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PROGETTO GIOVANI IN SALUTE.

Percorso Bere Responsabile.

LA RICERCA
SCOPI
- Indagare le caratteristiche del target giovanile 14-24 anni, in merito al consumo d’alcolici;

- Favorire l’aumento del livello di consapevolezza rispetto ai comportamenti alcol-correlati


intrapresi.

METODO
La ricerca, di tipo longitudinale, ha ricoperto un arco di sei mesi.

Ai soggetti era chiesto, una volta a settimana, dopo aver bevuto alcolici, di effettuare un alcol test
e compilare un questionario riguardante il proprio uso delle sostanze alcoliche.

Sono stati raccolti un totale di 816 questionari.

I dati, rilevati attraverso l’auto somministrazione di 24 questionari per ogni soggetto, sono stati
analizzati attraverso l’utilizzo del programma statistico SPSS – versione 17.0.

È stato costruito un database per ogni soggetto partecipante al progetto e sono state svolte delle
analisi per ciascuno di essi.

I risultati cosi ottenuti sono stati inseriti in un nuovo database, comprendente i dati riguardanti
tutti i soggetti. Su questi dati è stata svolta una seconda serie di analisi, utilizzando come modello
equazioni di stima generalizzate e come distribuzione di dati la logaritmica di Poisson.
IL CAMPIONE
Durante il periodo delle iscrizioni (Maggio 2010) hanno aderito al progetto 63 soggetti. Di questi,
54 (85.71%) hanno confermato la propria partecipazione al percorso Bere Responsabile al
momento del primo follow-up dopo poche settimane dall’inizio (Giugno 2010).

Dopo il periodo estivo (Settembre 2010) sembravano rimasti in contatto 33 ragazzi (51.56% sul
totale, 61.11% sul primo follow-up).

Al termine del progetto (metà Novembre), si possono contare 34 ragazzi (62.96%) come aventi
partecipato all’intero progetto, di cui 4 con ultimo contatto a fine Settembre.

N. soggetti nel tempo


70,00

60,00

50,00

40,00

Sogg.
30,00

20,00

10,00

0,00
Maggio Giugno Settembre Novembre

Per quanto riguarda le DIFFERENZE DI GENERE, il campione risulta diviso come da tabella
seguente:

Tot. M % Tot. F %
31/54 57.41 23/54 42.59

Di cui aventi partecipato all’intero progetto:

M su tot M % su tot. M F su tot F % su tot. F


21/31 67.74 13/23 56.52
M su 34 sogg % M su 34 sogg F su 34 sogg % F su 34 sogg
21/34 61.76 13/34 38.24
Sembra quindi che i ragazzi, con una percentuale di soggetti terminanti il percorso che si trova
intorno al 70% del campione maschile iniziale, siano più costanti delle ragazze, 60% del campione
femminile iniziale; tuttavia per entrambi i gruppi di soggetti si rileva una percentuale di continuità
superiore al 55%.

% di genere sul totale (N=54) % di genere sul campione finale


(N=34)

42,59
M 38,24
57,41 M
F 61,76
F

% costanza relativa al genere M % costanza relative al genere F

32,26 43,48
costanti costanti
67,74 56,52
non costanti non costanti

Rispetto all’ETÁ, i 34 ragazzi considerati si distribuiscono come segue:

Età Quanti ragazzi Tot di quell’età


15 1 1
16 1 2
17 2 4
18 1 1
19 4 7
20 4 8
21 2 6
22 4 4
23 9 9
24-25 6 7
Dunque sono rimasti costanti soggetti 5 su 8 (62.5%) tra i ragazzi minorenni – 18enni, 8 su 15
(53.33%) di età compresa fra i 19 e i 20 anni, 2 su 6 (33.33%) di 21 anni, 19 su 20 (95%) d’età
compresa fra i 22 e i 25 anni.

