un prezzo alto, anche in
chiudere i manicomi si ispirò alla psichiatria «Freud diceva che l’umanità ha rinunciato a una con Emanuele tribunale. Ora invochi gli Stoici e il distacco dalle cose.
fenomenologica». grossa fetta della sua felicità per un po’ di sicurezza. La Severino Ma so che ne hai sofferto terribilmente.
Tra chi ha collaborato al Dizionario c’è tua moglie, tecnica rassicura in quanto è la più alta forma di Negli anni ’60 «Mi sono esercitato nel dolore. Ma poi penso: davvero
va a studiare in avevo bisogno di copiare? Erano frasi verificabili,
Germania, dove ripeto frutto di recensioni, il mio errore è stato a
entra in contatto distanza di tempo di non attribuirle a chi le aveva
con Hans Saner
e Karl Jaspers f
h I libri Ho adottato l’insegnamento
Ha appena
pubblicato degli Stoici greci: reggi
per Feltrinelli
Heidegger
il dolore e astieniti
e il nuovo inizio dal metterlo in scena
Tra i titoli più
noti Il corpo Ma poi penso: davvero avevo
e I miti del nostro bisogno di copiare?
tempo. Nel 2018
è uscito il Nuovo
g
Dizionario
di Psicologia scritte. È buffo, ma per uno che ha progettato e
(tutti Feltrinelli) composto un “Dizionario di Psicologia” dove ogni voce
è introdotta e virgolettata da chi l’ha ideata, l’accusa di
plagio appare profondamente ingiusta».
Che cos’è per te originale e cosa è copia?
«Originali sono i grandi pensatori che cambiano
radicalmente il modo di interpretare il mondo. Ne
nascono tre o quattro in un secolo. Gli altri se non sono
copia, sono commentatori».
Oggi ti senti più forte o più fragile rispetto a quella
vicenda?
«Se ritieni di essere nel giusto, o quanto meno di non
aver voluto danneggiare nessuno intenzionalmente,
l’accusa ti pesa ma non ti porta a fondo».
Sei un filosofo di successo. Qualcuno ti può
scambiare per un “guru”. Non hai l’impressione di far
parte anche tu della società dello spettacolo?
«È un rischio da cui cerco di difendermi il più possibile.
Esco solo per fare conferenze e non faccio vita sociale.
Penso però che la filosofia non debba essere solo una
faccenda accademica, perché più è alla portata di tutti,
più tutti hanno un’occasione per pensare. Quanto allo
spettacolo ho sempre pensato che la cattedra è anche
un palcoscenico e tutti i professori dovrebbero fare un
corso di teatro per insegnare».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

LIBRERIA
Sabato, 7 novembre 2020 pagina 45
ROBINSON
.

Il torneo letterario di Robinson


stato eliminato lumini, ma non sappiamo e non co-

È
pure Carofiglio. nosciamo le fatiche dei cineasti.
Già. Paola e Silvia Scola, con generosi-
Cioè, di sedici tà, amore per il padre e per tutto
teste di serie non quello che ruota intorno al mestie-
ce n’è neanche re del cinema, elargiscono a piene
una che sia riusci- mani aneddoti e ricordi degli inter-
ta a raggiungere le semifinali. preti che ho maggiormente amato,
Proprio così. quanto raccontato nel libro mi raf-
C’è qualcosa che non mi torna. forza e intenerisce».
I titoli onorifici di ciascuno scrit- E già, e già. Si tratta alla fine della
tore delle teste di serie non reggo- nostra giovinezza...
no evidentemente all’esame con- Cambiamo discorso, prego, c’è
creto dei testi letti e giudicati dai già il lockdown, se ci mettiamo an-
© RPBW Shunji Ishida

forti lettori dei Circoli di lettura ita- che a suonare in tono minore...
liani e non solo italiani. Del resto, Qualcuno dei libri che restano rie-
se ci pensa, non è neanche strano. sce finalmente a far ridere?
Supponendo che i sedici siano per Anche questa domanda, vede, è

