Sei sulla pagina 1di 249

INDICE

sezione

1 ABC DELLA GEOGRAFIA


U 1 Gli strumenti della geografia 2
L 1 Che cos’è la geografa 2
ANIMAZIONE IN DIGITALE
Le carte geografiche L 2 Le carte geografche 4
ANIMAZIONE IN DIGITALE L 3 L’orientamento 6
Le coordinate geografiche
L’orientamento durante il dì L 4 I dati «invisibili»: tabelle e grafci 8
L’orientamento durante la notte VERIFICHE 10
ANIMAZIONE IN DIGITALE
I grafici statistici
Le statistiche e le percentuali
sezione

2 L’EUROPA FISICA
U 2 L’Europa 12
L 1 Una grande penisola dell’Asia 12
ANIMAZIONE IN DIGITALE
La formazione di una valle glaciale L 2 Le montagne e le pianure europee 14
VIDEO IN DIGITALE L 3 Un continente marittimo ricco di acque 16
La foresta delle conifere
La macchia mediterranea L 4 Climi e ambienti naturali dell’Europa 18
La steppa L 5 L’impatto delle attività umane sull’ambiente e le iniziative della UE 20
LABORATORIO IN DIGITALE VERIFICHE
Sostenere l’ambiente 22

U 3 Gli ambienti europei 24


L 1 I cinque ambienti naturali 24
L 2 L’Europa atlantica 26
L 3 L’Europa continentale 28
L 4 L’Europa alpina 30
L 5 L’Europa mediterranea 32 ISLANDA

F I
A

N L A
I
L 6

A
L’Europa del Nord 34

N D I A
V

Z
R

E
N O
VERIFICHE

S V
36 ESTONIA
R U S S I A

sezione
LETTONIA

DA N IM A RCA
LITUANIA
IRLANDA
RUSSIA

REGNO B I E LORU SS I A

3
UNITO PA E S I
B A SS I
POLONIA
B E LGIO
GERMANIA
UCRAINA
LUSSEMBURGO
R E P. C E CA
SLOVACCHIA
MOLDAVIA
FRANCIA AUSTRIA
LIECH.
S VIZ Z E R A UNGHERIA

SLOVENIA ROMANIA
CROAZIA

L’IMPRONTA DELL’UOMO PORTOGALLO

SPAGNA
ANDORRA
I TA L I A
BOSNIA- SERBIA
ERZEGOVINA

MONT. KOSOVO

MACEDONIA
ALBANIA

G R E C IA
B U LGA R I A

U 4 La formazione storica dell’Europa 38


CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE L 1 I confni «mobili» dell’Europa e il «modello europeo» 38
L 2 L’infuenza greca e romana in Europa 40
L 3 L’Europa medievale 42
L 4 L’Europa moderna: alla conquista del mondo 44
L 5 L’Europa contemporanea: dalla supremazia alla crisi 46
VERIFICHE 48

U 5 I paesaggi del passato 50


LABORATORIO IN DIGITALE L 1 I paesaggi tradizionali e le vie di comunicazione 50
Paesaggi tradizionali d’Europa
L 2 I paesaggi agrari tradizionali 52
L 3 Le città antiche e medievali 54
L 4 I paesaggi della prima industrializzazione 56
VERIFICHE 58

U 6 La popolazione europea 60
L 1 L’Europa, un territorio densamente popolato 60
L 2 Un continente «vecchio» 62
L 3 Le migrazioni del passato 64
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE L 4 I fussi migratori di oggi in Europa 66
L 5 Le migrazioni interne: il caso italiano 68
LABORATORIO IN DIGITALE
Frontiere europee: una questione aperta L 6 L’Europa multietnica 70
VERIFICHE 72

U 7 Il fenomeno urbano in Europa 74


L 1 Un continente molto urbanizzato 74

III
INDICE

sezione

1 ABC DELLA GEOGRAFIA


U 1 Gli strumenti della geografia 2
L 1 Che cos’è la geografa 2
ANIMAZIONE IN DIGITALE
Le carte geografiche L 2 Le carte geografche 4
ANIMAZIONE IN DIGITALE L 3 L’orientamento 6
Le coordinate geografiche
L’orientamento durante il dì L 4 I dati «invisibili»: tabelle e grafci 8
L’orientamento durante la notte VERIFICHE 10
ANIMAZIONE IN DIGITALE
I grafici statistici
Le statistiche e le percentuali
sezione

2 L’EUROPA FISICA
U 2 L’Europa 12
L 1 Una grande penisola dell’Asia 12
ANIMAZIONE IN DIGITALE
La formazione di una valle glaciale L 2 Le montagne e le pianure europee 14
VIDEO IN DIGITALE L 3 Un continente marittimo ricco di acque 16
La foresta delle conifere
La macchia mediterranea L 4 Climi e ambienti naturali dell’Europa 18
La steppa L 5 L’impatto delle attività umane sull’ambiente e le iniziative della UE 20
LABORATORIO IN DIGITALE VERIFICHE
Sostenere l’ambiente 22

U 3 Gli ambienti europei 24


L 1 I cinque ambienti naturali 24
L 2 L’Europa atlantica 26
L 3 L’Europa continentale 28
L 4 L’Europa alpina 30
L 5 L’Europa mediterranea 32 ISLANDA

F I
A

N L A
I
L 6

A
L’Europa del Nord 34

N D I A
V

Z
R

E
N O
VERIFICHE

S V
36 ESTONIA
R U S S I A

sezione
LETTONIA

DA N IM A RCA
LITUANIA
IRLANDA
RUSSIA

REGNO B I E LORU SS I A

3
UNITO PA E S I
B A SS I
POLONIA
B E LGI O
GERMANIA
UCRAINA
LUSSEMBURGO
R E P. C E CA
SLOVACCHIA
MOLDAVIA
FRANCIA AUSTRIA
LIECH.
S V IZ Z E R A UNGHERIA

SLOVENIA ROMANIA
CROAZIA

L’IMPRONTA DELL’UOMO PORTOGALLO

SPAGNA
ANDORRA
I TA L I A
BOSNIA- SERBIA
ERZEGOVINA

MONT. KOSOVO

MACEDONIA
ALBANIA

G R E C IA
B U LGA R I A

U 4 La formazione storica dell’Europa 38


CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE L 1 I confni «mobili» dell’Europa e il «modello europeo» 38
L 2 L’infuenza greca e romana in Europa 40
L 3 L’Europa medievale 42
L 4 L’Europa moderna: alla conquista del mondo 44
L 5 L’Europa contemporanea: dalla supremazia alla crisi 46
VERIFICHE 48

U 5 I paesaggi del passato 50


LABORATORIO IN DIGITALE L 1 I paesaggi tradizionali e le vie di comunicazione 50
Paesaggi tradizionali d’Europa
L 2 I paesaggi agrari tradizionali 52
L 3 Le città antiche e medievali 54
L 4 I paesaggi della prima industrializzazione 56
VERIFICHE 58

U 6 La popolazione europea 60
L 1 L’Europa, un territorio densamente popolato 60
L 2 Un continente «vecchio» 62
L 3 Le migrazioni del passato 64
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE L 4 I fussi migratori di oggi in Europa 66
L 5 Le migrazioni interne: il caso italiano 68
LABORATORIO IN DIGITALE
Frontiere europee: una questione aperta L 6 L’Europa multietnica 70
VERIFICHE 72

U 7 Il fenomeno urbano in Europa 74


L 1 Un continente molto urbanizzato 74

III
VIDEO IN DIGITALE L 2 Le reti urbane in Europa 76
I porti del Mediterraneo
L 3 I paesaggi delle metropoli europee 78
L 4 La città difusa 80
VERIFICHE 82

U 8 Le culture degli europei 84


L 1 Le lingue europee 84
L 2 Le religioni in Europa 86
L 3 I caratteri comuni della cultura europea 88
VERIFICHE 90
sezione

4 L’ECONOMIA E LA POLITICA
U 9 L’economia europea 92
LABORATORIO IN DIGITALE L 1 Un continente economicamente avanzato 92
Appunti di geografia economica
L 2 Centri e periferie dell’economia europea 94
L 3 Le periferie a minore sviluppo: il Mezzogiorno italiano 96
L 4 I tre settori economici e la popolazione attiva 98
VERIFICHE 100

U10 Produzioni e servizi in Europa 102


L 1 Il settore primario in Europa 102
L 2 L’industria europea 104
L 3 La terziarizzazione dell’economia europea 106
L 4 L’Italia nell’economia europea 108
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE L 5 La storia dell’industria italiana 1 10
VERIFICHE 1 12

U11 L’Unione Europea 1 14


ANIMAZIONE IN DIGITALE
Dalla CECA alla UE L 1 La formazione dell’Unione Europea 1 14
ANIMAZIONE IN DIGITALE
L 2 Come funziona l’Unione Europea 1 16
Le istituzioni della UE L 3 Le politiche della UE 1 18
VERIFICHE 120
ANIMAZIONE IN DIGITALE
Le politiche comunitarie

VIDEO IN DIGITALE
U12 La geografia politica dell’Europa 122
L’euro:una moneta comune L 1 Il sistema bipolare e i cambiamenti politici dopo il 1989 122
VIDEO IN DIGITALE L 2 I confitti in Europa dagli anni Novanta 124
La caduta dell’URSS
Il muro di Berlino L 3 Gli stati europei 126
VERIFICHE 128
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE
sezione

5 I GRANDI STATI
U13 L’Italia 130
ANIMAZIONE IN DIGITALE L 1 Il territorio 130
I climi dell’Italia
I fenomeni sismici L 2 I rilievi 132
I fenomeni vulcanici
L 3 Le pianure italiane 134
L 4 La popolazione 136
L 5 Città e regioni 138
L 6 Cultura e società 140
VIDEO IN DIGITALE L 7 Storia ed economia 142
I porti del Mediterraneo
VERIFICHE 144

U14 La Francia 146


VIDEO IN DIGITALE L 1 Il territorio 146
Mont Saint-Michel
L 2 La popolazione e le città 148
L 3 Cultura e società 150
L 4 Storia ed economia 152
VERIFICHE 154

IV
U15 La Germania 156
L 1 Il territorio 156
L 2 La popolazione e le città 158
L 3 Cultura e società 160
L 4 Storia ed economia 162
VERIFICHE 164

U16 Il Regno Unito 166


L 1 Il territorio 166
L 2 La popolazione e le città 168
L 3 Cultura e società 170
L 4 Storia ed economia 172
VERIFICHE 174

U17 La Spagna 176


L 1 Il territorio 176
L 2 La popolazione e le città 178
L 3 Cultura e società 180
L 4 Storia ed economia 182
VERIFICHE 184

U18 La Russia 186


L 1 Il territorio 186
L 2 La popolazione e le città 188
L 3 Cultura e società 190
L 4 Storia ed economia 192
VERIFICHE 194
sezione

6 GLI INSIEMI REGIONALI


U19 I paesi dell’Europa occidentale 196
L 1 I caratteri generali 196
L 2 I paesi alpini 198
L 3 I paesi del Benelux 200
L 4 I paesi del Nord e l’Irlanda 202
VERIFICHE 204

U20 I paesi dell’Europa orientale 206


L 1 I caratteri generali 206
L 2 I paesi centro-orientali e baltici 208
L 3 La Polonia 2 10
L 4 I paesi balcanici 2 12
L 5 La Romania 2 14
L 6 I paesi orientali delle grandi pianure 216
VERIFICHE 2 18

U21 I paesi mediterranei e caucasici 220


L 1 I caratteri generali 220
L 2 I paesi del Mediterraneo orientale: Grecia, Cipro e Malta 222
L 3 Il Portogallo 224
L 4 La Turchia e i paesi caucasici 226
VERIFICHE 228

ATLANTE GEOGRAFICO
Indice dei luoghi
Europa fsica Tav. VI Isole britanniche
Tav. I Planisfero Tav. VII Europa del Nord
Tav. II Europa politica Tav. VIII Europa centro-orientale
Tav. III Italia Tav. IX Europa balcanica
Tav. IV Penisola iberica Tav. X Europa orientale
Tav. V Francia e Benelux Tav. XI Russia

V
sezione 1 ABC DELLA GEOGRAFIA

unità
1 Gli strumenti della geografa
lezione 1 Che cos’è la geografa

La geografia ieri
La geografia è una scienza di origini antichissime L’immagine da satellite è una fonte di informazione tra
il cui nome deriva dalle parole greche geo (terra) le altre e ci permette di osservare aree vastissime e di
e grafia (descrizione). Per secoli, infatti, ha avu- individuare fenomeni come ad esempio le previsioni meteo.
to come scopo principale lo studio della forma I satelliti osservano e riprendono ininterrottamente i territori
e delle dimensioni della Terra e, soprattutto, la sorvolati e trasmettono continuamente i dati raccolti alle
stazioni riceventi sulla Terra. Questi rilevamenti hanno
descrizione dei diversi ambienti terrestri. permesso il sistema di localizzazione noto come GPS
(Global Positioning System), il cui ricevitore ci fa
La geografia oggi sapere dove ci si trova in un determinato
Oggi, invece, la geografia non si limita più a momento: la tecnologia è la stessa
descrivere i luoghi ma studia il rapporto tra le usata per i navigatori satellitari.
caratteristiche di un determinato ambiente L’immagine da satellite mostra
naturale e le attività, le forme di insediamen- il continente europeo.
to e la cultura sviluppate dagli uomini che lo
abitano. La geografia odierna, inoltre, dimostra
come l’azione dell’uomo abbia determinato
trasformazioni negli ambienti naturali e che
quindi uomo e ambiente si influenzano reci-
procamente.

Il metodo geografico
Nel loro lavoro i geografi si servono di strumenti
specifici come immagini, carte, informazioni di ca-
rattere storico e culturale e dati statistici.
Seguono, appunto, il cosiddetto metodo
geografico, che si articola in tre operazioni
fondamentali:
• osservazione dei paesaggi;
• raccolta ed elaborazione dei dati;
• interpretazione e spiegazione delle rela-
zioni tra uomo e ambiente.

Gli elementi del paesaggio


Per analizzare un paesaggio ritratto in una fotogra-
fia o in un dipinto bisogna imparare a riconoscer-
ne le componenti fondamentali. In altre parole,
occorre distinguere gli elementi che lo compon-
gono e classificarli in 3 categorie principali:
• gli elementi geografici: i rilievi montuosi, le
pianure, i corsi d’acqua, i mari, cioè la strut-
tura del territorio;
• gli elementi ambientali della flora e della
fauna: la vegetazione e gli animali di quel
territorio;
• gli elementi umani: le coltivazioni, le vie di
comunicazione, i villaggi, le città, le indu-
strie, ecc.
2
Le immagini mettono
DILLO IN 100 PAROLE in evidenza la
Aiutandoti con il testo, la carta, diversa densità
i grafici e le immagini spiega i di popolazione di
un centro abitato
seguenti punti:
(Cefalù) in Sicilia e
a. il diverso rapporto tra le
in una zona a nord
caratteristiche del territorio e le di Reykjavik in
forme di insediamento umano; Islanda. La Sicilia,
b. in che cosa consiste il metodo pur essendo un’isola
geografico e come si articola; molto più piccola
c. i vantaggi nellÕuso della tecnologia dell’Islanda, è
e delle immagini satellitari. maggiormente
popolata. Il dato
va interpretato alla
luce della tipologia
del territorio e delle
caratteristiche
dell’ambiente di
ciascuna isola.

Islanda

103 022 km2

325 600 ab.

Sicilia (Italia)

5 095 000 ab.

25 832 km2

Superficie

Popolazione

3
ANIMAZIONE IN DIGITALE
sezione
sezione 1 unità 1 Gli strumenti della geografa Le carte geografiche

lezione 2 Le carte geografche


Perché le carte sono lo strumento principale La scala di riduzione indica quante volte la misura
del geografo? reale dello spazio rappresentato (espressa da 1) è
Le carte sono lo strumento di lavoro più importante stata ridotta sulla carta (100, 10 000, 100 000 volte).
del geografo. Esse rappresentano una parte più o In altri termini, in presenza di una scala 1: 100 000,
meno grande di territorio e concentrano in un foglio 1 unità sulla carta (1 cm lineare) rappresenta nella
di dimensioni limitate moltissime informazioni. realtà una distanza 100 000 volte più grande (in que-
Per mezzo di esse è possibile descrivere una regione sto caso 100 000 cm, cioè 1 km). Solitamente la scala
del globo, il suo disegno generale e la sua posizione. di riduzione viene indicata sulla carta sia in forma nu-
Le carte hanno accompagnato la storia dell’uo- merica (scala numerica) che in forma grafica (scala
mo: ogni civiltà ha infatti elaborato proprie modalità grafica), cioè con un segmento in cui ogni centime-
di rappresentazione dello spazio, via via più precise e tro corrisponde a un determinato numero di metri o
meglio corrispondenti alla realtà. chilometri nella realtà.

Perché le carte rappresentano in modo Quando una carta si definisce a piccola


approssimato la Terra? o a grande scala?
Anche oggi, però, nonostante i grandi progressi com- Le carte geografiche si possono distinguere in base
piuti dalla cartografia, le carte sono sempre approssi- al tipo di scala adottato. Si dicono a piccola scala le
mate: infatti, dato che la superficie terrestre ha forma carte che rappresentano un territorio esteso in modo
sferica, è impossibile riportarla in modo preciso sulla poco dettagliato; la loro scala numerica ha un deno-
superficie piana di una carta. Inoltre le carte rappre- minatore molto grande (da 1:1 000 000 in su). Le
sentano soltanto alcuni e non tutti i fenomeni pre- carte a grande scala, invece, rappresentano piccole
senti in un territorio. Per costruire carte il più possi- porzioni di territorio in modo particolareggiato; il
bile aderenti alla realtà i cartografi hanno elaborato loro denominatore è piccolo (fino a 1:100 000) in
dei complessi sistemi geometrici e matematici, detti quanto la riduzione della realtà è più limitata. Per
proiezioni. Nessuno di questi sistemi è, comunque, non confondersi basta ricordare che nelle frazioni,
fedele alla realtà e ognuno di essi riflette un punto di studiate in matematica, 1/2 è più grande di 1/10.
vista e una cultura particolari.
Quali sono le varie tipologie di carte?
Perché le carte riproducono in modo Le carte geografiche si differenziano anche per i fe-
simbolico la realtà? nomeni rappresentati come, per esempio, l’aspet-
Le carte geografiche riproducono lo spazio attraver- to fisico, l’organizzazione amministrativa, le attività
so un linguaggio specifico costituito da molti sim- economiche, la rete stradale di un determinato terri-
boli – cerchietti, quadratini, linee, colori, minuscoli torio. Possiamo distinguere le seguenti tipologie:
disegni – ognuno dei quali fa riferimento a elemen- • le carte fisiche, che rappresentano i fenomeni fisici
ti precisi presenti nel territorio. Ogni carta è quindi fondamentali (mari, monti, fiumi, laghi, pianure);
scala numerica corredata da una legenda che spiega il significato dei • le carte politiche, che riportano tutti gli elementi
segni convenzionali utilizzati: per esempio, i rilievi fondamentali dell’organizzazione amministrativa
scala 1:100 000 sono rappresentati di solito per mezzo di gradazioni e politica di un territorio (i confini degli stati e del-
diverse del colore marrone, con il giallo si indicano le le regioni, le città);
scala grafica colline e con il verde le pianure. Le diverse profondi- • le carte fisico-politiche, che comprendono sia
0 1 2 3 km
tà dei fondali marini sono rappresentate a loro volta elementi fisici (monti, fiumi, pianure) che politici
con diverse tonalità del colore azzurro: più si scende (città, confini, stati);
e più il colore scurisce. • le carte stradali e delle vie di comunicazione,
che rappresentano con particolare cura i percor-
Che cos’è la scala di riduzione? si stradali, ferroviari, i canali navigabili, le rotte di
La rappresentazione su una carta anche di una pic- navigazione;
cola parte della Terra richiede una riduzione che av- • le carte tematiche, che rappresentano la distribu-
viene secondo un rapporto ben preciso, detto scala zione geografica di un particolare fenomeno di tipo
GLOSSARIO di riduzione. Quest’ultima, che indica quante volte fisico, demografico, economico, storico (che in ge-
demografco che
riguarda la popolazione. la superficie terrestre è stata rimpicciolita nella rap- nere indicano le divisioni politiche del passato). Per
presentazione sulla carta, viene espressa da rapporti esempio, esistono carte tematiche che illustrano la
numerici, cioè da divisioni come 1:100, 1:10 000, tipologia dei suoli o della vegetazione di un terri-
1:100 000 (che si leggono «uno a cento», «uno a torio, la densità della popolazione, la distribuzione
diecimila» e così via). delle città, il livello di reddito economico e così via.

4
COMPETENZA b. Come sono raffigurate le montagne? Con tonalità diverse di
Localizzazione colore in base all’altitudine oppure come tanti piccoli monti
1. Lavora con le carte affiancati («a mucchio di talpa»)?
Osserva attentamente le carte, rispettivamente dell’epoca c. Come sono indicati i centri abitati? Con un pallino oppure con
romana (Tabula Peutingeriana) e del Seicento (Planisfero il disegno degli edifici?
Blaeu), e rispondi alle domande.
Planisfero Blaeu
d. Quale continente non è raffigurato nella carta? Perché?
Tabula Peutingeriana
e. Quali territori americani non sono completi?
a. Riesci a individuare la città di Roma? E le strade che partono
f. Quali elementi non compaiono nei moderni planisferi?
da essa?

La Tabula Peutingeriana è un’antica carta romana che mostra le vie militari Carta del 1630 stampata nell’officina Blaeu di Amsterdam. Il documento è
dell’Impero romano. È costituita da undici pergamene che rappresentavano tutti i contornato da figure mitologiche: in alto la luna e i pianeti, a sinistra i quattro
territori appartenenti all’Impero; era facile da arrotolare e comoda da trasportare. elementi naturali, a destra le stagioni e in basso le sette meraviglie del mondo.

COMPETENZA

erino
elica

Vic. d. Falco
Mogliano PONTIFICIA

to
Vicenza

Via d. Plau
Veneto Borgo
Linguaggio della geografa

Via di P.ta Ang


ACCADEMIA

Vic. del Masch


Mirano Mestre D. SCIENZE Via d. Belve
dere
Monti Borgo
2. Lavora con le carte Berici

Farinone
Vic. d.

Palline
Padova

Vic. d.
Mira
VENEZIA
P.za
Riconosci i vari tipi di carte Abano
Terme
Città Leonina
Laguna Golfo di CAPPELLA Via di
Corridor
geografiche e scrivi il loro Colli Veneta Venezia SISTINA
i Borgo S. An
ge

Euganei
nome nell’apposito spazio. Piazza
Bacc BASILICA DI
higli
one Chioggia San Pietro Via della
Montagnana Monselice S. PIETRO Conciliazione
Este
a. Piante e mappe Legnago
Adige Cavarzere P.za Borgo
Santo
TRIBUNALE Spirito
Si usano per riprodurre Badia Rovigo Scala 1 : 350 000 SAGRESTIA PAL. D. ffi
o i
Scala 1 : 9 000
z
Polesine Adria S. Marta Vi a d . S . U
S. UFFIZIO
locali, case, quartieri e città.
Le loro scale vanno da 1:10
fino a 1:10 000. 1. ............................................................................................ 2. ...........................................................................................
b. Carte regionali
Rappresentano intere
regioni, quindi estesi territori
ed evidenziano la rete EUROPA
A S I A
AMERICA
stradale. La loro scala va da SETTENTRIONALE
oltre 1:100 000 a
1:1 000 000. AFRICA
c. Planisferi e mappamondi
Rappresentano tutta la AMERICA
MERIDIONALE OCEANIA
Terra raffigurando solo le
caratteristiche geografiche
essenziali. La loro scala è
oltre 1:30 000 000.
3. ..............................................
A N T A R T I D E Scala 1 : 370 000 000
...................................................
5
ANIMAZIONE IN DIGITALE
sezione
sezione 1 unità 1 Gli strumenti della geografa
Le coordinate geografiche
L’orientamento durante il dì
L’orientamento durante la notte

lezione 3 L’orientamento
Quali sono i punti cardinali? A che cosa servono e come si indicano
Quando osserviamo un paesaggio o ci spostiamo da le coordinate geografiche?
un luogo a un altro dobbiamo saperci orientare, Per individuare con esattezza la posizione di un punto
ovvero conoscere la posizione in cui ci troviamo e la sulla superficie terrestre occorre conoscere le sue coor-
direzione verso cui stiamo guardando o ci stiamo di- dinate geografiche, cioè la latitudine e la longitudine. La
rigendo. Fin dall’antichità gli uomini, osservando la latitudine è la distanza di un punto dall’Equatore, men-
posizione delle stelle e quella del Sole, hanno indivi- tre la longitudine è la distanza dal meridiano fondamen-
duato alcuni punti di riferimento fissi e universali: i tale. Nel primo caso, avendo l’Equatore una latitudine di
punti cardinali. Essi sono: 0°, occorre specificare se il punto si trova nell’emisfero
• il Nord, o settentrione, che coincide con la posi- settentrionale (Nord) o meridionale (Sud). Nel secon-
zione della Stella polare (visibile di notte); do caso occorre precisare Est o Ovest a seconda che il
• il Sud, o meridione, che è l’opposto del Nord; punto si trovi a est o a ovest di Greenwich. Le latitudini
• l’Est, o oriente, la direzione da cui sorge il Sole; e le longitudini sono espresse in gradi, minuti e secondi.
• l’Ovest, o occidente, la direzione dove tramonta.
Per identificare con precisione i punti cardinali Quali sono i paralleli principali?
ci si serve della bussola, uno strumento molto anti- Mentre i meridiani convergono nei poli e la loro di-
co che utilizza un ago magnetico per individuare il stanza è massima all’Equatore e nulla ai poli, i paralleli
Nord, in qualsiasi punto della Terra ci si trovi. sono equidistanti tra loro. Ogni parallelo dista dall’al-
Ciò avviene perché la Terra è un gigantesco ma- tro circa 111 km, pari a 1°; ciò significa che se, per
gnete, orientato in direzione Nord-Sud, che esercita esempio, una località ha una latitudine di 30° è distan-
la sua azione sulla bussola sempre nello stesso modo. te 3330 km (cioè 30 X 111) dall’Equatore.
Oggi sono sempre più diffuse le bussole digitali, appli- La latitudine è molto importante per determinare
cazioni scaricabili su computer, tablet e smartphone. il clima di una località, compreso l’irraggiamento so-
lare, la durata delle stagioni e quella del dì e della not-
Come sono orientate le carte geografiche? te. Per questo è fondamentale conoscere i 4 paralleli
La capacità di orientarsi è importante anche quando principali oltre l’Equatore. Essi sono, da nord a sud:
si studia un territorio sulle carte geografiche. Tutte le • Circolo Polare Artico (latitudine 66° 33’ 38’’ N);
carte geografiche sono orientate, cioè sono stampate • Tropico del Cancro (latitudine 23° 26’ 22’’ N);
per convenzione con il Nord in alto, il Sud in basso, • Tropico del Capricorno (latitudine 23° 26’ 22’’ S);
La bussola classica l’Est a destra e l’Ovest a sinistra. In questo modo è • Circolo Polare Antartico (latitudine 66° 33’ 38’’ S).
e la versione digitale possibile indicare la posizione di ogni località, stabilire
per smartphone. per esempio se Roma è a nord o a sud di Napoli. Quali sono le cinque zone climatiche?
I due circoli e i due tropici dividono la Terra in cin-
In che cosa consiste il reticolato geografico? que zone climatiche (o geografiche):
Per localizzare in modo esatto un punto sulla superfi- • la regione fredda (o polare) artica posta tra il Cir-
cie terrestre, i geografi hanno immaginato di traccia- colo Polare Artico e il Polo Nord;
re un reticolato geografico formato da linee curve: • la regione temperata boreale situata tra il Circolo
i meridiani e i paralleli. I meridiani sono semicir- Polare Artico e il Tropico del Cancro;
GLOSSARIO conferenze disposte in senso verticale che hanno per • la regione torrida (o tropicale) posta tra il Tropico
torrida caldissima. estremi i due poli. Sono 360 e tutti delle stesse di- del Cancro e il Tropico del Capricorno;
mensioni. Per convenzione è stato scelto come me- • la regione temperata australe situata tra il Tropico
ridiano fondamentale quello che passa per l’osser- del Capricorno e il Circolo Polare Antartico;
vatorio di Greenwich in Inghilterra. Il meridiano di • la regione fredda polare antartica posta tra il Cir-
Greenwich (meridiano zero) separa i 180 meridiani colo Polare Antartico e il Polo Sud.
posti a est dagli altri 180 a ovest.
I paralleli, invece, sono circonferenze equidistanti ZONA POLA RE ARTICA
fra loro disposte in orizzontale sulla superficie terrestre Circolo Polare
Artico

ZON A TEM PERATA BO REAL E


e perpendicolari ai meridiani. Uno di essi, il più grande,
Tropico del Cancro
funge da parallelo fondamentale, denominato Equa-
ZON A T ROPICAL E CA L DA
tore, e divide la Terra in due emisferi: boreale (o set- Equatore
tentrionale) a Nord e australe (o meridionale) a Sud.
Tropico del Capricorno
Ci sono 90 paralleli per ogni emisfero e, man mano ZON A TE M PER ATA AU STRALE
che si allontanano dall’Equatore, la loro dimensione Circolo Polare
Antartico
diminuisce fino a ridursi a un solo punto nei due poli. ZONA POLARE ANTARTICA

6
COMPETENZA Se teniamo lo sguardo rivolto verso il Sole, all’alba vediamo comparire i primi raggi
a …………....… . Circa dodici ore dopo, invece, lo vediamo tramontare a …………....… .
Linguaggio della geografa
1. Lavora con il disegno
Il disegno mostra la A ………………………………………. il punto di culminazione del Sole (cioè il punto più alto sull’orizzonte
posizione del Sole durante nel suo moto apparente giornaliero) indica il …………....… . Questo accade perché ci troviamo
il dì nell’emisfero boreale.
Completa il testo, poi nell’emisfero ………………………………………. (o boreale); viceversa, nella zona temperata dell’emisfero
rispondi alle domande. australe alla stessa ora indica il …………....… .
a. Osserva il disegno. Se
guardi in direzione Sud,
Moto apparente giornaliero del Sole nell’emisfero boreale
dove si trova l’Est? Alla tua
sinistra o alla tua destra?
E se invece guardi verso
Nord?
b. Intorno a mezzogiorno
recati nel cortile di casa
o della scuola, volgi le
spalle al Sole; il lato in cui
si proietta l’ombra è il Nord.
E se facessi la stessa cosa
al mattino? E al tramonto?
Dove verrebbe proiettata
l’ombra?

COMPETENZA COMPETENZA
Localizzazione Localizzazione
2. Lavora con la carta 3. Lavora con la carta
Le coordinate geografiche di Roma sono: Nella carta la distanza (in linea d’aria) tra Milano e Roma è di 4 cm.
latitudine 41° 53’ Nord e longitudine 12° 29’ Est. Moltiplicando questa cifra per 10 000 000 (la riduzione della scala), trovi
Seguendo queste indicazioni trova le coordinate la distanza in km in linea d’aria che è così uguale a 400 km. Puoi anche
geografiche anche delle altre città indicate. usare la scala grafica. Seguendo lo stesso procedimento e usando
Poi rispondi: si trova più a est Palermo o Venezia? l’atlante alla fine del volume, calcola la distanza (in linea d’aria e in km)
Più a sud Napoli o Bari? tra Parigi e Roma, tra Madrid e Barcellona e tra Parigi e Marsiglia.

47° 7° 8° 9° 10° 11° 12° 13° 14° 15° 16° 17° 18° 47°

46° 46°
Milano
Milano
45°
Venezia 45°
Piacenza

Scala 1 : 10 000 000


44° 44°
0 100 200
chilometri
Firenze
43° 43°

42° 42°

Roma
Bari
41° 41° Roma
Napoli

40° 40°

39° 39°

Palermo 38°
38°

37° 37°

8° 9° 10° 11° 12° 13° 14° 15° 16° 17° 18°

7
ANIMAZIONE IN DIGITALE
sezione
sezione 1 unità 1 Gli strumenti della geografa I grafici statistici
Le statistiche e le percentuali

lezione 4 I dati «invisibili»: tabelle e grafci


Come si rappresentano i dati «invisibili» cioè nella loro cifra reale. In altre situazioni i dati sono
di un paesaggio? costituiti da rapporti, come nel caso della densità di
Per conoscere un territorio non basta saper leggere i popolazione che si ricava dividendo il numero di abi-
suoi dati visibili, ovvero gli elementi naturali e uma- tanti di un determinato territorio per la superficie del
ni in esso presenti, ma occorre saper cogliere anche territorio stesso (espressa in km2). In altri ancora si
quegli aspetti che non si possono vedere in modo fa- presentano sotto forma di medie, come per le tem-
cile e immediato: è il caso, per esempio, del grado di perature, oppure di percentuali (o per mille), per
sviluppo economico, del numero degli abitanti, dei esempio quando dobbiamo esprimere la natalità o
livelli della temperatura e della piovosità, dell’altezza la ripartizione di un territorio tra montagna, collina e
delle montagne. Buona parte di questi fenomeni si pianura.
rappresenta sotto forma di dati numerici, che in ge-
nere vengono raccolti e ordinati in tabelle utilizzate Che cos’è la statistica e chi se ne occupa
dai geografi per analizzare tutti gli elementi di un ter- in Italia e in Europa?
I dati sono in genere forniti da enti pubblici che si
ritorio e confrontarli con quelli di altri territori. I dati
costituiscono così – insieme alle carte, alle immagini e occupano di statistica, disciplina che studia i metodi
alle informazioni di carattere storico e culturale – uno per raccoglierli in modo sistematico e organizzato. In
strumento essenziale per il lavoro del geografo. Italia questo compito è svolto dall’ISTAT, l’Istituto
Centrale di Statistica, che elabora e pubblica con re-
Come possono essere espressi i dati numerici? golarità, su carta e on-line, statistiche di vario genere.
I dati possono riguardare il territorio (superfici, tem- A occuparsi di statistica in Europa è invece Eu-
perature), la popolazione (numero degli abitanti, rostat, l’istituto dell’Unione Europea che fornisce
densità) o l’economia (produzioni, numero di occu- moltissimi dati sui paesi del continente. A livello in-
pati), e spesso vengono espressi in valore assoluto, ternazionale si possono ottenere statistiche di vario

COMPETENZA La popolazione mondiale in percentuale COMPETENZA


Linguaggio della geografa 7,2% UE
Linguaggio della geografa
35,5% resto del mondo
1. Lavora con i grafici 2. Lavora con i grafici
Riconosci i seguenti grafici 19,2% Cina Osserva le due piramidi d’età
e scrivi nell’apposito spazio e commenta le differenze tra
il nome corrispondente l’Albania e l’Italia facendo
scegliendo fra istogramma, riferimento a quanto studiato
9,9% Altri paesi 17,6% India
diagramma e areogramma. del G20
nel testo; poi rispondi alle
2,8% Brasile 4,5% USA domande.
La crescita della popolazione
europea negli ultimi 3,5% Indonesia a. Qual è la fascia di età con più
cinquant’anni persone in Albania? E in Italia?
(in milioni di abitanti)
a. ............................................................................... b. Come spieghi questa
800 differenza?
c. Tu, di quale fascia d’età fai
I sei maggiori paesi al mondo per popolazione (in milioni)
750 parte? E i tuoi genitori?
d. Sono più numerosi i tuoi
1354
742,1

1500
738,2
730,7
726,8
727,4

coetanei o quelli dei tuoi


1258
720,5

700
706,8

genitori?
692,9

1200
676,1

e. In Albania quando ha inizio il


650
655,9

calo delle nascite?