Solo il gruppo di ragazzi di 21 anni sembra quindi aver avuto una continuità scarsa, mentre in tutti
gli altri gruppi più del 50% dei soggetti ha portato a termine il progetto. È da sottolineare
l’assiduità dei gruppi di ragazzi d’età uguale o superiore ai 22 anni, in cui il 95% dei soggetti è
arrivato alla fine del percorso.

% minori sul campione iniziale % 19-20enni sul campione iniziale


(N=54)

46,64
37,5 53,33 costanti
continui
62,5 non costanti
non continui

% 21enni sul campione iniziale % 21-25enni sul campione iniziale

33,33
costanti costanti
69,69
non costanti 95 non costanti
VARIABILI
- Genere
- Età
- Giorno della settimana in cui ho bevuto
- Che cosa ho bevuto (alcol, vino, birra, misto)
- Quanti bicchieri d’alcol ho bevuto
- Come mi sono spostato (auto altrui, auto propria, motorino, mezzi pubblici, altro)
- Con chi ho passato la serata (amici, fidanzato/a, solo/a)
- L’esito dell’etiltest è stato (positivo, negativo)
- Quanto tempo dopo aver usato alcol ho fatto il test (1, 2, 3 ore)
- Sintomi (stordito, euforico, con difficoltà visive, insonnolito, francamente ubriaco,
normale)
- Perché non ero ubriaco (ho bevuto poco, ho mangiato abbastanza prima di bere, sopporto
molto bene l’alcol, ho sentito l’effetto dell’alcol)

ANALISI
Le analisi delle frequenze, effettuate sul campione di soggetti aventi terminato il progetto (N=34),
mostrano che:

- 4 soggetti non bevono, 2 bevono occasionalmente, 4 più di un terzo delle volte non si è
messo in contatto, 24 bevono regolarmente.
- I ragazzi, come prevedibile, bevono tendenzialmente di sabato e in compagnia di amici.
- Il mezzo preferito per gli spostamenti sembra essere l’auto altrui, seguita da “altro” (=
stare in casa, spostarsi a piedi..), dalla propria auto, dai mezzi pubblici e in ultimo dal
motorino.
- Prevalentemente la bevanda alcolica preferita è la birra, seguita con poco distacco dai
superalcolici, mentre il vino sembra meno consumato dai giovani. Solo una piccola
percentuale di soggetti sembra far uso contemporaneamente di sostanze alcoliche
differenti.
- La quantità d’alcol ingerita a sera si approssima intorno all’1 o 2 bicchieri per la maggior
parte dei soggetti. Con minor frequenza l’uso si pone tra i 2 e i 4 bicchieri, mentre in una
piccola minoranza di casi il consumo sale a più di 5 bicchieri d’alcol a sera.
- Rispetto alla possibilità di essere ubriachi dopo il consumo di alcol, si rileva una significativa
tendenza a definirsi “non ubriaco”, motivando tale stato con l’opzione “ho bevuto poco”,
seguita da “ho mangiato abbastanza prima di bere” e solo in ultima posizione da “sopporto
molto bene l’alcol”. Nei casi in cui, invece, i soggetti riportano di aver sentito l’effetto
dell’alcol, il sintomo maggiormente riconosciuto è marcatamente quello dell’euforia,
seguito da insonnolimento e solo in rari casi da stordimento e difficoltà visive.
- L’etiltest sembra aver dato esito negativo in più del 60% dei casi, l’esito di test positivo
sembra rispecchiare all’incirca il 35% dei casi, mentre nella restante percentuale si
collocano i casi in cui i soggetti non hanno fatto uso di alcol.

