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Conservatorio Statale di Musica “Antonio Buzzolla” di Adria

Insegnamento di
POESIA PER MUSICA E DRAMMATURGIA MUSICALE
IDONEITÀ DISCIPLINE A SCELTA – Corso monografico di Storia del teatro musicale
Forze del male e magia: il lato “oscuro” dell’Opera
a.a. 2020/2021
Docente: prof. Federica Isabella Zanella
Email: federi.zan@gmail.com
Antonio Belmonte
NOME e COGNOME _________________________

1) Lo studente è invitato ad esprimere un giudizio/commento su uno o più aspetti trattati


durante gli incontri, in base alla propria sensibilità e agli interessi musicali personali.

NICCOLO’ PAGANINI, compositore Italiano nato a Genova, possedeva una


doppia anima, un doppio canale strumentale: suonava sia il violino che la
chitarra, questi due strumenti rappresentano e racchiudono quella che
era la figura di Paganini, la parte virtuosa, forte, megalomane
rappresentata dal Violino e la parte più sentimentale e intima
rappresentata dalla chitarra. E’ molto noto come violinista, invece riserva
la carriera da chitarrista per contesti più intimi, la porterà in concerto
davvero pochissime volte, e tutte le volte in salotti musicali, quindi spazi
ristretti.

Paganini viene sempre ritratto come una figura con un’identità molto
forte e unica, vengono affiancate a lui tante leggende che lo ritraevano
come un’anima al servizio del diavolo, demoniaca e cupa. Considerato il
più grande violinista mai esistito, riusciva ad incantare e estasiare con la
sua musica, con le sue tecniche innovative, e proprio per questo si parlava
della famosa leggenda “del patto con il diavolo”; questo aneddoto prende
spunto da una vicenda strana accaduta nel 1812, quando si esibì alla Scala
di Milano con un brano che riprendeva l’ingresso delle streghe di “il noce
di Benevento con musiche di Franz Xaver Süssmayr”, che a sua volta si rifà
ad una leggenda popolare, precedentemente messo in scena dal
coreografo Salvatore Vaganò, da qui partirono varie raffigurazioni mentre
suonava circondato da diavoli e streghe.

Si diceva che lui riusciva ad essere così performante e suonare così bene
grazie a degli accordi con il diavolo, infatti in molte figure, in molti testi,
viene rappresentato in concerto con l’ombra che assume sembianze
demoniache. Questo dovuto anche a causa delle tante malattie che lo
avevano reso quasi un “mostro”, era molto magro e storto, aveva la faccia
deformata, e lui vestiva sempre di nero, il ché amplificava questa sua
figura cupa e scura che richiamava le tenebre e al signore degli inferi.