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MARCO ZANONI

HOME SWEET HOME


LA GUIDA ALL'HOME STUDIO
Sommario
COSA VOGLIAMO 4
I 16 COMANDAMENTI PER IL PERFETTO HOME STUDIO 5
1 - INVESTIRE SU CIO' CHE SERVE VERAMENTE 5

2 - AUDIO SI, AUDIO NO? 5

3 - ATTREZZATURA E ACCESSORI 6

4 - QUANTO DOBBIAMO SPENDERE? 6

5 - QUALE SOFTWARE UTILIZZO PER LA PRODUZIONE MUSICALE 8

6 - SCHEDA AUDIO 9

7 - LE CUFFIE? 10

8 - TAVOLO DA LAVORO 11

9 - CASSE MONITOR 13

10 - LA TASTIERA MASTER 15

11 - MICROFONI 15

12 - PREAMPLIFICATORI 16

13 - I CAVI 17

14 - CONTROLLER 17

15 - ANTI-POP E ASTE 18

16 - LA STANZA 18
DISPOSITIVI CONSIGLIATI 20
DOVE MI TROVI 22
“Non potrai mai fare nulla perché non
hai la stanza preparata, i monitor da
mille mila dollari, il pre valvolare di
questa o quella marca, il microfono
che ha usato John Lennon...”

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Questi sono solo alcuni dei frustranti pensieri che ci assalgono e che
spesso ci fanno pensare che sia impossibile realizzare un proprio
spazio dedicato all'home studio, dove poter sviluppare la propria
passione e/o dare il via a una carriera musicale.

Ma non è così!

Tutti possiamo crearci il nostro angolo di paradiso, con cui “portare a


casa” lavori del tutto dignitosi, senza essere per questo multiplatinum
soundengineer!

Questa guida vuole mostrare, nel dettaglio, gli elementi necessari a


creare un ottimo e performante home studio. Non sottovalutare,
però, l'importanza di questi altri tre grandi concetti, indispensabili per
qualsiasi produzione musicale:

• La conoscenza dei tuoi mezzi e della tua


attrezzatura, che sono il prolungamento digitale
della tua creatività.

• La “cultura del suono”: la conoscenza personale e


unica che ognuno di noi ha della musica. Più ampia
e varia è, più sarà efficace sulle tue performance.

• Avere chiaro l'obiettivo che ci si è prefissati e per il


quale siamo disposti a crescere sempre di più nelle
nostre competenze.

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COSA VOGLIAMO
Detto tutto ciò, noi vogliamo:

• Avere il nostro home studio, dove poter fare musica.

• Iniziare la lavorazione di un brano

• Con i nostri mezzi, portarlo fino alla fine.

Starà a noi, pian piano, raggiungere livelli di tutto rispetto, senza


sentirsi perennemente impotenti davanti a chi possiede più di noi.

L'unico limite che possiamo avere è il sapere:


quello non può mancare.
ma per quello ci sono io...

Quindi, sia che tu sia un amatore, che un aspirante professionista,


credo che ti farà bene leggere questa piccola guida per l'allestimento
di un home studio.
Pian piano poi, secondo le possibilità di ognuno, potrà diventare
sempre più professionale, ma senza dimenticarsi mai di andare di
pari passo con la crescita personale.
Se vogliamo fare le cose a regola d'arte dovremo crescere
parallelamente.

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I 16 COMANDAMENTI PER IL PERFETTO
HOME STUDIO

1
INVESTIRE SU CIO' CHE SERVE VERAMENTE

Innanzitutto nella progettazione del tuo studio dovrai fare i conti con
lo strumento che suoni e con ciò con cui avrai più a che fare nel
processo di produzione.
Per esempio: se suoni la batteria e quindi la vorrai registrare nei tuoi
progetti, dovrai acquistare una scheda audio che ti permetta di poter
registrare in contemporanea un certo numero di canali.
Al contrario, se sai già in partenza che avrai a che fare con chitarra
e voce (per esempio), sarà inutile investire del denaro per acquistare
una scheda audio con un sacco di canali e, magari, questo “risparmio”
lo potrai investire su altre attrezzature che fanno più al caso tuo.

