Sei sulla pagina 1di 4

CoR. Uj\I LJ,'1."'.::Er A~JI'\A !

J~A

mElb=-)
RN

INTENZIONE PARTICOLARE PER MARZO


Perche fiorisca nella nostra Congregazione
la devozione a S. Giuseppe

« Glorioso Patriarca S. Giuseppe, in questo mese a


Te, dalla Chiesa e dalla picHI. dei fedeli consacrato, ascol-
ta la preghiera di noi, tnoi figli.
Con Gesu e' Maria, la tua santa figura spontanea a
noi si pre's enta. Ti vediamo, dimentico di te stesso, dedi-
care tutta la tua vita a colora che il Padre t'ha affidati,
la stessa Innocenza, Cristo GeStI, e la Vergine delle Vergi-
ni, Maria: protettore e custode, sostegno e guida; due teso-
ri ... due amori. .. ; aiuta anche noi, S. Giuseppe, ad am arc
ed apprezzare Gesu e Maria. Ripeti a noi Ie dolcezze del-
l'intimita di Nazareth, rivelaci Ie divine armonie di quei
santi colloqui, mostraci 10 splendore del volto del tuo Dio
Incarnato, la bellezza e la grazia pill , che umane della
tua Sposa purissima e sopratutto insegnaci a vivere
La colpa ,non offusco la tua anima, la Grazia di Gesu
regno sovrana nel tuo cuore, qual limpido cielo in una
giornata di tramontana ci appare la tua vita!
Per l'onore aItissimo ed unico a cui Iddio t'ha innal-
zato, non s'insuperbi il tno spirito rna urnile artigiano e
sconosciuto abitante eli Nazareth, til, discendente della
progenie di Davide, vivesti....
AlIa voce dell' Angelo, voce di Dio, non esitasti un i-
stante .... con prontezza e sempre ti sottomettesti alle pre-
scrizioni della Legge e di Cesare!
Un triste elubbio tormento iI tuo cuore, la malvagita
rli un tiranno t'impose la parlenza pcr terre ignote e co-
noscesti Ie trepid,uit)[1i della fuga, il dolore dell'esilio. prt)-
vasti Ie amarenc della penuria. la fatica del lavoro; la
tua fiducia in Dio pero non subi scosse ....
Tu. Cllstode dei Vergini, povero nella realtit e ' nello
spirito, ohbediente fino al pm alto sacrificio, Tu, Heto
nella fatica, profondo nella pietil, intimo di Gesu, scono-
sciuto al mondo perche non appartenente al mondo, Tu
apostolo perche parte insostituibile nella Redenzione per
disegno dell' Altissimo, Tu, nostro Modello... Santi e apo-
stoli anche noi, cosi, te ne preghiamo!
Patrono della Chiesa e nostro, esaudisci l'umile pre-
ghiera dei figIi e benedici i nostri propositi: noi voglia-
mo per Te giungere a Gesu e a Maria, vogliamo sempre
piu e sempre meglio imitarti, vogliamo vivere e morire
sotto la tua santa protezione e Tu « fac nos innocuam,
Joseph decurrere vitam sitque tuo semper tuta patro-
cinio ».

Virtu particolare: il silenzio.

S. Giuseppe 10 si PUQ definire il Santo del silenzio.


Se poche parole il Vangelo registra di Maria, di S. Giu-
seppe nessuna. Parte del suo ufficio era quella di nascon-
dere; quando il Verbo stava per manifestarsi al mondo,
lui scomparve nel silenzio. Con questo silenzio S. Giusep-
pe ci ricorda di non pari are a sproposito, di ascoltare
nel silenzio 1a parola di Dio.

Comunione generale: il 22

Com unione mjssionaria: il 23

Giaculatoria: S. Giuseppe padre putativo di nostro Si-


gnore Gesu Cristo e vero Sposo di Maria Vergine, prega-
te per noi. (Ind. 300 ~iorni).

Intenzione per Aprile: Perche si accresca in noi I'a-


more a Gesu Crocifisso, secondo 10 spirito del nostro San-
to Fondatore.
S. CARLO E S. ALESSANDRO SAUL!

Se la vastissima dottrina e la profonda saggezza di S.