Il gioco
davvero dei grandi scrittori, resta tipica di Scola. Ne La terrazza c’è
che non tutte le opere di un grande questo produttore (Tognazzi) che
scrittore sono sempre degne di lui. pretende sempre sceneggiature
Possiamo dire che, da questo pun- che facciano ridere...
to di vista, il 2019 — forse — è stata Via, restiamo in tema.
un’annata sfortunata. Del resto la Beh, La sartoria di via Chiatamo-
selezione dei sedici è stata fatta sul- ne (Nutrimenti), con questo perso-

delle
la fama, il curriculum, il successo naggio, Carolina, che parla napole-
in libreria. Abbiamo chiamato in tano, induce di sicuro al sorriso. È
causa i Circoli dei lettori proprio un libro ottimista, merce oggigior-
per verificare che a quelle belle ipo- no rarissima.
tesi corrispondessero fatti altret- Ha perso con Starnone.
tanto convincenti. E, si direbbe, Già. Ma ha fatto un gran percor-
non corrispondono. so, dalle Qualificazioni fino agli Ot-

coppie
Carofiglio è comunque una sor- tavi, e anche i lettori di Nettuno
presa, i circoli precedenti lo aveva- coordinati da Giovanni Marcotul-
no giudicato con favore. lio ne hanno detto in sostanza be-
Il Circolo dei lettori di Milano 10, ne. Marco Vaccher: «La Napoli di
che fa capo alla libreria Il colibrì di Savino è autentica, fa sorridere dal
Arianna Montanari, è formato di primo capoverso, fa piangere ad
persone dai gusti assai difficili. ogni fine capitolo e manca come
Non gli sono piaciuti né Carofiglio un amico vero al termine del ro-
né Ami, il romanzo di Erba risulta- manzo. Carolina, la tellurica, san-
to alla fine vincitore per un solo guigna sarta di Via Chiatamone è il
punto. Le critiche a Carofiglio si ri- centro magnetico di dozzine di vi-
feriscono ai troppi tecnicismi de di Giorgio Dell’Arti te, quella di suo marito, dei suoi fi-
La misura del tempo (Einaudi). Lo gli, delle sorelle e dei vicini che
scrittore si è dato l’obiettivo, assai hanno avuto la fortuna di conoscer-
lodevole, di sfruttare l’intreccio la durante l’atroce stagione della
giallo per mostrare come si svolge, Seconda guerra mondiale. Raggela-
per davvero, il processo penale ita- ta dallo spauracchio di poter, un
liano. Ma, come direbbe Walter Si- giorno, patire la fame, organizza,
ti, questa è informazione, non lette- lavora, risparmia, lavora fino al col-
ratura. E i milanesi sono rimasti lasso ma non smette ma di essere
perplessi. Eleonora Sartori, 37 an- una donna e una madre piena di vi-
ni, commessa e appassionata di gio- ta». Il rosa della vita è invece piaciu-
chi in scatola: «Il romanzo di Caro- to poco ad Anna Porchetti: «La tra-
figlio ripercorre quasi “live” la sto- ma sembra a tratti edulcorata, pri-
ria di un processo per omicidio. Si va di svolte veramente tragiche, i
parla delle prove, dell’imputato, pochi incidenti si concludono sem-
© Marcellino Radogna/fotogramma