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AUDIO SI, AUDIO NO?

Altro bivio al quale subito dovrai trovare una risposta: dovrò registrare
strumenti acustici? Quali? Voci? Lavoro solo in the box (sul
computer), solo internamente alla DAW (Digital Audio Workstation,
Logic, Cubase, Protools, Ableton, ecc)?

In base a quale caratteristica il tuo studio dovrà avere farai le scelte


più adeguate. In questo cercherò di guidarti o, per meglio dire, di darti
un aiuto nel trovare un percorso da seguire, con varie possibilità di
scelta.
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ATTREZZATURA E ACCESSORI

L'attrezzatura necessaria è una cosa, gli accessori un'altra.


Entrambi hanno la loro importanza.

A volte ci si accontenta dello stretto necessario tralasciando


particolari all'apparenza superficiali.
Un esempio?
Casse monitor da diverse migliaia di euro appoggiate su assi
barcollanti di tavoli pericolanti di dubbia fattezza...
La catena va costruita dall'inizio, alla radice, senza sottovalutare gli
elementi più banali, ma indispensabili.
Sotto a delle casse monitor super, quindi, ci dev'essere un supporto
super, devono essere collegate con un cavo super e via via fino alla
porta d'ingresso. Vedremo che ci sono accessori dei quali puoi fare
a meno, i quali possono essere considerati degli sfizi personali (che
fanno bene!), ed altri accessori indispensabili che passano di diritto
nell'attrezzatura necessaria.

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QUANTO DOBBIAMO SPENDERE?
IN COSA INVESTIRE DI PIU'?

Il concetto “Costa poco ed è come quello che costa tanto” piace


tantissimo, ma...non esiste! O meglio, informandosi un po' e sapendo
valutare ciò che davvero ci potrà servire, non butteremo soldi. Chiaro
che se “è un di più ma me lo posso permettere”, allora vale tutto! Fai
bene!
Veniamo al sodo.
Posso spendere da zero all'infinito.

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La spesa più grande per iniziare?

Dando per scontato i quattro muri di casa all'interno dei quali creare
il tuo regno, la spesa più importante sarà sicuramente il computer.
Questo non può sicuramente mancare. La scelta si divide in due:
Windows o Mac?
Non importa quale sarà la tua scelta, tieni comunque ben presente
che essa sarà legata al software che vorrai utilizzare per produrre
musica.
Io sono dell'avviso che il computer è il cuore del tuo studio quindi ti
consiglio l’acquisto di una macchina di ultima generazione, il più
potente e performante possibile. Ti garantisco che non sto
esagerando.
Le possibilità che il mercato dell'informatica offre e la rapidità con la
quale un PC invecchia è a dir poco imbarazzante, quindi il mio
consiglio è quello di acquistare una macchina sovradimensionata alle
esigenze per essere sempre un passo avanti, inoltre l'evoluzione e
la rapidità con la quale i software hanno sempre più bisogno di
risorse rende questa scelta quasi obbligata.
Altro consiglio, utilizza il computer solo per la produzione musicale,
inoltre tienilo sempre in ordine, dormirai sonni tranquilli!!
Tenere in ordine un computer non vuol dire continuare a stuzzicarlo
con reset strani, copiare librerie di qua, mettere software di là, ecc...

Tenerlo in ordine significa toccarlo il meno possibile!!

Meno si toccano meglio vanno.


Non riempire il computer di software pirata, di plugin inutilizzati, di
librerie che intasano il tuo HD (SSD) senza un vero e proprio scopo.
Spesso e volentieri si sottovalutano le potenzialità dei plugin e delle
librerie native delle DAW, qualunque essa sia, con i quali si possono
fare grandi cose mantenendo snella la macchina che, in questo modo,
lavorerà in maniera più performante.