633,6

900 f. In Italia ci sono più maschi o


600
più femmine sopra i 70 anni?
600
550
313

245

500 300
194

180

0 0
.........................................
1980

1995

2015
1990
1975

2010
1970

1985

2005
2000
1965

India

Indonesia

Brasile
USA
Cina

Pakistan

c.

b. ......................................................... ............................................
8
tipo da numerose istituzioni e organizzazioni, come sce d’età (in orizzontale): ciascuna fascia compren-
l’ONU e la Banca Mondiale. de lo stesso numero di anni (in genere 5 o 15 anni) in
numero crescente d’età man mano che si sale verso
Quali sono i tre grafici più diffusi? l’alto. Dalla forma che assume l’istogramma si può
Per rendere ancora più immediata la comprensione dedurre la situazione demografica di un paese: una
dei dati numerici, talvolta vengono utilizzati i grafici, base larga e un vertice piuttosto stretto, che dà luo-
uno strumento molto importante per i geografi. I più go a una forma propriamente piramidale, ci dice che
semplici e diffusi sono gli istogrammi, i diagrammi e la popolazione è molto giovane e il paese presenta
gli areogrammi. Gli istogrammi servono a confron- un’alta natalità; una forma più «a uovo», invece, in-
tare lo stesso dato – per esempio il numero di abitanti dica un assottigliamento della popolazione, sia tra i
– riferito a diverse regioni o località. I grafici lineari o giovanissimi sia tra gli anziani. La prima situazione è
diagrammi sono utilizzati per mostrare l’andamento tipica degli stati più poveri, quelli del Sud del mondo,
di un fenomeno in un territorio nel corso del tempo: mentre la seconda è più comune nei paesi più avan-
per esempio la crescita della popolazione europea o zati (come il nostro), dove il fenomeno dell’invec-
il prodotto dell’industria. Gli areogrammi, comu- chiamento della popolazione è molto evidente.
nemente detti diagrammi a torta, servono a rappre-
sentare la suddivisione in parti di un fenomeno, per Che cosa rappresenta il diagramma climatico?
esempio quella degli addetti tra agricoltura, industria Il diagramma climatico rappresenta nello stesso
e servizi di un paese. grafico le caratteristiche delle temperature e delle
piogge nei dodici mesi dell’anno in una certa locali-
Quali caratteristiche ha la piramide d’età? tà. Esso mette in evidenza le precipitazioni (in mm di
La piramide d’età è un particolare istogramma che pioggia) e le temperature medie mensili (in °C). Soli-
rappresenta la struttura di un paese relativamente tamente l’andamento delle temperature è rappresen-
all’età e al sesso dei suoi abitanti. La popolazione vie- tato da una curva, mentre quello delle precipitazioni
ne divisa tra maschi e femmine (in verticale) e in fa- da dodici colonne corrispondenti ai mesi dell’anno.

Albania COMPETENZA
Linguaggio della geografa a. Quali sono i mesi più caldi delle due
85+
80-84
75-79
3. Lavora con i grafici località? E quelli più freddi?
70-74 Quelli che vedi rappresentati sono b. Quali sono i mesi più piovosi nelle
65-69
60-64 diagrammi climatici, che mostrano i dati due città?
55-59
50-54 relativi alle temperature medie annuali c. Quali sono le principali differenze
45-49
40-44 e la quantità di precipitazioni in due tra il clima di Luleå, città svedese
35-39
30-34
città europee. Osservali attentamente del Nord d’Europa, e quello di
25-29 e rispondi alle domande. Atene, in Grecia?
20-24
15-19
10-14
5-9 Atene Luleå
0-5
Temperatura media mm di pioggia Temperatura media mm di pioggia
200 150 100 50 0 0 50 100 150 200
30 100 30 100
migliaia di abitanti
25 25

80 80
Italia 20 20

15 15
85+
80-84 60 60
75-79
10 10
70-74
65-69
60-64
55-59 5 5
50-54 40 40
45-49
40-44 0 0
35-39
30-34
25-29
-5 -5
20-24 20 20
15-19
10-14
5-9 -10 -10
0-5
4 3 2 1 0 0 1 2 3 4
-15 0 -15 0
Mag
Gen

Ago

Nov
Mar
Feb

Lug
Apr

Giu

Set
Mag

Dic
Ott
Gen

Ago

Nov
Mar
Feb

Lug
Apr

milioni di abitanti
Giu

Set

Dic
Ott

9
sezione
sezione 1 unità 1 Gli strumenti della geografa

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE


1. Acquisire le conoscenze di base 5. Indica se queste frasi sono vere (V) o false (F)
Rispondi alle domande all’inizio di ogni paragrafo per fissare a. Le carte geografiche sono state inventate solo
i concetti principali dell’unità. nell’ultimo secolo. V F
b. Le carte non sono mai orientate. V F
2. Acquisire il lessico specifico c. I meridiani sono 360 semicirconferenze verticali
tutte uguali. V F
Rileggi il testo dell’unità e scrivi il significato dei seguenti
termini. d. I paralleli man mano che si allontanano dall’Equatore
si ingrandiscono. V F
Areogramma: ............................................................................................... e. La longitudine misura la distanza di un punto
........................................................................................................................... dal meridiano fondamentale. V F
f. La latitudine misura la distanza di un punto
Carta fisico-politica: ................................................................................... dall’Equatore. V F

........................................................................................................................... g. La geografia fin dal passato ha studiato le relazioni


V F
tra uomo e ambiente.
Diagramma lineare: ...................................................................................
........................................................................................................................... 6. Riconoscere le carte
Eurostat: .........................................................................................................
Indica per ogni carta a quale tipo appartiene.

........................................................................................................................... Volterra
Siena
Arezzo

Lago
Perugia
Macerata

Marche
Mare 1. carta fisica
To s c a n a carta politica
ISTAT: .............................................................................................................. Piombino
Trasimeno Foligno
Ascoli Piceno
Adriatico 2.
Grosseto Umbria 3. carta stradale

to
Orvieto Spoleto Teramo

on
...........................................................................................................................

Tr
Lago di Terni 4. carta tematica

Te
Bolsena Pescara

ve
Orbetello L'Aquila

re
Viterbo

Istogramma: ..................................................................................................
Giglio Rieti Chieti
Lago di
Bracciano Abruzzo
Civitavecchia L a z i o Termoli
Sulmona

...........................................................................................................................

o
Tivoli

ern
Città del Vaticano
ROMA

Bif
Frosinone Molise
Isernia

Latitudine: ......................................................................................................
Velletri
M a r Campobasso
Latina
Ca mpania
Benevento

...........................................................................................................................
Gaeta
T i r r e n o Caserta a.
1. carta fisica
Longitudine: ..................................................................................................
R e no

Colonia 2. carta politica


........................................................................................................................... Magonza Limes
germanico-
tribù germaniche
3. carta stradale
4. carta tematica
Piramide d’età: .............................................................................................
Treviri retico
no

Ratisbona
Re

AGRI Da
DECUMATI nub
Strasburgo
...........................................................................................................................
io Vienna
Augusta
G A LLIA REZIA NO R ICO
Punti cardinali: .............................................................................................
Windisch
I m p e r o R o m a n o
Lione PANNONIA
........................................................................................................................... Milano
b.
Scala grafica: ...............................................................................................
Vicenza
Verona
Milano
Novara Venezia 1. carta fisica
........................................................................................................................... Pavia Cremona Padova
Mantova
Asti Po Rovigo 2. carta politica
Piacenza

Statistica: ........................................................................................................
Alessandria Parma Ferrara 3. carta stradale
Modena Ravenna
Reggio nell’Emilia
4. carta tematica
........................................................................................................................... Savona Genova

La Spezia Carrara
Bologna
Imola Forl

Cesena Rimini
densità abitativa per km2 SAN
3. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa- oltre 200 abitanti da 25 a 50
MARINO Pesaro

effetto. Individua il completamento corretto da 100 a 200 da 10 a 25 Arezzo


da 50 a 100 meno di 10
La prima delle tre operazioni del metodo geografico è: c.
a. l’interpretazione del territorio. Meseta

b. la raccolta di dati.
Tago
pe Meridionale
1. carta fisica
dalu M o n t i d i T
Gua
c. lo studio approfondito delle carte. ierra
De
n a
o le
do
Júcar
2. carta politica
S Gua d i a

d. l’osservazione del paesaggio. 3. carta stradale


r r a
M o r e n a 4. carta tematica
S i e
4. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa- Gua
dalq
uivir
c
o
t i
effetto. Individua il completamento errato B
e C. di Palos

a Monte Mulhacen
e m
Gli elementi del paesaggio possono essere: S i s t 3478
Sierra Nevada
a. geografici. c. statistici. C o s t a d el S o l Mare
b. ambientali. d. umani. St tt di Gibilt
Mediterraneo d.

10
ONLINE
Mettiti alla prova
con 20 esercizi interattivi

VERIFICA LE TUE COMPETENZE


7. Costruire grafici Halle Lipsia
P O L O N I A

El
Con i dati della tabella costruisci un A 0 50 100

Muld
Merseburg

ba
grafico scegliendo il tipo più indicato Dresda Görlitz Legnica km
I Breslavia

e
Erfurt S l
Jena Sassonia ¸
Czestochowa
per rappresentare il fenomeno. e Od
S s er

N
Chemnitz
Liberec 1602 u d Walbrzych i a
ale
Gera Opole
Selv

_
Sa
popolazione italiana dal 2015 ad iferi e
iT Zwickau
t a l l Teplice ˇˇ
Snezka
982 u Me t Klodzko

_
nti

A
al 2050 (previsione x 1000) 1244 i

rin
M oKarlovy Vary Katowice

g ia
PRAGA Hradec Králové
2015 61 138 Kladno Praded
ˇ Rybnik
1491
Tychy
Elba

M
Bamberg Cracovia
2020 61 634 Berounka
B o e m i a
Ostrava
R E P. C E C A Bielsko-Biala

_
Olomouc
2025 61 938 Fürth ˇ
Plzen via a Beschidi Occ.
Mor
v i a Passo di

R
di O c c .
r a
Tábor Jablunkov 553

Mol
2030 62 129 Norimberga Se u re p a z i
Alt C a r Zilina
Jilhava

dava
2035 62 236
lv o Brno ˇ
a
Ratisbona B M hi Vá
h
B a s s i Ta t r a

E
o1453 nc
2040 62 240 Grosser e SLOVACCHIA

ia
ˇ

paz a
Da Ceské

iB
Ingolstadt

Car rav
m
nu Rachel Budejovice
ˇ

Mo
a
b Passau
io Banská Bystrica
2045 62 090 Baviera Isar Horn
970

G
Freistadt
2050 61 717 Dachau
Inn Linz
Monaco Confini politici di stato Città per numero di abitanti
L. di Ammer
8. Lavorare con la carta Rosenheim L. di Chiem
AUSTRIA Canali artificiali più di un milione

En
Osserva la carta e i simboli della Salisburgo Strade principali da 250.000 a 1.000.000

ns
legenda, poi rispondi alle domande. Kitzbühel Ferrovie principali da 100.000 a 250.000
Bischofshofen
Inn
a. Quali sono le città ceche con un Salzach ur i
Ba ss i Ta2955 Alföld Regioni fisiche meno di 100.000
Innsbruck A lt i Ta u r i Dachstein
numero di abitanti compreso tra Banato Regioni storiche
1375 Grossglockner 3797 C Judenburg
250 000 e un milione? Brennero Lienz
arinzia
b. Qual è la capitale della Repubblica
Ceca e quale fiume l’attraversa?
c. Quali stati confinano con la 9. Lavora con l’atlante a fine libro
Repubblica Ceca? a. Calcola le coordinate b. Con il planisfero (tavola I) trova la zona
d. Quali sono le principali catene geografiche delle seguenti climatica in cui si estendono i seguenti
montuose? E il monte più alto? località: Londra, Porto, Mosca, paesi/territori: Cuba, Marocco, Nuova
e. Come si chiama la regione a sud-est Oslo e Palermo. Zelanda, Groenlandia, Giappone.
del paese?

LA MAPPA DEI CONTENUTI

Gli strumenti della geografia

approssimate, simboliche, orientate

le carte sono il principale


scala di riduzione
strumento di lavoro

La geografia oggi studia il rapporto tra


uomo e ambiente
carte fisiche, politiche, …………......………
altri strumenti importanti:
dati, ……………….. e grafici
Usa il ………….....................…….. geografico latitudine

Equatore
punti cardinali
Sapersi ………..........………….. è fondamentale 5 regioni climatiche
per il geografo
reticolo geografico:
paralleli e meridiani
longitudine

Parole da inserire: Greenwich • metodo • orientare • tabelle • tematiche


………………............................……….
11
sezione 2 L’EUROPA FISICA

unità
2 L’Europa
GLOSSARIO
lezione 1 Una grande penisola dell’Asia
emisfero boreale
insieme delle terre e Quali sono le dimensioni e le caratteristiche tinente; essa è infatti un estesa penisola dell Eurasia,
delle acque situate a nord fisiche dell Europa? cioè di quella grande massa continentale di 55 milio-
dell Equatore; a sud
invece si trova l emisfero L Europa è, dopo l Oceania, il più piccolo conti- ni di km2 costituita dalle terre emerse dell Europa e
australe. nente della Terra: la sua superficie è di circa 10,5 mi- dell Asia, tra le quali non esiste una separazione netta
era geologica unità lioni di km2, pari al 7,7% delle terre emerse. Estesa da dal punto di vista fisico. L Europa, tuttavia, è consi-
di tempo in cui viene
suddivisa la storia della nord a sud per 4200 km e da est a ovest per 5600 km, derata un continente perché presenta delle caratteri-
formazione della Terra. è interamente situata nell emisfero boreale, in una stiche storico-culturali ed economiche specifiche,
zolle (o placche) posizione favorevole per i contatti con Asia e Africa. assai differenti da quelle della vicina Asia.
grandi blocchi di crosta
terrestre che si estendono Le sue caratteristiche fisiche più evidenti sono la
anche sotto gli oceani. presenza di numerose penisole e isole e il susse- Quali sono i confini orientali dell Europa?
guirsi a distanza ravvicinata di terre emerse e disteseI confini europei orientali hanno perciò un origine
d acqua; questa circostanza ha permesso agli euro- storico-culturale e non geografica; essi sono cam-
pei, fin dall antichità, di utilizzare il mare come im-biati nel corso del tempo con il mutare delle vicende
portante via di comunicazione. storiche. Ad esempio, in epoca romana l Europa era
delimitata dal corso del Reno e del Danubio, cioè dai
I. Svalbard
81°lat.N
Per quali motivi l Europa può essere confini delle province dell impero entro cui si parla-
Islanda
considerata un continente? va latino. Nel Medioevo si definivano europee solo
25°long.O
E U R O PA
Urali
60°long.E L Europa è delimitata dai mari su tre lati (nord, sud, le terre dove era diffusa la religione cristiana, mentre
Isola di Gavdhos
ovest), mentre a est non ha confini naturali precisi. dal Settecento il confine si spostò verso est a segui-
35°lat.N
Geograficamente non può essere definita un con- to dell espansione dell impero russo. Attualmente il

COMPETENZA
60° 70°
Localizzazione 30°
20°
Svalbard
80° (Norvegia)
50°
10° 40°
America 0° 10° 20° 30°
1. Lavora con la carta Settentrionale Nuova
Spitsbergen
Osserva la carta e rispondi alle 60°
Mar Zemlja Sett. 90°

domande.
Groenlandia Glaciale Artico (Russia)
(Danimarca)
Merid.
a. Quali sono le 3 maggiori isole 60°
80°
dell’Atlantico? E le 3 del Mediterraneo? Capo Nord A S I A
60°
b. Dove si trovano le isole Fær Øer? 70°
Capo Bjargtangar
Di quale paese fanno parte?
M
C i rc
o lo P

on
olar e Artic
c. A chi appartengono le Isole Canarie? 50° Islanda o

ti
70°
E le Azzorre? O Isole Fær Øer Penisola

Ur
50°
C (Danimarca) Scandinava
d. È situata più a sud l’Islanda o l’Irlanda? E
Quale delle due si trova più a est?
AN Isole Shetland al
B a ltic o

O (Regno Unito)
R U S S I A i
e. In quale mare si trovano le A
Mare
40° a l
isole Svalbard? A quale paese T del Ur
L
A Nord Penisola
ar

appartengono? N Irlanda M
TI Gran Jutland
f. I Carpazi si trovano a est o a ovest CO Bretagna
Od
Volg
Re

er
delle Alpi? 40°
a
no

Arcipelago
E i Balcani? delle Azzorre Carp M
(Portogallo) a r a
i C a u c a s o Cas
zi

40°
g. Si trova più a nord il Mar Baltico o il Mar
Capo Tourinan A l p Crimea p io
Caspio? 30°
P i re
Danubio Mar Nero
nei B a l c a ni
h. Quali sono le tre grandi penisole Penisola Corsica Penisola Bosforo
Capo da Roca Iberica
europee del Mediterraneo? E le tre Arcipelago
di Madeira
Italiana Dardanelli Anatolia
Sardegna A S I A
dell’Atlantico? 30° Penisola
(Portogallo)
Stretto di Gibilterra Mare Balcanica
50°
Punta Tarifa Sicilia M I N O R E
i. Come si chiama la penisola affacciata Creta 30°
Isole Canarie M Malta Cipro
al Mar Nero? (Spagna) e d i t rr a
e n e o
Stretto
A F R I C A di Suez
20° 10° 0° 10° 20° 30° 40°
12
confine a est dell’Europa è stabilito lungo una linea Quando e come si sono formati le terre
convenzionale che parte dalla catena degli Urali, europee e i rilievi montuosi più giovani?
segue il corso del fiume Ural, raggiunge i monti del La forma attuale dei continenti è il risultato di una
Caucaso e separa infine, con gli Stretti del Bosforo e lunga storia durata centinaia di milioni di anni, sud-
dei Dardanelli, la Turchia europea da quella asiatica divisa in cinque ere geologiche. Originariamente
(penisola dell’Anatolia). tutte le terre emerse formavano un’unica distesa e
dell’Europa non c’era traccia, poi nell’era archeo-
Quali sono le differenze naturali tra Europa zoica (più di 600 milioni di anni fa) le terre emerse
orientale e occidentale? si divisero in zolle (o placche) e si formarono le aree
Il territorio europeo presenta una netta differenzia- europee più vecchie: il cosiddetto scudo baltico e la
zione tra Europa orientale e occidentale. piattaforma russa. All’inizio dell’era primaria (300-
L’Europa orientale è costituita da un enorme in- 400 milioni di anni fa), la spinta delle zolle americana
sieme di pianure che si estendono senza interruzione e asiatica schiacciò l’Europa e portò alla formazione
per 2500 km a est del fiume Oder fino agli Urali e si delle montagne europee più antiche: prima i mon-
affacciano per brevi tratti su piccoli mari chiusi come ti di Irlanda, Scozia e della Penisola Scandinava, poi
il Mar Baltico e il Mar Nero. quelli dell’Europa centro-occidentale e gli Urali. In
L’Europa occidentale è invece costituita da un seguito le zolle continentali si ricompattarono for-
insieme di pianure più piccole spesso delimitate mando il supercontinente Pangea.
da catene montuose elevate; ha un ampio sviluppo Tra l’era secondaria e l’era terziaria (da 65 a 2
costiero e si affaccia su mari estesi come l’Oceano milioni di anni fa), la Pangea si divise di nuovo e si
Atlantico e il Mediterraneo. Le differenze natura- formarono gli attuali continenti. In questa fase emer-
li hanno influito sulle vicende storiche delle due sero i rilievi del sistema alpino, ovvero le montagne
aree: nell’Europa orientale la vastità di spazi privi di più giovani e, oggi, più elevate dell’Europa: le Alpi, i
ostacoli naturali ha agevolato le invasioni di popoli Pirenei, i Carpazi, i Balcani, il Caucaso.
asiatici e la costituzione di stati di grandi dimensioni; Nell’era quaternaria, infine, l’Europa venne a
all’opposto, in Occidente, il territorio più variegato più riprese invasa dai ghiacci che erosero e modella-
ha favorito la formazione di sistemi politici diversi e rono i rilievi montuosi e si delinearono le vaste pia-
di una pluralità di stati autonomi e indipendenti. nure settentrionali.

COMPETENZA
Localizzazione Mar Glaciale Artico
Islanda
2. Lavora con la carta
ve ma
Osserva la carta della formazione a for a
ina

Pi a t t n
ria

U
geologica dell’Europa e rispondi alle Sibe
nd

r
co
O

domande.
ca
C

ti

a
l
S

a. A quale mare si affacciano le terre Ba


TI

pi
Al o

l
più giovani? cud
N

S
LA

i
tico

b. Le zone più antiche si trovano a nord ss


a
Mare
Ru
AT

o a sud del continente?


Ba l

del ma
for
c. Sono più antiche le terre che si Nord tta
Pia
r

Ma
O

affacciano sul Mar Glaciale Artico o


A N

sul Mar Baltico?


O C E

o
d. L’Italia è una terra geologicamente cci
Massi no
antica o giovane? a S elv a
Ren Car
pa
Boema
e. Sono più antiche le Alpi Scandinave
M

l p i
zi

ar

Massiccio Ca
o le Dinariche? Centr ale A Al Caucaso sp
Pi re pi io
ne D
Mar Nero
Ap

i Bal
in

cani
ar
pe

ic
n

he

in
n

i
M a r
M e d
i t
e era archeozoica
l a n r r
A t t e a prima fase era primaria
n e
o seconda fase era primaria
era terziaria

13
ANIMAZIONE IN DIGITALE
sezione
sezione 2 unità 2 L’Europa La formazione di una valle glaciale

lezione 2 Le montagne e le pianure europee


Quali sono le tre unità naturali dell’Europa? Questo si deve non solo alla minore elevazione dei
Il territorio europeo presenta una notevole varietà di rilievi, ma anche alla presenza di vaste distese pianeg-
ambienti. Al suo interno si riconoscono comunque gianti. Nel nostro continente si possono riconoscere
tre unità naturali principali: gli imponenti sistemi due grandi paesaggi montuosi, quello delle monta-
montuosi della fascia meridionale del continente; i gne giovani del sud e quello delle montagne antiche
rilievi di modesta altitudine dell’Europa centrale e del centro e del nord.
settentrionale; le gigantesche distese pianeggianti
che dai Pirenei si estendono fino agli Urali. Dove si estendono e quali sono le
caratteristiche delle montagne giovani?
Una delle cime del Qual è l’altitudine media europea? Le montagne del sistema alpino, estese in un’am-
Monte Bianco nel L’Europa ha molti rilievi montuosi, ciò nonostante pia fascia meridionale compresa tra il Portogallo e
versante francese, la sua altitudine media è di soli 348 metri ed è infe- il Mar Caspio, sono dette «giovani», in quanto sor-
presso Chamonix. riore a quella degli altri continenti, esclusa l’Oceania. te nell’era terziaria. Esse presentano aspri rilievi che
superano i 3000 metri e talvolta i 4000 metri. Tra di
esse vi sono le catene della Sierra Nevada, i Pirenei,
le Alpi, gli Appennini, i Carpazi, i Balcani, il Pindo e
più a est i monti del Caucaso.

Dove si estendono e quali sono le


caratteristiche delle montagne antiche?
I rilievi antichi si trovano invece nell’Europa centra-
le e settentrionale.
Nell’Europa centrale queste montagne, origina-
tesi nella seconda fase dell’era primaria, sono state
profondamente erose e arrotondate dagli agenti eso-
geni e difficilmente oltrepassano i 2000 metri. Tra le
catene principali vi sono il Massiccio Centrale fran-

COMPETENZA

Localizzazione
1. Lavora con la carta
ve
na

Inserisci la lettera
di

corrispondente nell’apposito
an

spazio.
c
S

a. Sierra Nevada
i
lp

b. Appennini 13
A
c. Carpazi
d. Bassopiano Germanico 12
e. Caucaso
f. Alpi
g. Pianura ungherese
h. Bassopiano Sarmatico 11
5
i. Valacchia
l. Pirenei 4

m. Bassopiano Francese
8
n. Urali 6
Massiccio 7
o. Rialto Centrale Russo Centrale Pianura
Padana 10
p. Pindo 2
9
B a lc a n i
1
3 14
montagne
pianure

14
cese, i Vosgi, la Selva Nera, la Selva Boema e, sul li- sono situate nell’Europa settentrionale e formano
mite orientale dell’Europa, il Rialto Centrale Russo e una fascia continua dalle coste francesi dell’Atlan-
i monti Urali. Nei pressi di questi rilievi spesso si tro- tico fino alla Russia, comprendendo il Bassopiano
vano grandi giacimenti di carbone formatisi milioni Francese, il Bassopiano Germanico e il Bassopiano
di anni fa a causa di alluvioni che hanno sommerso i Sarmatico (o pianura russa). Quest’ultima immensa
resti di antichissime foreste. pianura, interrotta a volte da ondulati rilievi collinari,
Nell’Europa settentrionale si ergono altre ca- corrisponde alle terre più antiche d’Europa ed è sta-
tene antiche con forme arrotondate in virtù dell’a- ta intensamente modellata dall’azione dei ghiacciai
zione dei venti e dei ghiacci. Esse superano talvolta quaternari che levigarono, incisero e appiattirono i
i 2000 metri, in quanto in epoche geologiche più re- terreni originari.
centi si sono nuovamente sollevate. Fanno parte di
questo gruppo le Alpi Scandinave e i monti di Gran Dove si trovano e come si sono formate
Bretagna e Irlanda. le pianure alluvionali?
Un caso a sé stante è quello dei vulcani attivi, Nell’Europa meridionale, invece, si trovano alcune
concentrati in Italia, Grecia e Islanda, in prossimitàpianure di origine alluvionale, formatesi cioè per GLOSSARIO
agenti esogeni forze
delle zone di contatto delle diverse zolle. l’accumulo di detriti fluviali in conche situate ai mar- che agiscono all’esterno
gini dei rilievi alpini. Le pianure più ampie si trovano della crosta terrestre
come piogge, l’alternarsi
Dove sono situate e come si sono formate all’interno: è il caso della pianura ungherese e della del caldo e del gelo,
le pianure più estese? Valacchia romena, in cui scorre il tratto finale del i ghiacci e i venti.
Le pianure europee sono assai estese e coprono Danubio. In Italia si estende la Pianura Padana, detriti fluviali fango,
sabbia, frammenti di
una superficie nettamente superiore a quella occupa- mentre nella penisola iberica vi sono piccole piane rocce trasportati dalle
ta dalle montagne. Le più grandi distese pianeggianti costiere formatesi alle foci dei fiumi. acque dei fiumi.

COMPETENZA sismicità elevata


Localizzazione sismicità media
2. Lavora con il testo e la carta sismicità debole
Rispondi alle domande. sismicità nulla
a. In quale zona la sismicità è molto elevata? vulcani attivi
Che paesi interessa?
b. In quale area la sismicità è pressoché nulla? Balti
co
Mare
Perché, secondo te? del
ar

Nord M
c. L’Italia si trova in una zona ad alto o basso rischio
sismico?
OC EA NO
d. Dove si trovano i principali vulcani attivi? Quali
AT L AN T ICO
stati sono interessati dalla loro attività eruttiva?

M
e. Ci sono zone a elevata sismicità nel Nord Europa?

ar
Ca
E vulcani attivi?

sp
io
Mar Nero

TERREMOTI E FENOMENI VULCANICI


I margini delle zolle o placche in cui è suddivisa la superfi- M a r
M e
cie della Terra sono le zone più a rischio del pianeta, quelle d i
t e
in cui si manifestano le tensioni dei movimenti della crosta r r
a n
terrestre che danno vita a fenomeni sismici e vulcanici. Le e o
placche sono infatti tuttora in movimento, esse si muovono
sullo strato (astenosfera) di materia fluida che sta sotto la
crosta terrestre (litosfera). Esse possono avvicinarsi oppure
allontanarsi o slittare orizzontalmente producendo comunque terre- ture della crosta terrestre attraverso cui fuoriescono lava e gas, e da
moti e fenomeni vulcanici di varia intensità. fenomeni secondari come i geyser, getti intermittenti di gas e vapori,
I terremoti hanno origine in un punto interno della crosta terrestre le terme o il bradisismo, cioè l’innalzamento o abbassamento del
chiamato ipocentro, mentre il luogo della superficie terrestre in cui si livello del suolo. I fenomeni vulcanici oltre che nella regione medi-
manifestano con maggiore intensità è denominato epicentro. In Europa terranea sono concentrati in Islanda, dove corre la dorsale oceanica,
i sismi sono concentrati nella regione mediterranea, area in cui la zolla catena vulcanica sottomarina che si snoda in tutti gli oceani e che a
africana e quella europea entrano in collisione. tratti può emergere. Qui segna il confine tra zolla europea e zolla
I fenomeni vulcanici, invece, sono costituiti dai vulcani, spacca- americana.

15
sezione
sezione 2 unità 2 L’Europa

lezione 3 Un continente marittimo ricco di acque


I mari e il loro ruolo
L’Europa è circondata da tre grandi
mari: l’Oceano Atlantico (a ovest), il
Mediterraneo (a sud) e il Mar Glaciale
Artico (a nord); ognuno di essi compren-
de diversi mari locali. I mari hanno svolto
da sempre un ruolo fondamentale nello
sviluppo delle civiltà europee, in quanto
hanno costituito la principale via di co-
municazione per i commerci e gli scambi
culturali tra le diverse comunità umane.
Il Mar Glaciale Artico è un mare M a
Tante isole e penisole freddo con acque che ghiacciano
L’Europa è molto ricca di isole, penisole, per diversi mesi all’anno
impedendo la navigazione.
golfi e stretti. Le maggiori isole europee
sono: Gran Bretagna, Irlanda e Islanda
(nell’Atlantico), Sicilia, Sardegna, Cipro,
Corsica e Creta (nel Mediterraneo) e Islanda
gli arcipelaghi delle Svalbard e di Nuova
Zemlja (nel Mar Glaciale Artico).
Ci sono, inoltre, quattro estese pe- N
nisole: la penisola della Scandinavia (a
nord) e le penisole iberica, italiana e bal-

O
canica (nel Mediterraneo).

C
I
Molti fiumi importanti

T
L’Europa è ricca di fiumi che, fin dal pas-
L’Oceano Atlantico è

N
sato, costituiscono un’importante rete
storicamente la «strada» per
di vie di trasporto e una riserva di risorse Mar
A
le Americhe. È attraversato a
idriche. nord dalla calda Corrente del L de
I fiumi europei si possono dividere in Golfo, che ha origine nel golfo Irlanda Gran Nor
tre gruppi: del Messico e rende più mite il Bretagna
A T

• quelli che sfociano nell’Atlantico e nel clima delle coste e delle isole
Mare del Nord, molto ricchi di acque e atlantiche europee.
facilmente navigabili;
• quelli che si gettano nel Mar Baltico e
O C E A N O

nel Mar Glaciale Artico, ghiacciati per


diversi mesi all’anno;
• quelli mediterranei, più poveri di ac-
que e dal corso breve e quindi poco
navigabili.

Il continente più ricco di laghi Penisola


L’Europa è il continente più ricco di la- Cors
ghi del pianeta (ne ha circa 80 000) e la Iberica
maggior parte di essi ha origine glaciale. Sarde
I più estesi si concentrano nella penisola Stretto di Gibilterra M a r
scandinava e nella pianura russa. M
In Europa si trova anche il più gran- Il Mediterraneo è un mare interno e la
de lago del mondo, il Mar Caspio: esso, culla delle più antiche civiltà europee.
tuttavia, è considerato un mare interno a Le sue acque sono piuttosto calde e le
causa delle sue acque salate. coste mediterranee godono di un clima
particolarmente mite anche durante
l’inverno.

16
I dieci fiumi più lunghi

Volga 3531 km
Danubio 2860 km
Ural 2428 km
Dnepr 2201 km
Don 1870 km
Pečora 1809 km
Kama 1805 km
Dnestr 1352 km
r G l a c i a l e A r t i c o Reno 1326 km
Dvina
Settentrionale 1302 km
Mar di 0 500 1000 1500 2000 2500 3000 3500 4000
Barents
Pe
cˇo
r a
Ma r di DILLO IN 100 PAROLE
Nor v eg ia Mar Aiutandoti con il testo, la carta,
Bianco
tt. i grafici e le immagini spiega i
Dv i n
Se

a seguenti punti:
Penisola a. quali sono i mari che circondano
della Scandinavia Onega l’Europa e che ruolo hanno;
Saimaa b. perché i fiumi sono importanti per
Ladoga
a l’Europa, indicando dove sfociano
Rybinsk m
Ka i 10 più lunghi;
ico

Vänen L. dei
Ciudi Volga c. quali sono le caratteristiche dei laghi
re
B alt

Ur al europei e dove si trovano i maggiori.


l
rd
ar

M
Dnepr

Ur
al

Vol I sei maggiori laghi europei


Don
g a (escluso il Mar Caspio)
Ladoga 18 400 km2
no

Dn Dne
pr
Re

est
r
Dan
M

ubio 20 000
ar
C
as

bio
pi

Danu Mar Nero


o

15 000
Lago dei Ciudi 3550 km2

sica
Onega 9610 km2

Penisola Bosforo
Italiana Penisola
egna
Balcanica Stretto dei 10 000
Vänern 5585 km2

Dardanelli
Saimaa 4400 km2

e d
Rybinsk 4100 km2

i Sicilia
e
t

5000
r r
a n e o Creta
Cipro

17
VIDEO IN DIGITALE
La foresta delle conifere
sezione
sezione 2 unità 2 L’Europa La macchia mediterranea
La steppa

lezione 4 Climi e ambienti naturali dell’Europa


Qual è il clima prevalente in Europa e quali La regione continentale interessa una vasta zona
fattori lo influenzano? del territorio europeo in cui l’azione mitigatrice dei
L’Europa gode nella maggior parte del suo territo- mari è assente o limitata. Al suo interno si distingue
rio di un clima temperato, cioè non eccessivamente un’ampia area centrale a clima continentale tempe-
caldo o freddo e con una presenza regolare di pre- rato in cui sono presenti una forte escursione termica
GLOSSARIO
cipitazioni durante l’anno. Questa situazione è do- con inverni freddi, estati calde e precipitazioni piut-
fattori climatici sono vuta a diversi positivi fattori climatici, a cominciare tosto abbondanti. Verso est e nord il clima è ancora
condizioni costanti dalla latitudine dell’Europa (collocata in gran parte più freddo, mentre in direzione del Mar Nero e del
che influenzano gli
elementi del clima come alle medie latitudini, ovvero a metà strada tra il Polo Mar Caspio è molto arido con piogge scarse e un’e-
l’altitudine, la distanza Nord e l’Equatore), che garantisce un’inclinazione scursione termica ancora maggiore per la presenza di
dal mare, la presenza
di correnti marine, la elevata dei raggi del sole e quindi una distribuzione estati caldissime e inverni rigidi.
disposizione delle catene regolare di calore e di luce sul continente. Un altro La regione a clima subartico, infine, interessa la
montuose. fattore è la marittimità, ovvero l’influsso mitigato- parte più settentrionale del territorio europeo dove
elementi del clima
sono la temperatura, la re dei mari sulle terre europee; l’Oceano Atlantico è la latitudine elevata influenza in modo determinante
quantità di precipitazioni, poi attraversato dalla calda Corrente del Golfo. le condizioni climatiche; a causa del freddo si hanno
i venti; sono grandezze Un’influenza positiva è inoltre svolta dalla di-
che variano nel tempo infatti scarse precipitazioni, inverni lunghi e molto
e che vengono misurate sposizione dei rilievi montuosi: non vi sono in- gelidi alternati a estati fresche. Un clima simile, di
costantemente. fatti montagne particolarmente elevate, disposte in alta montagna, è rilevabile anche sui sistemi mon-
escursione termica
differenza tra modo tale (nord-sud), da impedire la diffusione nel tuosi alpini più elevati.
temperatura massima e continente di venti atlantici carichi di umidità. A loro
minima misurata in un volta i rilievi che si affacciano sul Mediterraneo trat- Che cos’è un bioma?
determinato intervallo
di tempo. Può essere tengono gli effetti mitigatori di quel mare e ostacola- Le diverse condizioni climatiche determinano la pre-
giornaliera oppure no l’arrivo dei freddi venti polari. senza in Europa di ambienti naturali differenti, de-
annuale.
temperatura media Tutti questi fattori influiscono positivamente su- finiti biomi, in cui vivono specie diverse di fauna e
annuale media delle gli elementi del clima europeo, cioè soprattutto sulle di vegetazione spontanea, cioè quella non introdotta
temperature che si temperature e sulle precipitazioni. dall’uomo.
registrano in un anno in
una determinata località. Nel nostro continente la distribuzione geografica
Quali sono le quattro regioni climatiche dei biomi è fortemente condizionata dalla latitudine
del territorio europeo e che caratteristiche e dalla temperatura media annuale, che diminuisce
presentano? man mano che si procede verso nord. Più la tempera-
Il territorio europeo può essere suddiviso in quattro tura si abbassa, minore è la quantità di specie vegetali
grandi regioni climatiche: oceanica, mediterranea, e animali che possono sopravvivere.
continentale e subartica.
La regione oceanica comprende le terre dove è Quali sono i principali biomi europei e dove
maggiormente avvertito l’influsso dell’Oceano At- sono distribuiti?
lantico e della Corrente del Golfo; il clima quindi pre- I biomi più diffusi ed estesi sono quelli della mac-
senta precipitazioni abbondanti tutto l’anno, scarsa chia mediterranea, della foresta di latifoglie tipica
escursione termica, con inverni miti ed estati tiepide. dell’Europa continentale e atlantica, e della foresta
La regione mediterranea, collocata più a sud e di conifere nella zona subartica. Esistono poi bio-
affacciata a un mare chiuso e caldo, è caratterizzata, mi meno estesi come la tundra nella fascia artica e
invece, da estati calde e aride e da inverni miti e pio- la steppa nell’Europa orientale. Un caso particolare
vosi, salvo che nelle zone montuose più interne. è costituito dagli ambienti alpini, che presentano
caratteristiche simili a quelle della foresta di coni-
La tundra e le renne fere e della tundra. Questa suddivisione in biomi è
delle Svalbard, in
Norvegia.
da ritenersi valida per i grandi spazi; a livello locale
possono, infatti, verificarsi condizioni particolari
(altitudine, lontananza o vicinanza del mare ecc.)
che influenzano la temperatura e le precipitazioni
e, quindi, anche la vegetazione. Per esempio, sul-
le coste dei laghi prealpini italiani (come il Garda),
l’azione mitigatrice delle acque consente la presenza
di tipiche specie mediterranee; a poca distanza, nelle
zone alpine più elevate, si ha invece una vegetazione
caratteristica dei biomi della tundra.