degli interrogatori; si è sostanzial- pre con un lieto fine, al punto che


mente costretti a seguire la proce- la piccola comunità di via Chiata-
dura in tecnicismi che a mio pare- mone non deve affrontare nemme-
re soffocano la suspense che si sa- no il problema dei pidocchi. Que-
rebbe potuta creare. Non conosco sta mancanza di tensione tragica
altro dell’autore, ma a giudicare purtroppo penalizza la storia, nel-
dalla maestria con cui si esprime la sua capacità di emozionare dav-
suppongo che mettere a nudo an- vero». Severo anche il coordinato-
che le parti più tecniche fosse esat- re Marcotullio: «Il solito intreccio
tamente il suo intento; per me, pur- venture di Amina. «Nella vita suc- Mentre proseguono ti, due figlie, due nipoti, marito ira- fra universale e particolare, condi-
troppo, più che suscitare curiosità cedono a tutti delle disgrazie, ma niano, che a sua volta ricorda il pa- to di personaggi minori a compar-
nei confronti del meccanismo, ha sembra che la nostra Amina ne su- la partita i due Piano, dre Sesto «che mi ha insegnato a ri- sa e di episodi accessori non sem-
appesantito eccessivamente la par-
te narrativa». Ricorderà che La mi-
bisca un po’ troppe, si vuole ad
ogni costo trovare sempre il dram-
padre e figlio, dere»: «Non è soltanto un libro che
le figlie di E.S. scrivono sul padre, è
pre compenetrati nella trama cen-
trale. Si direbbe la sceneggiatura
sura del tempo si inscrive nella sa- ma» (Andrea Guariso). escono definitivamente stato per me lettrice anche un flus- di una buona fiction italiana (ricor-
ga, tutta barese, dell’avvocato Mi secca che le sorelle Scola esca- so di ricordi che mi hanno permes- da il primo La guerra è finita): nes-
Guerrieri, stavolta chiamato in cau- no di scena. le sorelle Scola so di constatare che quel tempo mi suna regia memorabile, qualche
sa da una sua vecchia fiamma di no-
me Lorenza, il cui figlio accusato
Avevano di fronte uno dei ro-
manzi che, finora, ha suscitato i
E con loro anche appartiene come cinefila ma so-
prattutto per gli ideali che abitava-
snodo fin troppo prevedibile».
Infatti, alla fine, ha perso.
di omicidio è stato mal difeso, e toc- giudizi più entusiastici, cioè L’alba- Gianrico Carofiglio no le nostre coscienze. Ho visto Tre- Starnone ha vinto soprattutto
cherebbe adesso a Guerrieri tirarlo tro di Simona Lo Iacono. Anche le vico-Torino viaggio nel Fiat-Nam, sì per qualità della scrittura. «Penna
fuori dai guai. Nonostante l’avver- sorelle hanno perso per un punto andavo a vedere i film esclusi dalla magistrale» (Giuliana Zimucci),
sione ai cosiddetti tecnicismi il let- e, ribadisco, in futuro bisognerà grande distribuzione: di nicchia, «Scritto benissimo» (Marcotullio),
tore Cosimo Nenciomi, però, ha de- studiare un meccanismo di recupe- filmografia greca e con temi sociali «Ricorda Svevo» (Fumei).
finito «magistrale» la lezione che il ro di chi esce per così poco (finora e politicizzati. Anch’io ho vissuto e Due parole sull’ultima eliminata,
protagonista tiene agli studenti di non m’è venuto in mente niente). vivo delle delusioni in ambito so- la Caminito?
giurisprudenza. In ogni caso, lettori e lettrici del Cir- cio-politico, ma questo libro mi ha Come sappiamo, ne Il giorno che
E sul romanzo di Erba? colo di Varese coordinato da Chia- dato la certezza che non eravamo verrà (Bompiani) la Caminito ha in-
È rimasto miracolosamente in ra Del Nero e quelli della libreria soli. Se Silvia Scola ha frequentato trecciato, con una sapienza che le
gara e quindi avremo modo di par- Millestorie della formidabile Laura il XXV liceo sperimentale, credo hanno riconosciuto un po’ tutti, la
larne ancora. Ai lettori del Colibrì Orsolini di Fagnano Olona, hanno d’averla incontrata, frequentavo la Grande storia della Prima guerra
non è piaciuta in genere la scrittu- riempito di lodi sia il titolo vincito- facoltà di architettura e facevo sup- mondiale con la storia minore dei
ra breve, nervosa con cui lo scritto- re che quello sconfitto. Su Chiamia- plenze, anche nella scuola c’era poveri di Serra de’ Conti. Bel ro-
re ha raccontato, parlando in pri- mo il babbo (Rizzoli), affettuosa e una ventata di rinnovamento, face- manzo, ma ha avuto la sfortuna di
ma persona, la storia della migran- commossa rievocazione del gran- vo lezioni di urbanistica e storia incontrare un altro dei libri che
te Amina (il romanzo, edito da Mon- de Ettore Scola: «Una sconfinata di- k Vincitori e vinte dell’arte riportando quanto appre- stanno andando per la maggiore,
dadori, si intitola Ami). «Scrittura chiarazione d’amore delle due fi- Dall’alto a sinistra in senso orario: so in facoltà. E poi tutto quello che l’Atlantide (Feltrinelli) dei due Pia-
acerba» ha sentenziato, per esem- glie Paola e Silvia per il proprio pa- Carlo e Renzo Piano c’è dietro un film, noi seduti in pol- no, padre e figlio.
pio, Candida Patrizia Bertoli. Ad al- dre» (Rosamaria Lo Dico). E poi il che proseguono la gara e le sorelle trona afferriamo la magia del buio (mi ha aiutato Jessica D’Ercole)
tri sono parse esagerate le disav- commosso giudizio di Rosetta Ten- Silvia e Paola Scola che si fermano in sala e l’attesa che lo schermo si il- ©RIPRODUZIONE RISERVATA
pagina
.
46 ROBINSON Il torneo Sabato, 7 novembre 2020

