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Ospitare Dio senza saperlo

di Anna Maria Canopi


gedò dai “suoi” con quell’ultima
“Cena”, che è considerata la
prima del nuovo popolo di Di- NdsP Briciole di Vangelo
o: il banchetto eucaristico. In
esso egli dona il suo Corpo co-
Non di Solo Pane
me “pane spezzato” e il suo Www.nondisolopane.it Settimanale di Preghiera Domenica 30 maggio 2021
Sangue come “vino versato”. Il Santissima Trinità Anno XXIII n. 992
cuore dell’uomo diventa così la
vera dimora dove il Signore
desidera essere accolto, il luogo
nascosto dove ancora pone la
sua tenda. Lì ogni cristiano può
incontrarsi con lui; lì come ri-
sposta all’amore gratuito che
riceve, è pure chiamato a ospi-
tare le gioie e le sofferenze, le
ansie e le speranze di tutti gli
uomini, soprattutto dei più po-
“Mio Signore, se ho trovato grazia riservata, gli annunzia la na- veri e abbandonati con i quali
ai tuoi occhi, non passar oltre sen- scita del “figlio della promes- Gesù si è identificato (cfr: Mt
za fermarti dal tuo servo ….Andrò sa” tanto desiderato e a lun- 25,31-46).
a prendere un boccone di pane e go atteso, ma ormai non più Vissuta nella sua duplice forma
ristoratevi….(Gen 18,3.5) sperato. Sara, anziana e steri- - sociale e spirituale- l’ospitalità
le, entro un anno terrà in offerta senza pregiudizi e diffi-
L’ospitalità è così bella che Dio braccio un figlio: Isacco figu- denze assume una dimensione
stesso ha voluto farne ra del vero figlio della pro- ecclesiale, ecumenica e univer-
l’esperienza nella sua relazione messa che nascerà dalla Ver- sale. La gioia che da essa scatu-
con gli uomini. E’ stupendo gine di Nazaret. Accogliendo risce fa sempre più dilatare il
vedere come tutta la storia sa- l’annunzio dell’Angelo, Maria, cuore nella gratuità; diventa
cra egli abbia crcato la compa- infatti diviene dimora del ver- “eucaristia” estesa a tutta
gnia degli uomini, come si sia bo incarnato che, attraverso l’esistenza quotidiana , alimen-
fatto vicino ad essi con il desi- di lei, entra nella nostra pove- tando la carità e l’unione dei
derio di essere accolto. Neppu- ra condizione umana, nella cuori.
re il peccato potè indurlo a ri- nostra povera dimora terrena,
nunciare a una realtà così pre- per poterci un giorno acco-
ziosa. Per questo con le sue gliere quali figli, nella sua ce-
meravigliose iniziative comin- leste dimora. Dio trasforma
ciò a restaurare il tessuto così l’accoglienza da dono
dell’amicizia che si era deterio- ricevuto in dono offerto. Ed
rato. Dopo aver chiamato A- è quanto chiede anche a noi
bramo e averlo fatto a lungo di fare. Durante la sua predi-
camminare come pellegrino cazione Gesù usò più volte
sotto la volta del cielo stellato, l’immagine del banchetto per
ecco che va alla sua tenda e indicare il regno dei cieli, fin-
siede alla sua mensa. Durante chè venuta l’ora di passare da
la sosta ristoratrice , nel quadro questo mondo al Padre, pri-
della premurosa ospitalità a lui ma della sua Passione si con-
I santi del giorno: Sant'Eutichio di Como, vesco-

Apostolato vo; san Luca Vu Ba Loan, martire.


Sabato
5
della preghiera
“Nel tuo piccolo fai del bene ovunque ti trovi: sono Giugno
quei piccoli pezzi di bene che messi insieme travol- 9^ settimana Tempo Ordinario
gono il mondo.” ( Desmond Tutu)