18
COMPETENZA Mar Glaciale Artico
Linguaggio della geografa Cir
col
oP
olar
1. Lavora con la carta e Artic
o
a. Riconosci le regioni
climatiche europee e Oceano
completa la legenda.
b. Individua per ciascuna area
Atlantico
almeno tre stati che ne
fanno parte.

clima di alta montagna/


subartico corrente del Golfo

.................................................
.................................................
........................... temperato
............................. freddo
............................. arido

Ma re M e d i te r r a n e o

COMPETENZA
Mar Glaciale Artico
Linguaggio della geografa macchia mediterranea:
vegetazione mista di
2. Lavora con la carta e la alberi sempreverdi,
cespugli e arbusti
legenda steppa: distesa di grandi
Osserva la carta dei biomi praterie prive di alberi
Oceano
e rispondi alle domande. foresta di latifoglie:
a. Quali paesi sono foreste di alberi (querce,
faggi, castagni) che
interessati dalla macchia Atlantico perdono le foglie
mediterranea? Qual è il tipo foresta di conifere e taiga,
nome russo delle foreste
di vegetazione presente? sempreverdi
b. Dov’è diffusa la foresta di tundra: vegetazione di
latifoglie? Da che genere di muschi e licheni tipica dei
luoghi freddi
piante è caratterizzata?
c. Qual è il bioma presente
nella regione alpina e nella
regione artica?
d. Quali sono le caratteristiche
della steppa? Quali paesi
interessa?

Mare Me diterr aneo

19
LABORATORIO IN DIGITALE
sezione
sezione 2 unità 2 LÕEuropa Sostenere l’ambiente

lezione 5 L’impatto delle attività umane sull’ambiente e le iniziative della UE


Quali sono stati gli effetti dello sviluppo scita della temperatura media del pianeta, con con-
economico europeo sull’ambiente? seguenze assai negative per gli equilibri ambientali.
L’Europa ha conosciuto negli ultimi 60 anni uno
straordinario sviluppo economico e sociale che è sta- Quali sono le conseguenze dell’effetto serra in
to accompagnato da una altrettanto notevole espan- Europa?
sione delle aree urbane. Tale espansione ha deter- A proposito di riscaldamento terrestre, in Europa l’ul-
minato il consumo crescente di risorse naturali, timo decennio è stato il più caldo mai registrato con un
l’inquinamento sempre più preoccupante dell’atmo- aumento della temperatura della superficie terrestre
sfera e delle acque e la distruzione degli ecosistemi più elevata di 1,3 °C rispetto all’epoca preindustriale. Le
originari. ondatedicaldoinfattiaumentanointerminidifrequen-
za e durata; le precipitazioni diminuiscono nelle regioni
Che cos’è l’effetto serra? meridionali, ma aumentano nell’Europa settentrionale.
Un altro grave fenomeno è il surriscaldamento glo- Le previsioni dicono che tali tendenze continueranno
bale, dovuto all’effetto serra. L’effetto serra è di per e causeranno un incremento delle inondazioni, in par-
sé un fenomeno naturale determinato dalla presenza ticolare nell’Europa settentrionale, poiché l’aumento
di quei gas (anidride carbonica in primo luogo, ma delle temperature intensifica il ciclo dell’acqua.
anche metano, ozono e azoto) che, come il vetro di Il Mar Glaciale Artico inoltre si sta riscaldando
una serra, lasciano passare i raggi del sole trattenen- più velocemente rispetto ad altre regioni e negli ulti-
GLOSSARIO done però il calore una volta che vengono riflessi dal- mi anni il livello della banchisa ha raggiunto il minimo
banchisa lastra di la superficie terrestre. Negli ultimi decenni, tuttavia, storico, peraltro pari alla metà dell’estensione minore
ghiaccio che ricopre il
mare nelle regioni polari. la concentrazione eccessiva dei gas nell’atmosfera ha registrata negli anni Ottanta del secolo scorso.
accentuato tale effetto naturale, provocando la cre- I ghiacciai nelle Alpi hanno perso circa due terzi

COMPETENZA
Rapporto uomo-ambiente
1. Lavora con le immagini
Indica quale fenomeno di
inquinamento è raffigurato
nelle immagini inserendo
la lettera corrispondente
nell’apposito spazio.
a. consumo crescente di
risorse naturali.
b. inquinamento atmosferico.
c. espansione delle aree
urbane.
d. inquinamento marino.

1 2

3 4

20
del proprio volume dal 1850 e il fenomeno è destina- negli ultimi decenni, il problema dell inquinamento
to a continuare. atmosferico in Europa è ancora molto lontano dalla
I livelli marini sono in aumento, così come il ri- soluzione. Secondo il rapporto 2013 dell AEA, l A-
schio di inondazioni costiere; altri impatti negativi genzia Europea per l Ambiente, circa il 90% delle
si verificano sulla salute umana e sulla scomparsa di persone che vive nelle città europee è esposto a livelli
molte specie viventi. di inquinanti atmosferici nocivi per la salute.
Anche la situazione degli ecosistemi marini è
A che cosa è dovuto l inquinamento preoccupante, in quanto nei mari europei conflui-
atmosferico e che danni può provocare? scono rifiuti e sostanze inquinanti di ogni genere.
L inquinamento atmosferico è il fenomeno di de-
grado ambientale più diffuso nel continente, soprat- Che iniziative ha preso la UE per la tutela
tutto nelle aree urbane. dell ambiente in tema di riscaldamento globale?
Le emissioni di sostanze nocive quali anidride Di fronte all emergere di questi fenomeni in forme
carbonica, anidride solforosa, polveri sottili, piombo sempre più gravi, l Unione Europea ha avviato da
e ammoniaca sono causate dal traffico automobili- diversi decenni politiche volte alla tutela dell am-
stico, dagli impianti di riscaldamento degli edifici, biente con l istituzione di parchi naturali e aree pro-
dalle centrali elettriche e dagli stabilimenti industriali. tette, l introduzione di automezzi e elettrodomestici
Particolarmente dannoso è il fenomeno delle pol- a basso consumo energetico, il riciclaggio dei rifiuti,
veri sottili, dette PM10, particelle minuscole sospese l uso delle risorse in modo sostenibile, lo sviluppo di
nell aria e prodotte dagli scarichi degli autoveicoli e fonti energetiche pulite e rinnovabili.
delle attività produttive. Sono particolarmente perico- Anche in tema di riscaldamento globale, l Unione
lose per la salute dell uomo in quanto penetrano facil- Europea si è impegnata in modo rapido e incisivo per ri-
mente nelle vie respiratorie provocando gravi malat- durre le emissioni nocive dei gas responsabili dell ef-
tie. Nonostante la riduzione delle emissioni osservata fetto serra, principale causa di questo fenomeno.

COMPETENZA
Rapporto uomo-ambiente
2. Lavora con la carta
Osserva la carta
dell’inquinamento
atmosferico e marino in OCEANO
Europa. Rispondi alle
domande con l’aiuto della ATL ANTICO
carta politica dell’Europa
che trovi nell’atlante alla San Pietroburgo
fine del libro.
co

a. In quale zona si concentra Mare


Balti

del Mosca
la maggior parte delle città Nord
ar

inquinate? Quali sono gli M


Rotterdam
stati interessati? Brema
Anversa Berlino
b. Quali sono i paesi che Bruxelles
Liegi Breslavia Zabrze
hanno quattro città tra le più Charleroi
Katowice
Kiev
inquinate d’Europa? Parigi Leopoli Dnipropetrovsk
Nantes Ostrava Cracovia
c. È più inquinato il Mar Nero o Chisinau
il Mare del Nord? Iasi
d. È più inquinata l’Europa Milano
Torino Bucarest
continentale o quella Mar Nero
Madrid Marsiglia
mediterranea? Sarajevo Varna
Barcellona Sofia
Roma Istanbul
Skopje
Napoli Tirana
Mar
Me
di
te Atene
rr
Sliema ane
o

mari inquinati zone a maggiore inquinamento atmosferico città più inquinate

21
sezione
sezione 2 unità 2 LÕEuropa

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE


1. Acquisire le conoscenze di base 4. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa-
Rispondi alle domande all’inizio di ogni paragrafo per fissare effetto. Individua il completamento errato
i concetti principali dell’unità. 1. I fattori che influiscono positivamente sul clima temperato
europeo sono:
2. Acquisire il lessico specifico a. la marittimità.
Rileggi il testo dell’unità e scrivi il significato dei seguenti b. la vicinanza ai tropici.
termini. c. la presenza della Corrente del Golfo.

Bioma: …………………….…………............................……………........................…. 2. Il clima europeo è in prevalenza:


............................................................................................................................ a. caldo a sud e freddo a nord e a est .
b. temperato senza eccessi.
Corrente del Golfo: …………………….…………............................……………… c. caldo a causa dell’effetto serra.
............................................................................................................................
3. L’Europa orientale è in prevalenza costituita da:
Era geologica: …………………….…………............................…….........…………. a. aree pianeggianti.
........................................................................................................................... b. presenza di lunghi fiumi.
c. penisole e isole.
Effetto serra: …………………….…………...............................…….........………….
........................................................................................................................... 5. Abbina ciascun elemento fisico all’area appropriata,
scrivendo il numero corrispondente nell’apposito spazio
Emisfero boreale:…………………….………….................................………………
a. imponenti sistemi alpini
........................................................................................................................... b. pianure
c. rilievi modesti
Escursione termica: …………………….…………............................………….…
........................................................................................................................... 1. Sud Europa
2. Centro-Nord
Ipocentro: …………………….…………............................…………….................….
3. Centro-Est
...........................................................................................................................
6. Indica se queste frasi sono vere (V) o false (F)
Mare interno: …………………….…………............................…..........…………….
a. L’Europa è il più piccolo continente del mondo. V F
........................................................................................................................... b. L’Europa è una penisola dell’Eurasia. V F

Marittimità: …………………….…………............................……...............…………. c. Le Alpi sono montagne di antica formazione


geologica. V F
........................................................................................................................... d. I monti Carpazi separano l’Europa dall’Asia. V F

Pianura alluvionale: …………………….…………............................…………..… e. Le montagne scandinave sono tra le più alte


d’Europa. V F
........................................................................................................................... f. Il punto più occidentale dell’Europa si trova
in Islanda. V F
Sistemi alpini: …………………….…………............................…………...........…….
g. La maggior parte dei laghi europei ha un’origine
........................................................................................................................... glaciale. V F

Zolla: …………………….………….......................................................….......……… h. I confini orientali dell’Europa sono stati fissati


nel Medioevo. V F
........................................................................................................................... i. Il surriscaldamento globale interessa solo
marginalmente l’Europa. V F
l. I maggiori laghi europei sono concentrati a ovest. V F
3. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa-
m. Il punto più settentrionale si trova in Irlanda. V F
effetto. Individua il completamento corretto
n. Le terre più antiche d’Europa sono quelle
1. Una delle cause dell’inquinamento da polveri sottili PM10 è: V F
mediterranee.
a. il surriscaldamento globale. V F
o. I fiumi mediterranei sono ricchi di acque.
b. il disboscamento. V F
p. I fiumi più lunghi d’Europa sfociano nell’Atlantico.
c. il traffico automobilistico. V F
q. I geyser sono fenomeni di vulcanesimo secondario.
r. La dorsale oceanica è una catena sottomarina
2. I confini dell’Europa sono: V F
che segna il confine tra zolla europea e americana.
a. immutati da sempre.
b. cambiati con il mutare delle vicende storiche.
c. ben definiti geograficamente.

22
ONLINE
Mettiti alla prova
con 20 esercizi interattivi

VERIFICA LE TUE COMPETENZE


30 20 10 0 10 20 30 40 50 60 70
7. Saper localizzare i fenomeni o
tic
a. Indica le quattro principali regioni Ar
l are
Po
climatiche dell’Europa: mediterranea, col
o
60 Cir
oceanica, continentale, subartica.
b. Indica i principali mari europei.
c. Cerchia i primi quattro laghi europei
per dimensione.
d. Scrivi il nome di almeno quattro
penisole e di cinque isole.
20
e. Traccia la linea che separa l’Europa
dall’Asia.
50

10
40

LA MAPPA DEI CONTENUTI


L’Europa:
il continente più piccolo dopo l’Oceania

climi in prevalenza
estesa penisola dell’Eurasia 3 unità naturali
…………...........................

montagne alpine rilievi aspri macchia


a est confini mediterraneo
terrestri con cime oltre mediterranea
……….....................
a sud i 3000 metri
………….....................
oceanico
tante penisole forme arrotondate foresta di
rilievi antichi
e isole e modeste
a nord, ovest e a nord …………......................
sud affacciata e al centro …………..................... continentale
ai mari
civiltà

…………..................... vaste distese


caratteristiche pianeggianti …………................ foresta di conifere
storiche, dai Pirenei agli fiumi più lunghi
culturale ed
economiche …………................
proprie

Parole da inserire: altezze • convenzionali • giovani • latifoglie • marittime • subartico • temperati • Urali

23
sezione 2 unità
3 Gli ambienti europei
lezione 1 I cinque ambienti naturali
Le regioni
Dal punto di vista naturale l Europa si divide
in cinque grandi regioni: l Europa atlanti-
ca, l Europa continentale, l Europa alpina,
l Europa mediterranea e l Europa del Nord. ISLANDA

Europa atlantica
Occupa una larga fascia di territorio affac-
ciata sull Oceano Atlantico ed estesa tra la
Norvegia meridionale, le isole britanniche e
la parte nord della penisola iberica.

Europa continentale
Comprende la maggior parte delle terre
europee. Essa ha inizio a occidente nelle re- Il Vatnajškull, una cappa di ghiaccio situata
gioni interne di Spagna e Francia e si esten- nellÕIslanda sudorientale.
de poi verso est nelle sconfinate pianure
settentrionali, fino ai monti Urali e alle rive
del Mar Caspio. A sud, invece, comprende le
pianure della penisola balcanica e la Pianura
Padana. IRLANDA

R EG N O
Europa alpina UN ITO
Si trova nella parte meridionale dell Euro-
pa e separa le regioni meridionali del con-
tinente da quelle settentrionali. I principali BEL
gruppi sono: le Alpi, gli Appennini, i Pirenei,
LU
i Carpazi, i Balcani e i monti del Caucaso.

Europa mediterranea FRANCI


Si estende lungo le coste del mare omo-
nimo dalla penisola iberica al Mar Nero.
Le bianche scogliere di Dover, nella
Caratteristiche ambientali simili si trovano parte sudorientale del Regno Unito.
anche lungo la costa atlantica portoghese
e spagnola e, in misura minore, intorno ai
ANDORRA
grandi laghi prealpini. PORTOGALLO

SPAGNA
Europa del Nord
Occupa l area più settentrionale del nostro
continente, estendendosi oltre il 60° paralle-
lo Nord con una parte di territorio collocata
al di là del Circolo Polare Artico. La regione
ha una superficie pari a circa un quinto di
tutte le terre europee.

Il Lago Blu a Breuil


Cervinia (Valle dÕAosta)
e monte Cervino sullo
sfondo.

24
DILLO IN 100 PAROLE
Aiutandoti con il testo, la carta,
i grafici e le immagini spiega i
seguenti punti:
a. quali sono le cinque grandi regioni
climatiche dell’Europa;
b. quali sono le loro principali

F I
A

caratteristiche.

N L A
I
G

A
E

N D I A
V

Z
R

E
N O

S V

I A
R U S S

ESTONIA

LETTONIA

DANIMA RCA
LITUANIA
RUSSIA
BIE LORUSSIA
PAESI
BASS I
POLONIA
LGIO
GERMANIA
UCRAINA
USSEMBURGO
REP. CECA
SLOVACCHIA
MOLDAVIA Veduta aerea della grande
A AUSTRIA
LIECH. pianura polacca.
SVIZZERA UNGHERIA

SLOVENIA ROMANIA
CROAZIA
BOSNIA- SERBIA
ERZEGOVINA
BULGARIA
I TA L I A MONT. KOSOVO
La superficie delle 5 regioni (in %)
MACEDONIA
ALBANIA
20% 11%
GRECIA
Europa del Nord Europa
atlantica

9%
Europa
mediterranea

6% 54%
Europa alpina Europa
continentale

Un tratto di costa
della Croazia.

25
sezione 2 unità 3 Gli ambienti europei

lezione 2 L’Europa atlantica


Qual è l’importanza della posizione geografica grandi masse d’aria umida. Un ruolo molto impor-
dell’Europa atlantica? tante è svolto dalla Corrente del Golfo che riscalda
L’Europa atlantica è una regione marittima che costi- le coste della regione. Per questi motivi d’inverno le
tuisce la parte occidentale del nostro continente. Per la temperature non scendono sotto lo zero, anche alle
sua posizione geografica, essa rappresenta un «ponte latitudini più elevate. Persino l’escursione termica an-
naturale» verso l’America. Dalle coste atlantiche sono nua è assai modesta: 10-12 °C dividono la temperatura
partite, fin dal Quattrocento, le navi europee che han- media di gennaio da quella di luglio. Le piogge cadono
no dato origine alle grandi esplorazioni geografiche e piuttosto abbondanti e sono ben distribuite durante
alla colonizzazione delle Americhe. Ancora oggi l’O- tutto l’anno. Le nebbie sono frequenti, specie lungo
ceano Atlantico costituisce una via fondamentale la costa, dove gli strati più bassi e freddi dell’atmosfera
del traffico marittimo mondiale, da e verso l’Europa. sono a contatto con le tiepide acque oceaniche.

Quali elementi caratterizzano il clima della Quali sono le due principali caratteristiche dei
regione? paesaggi naturali della regione?
La regione atlantica gode di un clima temperato e La regione atlantica è caratterizzata, grazie al clima umi-
umido, con inverni piuttosto miti ed estati fresche, do, dalla presenza di paesaggi verdeggianti con ampie
determinato sia dalla presenza mitigatrice dell’ocea- distese di prati e pascoli. Nelle zone più a nord molto
no sia dai venti oceanici che portano per tutto l’anno esposte ai venti atlantici prevale la landa (o brughie-

20¡ 60¡ 10¡ 0¡ 10¡

Isole NORVEGIA
o
Shetland
Isole Bergen
c

Orcadi Oslo
60¡
i

Isole
Ebridi Lago
Vanern
t

Scozia
SVEZIA
B r e t a g n a
M a r e
n

Glasgow Goteborg
Edimburgo
d e l
a

REGNO UNITO Jutland


Belfast
DANIMARCA
IRLA N DA
l

N o r d Copenaghen
Dublino Leeds
t

Liverpool
50¡ Manchester Isole Kiel
n

Frisone Amburgo
A

Le Seven Sisters: le scogliere di gesso, G a lle s


r a

Birmingham
E l ba
PAE SI
a ovest di Dover, affacciate al Canale I n g hil te rr a Brema BA SSI Berlino
G

della Manica. Londra Amsterdam


Bristol Rotterdam Wes
Cornovaglia Dover Essen
Re n

er
Bruxelles
L a M a n i ca GERMA NIA
o
e l da

Lille
BELGIO Colonia
o

Le Havre
S ch

Brest Rouen Praga


Normandia LUSSEMBURGO
50¡
Se
n

n na Parigi
Bret agna REP. CECA
COMPETENZA
Nantes Tours
a

Monaco
Localizzazione 0 250 500
Loira
chilometri Vandea
1. Lavora con la carta F R A N C I A
e

LIECH. AUS TR IA
e le immagini SV IZZER A
G o l fo di
a. Indica quali stati europei
c

Bordeaux Dordogna
La Coru–a Bi scaglia Massiccio
fanno parte, anche solo Gijon G
Gironda aro
G ali zi a nn
O

parzialmente, dell’Europa Cord. Bilbao a


Canta
Centrale
brica
atlantica.
b. Individua sulla carta dove si Porto Valladolid Pi MONACO
40¡
Douro re ANDORRA
ne
trovano i luoghi ritratti nelle S P A G N A i ITALIA
PORTOGALLO
immagini e se si trovano su Madrid Roma
un’isola o sul continente. Lisbona Tago
M a re M ed i te r r a n e o
c. Indica a quali mari si Pe n i s o l a I b e r ica
10¡ 0¡ 10¡
affaccia la regione.

26
ra), composta da cespugli e arbusti, bassi e resistenti al mare, elevati tra 40 e 100 metri. Un altro paesaggio GLOSSARIO
vento. In tutta la regione poi predominano le superfici tipico è quello delle alte dune di sabbia prodotte dai baie a imbuto in
queste insenature larghe
pianeggianti e dolcemente ondulate, con alture mo- venti costanti che spazzano la regione. Infine sulle all’inizio e poi via via più
deste, spesso di tipo collinare. Si tratta di montagne an- coste atlantiche, dove il moto ondoso e le correnti strete, l’acqua, spinta
tichissime che sono state spianate dall’erosione. sono molto forti, le maree sono ampie e laddove vi dall’onda di marea in uno
spazio sempre più ridoto,
Nel nord della Spagna si innalza l’unica vera cate- sono baie a imbuto (Saint-Malo, Granville in Fran- è obbligata a sollevarsi
na della regione, la Cordigliera Cantabrica, la sola a cia) raggiungono i 14-15 metri. per diversi metri.
oltrepassare i 2000 metri di altitudine.
Qual è l’importanza dei fiumi atlantici?
Che tipi di coste si trovano nella regione? I numerosi fiumi europei che si gettano nell’Atlan-
Proprio nel nord della Spagna i monti si affacciano a tico presentano un regime regolare e sono facilmente
picco sull’Atlantico formando spesso profonde inse- navigabili per il flusso molto lento della corrente e la
nature chiamate «rias». Un paesaggio analogo si ri- ricchezza e la profondità delle acque. Al loro sbocco
trova in Scozia e Irlanda, dove le coste hanno lunghe nell’Atlantico si trovano vasti estuari, dalla foce a im-
rientranze che prendono il nome di «firth». Sia i buto, che possono essere risaliti per molti chilometri
firth che le rias sono antiche valli sprofondate sotto dalle navi oceaniche; nel punto più interno, in posizio-
il livello marino e invase dalle acque. Altrove, come ne riparata, sono sorte grandi città portuali: Bordeaux
nella Bretagna francese o in alcuni tratti della costa sulla Gironda, Le Havre e Rouen sulla Senna, Ambur-
inglese (intorno a Dover o in Cornovaglia), sono ca- go sull’Elba, Brema sul Weser, Anversa sulla Schelda,
ratteristiche le falesie, strapiombi calcarei a picco sul Londra sul Tamigi, Rotterdam su un ramo del Reno.

COMPETENZA
Linguaggio della geografa b. Qual è il mese più piovoso a
2. Lavora con i grafici La Coruña? E a Bergen?
Osserva i grafici e rispondi alle c. Quale delle due città presenta
domande. una minor escursione termica
a. In quale delle due città si annuale?
registrano temperature più d. In quale delle due città le
alte nei mesi invernali? Perché piogge sono più abbondanti
secondo te? durante l’inverno?

La Coruña (Spagna) 67 m s.l.m. Bergen (Norvegia) 36 m s.l.m.

Temperatura media mm di pioggia Temperatura media mm di pioggia


35 240 35 240
225 225
La brughiera nel Nord dell’Irlanda. 30 210 30 210
195 195
25 180 25 180
165 165
20 150 20 150
135 135
15 120 15 120
105 105
10 90 10 90
75 75
5 60 5 60
45 45
0 30 0 30
15 15
-5 0 -5 0
Mag
Mag

Gen
Gen

Ago
Ago

Nov
Nov

Mar
Mar

Feb
Feb

Lug
Lug

Apr
Apr

Giu
Giu

Set
Set

Dic
Dic

Ott
Ott

Pecore al pascolo nel parco nazionale di Exmoor


nell’Inghilterra sud-occidentale.

27
sezione 2 unità 3 Gli ambienti europei

lezione 3 L’Europa continentale


COMPETENZA Quali sono le caratteristiche climatiche della vece, include l’area di Madrid e il Massiccio Cen-
Localizzazione regione continentale? trale francese, mentre a est confina con le grandi
1. Lavora con L’enorme regione continentale ha come principale pianure russe. Il suo clima è continentale tempe-
la carta e le caratteristica quella di essere lontana dal mare o di rato: le estati sono piuttosto tiepide (temperatura
immagini essere bagnata da mari chiusi e freddi. media di 18 °C), mentre gli inverni sono rigidi con
a. Indica quali In tutte queste terre, a volte molto distanti tra loro,
temperature medie intorno o sotto lo zero. Le pre-
stati europei prevale quindi un clima continentale caratterizzato cipitazioni non sono abbondanti, ma ben distribui-
fanno parte, da inverni freddi, estati calde e da una forte escursione
te durante tutto l’anno. La vegetazione originaria è
anche solo termica annua: l’influsso mitigatore dei mari in que- quella della foresta mista di latifoglie e di conifere,
parzialmente, ste regioni, infatti, è inesistente a causa della distanza
che però è stata notevolmente ridotta per far posto
dell’Europa dall’Oceano Atlantico e dal Mediterraneo. All’inter- alle coltivazioni. Due sono i paesaggi naturali pre-
continentale. no di questa sterminata area, percorsa dai principali valenti: la fascia settentrionale è occupata dal vasto
b. Individua sulla fiumi (Volga, Danubio, Elba ecc.) del continente, si Bassopiano Germanico che scende dolcemente
carta dove si distinguono tre vaste regioni: l’Europa centrale, l’Eu-verso il mare, dove le coste sono basse e sabbiose.
trovano i luoghi ropa delle pianure danubiane e l’Europa orientale. I suoi terreni argillosi, non particolarmente fertili,
ritratti nelle sono stati modellati dalle grandi glaciazioni.
immagini e a Dove si estende e che caratteristiche presenta A sud si ergono, invece, le «montagne di mez-
quale regione l’Europa centrale? zo», come la Selva Nera e la Selva Boema, così chia-
appartengono. L’Europa centrale si estende dal Mar Baltico, a mate per l’altezza modesta e la posizione al centro
c. Indica a quali nord, fino alla catena delle Alpi, a sud. A ovest, in- del continente.
mari si affaccia
la regione.

20° 10° 0° 10° 20° 30° 40° 50° 60° 60°


ISLANDA 70°
F I

Mare di

M
A

N L A

0 250 500

o
I

60° chilometri Norvegia


a
G

n
Ekaterinburg
tni
I

t
E

N D I A

Perm'
Z

i
Bo
o

U
I
i c

S S
Golfo d

R U
S V

r a
N O

Helsinky
n t

l i
Ufa
San Niznij Kazan'
Stoccolma Tallinn Pietroburgo Novgorod lg
a
Vo o
t i c
l a

Lago
ESTONIA
m a
co

Vanern
20°
S a r
A lt u r e D e l V o l g a

Saaremaa
n o Samara 50°
d

M a re d e l B a s s o p i a
an

lti
A t

Gotland
Riga
tal

Mosca
LETTONIA 60°

N o rd
Ba

Ri

DANIMARCA
al

L ITUANIA Eur
to

Copenaghen r Vilnius C opa KAZAKISTAN


a en
n o

IRLANDA
Eur M RUSS IA Minsk tr o ri e
Dnep

REGNO opa Danzica


al
e nta
50°
CPA le
r

El Ru
U N I TO eAnEtSrI ba

Bassopiano Germa
nico B I E LO R U SS I A ss
O c e a

S S I ale
Londra Varsavia o Volgograd
B A SS
Berlino Volg
ne
Cas ssio

Dresda P O L O N I A
a
a

Kiev
pic

B E LG I O
Ren

re

L a M a n i ca
GERMANIA
Dep

UCRAINA Donec
o

Brest Francoforte o la Leopoli Astrahan'


Praga Vis t Do
n
Se
n Parigi LUSSEMBURGO s.M. Alture M
del Donec Dnepropetrovsk Rostov sul Don
S e oem

na
REP. CECA C a
B

r ar
lva a

Strasburgo
Selva Monaco a M O L DAV I A S LOVAC C H I A p
Loira Vienna Bratislava Chisinau
, ˘ Groznyj C
Nera as
FRANCIA
z

Dan Budapest
AUSTRIA u b io p
i

Zurigo LIECH. UNGHERIA Odessa io


G o l fo d i SVIZZERA
Lione SLOVENIA
Pannonia ROMANIA C a u c a s o 40°
B i s ca g l i a Zagabria GEORGIA
Massiccio Bucarest
Centrale
Milano Lubiana CROAZIA Belgrado
M a r N e r o AZERBAIGIAN
M
a
BOSNIA- Valacchi nubiEur
o ARMENIA
Pi Tolosa MONACO
ar ERZEGOVINA SERBIA i
Da o pa d
40° Douro Saragozza re
ne ANDORRA
Ad Balcan elle
i I TA L I A ri
PORTOGALLO Madrid at MONTENEGRO
ic KOSOVO
B U LGA R I A P ia n
Roma o MACEDONIA ure IRAN
Tago
Pe n i s o l a I b e r i ca Dan 50°
S P A G N A
0° 10° ALBANIA TURCHIA ubi a
ne
Mar Tirreno GRECIA
10° Córdoba
Mar IRAQ
M E D I T E R R A SIRIA
M A R N E
Atene
O Ionio
TUNISIA CIPRO
MA RO C C O A LG E R I A
0° 10° 20° 30° 40°

28
Dove si estendono e che caratteristiche hanno Dove si estende e che caratteristiche ha
le pianure danubiane? l’Europa orientale?
Nella penisola balcanica si estendono le ampie pia- L’Europa orientale è un’immensa distesa pianeg-
nure attraversate dal Danubio, circondate da di- giante, che occupa circa metà del continente. Si
verse catene montuose che le escludono dall’influs- estende verso est a partire dai rilievi dei Carpazi fino
so mitigatore dei mari. Essendo più a sud, queste alle catene del Caucaso e degli Urali. È percorsa da
pianure presentano, rispetto all’Europa centrale, lunghi fiumi assai ricchi di acque, tra cui il Volga, il
temperature medie estive più elevate (22-23 °C) e più lungo d’Europa. Proprio per la lontananza dei
precipitazioni più scarse. mari il suo clima è nettamente continentale, con
Per questo, specie nelle aree più interne, la vege- medie invernali al di sotto dello zero e precipitazioni
tazione è quella della steppa, costituita per lo più da limitate. Tra il 55° e il 50° parallelo (a sud di Mosca)
erbe e cespugli. Tra le Alpi Dinariche e i Carpazi si si ha la zona delle foreste miste di latifoglie e conife-
estende la Pannonia, una sconfinata pianura percor- re. Più a sud le piogge diminuiscono e le temperature
sa dal Danubio e dai suoi maggiori affluenti, tra cui i aumentano: ha così il sopravvento la steppa-prateria
più importanti la Drava, l’Olt e la Morava. fatta di rari alberi, arbusti ed erbe dure e resistenti. In
I suoi terreni sono poco fertili e anche qui prevale questa i terreni molto fertili ospitano enormi distese
l’ambiente della steppa, in ungherese puszta, utiliz- di coltivazioni di cereali. Ancora più a sud, infine, in
zata soprattutto per l’allevamento brado del bestia- prossimità del Mar Caspio, si estendono le aride terre
me. Tra i Carpazi e il Mar Nero si estende, invece, della depressione caspica, così detta perché è situata
la pianura alluvionale della Valacchia, che ospita il al di sotto del livello del mare. Qui prevale la steppa
delta del Danubio, un’immensa zona umida, poco asciutta, desolata distesa di erbe e arbusti, poco ferti-
abitata e dall’ambiente selvaggio. le e tradizionalmente destinata all’allevamento.

COMPETENZA b. Qual è il mese più piovoso a


Linguaggio della geografa Praga e a Mosca?
2. Lavora con i grafici c. Quale delle due città presenta
Osserva i grafici e rispondi alle una maggior escursione termica
domande. annuale?
a. In quale delle due città si d. In quale città le piogge sono
registrano le temperature più abbondanti nel mese di
più basse durante l’inverno? dicembre? E in agosto?
Di quanto scendono sotto lo e. Complessivamente, qual è la
zero? città meno fredda? Perché?

Praga (Repubblica Ceca) 399 m s.l.m. Mosca (Russia) 152 m s.l.m.

Temperatura media mm di pioggia Temperatura media mm di pioggia


Tipico paesaggio di pianura nei pressi 30 100 30 100
di Strasburgo.
25 25
80 80
20 20

15 15
60 60

10 10

40 40
5 5

0 0
20 20

-5 -5

-10 0 -10 0
Mag
Gen

Ago
Mag

Nov
Mar
Feb
Gen

Ago

Lug
Nov

Apr
Mar
Feb

Giu
Lug

Set
Apr

Dic
Ott
Giu

Set

Dic
Ott

La steppa russa nei pressi di Rostov sul Don.

29
sezione 2 unità 3 Gli ambienti europei

lezione 4 L’Europa alpina


Quali sono le caratteristiche dei sistemi alpini? Quali sono le caratteristiche dei principali
Le montagne dei sistemi alpini (Pirenei, Alpi, Ap- gruppi montuosi?
pennini, Carpazi, Balcani e Caucaso) sono geolo- Le Alpi costituiscono il più importante sistema
gicamente giovani, ripide e dall’aspetto aspro; esse montuoso d’Europa: si innalzano dalle sponde del
ospitano le vette più alte d’Europa come il Monte Mediterraneo fino al Danubio e formano un arco di
Elbrus e il Monte Bianco, e la loro altezza media è 1300 km, esteso sul territorio di ben sette stati euro-
nettamente superiore a quella delle più antiche cate- pei. Le vette più elevate (oltre i 4000 metri), tra cui
ne dell’Europa centro-settentrionale. il Monte Bianco (4807 m), sono concentrate nelle
Dai sistemi alpini nascono quasi tutti i maggiori parti occidentale e centrale dell’arco alpino. Le Alpi
corsi d’acqua europei (escluso il Volga e i fiumi rus- sono ricche di ghiacciai, alla cui azione si deve, in un
si), alimentati dai ghiacciai e dalle ricche precipita- tempo assai remoto, la formazione del caratteristico
zioni in tutto l’arco dell’anno. Numerosi sono anche paesaggio delle grandi valli dalla forma a U, più am-
i laghi di origine glaciale. pie e soleggiate delle valli dalla forma a V, incise dai
Per la loro giovane età geologica i sistemi mon- fiumi. Numerosi passi, valichi e trafori consentono le
tuosi alpini sono spesso soggetti a fenomeni vulca- comunicazioni tra i due versanti.
nici e a terremoti. I Pirenei si allungano tra l’Oceano Atlantico e il

10°
IRLANDA REGNO 0° 10° 20° 30° 40° 50° 50°
50° KAZAKISTAN
U N I TO PAESI Elb
BIELORUSSIA
a Berlino Vi
Londra BASSI s tol Varsavia
OCEANO a
GERMANIA POLONIA Kiev
RUSSIA
Ren

La Manica BELGIO Volg


AT L A N T I C O a
o

Se Parigi Monte UCRAINA n


nn LUSSEMBURGO Do
a REP. CECA Gerlach C M
0 250 500 a ar
SLOVACCHIA r p
chilometri
Loira Vienna M O LDAV I A C
Zurigo Groznyj as
a

FRANCIA AUSTRIA
Dan
u b io p
z i

Berna LIECH.
Go lfo d i UNGHERIA Odessa C a u c a s o io
SVIZZERA p i SLOVENIA ROMANIA
Bi scagl ia l Lubiana vaniche Elbrus 40°
Monte Bianco CROAZIA Transil
Galizia Milano Alpi Bucarest
GEORGIA AZERBAIGIAN
Di

N e r o
A

Porte
A l aric

A M a r
n

Monte
BOSNIA- SERBIA di Ferro
pi h e

M nubi
o ARMENIA
Perdido p ar Da
ERZEGOVINA BULGARIA
P

i r MONACO Ad
Douro
e n ANDORRA p a n i
40°
e i r i MONTENEGRO Sofia B a l c
Penisola Iberica e at Ro
Roma ic do p i 50°
PORTOGALLO Tago Madrid o MACEDONIA IRAN
n

S P A G N A I TA L I A Tirana
ALBANIA TURCHIA
n

10° Monte
Pin

Granada Mar Tirreno Olimpo


ca
i

do

Cordigliera B eti Mar GRECIA


M E D I T E R R A Mar
n

SIRIA
M A R N E i Atene
IRAQ
O Ionio
Egeo CIPRO

ALGERIA TUNISIA
MAROCCO A p p e n n i n i
0° 10° 20° 30° 40°

COMPETENZA
Localizzazione
1. Lavora con la carta
e le immagini
a. Indica quali stati europei
fanno parte, anche solo
parzialmente, dell’Europa
alpina.
b. Individua sulla carta dove si
trovano i luoghi ritratti nelle
immagini e a quale catena
montuosa appartengono.
c. Indica in quale parte
dell’Europa si trova la
Cordigliera Betica. Il Monte Perdido in Spagna. Il Monte Elbrus, la vetta più alta d’Europa.