Il Tab
LE QUALIFICAZIONI I GIRONI IL TORNEO

Q1 BOLOGNA 1 G1 RONCAVE/SEREGNO AOSTA LECCE


Marco Felder Michela Murgia Sandro Veronesi
Emanuela
Tutta quella e Chiara Tagliaferri Il colibrì
E. Abbadessa Q2 BOLOGNA 2 brava gente Morgana-Mondadori La nave di Teseo
Rizzoli
Nessun  1  º 1
MESTRE
Q3 ROMA 2 qualificato G2 MATERA Emanuela E. Emanuela
Abbadessa È da lì E. Abbadessa Emanuela
Cristina Cassar Michela Murgia che viene la luce È da lì che viene la E. Abbadessa
Scalia, Stefania ChiaraTagliaferri Piemme - 10 a 5 luce Piemme - 9 a 6 È da lì che viene
Q4 EMPOLI
Limiti Morgana la luce - Piemme
Mondadori MILANO 4 PALERMO 1  º 1
Chiara
Q5 ROMA 3 Ferraris Franca Valeri Federico Moccia Giulia Caminito
G3 PALERMO 3
Il secolo della noia La ragazza di Roma Un giorno verrà
Claudia Claudia Einaudi nord - Sem Bompiani- 8 a 7
Durastanti Q6 BASSANO DEL GRAPPA Durastanti  2  º 2
La straniera TORRES/SORSO