Signore mio Dio unica mia speranza, Parola di Dio Il santo del giorno: san Bonifacio
fa' che stanco non smetta di cercarti, in briciole
ma cerchi il tuo volto sempre con ardore. Ecco le “armi” dei cristiani: il Vangelo, la preghiera, la testi-
monianza di vita e l'amore per il proprio tempo. San Boni-
Dammi la forza di cercare,
Maggio tu che ti sei fatto incontrare,
facio sfruttò queste “armi” per gettare le fondamenta di una
società nuova e il suo diventerà uno dei semi più preziosi
Primo venerdì e mi hai dato la speranza di sempre più incontrarti. per l'Europa intera. Era nato nel 673 nel Devonshire da una
Vangelo: Mt 12,38-44
07/05 Davanti a te sta la mia forza e la mia debolezza: nobile famiglia inglese e aveva scelto la vita monastica. Intuì
conserva quella, guarisci questa. In quel tempo, Gesù [nel tempio] che la vera “frontiera” del Vangelo si trovava in mezzo alle
diceva alla folla nel suo insegna-
Giugno Davanti a te sta la mia scienza e la mia ignoranza;
dove mi hai aperto, accoglimi al mio entrare;
mento: «Guardatevi dagli scribi,
che amano passeggiare in lunghe
popolazioni germaniche oltre il Reno e quindi partì per por-
tare in quelle terre il Vangelo. A Roma, poi, ricevette la be-
Primo venerdì vesti, ricevere saluti nelle piazze, nedizione papale sulla sua opera e l'ordinazione episcopale.
dove mi hai chiuso, aprimi quando busso.
04/06 avere i primi seggi nelle sinagoghe Tornando alle terre di missione, fondò l'abbazia di Fulda
Fa' che mi ricordi di te, che intenda te, che ami te. Amen.
e i primi posti nei banchetti. Di- perché diventasse cuore spirituale per le popolazioni germa-
Sant'Agostino vorano le case delle vedove e pre- niche. Scelse poi come sede episcopale Magonza. Morì nel
gano a lungo per farsi vedere. Es- 754, ucciso durante l'attacco di alcuni pagani.
si riceveranno una condanna più
severa». Seduto di fronte al teso-
ro, osservava come la folla vi get-
La sorpresa di ogni giorno tava monete. Tanti ricchi ne get-
tavano molte. Ma, venuta una ve-
Ogni giorno porta con se una sorpresa, ma pos- libertà. dova povera, vi gettò due moneti- Medita a cura di Don Luciano
siamo vederla, udirla, sentirla, quando essa giun- L’ottimista parla di cambiamenti veri nel futuro. ne, che fanno un soldo. Allora, Il cadere delle monetine nel tesoro del tempio è più squil-
chiamati a sé i suoi discepoli, dis- lante di un suono di tromba e mi provoca ancora oggi,
ge, solamente se l’aspettiamo. La persona di speranza vive nel momento sa- se loro: «In verità io vi dico: que-
Non dobbiamo aver paura di accogliere la sor- pendo che tutto nella vita è in buone mani. sta vedova, così povera, ha getta- mi mette a nudo. Quanto superfluo possiede la mia vita?
presa di ogni giorno, sia che essa ci venga come Tutti i grandi nella storia sono state persone di to nel tesoro più di tutti gli altri. E quanto, pur superfluo mi decido a donare? Come posso
Tutti infatti hanno gettato parte essere capace di donarti ciò che davvero conta? E quanta
un dolore o come una gioia. speranza. Abramo, Mosè, Rut, Maria, Gesù, Ru- del loro superfluo. Lei invece,
Essa aprirà un nuovo spazio nel nostro cuore, mi, Gandhi, hanno vissuto tutti con nel cuore la nella sua miseria, vi ha gettato
vanità è nascosta in fondo al mio donare? Quanto deside-
un luogo in cui possiamo accogliere nuovi amici promessa che li guidava verso il futuro, senza il tutto quello che aveva, tutto rio del riconoscimento di una presunta discutibile bontà?
quanto aveva per vivere». Signore, perdonami per questa mancanza di intimità e fi-
e celebrare in modo più pieno la nostra umanità bisogno di sapere esattamente come sarebbe sta-
condivisa. to. ducia che mi porta a limitare i miei slanci di generosità e
Ottimismo e speranza tuttavia sono due atteg- (H. J.M. Nouwen, Pane per il viaggio, Brescia
di affetto verso di te, che ti affacci negli occhi del mio
prossimo e da lì aspetti il dono del mio tempo, un sorriso
giamenti radicalmente diversi. L’ottimismo si- 1997, 10.25)
gentile, un poco di attenzione e la disponibilità a lasciarmi
gnifica aspettarsi che le cose - il tempo, i rap-
coinvolgere nella necessità dell’altro. Mi accompagni al-
porti umani, l’economia, la situazione politica e
meno oggi l’esempio della vedova e il suo affidarsi.
così via - diventino migliori.
La speranza è la fiducia che Dio adempirà le sue
promesse per noi in modo da condurci alla vera

Non di solo pane Santissima Trinità - Numero 992 pagina 2 Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 15
I santi del giorno: Santi Gavino, Proto e Gianua-
La tua Parola nella mente e nel cuore …. rio, martiri; san Giuseppe Marello, vescovo.

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a cura di don Luciano Vitton

