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Workshop Comunicare 2.0 - WebRadioScout & Radio Scouting Scheda di Radiocomunicazioni In questo momento, I’etere che ¢ intorno a noi é zeppo di migliaia d’informazioni trasmesse via radio da un punto all’altro della terra, ed anche verso lo spazio. Migliaia di trasmissioni radiofoniche che sono intorno a noi e che non possiamo ascoltare, se non con un apparecchio che le afferri ¢ le catturi con la sua antenna e le riveli decifrandole elettronicamente con una radio. La radio é uno strumento tutt’oggi importantissimo e affascinante che ha una serie di vantaggi utili soprattutto per gli scouts e soprattutto in casi di emergenza: - Laradiocomunicazione, anche a distanze che si possono considerare elevate (migliaia di chilometri) ed in tempi cosi brevi, avvengono ad un costo (di apparecchiature ed energia impiegata) praticamente insignificante se paragonata ad altri metodi; - Laddove, dovesse mancare la fonte di energia usuale per alimentare le apparecchiature, la tecnologia attuale mette a disposizione fonti di energie alternative trasportabili e rinnovabili (batterie, pannelli solari, ecc.); - Laradiocomunicazione effettuata da un solo trasmettitore, pud essere ricevuta contemporaneamente da tanti ricevitori opportunamente sintonizzati con esso. D’altro canto, ci sono alcuni svantaggi, ma nessuno insormontabile: - Incapacita per la "non conoscenza“ (parziale o totale) di utilizzare le apparecchiature radio; - Necessita di una procedura di comunicazione pit o meno standard che tutti coloro i quali operano con Ja radio hanno I'obbligo di osservare; - Configurazione del territorio che ostacola gravemente la diffusione del segnale (almeno per alcuni tipi); - Ricezione e trasmissione non contemporanea (come avviene, invece, con il telefono). Durante gli eventi di emergenza, uno dei primi problemi da affrontare, é tipristinare i sistemi di comunicazione. Solitamente, nei casi di emergenza “non gravi”, si verifica la seguente situazione: - Saturazione della rete GSM (telefonia cellulare), ma linea telefonica fissa funzionante; - Mancanza di copertura della rete telefonica GSM per “zone d’ombra” € possibile non copertura della rete di comunicazione radio civile. - 1 Mass Media locali (TV e Radio), possono avere seri problemi. Nei casi pit gravi: - Larete GSM “collassa” e non é pit utilizzabile; WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 1/10 - Larete telefonica fissa diventa rapidamente “satura” ¢ spesso, & inutilizzabile. - 1 Mass media, se ancora funzionanti, probabilmente sono ricevibili solo da poche persone delle zone interessate. Restano sempre utilizzabili i dispositivi satellitari, le radio militari e le reti radio civili, sempre che i dispositivi “ripetitori” siano alimentati elettricamente in maniera autonoma. E’ evidente, quindi, che in situazioni d’emergenza, i] ruolo delle radiotrasmissioni é fondamentale e che nello specifico servono a: - Collegamenti tra le strutture di comando e quelle di controllo, operanti sul posto dell’emergenza; - Collegamenti con le singole unita operative; - Collegamenti con le strutture di ricovero e approwvigionamento; - Collegamenti tra i vari enti pubblici. Non dobbiamo inoltre dimenticarci che la radio é uno strumento utile alla nostra sicurezza. La possibilita di comunicare con altre persone in molti casi pud aiutarci a uscire da situazioni di potenziale pericolo oppure a chiamare i soccorsi. Non sempre il telefono cellulare ha copertura, soprattutto in alta montagna. Potrebbe essere quindi molto utile ogni qualvolta si affronti una escursione pensare e prevedere un sistema di comunicazione in caso di necessita. Concetti Fondamentali Questi raffigurati in basso sono gli elementi fondamentali di una radio rice-trasmittente. ANTENNA ALTOPARLANTE tN) « MICROFONO Pr i PULSANTE TRASMETTITORE: consente di elaborare i segnali (la voce, i suoni ecc.) da affidare allo spazio, diffonderli alle distanze desiderate consentendo di rendere nuovamente comprensibili le informazioni che essi contengono; RICEVITORE: riceve, appunto, i segnali desiderati e li rielabora per riprodurre |'informazione che interessa; WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 2/10 ANTENNA: consente, durante la “trasmissione”, di “stimolare elettricamente” lo spazio circostante ed in “ricezione” di trasferire questo “stimolo” al ricevitore; ALTOPARLANTE: traduce il segnale elettrico in segnale sonoro (in suono); MICROFONO: il contrario dell’altoparlante; trasforma il segnale sonoro (il suono) in segnale elettrico; PULSANTE (PTT): consente di trasmettere il segnale voluto (la nostra voce etc.); COMMUTATORE: Permette di passare automaticamente, dopo aver premuto il “Pulsante (PTT)”, dall’utilizzo del circuito “Ricevitore” a quello del “Trasmettitore”. Le onde elettromagnetiche: Concetto di onda e propagazione Grazie alle “Onde Elettromagnetiche”, riusciamo a trasferire delle informazioni da un posto all’ altro attraverso l’aria 0, come si diceva anticamente, attraverso Vetere... ma com’é possibile? Un sasso cade su una superficie d’acqua inizialmente in stato di quiete... ‘Vengono generate onde che si propagano concentricamente dal punto di caduta verso l’esterno. E’ un’agitazione della superficie liquida che si propaga senza che la sua forma varia apprezzabilmente, tutto avviene come se |’acqua si spostasse dal centro dove é caduto il sasso, verso l’esterno, ma non é cosi: é la deformazione che si sposta, non l’acqua, la quale si deforma solo trasversalmente! Ugualmente, le onde elettromagnetiche sono delle relazioni, che avvengono nello spazio, tra “campi elettrici” che si trasformano in “campi magnetici” e magnetici in elettrici fino all’infinito, con una velocita come quella della luce. A questo punto é indispensabile parlare dell7ELETTROMAGNETISMO. E’ un fenomeno che ha due aspetti: uno elettrico e l’altro magnetico. Quando una corrente elettrica variabile percorre un conduttore elettrico, crea nello spazio circostante una perturbazione magnetica, come se si fosse in presenza di una calamita. La differenza fondamentale tra il campo magnetico generato da una calamita e quello generato da una corrente elettrica che scorre in un filo, sta nel fatto che il secondo (il campo magnetico generato dalla corrente elettrica), é strettamente legato alle variazioni della corrente elettrica che genera il fenomeno, ossia: aumentando il valore della corrente elettrica che passa nel filo, si ha un aumento del campo magnetico e diminuendo la corrente che passa nel filo diminuisce il campo magnetico. Correnti elettriche variabili generano campi magnetici variabi Lo stesso fenomeno funziona anche al contrario: a campi magnetici variabili corrispondono correnti elettriche variabili. WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 3/10 Se avviciniamo o allontaniamo una normale calamita da un filo elettrico nel quale inizialmente non passa corrente elettrica, proprio per il movimento del magnete si ha un passaggio di corrente elettrica nel filo. Il tempo che trascorre fra l’inizio della generazione di un campo elettrico e la fine del successivo campo magnetico, é chiamato periodo; il numero di periodi nell’unita di tempo é chiamata frequenza. Se ad un generatore di corrente (il nostro trasmettitore), colleghiamo un’antenna {ad es. un filo metallico opportunamente dimensionato), il campo elettrico, si propaga nello spazio circostante sotto forma di energia elettromagnetica, chiamata “onda”, che si allontana dall'antenna ad una velocita vicina a quella della luce. Questa energia viaggia nello spazio e se ad una certa distanza dalla prima antenna (quella trasmittente), poniamo un altro conduttore metallico, quest’ ultimo sara investito dall'energia elettromagnetica; tale energia generera in detto conduttore (l’antenna del nostro ricevitore) una corrente elettrica con caratteristiche simili a quella generata nell'antenna trasmittente. Queste “Onde Radio”, si propagano attraverso I’aria, il vuoto, al di fuori nell’atmosfera terrestre, i liquidi, i solidi, ma sempre in linea retta; nonostante cid, grazie ad un particolare fenomeno (“la riflessione della ionosfera”, che é la parte esterna dell’atmosfera terrestre ad un’altezza tra i 60 e 500 km), si riesce a superare gli ostacoli e la curvatura della terra. Questa “riflessione” non é stabile, ma una maggiore o minore propagazione dipende dai cicli legati all’attivita solare. Per avere la dimostrazione pratica che le variazioni elettriche sono accompagnate da emnissione di “onde” elettromagnetiche ognuno di voi pud fare un piccolo esperimento. 