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QUALE SOFTWARE UTILIZZO PER LA
PRODUZIONE MUSICALE?

Eliminiamo subito il problema:

“questo DAW è meglio, quello è peggio”

non fa per niente parte del mio pensiero.


Ci sono software più adatti per alcune fasi di lavorazione ed altri più
adatti per altre. Stop. L'unico “limite” di Logic Pro X è il matrimonio
con Apple, ma per chi, come me, lo utilizza da una vita ci si sentirà
particolarmente legato. Non perché è meglio di questo o di quell’altro,
semplicemente perché lo conosco, come tengo sempre a specificare:

La miglior DAW è quella che conosci bene!

Nient'altro. Protools, che se ne dica, è più orientato al mondo del


mix. “Ma adesso hanno introdotto anche il MIDI”. SI! ma se mi
servono le ferie per programmare un pianoforte, è inutile!
Scherzi a parte, Protools e Reaper non hanno la prontezza di
programmazione che hanno le altre DAW. Così come, sebbene Logic
stia strizzando l'occhio al mondo dell'elettronica, probabilmente non
raggiungerà mai la velocità, in certe situazioni, di Ableton Live, nato
proprio per sopperire alle mancanze che le DAW “tradizionali” hanno
sempre avuto riguardo ai DJ producer.
Poi c'è Cubase che è un veterano e non c'è molto da dire, va
benissimo, basta conoscerlo bene. Il suo aspetto personalmente non
mi piace, ma è solo una questione di simpatia. Il suo punto di forza è
che è disponibile su entrambe le piattaforme, Windows e Mac.
Negli anni sono nate altre DAW, ma gli standard sono questi. Si sente
parlare da un po' di tempo di Studio One, ma non c'è paragone a
livello di diffusione con i precedenti. Mixbus della Harrison è
praticamente una simulazione di un Mixer, ne parlano molto bene,
ma credo sia molto specifica.
Per fare un po' di tutto, come serve a noi, starei sul classico.
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SCHEDA AUDIO

Chiariamo subito una cosa:

la scheda audio non fa suonare meglio la DAW.

Il problema è che la scheda audio interna, della quale sono forniti i


nostri computer, è per un uso consumer/casalingo e quindi l'uscita
audio non è all’altezza.
Un bounce, che è il processo di finalizzazione nel quale come
risultato avremo il nostro file stereo del mix, non viene meglio se
abbiamo una scheda audio collegata o meno.
Ci tengo a specificarlo perché è un argomento poco chiaro. La
scheda audio serve per importare suoni provenienti da fonti esterne
al nostro computer.

Devo registrare una voce? Mi serve la scheda audio.

Devo registrare una batteria? Mi serve una scheda audio con tanti
ingressi quanti sono i microfoni utilizzati per le riprese della batteria.

Utilizzo il mio sistema per fare delle produzioni di musica elettronica


utilizzando delle cuffie come ascolto principale e non registro nulla?
Posso fare tranquillamente a meno della scheda audio.

Vuoi avere un'uscita migliore per collegare le casse monitor? Meglio


avere una scheda audio, l'uscita sarà di qualità.

Quello però che succede all'interno (appunto, In The Box) non


cambia, questo è importante specificarlo e saperlo.
La cosa che fa la differenza nelle schede audio sono i
preamplificatori microfonici e i convertitori.
Se devi registrare al massimo due canali sarà inutile acquistare una
scheda con dieci ingressi, sarebbero denaro buttato. Se con la
stessa cifra con la quale compreresti la scheda da dieci ne acquisti
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una da due canali, sicuramente avrai un riscontro qualitativo
superiore dato dalla qualità dei preamplificatori e dei convertitori.
Quindi valuta bene i canali in ingresso di cui hai necessità.