L’analisi delle correlazioni effettuata mostra:

- Che il numero di bicchieri bevuti dai soggetti diminuisce nel corso del tempo. Come
prevedibile si tratta di una diminuzione blanda e non drastica, tuttavia presente.
- Sul numero di bicchieri di alcol bevuti incidono il mezzo con cui i ragazzi si spostano e la
compagnia della serata.
- La quantità d’alcol assunta sembra in relazione anche con la compagnia con la quale ci si
trova a bere.
- Non sembra esserci invece una relazione tra la tipologia di alcol bevuto (superalcolici, birra,
vino, misto) e il numero di bicchieri assunti.
- Sulla tipologia di alcol non sembrano influire neanche il genere e l’età dei ragazzi.
- Il risultato dell’alcol test correla positivamente con il numero i bicchieri bevuti e con il
tempo trascorso tra l’assunzione di alcol e l’autosomministrazione del test stesso.
- Non influisce invece sull’esito la tipologia d’alcol bevuto. Tale dato si pone in accordo con
l’obiettivo del test stesso, ossia di misurare la quantità d’alcol presente in corpo e non il
tipo.
- I sintomi che i soggetti riportano d’aver provato dopo l’assunzione dell’alcol sono in
relazione con l’esito dell’etiltest. Essi inoltre sono significativamente in relazione sia con la
tipologia d’alcol bevuto, sia con la sua quantità.
OSSERVAZIONI

All’interno del nostro campione è presente un’alta percentuale di ragazzi che consumano
alcol regolarmente. Essi tuttavia sembrano utilizzarlo in modo moderato nella maggior
parte dei casi, fatta eccezione per alcuni soggetti che dichiarano di aver bevuto cinque o
più bicchieri d’alcol durante il corso della stessa serata.

I dati a nostra disposizione confermano le aspettative comuni, mostrando come i giovani


bevano principalmente durante il fine settimana, in compagnia di amici. La bevanda
prediletta si conferma la birra, subito seguita dai superalcolici. Una minima percentuale di
ragazzi mischia le tipologie d’alcol nel corso di un’uscita.
Ragazzi di 17/18 anni tendono a non bere; se lo fanno si limitano a un paio di bicchieri.
Per i ragazzi di 15/16 anni la percentuale di alcol bevuto si approssima allo zero.

9 25
8
Serie1
7 20
6
5 15

4 Serie1
10
3
2
5
1
0 0
1 2 3 4 5 6 7 1 2 3 4 5 6 7

Legenda: 6= non ha bevuto; 7= nessun contatto.

Il numero di bicchieri di bevande alcoliche assunti durante la serata diminuisce durante il


corso dei sei mesi di progetto. Tale dato, seppur caratterizzato da un andamento blando, fa
positivamente pensare a un progressivo aumento nei ragazzi della consapevolezza relativa
al proprio bere.
La quantità d’alcol assunta sembra legata in particolare:
- Alla compagnia: si tende a bere molto in compagnia di amici, meno quando si esce con il/la
fidanzato/a, poco da soli
- Al mezzo con cui ci si sposta. Tendenzialmente i ragazzi tendono a bere maggiormente se
non devono guidare un mezzo di trasporto. Preferiscono spostarsi con i mezzi o che siano
amici a guidare. Esiste tuttavia una percentuale di ragazzi che tende a bere anche quantità
elevate si bevande alcoliche, ponendosi comunque alla guida della propria auto alla fine
della serata.

Il numero di bicchieri bevuti influisce, naturalmente, sull’esito dell’etiltest. Un altro fattore


tuttavia sembra agire sul risultato ed è il tempo trascorso tra l’assunzione di alcol e
l’autosomministrazione del test stesso. In particolare l’esito sembra essere negativo
quando la quantità d‘alcol ingerita è limitata, indipendentemente dal tempo d’intermezzo.
Quando invece il numero di bicchieri supera le due unità, la probabilità che il test sia
positivo anche dopo tre ore dall’assunzione di alcolici, aumenta all’aumentare dell’alcol
bevuto.
Per quanto riguarda i sintomi che i soggetti dichiarano di aver provato dopo aver bevuto, è
chiaro come loro trovino, nella maggior parte dei casi, corrispondenza nell’esito
dell’alcoltest. Solo in una percentuale approssimabile al 10% dei casi si riscontra una
discrepanza poiché i soggetti dichiarano di essersi sentiti “normali” (cioè di non aver avuto
sintomi) ma l’esito del test è stato positivo.