1. Spellate l’estremita di un filo e legatela saldamente alla parte metallica di un mestolo e l’altra estremita ad uno dei due poli di una batteria o pila; 2. Prendete un altro spezzone di filo elettrico e legatene una delle due estremita spellate, all’altro polo della batteria, lasciandone libera l’altra estremita; 3. Accendete una radio e posizionatevi su una qualunque frequenza, facendo attenzione che |’interruttore AM/FM, presente su tutte le radio moderne, sia su “AM” (Modulazione di Ampiezza). 4. A questo punto, mantenendo il mestolo per il manico di plastica, prendete l’estremita libera del filo fissato alla batteria ¢ strofinatela contro la parte metallica bucherellata. WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag, 4 / 10 Lo strofinamento, provochera delle scintille dovute al cortocircuito fra i due poli della batteria, che dara origine a forti scariche sull’altoparlante della radio; quest’ effetto sara rilevabile fino a qualche metro di distanza. Sfruttando questi fenomeni ¢ grazie a queste relazioni, vengono trasportate, diciamo cosi, le nostre informazioni ed i nostri messaggi. Frequenze e Leggi Le frequenze radio, sono usate in tutto il mondo per un’enorme quantita di servizi. In maniera generica, possiamo dire che, a secondo della frequenza utilizzata, si possono ascoltare stazioni lontane migliaia di Km (per le frequenze chiamate HP), oppure solo stazioni locali operanti in un raggio molto minore (per le VHF - UHF -SHF). Per poter utilizzare queste radiotrasmittenti, in alcuni casi é necessario superare degli esami pratici (trasmissione e ricezione dell’alfabeto Morse) e teorici, in altri é sufficiente il solo esame teorico, da parte del Ministero delle Comunicazioni che abilitano all’uso ¢ consentono di sperimentarne le potenzialita. Per alcuni tipi di radio, i CB (Citizen Band... i] famoso baracchino!) & sufficiente presentare una domanda scritta e per altre non serve assolutamente nulla (ad esempio del tipo LPD - Low Power Device). Una cosa molto interessante, per Esploratori e Guide in gamba, é chiedere Pautorizzazione da SWL (Short Wave Listener), che consente di ascoltare le comunicazioni (senza poter intervenire) acquisendo esperienza e competenza utilissima e “I’orecchio” simile a quello dei musicisti, capace di ascoltare anche quello che altri non riescono a comprendere; se deciderete di diventare “SWL” entrerete nel mondo del “Radioascolto” con il vostro nominativo, potendo scambiare anche le vostre cartoline radioamatoriali (le famose QSL). Troverete moltissime informazioni sui siti internet: Associazione Italiana Radioascolto: http://www.arpnet.it/air/welcome.htm Associazione Radioamatori Italiani: www.ari.it Ministero delle Comunicazioni: www.comunicazioni.it WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 5/10 Come capirsi nel comunicare Tl Codice “Q” Il codice Q é un elenco di segnali che sintetizzano una domanda o una risposta dettagliata. Il codice, come deciso dalla “ITU - International Telecommunication Union”, & usato in tutto il mondo nelle telecomunicazioni terrestri, marittime ed aeronautiche. Nato per la radiotelegrafia, ¢ usato anche in “fonia” (ossia per le comunicazioni a voce), perché conciso e standardizzato. L'uso di questi segnali internazionali é molto usato in tutti i tipi di comunicazione, militari ¢ civili. Ogni segnale “Q” composto da tre lettere, di cui I'iniziale, é Ja lettera “Q”. QRA: Qual’é il nome della vostra stazione? QRB: Ache distanza approssimativa vi trovate dalla mia stazione? QRD: Dove siete diretto e da dove venite? QRE: A che ora ritenete di giungere a ...