30
Mediterraneo e dividono la penisola iberica dal re- Quali sono le condizioni del clima?
sto del continente europeo. Queste catene hanno, Nelle montagne alpine gli inverni sono di solito
rispetto alle Alpi, cime più basse (la vetta massima è lunghi e rigidi (il termometro scende quasi costan-
il Pico de Aneto, 3404 m) e, specie sul versante fran- temente sotto lo zero) mentre le estati sono brevi e
cese, si presentano con pareti ripide e inaccessibili e miti. Le precipitazioni sono abbondanti tutto l’anno
forme piuttosto tozze. Essendo l’area pirenaica priva quasi ovunque. Esistono comunque differenze cli-
di ghiacciai fin dai tempi remoti, le valli sono general- matiche anche sensibili tra i vari ambienti alpini.
mente strette, tortuose e poco accessibili. Nelle zone montane più elevate il clima è molto
I rilievi dei Balcani danno il nome alla penisola rigido, mentre nelle valli è più mite. Inoltre i versanti
omonima e formano un sistema che si estende per soleggiati, cioè esposti a sud, hanno un clima più cal-
600 km, da ovest a est, dalle Porte di Ferro fino al do rispetto a quelli rivolti a nord. GLOSSARIO
Mar Nero. Le montagne balcaniche non superano i Porte di Ferro streta
gola lunga 3 km, percorsa
3000 metri, ma sono aspre e di difficile accesso. Quali sono le caratteristiche della vegetazione? dalle acque del Danubio,
A nord dei Balcani, l’imponente sistema mon- Negli ambienti alpini si ha una distribuzione per al confne tra Romania e
Serbia; separa i Balcani
tuoso dei Carpazi disegna, invece, un ampio arco di fasce altimetriche della vegetazione e delle piante dai Carpazi.
1500 km che circonda la pianura ungherese. Anche i agricole. Man mano che si sale verso l’alto diminui-
Carpazi sono di aspetto aspro, pur presentando alti- scono le specie vegetali e le piante coltivate, finché a
tudini modeste. un certo punto scompaiono le foreste e rimangono le
I monti del Caucaso, infine, sorgono ai limiti verdi distese di pascoli. Più in alto ancora non resta-
sud-orientali del continente europeo tra il Mar Nero no che le rocce e i ghiacciai. I limiti altimetrici di que-
e il Mar Caspio e ospitano le più alte vette d’Europa: il ste fasce, tuttavia, mutano secondo le caratteristiche
Monte Elbrus (5642 m) e il Monte Kazbek (5047 m). climatiche specifiche di ogni zona.

COMPETENZA
Linguaggio della geografa
2. Lavora con i grafici c. Quale località presenta una
Osserva i grafici e rispondi alle maggior escursione termica
domande. annuale?
a. Qual è la località più piovosa d. Qual è il mese più piovoso
nell’arco di tutto l’anno? nelle due località?
b. In quali mesi nelle due località la e. A quali sistemi montuosi
temperatura media è sotto lo zero? appartengono le due località?

Poprad (Slovacchia) 695 m s.l.m. Andermatt (Svizzera) 1442 m s.l.m.

Temperatura media mm di pioggia mm di pioggia


Temperatura media
25 140 25 140
Il massiccio del Monte Rosa, in Valle d’Aosta.

120 120
20 20

100 100
15 15

80 80
10 10
60 60

5 5
40 40

0 0
20 20

-5 0 -5 0
Mag
Gen

Ago

Nov

Mag
Mar
Feb

Lug

Gen

Ago

Nov
Apr

Mar
Giu

Feb

Lug
Set

Dic

Apr
Ott

Giu

Set

Dic
Ott

Sentiero nella parte superiore del Monte Olimpo, Grecia.

31
sezione 2 unità 3 Gli ambienti europei

lezione 5 L’Europa mediterranea


COMPETENZA Quali sono le caratteristiche del Mar che di plancton; invece i mari più profondi hanno
Localizzazione Mediterraneo? un maggiore effetto benefico sul clima, mitigando
1. Lavora con Il Mediterraneo è un mare praticamente chiuso, le temperature delle terre circostanti.
la carta e le esteso soprattutto nel senso della longitudine; a
immagini ovest comunica con l Atlantico con lo stretto di Gi- Quali sono le principali caratteristiche dei
a. Indica quali stati bilterra, mentre a sud-est il Canale di Suez lo collega paesaggi costieri?
fanno parte all Oceano Indiano. La scarsa profondità di questi I paesaggi costieri sono caratterizzati prevalente-
dell’Europa due passaggi fa sì che nel Mediterraneo entrino solo mente dalla vicinanza fra mare e montagne: i mon-
mediterranea le acque oceaniche di superficie e non quelle fredde ti scendono spesso direttamente al mare con ripidi
anche degli abissi. Per questo e per la sua latitudine il Medi- pendii. Le pianure costiere sono poche e di ridotte
parzialmente. terraneo è un mare caldo, le cui acque raggiungono dimensioni e le coste risultano spesso alte e frasta-
b. Individua sulla ad agosto-settembre i 25 °C. gliate.
carta i luoghi Il Mediterraneo è inoltre più salato della media Lungo le coste basse l azione del mare a volte
raffigurati nelle degli altri mari soprattutto perché non riceve mol- costruisce dei cordoni litoranei, strisce di sabbia pa-
immagini e indica ta acqua dolce dai fiumi e dalle piogge, ed è abba- rallele alla costa, oppure forma delle lagune. L am-
a quale mare si stanza profondo; nel Mar Ionio, al largo delle coste biente costiero mediterraneo è tuttavia uno spazio
affacciano.
greche, si inabissa per più di 5000 metri. Al contra- intensamente abitato e costruito: città, industrie,
c. Individua le regioni
rio nell Adriatico settentrionale non raggiunge mai porti, stabilimenti balneari, aree agricole, autostrade
di Provenza,
Dalmazia e
gli 80 metri di profondità. Le acque meno profonde e ferrovie si susseguono in un territorio profonda-
Catalogna.
sono comunque quelle più pescose, in quanto ric- mente modificato dall uomo.

10° 0° 10° REP. CECA 20° 30° 40°


UCRAINA
GERMANIA
OCEANO Loira
SLOVACCHIA
M O L DAV I A Mar RUSSIA
Dan
u b io
dÕAzov
AUSTRIA
FRANCIA SVIZZERA LIECH. UNGHERIA Crimea
AT L A N T I C O Gol fo d i p i
B i sca glia l SLOVENIA ROMANIA
Venezia Sebastopoli
CROAZIA GEORGIA
N e r o
A

Delta
Genova A
M a r
Da

Provenz a del Po
M BOSNIA- SERBIA nubio
lm

p a r z i ERZEGOVINA Da
P

i r
a

e ANDORRA MONACO
A a Spalato B U LGA R I A
p Ancona d
LLO

Marsiglia Costa i
40° n e
i Azzurra ri MONTENEGRO Balcan Burgas 40°
e at
A

Madrid C atalogn a Corsica Penisola Balcanica Istanbul


TOG

ro
Roma ic
Tago Barcellona (Francia) o MACEDONIA fo
s
Bo
SPAGNA
n
POR

10°
I TA L I A Tirana ell
i
ALBANIA an
Valencia TURCHIA
n

rd

Andalusia Sardegna
Da

40°
Algarve Is. Baleari
(Spagna) Mar Tirreno Penisola Anatolica
i

Granada
Mar
Is.

G REC I A
n

M A R Palermo
Ion

Str. di
Gibilterra Malaga Ca Atene
Mar
i Ionio SIRIA
ie

n.
M di Is . C
S i Sicilia icladi
E c
Egeo Rodi
ili

0 250 500 D CIPRO


a

chilometri
TUNISIA I MALTA LIBANO
MAROCCO 10° T 20° Creta 30°
E (Grecia)
ALGERIA R R
A N E O ISRAELE
GIORGANIA
10° Canale 10°
di Suez
LIBIA EGITTO
0° 10° 20° 30°

Un tratto della costa del


Sol nei pressi di Malaga,
Spagna.

La costa rocciosa della


penisola di Crimea.
Com’è il clima mediterraneo? è ora fortemente ridotta a causa dell’urbanizzazione
Le terre che si affacciano al Mediterraneo godono di un e dello sviluppo del turismo balneare. Spesso è stata
clima estremamente mite, con inverni tiepidi ed estati sostituita dalle tipiche coltivazioni mediterranee: uli-
asciutte e calde. In generale d’inverno le temperature vi, agrumi, vigneti, cereali e ortaggi. La vegetazione
medie sono sempre superiori allo zero, mentre d’estate tipica oggi delle zone meno urbanizzate è la mac-
oscillano sopra i 20-25 gradi con punte di 35-40 °C. La chia mediterranea, composta da alberi semprever-
piovosità è concentrata nei mesi autunnali e inver- di come lecci e querce da sughero oltre a cespugli e
nali e il numero dei giorni di pioggia non supera il 100. arbusti come oleandri, ginestre e mirti. Essa ospita
L’influsso mitigatore del mare varia secondo la lati- anche alberi di alto fusto, come il pino marittimo, il
tudine, la presenza di catene montuose e l’esposizione cipresso, la palma e alcune piante importate come il
ai venti. Per esempio, nelle zone più a sud (Andalusia fico d’India, l’agave e l’eucalipto.
spagnola, Sicilia, Grecia meridionale), d’estate si han-
no a volte lunghi periodi di siccità. Man mano che ci Quali caratteristiche ha la gariga?
si allontana invece dalla costa, specie laddove sorgono Nelle aree più aride dove l’erosione dei suoli è molto
elevate catene montuose, le temperature diminuisco- intensa troviamo invece la gariga, una formazione più
no sensibilmente. Anche lungo le coste del Mar Nero, povera della macchia e caratterizzata da erbe, arbusti e
con l’eccezione della penisola di Crimea riparata da piante aromatiche come timo, rosmarino e lavanda. In
una catena montuosa, l’esposizione ai venti gelidi della molte zone costiere (litorali adriatico e tirrenico) tro-
steppa russa riduce gli effetti mitigatori del mare. viamo poi numerose pinete, spesso di origine artificiale.
Nei delta dei maggiori fiumi (Rodano, Ebro, Po)
Com’è formata la macchia mediterranea? prevale infine un ambiente palustre con canneti, sta-
La vegetazione originaria, formata da grandi foreste, gni, dune sabbiose e lagune.

COMPETENZA
Linguaggio della geografa Perché, secondo te?
2. Lavora con i grafici c. In quale delle due località la
Osserva i grafici e rispondi alle media mensile non scende
domande. sotto i 10 °C? Per quale motivo,
a. In quali mesi le piogge sono più secondo te?
abbondanti? In agosto piove di d. Individua il mese più caldo
meno a Palermo o a Marsiglia? e quello meno caldo nelle
b. Quali sono le differenze tra le due città. Dove è maggiore
temperature delle due città? l’escursione termica annua?

Marsiglia (Francia) 36 m s.l.m. Palermo (Italia) 14 m s.l.m.

Temperatura media mm di pioggia Temperatura media mm di pioggia


Macchia mediterranea e spiaggia di
35 100 35 100
Capo Carbonara presso Villasimius,
Sardegna.
30 30

80 80
25 25

20 20
60 60

15 15

40 40
10 10

5 5
20 20
0 0

-5 0 -5 0
Mag

Mag
Gen

Ago

Gen

Ago
Nov

Nov
Mar

Mar
Feb

Lug

Feb

Lug
Apr

Apr
Giu

Giu
Set

Dic

Set
Ott

Dic
Ott

Un tratto di laguna nel delta del Po.

33
sezione 2 unitˆ 3 Gli ambienti europei

lezione 6 L’Europa del Nord


Quali sono i segni del modellamento glaciale sola e si spingono fino all Atlantico disegnando coste
sulla regione? rocciose e frastagliate ricche di fiordi. Esse sono tra i
L Europa del Nord è situata oltre il 60° parallelo rilievi più antichi del continente, hanno forme arro-
nord tra Oceano Atlantico e Mar Glaciale Artico. La tondate e raramente superano i 2000 m.
regione è, salvo l Islanda, geologicamente molto an- Un caso a parte è costituito dall Islanda, isola di
tica. In epoca glaciale fu quasi del tutto ricoperta da origine vulcanica, una delle terre più giovani del pia-
una spessa coltre di ghiaccio, che modellò intensa- neta, in rapida evoluzione geologica: la distanza tra
mente l area e provocò un abbassamento del suolo le sue coste occidentali e quelle orientali aumenta di
di circa 600 metri. I segni più evidenti dell azione dei due centimetri all anno.
ghiacciai sono la presenza di vasti laghi (i più grandi
d Europa) che occupano le conche glaciali, di vaste Quali sono i principali climi della regione?
formazioni moreniche e dei fiordi, insenature ma- A causa della sua elevata latitudine l intera regione è
rine lunghissime e ramificate scavate dai ghiacciai e caratterizzata da un clima rigido, di tipo continentale
GLOSSARIO successivamente invase dal mare. freddo con inverni lunghi, freddi e nevosi, estati brevi e
moreniche originate spesso piovose. Il limite delle nevi perenni è sulle Alpi
dalle morene, cumuli Quali sono i principali paesaggi naturali? Scandinave di appena 1500 metri. Nel lungo inverno
di detriti depositati dai
ghiacciai. La maggior parte della regione è dominata da vaste nordico i corsi d acqua ghiacciano e sono poche le ore
permafrost suolo pianure, estese tra la Finlandia e la Russia settentrio- di luce. D estate, invece, le giornate sono molto lunghe,
ghiacciato in profondità
per tuto l anno a causa nale e talvolta interrotte da colline moreniche. Le tuttavia la temperatura resta modesta poiché i raggi
del gelo. Alpi Scandinave, invece, occupano l omonima peni- solari hanno scarsa incidenza. Nelle aree interne e più

50° 40° 30° 60° 70° 80° 90°


COMPETENZA 20° Terra di Terra di
0 250 500 Francesco
Localizzazione

ra
10° Nord-Est 40°
ia

chilometri 0° 30° Giuseppe

Ka
10° 20°
50°
d

1. Lavora con 70°


ia

Svalbard
n

nd

Mare di
la carta e le
)

(Norvegia)
la
ca

Spitbergen
ar

I.la Edge
la
im

immagini
n
an

Nuova
(D

80°
en
e

a. Indica quali M a r Zemlja


ro

70°
c o
ro

stati europei 40° G l a c i a l e A r t i (Russia)


G
G

fanno parte,
di

Mare di
I.la degli Orsi
anche solo
e

(Norvegia) Vorkuta
ar

Barents
parzialmente, Capo
M

A S I A
dell’Europa del Jan Mayers Nord Kolgujev 70°
Stretto di Danimarca (Russia)
(Norvegia)
Nord. Capo Murmansk
Pen. di
Bjartangar Vesteralen Kanin
b. Individua sulla
Pe

M
M ˇo
ra

c
30°
Lapponia Penisola on
carta dove si Cir

o
colo Lofoten di Kola ti A
A

ISLANDA Pola Ti
C a r

n
trovano i luoghi re A
I

F I N

Reykjavik Öræfajökull rtico Ma I


m
G

r Bi 60°

t
ve

2119 anco
an

ritratti nelle Mare di Arcangelo S


na
E

i
Lulea
i
A

L A N D I

Severodvinsk
e l

immagini. S
di
V

Dv
I

Norvegia ina
U
an

60° Sett U
R

c. Trova sulla
Z

tni

.
o

i a
Sc

R r
E

Isole
O

Bo
ic

60°
carta le isole Faer Øer a
pi

Lago Onega
N
nt

(Danimarca)
A
Golfo d

Svalbard, la
Al

l
S

2470
Isole
la

i
Jotunheimen Lago Ladoga
penisola di Kola Shetland Bergen
Helsinki
At

(R.U.) Uppsala San


e la Lapponia. Oslo Pietroburgo
Vo
lg
a
Lago ESTONIA
A quali stati 20°
co

Vanern Stoccolma
no

appartengono? Mare del


lti

Mosca
ea

REGNO LETTONIA
Ba

U N I TO Nord KAZAKISTAN
Oc

DANIMARCA LITUANIA
IRLANDA r BIELORUSSIA 50°
a
10° 0° 10° M 20° RUSSIA 30° 40° 50°

La taiga Djupivogur, un
in Russia, piccolo paese
attraversata di pescatori in
dalla Dvina Islanda.
Settentrionale.

34
settentrionali il clima è ancora più freddo, di tipo subar- dell’Europa settentrionale. Gli alberi maggiormente
tico: le temperature sono rigidissime d’inverno e la co- presenti nella taiga sono abeti e pini; nelle zone di tran-
pertura nevosa del suolo dura fino a otto mesi all’anno. sizione tra taiga e tundra sono molto diffuse le betulle.
Lungo le coste norvegesi e in Islanda il clima è di tipo
oceanico in quanto mitigato dalla Corrente del Golfo. Che cos’è il sole di mezzanotte?
Nella regione compresa tra il Circolo Polare Artico e il
Dove si trovano e quali caratteristiche hanno Polo Nord si verifica il fenomeno del «sole di mezza-
la tundra e la taiga? notte»: per tutto l’arco della giornata il sole si mantie-
Nell’Europa del Nord troviamo due tipi di vegeta- ne sopra l’orizzonte, anche nelle ore notturne.
zione: la tundra e la taiga. La tundra si trova nelle Questo spettacolare evento si può osservare tra
zone oltre il Circolo Polare Artico e su buona parte maggio e luglio ed è visibile solo per qualche giorno
dell’Islanda: è composta da erbe, muschi, licheni e all’inizio dell’estate (21 giugno) all’altezza del Circolo,
bassi cespugli, che compiono il loro ciclo vegetati- mentre man mano che si procede verso nord la sua du-
vo durante i due o tre mesi del disgelo. È tipica del- rata arriva anche a due mesi e mezzo. È questa la situa-
le zone in cui il permafrost impedisce lo sviluppo in zione di Capo Nord, località della Norvegia considera-
profondità delle radici. Nei mesi estivi la tundra assu- ta il punto più settentrionale d’Europa: qui il sole non
me l’aspetto di una palude, perché il suolo ghiaccia- tramonta mai dal 14 maggio al 30 luglio. Il fenomeno si
to, sciogliendosi, viene invaso dall’acqua e pullula di deve al fatto che l’asse terrestre è inclinato rispetto al
zanzare, insetti diffusissimi nella breve estate artica. piano in cui la Terra si muove attorno al sole (moto di
A sud della tundra incominciano a spuntare arbusti rivoluzione). La Terra, girando intorno al sole nel cor-
e alberi; poi si estende la taiga, la zona delle immense so dei mesi dell’anno, riceve quindi un’illuminazione
foreste di conifere, che ricoprono ancora vaste aree diversa che determina le variazioni stagionali.

COMPETENZA
Linguaggio della geografa b. Il mese di luglio è il più caldo a
2. Lavora con i grafici Reykjavík o a Helsinki?
Osserva i grafici e rispondi alle c. In quale città si rileva una
domande. maggior escursione termica
a. In quale città si registrano le annuale? Per quale motivo?
temperature più basse durante d. Qual è il mese più piovoso a
l’inverno? Helsinki? E a Reykjavík?

Reykjavík (Islanda) 8 m s.l.m. Helsinki (Finlandia) 17 m s.l.m.

Veduta del fiordo di Kjerk e del villaggio di Reine Temperatura media mm di pioggia Temperatura media mm di pioggia
presso Moskenes, nelle isole Lofoten in Norvegia. 35 100 35 100

30 30
80 80
25 25

20 20
60 60

15 15

40 40
10 10

5 5
20 20
0 0

-5 0 0
-5
Mag
Gen

Ago

Nov
Mar
Feb

Lug
Apr

Giu

Mag
Set

Dic
Ott

Gen

Ago

Nov
Mar
Feb

Lug
Apr

Giu

Set

Dic
Ott

Capo Nord e il «Globo», una scultura in


ferro che rappresenta la sfera terrestre.

35
sezione 2 unità 3 Gli ambienti europei

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE


1. Acquisire le conoscenze di base b. alla lontananza dei mari.
Rispondi alle domande all’inizio di ogni paragrafo per fissare c. alla latitudine elevata.
i concetti principali dell’unità.
2. Il Mediterraneo è un mare più salato degli altri:
2. Acquisire il lessico specifico a. perché è poco profondo.
b. per la presenza di fondali marini assai antichi.
Rileggi il testo dell’unità e scrivi il significato dei seguenti
c. per lo scarso afflusso di acque dolci dai fiumi.
termini.
Cordone litoraneo: …………………….…………............................………………. 3. I fiumi russi dell’Europa continentale sono lunghi perché:
a. sono alimentati dai ghiacciai alpini.
........................................................................................................................... b. attraversano vaste regioni pianeggianti.
Falesia: ……...……............................………………..........................………………. c. hanno foci a estuario.

...........................................................................................................................
4. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa-
Fiordo: .............................................................................................................. effetto. Individua il completamento errato
........................................................................................................................... 1. Il clima oceanico è mite grazie:
a. alla presenza di catene montuose costiere.
Gariga: .............................................................................................................
b. all’influsso della Corrente del Golfo.
........................................................................................................................... c. all’influsso mitigatore dell’Oceano Atlantico.

Landa: ..............................................................................................................
2. L’ambiente mediterraneo è uno spazio:
........................................................................................................................... a. intensamente abitato e modificato dall’uomo.
b. pressoché incontaminato e selvaggio.
Montagnedimezzo: ......................................................................................
c. ricco di città, porti e industrie lungo le coste.
...........................................................................................................................
5. Abbina ciascuna regione all’elemento appropriato,
Permafrost: .....................................................................................................
scrivendo il numero corrispondente nell’apposito spazio
........................................................................................................................... a. Europa centrale
PortediFerro: .................................................................................................. b. Europa delle pianure danubiane
c. Europa orientale
...........................................................................................................................
Puszta: ............................................................................................................. 1. Depressione Caspica
2. Pannonia
........................................................................................................................... 3. Bassopiano Germanico
Steppa-prateria: ...........................................................................................
6. Indica se queste frasi sono vere (V) o false (F)
........................................................................................................................... a. L’Islanda è una terra geologicamente antica. V F
Sole di mezzanotte: .................................................................................... b. Il fenomeno del sole di mezzanotte si verifica
d’estate a nord del Circolo Polare Artico. V F
........................................................................................................................... c. D’inverno nel clima mediterraneo le temperature
Taiga: ............................................................................................................... scendono spesso sotto lo zero. V F
d. L’Europa atlantica è una regione marittima. V F
........................................................................................................................... e. L’Europa continentale è una regione tutto sommato
Tundra: ............................................................................................................ poco estesa. V F
f. L’Europa alpina comprende solo le Alpi
........................................................................................................................... e gli Appennini. V F
ValleaU: .......................................................................................................... g. La vegetazione alpina varia con il variare
dell’altitudine. V F
........................................................................................................................... h. L’Europa del Nord è stata intensamente modellata
ValleaV: ........................................................................................................... dai ghiacciai. V F
i. I Pirenei hanno estesi ghiacciai. V F
........................................................................................................................... l. Le Alpi Scandinave appartengono al sistema alpino. V F
m. Il Mediterraneo è un mare caldo e chiuso. V F
3. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa- n. Il paesaggio prevalente dell’Europa continentale
effetto. Individua il completamento corretto è costituito da sterminate pianure. V F
1. Il clima dell’Europa continentale è dovuto:
a. alla presenza di lunghi fiumi.

36
ONLINE
Mettiti alla prova
con 20 esercizi interattivi

VERIFICA LE TUE COMPETENZE


7. Saper localizzare i fenomeni 30 20 10 0 10 20 30 40 50 60 70
o
a. Individua sulla carta l’Europa tic
Ar
l are
atlantica, l’Europa mediterranea o Po
col
e l’Europa del Nord. 60 Cir

b. Per quest’ultima, ricalca il 60°


parallelo nord.
c. Indica poi l’Europa continentale e,
a grandi linee, individua le tre aree
in cui si suddivide.
d. Indica i cinque gruppi montuosi 20

principali dell’Europa alpina,


scrivendone i nomi. 50
e. Indica almeno tre stati per ognuna
delle cinque regioni ambientali
europee.

10
40

LA MAPPA DEI CONTENUTI

I cinque ambienti naturali

EUROPA EUROPA EUROPA EUROPA EUROPA


ATLANTICA CONTINENTALE ALPINA MEDITERRANEA DEL NORD

regione marittima regione montagne giovani e Mediterraneo: mare oltre il 60°


in prevalenza
pianeggiante …………........................... …………........................... …………........................... …………........................... N
lontana dal mare a clima
continentale
paesaggi verdeggianti Alpi: sistema più coste frastagliate con difficili condizioni
importante isole, penisole, golfi ambientali
con …………........................... tre aree: centrale,
e prati pianure danubiane,
orientale grandi valli a U e vegetazione a superfici pianeggianti
vegetazione varia con
fiumi con lunghi …………........................... e ondulate
…………........................... mediterranea
…………........................... fiumi più lunghi
d’Europa vegetazione della
clima freddo con inverni vicinanza tra mare
clima temperato e
umido grazie alla
rigidi e lunghi e montagna; poche …………...................................
vegetazione a pianure e della tundra
Corrente del Golfo foresta mista,
…………...........................

Parole da inserire: altitudine • aspre • caldo • estuari • macchia • parallelo • pascoli • sconfinata • steppa • taiga

37
sezione
3 L’IMPRONTA DELL’UOMO

unità
4 La formazione storica dell’Europa
lezione 1 I confini «mobili» dell’Europa e il «modello europeo»

I confini dell’Europa sono mutati nel corso


del tempo, delimitando via via i territori in
cui nelle diverse fasi storiche si è affermata la
civiltà europea.

I confini europei…
… per i greci coincidevano con lo spazio di
diffusione della loro civiltà, che interessava
all’incirca le coste del Mar Mediterraneo e
del Mar Nero.

… per i romani erano limitati a quelli delle


province in cui si parlava il latino dell’im-
pero, comprendendo quindi anche l’Africa
settentrionale, l’Asia Minore e la Palestina.
I territori oltre il Reno e il Danubio, invece,
erano considerati Asia.

… nel Medioevo erano legati alla diffusione


del cristianesimo. Dopo la cristianizzazione
della Russia il confine si spostò così a est lun-
go una linea che dal Mar Bianco scendeva
lungo il fiume Tanais (l’attuale Don).

… ai primi del Settecento vennero estesi


fino ai monti Urali. La decisione fu presa
dallo zar Pietro il Grande, che intendeva
così sottolineare l’appartenenza all’Europa
di una parte del territorio russo. Europa occidentale, nucleo storico della civiltà europea
regioni interessate per lunghi periodi storici dalla civiltà europea
Il nucleo storico e gli elementi comuni regioni a lungo influenzate da altre tradizioni e civiltà
regioni profondamente segnate da altre tradizioni e civiltà
Le caratteristiche comuni della civiltà euro- (imperi russo e ottomano)
pea si sono formate nel suo nucleo storico,
cioè nell’Europa occidentale.
Gli elementi che accomunano i paesi eu-
ropei si ritrovano:
• nei paesaggi umani, cioè nei modi di co-
DILLO IN 100 PAROLE
struire le città, di coltivare le campagne, di Aiutandoti con il testo, la carta
tracciare le vie di comunicazione; e le immagini spiega i seguenti punti:
a. quali sono le radici storiche
• nelle numerose città che da sempre rap-
dell’Europa;
presentano il fulcro della civiltà europea;
b. in che cosa consistono i caratteri
• nel cosiddetto «modello europeo», che
comuni della civiltà europea.
interessa numerosi campi tra cui la politi-
ca sociale, la tutela ambientale, gli aiuti
umanitari, il rispetto dei diritti umani e
delle minoranze…

38
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE

Una svolta storica ha costituito il processo


graduale di integrazione economica e
politica dell’Europa a partire dal secondo
dopoguerra. Nel 1957 nacque la Comunità
Economica Europea che dal 1993 è
diventata Unione Europea.
Oggi la UE comprende 28 stati.

La religione cristiana è un importante


carattere comune a gran parte
dell’Europa già a partire dai primi
secoli del primo Millennio.

L’organizzazione della civiltà greca era


basata sulle poleis, città-stato autonome
in cui si sperimentava la prima forma
di governo democratico, in quanto agli
individui liberi erano riconosciuti uguali
diritti e stesse possibilità di partecipare alla
vita politica.

I romani furono i primi a unificare gran parte del


territorio europeo. Essi costruirono molte città e
le dotarono di edifici e di servizi pubblici, strade,
ponti, acquedotti, fognature. Dai romani ci è
arrivata anche la regolamentazione della vita
civile, basata su una serie di norme raccolte nel
celebre diritto romano.

Il continente europeo è accomunato da


alcune importanti caratteristiche della vita
sociale, economica e di quella culturale:
è in Europa che a partire dal Settecento
si sono affermati i concetti di democrazia,
libertà e uguaglianza dei cittadini.

39
sezione 3 unità 4 La formazione storica dell’Europa

lezione 2 L’influenza greca e romana in Europa


Quali furono e come vennero modificate Quale fu l eredità lasciata dalla polis
le zone di influenza greca? all Europa?
La prima importante fase di trasformazione del ter- L organizzazione della civiltà greca era basata sulle
ritorio europeo interessò prevalentemente le coste poleis (polis al singolare), città-stato autonome do-
del Mediterraneo, mare di fondamentale impor- tate di un proprio governo. Ad Atene, la più celebre
tanza per le comunicazioni tra Europa, Asia e Africa, delle poleis, venne sperimentata una prima forma di
con l affermazione dall VIII secolo a.C. della civiltà governo democratico della città, in cui agli indivi-
greca. Questa, a differenza delle precedenti civiltà dui liberi erano riconosciuti uguali diritti e la possi-
fenicia e cretese, non si limitò a fondare scali com- bilità di partecipare alla vita politica.
merciali sulle coste, ma diede vita a una vera organiz- Le poleis furono, inoltre, la culla del pensiero
zazione del territorio. Ciò avvenne attraverso la fon- europeo occidentale grazie all opera di importan-
dazione di numerose città, i cui abitanti coltivarono ti filosofi come Aristotele, Platone, Talete, Pitago-
ampi territori costieri (le maggiori produzioni erano ra, che costruirono le basi non solo della filosofia
cereali, olio, vino) e dominarono i commerci maritti- («amore per la conoscenza») occidentale, ma an-
mi del Mediterraneo, grazie a una dinamica classe di che dell aritmetica, della geometria e dell astrono-
naviganti e mercanti. mia moderne.

COMPETENZA
Localizzazione
territori greci prima del sec. VIII a.C.
1. Lavora con la carta principali zone colonizzate nei secoli VIII-VI a.C.
e le immagini sfera d’influenza greca
a. Quali paesi europei
Tanais
subirono la colonizzazione
greca? Olbia
b. Quali regioni italiane furono Tyras Panticapeo

coinvolte dall’influenza CELTI Istro


Massalia Nicea
greca? (Marsiglia) (Nizza) Tomi Dioscuride
c. Come si chiamava ai Emporie ETRUSCHI ILLIRI Fasi
Sinope
tempi dei greci la città di IBERI Apollonia
Amiso
Alalia ITALICI Trapezunte
Agrigento dove sorge il Cuma Maronea Bisanzio Calcedonia
Cappadocia
maggiore tempio d’epoca Neapolis (Napoli) Metaponto Epidamno Cizico
Paestum Taranto
greca in Italia? Fai una Magna Grecia Sibari
Lampsaco

ricerca. Zancle (Messina) Crotone Smirne Lidia


Imera Reggio Efeso Cilicia
Atene Aspendo
d. A quali stati appartengono Selinunte Mileto
NUMIDI Agrigento
Catania
Sparta Alicarnasso
Side
oggi le città raffigurate Siracusa (Bodrum) Fenicia
CARTAGINESI
nelle immagini? Scrivilo
nell’appposito spazio. Ma re M ed i ter r aneo
Palestina
Apollonia
Barca Cirene
Naucrati

Egitto

1. Il tempio di Era a Paestum. ……………………………................……. 2. Il tempio di Zeus a Cirene. ……………………………..................


40
Quali territori comprendeva l Impero aree rendendole coltivabili, collegarono regioni lon-
romano? tane attraverso un efficiente rete stradale, costruiro-
Anche la civiltà romana interessò in un primo mo- no numerose nuove cittˆ e ampliarono quelle esi-
mento le coste del Mediterraneo, ma poi con l Im- stenti, dotandole di edifici e servizi pubblici, strade,
pero si estese in tutte le direzioni: occupò tutta la ponti, acquedotti, fognature.
parte occidentale del continente fino alla penisola La civiltà romana costituì un forte elemento di fu-
iberica e a nord fino alle isole britanniche, a sud rag- sione per tutte le terre dell Impero, anche se i popoli
giunse le coste nordafricane e la valle del Nilo, a est assoggettati conservavano la propria lingua e le pro-
i territori fino al corso del Reno e del Danubio, la re- prie tradizioni. I romani diffusero nell Impero una
gione balcanica, l attuale Turchia e la Mesopotamia. lingua unica, il latino, da cui poi sarebbero deriva-
I popoli rimasti al di fuori dei confini dell Impero,te molte lingue europee moderne come l italiano, il
ad esempio slavi e germani, erano considerati, così francese o lo spagnolo. Inoltre introdussero una mo-
come in precedenza pensavano i greci, estranei alla neta comune e favorirono lo sviluppo dei commer-
loro civiltà e quindi barbari e incivili. ci. Infine regolamentarono la vita civile sulla base di
leggi e norme del diritto romano, al quale si ispira
Quali trasformazioni e innovazioni la gran parte dei sistemi giuridici degli stati europei
introdussero i romani in Europa? odierni. L influenza della civiltà romana fu maggio-
A differenza dei greci, la cui debolezza consisteva nel- re nelle aree centrali dell Impero, soggette a una più
la frammentazione politica, i romani riunirono sotto lunga dominazione, come in Italia, Francia e Spagna,
un unico stato gran parte dell Europa. Nei territori mentre fu più debole lungo i confini settentrionali e
da loro amministrati i romani disboscarono enormi orientali dei loro possedimenti.