I sintomi sembrano variare al variare del numero di bicchieri d’alcol assunti. Maggior è la
quantità, maggiore la probabilità che i soggetti si siano riconosciuti “francamente ubriachi”,
mentre diminuisce quella che si sentano “normali”, “insonnoliti” o “euforici”. Uno stato di
modificata attenzione visiva si rileva soprattutto quando il numero di bicchieri si colloca tra
i tre e i cinque.
Non cambiano molto invece i sintomi se relazionati alla tipologia d’alcol assunta
(rimangono legati alla quantità).
CONCLUSIONI

Al fine di fornire ai ragazzi un feedback del percorso intrapreso, ma soprattutto di


raccogliere le loro impressioni e i loro suggerimenti su quanto fatto, è stato organizzato un
incontro presso la sede dell’Associazione “La Nave del Sole”, cui hanno partecipato 8
persone. Durante questo scambio è emersa l’esigenza dei ragazzi di avere qualche
informazione maggiore riguardo agli effetti che l’alcol ha sul corpo, aspetto che è stato un
po’ deficitario durante i sei mesi di progetto, perché non previsto tra gli obiettivi del
percorso stesso. Sembra invece che sia stata funzionale la modalità di lavoro scelta, al fine
di aiutare i ragazzi a riflettere sul loro modo di bere.

Il giorno 24 febbraio 2011 si è svolto un evento conclusivo di tutto il progetto “Giovani in


Salute”, presso l’Auditorium San Fedele di via Hoepli 3/b. A questo incontro hanno preso
parte tutte le associazioni coinvolte (Veronesi, Lilt, SIA) e il comune di Milano nella persona
dell’Assessore Landi di Chiavenna. Prima di procedere con la premiazione dei ragazzi che
hanno terminato con successo il percorso loro proposto, sono stati esposti i dati ottenuti
dalle ricerche effettuate.

Per quanto riguarda SIA, partendo dai dati sopra esposti, si è rilevato che:
1) L’utilizzo del questionario permette di trasmettere spunti di riflessione e aiutare i
ragazzi a raggiungere una maggior consapevolezza del proprio bere.
2) Non c’è chiarezza, tra i giovani, rispetto a quali sintomi siano indicativi di rischio, dopo
aver bevuto anche quantità minime di alcol.
3) Non c’è una corretta percezione dei sintomi stessi.
4) Non sempre si sa che è necessario aspettare almeno due ore, dopo aver bevuto, prima
di aver smaltito una quantità anche ridotta di alcol.
5) Non c’è corrispondenza tra la percezione comune di «quantità moderata» e le attuali
direttive dell’OMS. Queste dicono che: sotto i 16 anni non bisogna bere; dai 16 anni in
poi, bere solo a pasto, non più di un drink a sera per l’uomo e ½ per le donne.

Durante la presentazione sono stati forniti ai ragazzi anche alcuni semplici consigli
riguardanti il comportamento di consumo alcolico:

- Se hai bevuto, aspetta almeno due ore, per ogni bicchiere, prima di metterti alla guida.
- Prova a considerare con continuità, quanto bevi, quando bevi e quante volte la
settimana. Questo può aiutare a essere più consapevole e più responsabile.
- Tieni in macchina un etiltest.
- Bevi tanta acqua, perché l’alcol disidrata.
- Tieni presente che l’alcol è una sostanza tossica, potenzialmente cancerogena, con una
capacità di indurre dipendenza superiore alle sostanze illegali più conosciute.
- Si deve parlare di quantità “a basso rischio” evidenziando che il rischio esiste a
qualunque livello di consumo e aumenta progressivamente con l’incremento delle
quantità di bevande alcoliche consumate.
- Ricorda che non è possibile identificare delle quantità di consumo alcolico
raccomandabili o sicure per la salute.

Infine sono stati forniti alcuni contatti utili cui ci si può rivolgere per informazioni, aiuto o
curiosità sui temi alcol correlati:

http://sialombardia.webs.com

Info.sialombardia@gmail.com

http://lanavedelsole.jimdo.com/

lanavedelsole@gmail.com