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ANALISI ERLKONIG

Schubert è il compositore di questo brano e fu composto nel


1815, ed è un brano per tenore e pianoforte.
Il brano presenta molte "scene" divise fra di loro tramite il testo e
a volte anche per la tonalità del brano.
Il titolo (Erlkönig) significa il re degli Elfi, il testo infatti narra una
storia di un padre e suo figlio a cavallo che fuggono dal "re degli
Elfi", o almeno è questo quello che vede il bambino. Il padre, non
credendogli, cerca di farlo calmare dicendogli che non esisteva e
che erano solo eventi atmosferici, come la nebbia, gli alberi e il
fruscio delle foglie.
Erlkönig però prese l'anima del bambino, e il padre arrivò alla
fattoria dov'era diretto con il suo corpo morto.

Il brano è scritto in 4/4 ma è come se fosse un 12/8 più veloce: lo


possiamo dire grazie alla parte del pianoforte che da subito
esegue, alla mano destra, terzine di crome come ad imitare il
trotto del cavallo.
La mano sinistra esegue come una melodia che però si unisce
bene alla successiva linea melodica della voce e che quindi
possiamo definire una contro-melodia di accompagnamento.
Questa "contro-melodia" è composta da una scala ascendente di
terzine di crome e da semiminime puntate.
La mano sinistra ovviamente segue sempre la tonalità del brano,
e non sempre la scala di terzine viene rispettata, spesso infatti
Schubert salta il secondo grado della scala. (Ad esempio a battuta
15, la scala deve essere di Re maggiore, e infatti Schubert salta il
Mi, che è il secondo grado della tonalità di Re maggiore. Questo è
solo un piccolo esempio, ma il compositore applica questo
"trucchetto" varie volte nel corso del brano)
Questa composizione è in sol minore ma come ho premesso
prima presenta molte modulazioni.
Il pianoforte quindi introduce il brano con un bordone di Sol per 5
battute, nella battuta successiva si aggiunge un la, creando un
accordo di sol minore con la nona, e nella battuta ancora
successiva il la va al si bemolle nei primi due quarti e poi di nuovo
al la.
Questa piccola parte fa da modello per quasi tutta la partitura del
pianoforte che svolge da accompagnamento. La ritmica è sempre
la stessa tranne in alcune parti, mentre la tonalità cambia.
L'introduzione viene ripetuta una seconda volta, ma questa volta
il brano modula in Re maggiore.
La voce parte a battuta 16, ma con un levare di semiminima.
A dire la verità ogni tema che esegue la voce è preceduto da un
levare di semiminima.
Il brano, dopo la modulazione in Re maggiore, modula in si
bemolle maggiore grazie a un ponte modulante di 3 accordi:
-Sol maggiore con la settima (si può scrivere anche G∆)
-Do minore
-Fa maggiore con la settima (che è il quarto grado della tonalità di
si bemolle maggiore, e solitamente il quarto grado nel periodo
romantico è molto usato per introdurre una nuova tonalità).
Questa "nuova" tonalità termina poco dopo, infatti dura solo 5
battute, susseguite da tre di ponte modulante che porta il brano
nella sua tonalità d'impianto, ovvero sol minore.
Qui il pianoforte esegue per 4 battute il suo "tema" di
accompagnamento.
La tonalità in sol maggiore dura molto poco (8 battute), infatti il
brano modula in Do minore (lo possiamo capire sia dalla mano
destra del pianoforte che esegue nella prima battuta accordi di
Do minore, sia dalla mano sinistra che esegue una scala di Do
minore (e che comprende quindi anche il si naturale) senza il
secondo grado (che in tonalità di Do minore è Re).
Anche questa tonalità dura poco (6 battute), per poi modulare in
Fa maggiore (8 battute), e torna infine a Si bemolle maggiore (la
relativa maggiore della tonalità d'impianto).
Dopo quattro battute di solo pianoforte che continua con il suo
solito accompagnamento, la ritmica cambia e il pianoforte esegue
sì una ritmica a terzine, ma questa volta la mano sinistra fa il
battere di ogni quarto, mentre la mano destra esegue gli ottavi
deboli delle terzine di crome, come se fosse un valzer molto più
veloce.
Anche la voce cambia tema, che diventa molto più leggera e
rassicurante.