COMPETENZA c. Individua almeno dieci paesi europei ¥ a nord: ……………………………………........………


Localizzazione attuali che non facevano parte
dellÕImpero. ¥ a est: ………………………………………………………
2. Lavora con la carta e il grafico
a. Osserva il grafico e individua sulla
d. Indica almeno cinque stati extraeuropei ¥ a sud: ……………………………………………………
che nel II secolo d.C. appartenevano ai
carta le principali cittˆ europee
romani. ¥ a ovest: ……………………………………………………
dellÕImpero romano.
e. Fin dove si spingevano le conquiste
b. Quali erano le due cittˆ pi• popolate?
In quali stati si trovano oggi? romane? Completa:

La massima estensione dell’Impero romano sotto l’imperatore Traiano (I-II secolo d.C.)
Popolazione delle principali città europee
dell’Impero romano

strade
popoli barbari
1 000 000

Vallo di
Adriano
SCOZIA
BRITANNIA
SASSONI VA N D A L I
Londra NOMADI DELLE STEPPE
FRANCHI
GOTI
Reno

Treviri Colonia
500 000

Oceano
numero di abitanti

Magonza GEPIDI
Parigi ALEMANNI OSTROGOTI
Atlantico GERMANIA MARCOMANNI VISIGOTI
Vienna Budapest
M
Aosta Milano Aquileia ar
Torino D A C I A Ca
Nîmes Verona sp
Narbona Rimini a n ubio Mar Nero io
D
Marsiglia Bologna
Spalato TRACIA
Tarragona Roma Filippopoli Bisanzio ARMENIA
Capua Brindisi CAPPADOCIA
Cadice Napoli REGNO
70 000

70 000
60 000

Apollonia
50 000

Edessa
50 000
50 000

Nuova
30 000

Pergamo
20 000
20 000
20 000
20 000

Tangeri Cartagine Cesarea Palermo DEI PARTI


Reggio Efeso
Siracusa Atene Antiochia Palmira
MAURITANIA Cartagine
MESOPOTAMIA
Mar Mediterraneo Tiro Damasco
Golfo
Bisanzio
Parigi
Capua
Roma

Aosta
Treviri

Londra
Vienna
Bologna

Verona

Nîmes
Milano

Torino

Leptis Magna Cirene Gerusalemme Gerasa Persico


Alessandria
NOMADI DEL NOMADI DEL

Menfi DESERTO ARABICO


DESERTO AFRICANO
Mar
Rosso

41
sezione 3 unità 4 La formazione storica dell’Europa

lezione 3 L’Europa medievale


Quali conseguenze ebbero le invasioni economica e a una crescita della popolazione so-
barbariche in Europa? prattutto nell’Europa centro-occidentale, dove au-
A partire dal III secolo d.C. le invasioni barbari- mentarono i raccolti agricoli e i commerci terrestri e
che contribuirono al declino dell’Impero romano marittimi; la moneta, quasi ovunque sparita e sosti-
d’Occidente, che ebbe fine nel 476 d.C. Al con- tuita dal baratto, riprese a circolare e si svilupparono
trario l’Impero d’Oriente (o bizantino), con capi- il credito e le attività bancarie.
GLOSSARIO tale Costantinopoli (l’attuale Istanbul) ed esteso La rinascita dei commerci favorì lo sviluppo delle
Basso Medioevo
periodo di tempo che va nell’Europa sud-orientale tra Mediterraneo e Mar città, il luogo privilegiato dei traffici mercantili e del-
dall’anno Mille al 1492 Nero, sopravvisse fino al 1453. Nell’Europa occi- le attività artigianali, coinvolgendo per la prima volta
(scoperta dell’America). dentale le guerre e i frequenti saccheggi distrussero le aree settentrionali dell’Europa.
Fiandre regione oggi
in gran parte in Belgio le città, i raccolti e le vie di comunicazione e scon-
e dove si trovano, tra le volsero i commerci; la popolazione crollò numeri- Quale importanza ebbero i mari europei nella
altre, le cità di Gand e
Bruges. camente, abbandonando le città e rifugiandosi nelle ripresa economica?
scisma separazione campagne. Intanto gli Arabi, animati dalla religio- A nord, lungo il Mare del Nord e il Mar Baltico, i
da una Chiesa di un ne islamica predicata da Maometto, dominavano maggiori centri portuali (Lubecca, Amburgo, Riga,
gruppo di fedeli che
fondano un’altra Chiesa il Mediterraneo dopo aver sottomesso la penisola Danzica) fondarono dal XII secolo la Lega Ansea-
autonoma. iberica e la Sicilia; i Normanni si insediarono nel- tica, una ricca e dinamica associazione mercantile.
patriarca capo di le regioni nordatlantiche, conquistando poi l’Italia Inoltre, con l’apertura di nuove rotte commercia-
ogni Chiesa orientale
indipendente dalla meridionale. li terrestri che collegavano l’Europa meridionale a
Chiesa di Roma. quella centro-settentrionale, prosperarono le città
Che cos’è il feudalesimo? sedi di fiere e i centri di affari, specie in Germania,
In Occidente la fine dell’Impero romano significò Normandia e nelle Fiandre.
mancanza di un forte potere centrale e prevalenza A sud, il Mediterraneo rimase un’importante area
del feudalesimo, sistema di governo basato su rap- per i commerci con l’Africa e l’Oriente, in particola-
porti di fedeltà personale: ogni signore locale (feuda- re con l’inizio delle crociate (fine dell’XI secolo): a
tario) riceveva dal sovrano alcune terre o regioni da questo periodo risale la formazione, soprattutto in
governare in cambio della propria fedeltà e di obbli- Italia, dei Comuni, associazioni territoriali dominate
ghi di tipo militare. dalla nascente borghesia commerciale e autonome
L’ordine feudale si basava sì su una struttura ge- dal papa e dall’imperatore. Le città europee divenne-
rarchica, ma molto disordinata e fragile. La creazione ro anche il fulcro di uno straordinario sviluppo cul-
a opera dei franchi di Carlo Magno del Sacro Roma- turale e artistico che raggiunse il suo culmine con il
no Impero (o Impero carolingio), esteso dai Pirenei Rinascimento (XV secolo).
al fiume Elba e dall’Italia all’Atlantico settentrionale,
non ebbe peraltro lunga vita e perse ben presto la sua In che cosa si differenziavano l’Europa
unità e compattezza. occidentale e quella orientale?
In Europa occidentale si andava delineando un’or-
Quale funzione svolse la Chiesa cattolica ganizzazione politica policentrica, basata cioè su
nel Medioevo? più poteri: quello dei sovrani del Sacro Romano
La Chiesa cattolica mantenne una struttura cen- Impero era infatti bilanciato dai poteri dei feudata-
tralizzata e raccolse l’eredità culturale della civiltà ri, del papa e dei suoi vescovi, dei liberi Comuni e
romana. Essa svolse così un ruolo molto importante delle repubbliche marinare (Genova, Venezia). Il
nella trasformazione delle campagne: infatti le co- policentrismo era maggiore in Italia e Germania,
munità di monaci, oltre a svolgere gli incarichi reli- in cui fallirono i tentativi di unificazione politica, e
giosi, bonificarono e coltivarono i campi circostanti i minore in Spagna, Francia e Inghilterra, dove nac-
loro conventi e abbazie, costruirono canali di irriga- quero i primi stati nazionali in cui si instaurò un
zione e introdussero nuove tecniche di coltivazione. potere centrale.
Intorno ai monasteri sorsero così villaggi e mercati Al contrario, nell’Europa orientale la difesa dalle
di scambio dei prodotti agricoli; tutto ciò permise il invasioni dei popoli guerrieri asiatici favorì la crea-
successivo rilancio demografico ed economico del zione di potenti imperi tirannici come il russo e l’ot-
Basso Medioevo. tomano. La frattura tra Occidente e Oriente euro-
peo fu accentuata dallo scisma religioso avvenuto
Come cambiò l’economia dopo l’anno Mille nel 1054, che divise il mondo cristiano tra cattolici,
nell’Europa occidentale? fedeli al papa di Roma, e ortodossi, obbedienti al pa-
Dall’anno Mille si assistette a una forte ripresa triarca di Costantinopoli.

42
COMPETENZA Crescita demografica durante Popolazione delle principali città europee
Sistema territoriale il Basso Medioevo nel Basso Medioevo
1. Lavora con i grafici 15 200 000
Anno 1000

Milioni di abitanti

Abitanti
200 000
a. In quale paese la popolazione 15
XIV secolo

100 000
è cresciuta maggiormente durante 12
12

95 000
150 000
10

150 000
il Basso Medioevo? Quanti milioni
di abitanti registrava? 9

50 000
50 000
40 000
100 000

35 000
35 000
30 000
30 000
b. Quali erano le tre città più popolate

25 000
6 5 5 5
d’Europa?
50 000
c. Era più popolata la Germania 3
3 2
o l’Inghilterra nell’anno Mille?
0

Colonia
Bruges
Parigi

Bruxelles

Lubecca
Milano
Firenze

Bologna

Barcellona
Venezia
E nel XIV secolo?

Londra
Gand
0

Inghilterra
Italia
Francia

Germania
d. Quante e quali città italiane avevano
una popolazione pari o superiore
a 50 000 abitanti?

COMPETENZA Gli imperi carolingio, bizantino e i califfati arabi nel IX secolo


Localizzazione Mare

2. Lavora con la carta e il testo del


Nord
Rispondi alle domande.
a. Quali stati odierni facevano parte dell’Impero di Carlo Aquisgrana

Magno? Indicane almeno quattro. Oceano

b. In quali stati si trovano oggi Poitiers e Aquisgrana? Atlantico


Poitiers

Ma
c. Com’era divisa l’Italia? Quali regioni moderne Mar Nero

rC
appartenevano all’Impero bizantino? Quali agli arabi? Costantinopoli

asp
Roma

io
d. Osserva la linea che divide i territori cattolici da quelli Cordoba
ortodossi. Indica almeno tre stati odierni che si trovano a Tunisi Damasco
est e tre a ovest. Mar Mediterraneo Gerusalemme Baghdad

Con l’aiuto della carta e delle immagini completa il testo


inserendo i seguenti termini:
astronomia • barbabietola da zucchero • bussola • Iberica Golfo
Persico
Impero di Carlo Magno

M
• Indiano • Mediterraneo • melanzana • Sicilia

ar
Impero bizantino La Mecca

Ro
Domini arabi

ss
GLI ARABI E L’EUROPA

o
linea di separazione tra
Chiesa cattolica e Ocean
Nell’Europa del VII secolo fecero irruzione gli arabi, popolazione Chiesa greco-ortodossa India

originaria della Penisola Arabica che aveva trovato compattezza


e identità nell’islam, una nuova religione fondata da Maometto.
Una rapida e fortunata serie di guerre di conquista li portò a do-
minare le sponde meridionali e orientali del ………...................……………
e a impossessarsi della Penisola …….............…..............…………… e della
………..............……………, nella penisola italica. Per secoli l’Europa cri-
stiana dei carolingi e dei bizantini fu impegnata in violenti con-
flitti contro gli arabi musulmani. Tuttavia, grazie all’espansione
dei loro traffici commerciali nel Mediterraneo, nel Medio Oriente
e nell’Oceano ………..............……………, gli arabi svolsero nel Medioevo
un prezioso ruolo di mediazione culturale, mettendo in contatto
gli europei con le conoscenze tecnologiche e le civiltà dell’Estremo
Oriente: l’Europa ricevette dagli arabi l’attuale sistema di numerazio-
ne decimale compreso lo zero, di origine indiana, l’algebra, numerosi
concetti dell’………..............…………… e della chimica, tecniche e strumenti
di navigazione come la ………..............…………… e, infine, le opere di grandi
filosofi e scienziati dell’antica Grecia (Platone, Aristotele, Euclide) an-
date perdute in Occidente. Inoltre gli arabi avviarono in Occidente la
coltivazione di diverse specie agricole, come la ………..............……………,
l’albicocca, il carciofo, la ………..............……………, il riso, e vi introdusse-
ro tecniche di irrigazione apprese in Mesopotamia.

43
sezione 3 unità 4 La formazione storica dell’Europa

lezione 4 L’Europa moderna: alla conquista del mondo


Quali furono le conseguenze delle scoperte rappresentata dalla formazione di nuovi stati nazio-
geografiche? nali, sempre con una forma di governo monarchica:
La scoperta dell’America nel 1492 e le esplorazioni si comincia così a delineare quella organizzazione
marittime degli europei sconvolsero la storia e la geo- multistatale caratteristica dell’Europa e che la diffe-
grafia del mondo allora conosciuto: per il continen- renzia ancora oggi dagli altri continenti.
te esse determinarono un considerevole aumento In campo religioso si produsse una nuova divi-
dei traffici commerciali marittimi, soprattutto con il sione: la Riforma protestante, movimento di fede
Nuovo Mondo (cioè le Americhe), e quindi favori- cristiana ispirato da Martin Lutero in Germania e che
rono lo sviluppo economico dei paesi occidentali che rifiutava l’autorità della Chiesa di Roma e la gerarchia
si affacciavano sull’Oceano Atlantico. Dapprima cattolica, determinò una profonda frattura tra un’Eu-
Spagna e Portogallo, poi i Paesi Bassi e soprattutto ropa meridionale cattolica e un’Europa settentrionale
Francia e Inghilterra si avvantaggiarono della nuova protestante. A ciò si aggiunse lo scisma anglicano,
situazione, arricchendosi e svolgendo un ruolo di con il quale l’Inghilterra si diede una Chiesa autono-
primo piano nei traffici commerciali mondiali. Le re- ma da quella romana. Questi avvenimenti provoche-
gioni dell’Europa meridionale, tra cui la penisola ita- ranno lunghe e sanguinose guerre, che semineranno
liana, persero invece il primato economico detenuto distruzione nell’Europa centrale e settentrionale.
nel Medioevo e furono via via emarginate. I traffici
nel Mediterraneo decaddero e si limitarono esclu- Che cosa rappresentò il colonialismo per
sivamente a commerci locali. Anche il Mar Baltico l’Europa?
diminuì d’importanza, pur rimanendo una rotta vi- Dall’epoca delle scoperte geografiche l’Europa affer-
tale per il trasporto del legname russo e scandinavo. mò la sua supremazia nel mondo e la mantenne fino
all’inizio del Novecento. Dopo la fase di esplorazio-
Quali novità politiche e religiose interessarono ne, infatti, i principali stati dell’Europa occidentale
l’Europa del Cinquecento? avviarono con le loro potenti flotte il colonialismo,
Nel Cinquecento le città rafforzarono il loro ruolo cioè la conquista e lo sfruttamento delle terre e delle
e la loro importanza, grazie soprattutto al conside- popolazioni negli altri continenti: prima nelle Ame-
revole aumento dei commerci; tuttavia ancora i tre riche e poi in Asia, Oceania e Africa. Nello stesso pe-
quarti della popolazione europea continuavano a vi- riodo la Russia s’impadronì di vasti territori dell’Asia
vere nelle campagne. settentrionale estendendo i suoi domini fino all’O-
Un’altra importante novità politica dell’epoca è ceano Pacifico.

COMPETENZA
Linguaggio della geografa medievale ottenuta con il miglio. La patata arrivò in Europa intorno al
1. Lavora con il testo 1600, ma fu utilizzata più che altro come pianta ornamentale: in alcuni
Leggi il testo poi rispondi alle domande. paesi, come in Italia, bisognerà aspettare il Settecento perché venga
a. Conosci qualche piatto tipico italiano che ha come coltivata stabilmente. Le carestie dell’epoca e una forte opera di pro-
ingredienti prodotti provenienti dal Nuovo Mondo? Se sì, mozione a favore della sua messa a coltura da parte di amministratori
quale? pubblici, parroci e agronomi (studiosi di agricoltura) convinsero i con-
b. Gli europei hanno arricchito la loro alimentazione con tadini a coltivare quello strano «tartufo bianco», come veniva allora
prodotti agricoli provenienti da altri continenti. Ne sai spesso chiamato il tubero.
indicare qualcuno? Dal cacao gli aztechi ricavavano una bevanda rituale, la cioccolata,
preparata insieme a peperoncino e altri ingredienti. In Europa ebbe
subito molta fortuna, ma solo cambiando sapore. Infatti fu subito me-
PIANTE AGRICOLE E ABITUDINI ALIMENTARI scolato con lo zucchero, cioè adattato al gusto dolce allora di moda tra
IN EUROPA le classi agiate europee. Ben presto la «nuova» cioccolata si affermò
Con le scoperte geografiche arrivarono in Europa molti prodotti prima come bevanda d’élite, rinomata tra gli aristocratici delle corti europee.
sconosciuti. Dal Nuovo Mondo, cioè dalle Americhe, giunsero moltissi- Quelli oggi considerati piatti tipici di un’area e simbolo dell’identità
me piante che avrebbero cambiato radicalmente la cucina e le abitudi- locale, per esempio la polenta per il Veneto o gli spaghetti al pomodo-
ni alimentari degli europei: mais, patata, pomodoro, zucche, peperoni ro per la Campania, non lo sono da sempre, ma da un periodo storico
dolci e piccanti, tabacco, cacao e quasi tutte le specie di fagioli. ben preciso. Per esempio il tè, oggi una tradizione e un rituale per gli
Il mais per esempio, chiamato anche granoturco (qui «turco» sta inglesi, viene consumato in Cina almeno dal X secolo a.C. e si diffuse
per «esotico»), fu utilizzato fin dalla seconda metà del Cinquecento nelle isole britanniche nel corso del Seicento. Gli stessi inglesi intro-
nell’area veneta per preparare la polenta gialla, che sostituì quella dussero le piantagioni di tè nelle loro colonie.

44
Quali furono le due fasi del colonialismo? economico interdipendente tra colonie e paesi
Nel Cinquecento il colonialismo europeo ebbe colonizzatori, a tutto vantaggio di questi ultimi: le
come principali protagonisti Spagna e Portogallo, colonie fornivano alla madrepatria materie prime, GLOSSARIO
prodotti agricoli e manodopera a basso costo o schia- madrepatria stato al
che nelle Americhe prelevarono con la forza le risor- quale sono sotomessi il
se minerarie delle colonie (oro e argento) e stermi- vizzata, mentre gli stati europei producevano manu- territorio e gli abitanti di
narono brutalmente le popolazioni locali. fatti destinati anche all esportazione nelle colonie. Il una colonia.
Nel Seicento e nel Settecento si affermarono in- colonialismo permise così agli stati europei di arric-
vece le potenze francese e inglese e le attività nelle chirsi enormemente e di rafforzare la loro importan-
colonie si ampliarono. Vennero così costruite vie di za politica.
comunicazione, fondate basi commerciali e città; al Grazie alle ricchezze delle sue colonie la Gran
tempo stesso si diffusero le piantagioni, cioè grandi Bretagna si affermò, dalla fine del Seicento agli inizi
estensioni di terreni coltivati con un unico prodotto del Novecento, come la maggiore potenza mondiale,
(monocoltura). Le piantagioni principali erano di caf- divenendo il paese dominante del sistema econo-
fè, cacao, canna da zucchero e tabacco, tutti prodotti mico internazionale.
destinati prevalentemente alla vendita in Europa. Con il colonialismo le potenze europee imposero
inoltre nei paesi conquistati la religione cristiana e le
Quali conseguenze ebbe il colonialismo nei proprie lingue e culture, compresi i sistemi scolastici,
paesi europei e nei territori colonizzati? gli stili architettonici occidentali e l organizzazione
Con il colonialismo si venne a creare un sistema dello stato.

COMPETENZA
Sistema territoriale
2. Lavora con la carta b. Quali aree comprendeva l’Impero britannico nel
Osserva la carta relativa ai possedimenti coloniali 1914? E quello francese?
europei nel 1914 e alle ex colonie americane e c. Quali stati americani facevano parte delle ex
rispondi alle domande. colonie spagnole?
a. Quali paesi europei possedevano il maggior d. Quale grande paese dell’America meridionale
numero di colonie nel 1914? apparteneva al Portogallo?

I possedimenti coloniali europei nel 1914 e le ex colonie

CANADA
RUSSIA

EUROPA
STATI UNITI O ce a n o
CINA
Pa c i f i co
O ce a n o INDIA

A t la nti co AFRICA
Inghilterra
Francia
AMERICA
Germania
MERIDIONALE O ce a n o
Portogallo
O ce a n o
Indiano AUSTRALIA Italia
Pa c i f i co Belgio
Paesi Bassi
Spagna
ex colonie inglesi
ex colonie francesi
ex colonie spagnole
ex colonie portoghesi

45
sezione 3 unità 4 La formazione storica dell’Europa

lezione 5 L’Europa contemporanea: dalla supremazia alla crisi


Quale sistema di produzione si affermò con che ottennero l’indipendenza, nuove aree in Africa e
la Rivoluzione industriale? in Asia furono sottomesse, mentre i prodotti europei
Intorno alla metà del Settecento iniziò in Inghilterra invasero i mercati mondiali mettendo in crisi, dati i
la Rivoluzione industriale grazie agli enormi capitali prezzi più bassi, le produzioni artigianali locali.
accumulati dal paese con i commerci coloniali e alla Questa situazione cambiò rapidamente nel corso
disponibilità di ricchi giacimenti minerari, soprattutto del Novecento. Le industrie europee, che produce-
carbone. A partire dall’Ottocento il processo di diffu- vano sempre più merci, avevano bisogno di nuovi
sione delle industrie si estese via via al resto d’Europa. mercati in cui venderle e nuovi territori da cui trarre
La Rivoluzione industriale rappresenta uno degli materie prime.
avvenimenti più importanti della storia umana per- Nacquero così forti contrasti tra alcuni stati
ché introdusse la fabbrica, luogo dove si producono europei per il controllo di vaste aree del mondo, in
in serie, grazie all’impiego di macchine azionate da particolare tra la Germania, dotata di un potente ap-
energia, grandi quantità di merci con tempi e costi parato industriale ma quasi priva di colonie, e le due
ridotti. Con la Rivoluzione industriale si affermò l’e- maggiori potenze coloniali, Gran Bretagna e Francia.
conomia capitalistica (> Unità 8), cioè un sistema Questi contrasti contribuirono allo scoppio delle due
economico in cui si producono merci non più per guerre mondiali che nel Novecento devastarono il no-
consumarle ma per destinarle al mercato e quindi stro continente e coinvolsero altre regioni del mondo.
alla vendita, allo scopo di creare profitto. Il nuovo si-
stema comportò anche la decadenza delle classi do- Quali conseguenze ebbe la Prima guerra
minanti del passato (nobiltà e clero) e l’emergere di mondiale?
nuove classi: i lavoratori dipendenti e soprattutto la La Prima guerra mondiale (1914-1918) si concluse,
borghesia imprenditoriale. grazie anche all’intervento degli USA, con la vittoria
di Gran Bretagna, Francia e Italia: il conflitto segnò la
Quali altre conseguenze ebbe la Rivoluzione fine degli ultimi grandi imperi europei (austro-un-
industriale? garico, germanico, ottomano) e la formazione di
La Rivoluzione industriale causò anche trasforma- nuovi e più piccoli stati. Anche l’Impero russo crol-
zioni profonde nel territorio e nella distribuzione lò a causa della rivoluzione bolscevica del 1917, che
della popolazione. Con lo sviluppo industriale si portò alla creazione dello stato comunista dell’URSS
ebbe infatti un’enorme crescita delle città e dei (Unione delle Repubbliche Socialiste Sovietiche).
loro abitanti, mentre il rapido progresso delle cono- La guerra ebbe come conseguenza l’indeboli-
scenze scientifiche e tecnologiche permise continue mento dell’Europa, che fu soppiantata dagli USA
innovazioni in moltissimi campi. Contemporanea- come prima potenza economica del mondo.
mente il generale miglioramento delle condizioni di
vita e igienico-sanitarie consentì un aumento consi- Quali conseguenze ebbe la Seconda guerra
derevole della popolazione e un allungamento della mondiale?
speranza di vita, tanto che nel corso dell’Ottocento La grave crisi economica mondiale degli anni Trenta e
gli europei passarono da 180 a 390 milioni. l’avvento in Italia e in Germania di fascismo e nazismo
– regimi dittatoriali basati sul riarmo militare, sulla
Quali furono gli effetti della Rivoluzione conquista di nuovi territori e su ideologie razziste, in
francese? contrasto con gli ideali di libertà dell’Europa moderna
Un evento contemporaneo altrettanto importante fu – posero le basi per un nuovo conflitto. La Seconda
la Rivoluzione francese del 1789, in seguito alla quale guerra mondiale (1939-1945) ebbe effetti ancora più
si affermarono gradualmente le idee liberali, che soste- tragici della prima e sancì la definitiva perdita della
nevano la libertà e l’eguaglianza dei cittadini contro il supremazia europea. La Germania, alleata di Italia e
potere assoluto, cioè esercitato senza alcun controllo, Giappone, ne uscì pesantemente sconfitta, ma anche
dei sovrani. In Europa occidentale si imposero così le le potenze europee vincitrici, cioè Francia e Gran Bre-
GLOSSARIO monarchie costituzionali, che da allora avviarono la tagna, furono ridimensionate a livello internazionale.
monarchia partecipazione dei cittadini al governo del paese. Questo per l’emergere di USA e URSS e per l’avvio,
costituzionale a
diferenza di quella negli anni del dopoguerra, del processo di decoloniz-
assoluta, nella monarchia Quali furono le cause dei forti contrasti zazione, cioè dell’indipendenza dalla madrepatria del-
costituzionale il sovrano tra i maggiori paesi europei? le colonie africane e asiatiche. L’Europa fu poi a lungo
ha poteri limitati che
vengono stabiliti da una Nell’Ottocento si rafforzò la supremazia economi- divisa politicamente e militarmente tra i paesi occi-
costituzione. ca e politica dell’Europa sul resto del mondo. Anche dentali alleati degli Stati Uniti e i paesi orientali legati
se le potenze europee persero le colonie americane all’Unione Sovietica.

46
COMPETENZA Produzione industriale nel 1880 (in%) Produzione industriale oggi (in%)
Linguaggio della geografa b. Quanti paesi 3,9% Belgio
2,4% Italia
1. Lavora con i grafici europei erano 3,5% altri paesi 34,1% altri paesi 21,4% Cina

Osserva i grafici, che compresi nei primi 4,2% Russia 30% Regno Unito

mostrano la produzione 7 nel 1880? E oggi?


15% Francia
industriale nel 1880 e oggi, c. Quali paesi oggi
e rispondi alle domande. non sono più
15,4% USA
a. Qual era nel 1880 la potenze industriali?
maggiore potenza d. Quali paesi 3% Brasile
3% Italia
industriale? E oggi qual è? sono oggi nuove 3,3% India
potenze industriali? 4,1% Corea del sud
6,1% Germania 9,6% Giappone
18% Germania 23% USA

COMPETENZA
Localizzazione NORVEGIA San Pietroburgo

2. Lavora con la carta REGNO


Glasgow UNITO SVEZIA
Osserva la carta dell’industrializzazione Edimburgo
Newcastle Riga
in Europa a metà Ottocento e rispondi Dublino Sunderland Mosca
Hartlepool
alle domande. Liverpool-Manchester-Leeds
DANIMARCA Memel
PAESI Danzica
a. In quali paesi si concentrano i principali Birmingham
BASSI Amburgo
Stettino I M P E R O
Cardiff Amsterdam
centri industriali? Londra
Rotterdam
Varsavia R U S S O
Oceano BELGIO Berlino Lodz
b. Quali sono i pochi centri industriali Lille
Sassonia
Le Havre Bruxelles
dell’Europa meridionale e della Atlantico Parigi LUSS. Praga
Slesia
Sarre Boemia-
penisola balcanica? Nantes Orleans
Katowice
Doneck
Le Monaco
c. Dove passano le principali linee Vienna
FRANCIA Creusot Basilea IMPERO AUSTRO-
Bordeaux SVIZZERA
ferroviarie? Che città collegano? Oviedo Lione
St-Etienne Milano Trieste
Budapest
UNGARICO
Odessa
Bilbao Galati
d. In quali aree si concentrano i bacini Carmaux
Venezia
carboniferi? E i giacimenti di ferro? PORTOGALLO Madrid
Genova Costanza
Marsiglia ITALIA
Lisbona SPAGNA Barcellona
Roma
Istanbul
principali centri industriali
Livorno IMPERO
altri centri industriali Napoli
bacini carboniferi OTTOMANO
Gibilterra Mar Mediterraneo Smirne
giacimenti di ferro
rete ferroviaria Atene
principali porti marittimi

COMPETENZA Finlandia
Norvegia
Sistema territoriale Svezia
3. Lavora con la carta
Osserva la carta, che illustra l’Europa
nel 1945 alla fine della Seconda guerra Irlanda Danimarca
mondiale, e rispondi alle domande con Regno U R S S
Unito
l’aiuto di un atlante. Paesi
Rep.
Bassi
a. Quali sono i 7 paesi europei che erano Democratica
Polonia
inclusi nel territorio dell’ex URSS? Belgio Rep. Tedesca
Federale
b. A che cosa corrispondono oggi la Tedesca Cecoslov
Repubblica Democratica Tedesca acch
Francia ia
e quella Federale? Svizzera Austria Ungheria
c. Quali stati si trovano oggi al posto Romania
della Iugoslavia?
d. Esiste ancora la Cecoslovacchia? Iugoslavia
Portogallo
In quali stati è stata divisa? Spagna Italia Bulgaria
Albania
Turchia
Grecia

47
sezione 3 unità 4 La formazione storica dell’Europa

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE


1. Acquisire le conoscenze di base 4. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa-
Rispondi alle domande all’inizio di ogni paragrafo per fissare effetto. Individua il completamento errato
i concetti principali dell’unità. 1. Nella prima fase del colonialismo, cioè nel Cinquecento:
a. le potenze principali erano Spagna e Portogallo.
2. Acquisire il lessico specifico b. la principale attività consistette nel prelievo brutale di oro
Rileggi il testo dell’unità e scrivi il significato dei seguenti e argento.
termini. c. la Gran Bretagna impose il proprio dominio marittimo.

Colonialismo: …………….……………………………….………………………………….… 2. Nella seconda fase del colonialismo, a partire dal Seicento
........................................................................................................................... e Settecento:
a. si diffusero le piantagioni.
Confini «mobili»: …………….……………….………………………………….…………… b. si sviluppò il turismo.
........................................................................................................................... c. vennero fondate città e basi commerciali.

Decolonizzazione: …………….……………………………….………………………….… 5. Abbina ciascuna regione agli elementi appropriati,


........................................................................................................................... scrivendo il numero corrispondente nell’apposito spazio
a. Europa occidentale
Feudalesimo: …………….……………………………….………………………………….…
b. Europa orientale
...........................................................................................................................
1. nucleo storico
Madrepatria: …………….…………………….………………………………….……………
2. imperi tirannici
........................................................................................................................... 3. policentrismo
4. potere centralizzato
Monarchia costituzionale: ……………….………………………………….…………
........................................................................................................................... 6. Indica se queste frasi sono vere (V) o false (F)
Organizzazione politica policentrica: …………….………………………….… a. L’Europa ha un territorio ben definito e stabile,
delimitato da confini precisi. V F
........................................................................................................................... b. Il sistema capitalistico comportò la decadenza della
V F
Piantagioni: ……...........................………….………………………………….………… nobiltà
c. Le lingue, culture e religioni europee si sono diffuse
........................................................................................................................... nelle altre aree del mondo. V F

Poleis: …………….……………………………….………………………………….…………… d. L’Europa dispone di una fitta rete di città, tra cui sono
numerose quelle medie e piccole. V F
........................................................................................................................... e. In Europa si sono sviluppati i concetti di democrazia,
V F
Riforma protestante: ……………………….………………………………….…………… libertà e uguaglianza.
f. La Gran Bretagna divenne la principale potenza
........................................................................................................................... coloniale solo a partire dal Novecento. V F
V F
Scisma religioso: …………….…………….………………………………….…………… g. I Paesi Bassi sono stati una potenza coloniale.
h. Il pomodoro, così come il caffè, è una pianta
........................................................................................................................... di origine africana. V F
i. Le colonie fornivano materie prime alla madrepatria. V F
3. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa- l. La Rivoluzione industriale prese avvio intorno
effetto. Individua il completamento corretto alla fine dell’Ottocento in Gran Bretagna. V F
1. In passato gli Arabi conquistarono: m. Nell’economia capitalistica si produce
a. la Sicilia, la Grecia e la penisola balcanica. per l’autoconsumo. V F
b. la Sicilia e la penisola iberica. n. Gli ultimi grandi imperi come quello zarista,
c. la Sicilia, la Sardegna e il Sud della Francia. austro-ungarico e ottomano ebbero fine al termine
della Prima guerra mondiale. V F
2. Gli ortodossi obbediscono al: o. Gli arabi svolsero un ruolo di mediazione culturale
a. papa di Roma. tra Europa ed Estremo Oriente. V F
b. vescovo di Aquisgrana. p. I greci introdussero una lingua comune, il latino. V F
c. patriarca di Costantinopoli. q. La Seconda guerra mondiale sancì la fine della
supremazia europea. V F
3. L’America è stata scoperta nel:
a. 1623.
b. 1592.
c. 1492.

48
ONLINE
Mettiti alla prova
con 20 esercizi interattivi

VERIFICA LE TUE COMPETENZE


7. Saper localizzare i fenomeni
a. Traccia i confini del nucleo
storico della civiltà europea.
b. Colora di verde i territori che
appartenevano all’Impero
romano.
c. Individua le città di Roma,
Atene, Costantinopoli,
Aquisgrana, Poitiers e
Gerusalemme.
d. Tratteggia i territori che
appartenevano all’URSS.

LA MAPPA DEI CONTENUTI

La formazione storica dell’Europa


Un continente aperto
Evoluzione storica Identità europea
con confini ………………........

governo democratico paesaggi umani

numerose città Antica Grecia fitta rete di …………………….....………………


culla del
modello europeo
……………………………….................

unico stato su gran parte


del territorio europeo scoperta dellÕAmerica
Civiltà romana
lingua e moneta comuni ed ……………................……… marittime

…………………....................….. colonialismo e supremazia


feudalesimo dellÕEuropa

Chiesa cattolica erede Età moderna Rivoluzione industriale


ed economia capitalistica
della civiltà …………….......…….
Rivoluzione francese e monarchie
in Occidente Età contemporanea
organizzazione ……………………………………………………………
………………………..................... Parole da inserire: città • costituzionali • esplorazioni • Medioevo • mobili nel Novecento perdita della
e primi stati nazionali • pensiero occidentale • policentrica • romana supremazia

49
sezione 3 unità
5 I paesaggi del passato
lezione 1 I paesaggi tradizionali e le vie di comunicazione

I paesaggi naturali
Nel corso del tempo gli ambienti naturali
europei sono stati trasformati dalle po-
polazioni europee per soddisfare le proprie
esigenze di vita. I paesaggi europei sono così
cambiati man mano che la popolazione è au-
mentata: sono mutate le conoscenze, le tec-
Pellegrini in viaggio verso il santuario
nologie, i modi di produrre i beni primari o
di Santiago di Compostela.
di organizzare la produzione industriale. Il santuario è, ancora oggi, meta di
decine di migliaia di pellegrini che
I paesaggi umani ogni anno percorrono a piedi circa
Tuttavia i paesaggi umani costruiti in uno 800 chilometri.
stesso ambiente nelle diverse epoche storiche
non sono del tutto scomparsi, bensì si sono
sovrapposti l’uno all’altro. Ogni comunità, in-
fatti, ha sempre conservato parte del territorio
avuto in eredità dalle generazioni precedenti.
Ancora oggi è possibile osservare alcune trac-
ce dei paesaggi tradizionali, ovvero di quei
paesaggi umani prodotti nelle epoche passate: A Morimondo, abbazia nei pressi
agrari (> lezione 2), urbani (> lezione 3) e di Pavia, i monaci introdussero il
della prima industrializzazione (> lezione 4). sistema delle marcite, che consiste
nell’utilizzare l’abbondante
disponibilità di acqua tiepida che
Le vie di comunicazione e gli itinerari sgorgava dai fontanili della Pianura
• L’attuale rete delle vie di comunicazione Padana per irrigare i campi.
che collega le diverse regioni europee ri-
calca spesso i tracciati di antiche strade co-
struite nel passato. Per esempio i territori
dell’Impero romano erano attraversati da
una fitta rete di strade i cui resti si possono
tuttora osservare in molte regioni europee.
• Nell’Alto Medioevo, dopo il crollo del si-
stema viario romano, vennero riattivate
diverse strade per consentire ai pellegrini
di raggiungere i maggiori luoghi sacri del
Johann Wolfgang von Goethe
cristianesimo. La più frequentata in Europa visita il Colosseo a Roma.
era il Camino di Santiago di Compostela, Il dipinto di Hackert mostra il grande
nella Spagna settentrionale, che nell’XI se- scrittore tedesco Goethe di fronte
colo interessò masse imponenti di fedeli. al Colosseo in occasione del suo
• A partire dal Seicento si diffuse un’altra ti- viaggio in Italia.
pologia di itinerario, il «Grand Tour», ov-
vero il viaggio di studio che i giovani aristo-
cratici europei compivano per completare
la loro educazione. Il viaggio durava circa
tre anni e comprendeva i siti più belli della Il teatro di Siracusa, in Sicilia,
Francia, della Germania, dei Paesi Bassi risalente al V secolo a.C. Dopo
la metà del Settecento tra gli
e dell’Italia; quest’ultima divenne la meta itinerari del Grand Tour conobbe
principale a partire dal Settecento. un particolare successo la moda
del viaggio archeologico. In Sicilia
Edifici religiosi e civili le località di Taormina, Siracusa,
Nei paesaggi europei sono ancora oggi visi- Agrigento, Segesta e Selinunte,
bili edifici tradizionali come i monasteri, le sedi di rovine romane e greche,
abbazie e i castelli. divennero oggetto di un vero e
proprio culto.