Nessun La nave di Teseo Giulia Caminito Giulia Caminito Giulia Caminito


Q7 FAGNANO OLONA qualificato Un giorno verrà Un giorno verrà Un giorno verrà
G4 POTENZA Bompiani-13 a 2 Bompiani - 15 a 0 Bompiani
Luca Antonio  º 1
SASSARI 1 BARI 1
Di Fulvio Q8 TORINO 2 Moresco
Lo sbrego Marco Felder Chiara Gamberale
Carlo e Renzo Piano
Francesco Sem Atlantide
Caringella, Tutta quella brava L’isola dell’abban-
Feltrinelli - 8 a 7
Q9 BOLOGNA 3
Marco Felder gente - Rizzoli dono - Feltrinelli
G5 CIVITANOVA MARCHE
 3  º 3 SAN GIOVANNI
Nessun Paola Capriolo IN PERSICETO/ROMA 18
qualificato Q10 LANCIANO Marie e il Carlo e Renzo Piano Carlo e Renzo Piano
signor Mahler Atlantide - Feltrinelli Atlantide Carlo e Renzo Piano
Nessun Bompiani 8a7 Feltrinelli - 14 a 1 Atlantide
Q11 SEZZE qualificato Feltrinelli - 11 a 4
G6 ARI 1 NETTUNO TRAPANI 1  º 2
Dario Correnti, Emanuela Edoardo Nesi
Sergio Saggese Edoardo Nesi
Alyssa Palombo Q12 BARI 1 E. Abbadessa La mia ombra è tua
Le 32 malinconie La mia ombra è tua
È da lì che viene La nave di Teseo
Emersioni La nave di Teseo
Nessun la luce-Piemme 9a6
Q13 BARI 2  4  º 4
qualificato Carlo e Renzo Piano
G7 ROMA 2/MONOPOLI 1 Antonio Moresco Antonio Moresco Atlantide
Raul Sergio Saggese Lo sbrego Lo sbrego Feltrinelli
Montanari Q14 VARESE Le 32 Sem - 8 a 7 Sem
malinconie
Sergio Emersioni ARCO DI TRENTO COMO Simona Lo Iacono
Q15 NAPOLI 1 Saggese Maurizio De L’albatro
Claudia Durastanti Neri Pozza
E. Erba, P. G8 BARI 2 Giovanni Il pianto
La straniera
Sciortino, D. Vicari, dell’alba Einaudi
Paola La nave di Teseo
D. Bevilacqua Q16 MILANO 2 10 a 5 OZZANO DELL’EMILIA
e Silvia Scola  5  º 5
Chiamiamo
Nessun il babbo-Rizzoli Maurizio De Giovanni Maurizio De Giovanni Maurizio De Giovanni
Q17 SASSARI 1 qualificato Le parole di Sara Le parole di Sara Il pianto dell’alba
G9 TORINO 2 Rizzoli - 10 a 5 Rizzoli Einaudi
Nessun  º 3
qualificato Q18 NOVARA Franca Valeri MESSINA 2 PALMANOVA
Il secolo della Simona Lo Iacono
Loriano e Sabina L’albatro
Nessun noia - Einaudi Roberto Calasso VARESE/FAGNANO OLONA
Macchiavelli Neri Pozza - 10 a 5
Q19 PALERMO 1 qualificato Il libro di tutti i libri
La bambina del lago Simona Lo Iacono
Adelphi
G10 NOVARA Mondadori L’albatro
Paolo Cocchi,  6  º 6
Claudio Mauri Loriano e Sabina Neri Pozza- 8 a 7
Q20 SANREMO
Macchiavelli Simona Lo Iacono Simona Lo Iacono  º 2
Maurizio Lo Re, La bambina del L’albatro L’albatro
Elena D’Ambrogio lago-Mondadori Neri Pozza - 14 a 1 Neri Pozza - 15 a 0 Paola e Silvia Scola
Q21 ROMA 4
Navone Chiamiamo il babbo
G11 GORIZIA MILANO 5 VICENZA SIRACUSA Rizzoli
Nessun
qualificato Q22 MONOPOLI 1/ROMA 5 Simona Elena D’Ambrogio Stefania Auci Enrico Brizzi
Lo Iacono Le notti di Kos I leoni di Sicilia Il diavolo in Terrasanta
Annalisa Strada, L’albatro Cairo Nord Mondadori
Q23 VICCHIO Giuseppe Casa, Neri Pozza
Brunoldi-Santoro  7  º 7  º 4

Paola G12 VICCHIO/MILANO 3 Enrico Brizzi Enrico Brizzi Paola e Silvia Scola
e Silvia Scola Q24 SESTO F./MONOPOLI 2 Il diavolo in Terrasanta Il diavolo in Terrasanta Chiamiamo il babbo
Giulia Caminito Mondadori - 9 a 6 Mondadori - 10 a 5 Rizzoli 8 a 3
Alfredo Covelli, Un giorno verrà
Q25 TREVISO/ROMA 6 Fabio Bompiani PIACENZA BASSANO
Guaglione
Paola Capriolo Andrea Vitali
Nessun G13 ROMA 3 /VIBO
Marie e il signor Sotto un cielo sempre
qualificato Q26 MAGENTA Mahler - Bompiani azzurro - Garzanti
Edoardo Erba
Ami  8  º 8
Nessun
Q27 CASSINA DE’ P./RONCAVE qualificato Mondadori Paola e Silvia Scola Paola e Silvia Scola
Chiamiamo il babbo Chiamiamo il babbo
Nessun G14 ROMA 12 Rizzoli - 8 a 6 Rizzoli - 10 a 5
qualificato Q28 MILANO 3/ROMA 7
Enrico Brizzi
Il diavolo
Nessun in Terrasanta
Q29 ROVERETO qualificato Mondadori Le qualificazioni
Eugenio G15 VIGEVANO
La carica degli scrittori
Giudici Q30 VERONA 1 Quelli che appaiono nei piccoli rettangoli
Valeria Parrella sotto la lettera Q sono i nomi degli
Valentina Almarina scrittori che, al termine di un piccolo
Q31 TRAPANI 1 Durante, Einaudi torneo di dieci libri, si sono qualificati per
Simone Marcuzzi la successiva fase dei Gironi. Date le
Nessun G16 NAPOLI 3
caratteristiche del torneo (Regolamento
qualificato Q32 NAPOLI 2 su https://torneoletterariodirobinson.
Maurizio blogautore.repubblica.it/) è possibile che
Giovanni De Giovanni in uno dei 64 tornei non si sia qualificato
Montanaro Le parole nessuno come è possibile che dallo stesso
di Sara - Rizzoli torneo si siano qualificati in più d’uno
.
Sabato, 7 novembre 2020 ROBINSON Il torneo pagina 47

