Sei sulla pagina 1di 2

Dopo la partenza di Malinowski per gli Stati Uniti nel 1938, Alfred R.

Radcliffe-Brown divenne la figura più


influente dell’antropologia britannica.
Brown compì inizialmente ricerche nell’arcipelago delle isole Andamane, nell’Oceano Indiano.
Fortemente influenzato dal pensiero di Durkheim pubblicò nel 1922 “Gli isolani delle Andamane” in cui
tentò di definire la funzione sociale dei fenomeni mitico-religiosi.
Secondo Radcliffe-Brown tra le fondamentali condizioni che devono essere soddisfatte se gli esseri umani
vogliono vivere in società vi è l’esistenza di quella cosa che noi chiamiamo religione, la credenza in un
grande Potere Invisibile con cui deve esistere sempre un rapporto vitale al fine di mantenere l’armonia.
Cercò di circoscrivere il campo e l’oggetto dell’antropologia allo studio dei fenomeni sociali partendo da un
metodo: i meccanismi che operano all’interno della società, consentendone il funzionamento, nella loro
comparazione e se possibile vengono generalizzati in “leggi”.
L’antropologia secondo Radcliffe-Brown doveva essere distinta dall’etnologia, mentre lo studio dei popoli
primitivi attuali doveva essere indicato come antropologia sociale. La condizione di scientificità è garantita
dalla possibilità di fondare questa disciplina su un metodo induttivo caratteristico delle scienze naturali.
L’antropologia sociale era dunque una scienza naturale della società che indaga fenomeni appartenenti ad
uno specifico ordine di realtà.

La struttura sociale secondo è la trama dei rapporti realmente esistenti tra gli individui.
Tale struttura deve essere considerata congiuntamente ai processi sociali e alla funzione sociale, coordina
questi aspetti come se fosse un organismo vivente che gestisce l’insieme dei suoi processi vitali.
Radcliffe-Brown si riferisce agli studi di Durkheim in quanto la funzione sociale che egli definisce come
rapporto fra struttura e processo vitale, è simile alla forma che un’attività sociale ha con la struttura sociale.
Distaccandosi, inoltre, dal valore che riveste la funzione sociale per Malinowski, il pensiero di Radcliffe-
Brown è più affine al funzionalismo. La continuità strutturale è interessante per confrontare strutture
sociali diverse, è comparata ad un processo in cui la materia di cui è formato l’essere umano (la materia)
cambia in continuazione, mentre la forma (le istituzioni) rimane la stessa.

Lo studio dei sistemi di parentela è considerato il settore della ricerca antropologia al quale Radcliffe-Brown
ha fornito il maggior contributo insieme al totemismo. Scrisse fra il 1930 e il 1931 “L’organizzazione sociale
delle tribù australiane”.
Da degli studi condotti utilizzando la letteratura etnografica, Radcliffe-Brown aveva ipotizzato l’esistenza in
una regione dell’Australi, di un particolare sistema matrimoniale, il Kariera, che prende il nome da una tribù
dell’Australia nordoccidentale. Si tratta di un sistema a 4 sezioni in base al quale un individuo viene
assegnato ad una sezione ed è obbligato a sposarsi con un individuo che non è nella propria sezione, né di
quella della madre, né di quella del padre.
Radcliffe-Brown teorizzò anche dei principi strutturali dei sistemi e delle terminologie di parentela, utili a
mantenere la stessa attitudine sociale nei confronti di una persona o di una unità analoga esterna al
gruppo. Il primo di questi principi strutturali è l’unità del gruppo dei fratelli che, senza distinzione di sesso,
viene indicata come siblings.
Altro principio classificatorio è quello dell’unità del lignaggio, in cui un individuo può rivolgersi a tutti gli
appartenenti alla linea di discendenza di uno dei genitori con lo stesso termine, prendendo come
riferimento gli omaha, sistemi nordamericani e africani.

Partendo da Durkheim, Radcliffe-Brown studiò il totemismo, formalizzando la sua teoria anche in un saggio
del 1929 “La teoria sociologica del totemismo”. Si allontanò da Durkheim circa i significati arbitrari associati
a simboli animali e vegetali, confermando tuttavia l’effetto integrativo (funzionale) del simbolo totemico.
L’atteggiamento rituale degli individui di un gruppo nei confronti del proprio totem in quanto simbolo sacro
veniva considerato da Radcliffe-Brown come una generale attitudine rituale da parte dell’uomo nei
confronti delle specie animali e vegetali. I totem sono oggetto di un rituale preesistente, in quanto le
comunità già consideravano utili animali e piante.
Ma Radcliffe-Brown si concentrò principalmente su due problemi, abbandonando la spiegazione
economico-sociologica:
1) Perchè solo alcune specie di animali e piante per rappresentare simbolicamente gruppo e società;
2) Perchè si ritrovano spesso abbinate certe specie le quali con caratteristiche simili, pensate come
opposte.
Le coppie d’opposizione sono espressione di un principio strutturale: l’unione di termini opposti fa si che il
totemismo esprima una serie di similitudini con le relazioni sociali, simili a quelli della società umana.

Malinowski e Radcliffe-Brown costituiscono un punto di riferimento per tutta una generazione di


ricercatori.
Malinowki per il suo ideale di comportamento etnografico, Radcliffe-Brown per l’antropologia sociale, che
caratterizzò per molti anni gli studi antropologici britannici.

Potrebbero piacerti anche