50
LABORATORIO IN DIGITALE
Paesaggi tradizionali d’Europa

DILLO IN 100 PAROLE


Aiutandoti con il testo, la carta e le immagini spiega i seguenti punti:
a. perchŽ nel corso del tempo sia i paesaggi naturali sia
i paesaggi umani hanno subito delle trasformazioni;
b. quali erano le principali vie di comunicazione e gli itinerari
durante lÕImpero romano, il Medioevo e il Seicento.

Il castello di Schšnbrunn a Vienna, costruito


tra il Seicento e il Settecento, è stato la sede
della casa imperiale d’Asburgo dal 1730 al 1918.
Una volta si trovava in campagna, ma oggi è
praticamente nella periferia della città.
Dal 1996 il palazzo e il giardino sono stati
dichiarati patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Amsterdam
Londra Berlino

Bruxelles Gottingen
Colonia

Parigi Treviri Praga

Nantes Tours
Vienna
Vézelay Monaco
Digione
Ginevra Innsbruck

Santiago Bordeaux Lione Milano Aquileia


de Compostela Le Puy
Venezia
Roncisvalle Arles Avignone Genova
Ravenna
Montpellier Nizza Trebisonda
Firenze
Narbona Marsiglia Pisa
Costantinopoli
Lisbona
Mèrida Tarragona Roma
Brindisi
Cordoba
Otranto

Efeso
Palermo
Atene Antiochia
Algeri
Siracusa
Cartagine

Gerusalemme

Strade romane Leptis Magna


Alessandria
Camino di Santiago
Grand Tour
Monasteri cistercensi
0 250 500
chilometri

Un’antica strada romana attraverso


le rovine di Pompei (Napoli). Le
strade romane erano costruite su più
strati: a uno strato inferiore di sabbia
se ne sovrapponeva uno di pietre di
grandezza crescente, che veniva a
sua volta ricoperto da calcestruzzo
e pietre piatte che ne garantivano la
percorribilità.

51
sezione 3 unità 5 I paesaggi del passato

lezione 2 I paesaggi agrari tradizionali


Che cosa sono i paesaggi agrari tradizionali? la Francia si estende a est fino alla Polonia e ai paesi
I paesaggi agrari tradizionali sono paesaggi costruiti baltici. Caratteristica di questo paesaggio è l’assenza
dall’uomo prima dell’avvento della Rivoluzione in- di recinzioni nelle campagne, le quali si presentano
dustriale, quando l’agricoltura era fondata sull’uso come una grande distesa continua e multicolore di
dell’energia muscolare dei contadini e dei loro ani- campi dalla forma spesso regolare, lunga e stretta. La
GLOSSARIO mali da lavoro, nonché sull’utilizzo di concimi natu- popolazione viveva accentrata in piccoli villaggi attor-
mureti a secco
costruiti con pietre a rali e di tecniche elaborate in secoli di paziente lavo- no ai quali c’erano i terreni coltivati. Il paesaggio a cam-
incastro, senza l’uso di ro. Fin dall’età antica, a seconda delle risorse naturali pi aperti è tuttora diffuso in Europa, ma è scomparsa la
cemento o altri leganti.
Molto diffusi sopratuto disponibili e delle condizioni ambientali e climatiche, sua antica organizzazione sociale ed economica.
in Bretagna e Irlanda, le diverse comunità contadine hanno selezionato le
nelle zone esposte a specie vegetali e animali più adatte alle loro esigenze E di quello a «campi chiusi»?
forti venti oceanici che
impediscono la crescita e organizzato in modo differente le campagne, dan- Il paesaggio a «campi chiusi» invece, si è afferma-
di siepi e alberi. do così vita a diversi paesaggi agrari. I paesaggi agrarito, sempre a partire dal Medioevo, in un’ampia area
modo intensivo di un tempo, tuttavia, oggi non esistono quasi più, atlantica, ed è noto con il nome di bocage in Francia e
l’agricoltura intensiva
consiste nello travolti dall’urbanizzazione e dall’avvento dell’agri- di enclosure in Gran Bretagna. Le campagne in questo
sfrutamento del terreno coltura moderna basata sull’uso di mezzi meccani- caso erano suddivise in appezzamenti irregolari di varie
al massimo del suo
rendimento. ci e concimi chimici. In alcuni casi (la Provenza in dimensioni, recintati con siepi, filari di alberi, oppure
modo estensivo muretti a secco. I contadini vivevano in case isolate si-
Francia e le colline del centro Italia) i paesaggi agrari,
l’agricoltura estensiva grazie alla bellezza delle loro linee armoniose, si sono tuate all’interno di ogni proprietà; strade e sentieri si
consiste nella
coltivazione di un unico trasformati in note mete turistiche. intrecciavano seguendo la forma dei campi. In Francia
prodoto su terreni molto le terre a bocage erano utilizzate sia per la cerealicoltu-
estesi.
pascolo brado Quali sono le caratteristiche del paesaggio ra sia per l’allevamento. Al giorno d’oggi, nonostante
allevamento di bestiame a «campi aperti»? molte recinzioni siano state abolite per favorire l’uso di
effetuato all’aperto, non Tra i paesaggi a più vasta diffusione in Europa si ha il mezzi meccanici, il paesaggio a campi chiusi sopravvive
in stalle, che prevede
anche lo spostamento del paesaggio a «campi aperti», in inglese openfield, af- in diverse aree dell’Europa atlantica (Irlanda, Bretagna
bestiame. fermatosi fin dal Medioevo in un’ampia zona che dal- e Normandia in Francia, Inghilterra meridionale).

COMPETENZA
Mar Glaciale Artico
Localizzazione
paesaggio a campi aperti
1. Lavora con la carta paesaggio a campi chiusi
a. Quale paesaggio agrario campi aperti e chiusi Circolo Polare Artico
interessa il maggior numero paesaggio mediterraneo
di stati europei? polder
paesaggio di tipo alpino
b. In quale area prevalgono
i paesaggi a campi chiusi?
Che stati sono interessati?
c. In quali stati europei
è diffuso il paesaggio
mediterraneo?
Oceano
d. Dove è possibile trovare sia
campi chiusi che aperti? Atlantico

M a r e
M e
d
i
t

e
r r
a n e o

52
Quali sono le caratteristiche degli orti modo estensivo. Nei latifondi vi era un unico grande
mediterranei? edificio che serviva per lo più per la custodia dei rac-
Il paesaggio agrario più antico e diffuso dell’Europa colti prima della loro vendita. Dopo il raccolto i campi
meridionale è quello degli orti mediterranei. Si trat- erano destinati al pascolo brado di pecore o capre. La
ta di terreni di piccole dimensioni, lavorati in modo pastorizia si effettuava secondo i ritmi della transu-
intensivo, attraverso ingegnosi sistemi di canalizza- manza, lo spostamento stagionale delle greggi dai
zione dell’acqua. pascoli invernali di pianura a quelli estivi di montagna,
L’orto mediterraneo a coltura promiscua associa attraverso lunghi sentieri (detti «tratturi») che servi-
alberi da frutto (vite, olivo) con cereali e ortaggi, che vano anche da sosta e da pascolo per le greggi.
richiedono semina annuale. Un tempo le famiglie
contadine vivevano generalmente in una piccola casa Quali sono le caratteristiche del paesaggio
rurale vicino ai campi, lontano dalla costa per motivi tradizionale delle colline dell’Italia centrale?
di sicurezza. In alcune pianure costiere è invece pre- Uno dei paesaggi agrari tradizionali più celebri d’Eu-
valente il paesaggio dell’orto a monocoltura, cioè un ropa è quello delle colline dell’Italia centrale. Que-
terreno coltivato con un’unica specializzazione agri- sto paesaggio occupa buona parte della Toscana,
cola: agrumi, viti, ulivi, ortaggi (pomodori, carciofi, delle Marche e dell’Umbria ed è stato modellato tra
melanzane). Nel caso dell’orto a monocoltura le case il Quattrocento e la metà del secolo scorso dal lavoro
contadine sono accentrate in villaggi o cittadine rurali, dei mezzadri (o coloni), che coltivavano con la pro-
spesso situate su un’altura ben protetta. pria famiglia un podere e dividevano poi i frutti del
raccolto con il proprietario della terra. Le coltivazioni
Quali sono le caratteristiche del paesaggio dei mezzadri erano promiscue: cereali e ortaggi erano
dell’agricoltura asciutta? seminati tra i filari delle viti e gli ulivi. Le case, con log-
Un altro paesaggio tradizionale dell’Europa mediter- ge e portici, sorgevano di solito su una collina, sui cui
ranea è quello dell’agricoltura asciutta, diffuso so- crinali erano disposti dei filari di cipressi. Oggi i mez-
prattutto negli altipiani interni dell’Italia meridionale, zadri sono scomparsi e si è affermata la monocoltura
nella Meseta spagnola, nell’alta Provenza francese. Si di prodotti pregiati come vite, ulivo, piante medicinali.
tratta di latifondi, grandi distese uniformi di cam- Molte abitazioni dei coloni sono state poi trasformate
pi, spesso prive di alberi e povere d’acqua, lavorate in in seconde case, alberghi o agriturismi.

COMPETENZA
Rapporto uomo-ambiente
2. Lavora con le immagini
Osserva le immagini e scrivi
sotto ciascuna se si tratta di:
a. paesaggio a «campo
aperto»;
b. paesaggio a «campo
chiuso»;
c. latifondo;
d. collina dell’Italia centrale.
Poi elenca le caratteristiche
principali di ciascun 1. ………………………………………….........…………………..……...... 2. ………………………………………….........…………………..……......
paesaggio.

3. ………………………………………….........…………………..……...... 4. ………………………………………….........…………………..……......
53
sezione 3 unità 5 I paesaggi del passato

lezione 3 Le città antiche e medievali


Che caratteristiche aveva la città romana? abitanti, inoltre nuove città vennero fondate vicino a
La civiltà europea è una civiltà essenzialmente importanti strade o lungo le coste.
urbana, che ha costruito la sua identità storica sul-
la grande diffusione e sulla vivacità delle città. La Che caratteristiche avevano le città medievali?
maggior parte di queste ha un’origine antica e una Le città medievali avevano caratteristiche molto
storia lunghissima. Le prime città (> Unità 4) sor- diverse da quelle del mondo romano. Dinamismo
sero nell’area del Mediterraneo a opera di fenici, economico, autonomia politica e culturale furono i
etruschi e greci. Nel V sec a.C. in Grecia c’erano già loro tratti caratteristici. Esse infatti erano soprattutto
200 poleis ognuna delle quali costituiva un territo- centri produttivi specializzati in attività commer-
rio indipendente con un’area agricola circostante. ciali, artigianali e finanziarie, che agivano in colle-
Furono però i romani a edificare città in tutti i paesi gamento e in competizione con le altre città su scala
da essi dominati e a costruire una densa rete urba- europea e mondiale. Molte città svolgevano inoltre il
na che, nel III secolo d.C., andava dal Mediterraneo ruolo di centri culturali, artistici e, in molti casi, non
all’Europa settentrionale. La città romana era strut- erano soggette a un’autorità politica statale, bensì
turata sul modello del castrum, l’accampamento godevano di autonomia politica.
militare: aveva strade rettilinee che si incrociavano
formando una pianta a scacchiera. Il foro, cuore Quali nuove forme di governo avevano le città
della vita urbana, sorgeva all’incrocio tra le due vie medievali?
principali: il decumano massimo e il cardo massi- Le città economicamente più potenti riuscirono a
mo. Le città fungevano da centri amministrativi e rendersi indipendenti dai signori feudali e dai mo-
militari del vasto Impero e avevano dimensioni mo- narchi e a governarsi da sole. Questa nuova forma
deste, a eccezione di Roma, la più popolosa città del di governo, che esprimeva gli interessi dei ricchi
mondo antico, che nel III secolo d.C. raggiunse un mercanti e imprenditori borghesi, si diffuse in molte
milione di abitanti. regioni dell’Europa occidentale e nell’Italia centrale
Quando si ebbe e a che cosa si dovette e settentrionale, dove fiorì l’epoca dei Comuni come
la rinascita delle città in Europa? Firenze, Milano, Siena ecc. In Italia particolare slan-
Con il crollo dell’Impero romano nel V sec. d.C., le cio acquisirono le città marinare (Venezia e Genova
città europee conobbero un lungo periodo di deca- su tutte), che divennero importanti città-stato con il
denza a causa delle devastazioni dei popoli barbari. ruolo di potenze commerciali. Nella Germania set-
Solo a partire dall’XI secolo si ebbe una ripresa delle tentrionale e lungo la costa baltica, invece, si formò la
GLOSSARIO attività economiche e della vita urbana in Europa, fa- Lega anseatica, associazione mercantile tra un centi-
decumano massimo vorita da diversi fattori come la fine delle invasioni, l’av- naio di città indipendenti con Lubecca come centro
strada principale tracciata
in direzione est-ovest. vento di nuove tecniche di coltivazione, di allevamento portuale egemone. Nelle Fiandre le città di Bruges,
cardo massimo strada e di nuove fonti di energia. Non meno importanti fu- Gent, Ypres costituirono libere repubbliche.
principale tracciata lungo rono l’elaborazione di nuovi strumenti di navigazione
la direzione nord-sud.
fonti di energia mulini nei mari del Nord e la disponibilità di nuovi terreni Quali erano gli elementi urbani tipici delle
a vento e mulini ad acqua. coltivabili. Rinacquero così l’agricoltura, i commerci città medievali?
Comuni cità-stato
indipendenti. e molti vecchi nuclei urbani riacquistarono vitalità e Le città medievali europee non ebbero un modello
urbano unico. Nate sulle ceneri delle città romane o
di nuova fondazione, esse diedero vita a una notevo-
Il Palazzo Ducale le varietà e originalità di paesaggi urbani, che spes-
di Genova, ex città
marinara.
so ancora oggi conservano il loro carattere e fascino.
Le città medievali europee ebbero, tuttavia, in
comune le dimensioni piuttosto limitate e alcuni ele-
menti tuttora facilmente riconoscibili nei loro centri
storici. Le città medievali ospitavano, infatti, nella
piazza principale il mercato, a volte coperto, le bot-
teghe, i magazzini dei mercanti, i laboratori degli arti-
giani, gli uffici dei banchieri. Nel centro poi si ergeva-
no gli edifici delle autorità cittadine e la cattedrale
(simboli del potere politico e religioso); un altro ele-
mento fondamentale era l’alta cinta delle mura che
serviva sia per difesa sia per il controllo dei movimenti
delle persone e la riscossione dei dazi doganali.

54
COMPETENZA
Localizzazione b. Nella penisola italiana c’erano più città al Nord o
1. Lavora con la carta al Sud? Quali erano le più popolate?
a. Qual è la zona con la maggior concentrazione di c. Quali erano le città con oltre 50 000 abitanti? Tra
città in Europa? A quali stati odierni corrisponde? queste, quante superavano le 100 000 persone?
Le città nell’Europa del Duecento

Mar
di Norvegia
numero di abitanti
oltre 100 000
OCEANO
Trondheim
da 50 000 a 100 000

da 10 000 a 50 000
AT L A N T I C O Bergen
Oslo Viborg
Uppsala altre città
Or occolma
Tønsberg Novgorod
Skara

a l tico
Edimburgo Mare Linköping
Jönköping
Newcastle
del Nord Albo Pskov Mosca
Helsingborg Riga
Kalmar

B
York Malmö
Chester Anversa Copenaghen r
Amsterdam Ma Kaunas
Smolensk
Yarmouth Kempen Lubec Stralsund Danzica Vilnius
Bristol ford ev Stettino
ra Torun
Southampt Berlino
Plymouth Portsmouth s rgo Poznań Kiev
Colonia Frankfurt
Calais Gand Aquisgrana Braunschweig Varsavia
Rouen Lille Francoforte Erfurt
Bruxelles Norimberga Breslavia
St-Malo Lublino
Rennes
Parigi Reims
Metz Magonza
Praga
Cracovia Astrahan
Nantes Tours Strasburgo Ratisbona Leopoli Kamenec

M ar
Troyes Digione Tana
Nevers Ulma Augusta Vienna Suceava
La Rochelle Limoges Kaschau
Besan Monaco

Ca
La Coruña
Ginevra Innsbruck Buda Pest Moncastro
Bordeaux

sp
Santiago Avilés Villach Taman
adova Caffa
Santander Milano Zagabria

io
Viana Leon Lione Udine
Pavia
Porto Bayonne Tolosa
Nimes enezia Brasov
Belgrado
Montpellier Gen ogna
Medina del Campo Tîrgoviste
Salamanca Narbona Marsiglia renze Varna Mar Nero
Saragozza Niš
Toledo Sinop Trebisonda
Barcellona to Ragusa
Lisbona Cuenca Roma Costantinopoli
Cattaro Sivas
Siviglia Valencia Bari Tessalonica
Córdoba Angora
Cadice
Napoli
Gibilterra Granada Focea Bursa
M a r Cosenza
Tangeri Ceuta
Algeri
M e Palermo Catanzaro
Smirne
A
d Messina Antalya Antiochia
Bugia i
Tunisi t Siracusa
Famagosta
Aleppo
e
r r Candia
a n e o Tripoli

COMPETENZA
Linguaggio della
geografa
2. Lavora con le
immagini
Osserva le immagini
di Bruges (Belgio) e
di piazza del Campo
a Siena. Cerca su
internet le principali
caratteristiche
dell’architettura
medievale delle
due città.
a. Edifici storici lungo il canale di Bruges. b. Piazza del Campo a Siena.

55
sezione 3 unità 5 I paesaggi del passato

lezione 4 I paesaggi della prima industrializzazione


Quando e dove si sviluppò l’industria moderna ti mutamenti: le navi a vela, infatti, furono sostituite
in Europa? dalle navi a vapore e nacquero nuovi cantieri navali
L’industria moderna, caratterizzata dall’impiego di per imbarcazioni di grande stazza.
numerosi operai e dal largo ricorso a macchinari e
capitali, nacque in Inghilterra a partire dalla seconda In che cosa consistette il fenomeno
metà del Settecento con la cosiddetta Rivoluzione dell’urbanizzazione?
industriale. Da allora, diffondendosi gradualmen- Con lo sviluppo industriale esplose in Europa il feno-
te in tutto il continente, determinò una profonda meno dell’urbanizzazione, ovvero si ebbe un enor-
trasformazione del territorio dell’Europa. Già dopo me spostamento di persone dalle campagne alle città,
l’invenzione della macchina a vapore, in Inghilterra che si ampliarono sempre più per far posto sia agli im-
si formarono le prime regioni industriali, cioè le aree pianti industriali sia alle abitazioni dei nuovi arrivati.
ad alta concentrazione di fabbriche; esse sorsero nei Tra il 1800 e il 1900 il numero di città europee con
pressi di giacimenti minerari, in primo luogo di carbo- oltre 100 000 abitanti passò da 20 a 120, e il numero
ne, utilizzato come combustibile. Alla metà dell’Ot- dei loro residenti da 5 a 42 milioni. Londra, che alla
tocento l’industrializzazione si diffuse nelle zone dei fine del Settecento superava il milione di abitanti, nel
bacini carboniferi del Belgio, del Nord della Francia, 1851 raggiunse i due milioni e mezzo di residenti;
della Ruhr tedesca e dell’Alta Slesia polacca. Alla fine Manchester, che nel 1760 aveva solo 12 000 abitanti,
dello stesso secolo raggiunse l’Italia settentrionale, la raggiunse i 400 000 alla metà dell’Ottocento.
Svezia e la Russia (> Unità 4, carta della lezione 5).
Che caratteristiche presentavano le città
Quali trasformazioni apportò nei paesaggi industriali dell’Ottocento?
rurali? Rispetto ai centri urbani del passato le città dell’era
Nello spazio di pochi decenni i paesaggi delle cam- industriale si estesero su spazi sempre più grandi e
pagne europee furono sconvolti dall’industrializ- spesso in modo disordinato senza un piano urbani-
zazione: oltre che nei pressi di giacimenti minerari, stico preciso. Le fabbriche e le abitazioni dei lavora-
grandi concentrazioni di fabbriche sorsero vicino ai tori diedero vita a vaste periferie in cui si alternavano
corsi d’acqua per utilizzare l’energia idraulica. Mol- grandi impianti produttivi e quartieri degradati.
te zone rurali quindi divennero vasti agglomerati Questi, chiamati slum («topaie, bassifondi»),
industriali e urbani, e quelli che fino a poco tempo erano abitati dalle famiglie operaie ed erano costitu-
prima erano stati piccoli villaggi di campagna si tra- iti da edifici squallidi, malsani e sovraffollati, privi di
sformarono in rumorose e inquinate città con molte illuminazione, con fogne a cielo aperto. Il notevole
fabbriche e quartieri operai. È il caso dei centri in- uso di carbone era inoltre causa di inquinamento
glesi di Sheffield, Manchester, Liverpool, Leeds, Bir- atmosferico che provocava malattie respiratorie e
mingham, luoghi simbolo dello sviluppo industriale. anneriva gli edifici. Le conseguenze furono lo scop-
Il vecchio quartiere Le stesse coltivazioni agricole furono organizzate pio di epidemie e un profondo disagio sociale di
industriale di Hanley
nella contea dello
su una nuova base capitalistica e le campagne ven- cui fecero le spese le classi più povere. Proprio allo
Staffordshire, Regno nero solcate da nuove strade, canali e, dopo il 1830, scopo di far fronte a questi gravi problemi, a metà
Unito. dalle ferrovie. Anche i paesaggi costieri subirono for- dell’Ottocento in Francia e Gran Bretagna vennero
introdotte nuove leggi per migliorare le condizioni
igieniche e sociali dei nuovi agglomerati urbani. Si
diede così all’autorità pubblica il potere di regolare
l’attività edilizia e di pianificare lo sviluppo urbano.

Che cosa è rimasto nelle città europee attuali


dello sviluppo industriale del passato?
La presenza delle industrie è stata per lungo tempo
dominante, almeno fino a 40 anni fa, nel paesaggio
delle città europee. Oggi, tuttavia, le fabbriche sono
quasi del tutto scomparse nei territori urbani, e
molto spesso immense aree industriali sono state ri-
convertite in complessi residenziali o commerciali.
Le enormi periferie cresciute con lo sviluppo in-
dustriale sono invece tuttora un elemento fonda-
mentale delle città europee.

56
COMPETENZA
Rapporto uomo-ambiente
1. Lavora con le immagini
Osserva le immagini relative ad alcune
testimonianze del periodo della prima
industrializzazione e rispondi alle
domande.
a. Quali sono le principali caratteristiche
dei villaggi operai di fine Ottocento?
Fai una ricerca su internet e individua Il villaggio operaio di Crespi d’Adda, costruito a partire Il ponte Iron Bridge, completato nel 1779
almeno altri due villaggi operai del dal 1878 dall’industriale C.B. Crespi in provincia di e inaugurato nel 1781, è il primo ponte
Nord Italia e confrontali. Bergamo, è rimasto praticamente identico al suo aspetto metallico nella storia delle costruzioni.
b. Crespi d’Adda e l’Iron Bridge sono originario. Il villaggio si sviluppò intorno al cotonificio, Il ponte, che attraversa il fiume Severn nel
stati dichiarati siti patrimonio mondiale composto da fabbrica e magazzini, e includeva: il castello, Shropshire (Inghilterra), è stato costruito in
dell’umanità dall’UNESCO. Per quali residenza dei proprietari in posizione dominante, le villette una delle prime zone dell’Inghilterra dove,
degli imprenditori e dei dirigenti e le case degli operai, agli albori della Rivoluzione industriale, si
motivi secondo te?
quest’ultime tutte identiche tra loro e circondate da un producevano materiali ferrosi con tecniche
c. Fai una ricerca su internet e riassumi piccolo orto. La disposizione delle case e la loro ampiezza assai moderne per l’epoca. Il ponte sorse sia
brevemente di che cosa si occupa rifletteva l’organizzazione gerarchica del lavoro interna per rendere efficienti i collegamenti stradali,
l’archeologia industriale e qual è la sua alla fabbrica. Altri edifici ospitavano la chiesa, la scuola, vitali per le nascenti attività industriali, sia
importanza oggi. l’albergo, il lavatoio pubblico, il teatro, l’asilo; c’erano per dare una dimostrazione delle potenzialità
anche un cimitero, un campo sportivo e la piazza. della produzione siderurgica.

Boulevard parigini
e la Torre Eiffel.

COMPETENZA
Rapporto uomo-ambiente
2. Lavora con il testo
Rispondi alle domande.
a. Quali sono le caratteristiche di Parigi all’inizio
dell’Ottocento?
b. In che cosa consiste il grande piano urbanistico del 1853?
Quali interventi sono stati fatti?
c. Come cambia il volto del centro della città?
d. Che cosa sono i boulevards? Come vengono concepiti
gli «spazi verdi»?

PARIGI E LA RISTRUTTURAZIONE URBANA


OTTOCENTESCA
Nei primi decenni dell’Ottocento Parigi è ancora una città medieva- zione e il risanamento di vaste aree nei quartieri antichi e la costruzio-
le nell’aspetto, con strade strette e pianta labirintica. Molti quartieri, ne di grandi viali di attraversamento della città. L’ampio programma di
soprattutto quelli popolari, risultano sovraffollati e malsani, soggetti a opere pubbliche comprende anche la creazione e la trasformazione
frequenti straripamenti della Senna. Da allora però la capitale, in se- di parchi e giardini, la dotazione di reti fognarie e di acquedotti, l’illu-
guito allo sviluppo industriale, conosce un forte incremento demogra- minazione notturna delle vie, la realizzazione di mercati, ospedali e
fico: dal 1800 al 1848 la popolazione passa da 546 000 a 1 300 000 trasporti pubblici.
persone. La maggior parte degli abitanti si concentra nel centro della La zona che conosce i maggiori cambiamenti è il centro; qui, a
città, dove l’eccessivo affollamento e l’assenza di adeguate condizioni seguito degli abbattimenti, scompaiono quasi del tutto gli edifici re-
igienico-sanitarie accentuano il degrado dei vecchi quartieri. Nel 1848 sidenziali a vantaggio della costruzione di quelli pubblici e di ampi
il malcontento porta a una violenta insurrezione popolare, seguita viali alberati (boulevards) e vaste piazze. In tutta la città vengono poi
qualche anno dopo da altre sommosse. aumentati gli spazi verdi, soprattutto all’esterno. Il verde non è più con-
Per far fronte a questa situazione, a partire dal 1853 viene elabo- cepito come elemento di abbellimento, ma come necessità di svago e
rato un grande piano urbanistico, cioè un progetto di sviluppo e di ricreazione per la popolazione urbana. Alla fine del secolo, completa-
sistemazione della città, che interessa tutta Parigi. Una volta realizzato mente trasformata per aspetto e per densità abitativa, Parigi si presen-
sul finire del secolo questo piano diventerà un modello per tutte le ta come la vera capitale del continente. Emblema di tutto ciò è la Torre
altre città europee. Eiffel, inaugurata in occasione dell’Esposizione universale che si tiene
Le realizzazioni più imponenti riguardano senza dubbio la demoli- proprio a Parigi nel 1889.

57
sezione 3 unità 5 I paesaggi del passato

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE


1. Acquisire le conoscenze di base b. spazi verdi.
Rispondi alle domande all’inizio di ogni paragrafo per fissare c. quartieri operai.
i concetti principali dell’unità.
4. Il Gran Tour risale al secolo:
2. Acquisire il lessico specifico a. XI. c. XVII.
b. XIV.
Rileggi il testo dell’unità e scrivi il significato dei seguenti termini.
Bocage: …………………….……………………............................………………………. 4. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa-
........................................................................................................................... effetto. Individua il completamento errato
1. Il paesaggio agrario tradizionale dell’agricoltura asciutta è
Boulevards: …………………….……………………..…..........................……………….
tipico:
........................................................................................................................... a. di una proprietà a latifondo.
b. di un territorio estremamente ricco di precipitazioni.
Cardo massimo: …………………….………………............................……………….
c. dell’Europa mediterranea.
...........................................................................................................................
2. La città industriale fu caratterizzata da:
Comuni: …………………….……………………....…........………...............……………….
a. un’area edificata molto piccola.
........................................................................................................................... b. la presenza di quartieri degradati.
c. la presenza di industrie nei pressi del centro cittadino.
Decumano massimo: …………………….………............................……………….
........................................................................................................................... 3. La rinascita delle città nel Medioevo fu propiziata da:
a. la fine delle invasioni e delle devastazioni dei popoli barbari.
Latifondo: ……………………….……………………......................…….....……………….
b. l’avvento di nuove tecniche di coltivazione.
........................................................................................................................... c. la presenza di grandi imperi.

Lega anseatica: …………………….…………………….......................……………….


5. Abbina ciascun elemento al tipo di coltivazione utilizzata,
........................................................................................................................... scrivendo il numero corrispondente nell’apposito spazio
Openfield: …………………….……………………..................……..........………………. a. coltivazione intensiva 1. orto mediterraneo
b. coltivazione estensiva 2. latifondo
........................................................................................................................... 3. zone asciutte
Paesaggio agrario tradizionale: ……………............................………………. 4. zone canalizzate

........................................................................................................................... 6. Indica se queste frasi sono vere (V) o false (F)


Pascolo brado: …………………….…………………….........................………………. a. L’alta cinta di mura risale all’epoca romana. V F
b. Il castrum era la struttura ad accampamento militare
........................................................................................................................... della città romana. V F
Slum: …………………….……………………..........…................……………………………. c. Alcune strade odierne ricalcano il tracciato delle
antiche vie romane. V F
........................................................................................................................... d. Santiago di Compostela era una delle mete
Transumanza: ………………….….……………………..........................………………. del Grand Tour. V F
e. I paesaggi delle campagne europee furono
........................................................................................................................... completamente trasformati in seguito alla
Rivoluzione industriale. V F
3. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa- f. I tratturi erano lunghi sentieri dove si praticava
effetto. Individua il completamento corretto V F
la transumanza.
1. Il paesaggio a campi chiusi è caratterizzato: g. Le colline dell’Italia centrale sono tuttora coltivate
a. dalla recinzione dei terreni. dai mezzadri. V F
b. dalla diffusione nell’area mediterranea. h. Venezia e Livorno erano le due principali città
c. dalla presenza di mezzadri. marinare italiane. V F
i. Nella città medievale la piazza principale ospitava
2. La città medievale aveva: il mercato e le botteghe di mercanti e artigiani. V F
a. le prime industrie b. una notevole estensione. l. La città industriale all’inizio aveva grossi problemi
moderne. c. un’alta cinta di mura. di igiene, sovraffollamento e inquinamento. V F
m. Le fabbriche sono ancora oggi un elemento
3. Con la nascita delle industrie si svilupparono ampie zone fondamentale del paesaggio urbano. V F
dotate di: n. Intorno alla metà dell’Ottocento Parigi conobbe
a. centri commerciali. una straordinaria trasformazione urbanistica. V F

58
ONLINE
Mettiti alla prova
con 20 esercizi interattivi

VERIFICA LE TUE COMPETENZE


7. Saper localizzare i fenomeni
a. Localizza sulla carta le dieci città
europee più popolate nel Medioevo.
b. Traccia i principali percorsi del
Camino di Santiago.
c. Traccia i percorsi del Grand Tour.
d. Colora di giallo le aree in cui
prevalgono i paesaggi agrari
a campi aperti, di verde quelli
a campi chiusi e di azzurro quelli
mediterranei.

LA MAPPA DEI CONTENUTI


I paesaggi del passato

Ambienti naturali Paesaggi umani costruiti Paesaggi tradizionali


trasformati nel corso della storia

paesaggi agrari paesaggio a campi aperti


preindustriali
fitta rete di strade fin paesaggi della prima paesaggio a campi …………..
dallÕepoca ………………… industrializzazione
orti mediterranei
urbanizzazione …………………….……
itinerari storici
paesaggio collinare nellÕItalia centrale
cittˆ industriali
vie di pellegrinaggio
……………………......
quartieri …………………… edifici civili
Grand …………. e religiosi
monasteri, abbazie

polis greca
cittˆ antiche
………........... romano

dimensioni limitate

nel centro: piazza principale ed edifici del


cittˆ medievali
potere ………............……… e religioso
Parole da inserire: castelli • castrum • chiusi •
degradati • latifondi • mura • politico • romana • Tour alta cinta di ………............………

59
sezione 3 unità
6 La popolazione europea
lezione 1 L’Europa, un territorio densamente popolato
Quanti abitanti ha l’Europa e quali sono minata dalle condizioni ambientali e climatiche che,
i nove paesi più popolati? fin dall’antichità, hanno favorito lo sviluppo di im-
Per studiare la popolazione europea ci serviamo della portanti civiltà umane e di fiorenti attività economi-
demografia, la scienza che studia la popolazione. Sap- che. La popolazione europea non è, però, distribuita
piamo così che l’Europa conta oggi circa 740 milioni in modo omogeneo sulla superficie del continente:
di abitanti, di cui poco più di 500 milioni risiedono nei oltre i due terzi degli abitanti vivono nelle regioni
28 paesi dell’Unione Europea. Lo stato più popolato è più progredite, dove si concentrano le principali at-
la Russia: nella sola parte europea vivono circa 110 mi- tività economiche e i maggiori insediamenti urbani. I
lioni di persone, pari al 15% della popolazione totale. sei paesi europei con la densità più elevata (superio-
Seguono, per dimensioni demografiche, otto grandi re a 100 ab./km2) e le regioni più fittamente popola-
paesi dove risiedono 420 milioni di abitanti, cioè quasi te (oltre 500 ab./km2) sono localizzati nell’Europa
il 57% della popolazione europea: cinque di essi (Ger- centro-occidentale. È inoltre importante ricordare
mania, Francia, Regno Unito, Italia e Spagna) si trova- che ormai circa i tre quarti (75%) della popolazio-
no nell’Europa occidentale, tre sono situati nell’Euro- ne europea risiedono in aree urbane.
pa orientale (Ucraina, Romania e Polonia).
Quali sono le zone meno popolate?
Quali sono le zone in cui si concentra Le regioni europee meno popolate sono, invece, al-
la popolazione europea? cune aree interne prevalentemente agricole, le zone
L’Europa è uno dei continenti più fittamente abi- montane più elevate (Alpi, Pirenei, Carpazi) e, so-
tati della Terra: la densità media è, infatti, pari a prattutto, i vasti territori settentrionali della peni-
poco più di 70 abitanti per km2, un valore inferiore sola scandinava e della pianura russa (10 ab./km2),
soltanto a quello dell’Asia. L’elevata densità è deter- dove il clima rigido ostacola l’insediamento umano.