Alessandro fecero si che S. Carlo si servisse di lui negli
affari i-iguardanti la sua diocesi e la direzione della sua
coscienza, la grande santita del Sauli fu il vincolo che
' str.inse in intima amicizia il suo con il cuore di S. Carlo.
Subito dopo il faUaccio del 26 OUobre 1569 (quando
fu attentata la vita del Cardinale nella cappella dell'Ar-
civescovado, si reco Alessandro a ' Milano e chiese udienza
a S. Carlo, il quale « essendo in una Congregazione la la-
scio, e ritiratosi in camera (e 10 stesso Sauli che scrive),
mi disse, che fruUo spirituale mi pareva che da questo
£aUo dovesse cavare per l'anima sua. 10 gli dissi, che ave-
va occasione di umiliarsi, e considerare, se cio per qual-
che suo effeUo Iddio ave sse permesso; et anche esaminasse
bene la coscienzia sua, se era llreparato, caso che la
boUa avesse avuto effeUo, a presentarsi al giudizio di
Dio». Questa chiarezza e liberta di parola potevano esse-
re solo permessi alIa santita del Sauli.
La .scelta che S. Pio V ..fece di S. Alessandro come
vescovo di Aleria a11ontano fisicamente i due amici. Essi
si ritirarono a110ra a god ere gli ultimi giorni di intimita
lorD concessi, nella solitudine della Certosa di Garegnano.
Furono istanti « di vita dolcissima che menava con Mon-
signor nostro Illustrissimo». Vescovo, S. Alessandro si
mantenne sempre in relazione epistolare con S. Carlo e
cerco d'imitare nel governo della sua diocesi il santo suo
amico con quella precisione con cui S. Carlo aveva ap-
preso da lui a predicare. E fu chiamato un secondo S.
Carlo.
Passarono gli anni. Mori il Borromeo; iI Sauli rjtOl'no
in Italia per occupare la nuova sede di Pavia (secondo
i desideri e Ie sollecitazioni del Santo amico che voleva
per lui una sede pili degna); passando per Milano entro
nell'arcivescovado ove gia era vissuto S. Carlo e allora
gli « venne una gran tenerezza di cuore e quasi Ie lagri-
me agli occhi» al ricordo del dolce e santo amico.
Oggi l'amicizia lorD si perpetua in cielo e un'unica
aureola di santita Ii unisce nella gloria qui in terra.
MARZO BARNABITICO

Memento homo ... !, e il .ricordo di quel pizzico di ce-


here suI capo, simbolo del pugno di cenere da cui venia-
mo e al quale torneremo, ci segue per tutto Marzo. E' me-
se di preparazione Mar to. Si prepara la natura al grande
trionfo del Re: il gelo dell'inverno si scioglie e i fiopi
preparano il bocciolo e gli alberi il germoglio. SciogliaJ11o
anche noi il gelo dei nostri cuori: prepariamo il bocciolo
che domani sia fiore e il germe che domani dia frlltto.
Qllaresima: fra il vestibolo e l'aItare piange il Sacerdote
sui suoi e sui peccati del popolo, e: « Perdona» supplica
« 0 Signore: perdona il tuo popolo)). Le lagrime e la peni-
tenza ci purificano: verra poi Aprile di Risurrezione, ed
esulteremo cantando gloria a Chi trionfa per' noi.
Marzo: 10 dedica la Chiesa al suo Patrono. La Con-
gregazione nostra - ce 10 richiama l'Intenzione Barnabi-
tica - 10 dedi ca ' elisa pure a S. Giuseppe: mai se ne e
dimenticata da 'quel 1865 in cui per decisione del Capi-
. 1010 Gener.ale si e posta sotto il sup . patrocinio. S. Giuseppe
santifichi e fecondi di grazie la nostra Quaresima inse-
gnandoci e impetrandoci Ie virtu piu necessarie in questa
tempo: Silenzio, nmilta, raccoglimento·. '
F~gur,e nostre ce ne ricoI'd a Marzo: di carissime a noi
giovani perche come noi suI cammino verso Ia meta (D.
Achille Villa che commemoriamo il giorno 1) 0 perche e-
ducatori (P. Calcagni il 9 e P. Canobbio il 16). Figure san-
te di , antichi nostri che sempre ahbiamo sentito ricordare
con profonda venerazione (Ven Dossena e P. Gabuzio iI
14; p, Asinari il 18): e degni figli 101'0, 110stri contempora-
nei 0 quasi (Card. Fontana i1 19 e P. Semeria il 15). Fi-
gure aurcolate ·della corona del martirio (Mons. Giarda pu-
rp iI 1!l e Mons. G~}lizia Vescovo e Missionario ucciso in
odio alla fede e alla civilta, che commemoriamo i1 23) e
figure di santi Missionari (con Mons. Gallizia, i1 p , Sigi-
smonclo Calchi, giorno 6).
Ricordiamole sopratutto in questa Marzo: a noi com-
mettono un pa1rimonio di fede, di santita, cla conservare
e da aumentare.

Industria Tipografica Romana - Via Tribuna di CampiteUi 24,