Successivamente il pianoforte riprende la solita ritmica e il brano


modula di nuovo in sol minore, anche se questa volta è molto
difficile capirlo al primo ascolto, anche perché il pianoforte,
mentre la mano sinistra esegue continui re ad ottava, la mano
destra esegue una contro-melodia formata da una semiminima in
levare e successivamente tre minime. Però si capisce che siamo in
tonalità di sol minore grazie al Fa diesis, che però non risolve in
sol e rimane sospeso. La nota che può confondere è il si naturale
che poi va al do.
La voce invece diventa più potente e quasi urlata. Questa infatti è
la parte in cui il bambino urla al padre di aver visto il re degli Elfi,
e per questo è spaventato.
Dopo questa frase della voce e qualche cromatismo anche al
pianoforte il brano cambia tonalità, andando in si minore, anche
se in chiave ci sono solo bequadri. Questa nuova tonalità è
anteceduta da un ponte modulante nel quale l'ultima nota è un
Fa, il quarto grado della tonalità di si minore (come ho detto
prima il quarto grado è molto utilizzato per passare da una
tonalità all'altra nel periodo romantico).
Questa modulazione in si dura molto poco (solo 4 battute), per
poi passare in sol maggiore, modulazione che dura ancora meno
(2 battute). Successivamente il brano passa ad una nuova sezione
in Do Maggiore. Ed è solo qui che il cambio di chiave si rivela.
Questo ci fa capire che il precedente passaggio prima a si minore
e poi in sol maggiore era una specie di ponte modulante più
esteso che dura 6 battute che porta il brano dalla tonalità che era
di Sol minore a Do Maggiore.
Come ho detto prima qui il brano cambia:
La voce esegue una melodia più tranquilla, e il pianoforte, al
posto di eseguire tutti accordi ribattuti, esegue alla mano sinistra
il battere di ogni quarto, mentre alla mano destra degli arpeggi.
Successivamente a questa parte, il brano torna in "sol minore" e
riprende la parte i cui il bambino urla al padre di aver visto il re
degli Elfi.
Segue la parte (che modula in Do diesis minore) in cui il padre
cerca di rassicurare suo figlio, gli accordi sono un po' più leggeri e
il tema passa ad un'estensione più grave (ma non di molto).
Questo che ho appena detto è la parte che funge da ponte
modulante per andare nella tonalità di Re minore.
Riprendono successivamente la parte del re degli Elfi, del
bambino che urla al padre, rispettivamente in tonalità di mi
bemolle maggiore e "si bemolle maggiore".

È arrivata la parte finale:


Il brano è tornato in sol minore e il padre sta parlando,
eseguendo la melodia finale con un accelerando.
L'accompagnamento è sempre lo stesso.
Questa parte modula poi in La bemolle maggiore, anteceduta da
un ponte modulante in Do maggiore.
Le ultime tre battute sono molto più calme e il pianoforte e la
voce dialogano:
La voce esegue una breve melodia di una battuta, il pianoforte
risponde con un accordo di Do diesis diminuito tenuto con la
corona, la voce dice l'ultima parola e infine il pianoforte conclude
con una cadenza perfetta che riporta il brano finalmente in sol
minore.

Schubert è stato un vero genio a riuscire con queste tecniche a


differenziare le parti; non solo grazie al testo, ma anche alle
melodie e all'armonia infatti:
-il re degli Elfi è cantanto con una melodia leggera e rassicurante,
ed è sempre in una tonalità maggiore.
-il bambino è cantato quasi urlando, quasi che scatena un certo
panico in chi ascolta questa composizione, ed è sempre cantato
in una tonalità minore. Il tenore canta la parte del bambino su
un'estensione vocale più ampia.
- i ponti modulanti di poche battute invece sono presi dalla parte
del padre che è eseguito con una certa solennità per
tranquillizzare il figlio. Il tenore esegue la parte del padre
candando su un'estensione vocale più grave.
In breve queste sono le sezioni:
-introduzione del pianoforte (sol minore)
-narratore introduce la storia (inizia in Re maggiore e modula a si
bemolle maggiore e poi a sol minore)
-parla il padre (ponte modulante che va a Do minore, estensione
vocale grave)
-il figlio lo avverte della presenza del Erlkönig (inizia in Do minore,
estensione vocale acuta, melodia minore)
-il padre lo rassicura (ponte modulante che va a si bemolle
maggiore, estensione vocale grave)
-il re degli Elfi cerca di adescarlo (estensione vocale acuta,
melodia maggiore)
-il figlio spaventato avverte il padre (sol minore, estensione
vocale acuta, melodia minore)
-il padre lo rassicura (ponte modulante che va a sol maggiore,
estensione vocale grave)
-il re degli Elfi cerca di adescarlo una seconda volta (estensione
vocale acuta, melodia maggiore)
-il figlio spaventato avverte il padre di nuovo (La minore,
estensione vocale acuta, melodia minore)
-il padre lo rassicura (inizia in Do minore, ponte modulante che va
a Re minore, estensione vocale grave)
-il re degli Elfi prende il bambino (inizia in mi bemolle maggiore,
estensione vocale acuta, melodia che va da maggiore e più
tranquilla a minore e arrabbiata)
-il figlio urla al padre, sta per morire fra le mani di Erlkönig (inizia
in si bemolle minore, estensione vocale acuta, melodia minore,
più forte delle precedenti)
-narratore (inizia in sol minore, estensione vocale intermedia,
modula in Do minore e finisce in la bemolle maggiore)
-parte finale: il bambino è morto (cadenza del pianoforte in sol
minore)

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