Cosa penso io? Questi sono i tre brand che mi va di consigliarti:


Focusrite nella fascia economica, RME nella fascia economica
medio/alta (io amo e utilizzo RME) e UAD solo se sei interessato al
mondo dei loro plugin (è un matrimonio costosissimo, altrimenti non
ne vale la pena).
Le vie di mezzo sono, più o meno, tutte uguali. La regola, “stessa
fascia di prezzo stesse caratteristiche”, vale più o meno per tutto.
Ribadisco, stai piuttosto attento a non buttare soldi nel numero di
ingressi che non utilizzerai mai.
Meglio due canali belli che otto brutti.

RME Fireface 802

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LE CUFFIE?

Regola: aperta per tutto ciò che riguarda l'ascolto, il mix e il mastering
e chiusa per quando si registra.
Per registrare io ho le classiche Sony MDR-7506, qualcuno le utilizza
anche per altro, ma io non riesco, non mi sono mai abituato. Per
registrare sono stupende perché danno un ascolto deciso a chi
suona o canta, penetrante al punto giusto e soddisfacente per il
mood dell'interpretazione.
Nel 2008 un bravissimo fonico di un musical, nel quale stavo
suonando, mi diede una dritta: le Grado SR60.
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Fu amore a prima vista (NO! Non con il fonico, con le cuffie!!).
Insomma quelle cuffie le ho ancora su per diverse ore al giorno, per
me insostituibili. Perché? Non lo so.
Sono ben cosciente che ci siano in commercio cuffie molto più “belle
e rinomate”, ma io le Grado le conosco come le mie tasche.

Meglio avere poco,


ma quel poco che si ha bisogna conoscerlo al meglio.

Sono convinto che sia la cosa migliore.

Grado SR60 Sony MDR-7506

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TAVOLO DA LAVORO

Il problema è uno:

mi serve la tastiera master davanti o no?

Se ti serve la tastiera davanti, perché la utilizzi molto in fase di


programmazione (come nel mio caso), allora la scelta sarà un inferno.

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Studia bene le altezze e quello che
pensi ti possa servire sul piano
d’appoggio sopra la master
keyboard.
Io ho trovato la pace dei sensi dopo
anni di ricerca e di tavoli che mi
hanno spaccato la schiena.
Personalmente ho uno Studiodesk
Music Commander, non proprio uno dei più economici, ma finalmente
sono comodo e ho trovato una sistemazione che mi soddisfa.
L'estetica per me ha la sua importanza e, soprattutto se il tuo spazio
sarà in casa, trovo sia corretto dare attenzione anche al design.
Se invece non hai la necessità di avere di fronte una tastiera master
le soluzioni sono numerose e molto più semplici da trovare. Unica
accortezza: mi raccomando, come accennavo all'inizio, l'appoggio
delle casse monitor!! O si crea una base solida sulla quale
appoggiarle o dovrai pensare a due piantane stabili e solide.

Studiodesk Music Commander

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CASSE MONITOR

Partiamo dal presupposto che, nella maggior parte dei casi, sarà
meglio lavorare a bassi volumi. Non solo per evitare lo sfratto, ma
soprattutto per avere metodo. Dopo gli anni novanta, dove negli studi
siamo stati ammazzati da livelli di decibel stellari, io ho imparato a
lavorare a bassi volumi. Ti garantisco che, oltre la salute uditiva e
mentale, i risultati sono decisamente migliorati.
Detto questo, la scelta si semplifica parecchio.
Non avendo molto spazio e non una stanza acusticamente trattata,
questo ti porta a dover lavorare in prossimità delle casse monitor.
Inoltre trattandosi di monitor medio-piccole (non supererei gli 8
pollici come dimensione massima) si risente poco delle rifrazioni
ambientali.
La cosa più importante è che le casse monitor siano i due vertici di
un triangolo equilatero il cui vertice mancante siano le nostre
orecchie.

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Dobbiamo però fare attenzione a qualche piccolo particolare:
• Non avere pareti dietro le casse, altrimenti quella parete va
trattata.

• Non utilizzare casse reflex (quei fori che hanno alcuni modelli).
Fanno solo danni.