COMPETENZA
Sistema
territoriale Reykjavik

1. Lavora con la
carta densità della popolazione
a. In quali stati del 2
(numero di abitanti per km )
(p. 87) (per Aguilar: togliere Turchia asiatica e inserire
Nord vi sono più di 100 Cipro, Armenia, Azerbaigian e Georgia)
ampie zone con da 50 a 100
densità inferiori da 25 a 50
ai 10 abitanti per da 10 a 25
Oslo Helsinki
km2? meno di 10 Stoccolma
Tallinn
b. Quali sono gli
stati in cui la Riga Mosca
densità supera Dublino Copenaghen
i 100 abitanti per Vilnius
km2 in gran parte Oceano Londra Amsterdam Minsk
Berlino
del territorio? Varsavia
Bruxelles
c. Esamina la Kiev
Atlantico
densità dell’Italia. Parigi
Praga
Quali sono M
Bratislava ar
le aree più Vienna Chisinau
C
as
densamente Lubiana
Zagabria
pi
o
popolate? Belgrado Bucarest Tbilisi
E quelle meno Lisbona Madrid Sarajevo Mar Nero Baku
Yerevan
popolate? Podgorica Sofia
Roma Skopje
Tirana
Ankara

Atene

Ma re M edi ter r ane o

60
Ugualmente povera di abitanti è l’estremità setten- tanti. Questo enorme incremento fu possibile grazie
trionale della Gran Bretagna, sempre a causa delle alle innovazioni tecnologiche e ai progressi della
condizioni climatiche poco favorevoli. medicina acquisiti con l’affermarsi dell’industrializ-
zazione. In particolare, il considerevole aumento della
Qual è stato l’andamento della popolazione produzione di cibo, l’introduzione di moderni sistemi
fino alla prima metà del Settecento? di trasporto, la scoperta dei vaccini, le migliori condi-
La popolazione europea non è sempre stata così nu- zioni igieniche e la realizzazione di acquedotti e reti
merosa. Per molti secoli, infatti, si sono alternati pe- fognarie permisero la riduzione della mortalità.
riodi di lenta crescita a fasi di brusche diminuzioni in
seguito a guerre, epidemie o carestie. In epoca roma- Quali eventi hanno caratterizzato la storia
na, per esempio nel 200 d.C., gli europei erano circa demografica del Novecento?
36 milioni, ma questa cifra si ridusse velocemente in Nel corso del Novecento la popolazione europea
seguito alle devastazioni e alle violenze provocate dal- continuò a crescere fino ai livelli attuali. Tuttavia
le invasioni barbariche. Dall’anno Mille fino alla metà questo secolo è segnato da due momenti drammati-
del Settecento la popolazione europea ricominciò len- ci: la Prima guerra mondiale (1914-18), che provocò
tamente a crescere grazie al miglioramento delle tec- 22 milioni di morti, e la Seconda guerra mondiale
niche agricole. (1939-45), che ne causò 37 milioni.
Nel dopoguerra si ebbe in Europa una ripresa del-
Com’è cresciuta la popolazione europea dalla la natalità e della crescita demografica favorita dalla
seconda metà del Settecento al 1900? rinascita dell’economia e dall’assenza di conflitti.
Solo dopo la seconda metà del Settecento il ritmo La crescita demografica continuò fino alla fine de- GLOSSARIO
di crescita della popolazione europea è stato costante gli anni Cinquanta e in alcuni paesi, tra cui l’Italia, il Baby-boom periodo
di enorme crescita delle
e imponente. In 150 anni, dal 1750 al 1900, la popo- cosiddetto «baby-boom» si prolungò fino alla metà nascite; in Italia si ebbe
lazione triplicò, passando da 140 a 390 milioni di abi- degli anni Sessanta. tra il 1960 e il 1966.

indicatori demografici COMPETENZA


Sistema territoriale
indicatore significato
2. Lavora con il grafico
indice di fecondità numero medio di figli per donna in
età fertile
Osserva l’evoluzione storica eventi indicate che portarono a una
della popolazione europea. diminuzione della popolazione.
indice di vecchiaia rapporto tra gli ultra 65enni e i Dopo aver riletto il testo della a. invasioni barbariche ..........................................
minori di 15 anni. Se l’indice è
superiore a 100 significa che ci lezione scrivi, ricavandole b. peste del XIV secolo ........................................
sono più anziani 65enni che minori dal grafico, le date degli c. Seconda guerra mondiale .............................
saldo migratorio differenza tra immigrati ed emigrati
800
saldo naturale differenza tra nascite e morti di una 740
popolazione 720
700
speranza di vita numero di anni che un neonato ha
la probabilità di vivere
600
tasso di crescita differenza tra nascite e morti
demografica espressa in percentuale 515
milioni di abitanti

naturale 500

tasso di aumento percentuale della


incremento popolazione 400 390
demografico
tasso di mortalità numero dei morti ogni 1000 300
abitanti in 1 anno 265

tasso di mortalità numero dei bambini morti entro il 1°


infantile anno di vita ogni 1000 nati vivi 200 180
140
tasso di natalità numero dei nati vivi ogni 1000 120
100 105
abitanti in 1 anno 100 79 81
58 60
26 31 36 31 26 29 36 44
0
400 a.C.
200 a.C.
1 d.C.
200
400
600
800
1000
1100
1200
1300
1400
1500
1600
1650
1700
1750
1800
1850
1900
1950
2000
2014

61
sezione 3 unità 6 La popolazione europea

lezione 2 Un continente «vecchio»


Che cos’è la crescita zero e a che cosa è dovuta? L’incremento delle nascite in questi stati è infatti
A partire dagli anni Settanta del secolo scorso la po- spesso legato all’alto tasso di natalità delle coppie di
GLOSSARIO
polazione europea è entrata in una fase denominata immigrati residenti, che presentano una maggiore
ricambio generazionale «crescita zero», il fenomeno per cui il numero delle propensione al matrimonio e alla procreazione.
secondo i demograf nascite e quello delle morti si equivalgono. Questa si- Secondo le proiezioni di Eurostat (l’agenzia europea
una donna dovrebbe
partorire due fgli in modo tuazione è stata determinata dal forte calo della natali- di statistica), la popolazione europea aumenterà,
da rimpiazzare, nella tà che ha interessato dapprima i paesi dell’Europa oc- seppur leggermente, nei prossimi decenni: si preve-
generazione successiva, cidentale più ricchi e poi si è diffuso negli stati de, infatti, un aumento dei cittadini dei paesi più ric-
se stessa e il padre dei
suoi fgli e mantenere dell’Europa meridionale e orientale. chi dell’Europa occidentale e, in misura minore, una
così un equilibrio nella Il tasso di fecondità è, infatti, sceso quasi ovun- diminuzione degli abitanti dei paesi di emigrazione
composizione della
popolazione per fasce que al di sotto dei due figli per donna, valore ritenuto dell’Europa orientale.
d’età. minimo per il ricambio generazionale. Solo Irlanda
e Francia mantengono un Che andamento ha avuto il tasso di mortalità
tasso di fecondità appena negli ultimi decenni?
superiore ai due figli per Nella seconda metà del Novecento, grazie al pro-
donna. La maggior parte gressivo miglioramento delle condizioni di vita dei
dei paesi europei, invece, suoi cittadini, si è verificato in Europa un altro im-
presenta valori intorno a 1,5 portante fenomeno demografico: il costante calo
figli per donna, con punte del tasso di mortalità, soprattutto infantile. Si è
minime inferiori a 1,3 in al- verificato, infatti, un allungamento della speranza
cuni paesi dell’Est europeo. di vita: attualmente la durata media della vita di un
Negli ultimi decenni la cittadino europeo è di circa 75 anni, valore molto
popolazione di molti stati elevato se confrontato con quello di tante altre re-
europei – tra cui l’Italia – ègioni del mondo.
cresciuta soltanto grazie Nei paesi europei occidentali si raggiungono
all’arrivo di numerosi immi- medie ancora più alte, con punte massime di oltre
grati stranieri. 80 anni. Viceversa, nei paesi dell’Europa orientale
la speranza di vita è minore, con un valore minimo
Una coppia di anziani Perché calano le nascite? di poco superiore ai 70 anni in Russia. In ogni caso
legge il giornale sulla Il calo delle nascite è un fenomeno tipico dei paesi occorre precisare che, come avviene nella gran parte
panchina di un parco. economicamente avanzati. In Europa è stato causa- dei paesi del mondo, sono le donne a vivere media-
to dalla preoccupazione delle famiglie di conserva- mente più a lungo degli uomini grazie soprattutto al
re un elevato tenore di vita e di garantire un ade- netto calo delle morti per parto.
guato livello di istruzione e benessere ai propri figli,
difficilmente sostenibile in una famiglia numerosa. Che cosa si intende per invecchiamento della
Ha poi influito sulla riduzione delle nascite l’im- popolazione europea?
pegno sempre maggiore delle donne nel mondo La diminuzione della mortalità, insieme al calo del-
del lavoro: spesso il reddito di un solo coniuge è le nascite, ha portato in tutta Europa a un invec-
insufficiente per far fronte alle esigenze economi- chiamento della popolazione, cioè a una percen-
che di una famiglia. Si sono inoltre registrati diversi tuale sempre maggiore di anziani rispetto al resto
cambiamenti nella mentalità e nei comportamenti degli abitanti. Contemporaneamente si è alzata
collettivi, che hanno influito negativamente sul nu- l’età media degli europei: oggi nei paesi dell’Unio-
mero delle nascite: la diminuzione dei matrimoni, ne Europea è di 42 anni contro i 39 di soli dieci
l’aumento di divorzi e separazioni e l’innalzamento anni fa.
dell’età media in cui una donna europea partorisce Notevoli sono le conseguenze economiche e
il primo figlio. sociali di questa situazione. Nelle società europee di
oggi aumentano sempre di più la spesa sanitaria per
A che cosa è dovuto il lieve aumento della l’assistenza degli anziani e il numero dei pensiona-
natalità in Europa? ti rispetto a quello dei lavoratori attivi. In ogni caso,
Pur in presenza di un saldo naturale pari a zero, grazie all’immigrazione che coinvolge soprattutto
nell’ultimo decennio si è registrata una lenta ma co- giovani e alla maggiore natalità delle coppie di origi-
stante ripresa delle nascite nella maggior parte dei ne straniera, il fenomeno dell’invecchiamento della
paesi europei, soprattutto quelli a maggiore presenza popolazione negli ultimi anni si è leggermente ri-
di immigrati. dimensionato.
62
COMPETENZA Composizione della popolazione dei 28 paesi dell’Unione Europea
Sistema territoriale
1. Lavora con i grafici 1950 2014
Osserva le due piramidi delle età, maschi femmine maschi femmine

relative alla composizione della 80+ 80+


popolazione europea nel 1950 e nel 75-79 75-79
70-74 70-74
2014, e rispondi alle domande. 65-69 65-69
60-64 60-64
a. Qual è la percentuale approssimata 55-59 55-59
dei giovani sotto i 20 anni alle due date 50-54 50-54
45-49 45-49
e quale quella sopra i 60 anni? 40-44 40-44
35-39 35-39
b. Nel grafico del 1950 a che cosa 30-34 30-34
si devono le «rientranze» per la 25-29 25-29
20-24 20-24
popolazione che allora aveva tra 30 15-19 15-19
10-14 10-14
e 34 anni e tra 5 e 14 anni? 5-9 5-9
0-4 0-4
c. Nel grafico del 2014, tu a quale fascia
8 7 6 5 4 3 2 1 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8 8 7 6 5 4 3 2 1 0 0 1 2 3 4 5 6 7 8
appartieni? E i tuoi genitori? Sono più % della popolazione % della popolazione
numerosi i tuoi coetanei o i loro?
La durata media della vita in Europa (media uomini/donne)

COMPETENZA
Sistema territoriale Islanda 82 Età media in anni

2. Lavora con la carta Svezia 81


Da 70 a 75
a. Quali sono i paesi europei con Da 75 a 80
Oltre 80
speranza di vita inferiore a 75 anni?
b. In quale regione d’Europa si trovano?
Russia 70
c. Quali sono i paesi in cui la speranza
di vita è superiore a 80 anni?
d. Quanti anni vive in media in più un Regno Unito 81
italiano rispetto a un russo?
Germania 81

Francia 82

Spagna 82

Italia 82

COMPETENZA Composizione della popolazione di alcuni paesi dell’Unione Europea


Sistema territoriale Francia 78,7
Uomini
85
3. Lavora con il grafico 78,6 Donne
Germania 83,3
Osserva i dati relativi alla speranza di
Islanda 80,8
vita per uomini e donne in alcuni paesi 83,9
europei e rispondi alle domande. 79,8
Italia 84,6
a. Qual è il paese, tra quelli del grafico, Lituania 68,4
79,4
dove la differenza di speranza di vita
Polonia 72,7
tra uomini e donne è maggiore? 81
b. Dove è minore? 79,5
Regno Unito 83,6
c. Qual è la differenza tra paesi Romania 71,1
78,2
occidentali e orientali? 64,9
d. In quale paese gli uomini vivono Russia 76,3
79,5
mediamente di più? E le donne? Spagna 85,4
66,1
Ucrania 76

0 20 40 60 80 100

63
sezione 3 unità 6 La popolazione europea

lezione 3 Le migrazioni del passato


Quali sono le diverse tipologie di movimenti Che ruolo hanno avuto le migrazioni nella
migratori? storia del continente europeo?
La parola «emigrare» significa abbandonare il luo- Le migrazioni hanno avuto un ruolo importante
go dove si abita; il termine «immigrare», invece, nella storia del continente europeo; la maggior parte
vuol dire entrare in un nuovo stato, città o villaggio dei popoli europei, per esempio, discende da gruppi
per porvi la propria residenza. Si parla di migrazioni di nomadi asiatici, definiti indo-europei, spostatisi
definitive quando ci si insedia definitivamente in un nel nostro continente circa 5000 anni fa. A partire
nuovo territorio, mentre vengono definite tempora- dal Cinquecento, inoltre, milioni di europei sono
nee le migrazioni che prevedono il ritorno in patria emigrati in altri continenti. Oggi, invece, l’Europa è
di chi emigra. La popolazione di un territorio, grande diventata la destinazione di milioni di emigranti pro-
o piccolo, aumenta o diminuisce, quindi, non solo in venienti da altri continenti.
GLOSSARIO base al saldo naturale, ma anche al saldo migratorio,
saldo migratorio
è positivo quando che è la differenza tra il numero degli emigrati e quel- Quali migrazioni coinvolsero milioni di
prevalgono gli immigrati, lo degli immigrati. europei tra il Cinquecento e il Novecento?
negativo nel caso Alla base dei movimenti migratori vi è soprattut- Tra il Cinquecento e il Settecento, dopo la scoperta
opposto.
to la ricerca di un posto di lavoro e di migliori condi- delle Americhe, circa 5 milioni di europei lasciaro-
zioni di vita. Nei casi più drammatici, però, si hanno no l’Europa per emigrare nel nuovo continente alla
migrazioni forzate quando gli uomini sono costretti ricerca di migliori condizioni di vita; solo nell’Otto-
a muoversi a causa di guerre, catastrofi naturali o per- cento, però, l’emigrazione europea divenne un vero
secuzioni politiche e religiose. È il caso, ad esempio, e proprio fenomeno di massa. Si calcola, infatti,
della persecuzione razziale degli ebrei da parte della che tra il 1840 e il 1932 oltre 50 milioni di abitanti
Germania nazista nel secolo scorso. abbiano lasciato il nostro continente per raggiungere

I flussi migratori dal 1945 al 1973


COMPETENZA
Localizzazione
1. Lavora con la carta
Osserva i flussi migratori
in Europa tra la fine della Consistenza dei flussi migratori
Seconda guerra mondiale da 50 000 a 100 000 unità
e il 1973 (anno di una grave oltre 100 000 unità FINLANDIA
crisi economica) e rispondi
alle domande. SVEZIA
a. Verso quale paese era
diretta in particolar modo Antille
l’emigrazione turca? IRLAN DA
b. Dove si spostavano gli REGN O
italiani? Penisola indiana UNITO
Antille
G E R M AN I A O

Africa nera PAESI


c. Da quali paesi arrivavano BASSI
BELGIO
gli immigrati nel Regno
Unito? FRANCIA
CC

d. Verso quale stato europeo


.

emigravano maggiormente Africa nera SVIZZERA


AUSTRIA
gli africani?
LO
GAL

IUGOSLAVIA
TO

SPAGNA I TA L I A
POR

ALBANIA TURCHIA

GRECIA

MAROCCO
A L G E R I A TUNISIA

64
le Americhe, in particolare gli Stati Uniti. Il paese in- economie e così favorirono l’ingresso di numerosi
fatti, scarsamente popolato, disponeva di grandi spazi lavoratori stranieri (solo la Germania ne accolse 14
vuoti e di notevoli risorse naturali ed economiche. La milioni tra il 1945 e il 1988). Il maggior numero di
richiesta di manodopera a basso costo, in particola- immigrati proveniva dai paesi europei allora meno
re in seguito allo sviluppo della navigazione a vapore, progrediti economicamente, come l’Italia (primo
portò molti europei a emigrare. Flussi migratori minori paese europeo per numero di emigranti fino al 1970),
interessarono la Siberia russa, l’Australia e il Sudafri- la Spagna, il Portogallo, la Grecia e la Iugoslavia.
ca. La maggior parte degli emigranti partì dall’Irlanda, Inoltre, già negli anni Cinquanta e Sessanta, co-
dall’Italia, dalla Spagna e dalla Germania e almeno un minciarono a giungere nei principali paesi d’Europa
terzo di essi fece poi ritorno in patria dopo un periodo numerosi immigrati extraeuropei per lo più prove-
più o meno lungo. Le migrazioni di massa ebbero fine nienti da ex colonie delle potenze europee. In parti-
nei primi decenni del Novecento a causa dello scoppio colare gli immigrati algerini, tunisini e marocchini si
della Prima guerra mondiale e dell’imposizione di leggi insediarono in Francia; indiani e pakistani nel Regno
restrittive dell’immigrazione negli Stati Uniti, causate Unito; indonesiani e abitanti delle Antille ex olandesi
dalla grave crisi economica del 1929. nei Paesi Bassi. Un fenomeno particolare fu poi quel-
lo dell’immigrazione di circa un milione e mezzo di
Come sono cambiate le migrazioni europee turchi e di curdi nella Germania occidentale.
dopo la Seconda guerra mondiale?
Subito dopo la fine della Seconda guerra mondiale
si aprì una nuova fase nella storia della popolazione G E O I grandi flussi degli italiani all’estero
G L O 1. Fine Ottocento – 1914, emigrazione transoceanica (la maggiore)
europea: i paesi europei più ricchi si trasformarono B A L USA, Canada, Argentina, Brasile, Australia.
da terre di emigranti in terre d’immigrazione. Ger-
2. 1950-1970, emigrazione verso i paesi dell’Europa centro-settentrionale (la
mania, Francia, Svizzera e, in misura minore, Belgio,
minore) Germania, Svizzera.
Svezia e Austria avevano, infatti, bisogno urgente di A partire dagli anni ’70 le migrazioni sono diminuite.
manodopera per avviare la ricostruzione delle loro

COMPETENZA
Linguaggio della geografa
2. Lavora con il testo
a. Com’erano considerati gli emigranti italiani nei secoli XIX-XX?
b. Quali erano gli atteggiamenti discriminatori verso di loro?
c. Che cosa avvenne nel 1891 a New Orleans?

L’EPOPEA DEGLI EMIGRANTI ITALIANI


da: Gian Antonio Stella, L’orda – quando gli albanesi eravamo noi, Rizzoli 2003

La storia collettiva degli emigranti italiani dei secoli XIX-XX ha avuto


nell’insieme un esito positivo: la maggior parte degli italiani si è integrata
con successo nei paesi d’adozione e molti di loro sono diventati famosi.
Tuttavia per molto tempo gli emigranti italiani, spesso poveri e Un gruppo di emigranti italiani a Ellis Island (New York)
analfabeti, hanno subito umiliazioni e discriminazioni pesanti. Erano in attesa di essere esaminati.
considerati la feccia del pianeta. Per esempio non erano ritenuti di raz-
za bianca nei tribunali dell’Alabama oppure era loro vietato l’accesso gli italiani meridionali. Essi rovistano tra i rifiuti nelle nostre strade, i
alle sale d’aspetto alla stazione di Basilea. In Svizzera dovevano tene- loro bambini crescono in luridi scantinati, pieni di stracci e di ossa e poi
re nascosti i bambini perché era loro proibito portarseli dietro. vengono spediti nelle strade a lucidare scarpe, raccogliere rifiuti […]».
Venivano martellati da campagne di stampa indecenti che li dipin- E nel 1891: «Questi spioni e vigliacchi siciliani, discendenti di banditi
gevano come «una maledetta razza di assassini». e assassini, che hanno portato nel nostro paese le pratiche degli sgoz-
Così scriveva la “North American Revue” nel 1922: «Dobbiamo op- zatori, gli istituti dei fuorilegge, sono un flagello per noi senza fine».
porci agli arrivi dall’Italia, i cui immigrati rappresentano il gradino più Molti migranti italiani morirono vittime di linciaggi o spedizioni punitive.
basso della scala sociale. È soprattutto da lì che viene l’inquinamento Per esempio nel 1891, a New Orleans, una folla di 20 000 statuni-
della cittadinanza intelligente; non abbiamo spazio nel nostro paese tensi assaltò il carcere dove erano rinchiusi sette detenuti italiani che il
per “l’uomo con la zappa”, sporco e guidato da una mente minimamen- tribunale locale aveva assolto per totale mancanza di prove dall’accu-
te superiore a quella di un bue, di cui è fratello». sa di aver ucciso un poliziotto. Spinta da un’ondata di odio anti-italiano
Questo scriveva il “New York Times” nel 1882: «Non c’è mai stata la folla raggiunse gli italiani assolti, li linciò e già morti li coprì di sputi.
da quando esiste New York una classe così bassa e ignorante come Nessuno dei responsabili dell’eccidio venne mai punito.

65
sezione 3 unità 6 La popolazione europea
CARTA INTERATTIVA IN DIGITALE

lezione 4 I flussi migratori di oggi in Europa


Principali cause dell immigrazione
Negli ultimi tre decenni l Europa occidentale Numero di immigrati
ha accolto un gran numero di immigrati. fino a 1 milione
Alcune tra le principali cause: il crollo dei
da 1 a 5 milioni
regimi dell Est europeo; maggiore richiesta
di manodopera a basso costo; facilità negli spo-
oltre 5 milioni
stamenti dai paesi meno avanzati; perdurare di
crisi e guerre in Medio Oriente e Nord Africa.
Percentuale di immigrati sul
totale della popolazione
Paesi di provenienza degli immigrati da 0 a 2,4%
La maggior parte proviene da paesi extraeu- da 2,4 a 8,1%
ropei: Nord Africa, Medio Oriente, Sud-Est da 8,1 a 22,2%
asiatico e America Latina. Numerosi anche
da 22,2 a 45%
gli immigrati dei paesi UE orientali, dell’area
da 55 a 78%
balcanica e dell’ex URSS.
dati assenti CANADA
Il caso italiano
L’Italia, da tradizionale paese d’emigrazio-
ne, conosce il fenomeno dell’inversione
migratoria. Negli ultimi trent’anni è infatti STATI
diventato la meta di flussi migratori prove- UNITI
nienti dal Nord Africa, dall’Asia, dall’Ameri-
ca latina e dall’Est europeo. Oggi gli stranieri
residenti in Italia sono quasi 5 milioni, pari AMERICA
all’8% della popolazione totale. CENTRALE
E CARAIBI
Gli immigrati stranieri regolari nell UE
I paesi dell’UE oggi contano circa 33,5 milio-
ni gli immigrati stranieri regolari, di cui la Una coppia
metà è arrivata negli ultimi quindici anni. di messicani
AMERICA
prepara piatti
DEL SUD
Il ruolo degli immigrati nell economia tipici del paese
europea d’origine in una
manifestazione
Oltre il 10% della popolazione attiva dei gastronomica
paesi europei più progrediti è costituito a Londra.
da immigrati stranieri. La maggioranza dei
lavoratori immigrati è occupata in settori
come l’edilizia, le imprese di pulizie e l’assi-
stenza agli anziani, e il loro impiego è pre-
valentemente di carattere precario. Tuttavia
vi sono anche lavoratori stranieri altamente
qualificati e non mancano i piccoli impren-
ditori, specie nei settori del commercio, del-
la ristorazione e dell’edilizia.

Le rotte dell immigrazione clandestina


Ogni anno varcano illegalmente i confini
dell’UE circa 500 000 immigrati. Si tratta di
migliaia di persone provenienti dai paesi afri-
cani e asiatici più poveri, devastati dalle guer-
re o governati da dittature. Giunti in Europa
grazie a reti clandestine gestite da organizza-
zioni criminali, richiedono asilo politico per
Fedeli musulmani durante la preghiera nella «Grande
sfuggire a persecuzioni e ingiustizie. Mosquée» di Parigi, la seconda per grandezza in Europa.

66
DILLO IN 100 PAROLE Cittadini stranieri residenti nei paesi UE
20% Altri paesi UE 14% Francia
Aiutandoti con il testo, la carta, i grafici
e le immagini spiega i seguenti punti:
a. quali sono le principali cause di
immigrazione;
b. qual è la situazione in Italia;
33,5 milioni
c. qual è il ruolo dell’Europa tenendo 13% Spagna 23% Germania
di stranieri
conto delle differenze tra Ovest ed Est. nell’UE

15% Regno Unito 15% Italia

RUSSIA

EUROPA EUROPA
OCCIDENTALE ORIENTALE ASIA
Le prime 10 comunitˆ straniere
CENTRALE
GIAPPONE in Italia (2014) e % sul totale
MEDIO E COREE
ORIENTE CINA 25
MAGHREB
EGITTO GOLFO SUB

1 082 859 (22%)


PERSICO CONTINENTE
INDIANO
20

492 208 (10%)


AFRICA

452 832 (9,2%)


OCCIDENTALE AFRICA SUD EST ASIATICO
15
CENTRALE E PACIFICO

255 948 (5,2%)


221 494 (4,5%)
162 429 (3,3%)

142 740 (2,9%)

108 286 (2,2%)


10

113 208 (2,3%)


147 662 (3%)
AFRICA
5
MERIDIONALE

0
AUSTRALIA E

Perù
Albania

Moldavia
India
Romania

Cina

Filippine

Bangladesh
Marocco

Ucraina
NUOVA ZELANDA

Cittadini francesi e di origine nordafricana guardano insieme una Lavoratrici provenienti del Sud-Est asiatico impiegate in
partita della Nazionale francese nellÕultimo mondiale di calcio 2014. unÕindustria tessile italiana.

67
sezione 3 unità 6 La popolazione europea

lezione 5 Le migrazioni interne: il caso italiano


Quali sono state le cinque direzioni principali Quali sono state le caratteristiche del secondo
degli spostamenti interni in Italia dopo periodo?
l’Unità? Nel secondo periodo gli spostamenti interni furono
Negli ultimi 150 anni, dopo l’Unità (1861), l’Italia è ancora più massicci ed ebbero carattere interregionale:
stata interessata da intense migrazioni interne, cioè da dopo la Seconda guerra mondiale, e in particolare tra il
spostamenti avvenuti all’interno del territorio naziona- 1951 e il 1971, circa il 40% della popolazione italia-
le. Questi spostamenti hanno seguito cinque direzioni na cambiò la propria residenza. In questo periodo in
principali: dalle zone di montagna a quelle di pianura, media ogni anno oltre un milione di italiani si trasferì
dalle zone interne verso le coste, dalle campagne ver- in un luogo o in una regione diversi da quelli di nascita.
so le città, dalle regioni meridionali verso quelle set- Le condizioni economiche disagiate, rese ancor
tentrionali, dalle regioni orientali a quelle occidentali. più difficili dalle distruzioni della guerra e dallo straor-
Sono stati due i periodi in cui le migrazioni interne dinario incremento della popolazione del periodo del
si sono verificate con maggiore intensità: tra la fine baby-boom (> lezione 1), spinsero infatti molti meri-
dell’Ottocento e la Prima guerra mondiale e poi nei dionali a emigrare verso le grandi città del «triangolo
decenni successivi alla Seconda guerra mondiale. In industriale» (Milano, Torino, Genova) e verso Roma.
questi due periodi oltre alle migrazioni interne si sono Gli emigranti erano principalmente contadini con bas-
verificati imponenti spostamenti di italiani verso l’este- so titolo di studio che cercarono lavoro come operai
ro (> lezione 3). nelle grandi fabbriche settentrionali o nell’area romana.
In una prima fase anche molte famiglie del Veneto e del
Quali sono state le caratteristiche del primo Friuli-Venezia Giulia, allora regioni piuttosto arretrate,
periodo? emigrarono nelle grandi città del Nord-Ovest, soprat-
Nel primo periodo, tra la fine dell’Ottocento e i primi tutto a Milano e Torino.
decenni del Novecento, gli spostamenti interni ebbe- Negli anni Settanta le grandi migrazioni inter-
ro un carattere soprattutto regionale. L’aumento della ne diminuirono rapidamente, grazie soprattutto
popolazione e la mancanza di lavoro spinsero, infatti, alla diffusione del benessere economico anche nelle
molti abitanti delle valli alpine a spostarsi nelle aree in- zone meno sviluppate del nostro paese.
dustrializzate della Pianura Padana. Per le stesse ragio-
Operai al lavoro nello ni molti abitanti delle regioni appenniniche meridiona- Che cosa è successo a partire dal 1995?
stabilimento FIAT a li emigrarono verso le grandi città e i centri costieri più A partire dal 1995 si è avuta una ripresa dell’emigrazio-
Torino (1955). vicini come Napoli, Bari e Roma. ne interna. L’origine del flusso continua a essere il Mez-
zogiorno, soprattutto le regioni della Campania, Sicilia,
Calabria e Puglia. La destinazione prevalente sono le
regioni del Nord e del Centro: le aree di arrivo più attive
sono la Lombardia, il Piemonte, il Trentino-Alto Adi-
ge, l’Emilia-Romagna, la Toscana e il Lazio. Sebbene il
flusso sia molto minore rispetto a quello dei due grandi
movimenti passati, esso ha interessato in un ventennio
(1995-2014) circa un milione e mezzo di persone.
La figura dell’emigrante odierno è molto diver-
sa da quella della generazione precedente: innan-
zitutto la maggior parte delle persone oggi emigra
individualmente, non più con la famiglia, trattando-
si principalmente di «pendolari di lungo raggio»,
cioè di persone residenti nel Sud, ma con un posto di
lavoro al Centro-Nord, che rientrano a casa nel week
end o un paio di volte al mese.
Il titolo di studio dei nuovi emigranti italiani è
alto: tra essi spiccano i laureati del Sud che si spo-
stano nelle regioni dove la richiesta di «cervelli»
(insegnanti, medici, avvocati, ecc.) è costante. Un al-
tro filone è, infine, rappresentato da giovani arruolati
nelle forze dell’ordine (Guardia di finanza, Carabi-
nieri, Polizia) che prestano servizio nelle caserme del
Centro-Nord.
68
COMPETENZA Le migrazioni interne dal 1951 al 1971
Sistema territoriale
1. Lavora con la carta
a. Quali, tra le seguenti regioni del
Centro, erano regioni di emigrazione?
Toscana
regioni di attrazione
Lazio con saldo positivo
Umbria regioni di spopolamento
Marche con saldo negativo
b. Quali regioni, tra le seguenti, furono Lo spessore delle frecce
terre di immigrazione? indica l’intensità del
Piemonte movimento migratorio
Friuli-Venezia Giulia 75 000 trasferimenti
Lombardia
Veneto
Umbria
Toscana
c. A quanto ammontavano i trasferimenti
dalla Sardegna?
circa 75 000
circa 150 000
d. Verso quali regioni si diressero gli
emigranti sardi?
Liguria
Toscana
Lazio
Piemonte
Valle d’Aosta
e. Quali furono le tre regioni col maggior
afflusso di immigrati?
Valle d’Aosta
Piemonte
Lombardia
Toscana
Emilia-Romagna
Lazio

COMPETENZA
Linguaggio della geografa …………...................................................
2. Lavora con la mappa
Completa la mappa
inserendo i termini
mancanti.
Spostamenti interni dopo l’Unità …………...................................................
Se ti serve aiuto,
rileggi il testo della
dalla montagna
lezione. dalla campagna alla città alla pianura …………...................................................

69
LABORATORIO IN DIGITALE
sezione 3 unità 6 La popolazione europea Frontiere europee: una questione aperta

lezione 6 L’Europa multietnica


Che cos’è una società multietnica? nità straniere più numerose, ricreando atmosfere e
La presenza degli immigrati stranieri nei paesi euro- abitudini dei paesi d’origine. Uno degli esempi più
pei ha determinato la nascita di una società multiet- noti è quello di Kreuzberg, quartiere semicentrale di
nica, formata cioè da persone di culture e tradizioni Berlino, abitato in prevalenza da turchi. Da segnalare
diverse fra loro. Se fino a pochi anni fa i lavoratori tra gli altri i quartieri arabi di Schaerbeek a Bruxelles
stranieri costituivano piccoli gruppi, e venivano e di Rosengard a Malmö (Svezia). E ancora la Chi-
considerati «ospiti» temporanei, oggi si sono tra- natown milanese di via Paolo Sarpi, i quartieri paki-
sformati in vere e proprie comunità, radicate nelle stano e caraibico a Londra, quelli multietnici di via
società europee, con proprie organizzazioni cultu- Padova sempre a Milano e di Belleville a Parigi.
rali, strutture commerciali e religiose. Molti di loro
hanno aperto ristoranti e negozi con i loro prodotti Come procede l’integrazione degli immigrati
tipici e hanno adibito alcuni luoghi al culto delle loro stranieri?
religioni. La presenza sempre più numerosa di stranieri coin-
volge tutti i campi della società europea. È il caso non
Quali eventi hanno determinato la formazione solo delle attività economiche, ma anche dello sport
GLOSSARIO di un’Europa multietnica? e della scuola (ad esempio in Italia il 9% degli alunni
citadinanza condizione La fine della guerra fredda avvenuta nel 1989 e la è di origine straniera). In crescita è anche il numero
di appartenenza di un
individuo a uno stato. conseguente unione tra Europa occidentale ed Eu- dei matrimoni misti, ovvero in cui uno dei due co-
Lo stato riconosce al ropa orientale hanno favorito il contatto tra culture niugi è straniero.
citadino i diriti civili e
politici, come quello di rimaste separate per decenni; si è così verificato un Questa nuova situazione venutasi a creare in Eu-
voto. intenso flusso migratorio dai paesi dell’Est euro- ropa ha indotto i vari governi dei paesi occidentali a
xenofobia paura dello peo verso quelli occidentali. Infine, le grandi mi- procedere, seppure in forme diverse, verso l’integra-
straniero.
grazioni internazionali e l’arrivo di milioni di la- zione dei nuovi arrivati. Ogni anno, nei paesi dell’U-
voratori extraeuropei, con lingue e religioni diverse nione Europea, circa 800 000 stranieri riescono a
da quelle europee, hanno dato vita, soprattutto nel- ottenere la cittadinanza e, negli ultimi vent’anni, ben
le grandi città, a nuove realtà multilinguistiche e 15,5 milioni di stranieri sono stati «naturalizzati»,
multireligiose. cioè sono diventati cittadini del paese europeo che
li ha ospitati.
Che cosa sono i quartieri etnici?
Nelle metropoli dei paesi europei più ricchi, proprio Quali sono gli aspetti contraddittori
a causa della presenza numerosa di stranieri pro- dell’immigrazione?
Lavoratori cinesi nel venienti da paesi extraeuropei o dell’Est europeo, L’integrazione dei nuovi arrivati presenta aspetti
quartiere di via Paolo si sono formati diversi quartieri etnici. Si tratta di contraddittori. Sebbene questa nuova situazione sia
Sarpi a Milano. nuclei urbani in cui si sono concentrate le comu- vista da alcuni come un’opportunità positiva di svi-
luppo per un’Europa tollerante e aperta al nuovo, da
altri è vissuta con paura e ostilità.
Gli immigrati sono talvolta vittime di episodi di
intolleranza e di razzismo. Il numero crescente di
immigrati ha favorito, infatti, il diffondersi tra molti
cittadini europei della xenofobia. Questa paura è le-
gata alla difficoltà di confrontarsi con culture diverse
e più in generale al timore di vedere venir meno il
proprio benessere economico e la propria sicurezza.
Tra i motivi di tensione più diffusi c’è sicuramente
il rapporto con l’Islam, visto come una minaccia
sia culturale sia demografica, a causa della cospicua
presenza di immigrati di religione islamica nel nostro
continente.
Tuttavia esistono numerose associazioni di vo-
lontariato (in Italia la più importante è la Caritas,
un’organizzazione cattolica), atte ad agevolare l’in-
serimento dei nuovi arrivati, oltre a molteplici ini-
ziative in campo scolastico e sociale che operano a
favore dell’integrazione culturale.
70
COMPETENZA Cittadini stranieri che hanno acquisito la cittadinanza nell’ultimo decennio
Sistema territoriale

Regno Unito 1 658 297


1. Lavora con il grafico 2 000 000

Francia 1 375 404


Il grafico mostra il numero di cittadini

Germania 1 142 150


stranieri che hanno acquisito la
1 500 000

Paesi Bassi 287 011


Svizzera 396 780
cittadinanza nei primi dieci paesi

Svezia 365 812


Italia 442 495

Belgio 341 409


Spagna 738 130
europei nell’ultimo decennio e la

Austria 199 085


Nuovi cittadini
percentuale rispetto alla popolazione 1 000 000
residente.
a. Qual è l’unico tra i primi dieci paesi
europei per acquisizione di nuovi 500 000
cittadini a non far parte della UE?
b. Come spieghi che i primi due stati 0
siano il Regno Unito e la Francia?

