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ANALISI MATEMATICA 1

Corso di Laurea in Ingegneria Gestionale, Meccatronica e Innovazione del Prodotto

Prova scritta 3B - 26 gennaio 2021 - Turno 1


La prova si svolge via Zoom, con consegna via Moodle Esami.
La prova è composta di 4 esercizi. Il tempo complessivo è di 1h20.
La prova vale 30 punti. Il candidato deve raggiungere almeno 18/30 per accedere all’orale
obbligatorio.

Esercizio 1.
Sia data la successione

an = nα (exp(n−2 ) − exp(−n2 ) − 1).

1. Calcolare limn→+∞ an al variare di α ∈ R.


+∞
2. Discutere la convergenza di an sin(n−2α ) al variare di α ∈ R.
P
n=1

Si ricordino gli sviluppi asintotici per t → 0 seguenti:


1 1
exp(t) = 1 + t + t2 + · · · + tn + o(tn )
2 n!
1 (−1)n 2n+1
sin(t) = t − t3 + · · · + t + o(t2n+2 )
6 (2n + 1)!

Esercizio 2.
Data la funzione Z x
t
F (x) := dt
0 cos(t)

1. Calcolare lo sviluppo del polinomio di Taylor di terzo grado per x0 = 0.

2. Determinare se Z π/2
x
dx
0 cos(x)
è convergente o divergente. Suggerimento: è un integrale generalizzato. Si ricorda che cos(x) =
sin(π/2 − x) e si consiglia di usare la sostituzione z = π/2 − x.

Esercizio 3.
Sia data la funzione
  
1
f (x) := exp x log 1 + .
x
Calcolare il dominio di f e i limiti agli estremi del dominio.
Esercizio 4.
Data la funzione:
f (x, y) = cos(2xy 2 ) + log x2 − xy


1. Determinare il dominio, disegnarlo nel piano cartesiano

2. Dire se f è continua e se è differenziabile in D, motivando la risposta.


∂f
3. Calcolare le derivate parziali di f in (1, 0) e ∂ν (1, 0) dove ν = ( √12 , √12 ).
Cenni di soluzione della prova.
Esercizio 1.

1. Per n → +∞, si ha n−2 → 0 mentre exp(−n2 ) → 0. Ricordando lo sviluppo per t → 0, osservo


exp(n−2 ) − 1 = n−2 + o(n−2 ). Per gli ordini di infinito, si ha exp(−n2 ) = o(n−2 ). Quindi
an = nα−2 + o(nα−2 ).
Ciò implica 
+∞ α > 2

lim an = 1 α=2 (1)
n→+∞ 
0 α < 2.

2. Ho 3 casi:

• Per α > 0 ho sin(n−2α ) = n−2α + o(n−2α ), da cui


+∞
X +∞
X +∞
X
an sin(n−2α ) ≈ nα−2−2α ≤ n−2 < +∞.
n=1 n=1 n=1

La serie è quindi sempre convergente.


+∞ +∞
• Per α = 0 ho an sin(n−2α ) = n sin(1) che è convergente.
P P −2
n=1 n=1
• Per α < 0 studio la convergenza assoluta della serie.
+∞
X +∞
X +∞
X
−2α
an | sin(n )| < n α−2
1< n−2 < +∞.
n=1 n=1 n=1

Poichè la serie converge assolutamente, allora converge anche semplicemente.

Esercizio 2.

1. Per il teorema fondamentale del calcolo integrale, ho F 0 (x) = cos(x)


x
. Ciò inoltre permette di
calcolare
cos(x) + x sin(x) 2 sin(x) + x 2x sin2 (x)
F 00 (x) = , F 000
(x) = + .
cos2 (x) cos2 (x) cos3 (x)

Valutando in x0 = 0 e applicando la formula del polinomio di Taylor ho


1 1 1
F (x) = 0 + 0 · x + x2 + 0 · x3 + o(x3 ) = x2 + o(x3 ).
2 3! 2

2. Scrivo cos(x) = sin(π/2 − x) e utilizzo la sostituzione z = π/2 − x. L’integrale è quindi


0 π/2
π/2 − z π/2 − z
Z Z
(−dz) = dz.
π/2 sin(z) 0 sin(z)

La singolarità si trova in 0. Poichè sin(z) = z + o(z) per z → 0, il carattere dell’integrale è lo


R π/2
stesso dell’integrale 0 z1 dz, che è divergente.
Esercizio 3.
Il dominio di f è dato dalle condizioni x 6= 0 e 1 + 1
x > 0. Svolgendo la disuguaglianza, si ha
dom(f ) = (−∞, −1) ∪ (0, +∞).
Per x → −∞ si ha x1 → 0, da cui log 1 + x1 = x1 + o 1
. Per la continuità di exp, si ha quindi
 
x

lim f (x) = exp(1 + o(1)) = e.


x→−∞

Gli stessi calcoli permettono di calcolare limx→+∞ f (x) = e.


Per x → −1− , si ha 1 + x1 → 0+ , da cui

lim f (x) = exp(−1 · (−∞)) = +∞.


x→−1−

Per x → 0+ , si ha
 
1
lim x log 1 + = lim x log(x + 1) − x log(x) = 0 − 0 = 0.
x→0+ x x→0+

Per la continuità di exp, si ha quindi

lim f (x) = exp(0) = 1.


x→0+

Esercizio 4.
Il dominio è dato dalla condizione x2 − xy > 0. Un calcolo diretto dà

D = {(x, y) ∈ R2 t.c. x > 0, x > y} ∪ {(x, y) ∈ R2 t.c. x < 0, x < y},

come mostrato in figura


2

-2 -1 1 2

-1

-2

Si ha che f è continua nel suo dominio, poichè composizione di funzioni continue.


Calcolando le derivate parziali, si ha
2x − y
∂x f = − sin(2xy 2 )2y 2 + , (2)
x2 − xy
x
∂y f = − sin(2xy 2 )4xy − 2 . (3)
x − xy
Poichè esse sono continue in D, si ha che f è differenziabile, per il teorema del differenziale totale.
Dal calcolo precedente, si ha ∇f (1, 0) = (2, −1), quindi

∂f 2−1 1
(1, 0) = ν · ∇f (1, 0) = √ = √ .
∂ν 2 2