• Ti consiglio di eseguire in cuffia alcune fasi del mix e di affidarti


ad un misuratore (analizzatore di spettro).

• L'ascolto e il confronto con una reference a basso volume fa


sempre bene.

• Passa spesso da un ascolto ad un altro (Casse monitor – Cuffie)


cercando ci confrontarli.

Io utilizzo delle Dynaudio BM6A, sono delle


monitor di fascia medio-alta che ho sentito tante
volte criticare ma, come al solito, utilizzandole da
tantissimi anni ho affinato l’orecchio sul loro suono
quindi le trovo insostituibili.
Difficile dare dei consigli, in base al tuo budget
acquista delle casse con brand rinomati
nell’ambiente professionale e successivamente
impara a conoscerle, sia nei pregi che nei difetti, sarà sicuramente la
scelta giusta.
Siccome stiamo parlando di oggetti costosi ti do qualche consiglio di
casse monitor che, pur spendendo poco, per iniziare e non solo,
vanno benissimo: M-Audio BX5 D3, Presonus Eris E5 Studio Monitor,
YAMAHA HS-7.

IMPORTANTE: fai attenzione a dove le appoggi.

Due disaccoppiatori fanno cambiare suono al monitor. Si è accorta


anche “mia zia” quando ho messo i disaccoppiatori “seri” sotto le
casse. Lascia perdere quei “cuscinetti” inutili, butti soldi!!
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Io utilizzo Isoacoustics e ti garantisco che fanno parte di quegli
accessori “indispensabili” di cui parlavo all'inizio. Risparmia piuttosto
sulle casse, ma non sui disaccoppiatori, non te ne pentirai.
Provare per credere.

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LA TASTIERA MASTER

Ti serve una master?


Sei un pianista? Ti serve la tastiera pesata tipo pianoforte?
Preferisci una tastierina per semplificare la programmazione?
Desideri anche qualche controllo?
Pad? Knob? Fader?

Queste sono le caratteristiche che ti indirizzano nella scelta, dai 50


euro in su trovi di tutto. Personalmente ho una NI Kontrol 88 tasti che
soddisfa tutte le mie esigenze, anche se trovo discutibile la qualità
dei tasti forse perché, ad essere sincero, sono abituato a master
storiche quali la Roland e Yamaha che hanno una meccanica
imbattibile.

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MICROFONI

Ti serve un microfono? Ti serve UN microfono che sia adatto a ogni


situazione?

Sì! abbiamo bisogno di un microfono fac totum.

Partendo dal presupposto che, almeno per il momento, dovrai


possedere un microfono molto “generico”, nella fascia di prezzo tra
i 100 e i 300 euro il mercato mette a disposizione una vasta scelta
nella quale trovare, senza lode e senza infamia, il tuo primo

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microfono.
Avendo bisogno di un microfono standard la scelta ricadrà sulla
categoria a condensatore a diaframma largo, quelli che siamo soliti
vedere in uno studio di registrazione.
Hai la necessità di registrare una voce?
Una chitarra acustica? Questo è il
microfono che va bene un po' per tutto. I
Rode sono da anni gli entry level per
eccellenza, posto ampiamente meritato.
Negli anni sono nati molti brand e molti
modelli in questa fascia di prezzo, anche in
questo caso si equivalgono molto.
Il microfono che costa 100€ con le prestazioni di uno da 3.000€
ahimè non esiste.
Tuttavia stiamo parlando di sfumature alle quali bisogna abituare
l’orecchio, acquistare microfoni costosi a inizio percorso sarebbe un
grave errore. Tempo al tempo.

Un grande disco si fa con qualsiasi microfono

Qualche consiglio di microfoni molto validi come entry level


(qualcuno io lo utilizzo tuttora): Rode NT2, Audio Technica AT2020,
Aston Origin.

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PREAMPLIFICATORI

Il mondo dei preamplificatori è complicato.