% sulla popolazione
Pensa al passato storico di questi due 1 0,7%
paesi. 1,4% 1,6%
2 1,7%
c. Che differenze riscontri tra il grafico sui
2,2%
cittadini stranieri e quello sottostante? 3 2,6% 2,4%
Quali paesi mostrano le percentuali 3,1%
più alte? 4
3,9%
d. Com’è la situazione dell’Italia?
5
5%

COMPETENZA
è molto articolata. Una prima significativa differenza la si ha a seconda
Linguaggio della geografa
che lo ius soli venga applicato alla nascita o dopo la nascita. In tutta
2. Lavora con il testo la UE lo ius soli alla nascita dipende da condizioni che riguardano i
a. Che cosa si intende per ius sanguinis? genitori immigrati. Un criterio, previsto da Belgio, Germania, Grecia,
b. Un italiano che vive all’estero può perdere la cittadinanza Irlanda, Portogallo e Regno Unito, è la richiesta che i genitori dello
italiana? straniero nato nel paese vi abbiano risieduto stabilmente per un certo
c. Qual è la condizione dei figli di immigrati nati e cresciuti numero di anni (3 anni in Irlanda, 5 in Portogallo, 8 in Germania, 10 in
in Italia? Belgio) e/o siano provvisti di permesso di soggiorno permanente (Bel-
gio, Grecia, Regno Unito). Un’altra variante è il cosiddetto doppio ius
IL DIRITTO DI CITTADINANZA IN EUROPA soli, per cui si «salta» una o più generazioni e si assegna alla nascita la
Adattato da: Guido Tintori, Cittadinanza in Europa, una Babele di leggi, cittadinanza al figlio di stranieri già nati nel paese (Belgio, Francia, Gre-
www.reset.it, maggio 2013 cia, Lussemburgo, Portogallo, Spagna) o al nipote di stranieri residenti
nel paese (Paesi Bassi).
La legislazione sulla cittadinanza della maggior parte degli Stati dell’U- Molto diversificata è anche l’applicazione dello ius soli dopo la na-
nione Europea si basa su una combinazione di ius sanguinis e ius soli. scita. Alcuni stati prevedono un accesso alla cittadinanza in età mino-
Tutte le nazioni UE prevedono lo ius sanguinis (dal latino, diritto re, dopo un certo periodo di residenza; altri al compimento della mag-
del sangue), vale a dire la trasmissione della cittadinanza dai genitori giore età. In Italia i figli di stranieri, sebbene vi siano nati e cresciuti, non
ai figli, se nati in patria. sono cittadini italiani; possono però richiedere la cittadinanza entro un
L’applicazione dello ius sanguinis varia, però, quando riguarda anno dal compimento dei 18 anni.
residenti e nati all’estero, e per il numero di generazioni alle quali si L’ottenimento della cittadinanza può dipendere anche dalla presen-
consente di trasmettere la cittadinanza. L’Italia ha optato per la sua tra- za prolungata nel paese. I requisiti di residenza necessari agli stranieri
smissione automatica all’estero e senza limiti generazionali. Una mo- variano sensibilmente all’interno dell’UE. Si passa dal minimo di 3 anni
dalità alternativa, adottata per esempio dal Belgio, è la perdita della del Belgio al massimo di 10 di Austria, Italia, Lituania, Slovenia e Spagna.
cittadinanza per l’espatriato già dopo un periodo più o meno lungo di Il requisito più ricorrente è di 5 anni, presente in 9 stati membri.
residenza continuativa all’estero. Molti paesi, inoltre, prevedono il superamento di test linguistici
Lo ius soli (dal latino, diritto del suolo) è lo strumento giuridico per e di integrazione civica per la concessione della cittadinanza. L’Italia
cui, se si nasce su un determinato territorio, si acquisisce il diritto di as- non è tra questi, anzi è molto più rigida: dal 2010 richiede un test non
sumerne la cittadinanza. Tale strumento rappresenta la via principale per accedere alla cittadinanza ma per ottenere il rinnovo del permes-
all’integrazione dei figli degli immigrati. Nella UE la sua applicazione so di soggiorno.

71
sezione 3 unità 6 La popolazione europea

VERIFICA LE TUE CONOSCENZE


1. Acquisire le conoscenze di base 3. La popolazione europea vive:
Rispondi alle domande all’inizio di ogni paragrafo per fissare a. prevalentemente nelle aree rurali.
i concetti principali dell’unità. b. soprattutto nei centri urbani.
c. in città e in campagna in modo pressoché uguale.
2. Acquisire il lessico specifico
4. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa-
Rileggi il testo dell’unità e scrivi il significato dei seguenti
effetto. Individua il completamento errato
termini.
1. L’invecchiamento della popolazione in Europa determina:
Cittadinanza: …………………….……………………............................………………. a. una diminuzione dei lavoratori attivi.
........................................................................................................................... b. un innalzamento dell’età media degli europei.
c. un aumento dell’importo delle pensioni.
Crescita zero: …………………….……………………............................……………..
........................................................................................................................... 2. L’Europa è un continente:
a. mediamente popolato, con valori maggiori nelle zone
Indice di fecondità: …………….….................................................................. montuose.
........................................................................................................................... b. fittamente popolato per le favorevoli condizioni ambientali
ed economiche.
Inversione migratoria: …….…..................................................................... c. fittamente popolato, soprattutto in prossimità delle aree
........................................................................................................................... urbane.

Migrazioni forzate: …….…............................................................................ 3. Nel corso del Novecento in Europa si ebbe:


........................................................................................................................... a. il «baby-boom».
b. una costante riduzione della natalità.
Ricambio generazionale:…………...........................................………………. c. un calo della popolazione in occasione delle due guerre
........................................................................................................................... mondiali.

Saldo naturale: …….….................................................................................. 5. Abbina una o più caratteristiche ai termini indicati,


........................................................................................................................... scrivendo il numero corrispondente nell’apposito spazio
a. popolazione immigrata
Saldo migratorio: …….…..............................................................................
b. popolazione locale
...........................................................................................................................
1. tasso di fecondità più alto
Società multietnica: …….….........................................................................
2. tasso di fecondità più basso
........................................................................................................................... 3. popolazione anziana
4. popolazione giovane
Tasso di mortalità infantile: .....................................................................
........................................................................................................................... 6. Indica se queste frasi sono vere (V) o false (F)
a. Gli europei oggi sono circa 740 milioni. V F
Xenofobia: ....................................................................................................
b. Nell’Unione Europea vive meno della metà della
........................................................................................................................... popolazione europea. V F
c. L’Italia in Europa è uno degli otto grandi paesi in cui
3. Comprendere le relazioni logiche, tra cui quelle di causa- risiedono più abitanti. V F
effetto. Individua il completamento corretto d. La Russia è il paese europeo più popolato. V F
1. Il lieve aumento della natalità in Europa nell’ultimo decennio e. Dall’anno Mille alla metà del Settecento la popolazione
è riconducibile: europea crebbe lentamente ma in modo costante. V F
a. all’alto tasso di natalità delle coppie europee. f. Il calo delle nascite si deve all’arrivo degli stranieri. V F
b. all’alto tasso di natalità delle coppie di immigrati residenti. g. L’Italia è uno dei paesi in cui il tasso di fecondità è
c. a profonde trasformazioni culturali e sociali che hanno superiore a 2, quindi c’è ricambio generazionale. V F
mutato il ruolo della donna. h. Le migrazioni sono un fenomeno molto recente, cioè
dell’ultimo secolo, nella storia dell’Europa. V F
2. Negli ultimi anni l’Europa ha conosciuto: i. Tra metà Ottocento e inizio Novecento ci furono le
a. un fenomeno nuovo di molti europei emigranti negli altri migrazioni degli europei verso le Americhe. V F
continenti. l. L’Italia è terra di immigrazione solo dagli ultimi V F
b. l’arrivo di molti immigrati stranieri, sia regolari che decenni.
clandestini. m. I quartieri etnici sono quelle zone abitate da
c. un aumento della mortalità a causa del peggioramento comunità straniere. V F
delle condizioni sanitarie della popolazione. n. I fenomeni di xenofobia non sono presenti in Europa. V F

72
ONLINE
Mettiti alla prova
con 20 esercizi interattivi

VERIFICA LE TUE COMPETENZE


7. Saper localizzare i fenomeni
a. Indica sulla carta quattro regioni
europee con un’elevata densità
di abitanti.
b. Segnala quattro regioni a bassa
densità demografica.
c. Indica con delle frecce i principali
flussi migratori odierni in Europa.
d. Colora gli stati in cui la speranza
di vita supera gli ottant’anni.

LA MAPPA DEI CONTENUTI

La popolazione europea
740 milioni di abitanti 500 milioni nell’UE
Un continente densamente
IN PASSATO OGGI popolato

crescita zero più popolate


1000-1750 crescita cambiamenti nella
e calo delle
guerre, epidemie mentalità
…………........................... Europa ……………….................…
e periodi di calo
….............................. e aree urbane
33,5 milioni di
innovazioni tecnologiche popolazione in immigrati nell’UE
crescita per poco popolate regioni
e progressi nella settentrionali e zone
1750-1950 dai paesi poveri
crescita imponente ……………….……….......….........… l’ …………………............… montuose
verso l’Europa
occidentale
………………..................… paese
più popolato

società quartieri etnici


1500-1700
popolamento delle colonie ……………………......…………. integrazione
e intolleranza

1800 emigrazione calo della mortalità invecchiamento


gli europei di massa verso le e allungamento della popolazione
emigravano della speranza
……………….......…. e l’Oceania di vita

1950-1970
migrazioni dal Sud
dell’Europa al Centro-Nord Parole da inserire: Americhe • centro-occidentale • immigrazione • lenta • medicina •
multietniche • nascite • Russia

73
sezione 3 unità
7 Il fenomeno urbano in Europa
lezione 1 Un continente molto urbanizzato
Perché l’Europa è considerata un continente buone vie di comunicazione e relazioni economiche
molto urbanizzato? tra il centro principale e quelli minori, una popolazio-
Una delle caratteristiche tipiche dell’Europa è la pre- ne non inferiore ai 300 000 abitanti e una densità di
senza di un vasto e fitto tessuto di città. Il nostro con- almeno 800 abitanti per km2. È il caso per esempio,
tinente è una delle regioni maggiormente urbanizzate in Italia, delle aree metropolitane di Milano, Roma e
del mondo e conta oltre 200 città con più di 300 000 Napoli in cui si concentrano milioni di abitanti.
abitanti. Oggi tre quarti degli europei vivono in città,
soprattutto in quelle di piccole e medie dimensioni, Che cos’è la conurbazione e quali esempi si
e un quinto di essi nelle metropoli, città di grandi di- trovano in Europa?
mensioni e di notevole importanza economica. Talvolta l’estensione delle aree urbane può portare
Lo spazio occupato dalle città negli ultimi decenni alla formazione di una conurbazione, ovvero quan-
è enormemente cresciuto e ha via via inglobato villag- do due o più città di medie dimensioni si espandono
gi, campagne e piccoli centri vicini. Oggi circa il 25% fino a confondersi l’una con l’altra. Esempi di conur-
del territorio europeo è occupato da aree urbane. bazione in Europa sono le città tedesche della Ruhr
(Dortmund, Essen, Duisburg, Düsseldorf) e quel-
Quali sono le caratteristiche dello sviluppo le inglesi del West Midlands (Birmingham, Wol-
urbano a partire dal 1970? verhampton).
A partire dal 1970 si è manifestata una nuova fase Un caso particolare di conurbazione si trova
dello sviluppo urbano. Molte città, specie nei pae- nei Paesi Bassi e occupa un’estensione di territorio
si occidentali, hanno perso la funzione di centri in- molto vasta (per questo è anche chiamata «città
dustriali: a causa della mancanza di spazi e degli alti regione»). Si tratta della Randstad Holland, ovve-
costi di produzione gran parte delle loro fabbriche ro della città-anello olandese dalla inconfondibile
è stata trasferita nelle vicine regioni rurali, in cen- forma a ferro di cavallo che raccoglie sul 5% del
tri minori o addirittura in paesi in via di sviluppo. I territorio nazionale oltre la metà della popolazione
maggiori centri urbani si sono così trasformati in totale. Essa comprende tutte le principali città dei
città terziarie, dominate cioè da attività di servizio Paesi Bassi: Amsterdam, Rotterdam, L’Aja, Utrecht,
come banche, commerci, turismo, centri di ricerca Leida, Haarlem, ognuna delle quali svolge funzioni
ecc. Tanti abitanti dei centri più popolosi, inoltre, a diverse ma integrate tra loro.
causa dell’elevato costo delle abitazioni, del traffico e
dell’inquinamento hanno preferito trasferirsi in aree Che cosa sono le megalopoli e quali sono le più
esterne o nei comuni vicini alle maggiori città. Sono importanti?
così diminuiti gli abitanti delle metropoli ed è cre- Il fenomeno urbano contemporaneo più rilevante è
sciuta la cosiddetta «urbanizzazione diffusa», ov- costituito dalle megalopoli, immense regioni urbane
vero l’incremento delle aree edificate e dei residenti estese per migliaia di km2 e con almeno 20 milioni
dei piccoli centri, un tempo rurali, situati nel raggio di abitanti. Le megalopoli comprendono metropoli,
di qualche decina di chilometri dalle città maggiori. aree metropolitane e conurbazioni, collegate tra loro
da importanti relazioni economiche ed efficienti reti
Che cosa si intende per aree metropolitane? di comunicazione (autostrade, linee ferroviarie ad
Vengono definite aree metropolitane le vaste zone alta velocità, aeroporti, porti).
urbane costituite da una grande città, una metropoli Il paesaggio delle megalopoli include anche spazi
appunto, e dai comuni circostanti che formano con verdi, zone di agricoltura specializzata, aree turisti-
essa un unico agglomerato. Si tratta di aree che hanno che e industriali, cioè tutte quelle attività necessarie
alle città che ne fanno parte.
Veduta della città La maggiore megalopoli europea è quella rena-
di Dortmund, nella na, abitata da 70 milioni di persone ed estesa lungo
conurbazione tedesca
della Ruhr.
l’asse del fiume Reno tra Germania, Svizzera, Fran-
cia, Olanda e Belgio: ne fanno parte importanti città
come Colonia, Francoforte, Bruxelles, Amsterdam,
Strasburgo e Zurigo. Le altre due megalopoli euro-
pee sono quella britannica (34 milioni di abitanti),
che comprende Londra, Manchester, Liverpool e
Birmingham, e quella padana (21 milioni di abitan-
ti), estesa tra le maggiori città padane (Torino, Mila-
no, Bologna) e l’area genovese.

74
Aree metropolitane e conurbazioni europee

Perm Ekaterinburg
Oceano
Oslo Helsinki
San Pietroburgo Kazan
Atlantico Glasgow Stoccolma
Niznij Novgorod
Newcastle
Dublino Copenaghen Mosca
Manchester Amburgo
Brema Samara
Liverpool
Dortmund
Birmingham Dusseldorf Danzica Minsk
Londra Amsterdam
Berlino Varsavia
Volgograd
Lille Lipsia
Colonia
Bruxelles Francof. Dresda Kiev
Mannheim Katowice
Parigi Norimberga Praga
Cracovia
Stoccarda Ostrava
Monaco Rostov sul Don

M
Vienna

ar
Bordeaux Zurigo Budapest
Lione

C
Milano Odessa

as
Bilbao

pi
Porto Tolosa Verona

o
Torino Padova
Genova Bucarest
Madrid Bologna M a r Ne ro
Lisbona Marsiglia Belgrado
Firenze Città principali
Sofia
Barcellona
Istanbul oltre 10 milioni
Valencia Roma
Bari
Napoli tra 5 e 10 milioni
Siviglia Salonicco
tra 3 e 5 milioni
Palermo tra 1 e 3 milioni
Catania Atene tra 500 000 e 1 milione
tra 300 000 e 500 000
M are M e d ite rrane o

Le megalopoli europee
COMPETENZA COMPETENZA
Localizzazione Sistema territoriale
1. Lavora con la carta 2. Lavora con la carta
Osserva la carta delle aree Osserva le principali
metropolitane e delle conurbazioni megalopoli europee e Newcastle
europee e rispondi alle domande. rispondi alle domande. Liverpool Leeds
a. Quali sono le città con oltre 10 milioni a. Quali sono le tre megalopoli Manchester
Birmingham
di abitanti? Dove si trovano? europee che vedi nella Megalopoli Londra Amsterdam
b. Quali sono le città comprese tra i 5 e carta? In quale area Britannica Rotterdam
dell’Europa si trovano? Dortmund
i 10 milioni di abitanti? In quali stati si Bruxelles
Dusseldorf
trovano? b. Quali città fanno parte delle Colonia Francoforte
Megalopoli Mannheim
c. Quali sono le città con un numero tre megalopoli? In quali stati Renana Stoccarda
di abitanti compreso tra i 3 e i 5 milioni? si trovano? Strasburgo
Basilea Zurigo
Dove sono situate?
Milano Verona
Torino
Megalopoli
Genova Padana
Bologna

75
VIDEO IN DIGITALE
sezione 3 unità 7 Il fenomeno urbano in Europa I porti del Mediterraneo

lezione 2 Le reti urbane in Europa Rete stradale principale


Principali città europee
La rete urbana
La rete urbana è l’insieme delle città presenti Aree metropolitane con oltre
4 milioni di abitanti
in un territorio (stato, regione, continente);
queste città sono collegate tra loro da vie di Principali porti
comunicazione che permettono i movimenti Principali aeroporti
di persone, merci, capitali e informazioni.
Le città sono i nodi di una rete, mentre
le vie di comunicazione e i movimenti che vi
ruotano intorno ne rappresentano i fili.

La gerarchia interna
All’interno delle reti urbane esiste una ge-
rarchia: le città ricoprono un’importanza
diversa, che dipende non tanto dal numero
di abitanti quanto dalla qualità e quantità Parigi assorbe Oslo Hels
di funzioni e attività svolte e dalla rarità dei nella sua area
servizi offerti. Una città che dispone di una metropolitana
borsa valori, di università o di centri di ricer- oltre il 15% della Glasgow Stoccolma
ca scientifica di livello internazionale sarà popolazione
sicuramente più importante di un’altra che francese ed • il Amsterdam
maggior centro Dublino
dispone solo di istituti bancari di rilevanza Copenaghen
politico, culturale
locale o di un piccolo ateneo. ed economico della Liverpool Manchester Amburgo
nazione. Rotterdam
Tipologie di metropoli Berlino
Le metropoli si distinguono, in base alla Londra
Varsav
loro importanza in regionali, nazionali e
internazionali. Ai vertici della rete urbana Lilla Colonia
europea spiccano Londra, Parigi e Mosca, Francoforte
seguite da altre città come Milano, Franco-
forte, Monaco di Baviera, Madrid, Barcello- Parigi Vienna
na, Roma, Amsterdam e Bruxelles.
Bordeaux Monaco Buda
Zurigo di Baviera
Lione
I due modelli di rete urbana Bilbao Milano
Negli stati europei si possono individuare Porto
due principali modelli di rete urbana. Trieste
• Il modello monocentrico è caratterizzato Lisbona Madrid Genova Belg
dalla presenza di un’unica grande metro- Marsiglia
poli (di solito la capitale) in cui si concen- Barcellona
trano le principali attività economiche, Roma
politiche e culturali del paese. È il caso, Napoli Bari
per esempio, di Parigi per la Francia e di Sa
Londra per il Regno Unito. Cagliari
Taranto
• Il modello policentrico, invece, prevede
due o più metropoli di pari livello, che
ripartiscono tra loro le principali attività
produttive e le funzioni decisionali.
Le reti policentriche sono ad esempio
quelle di Germania e Italia.
In Germania, accanto a Berlino, ci sono
città economicamente importanti come
Francoforte sul Meno, Amburgo, Colonia e Barcellona • il maggiore centro
industriale della Spagna. Tuttavia
Monaco di Baviera, mentre in Italia si con-
la sua economia si fonda
tendono il primato nazionale Roma, la ca- prevalentemente sul terziario:
pitale politica, e Milano, quella economica. commercio, ristorazione e turismo.

76
DILLO IN 100 PAROLE
Aiutandoti con il testo, la carta,
i grafici e le immagini spiega i
seguenti punti:
a. quali sono le caratteristiche della
rete urbana di alcuni paesi europei
(Austria, Spagna, Grecia, Finlandia,
Portogallo, Ungheria e Norvegia)
e a quale modello appartengono;
b. quali sono le maggiori aree
metropolitane europee e dove sono
situate.

Perm
Ekaterinburg

sinki
Kazan
San Pietroburgo
Niznij Novgorod

Mosca
Minsk
Amburgo • il principale porto della Germania
e il terzo in Europa dopo Rotterdam e Anversa.
via
Volgograd
Kiev
Rostov sul Don
Le 12 aree metropolitane europee
con pi• di 4 milioni di abitanti
apest
Odessa 15 000 000

Bucarest
Costanza
8 901 000

rado 12 000 000


12 100 000
11 756 000
11 613 000

Sofia
Monaco di Baviera • una delle cittˆ-
Istanbul
6 570 000

guida dellÕeconomia tedesca. Ospita 9 000 000


le sedi principali di alcuni dei maggiori
5 098 000
4 953 000
4 917 000

gruppi economici tedeschi ed • un


4 260 000

4 087 000
4 164 000
4 135 000
alonicco importante centro per le biotecnologie,
il terziario avanzato e lÕeditoria. 6 000 000

Atene
3 000 000

0
Berlino

Rostov sul Don


Atene
Mosca
Istanbul
Madrid

San Pietroburgo
Barcellona
Londra
Parigi

Milano
Roma

77
sezione 3 unità 7 Il fenomeno urbano in Europa

lezione 3 I paesaggi delle metropoli europee


Che cos’è il centro storico? bliche a loro volta hanno creato isole pedonali e re-
La città contemporanea si presenta oggi come un or- staurato i palazzi più rappresentativi. I centri storici,
ganismo complesso, composto da differenti nuclei quindi, persi i propri abitanti, sono divenuti una sorta
o quartieri; alcuni antichi, altri nuovi, ma ognuno di quartiere vetrina delle grandi città, un luogo per
con paesaggi e funzioni differenti. La maggior parte fare acquisti e di richiamo per turisti e uomini d’affari.
delle metropoli europee si è sviluppata nel corso del
tempo intorno a un centro storico, che costituisce il Che ruolo hanno e dove sorgono i quartieri
nucleo più antico della città, spesso di origine medie- degli affari?
vale. In esso sorgono gli edifici storici più illustri, le Nella metropoli terziaria odierna un ruolo rilevante
piazze, le vie e i monumenti più caratteristici. è svolto dal quartiere centrale degli affari o CBD
Per secoli e fino a pochi decenni fa, i centri sto- (Central Business District), ovvero dal nucleo dire-
rici sono stati fittamente abitati da cittadini di ogni zionale che ospita le borse valori, le sedi centrali delle
ceto sociale e accanto agli edifici più importanti c’e- principali banche, assicurazioni e grandi aziende.
rano numerosi piccoli esercizi commerciali (fornai, Questo nucleo urbano si caratterizza per la pre-
mercerie, salumieri) e botteghe artigiane (calzolai, senza di grattacieli e moderni palazzi per uffici e per
sartorie, fabbri) che soddisfacevano le esigenze della la pressoché totale assenza di residenti. Il model-
numerosa popolazione residente. lo più noto di CBD è la City di Londra, situata nel
centro più antico della metropoli e frequentata ogni
Com’è cambiato il centro storico negli ultimi giorno da centinaia di migliaia di impiegati, profes-
decenni? sionisti. Negli ultimi decenni, tuttavia, la mancanza
Negli ultimi decenni i centri storici si sono svuotati di spazio e l’alto costo dei suoli nelle aree centrali
di abitanti e hanno assunto una funzione prevalen- hanno favorito la costruzione di nuovi quartieri
temente terziaria. Al posto delle piccole botteghe direzionali nelle aree periferiche delle grandi città,
o delle famiglie meno abbienti sono arrivati grandi spesso a ridosso dei maggiori assi stradali. L’esem-
magazzini, negozi alla moda, banche, ristoranti, uffici pio più celebre in Europa è quello del quartiere della
professionali, servizi destinati a turisti, uomini d’af- Défense a Parigi, costruito a 10 chilometri dal centro
GLOSSARIO
immobile bene non
fari, pendolari, insomma a persone non residenti nel storico con torri e grattacieli caratterizzati da uno sti-
trasportabile come case centro cittadino. Questa trasformazione è legata an- le architettonico assai innovativo.
e terreni. che all’aumento del valore degli immobili urbani e
interporto di scambio
centro atrezzato per ha avuto inizio con il restauro di molti vecchi stabili, Che funzione hanno i quartieri periferici?
l’interscambio e la che una volta ristrutturati sono stati abbandonati dai Nelle grandi metropoli odierne dal 70 al 90% dello
distribuzione delle merci, vecchi inquilini a causa dell’aumento vertiginoso di spazio edificato è occupato dai quartieri periferi-
situato nelle periferie
delle grandi cità. affitti e prezzi delle case. Le amministrazioni pub- ci. Si può dire che la periferia, cresciuta a dismisura

COMPETENZA Piazza Il quartiere


Rapporto Navona a moderno
uomo-ambiente Roma. di Londra,
1. Lavora con le Regno Unito.
1
immagini 2
Individua per
ciascuna immagine
la tipologia
di quartiere
urbano ritratta e
inserisci la lettera
corrispondente Quartiere Quartiere di
nell’apposito spazio: di Parigi. Reykjavik in
a. residenziale e Islanda.
3
popolare 4
b. centro storico
c. nuovo quartiere
direzionale
d. residenziale per ceti
medio-alti

78
nell’ultimo secolo, rappresenti oggi la città. Le peri- Che cosa sono i quartieri etnici?
ferie si presentano molto diverse tra loro per attivi- Nelle metropoli dei paesi europei più ricchi, a causa
tà produttive, servizi ai cittadini, tipologie abitative, della presenza ormai diffusa di stranieri provenienti
spazi verdi. Innanzitutto esse ospitano le maggiori da paesi extrauropei o dall’Est europeo, si sono for-
aree residenziali con quartieri di diverse tipologie: mati diversi quartieri etnici. Si tratta di nuclei urbani
complessi residenziali popolari, con grandi condo- in cui si sono stabilite le comunità straniere più nume-
mini e scarsi servizi pubblici; zone per ceti medio-alti rose, ricreando atmosfere e abitudini dei paesi d’origi-
con palazzi eleganti e spesso ben dotate di mezzi di ne. Uno degli esempi più noti è quello di Kreuzberg,
trasporto e servizi; sobborghi giardino con villette quartiere semicentrale di Berlino, in cui sono con-
circondate dal verde. Nelle periferie si collocano an- centrati gli immigrati turchi, molti dei quali si sono
che attività e strutture che necessitano di ampi spa- mescolati ad altre etnie dando vita al cosiddetto
zi: ipermercati, industrie, autostrade, ferrovie, multi- Kreuzberger mischung, il «miscuglio etnico di Kreuz-
sale cinematografiche, grandi ospedali, interporti di berg». Altri quartieri etnici sono la Chinatown mila-
scambio. In genere i singoli quartieri periferici sono nese, concentrata nella zona di via Paolo Sarpi, e i
ben collegati al centro cittadino ma non tra di loro. quartieri pakistano e caraibico di Londra.
Veduta di Milano
e dei suoi grattacieli.

COMPETENZA
Rapporto uomo-ambiente
2. Lavora con il testo
Rispondi alle domande.
a. Che cosa significa, secondo te, l’espressione «Milano si
è messa il gel»? Con essa si vuol rendere un’immagine
positiva o negativa?
b. Quali sono le due zone di Milano interessate dalla
«lievitazione»? Sono entrambe collegate all’Expo?
c. Come si presenta piazza Gae Aulenti? Come viene descritta
l’Unicredit Tower?
d. Quali sono le impressioni di Dario Fo sul nuovo volto di
Milano? E quella del sindaco Pisapia? uno, la Torre Isozaki (soprannominata il Dritto), che con l’antenna Rai
e. Quanti erano i grattacieli di Milano nel 2005? Quanti sono ora toccherà il record dei 247 metri. È come se in città fossero arrivate le
e quanti ne verranno ancora costruiti? Quale sarà il più alto? montagne. Sono prevalentemente di vetro, dalle forme più incongrue.
Ai loro piedi, oltre a palazzine disegnate a forma di nave o conce-
MILANO, LA CITTÀ VERTICALE pite come uno spartito musicale, un fiorire di giardini e piste ciclabili.
tratto e adattato da Gillo Dorfles e Carlo Verdelli, «La Repubblica», 18 maggio 2014 Non a tutti piace, a qualcuno dispiace moltissimo. Il premio Nobel e
milanese d’adozione Dario Fo commenta: «Oscene quelle torri a grap-
In principio fu il Pirellone (che superò la Madonnina). Ora sono venti polo, che se hai la sfortuna di abitarci intorno il sole lo vedi a orari fissi.
(e saranno ventiquattro) i grattacieli che a un anno dall’Expo hanno Milano era città d’acqua, con due canali e sette fiumi: hanno interrato
trasformato il volto della città. tutto, prosciugato l’anima di una comunità». Il primo cittadino Giuliano
Pisapia vede tutto un altro film: «Ho sempre pensato che Milano fosse
Milano si è messa il gel, ma se qualcuno pensa che c’entri l’Expo sba- una città brutta con un’infinità di posti belli, spesso nascosti. Adesso è
glia di grosso: quando l’ex sindaco Moratti se l’è aggiudicato, la cre- come una primavera, la bellezza si crea e si diffonde». Milano è sempre
sta della metropoli già lievitava, e ancora s’impenna. Te ne accorgi al stata una città bassa, con qualche appuntita eccezione. La Madonnina
volo mentre atterri a Linate o scendi dal treno alla stazione Centrale sopra tutto e tutti: con i suoi 108,5 metri ha dominato dal 1774 il Duo-
e prendi per viale Liberazione. Il cambio di scena, lì come altrove, è mo e il resto, per capitolare solo nel 1958 di fronte al Pirellone di Giò
impetuoso. Sulla destra, tutto come prima. A sinistra, una vertigine. Sul Ponti, 127 metri. Fino all’altro ieri, 2005, i grattacieli a Milano erano
terrapieno che ospitava un triste luna park, straripa il Diamantone, una cinque; adesso sono venti, più altri quattro in costruzione. Sulla palma
follia sfaccettata in vetro e acciaio di 137 metri, seguita da due diaman- del più alto si discute: l’Unicredit Tower dichiara 231 metri, ma 85 sono
tini e poi dalla Torre Solaria, 140 metri. di guglia, quindi al tetto sarebbero 146, mentre la futuribile sede della
Passi un ponte e ti ritrovi in piazza Gae Aulenti, davanti alla stazio- Regione Lombardia tocca i 161 metri. Il punto più alto per osservare la
ne Garibaldi: è rialzata, si accede per scale mobili, è dominata dall’ot- lievitazione è la Torre Isozaki, oggi 202 metri. Sulla sinistra, le fonda-
tavo grattacielo più bello del mondo Unicredit Tower, che sembra lo menta della sinuosa Torre Hahid (170 metri), sulla destra, lo spazio per
specchio deformato di una regina dei titani. l’inarcata Torre Libeskind (165 metri).
L’altro polo che sta reinventando Milano è quello di CityLife: la zona Milano è sdraiata sotto, la Madonnina un punticino quasi invisibile,
è quella dell’ex Fiera campionaria e il progetto comprende: un parco la montagnetta di San Siro, nata brulla, è una gobba verde scura prima
che diventerà il terzo polmone verde della città e tre grattacieli, di cui del grande spiazzo vuoto dell’Expo.

79
sezione 3 unità 7 Il fenomeno urbano in Europa

lezione 4 La città diffusa


In che cosa consiste il paesaggio della città Quali cause hanno determinato il paesaggio
diffusa? della città diffusa?
Negli ultimi decenni si è verificata in Europa una cre- La formazione della città diffusa è spesso spiegabi-
scita straordinaria delle aree urbane; queste si sono le con la «fuga», avvenuta negli ultimi decenni, di
estese a macchia dolio in territori un tempo occu- molte aziende dai grandi centri urbani, ritenuti trop-
pati dalle campagne, spesso in modo spontaneo e po costosi e congestionati e con la contemporanea
Glossario caotico, senza pianificazione da parte delle ammini- diminuzione della popolazione delle maggiori città
pianifcazione strazioni pubbliche. Si è così formato un paesaggio (in Italia, Milano, Torino, Genova, Roma, Napoli).
programmazione dello assolutamente nuovo, la città diffusa, diverso da In altre regioni, prive di grandi metropoli, questo
sviluppo territoriale e
urbanistico in base a un quello delle città tradizionali organizzate in quartieri nuovo paesaggio si è formato in seguito allo sviluppo
progeto approvato dalle dalle funzioni ben precise. Il paesaggio a città diffu- di attività economiche come il turismo e lindustria,
istituzioni pubbliche.
sa è infatti costituito da immense aree periferiche che hanno determinato lespansione di piccoli centri
dalle forme indefinite, dove non è possibile indivi- urbani e il sorgere di edifici e costruzioni nel prece-
duare un confine netto tra città e campagna e in cui dente paesaggio di campagna.
si susseguono senza ordine spazi e strutture assai
differenti tra loro come complessi residenziali, vil- Quali sono gli elementi più caratteristici della
lette unifamiliari, piccoli orti, autostrade, capanno- città diffusa?
ni, fabbriche abbandonate, aziende agricole, campi Gli elementi più caratteristici dei paesaggi della cit-
incolti, ipermercati, impianti sportivi e strutture per tà diffusa sono le grandi infrastrutture viarie come,
il divertimento. Queste costruzioni si susseguono in per esempio, le superstrade o le tangenziali sopra-
zone molto ampie, a volte in aree a bassa densità edi- elevate, i ponti ferroviari, le strutture logistiche ad
lizia, dove cioè gli edifici non sorgono luno a ridosso esse annesse quali gli immensi parcheggi situati in
dellaltro come nei centri cittadini. prossimità di stazioni ferroviarie o linee metropo-

COMPETENZA
Localizzazione aree europee a città diffusa? le coste mediterranee? Dove?
1. Lavora con la carta e lÕimmagine b. In Italia, invece, dove sono d. I paesaggi della città diffusa
Osserva la carta relativa alle principali concentrate? Intorno a quali città sono comprendono anche le regioni alpine?
aree europee a città diffusa e rispondi. maggiormente distribuite? e. Rintraccia nell’immagine gli elementi
a. In quali paesi si trovano le principali c. Esistono paesaggi a città diffusa lungo della città diffusa.

Le aree europee a città diffusa

Paesaggio a cittˆ diffusa presso Badhoevedorp, in Olanda.

80
litane, le aree per il deposito di merci e container. Londra, Madrid, Milano, Mosca ecc.) e nelle regio-
Ugualmente tipica è la presenza di grandi struttu- ni turistiche costiere dell’Europa mediterranea
re commerciali e di servizio destinate al pubblico (Costa Azzurra in Francia, Costa Brava e Costa del
di massa come gli ipermercati, i motel, i luoghi di Sol in Spagna, Algarve in Portogallo) dove la crescita
ristoro di grandi catene internazionali, i centri ri- urbana è stata per lo più spontanea e incontrollata.
creativi per il divertimento, anch’essi collocati nei Fenomeni simili sono osservabili anche nelle regioni
pressi di svincoli stradali o grandi vie di comuni- alpine, dove accanto a sviluppate località turistiche
cazione. Si tratta spesso di strutture di dimensioni ci sono frequentate vie di comunicazione: è il caso
imponenti, frequentate da quantità considerevoli di dell’Alta Savoia in Francia o della bassa valle dell’Inn
consumatori, famiglie, automobilisti che provengo- in Austria.
no da centri o quartieri diversi.
A volte, un centro commerciale o una stazione di E in Italia?
servizio possono addirittura fungere da punto di in- Il paesaggio della città diffusa caratterizza ormai, sia
contro per gli abitanti di quartieri o agglomerati privi pure in forme e intensità differenti, buona parte
di un centro storico o di un luogo di ritrovo. dell’Italia. Esso è rintracciabile nella regione media-
na della Pianura Padana, che ha visto formarsi in
Dove è presente la città diffusa in Europa? p