“Non lasciare che il rumore delle opinioni altrui


Domenica
dice: rimani saldo guar- correggere il tiro, per Maggio
soffochi la tua voce interiore.” (Steve Jobs)
dando l’esempio di chi riuscire a perdonare e Santissima Trinità
prima di te incontrò il per ritrovare misericor-
Cristo e lo testimoniò. dia.
Rimani saldo lasciandoti Il Santo del giorno: santa Giovanna d’Arco
Signore, aiutami a non Parola di Dio .
guidare dalla parola che
far passare nemmeno un in briciole Dio ci parla ma sta a noi saperlo ascoltare e diventare portatori del
non inganna. suo messaggio profetico, anche andando controcorrente. Un percorso
giorno della vita senza la
che la giovane Giovanna d'Arco seguì con coraggio, diventando una
Rimani saldo pur sapen- tua parola nella mente,
vera guida per tutto il suo Paese. Nata a Domrémy in Francia nel
La parola di Dio, Cristo do che tutti quelli che nel cuore, sulle labbra e Un Dio su cui meditare a 1412 in una famiglia di contadini, all'età di 13 anni, seguendo ciò che
verbo di Dio, Paolo ha vogliono rettamente vi- nelle mani aperte e pron- lungo le diceva una voce misteriosa, si presentò a Carlo VII proponendosi
seguito con tutta la pas- vere in Cristo saranno te al dono. Pagina curata da Don Luciano V. M. di liberare la Francia dall'occupazione inglese. Affascinato da quella
sione del suo cuore e il perseguitati. “.. .Osserva le sue leggi ..perchè sia felice tu giovane, il sovrano le affidò la guida di un'armata, che riuscì, anche
e i tuoi figli ...” grazie al carisma di Giovanna, a liberare Orleans. La ragazza però im-
carissimo Timoteo, a sua
Formati ogni giorno alla (Dt 4,32-34.39-40) provvisamente perse l'appoggio dei francesi e fu lasciata in mano agli
volta discepolo, ha potu- Un unico Dio da conoscere in
scuola della parola, ren- inglesi, che dopo un sommario processo la accusarono ingiustamente
to toccare con mano ciò modo esperienziale e su cui
dila parte di te: per ritro- meditare a lungo. E’ proprio di eresia. La futura patrona di Francia venne arsa viva nel 1431 a
che questo comporta. l’unica divinità in cielo e sulla Rouen.
vare la via della vita, per
Anche a noi, oggi, Paolo terra, è tra le persone e le cose
sciogliere il dubbio, per in cui ci relazioniamo ogni
giorno ed è anche tutto ciò che
percepiamo come superiore a Vangelo Mt
Maestri di noi. Ma quanti sono stati i falsi
spiritualità idoli del popolo di Israele! 28,16-20
Contemplo: Essere amato con passione Quali sono gli idoli fantocci
Fa' che io non disperi della nostra epoca? Quante In quel tempo,
mai, perché sono sotto volte le persone si atteggiano
la tua mano e in Te è Invocami come la luce che può Lasciati invadere dalla certezza di gli undici disce-
ogni forza e bontà. illuminare il tuo spirito, come il essere amato, così come sei, con come apparentemente superio-
Nella tua mano, o Si- ri solo perché sono fragilissime poli andarono in
fuoco che può infiammare il tuo tutti i tuoi limiti e le tue debolezze, dentro, profondamente insicu-
gnore, ogni ora ha sen- Galilea, sul
so e grazia, elevatezza cuore, come la forza che può e- per diventare come io ti desidero, re e infelici: allora sentono
e pace e consistenza. l’irresistibile bisogno di salire
monte che Gesù
spandere le tue energie. brace incandescente di carità divi-
Dammi puri sensi per sul piedistallo del successo, aveva loro indi-
vederti, dammi umili Chiamami soprattutto come na. Allora mi consentirai di svolge-
sensi per udirti, re in modo migliore il collegamen- della ricchezza, dell’apparenza. cato. Quando lo videro, si prostrarono. Essi però dubitarono.
l’amico che desidera condividere Guardiamo e vediamo invece
dammi sensi d'amore to tra il Padre dei cieli e i fratelli Gesù si avvicinò e disse loro: «A me è stato dato ogni potere
per servirti. con te tutta la vita, come il salvato- la serenità, la luce degli occhi,
Dammi sensi di fede re che desidera purificare l’anima della terra. il volto disteso di tanti giovani in cielo e sulla terra. Andate dunque e fate discepoli tutti i po-
perché io dimori saldo tua dall’egoismo, come il tuo Dio (G. Curtois, Quando il Maestro pp.16- che hanno scelto la generosità, poli, battezzandoli nel nome del Padre e del Figlio e dello
in Te. la preghiera; guardiamo e ve-
O Signore, Tu che sei che aspira ad assumerti in sé fin da 17) Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutto ciò che vi ho
diamo la gioia profonda di
al di sopra di noi, Tu quaggiù, in attesa di accoglierti nel- molte persone che hanno sa-
che sei anche in noi, comandato. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla
fa' che ognuno ti veda la pienezza della luce dell’eternità. crificato se stessi per essere al
servizio degli altri: “Dov’è il
fine del mondo».
anche in me.
(Dag Hammarskjöld) tuo tesoro, là sarà anche il tuo
cuore.” (Mt 6,21)

Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 14 Non di solo pane Santissima Trinità - Numero 992 pagina 3
Il santo del giorno: san Gualterio, abate; beato
“Inseriti nella trinità…” meditazione curata da don Luciano Vitton Mea Francesco Pianzola, sacerdote.