ellone
IL TORNEO I GIRONI LE QUALIFICAZIONI

TRIESTE AMMAN G17 ROMA 15 Q33 MILANO 4


Gianrico Carofiglio Pino Corrias Pino Corrias
La misura Fermate il capitano Fermate il Matteo Strukul,
del tempo - Einaudi Ultimo - Chiarelettere capitano Ultimo Ivan Carozzi Q34 NETTUNO
11 a 4 8a7 Chiarelettere
 º 9  9 Nessun
BOLOGNA 5
G18 EMPOLI Q35 ROMA 8 qualificato
Gianrico Carofiglio Pino Corrias Valeria Parrella
La misura Fermate il capitano Almarina Bruno
Ultimo - Chiarelettere Einaudi Luca Scivoletto,
del tempo - Einaudi Gambarotta
Fabio Rizzoli Q36 ROMA 9
11 a 3 Ero io su quel
 º 5 TORINO 2 NUORO ponte - Manni
Simona
Domenico Quirico Domenico Quirico
Fabio Volo G19 TORINO 1 Q37 MILANO 5 Bennardo
Morte di un ragazzo Morte di un ragazzo
Una gran voglia di
italiano - Neri Pozza italiano - Neri Pozza Osvaldo Guerrieri
vivere - Mondadori Saveria
9a6 La diga
MILANO 10  º 10  10 Chemotti Q38 PALERMO 2
sull’oceano
Domenico Quirico
Gianrico Carofiglio Alessia Gazzola Neri Pozza Nessun
Morte di un ragazzo
La misura Lena e la tempesta qualificato
italiano - Neri Pozza G20 LANCIANO
Q39 ROMA 10
del tempo - Einaudi Garzanti
9a4
 º 3 Monica Nessun
MILANO 10 VERONA 2
Guerritore qualificato Q40 ROMA 11
Edoardo Erba Claudio Magris Quel che so di
Bruno Gambarotta
Ami Tempo curvo lei - Longanesi Nessun
Ero io su quel ponte
Mondadori - 8 a 7 a Krems - Garzanti qualificato
Manni Q41 VERONA 2
9a6 G21 ROMA 5/TREVISO
 º 11  11
APRILIA Elena Antonio Iovane,
Monica Guerritore Monica Guerritore D’Ambrogio Silva Ganzitti Q42 SEREGNO
Claudio Magris Quel che so di lei Quel che so di lei Le notti di Kos
Tempo curvo Longanesi Longanesi - 8 a 7 Cairo Nessun
a Krems - Garzanti qualificato
Q43 CATANZARO
 º 6 VICCHIO PISTOIA G22 

