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Temec Acciaio lezione 2

Lezione:
L’acciaio da costruzione
il materiale i prodotti le proprietà

Firenze 24.11.2015
Prof. Maria Chiara Torricelli
Università di Firenze
Struttura dei metalli
• Gli atomi nei metalli sono strettamente
impacchettati in una struttura cristallina.
• Gli elettroni di valenza legati debolmente
sono attratti verso il nucleo di altri atomi.
• Gli elettroni si disperdono tra gli atomi
formando una nube elettronica.
• Questi elettroni liberi sono
la ragione della conducibilità
elettrica e della duttilità.
25/11/2015 prof. M.C.Torricelli Struttura cristallina cubica a 2
corpo centrato del ferro
Soluzioni Solide Metalliche
• Le leghe sono utilizzate nella maggior parte delle
applicazioni industriali
• La lega è una miscela di due o più elementi metalli e
non metalli
• Esempio:
 Ottone Cartridge è una lega binaria 70% Cu e 30% Zinco
 Iconel è una superlega a base di nichel con circa 10
elementi di lega

• La soluzione solida è un tipo semplice di lega nella


quale gli elementi sono dispersi in una singola fase
o struttura

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Soluzione solida sostituzionale

Atomi di solvente
Atomi di soluto

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Soluzione solida interstiziale
Gli atomi di soluto si inseriscono tra i vuoti (interstizi) degli atomi di solvente

Atomi di ferro, r = 0.129nm

Atomi di carbonio, r = 0.075nm

Un massimo di 2.8% di carbonio può


dissolversi negli interstizi del ferro

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Diagramma di stato dell’acciaio e della ghisa

1 - acciai da
costruzione
2 - acciai
3 - ghisa

0,80

2,06

1
% in peso di carbonio
2 3
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L’acciaio è una lega ferro carbonio

• Il carbonio si presenta sotto forma di cementite o


carburo di ferro. Le particelle di cementite
presenti nella microstruttura dell'acciaio, in
determinate condizioni, bloccano gli scorrimenti
delle dislocazioni, conferendo all'acciaio
caratteristiche meccaniche migliori di quelle del
ferro puro.

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Produzione integrata: 1-Produzione della Ghisa
Altoforno
L'altoforno è Torre
essenzialmente un recupero
impianto chimico in fumi
cui avvengono
determinate
reazioni
200 °C
- riduzione del
minerale di ferro
carburazione del
ferro
riduzione di altri
ossidi - Flusso aria
desolforazione calda 1650 °C
della ghisa. recuperata
Coke dal forno

Minerale
e Calcare
Crogiolo-
25/11/2015 prof. M.C.Torricelli colata della ghisa 8
2-Produzione dell’Acciaio

Prof. Leonetti TEMEC 2011 da Scienza e tecnologia dei materiali 3ed – W. Smith, J. Hashemi
con convertitore a ossigeno
• La ghisa grezza e il 30% di rottame di acciaio
vengono caricati in un convertitore nel quale è
inserita una lancia per ossigeno
• L’ossigeno reagisce con il bagno liquido per
formare monossido di carbonio
• Vengono aggiunte
addensanti di scorie
• Il contenuto di carbonio
e di altre impurità
viene abbassato
• L’acciaio fuso viene colato continuamente e
formato in differenti forme
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Il principale scopo del
convertitore a ossigeno ( Basic
Oxygen Steelmaking) è
convertire la ghisa prodotta
nell'altoforno in acciaio liquido
grezzo, che può essere
raffinato successivamente nel
reparto secondario di
produzione dell’acciaio.
Le funzioni principali del
convertitore a ossigeno (BOS)
sono decarburare e togliere il
fosforo dalla ghisa e
ottimizzare la temperatura
Convertitore a ossigeno per produzione dell’acciaio così che possono
di acciaio da ghisa essere attuati ulteriori
La stragrande maggioranza dell'acciaio trattamenti prima della colata
fabbricato sul pianeta è prodotto usando la con riscaldamento e
fornace basica all'ossigeno; nel 2000, è stimata raffreddamento minimo
al 60% dell'output globale d'acciaio. dell’acciaio.

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1-2 - Produzione dell’acciaio da
rottami con forno elettrico ad arco

Nel Forno Elettrico ad Arco (EAF) i rottami di


Forno ad arco elettrico per rottami acciaio

acciaio riciclato vengono fusi e convertiti in


acciaio di ottima qualità usando archi elettrici di
elevata potenza. Il compito principale della
maggior parte dei EAF é convertire i materiali
grezzi solidi in acciaio grezzo liquido il più
velocemente possibile e poi raffinarlo
ulteriormente in successivi processi secondari
di produzione dell’acciaio.
Il forno EAF è costituito da un cilindro metallico
rivestito internamente di refrattario. La volta di
copertura rimovibile per consentire l'immissione
dei rottami. Nella volta sono inseriti tre elettrodi
di grafite che hanno lo scopo di far scoccare
archi voltaici con la carica metallica per portarla
fusione.
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Produzione integrata (ghisa rottami) e produzione da
prodotti riciclati
confronto consumi energetici

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Le principali cause di inquinamento atmosferico prodotto
da una azienda siderurgica sono:
- le polveri
- i prodotti della combustione
- i vapori acidi
I principli gas emessi sono monossido di carbonio CO e
anidride solforosa SO monossido e diossido di azoto NO.
Le polveri contengono inquinanti metallici: cromo, nichel
piombo, zinco.