“Non sprecare tempo a discutere su come dovreb-


Venerdì
Giugno
9^ settimana Tempo Ordinario
4
Battezzati nel nome del Pa- e il Figlio, donandoci di en- be essere una brava persona. Fai in modo di es-
dre del Figlio e dello Spirito trare in dialogo con ogni serlo”. (Marco Aurelio)
Santo, siamo stati inseriti fratello e sorella.
nella comunione delle tre Il Santo del Giorno: san Filippo Smaldone
Certi di poter sperimentare,
persone divine. Parola di
Parola di Dio
Dio
per grazia, la concretezza di Anche chi non sente con le orecchie può ascoltare la voce di Dio e perce-
in briciole
in briciole
Come tralci uniti alla vite, questa realtà, lasciamoci stu- pire l'amore autentico. Questa convinzione prese avvio l'opera di san Fi-
lippo Smaldone in mezzo ai sordi; un impegno che poi si allargò per arri-
infatti, viviamo della stessa pire dalla sua grandezza e vare a molti altri bisognosi. Smaldone era nato nel 1848 a Napoli e nella
vita di Dio dal quale ricevia- rendiamola credibile con la sua città cominciò a prendersi cura dei sordi entrando in una congrega-
mo energia e nutrimento. testimonianza della nostra Dio non si dimentica di zione fondata nel 1853. Ordinato sacerdote nel 1871, si ammalò grave-
vita. noi mente ma riuscì a vincere la malattia, attribuendo quella guarigione mira-
Tutto il nostro essere reca pagina curata da Don Luciano V. M. colosa alla Vergine di Pompei. Venne poi inviato a dirigere una scuola
della sua congregazione a Molfetta e nel 1885 andò a Lecce con l'intento
l’impronta del Padre che ci “..Benedetto sia tuo padre, benedetto mio
“Andate dunque e fate discepoli di fondare assieme a don Lorenzo Apicella un istituto per sordi e darlo in
ha creato e che provvede a figlio Tobìa e benedetta tu, o figlia....”
gestione a una nuova comunità di religiose: la Congregazione delle Suore
tutti i popoli, battezzandoli nel
noi; del Figlio che si riceve (Tb 11,5-17) Salesiane dei Sacri Cuori. Smaldone morì a Lecce nel 1923. È santo dal
nome del Padre e del Figlio e del- 2006.
interamente dal Padre e a lui
lo Spirito Santo, insegnando loro Ciò che in questo brano emer-
si restituisce, donandosi in ge con chiarezza è
a osservare tutto ciò che vi ho
rendimento di grazie; dello l’atteggiamento di benedizione
comandato. Ed ecco, io sono con nei confronti di Dio. E’ vero,
Spirito che ci rende parteci- la storia di Tobi e di suo figlio
voi tutti i giorni, fino alla fine
del mondo”. pi della relazione tra il Padre Tobìa è stata molto travagliata: Vangelo Mc 12,35-
questa famiglia di uomini fede- 37
li ha conosciuto l’esilio, il do-
lore e la separazione. Ma Dio In quel tempo, in-
non si è dimenticato di loro ed segnando nel tem-
Maestri di Contemplo: E’ necessario il silenzio essi, nonostante le tribolazioni,
spiritualità pio, Gesù diceva:
riconoscono che tutta la loro
vicenda si è svolta sotto lo «Come mai gli
Donaci, Signore Ge-
E’ difficile, lo so, darmi ascolto Più si moltiplicheranno, malgra- sguardo amorevole di Dio. Per scribi dicono che il
sù, di metterci davanti
a te! quando la testa è piena di chias- do gli ostacoli e le tentazioni, i questo dal loro cuore sgorga la Cristo è figlio di
benedizione e la lode a Dio Davide? Disse in-
Donaci di contempla- so. E’ necessario il silenzio, è momenti in cui mi cerchi e mi giusto e fedele. Certe volte le
re questa immensa necessario il deserto. Si ha ter- trovi per ascoltarmi, più la mia nostre vicende sono intricate fatti Davide stesso,
passione di amore e quanto quelle della famiglia di mosso dallo Spiri-
di dolore
rore dell’aridità e del vuoto. Ma risposta diventerà sensibile, più
se tu sei fedele, se perseveri, il il mio Spirito ti animerà e ti sug- Tobìa; ci sembra di non vedere to Santo: “Disse il
che ci fa esclamare il senso di certe situazioni in-
con le labbra, con il tuo diletto farà sentire la sua vo- gerirà non soltanto ciò che ti Signore al mio Si-
garbugliate o che ci fanno sof-
cuore e con la vita: ce, il tuo cuore brucerà e questo chiedo di dire, ma ciò che ti of- frire. Eppure in tutto questo gnore: Siedi alla
«Gesù, tu sei davvero ardore interiore ti darà la pace e fro di fare. c’è sempre un senso: per tale mia destra, finché io ponga i tuoi nemici sotto i tuoi
il Figlio di Dio, motivo anche sulle nostre lab- piedi”. Davide stesso lo chiama Signore: da dove risul-
tu sei davvero la rive-
la fecondità. Allora davvero quello che dirai e bra la benedizione e la lode è ta che è suo figlio?». E la folla numerosa lo ascoltava
lazione dell'amore». Allora assaporerai fino a che farai sarà fruttuoso espressione della fiducia in lui.
(Carlo Maria Martini) punto il tuo Signore è soave, fino (G. Curtois, Quando il Maestro pag. 11)
volentieri.
a che punto il suo peso è leggero.

Non di solo pane 9^ settimana del Tempo Ordinario n. 992 pagina 4


Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 13
I Santi del giorno: Santi Canzio, Canziano e
Un piccolo passo in più nell’amore pagina curata da Don Luciano Vitton Mea Canzianilla; san Vitale di Assisi, eremita.