(localita)? QRK: Qual’é la comprensibilita dei miei segnali? (0 dei segnali di... - un altro operatore)? QRL: Sono occupato QRM: Disturbi, fruscio (sei coperto dal QRM = sei coperto dai disturbi) QRQ: Devo trasmettere pid in fretta? QRS: Devo trasmettere pitt adagio? QRT: Devo sospendere la trasmissione QRV: Rimango in ascolto QRY: Aspettare il proprio tuo per la comunicazione (nel caso vi siano pit persone che comunicano sullo stesso canale) QRZ: Quale é la vostra sigla? (il vostro nominative?) QSO: Richiesta di comunicazione con ... QTH: Qual’é la vostra posizione? CQ: — Chiamata generale a tutte le stazioni Evidente e’ la comodita’ di usare queste abbreviazioni nel comunicare telegraficamente in MORSE, I nominativi radioamatoriali Per riconoscersi, ai radioamatori di tutto il modo autorizzati per le trasmissioni sono assegnati i nominativi che sono ‘personali’, gia’ da questo si conosce la provenienza nazionale e in Italia il tipo di licenza e la provenienza regionale, per es: IZIRFD IZ=Italia 1 =Piemonte, Liguria, VdA RFD = siglia personale WS comunicare 2.0 - $cheda di Radiocomunicazioni pag. 6 / 10 Alfabeto ICAO (International Civil Aviation Organisation) Soprattutto quando si effettua un collegamento a lunga distanza, ma anche quando il nostro interlocutore non é perfettamente comprensibile, pud essere utile, riferire lettera per lettera con un sistema che non impieghi le tradizionali indicazioni di citta italiane. Non sempre i nostri corrispondenti comprenderebbero cosa vogliamo dire con “GI come Genova", dat momento che potrebbero pronunciare diversamente, non conoscere le citta italiane magari perché stranieri... A livello internazionale, fu adottato nel 1947, I'alfabeto fonetico internazionale, che @ adoperato anche per indicare le sigle in aeronautica e che ha la caratteristica di impiegare parole che sono conosciute e pronunciate in tutto il mondo, da tutti i popoli e in tutte le lingue, nello stesso modo. Prassi in Italian A__|Alfa Alfa Tango Tango B__|Bravo Bravo U Uniform _|Tuniform C__ [Charlie —_|Sciarli V___|Victor Victor D__|Delta Delta W___|Whiskey [Uischi E__\Echo Eco x X-ray Ex-rei F {Foxtrot |Focs-trot Y Yankee _|Jenchi G__ (Golf. Golf Z_ |Zulu Zulu H_|Hotel Hotell 0 Nadazero_|Nadaziro__|Zero di Zero I__[India India 1 Unaone__|Unauan__[Uno di Primo J__|Suliett Giuliett 2 Bissotwo_|Bissociti__|Due di Secondo K__ {Kilo chilo 3 Terrathree |Terratri___[Tre di Terzo L__|Lima Lima, 4 Kartefour {Cartefour |Quattro di Quartc M_|Mike Maik 5 Pantafive |Pantafaiv |Cinque di Quinto N___|November [November 6 Soxisix_|Socssics _|Sei di Sesto O Oscar Oscar 7 Setteseven |Setteseven (Sette di Settimo P___|Papa Papa 8 Oktoeight |Octoeit___|Otto di Ottavo Q_ [Quebec |Chebek 9 INovenine_|Novenain {Nove di Nono R_ |Romeo Romio Punto [Decimal |Desimal S__ (Sierra Siera Ad esempio: “Via ROMA n. 167”, trasmesso come Via “ROMEO, OSCAR, MIKE, ALFA, UNO di primo, SEI di sesto, SETTE di settimo”. WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 7/10 Procedure per la trasmissione di messaggi “a voce" L'APPARATO =RADIO-— RICETRASMITTENTE DEVE ESSERE IMPEGNATO SOLO E SOLTANTO PER LE COMUNICAZIONI DI SERVIZIO. I messaggi, che riguardano gli interventi hanno la precedenza assoluta, osservando il seguente ordine di priorita: - _EMERGENZE / URGENZE - SERVIZI ORDINARI - ASSISTENZE (es. manifestazioni sportive) - ESERCITAZIONI In caso di chiamate "a voce", la chiamata si effettua pronunciando una o due volte il nominativo della stazione desiderata, seguito da quello della propria stazione; La risposta viene data pronunciando prima il nome del corrispondente (quale gesto di cortesia) Stabilito il contatto radio, gli operatori eseguono lo scambio di messaggi, osservando attentamente le norme che seguono ai punti successivi: 1) Le comunicazioni devono essere brevi e concise: si deve assolutamente evitare di trasmettere via radio messaggi troppo lunghi per i quali esistono mezzi pit idonei (telefono, telefax, telescrivente); se cid fosse assolutamente necessario, !'operatore in trasmissione deve interromperla molto frequentemente per consentire alle altre stazioni di usare il canale per eventuali comunicazioni urgenti. 