Una piccola considerazione: un solo canale di preamplificazione ha
un costo equivalente di una scheda audio con otto preamplificatori
interni.
Consiglio, piuttosto, un maggior investimento in quest’ultima,
alzando notevolmente la qualità dei preamplificatori interni, lasciando
i preamplificatori esterni in una fase di upgrade successiva.

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I CAVI

Mi raccomando i cavi. Ti prego, lascia chiuso il cassone pieno di cavi


che hai in cantina. Non è scritto da nessuna parte che in uno studio
ci vuole casino, polvere e cavi aggrovigliati!
Io ho realizzato, per il mio studio, cavi a misura con cablatura perfetta,
ed è tutta un'altra storia! Ci vuol poco e il risultato è entusiasmante.

Ordine, facilità di pulizia e qualità!

Cavo e connettori di qualità sono accessori che fanno la differenza.

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CONTROLLER

Non ho parlato fino ad ora di controller perché la mia esperienza è


stata drammatica. Ne ho posseduti molti e tutti sono stati
un'esperienza fallimentare.
L'unico che ha resistito, e che tuttora utilizzo, è il Console 1 della
Softube. Non lo si può catalogare nella categoria controller, o meglio,
è un controller, ma solo del proprio software dedicato. E' come avere
davanti a se un canale sempre
pronto, un channel strip emulazione
del famoso mixer SSL4000, non
male!
Per il resto, con un po' di pratica,
mouse e controlli a tastiera hanno
ancora la meglio (sul mio canale YouTube trovi un sacco di trick).

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ANTI-POP E ASTE

E per finire mi raccomando un filtro anti-pop, una bella asta


microfonica e via...si comincia!

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LA STANZA

Non ho volutamente parlato prima della stanza, non perché me ne


sia dimenticato o ancora peggio non mi renda conto dell'importanza
della cosa, ma perchè il problema è davvero complesso.
Per risolvere i problemi di acustica ambientale c'è bisogno
dell'intervento di uno specialista preparato, che conosca bene la
materia.

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Il mercato offre soluzioni
preconfezionate che ti
permettono di trovare diverse
soluzioni, senza spendere cifre
proibitive.
Alcune aziende forniscono
software per la misurazione
delle risonanze della stanza in
modo da calcolare l’intervento
acustico necessario.
Il mio consiglio: inizia a
lavorare, divertitevi un po' senza preoccuparti dei problemi acustici e
pian piano capirai come e se intervenire.

Il principio è sempre lo stesso... gioca e divertiti!

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DISPOSITIVI CONSIGLIATI
SCHEDE AUDIO:

Behringer U-PHORIA UMC22 i

Focusrite Scarlett Solo

Focusrite 2i2 Scarlett

Focusrite Scarlett Solo Studio

Focusrite Scarlett 4i4

Presonus AudioBox iTwo

Presonus Studio 1810C

M-Audio AIR 192|4

UAD Arrow

UAD Apollo Twin

CUFFIE:

Sony MDR-7506

Audio Technica ATH-M50X

AKG K271 MKII

Beyerdynamic DT 770 PRO

Beyerdynamic DT 990 PRO

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Shure SRH840

Shure SRH940-E

Grado SR60

CASSE MONITOR:

Dynaudio BM6A

M-Audio BX5 D3

Presonus Eris E5 Studio Monitor

YAMAHA HS-7

KRK Rokit Rp5

KRK ROKIT RP5 G3

MICROFONI:

AKG P220

Rode NT2

Audio Technica AT2020

Aston Origin

SE Electronics X1 A

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DOVE MI TROVI

WWW.LOGICPROXITALIA.IT

I miei corsi online:


Logic Pro X – La guida di base completa
Logic Pro X 10.5 – La guida completa di tutte le novità

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Tutta l’attrezzatura che uso nel mio studio la trovi qui: HOME STUDIO

L’attrezzatura che utilizzo per realizzare i video la trovi qui: VIDEO SETUP

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