si tratta semplicemente
di una conoscenza intel-
dell’apostolo Paolo:
“Ricordati di Gesù Cri-
“La dignità non consiste nel possedere onori,
ma nella coscienza di meritarli”. (Aristotele)
Lunedì
Maggio
31
lettuale. sto”, perché la memoria
Il regno nasce e cresce in della sua morte e risurre-
noi nella misura in cui zione sia la sorgente a VISITAZIONE DELLA VERGINE MARIA
entriamo in relazione cui attingiamo per vivere Parola di Dio . Nella festa di oggi, quella della Visitazione della Beata Vergine
in briciole Maria, si manifesta a pieno il significato della santità: là dove si
con Dio e viviamo in la relazione con Dio, con lascia spazio a Dio nasce una vita rinnovata. Quello tra la giova-
questa relazione. Siamo gli altri e con noi stessi, ne Maria e l'anziana cugina Elisabetta, infatti, è l'incontro tra
infinitamente amati e facendo un piccolo pas- passato e futuro, tra storia e profezia, tra novità e tradizione.
Il Signore è nella nostra Una sintesi, insomma, che apre alla speranza, come ben espri-
dall’esperienza di questo so in più nella misura me il canto del Magnificat, poesia pronunciata da Maria per ce-
vita lebrare la grandezza del mistero di Dio. E chi si fa portatore del
amore, che ci è stato ri- dell’amore.
Pagina curata da Don Luciano V. M. Vangelo nel proprio quotidiano oggi rivive le emozioni provate
velato nel Signore Gesù, dalle due future madri in quell'incontro: la gioia di una promes-
“Non sei lontano dal Re- “.Rallegrati, figlia di Sion, grida di gio-
scaturisce la nostra ri- ia…....”
sa di cui si attende il compimento ma che di fatto riempie già il
gno di Dio”. Non è suf- cuore e l'anima e ha il potere di trasformare il mondo.
sposta d’amore verso Di- (Sof 3,14-17)
ficiente conoscere i co-
o e verso il prossimo. La gioia è sicuramente uno dei
mandamenti per fare e-
In questo giorno acco- criteri distintivi del cristiano. E
sperienza del regno; non diventa tanto più necessaria in
gliamo l’esortazione Vangelo Lc 1,39-56
questo mondo a volte così tri- Entrata nella casa di Zaccarìa, salutò Elisabetta. Appena Elisabetta
Maestri di ste e affannato. Quella del cri- ebbe udito il saluto di Maria, il bambino sussultò nel suo grembo.
spiritualità Contemplo: E’ questione di fede Elisabetta fu colmata di Spirito Santo ed esclamò a gran voce:
stiano, però, non è una gioia «Benedetta tu fra le donne e benedetto il frutto del tuo grembo! A
Non sei lontano, Signo- immotivata e senza senso, non che cosa devo che la madre del mio Signore venga da me? Ecco, ap-
re, ma qui, accanto a Io sono il Verbo: colui che è, di E’ soprattutto questione di a- pena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di
me, dentro di me. è la pseudo felicità che il mon- gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento
Sei qui per illuminarmi, continuo e nel silenzio, in stato more. do ci propina invitandoci a di ciò che il Signore le ha detto».
per perdonarmi,
per dare un orienta- di parola. Se viveste maggiormente per trovarla in una vita piena di Allora Maria disse:
mento al mio cammino, «L’anima mia magnifica il Signore
per non abbandonarmi Se si sapesse davvero fare atten- me, che non per voi stessi, ver- cose inutili. La nostra gioia di e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
nella solitudine quoti- zione, si riconoscerebbe davve- reste attratti dal leggero sussur- cristiano poggia su una certez- perché ha guardato l’umiltà della sua serva.
diana. D’ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.
Sia allora la tua parola, ro la mia voce nelle cose più u- ro della mia voce interiore e za: il Signore è nella nostra vita Grandi cose ha fatto per me l’Onnipotente
Signore, la luce del mio ed è un salvatore potente, e e Santo è il suo nome;
mattino, mili della natura come nelle più l’intimità con me potrebbe sta-
di generazione in generazione la sua misericordia
la strada della mia fati- grandi, attraverso gli esseri più bilirsi più facilmente. per questo non dobbiamo te- per quelli che lo temono.
ca, il motivo del mio
impegno, diversi, attraverso le circostanze (G. Curtois, Quando il Maestro pag.16) mere più alcuna sventura. Cer- Ha spiegato la potenza del suo braccio,
l'arco della mia speran- to, non mancano le difficoltà ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;
za, la prospettiva del più normali. ha rovesciato i potenti dai troni,
mio amore, E’ questione di fede, e questa anche nella nostra vita di cre- ha innalzato gli umili; n quei giorni, Maria si alzò e andò in fretta ver-
il riposo della mia stan- denti, ma la gioia che riempie il so la regione montuosa, in una città di Giuda.
chezza, il porto del mio fede me la devi chiedere per tut- ha ricolmato di beni gli affamati,
rifugio, nostro cuore, quella che nasce ha rimandato i ricchi a mani vuote.
la casa della mia salvez- ti gli uomini tuoi fratelli che non
za. Non sei lontano, dall’esperienza di Dio in mez- Ha soccorso Israele, suo servo,
Signore, tu sei qui con ne hanno ricevuto il dono, o che ricordandosi della sua misericordia,
zo a noi, ci rende capaci di af- come aveva detto ai nostri padri,
me! l’hanno perduto.
(Don Averardo Dini) frontare serenamente e nella per Abramo e la sua discendenza, per sempre».
Maria rimase con lei circa tre mesi, poi tornò a casa sua.
pace anche i momenti bui della
vita.

Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 12 Non di solo pane 9^ settimana del Tempo Ordinario n. 992 pagina 5
Santi del giorno: Santa Clotilde, regina; santi

“Il nostro grazie …….. “ a cura di don Luciano Vitton Mea


Carlo Lwanga e 12 compagni, martiri.