2) Ad ogni messaggio trasmesso deve seguire, da parte del destinatario, un cenno di conferma, o meno, dell'avvenuta buona ricezione o, meglio, la ripetizione del messaggio ricevuto; cid deve avvenire senza necessita di richiesta e solleciti. Nel caso in cui fra due stazioni radio sia in corso una normale conversazione di servizio e da parte di una terza stazione sia necessario inserirsi per una chiamata urgente, quest'ultima attendera la fine della comunicazione in corso per annunciarsi, identificandosi con il proprio nominativo completo seguito dalla parola “EMERGENZA”. 3) Deve essere assolutamente evitata la trasmissione contemporanea di due 0 pill stazioni sullo stesso canale. Com’é stato gia detto, la trasmissione contemporanea rende incomprensibile il messaggio (a differenza di quanto avviene con il telefono). 4) In caso di collegamento difficile, é consigliabile parlare a bassa voce, con tranquillita, non troppo vicino al microfono, scandendo bene le parole ¢ utilizzando, se necessario, I'alfabeto fonetico (alfabeto ICAO) per effettuare lo “spelling" = sillabare le parole. WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 8/10 Precauzioni e utilizzo corretto della radio La prima regola da ricordare ¢: evitare assolutamente di trasmettere senza antenna. La trasmissione senza antenna causa danni irreparabili all’ apparecchio. Ricorda che le batterie della radio non hanno durata infinita, percid bisogna evitare di parlare inutilmente. E’ normale che la radio si scaldi durante la trasmissione, soprattutto se i passaggi tra due interlocutori sono lunghi, ma se il calore dovesse aumentare troppo evitare di parlare per far raffreddare l’apparecchio. Prima di allontanarsi dal Campo Base, verificare il funzionamento della radio. Avere sempre batterie di riserva e sostituirle sempre tutte assieme; mai inserire batterie di differenti capacita. Controlli di una radio portatile Probabilmente vi é capitato, o vi capitera, di utilizzare una radio ricetrasmittente portatile; i comandi che troverete in quasi la totalita dei modelli sono: - Volume: regolare il volume in maniera di poter ascoltare sempre ma senza dare fastidio ad altri; - Squelch: in alcune radio @ automatico; nelle altre ¢ necessario regolarlo per filtrare i disturbi e va predisposto in modo che l’effetto sia pit basso possibile; se si esagera, si rende impossibile l’ascolto delle comunicazioni pit deboli; - Commutatore canali: serve a passare da un canale all’altro; - Commutatore potenza di trasmissione: utile a cambiare la potenza tisparmiando le batterie. - Accensione: - Blocco tastiera: impedisce di spingere accidentalmente i comandi; - PTT: é il pulsante che ci permette di passare dal circuito del ricevitore a quello ded trasmettitore e quindi di trasmettere i nostri messaggi ‘Usa questo spazio per aggiungere note , appunti, disegni, ecc. WS comunicare 2.0 - Scheda di Radiocomunicazioni pag. 9 / 10 Tl Settore Radioscout con le Specializzazioni “Gli scouts debbono essere abili nel trasferire segretamente notizie da un Posto all’altro e nel farsi segnalazioni l'un Valtro” (Baden Powell — Scautismo per Ragazzi) Quando BP scriveva questa frase, Guglielmo Marconi (I’inventore della radio) faceva i suoi primi esperimenti sulle onde radio, ma nonostante cid, era gid evidente la necessita ¢ l’utilité di comunicare a distanza in situazioni di emergenza; per questo motivo, BP consigliava agli scouts di conoscere sistemi come |’alfabeto morse, il semaforico etc. Il Settore Radioscout continua a concentrare le proprie attivita sull’utilizzo di queste tecniche, della radiocomunicazione, ma anche su internet e le tecnologie correlate; ovviamente é naturale, la collaborazione con il Settore Emergenza e Protezione Civile dell’ Agesci. Per essere pronti, é necessario esercitarsi e sfruttare le diverse tecniche di comunicazione anche per giocare e fare nuove amicizie. Un’ottima occasione, é il Jamboree-On-The-Air/Jamboree-On-The-Internet che si svolge if 3° fine settimana di ottobre e coinvolge contemporaneamente oltre 500.000 guide ¢ scouts in tutto il mondo: il pit grande evento scout del mondo. Un ringraziamento per la scheda a Luca Radice — IW@FYU - Settore Radioscout e-mail: iw0fyu_scout@yahoo.it 73 da IZIRFD e dalla staff del ws WS comunicare 2.0 ~ Scheda di Radiocomunicazioni pag. 10 / 10