L’industria siderurgica richiede grandi quantità di acqua e


le acque reflue sono inquinate da solidi sospesi, solfato
ferroso e ferrico, oli.

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Contenuto di carbonio nell’acciaio
Reticolo cristallino del
Fe e molecole di
Carbonio nel reticolo

• Al variare del contenuto di carbonio,


nell'acciaio si modificano alcuni parametri
fisico - meccanici importanti.
minore è il tasso di carbonio minore è la
resistenza meccanica ma anche la
fragilità e crescono la duttilità e la
saldabilità
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Contenuto di carbonio nell’acciaio
In base al tasso di carbonio gli acciai da
costruzione si dividono in:
• extra dolci: 0,05% ≤ C < 0,15%;
• semidolci: 0,15% ≤ C < 0,25%
• dolci: 0,25% ≤ C < 0,40%;
• semiduri: 0,40% ≤ C < 0,60%;
• duri: 0,60% ≤ C < 0,70%;
• durissimi: 0,70% ≤ C < 0,80%;
• extraduri: 0,80% ≤ C < 0,85%.
Percentuale massima di carbonio negli acciai in genere 2%

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Acciai legati e non legati
Nella lega ferro-carbonio si possono trovare elementi chimici accessori, alcuni dei
quali non voluti (manganese silicio ecc.) altri invece aggiunti appositamente per
modificare alcune proprietà (cromo negli acciai inox, rame nell’acciaio corten).

Acciai non legati


Acciai legati
•Non legati con un tenore massimo (%) per ogni elemento chimico es manganese
1,65, cromo 0,30 nichel 0,30
•Legati: oltre il tenore mass. per elemento
•Le UNI EN 10020 indicano il tenore massimo dei diversi elementi chimici di lega che
caratterizzano l'acciaio non legato, quando anche per un solo elemento questo limite
è superato l’acciaio è detto legato.

•Convenzione generale:
•Acciaio bassolegato: nessun elemento al di sopra di 5%
•Acciaio altolegato: almeno un elemento al di sopra di 5%

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Designazione in base alla
composizione chimica
(UNI EN 10027)
Negli acciai alto legati elementi di lega sono
presenti in quantità maggiore del 5% e la loro
designazione alfanumerica è ad esempio del
tipo
lettera identificativa degli acciai alto legati
X 8 Cr – Ni 18 – 8
concentrazioni degli elementi di lega Cr – Ni
la percentuale di carbonio (moltiplicata per 100)

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Designazione degli acciai in base
all’impiego finale (UNI EN 10027)
DESIGNAZIONE ALFANUMERICA
simbolo che identifica l’impiego
•S = acciai per impieghi strutturali
•L= acciai per tubazione
•B= acciai per cemento armato
•Y= acciai per cemento armato
precompresso

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Segue
Designazione degli acciai in base all’impiego finale
(UNI EN 10027)

valore della caratteristica principale


in funzione dell’impiego

• Carico unitario di snervamento minimo


prescritto per spessori 16 mm, in N/mm2
•Carico unitario di rottura minimo prescritto in
N/mm2 (per acciaio per precompresso)

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Confronto con le precedenti
designazioni dell’acciaio

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Deformazione elastica e
deformazione plastica dei metalli
• I metalli vanno incontro a deformazione sotto l’azione di una
forza assiale a trazione

• Deformazione elastica: il metallo


ritorna alla sua dimensione
iniziale quando la forza a
trazione viene rimossa
Deformazione
elastica
• Deformazione plastica: il
metallo è deformato ad un
valore tale che non è possibile
recuperare la sua
dimensione iniziale
Deformazione
plastica
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Sforzo e Deformazione Nominale
σ = F (forza a trazione assiale media)
A0 (superficie resistente iniziale)

Unità dello sforzo:


1 Pa=1 N/m2 (Pascal)
1 MPa = 1N/mm2 (106 Pa)

λ − λ0 ∆λ
Deformazione nominale = ε = =
λ0 λ
Unità della deformazione: m/m

λ0 lunghezza iniziale

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Resistenza a trazione

Da prof. Walter Salvatore, ingegneria università Pisa


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Resistenza a trazione

σ2
σ1

ε1

Da prof. Walter Salvatore, ingegneria università Pisa


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• Modulo di Elasticità (E) : lo sforzo e la
deformazione hanno una relazione lineare nel
campo elastico (Legge di Hooks)

σ (sforzo) σ ∆σ
E= E=
∆ε
ε (deformazione) ∆σ

∆ε

• Maggiore la resistenza di legame, ε


maggiore il modulo di elasticità Porzione lineare della curva
sforzo/deformazione

• Esempi: Modulo di elasticità dell’acciaio: 207 GPa


Modulo di elasticità dell’alluminio: 76GPa

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Resilienza

Da prof. Walter Salvatore, ingegneria università Pisa

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Caratteristiche fisiche e
prestazionali dell’acciaio

• massa volumica 7,7- 8,1 kg/dm3


• modulo elastico E=190÷210 [GPa]
• conducibilità termica = 11.2 ÷ 48.3 [W/mK]
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