“La vita oscilla come un pendolo, di qua e di là,


Giovedì
Giugno
9^ settimana Tempo Ordinario
3
tra il dolore e la noia.” (Schopenhauer)
straordinario, non desi- affanni di questo mondo,
derato, non richiesto, ma vuota dagli ostacoli che
comunque riconosciuto la separano da Dio stes-
come un dono preziosis- so. Il santo del giorno: san Giovanni XXIII
simo di Dio: davanti Il senso della prospettiva Parola di Dio Anche se per tutti la festa del nuovo santo Angelo Giusep-
all’intervento divino nel- futura, accettando ogni in briciole pe Roncalli è l'11 ottobre, anniversario dell'apertura del
la nostra esistenza non cosa come dono di Dio, Concilio Vaticano II, in realtà il Martirologio Romano col-
possiamo far altro che ci colloca perciò nella loca la memoria liturgica nella data odierna, giorno in cui,
dirgli il nostro grazie. categoria di coloro che, nell'anno 1963 moriva il "Papa buono". Per Roma, Milano e
Offrire nella preghiera la vita Bergamo, invece, la ricorrenza è in ottobre. La profonda
Sarà un ringraziamen- pur vivendo la vita di
di coppia insieme umanità, espressione di un Vangelo incarnato nel cuore u-
to piccolo, debole, ma tutti i giorni, con le sue Pagina curata da Don Luciano V. M. mano, è il tratto caratteristico di questo Pontefice, canoniz-
deve essere sincero, deve gioie e suoi dolori, tra- zato "pro gratia" da papa Francesco. Nato a Sotto il Monte
“ Tu hai creato Adamo e hai creato Eva
rappresentare la nostra sformano la speranza in sua moglie, perché gli fosse di aiuto e di nel 1881 da una famiglia di mezzadri venne ordinato prete
Una festa come questa disponibilità ad accoglie- certezza cristiana: Dio cioè sostegno..” (Tb 6.10-11;7,1.9)-17;8,4-9) nel 1904 e vescovo nel 1925. Da diplomatico fu in Bulgaria,
celebrata da più di otto- re il Signore, in tutto e realizza tutto ciò che Turchia, Grecia e Francia. Nel 1953 divenne patriarca di
L’unione tra Tobia e Sara ci vie- Venezia; nel 1958 l'elezione al soglio pontificio. Fu lui a vo-
cento anni dai figli di san per tutto. promette. ne presentata dalla Sacra Scrit- lere il Concilio Vaticano II.
Francesco, ha da dire Il senso della donazione tura come modello a cui tutte le
molte cose a tutti noi. è per noi la risposta di coppie di sposi devono guarda-
re, affinchè la loro unione sia
Il senso della gioia in- fede di un’anima com- nel Signore. Sara e Tobìa, infat-
nanzitutto, per un fatto pletamente libera dagli ti, fanno di Dio il centro e il
fondamento del loro matrimo-
nio, consapevoli che solo in lui Vangelo Mc 12,28b-34
è possibile trovare “grazia e sal-
Maestri di vezza”. Segno evidente di que-
spiritualità Contemplo: Tu sei qualcosa di me sta centralità che attribuiscono a In quel tempo, si avvicinò a
Dio è la preghiera che pronun- Gesù uno degli scribi e gli
Grazia in quell'ora, in Si, parlami spontaneamente di testimone di verità, ma la verità. ciano insieme durante la loro domandò: «Qual è il primo di
prima notte di matrimonio. Una tutti i comandamenti?». Gesù
cui la morte fu in- tutto ciò che ti preoccupa. Io Io non sono solo canale di vita,
preghiera con la quale chiedono rispose: «Il primo è:
ghiottita dalla vittoria. lascio spazio alla tua iniziativa. ma la stessa vita. Io non sono “Ascolta, Israele! Il Signore
Non gli uomini han- a Dio che venga su di loro la
Non credere che ciò che ti ri- soltanto raggio di luce, ma la salvezza e con la quale si affida- nostro Dio è l'unico Signore;
no fatto qui qualcosa, amerai il Signore tuo Dio
guarda mi possa lasciare indiffe- stessa luce. no a lui, che con la potenza del
no, soltanto Dio lo suo amore può scacciare il male con tutto il tuo cuore e con
ha fatto. rente, poiché tu sei qualcosa di Chi comunica a me, comunica tutta la tua anima, con tutta la tua mente e con tutta la tua for-
che sempre minaccia la vita di
Egli ha percorso la me. alla verità. Chi riceve me, riceve una coppia. Possano gli sposi za”. Il secondo è questo: “Amerai il tuo prossimo come te stes-
via verso gli uomini cristiani, sull’esempio di Tobìa e so”. Non c'è altro comandamento più grande di questi».
L’essenziale per te sta nel non la vita. Lo scriba gli disse: «Hai detto bene, Maestro, e secondo verità,
con infinito amore. Sara, riscoprire l’importanza
dimenticarmi, nel rivolgerti a Chi segue me cammina su una che Egli è unico e non vi è altri all'infuori di lui; amarlo con
Ha giudicato ciò che della preghiera nella famiglia.
me con tutto l’amore e con tutta strada di luce, e la luce che sono Travolti dalle tante cose da fare, tutto il cuore, con tutta l'intelligenza e con tutta la forza e ama-
è umano. re il prossimo come se stesso vale più di tutti gli olocausti e i
la fiducia di cui sei attualmente io cresce in lui. oggi gli sposi corrono il rischio
E ha donato grazia al di non trovare tempo per quel- sacrifici». Vedendo che egli aveva risposto saggiamente, Gesù
di là del merito.
capace. Guardami, parlami, a- (G. Curtois, Quando il Maestro pag. 12) gli disse: «Non sei lontano dal regno di Dio».
la più importante e necessaria:
(Dietrich Bonhoeffer) scoltami. Io non sono soltanto offrire ogni giorno a Dio nella E nessuno aveva più il coraggio di interrogarlo.
preghiera, la loro vita insieme.

Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 6 Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 11
Santi del giorno: Beato Giovanni Battista Sca-
labrini, vescovo; sant'Annibale Maria Di Fran-
E sarà gioia piena!
1
cia, sacerdote.
a cura di don Luciano –Parroco di Bovegno
Martedì
gni attimo che ci è dato di Quando il limite del tem- “La buona educazione è segno di dignità e non
di sottomissione.” (Theodore Roosevelt) Giugno
vivere, qui e ora. po e dello spazio si fran- 9^ settimana Tempo Ordinario