Edoardo Erba Giancarlo Osvaldo Guerrieri Marinella Savino Lorenzo


Ami De Cataldo La diga sull’oceano La sartoria di Moretto Q44 TORINO 1
Mondadori - 8 a 7 Alba nera - Rizzoli Neri Pozza via Chiatamone
Nutrimenti Silvino
 º 12  12
Edoardo Erba Q45 PALERMO 3 Gonzato
Ami Edoardo Erba Edoardo Erba G23 CHIARI
Remo Rapino,
Mondadori Ami Ami Sergio Giovanni
Mondadori - 11 a 2 Mondadori - 8 a 7 Luzzatto Q46 AOSTA
Ricciardi
Max Fox
Domenico Starnone PORTO SANT’ELPIDIO PALERMO 3 Einaudi Simona
Confidenza Marinella Savino Q47 ALESSANO Lo Iacono
Einaudi Lia Levi
La sartoria di via G24 MILANO 7
L’anima ciliegia
Chiatamone
HarperCollins Raffaele Fantini-Pariani
VENEZIA Nutrimenti - 15 a 0 Q48 GORIZIA
 º 13  13 Nigro
Marinella Savino Marinella Savino Il mondo
La sartoria di via Chia- Francesco Guccini che so - Hacca Nessun
La sartoria di via Chia- Q49 MESSINA 1 qualificato
tamone - Nutrimenti Tralummescuro
tamone - Nutrimenti
10 a 4 Giunti G25 LAMEZIA TERME
9a4 Nessun
 º 7
Francesco qualificato
ISPRA FOGGIA Q50 BOLOGNA 4
Melania Mazzucco Guccini
NETTUNO L’architettrice Melania Mazzucco Letizia Muratori Tralummescuro Giampaolo
Einaudi L’architettrice Carissimi Giunti Simi, Emilio
Q51 ROMA 12
Marinella Savino Einaudi - 13 a 2 La nave di Teseo Martini
La sartoria di via Chia- G26 SEZZE
 º 14  14 Nessun
tamone - Nutrimenti Carlo e Renzo qualificato Q52 ISPRA
 º 4 Raffaele Nigro Raffaele Nigro Piano
Il mondo che so Il mondo che so Atlantide
Domenico Starnone Hacca Hacca - 10 a 5 Laura
Feltrinelli Q53 CALTAGIRONE Bonaiuti
Confidenza
Einaudi - 9 a 6 SAVONA NAPOLI TRANI G27 MILANO 8
Giulia
Domenico Starnone Sveva C. Modignani Domenico Starnone Alessia Gazzola Caminito Q54 PALERMO 4
Confidenza Segreti e ipocrisie Confidenza Lena
l Il disegno Einaudi - 13 a 2 Sperling&Kupfer Einaudi - 11 a 4 e la tempesta Nessun
Tullio Pericoli Garzanti Q55 ALBA qualificato
 º 8  º 15  15
Variazioni sul tema,
1982 Elena Ferrante Domenico Starnone Emanuele Trevi G28 ROMA 1 Lorenzo Della
La vita bugiarda Confidenza Sogni e favole Fonte, Cristiano
Letizia Governa Q56 MILANO 6
degli adulti - e/o Einaudi - 15 a 0 Ponte alle Grazie
Muratori
Carissimi Nessun
TORINO 3 BISCEGLIE
La nave di Teseo Q57 VIGEVANO qualificato
Elena Ferrante
Sergio Luzzatto
La vita bugiarda G29 BERGAMO Simone
Max Fox
degli adulti - e/o Innocenti
Einaudi - 9 a 6 Domenico Q58 MILANO 1
8a7
 º 16  16 Starnone
Confidenza Stefano Massini,
Sergio Luzzatto Elvira Serra Einaudi Q59 ROMA 13 Valentina Ricci
Max Fox Le stelle di Capo
Einaudi Gelsomino-Solferino G30 CALTANISSETTA Gesuino Némus,
Gesuino Némus Q60 ARCO DI TRENTO
Domenico
Quirico Morte di
un ragazzo ita- Francesca
I gironi liano - Neri Pozza Q61 CATANIA/FOLIGNO Scotti
Verso la finale G31 ROMA 16
M.Savino,F.Soriga,
G. Cambosu, A.
I rettangoli Gironi sintetizzano un torneo Q62 LECCO
Elvira Serra Cerami, F. Bianconi
tra 8 libri, parte scelti dalla redazione, parte
provenienti dalle Qualificazioni. I vincitori Le stelle di Capo
Gelsomino Nessun
dei 32 tornei — disputati “all’italiana” — Q63 TRIESTE qualificato
si affronteranno poi in 16 spareggi e i Solferino
vincitori se la vedranno infine con le teste Alessandro
G32 ROMA 17 Bonan, Raffaella
infografica di paula simonetti

di serie (il regolamento sempre sul blog Q64 PIETRASANTA


di Giorgio Dell’Arti). A giudicare, Emanuele Trevi Musicò
sempre un circolo di lettori, di cui, nel Sogni e favole Angela Lanzi,
piccolo lembo su ogni rettangolino, Ponte alle Erica Gibogini,
è indicata la città. Grazie Daria Colombo