Sei sulla pagina 1di 13

Dipartimento Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali

Corso di Laurea in Agroingegneria

Corso di
Costruzioni rurali
Stalle per bovini da carne

Prof. ssa Mariangela Vallone

Anno Accademico 2020-2021


STALLE PER BOVINI DA CARNE
Gli allevamenti per bovini da carne ospitano la “linea vacca-vitello” nella quale, cioè, i
vitelli vivono nella mandria con le madri.
Nella progettazione dei ricoveri per bovini da carne, bisogna considerare che in un
determinato periodo dell’anno i capi saranno confinati in stalla per l’inaccessibilità dei
pascoli (inverno), mentre nel resto dell’anno stabuleranno all’esterno.
La lunghezza del periodo di permanenza in stalla dipende dal clima della zona in cui si
trova l’allevamento.
Nelle zone collinari e di bassa montagna (entro i 700 m s.l.m.) il periodo di
confinamento in stalla è di 4-5 mesi, per le quote maggiori giunge fino a 6-8 mesi. In
questi casi diventa importante il problema del reperimento degli alimenti.

Le stalle per bovini da carne sono caratterizzate da una maggiore semplicità costruttiva
rispetto a quelle per bovine da latte. Le esigenze climatiche sono, infatti, inferiori per
le bovine da carne rispetto a quelle da latte.
La temperatura più bassa che può essere tollerata è di –5°C.
Particolari esigenze riguardano, invece, i vitelli per i quali non sono ammissibili alla
nascita temperature ambientali inferiori a 15°C circa; pertanto in genere le nascite
vengono programmate stagionalmente, alla fine dell’inverno, in modo che lo
svezzamento si svolga in primavera.
TIPOLOGIE COSTRUTTIVE DELLA STALLA

E’ bene considerare che in Italia, per ragioni climatiche, si può attuare l’allevamento
semibrado o semiconfinato, nel quale viene utilizzato il pascolo durante il periodo
primaverile-estivo e la stalla nel restante periodo dell’anno.

La stalla deve prevedere le aree di stabulazione delle vacche, del toro, dei vitelli, la
sala parto e le aree accessorie, quali paddock e recinti di movimentazione.

Nel caso di stabulazione fissa, gli edifici sono simili a quelli per bovine da latte ma si
devono prevedere appositi spazi per i vitelli (spesso posti nelle corsie perimetrali di
servizio, con notevoli rischi di basse temperature e correnti d’aria) e poste di larghezza
maggiore (1,20-1,25 m) per consentire un più facile allattamento del vitello.
E’ da considerare che il periodo di allattamento dura all’incirca 90 giorni.
TIPOLOGIE COSTRUTTIVE DELLA STALLA

La tecnica di allevamento più razionale per le bovine da carne è la stabulazione libera


in quanto è la più vicina alle condizioni di animali abituati al pascolo per gran parte
dell’anno.
La soluzione più diffusa per l’area di riposo è la lettiera permanente.
Se il clima della zona non è molto rigido, si adottano soluzioni dette “all’aperto”, dove
la zona di riposo non è necessariamente dotata di tamponamenti sui lati.
La superficie coperta richiesta per ciascun capo adulto è di 10 m2 mentre per
vacca+vitello occorrono 15 m2.
STABULAZIONE LIBERA
ALLOGGIAMENTO DEI VITELLI
Per la protezione dei vitelli dagli agenti atmosferici spesso si realizzano fabbricati in
cui l’accesso è consentito solo a questi; per selezionare l’accesso si prevedono
staccionate di altezza 0,7-0,8 m.

Nella stabulazione fissa si possono prevedere:


-box multipli su lettiera alternati alle poste per le vacche (box di 8-10 m2 ogni 10 capi)
-box posti sulla corsia di servizio
-alternare due poste per vacche con una posta per due vitelli

Nella stabulazione libera si crea, all’interno della zona di riposo a lettiera permanente,
una zona delimitata per i vitelli inaccessibile alle vacche tramite recinzione, ovvero si
realizzano box su lettiera tra le cuccette.
ALLOGGIAMENTO DEI VITELLI
PADDOCK E RECINTI DI MOVIMENTAZIONE
Il paddock deve essere dimensionato prevedendo per l’insieme vacca+vitello 8-10 m2
di superficie.
E’ preferibile eseguire la pavimentazione completa dell’area.

I recinti di movimentazione sono aree recintate e camminamenti obbligati dentro cui si


possono far passare gli animali; sono presenti negli allevamenti confinati per eseguire le
operazioni di prevenzione sanitaria, il controllo del peso, l’arrivo e la partenza dei capi.
La creazione di pareti chiuse è pratica utile al fine di mantenere calmi gli animali per il
tratto che porta alla cattura; spesso, però, per motivi economici si utilizzano semplici
staccionate in legno. In genere si utilizzano staccionate in legno di altezza 1,5 m per
confinare gli animali all’interno di tali aree.
La superficie da prevedere nelle aree recintate di raccolta è di 1,5 m2 per capo o 2,5 m2 per
vacca+vitello.
Nel progettare i corridoi di movimentazione
si devono considerare i seguenti aspetti:
-altezza e forma del corridoio
-punti di bloccaggio dell’animale
-passaggi per l’uomo
-panchina esterna di controllo
-cancelli selettivi
RECINTI DI MOVIMENTAZIONE
L’altezza delle pareti del corridoio deve essere di 1,6-1,8 m; si possono adottare diverse
forme: a V per animali di diversa taglia, a U per animali simili fra loro, a Y per il passaggio di
vacca e vitello insieme. Quest’ultima pare la più adatta al caso.

La larghezza è variabile a
seconda della tipologia (da
0,40 a 0,80 m) ma si deve
tenere presente che il
passaggio non deve essere
consentito a più animali.
Ad un lato del corridoio
viene affiancata una panchina
alta 0,70 m utilizzata per
ispezionare gli animali.
RECINTI DI MOVIMENTAZIONE
Il corridoio deve prevedere dei passaggi per l’uomo, che consentano all’operatore
di entrare ed uscire durante le operazioni di controllo; la larghezza non deve
superare 0,40 m per evitare il passaggio di animali.
RECINTI DI MOVIMENTAZIONE
SALA PARTO
Nelle stalle per bovine da carne la sala parto assume notevole importanza poiché il
vitello rappresenta l’unica fonte di reddito per l’allevatore.
Nelle stalle per bovine da latte i parti avvengono di norma nelle aree di stabulazione.

La sala parto è formata da una serie di box di ampiezza 10-12 m2; devono poter
ospitare due vacche coi rispettivi vitelli. La superficie dei box è a lettiera permanente.
Se i parti non sono programmati, devono essere presenti in misura del 5-6% delle
bovine; viceversa il loro numero sale fino al 12-15%. La permanenza complessiva nel
box è di circa 7-8 giorni.
STABULAZIONE ALLO STATO BRADO
Nelle soluzioni stabulative allo stato brado ci si avvale di attrezzature specializzate:
- le “mangiatoie portafieno” sono indispensabili per fornire le adeguate integrazioni
alimentari agli animali; il loro spostamento è agevolato dalla possibilità di collegarle
all'attacco a tre punti della trattrice;
- contenitori a tramoggia dei mangimi concentrati, destinati di norma ai vitelli. Per
questo possono essere localizzati o in zone delimitate, a loro riservate, o essere muniti di
una barriera che impedisca l'assunzione del mangime agli animali adulti.

Mangiatoie portafieno

Contenitore mangimi