Innestati in Cristo me- tumerà davanti a noi e i


diante il battesimo, infatti nostri occhi si spalanche-
siamo già in comunione ranno sull’orizzonte I santi del giorno: san Giustino
sconfinato dell’eternità, Parola di Dio La sapienza cristiana non è una corrente filosofica o una
con il Dio della vita, nel
brillerà come perla lumi- in briciole teoria scientifica; è piuttosto un “modo di pensare”, una for-
quale viviamo, ci muovia-
ma del pensiero in grado di dare unità e armonia a ogni altro
mo ed esistiamo; in lui la nosa, ogni attimo vissu-
sapere. San Giustino, martire del II secolo, è testimone pro-
nostra esistenza diviene to….. prio di questa ricchezza: nato in una famiglia di origine latina
eterna, a partire proprio E sarà gioia piena! in Samaria, infatti, egli crebbe studiando il pensiero dei gran-
Momenti di grazia
dalle cose della terra. di filosofi greci, soprattutto Platone. Si avvicinò poi alla tra-
Pagina curata da Don Luciano V. M. dizione biblica e infine al Vangelo; intorno al 130 a Efeso si
L’invito, allora è a vivere “.. Dove sono le tue buone opere? Ecco, fece battezzare e da quel momento cominciò a rileggere tutti
al meglio la nostra quoti- lo si vede bene da come sei ridotto.......” i suoi studi alla luce del messaggio del Risorto. Fu un pensa-
La vita eterna non appar- tore itinerante, ma fu a Roma, a causa delle sue opere e dei
dianità, nella certezza che (Tb 2,9-14)
tiene unicamente a un suoi discorsi apologetici in difesa dei cristiani venne accusato
ogni piccolo gesto vissuto Anche in questa pagina del libro di essere ateo. Fu arrestato e ucciso probabilmente nell'anno
non ben definito al di là, di Tobìa, ci viene presentata la
nel Signore, ha ripercus- 164.
ma è inserita anche in o- grande integrità morale di Tobi,
sioni eterne. che in tutto quello che fa cerca
di esserne gradito a Dio rispet-
tandone la legge. Questo non
vuol dire che Dio contraccambi
il suo impegno con grazie e be-
Contemplo: Senza bisogno di formule nedizioni. Tutt’altro. A quanto Vangelo: Mc 12,13-17
pare le cose sembrano andare In quel tempo, manda-
Maestri di spiri- sempre peggio e Tobi perde rono da Gesù alcuni fa-
tualità Ho ancora molte cose da farti vicino al suo cuore, dove si capi- perfino la vista. A cosa è servito risei ed erodiani, per co-
allora tutto il suo impegno di glierlo in fallo nel di-
capire, e su questa terra non ne sce tutto senza bisogno di formu- scorso. Vennero e gli
fedeltà? Dio non solo non lo ha
Il nostro vero incon- conoscerai che una minima parte. le. Significa essere attenti al mo- premiato, ma sembra addirittura dissero: «Maestro, sap-
tro con Dio Ma per capire tali verità, per vimento della grazia, ai segni del- averlo punito. Questa è piamo che sei veritiero e
quanto limitate, è necessario che lo Spirito Santo, al soffio miste- l’obiezione che gli rivolge la non hai soggezione di
è nel silenzio, alcuno, perché non
tu mi venga maggiormente in- rioso del mio pensiero. moglie ed è la domanda che tal-
in quel tempo aperto volta possiamo farci anche noi, guardi in faccia a nessu-
al miracolo, contro. Nella misura in cui sarò nel tuo no, ma insegni la via di
quando pur non avendo nulla di
Se ti rendessi più accogliente ti spirito vedrai i tuoi fratelli con i cui rimproverarci davanti a Dio, Dio secondo verità. È
allo stupore, lecito o no pagare il tributo a Cesare? Lo dobbiamo dare, o
parlerei di più. Essere accogliente miei occhi e li amerai con il mio vediamo che la nostra vita è pie-
all'incontro. no?». Ma egli, conoscendo la loro ipocrisia, disse loro:
significa anzitutto essere umile, cuore. na di difficoltà. Contrariamente
(Giovanni Vannucci) a quello che possiamo pensare, «Perché volete mettermi alla prova? Portatemi un denaro:
considerandosi come uno che ha (G. Curtois, Quando il Maestro pag.15) voglio vederlo». Ed essi glielo portarono. Allora disse loro:
questi sono momenti di grazia
molto da imparare. Significa ren- in cui la fede si purifica e si raf-
«Questa immagine e l'iscrizione, di chi sono?». Gli rispose-
dersi disponibile per venire ai ro: «Di Cesare». Gesù disse loro: «Quello che è di Cesare
forza, affrancandosi dalla picco-
piedi del maestro e soprattutto rendetelo a Cesare, e quello che è di Dio, a Dio». E rima-
lezza del nostro animo, che,
sero ammirati di lui.
consapevolmente o no, sempre
attende una ricompensa.

Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 10 Non di solo pane 9^ settimana Tempo Ordinario n. 992 pagina 7
Santi del giorno:
Sant'Erasmo di Formia, vescovo;
“Il Regno di Dio ……..” a cura di don Luciano Vitton Mea –Parroco di Bovegno

Il Regno di Dio non si ci a lui, sommo donatore


san Guido d'Acqui, vescovo.

“In tutte le cose della natura esiste qualcosa di me-


Mercoledì
9^ settimana
Giugno
Tempo Ordinario
2
raviglioso.” (Aristotele)
confonde con i regni u- e datore di ogni bene.
mani e le loro regole In questo è la nostra
centrate solo sul profitto: grandezza e la nostra li- I santì del giorno: santi Marcellino e Pietro
ciò che è di Cesare, infat- bertà!
ti, appartiene a Cesare, Parola di Dio Dobbiamo augurarci che il mondo, guardando ai cristiani, li
Guardiamoci bene, allo- in briciole riconosca per la loro testimonianza e li ammiri per come
ma ciò che è di Dio va
ra, di non barattare la affrontano la vita. Perché "non si accende una lampada per
restituito a lui, moltipli- metterla sotto il moggio, ma sul candelabro, e così fa luce a
nostra identità, con ciò
cato. tutti quelli che sono nella casa". Così la luce dei santi martiri
che “appartiene a Cesa- Marcellino e Pietro abbagliò lo stesso loro carnefice, che in
C i a s c u n o d i no i, re”: finiremmo per im- Una parola che apre la realtà li aveva portati su ordine del giudice in un bosco pro-
cosìcom’è, porta incisa poverirci e perdere ciò porta alla speranza prio per "mettere a tacere" la loro testimonianza. Grazie a
in tutto il suo essere, una matrona, però, i corpi dei due santi uccisi a Roma du-
che di più grande e di Pagina curata da Don Luciano rante la persecuzione di Diocleziano, forse nel 304, ebbero
Gesù disse loro: «Quello che l’impronta del creatore, più bello ci è stato dona- “...in quel momento la preghiera di una degna sepoltura sulla Via Labicana. La storia del sacer-
è di Cesare rendetelo a Cesa- ad immagine del quale è to. ambedue fu accolta davanti alla gloria dote e dell'esorcista uccisi nella selva venne tramandata gra-
di Dio....” zie all'esecutore della sentenza, che l'aveva raccontata al fu-
re, e quello che è di Dio, a stato creato: siamo sua
(Tb 3,1-11a.16-17a) turo papa Damaso.
Dio». E rimasero ammirati proprietà, chiamati per
Nelle esperienze di Tobìa e di
di lui. vocazione a riconsegnar- Sara vediamo le storie di due per-
sone sofferenti, al limite della
disperazione, in bilico tra la vita e
la morte. Entrambe sono in cerca Vangelo Mc 12,18-27
di una via d’uscita, che trovano
Maestri di Contemplo: Vorrei servirmi di te lamentandosi. Non bestemmia- In quel tempo, vennero da Gesù alcuni sadducei – i quali dico-
spiritualità Essere figli di Dio (H.J.M. Nouwen, Vivere nello Spirito) no, ma si lamentano. Lamentarsi no che non c'è risurrezione – e lo interrogavano dicendo:
davanti a Dio non è peccato. Il
Signore sente, ascolta i nostri la- «Maestro, Mosè ci ha lasciato scritto che, se muore il fratello di
Tu dai la grazia Stai in ascolto. Soltanto io posso dell’affetto. Tu mi ami, certa- menti. Giobbe e il profeta Gere- qualcuno e lascia la moglie senza figli, suo fratello prenda la
perché l'anima bruci mìa si lamentano anche con una moglie e dia una discendenza al proprio fratello. C'erano sette
darti quella luce di cui tu hai bi- mente, ma provamelo di più. maledizione: non al Signore, ma
incessantemente d'a- fratelli: il primo prese moglie, morì e non lasciò discendenza.
more sogno. Nella mia luce il tuo spi- Hai qualche desiderio da formu- per la loro situazione. Lamentar-
Allora la prese il secondo e morì senza lasciare discendenza; e il
si, quindi, è umano, anche perché
e non conosca ripo- rito si fortificherà, i tuoi pensieri lare per te, per gli altri, per me sono tante le persone in questo terzo ugualmente, e nessuno dei sette lasciò discendenza. Alla
so, si chiariranno, i problemi si av- stato di sofferenza esistenziale. In fine, dopo tutti, morì anche la donna. Alla risurrezione, quando
né giorno né notte.
stesso? Non temere di chieder-
questa lettura c’è però una parola risorgeranno, di quale di loro sarà moglie? Poiché tutti e sette
In te solo trovo ripo- vicineranno a soluzione. mi troppo. Così facendo affret- che apre la porta alla speranza e
so, Vorrei servirmi di te in modo terai in una certa misura, seppu- che può aiutare nella preghiera. l'hanno avuta in moglie». Rispose loro Gesù: «Non è forse per
il tuo ricordo riscalda E’ l’espressione “nello stesso mo- questo che siete in errore, perché non conoscete le Scritture né
più pieno. Per questo, orienta re invisibile, l’ora mento” : quando Tobìa pregava, la potenza di Dio? Quando risorgeranno dai morti, infatti, non
l'anima. “nello stesso momento” Sara
Ti cerco. Ti perdo. continuamente la tua volontà dell’assunzione in me di tutta prenderanno né moglie né marito, ma saranno come angeli nei
pregava; e nello stesso momento
Mostrami il tuo vol- verso di me. Spogliati di te stes- l’umanità e farai elevare il livello la preghiera di entrambi fu accol- cieli. Riguardo al fatto che i morti risorgono, non avete letto nel
to, so. Chiamami in aiuto con dol- dell’amore e della mia presenza ta davanti alla gloria di Dio. La libro di Mosè, nel racconto del roveto, come Dio gli parlò di-
desiderato giorno e preghiera arriva sempre davanti cendo: “Io sono il Dio di Abramo, il Dio di Isacco e il Dio di
notte. cezza, con calma, con amore. tra gli uomini. alla gloria di Dio. La sofferenza è
una condizione che Gesù cono- Giacobbe”? Non è Dio dei morti, ma dei viventi! Voi siete in
Signore, fa' che io Non credere che io rimanga in- (G. Curtois, Quando il Maestro pp. 13-
grave errore».
sce bene, fino al limite estremo
ami te solo! sensibile alle delicatezze 15) dell’abbandono sulla croce. Par-
(Silvano del Monte Athos)
liamogli oggi di tutti questi fratelli
e sorelle che sono nella sofferen-
za.

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