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Corso di Impianti Meccanici – Laurea Magistrale

Modulo 1. Biomasse
Sezione 1.4 P&I caldaia a biomassa e impianto a gas

Prof. Ing. Cesare Saccani


Prof. Ing. Augusto Bianchini
Dott. Ing. Marco Pellegrini
Ing. Alessandro Guzzini

Department of Industrial Engineering (DIN) - University of Bologna


Viale Risorgimento 2, 40136, Bologna – Italy
Versione 27
Agenda

P&I caldaia a biomassa

P&I di un impianto a gas con inserimento


di una caldaia a biomassa

Dimensionamento dei componenti dell’impianto

2
P&I caldaia a biomassa
Caratteristiche caldaia a biomassa

Generatore di acqua calda policombustibile (truciolo, segatura, cippato e simili)


a tre giri di fumo ad asse orizzontale con griglia fissa e fiamma diretta:

- Potenza al bruciatore: 350 kW


- Potenza in uscita: 290 kW

- Volume acqua: 855 litri

- Pressione massima: 3 bar

- Ingombro: 3.020x925x1.895 mm
- Diametro camino: 200 mm

80.000€
(fornitura)

3
P&I caldaia a biomassa
Caratteristiche caldaia a biomassa

1 7
1
9
10
2

55

3 8
4 5
6

4
P&I caldaia a biomassa
Caratteristiche caldaia a biomassa

Z3 16 16 Z1 MANOMETRO

12 11

Z2 15
14
18

17 13

5
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – Process Flow Diagram (PFD)

BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA
ACQUA
CALDA

CENERI

USCITA CENERI
6
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I complessivo

BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

7
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema di caricamento biomassa
BIOMASSA
L’accensione della caldaia è abilitata solo se il livello di combustibile in
ARIA
tramoggia supera LSL.
FUMO
LSL: segnala la mancanza di combustibile (se caricamento tramoggia
ACQUA
automatico, lo aziona). FREDDA
LSH: segnala un eccesso di combustibile in tramoggia (se caricamento
ACQUA
tramoggia automatico, lo blocca). CALDA
Allarme LSL: se LSL è attivo per un tempo t, la caldaia va in stand-by (blocco METANO
coclea di caricamento e diminuzione aria di combustione, agendo sul
CENERI
ventilatore).

LSH: sensore di livello superiore


LSL: sensore di livello inferiore
ME: motore elettrico

ME
ME

8
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema di caricamento biomassa
BIOMASSA
L’utilizzo di combustibile troppo umido potrebbe farlo bloccare sulle pareti
ARIA
della tramoggia, andando a falsare la lettura del sensore livello LSL. In questo
FUMO
caso, per effetto del fatto che la caldaia continuerà a funzionare, si consumerà
ACQUA
il combustibile solo nella parte centrale, in corrispondenza dello scarico verso FREDDA
la coclea. Nello stesso tempo, si consuma anche il combustibile nel
ACQUA
sistema di caricamento. In questo caso, potrebbe uscire del fumo dalla CALDA
caldaia verso la tramoggia in quanto si abbasserebbe il livello del METANO
combustibile anche all’interno del bruciatore della caldaia.
CENERI

LSH: sensore di livello superiore


LSL: sensore di livello inferiore
ME: motore elettrico

ME ME

9
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema di caricamento biomassa
BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI
ME ME

TS: termostato
TSV: valvola termostatica di sicurezza

L’eventuale ritorno di fiamma lungo la linea di caricamento della biomassa è rilevato tramite
un termostato TS, che agisce sulla caldaia portandola in regime di stand-by (blocco della
coclea di alimentazione e diminuzione dell’aria di combustione agendo sul ventilatore).
Inoltre, è presente una valvola termostatica di sicurezza TSV, che rileva la temperatura
all’interno della coclea, e che, se aperta, mette in collegamento l’acquedotto con la coclea di
alimentazione. 10
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema iniezione aria
BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
ME FREDDA

ACQUA
CALDA
VR2
METANO
ME
CENERI

VR1

ME
ME

VR1: valvola regolazione aria primaria


VR2: valvola regolazione aria secondaria
VR3: valvola regolazione aria terziaria

11
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema iniezione aria
BIOMASSA
ARIA

ME
FUMO
ACQUA
VR2 FREDDA
ME
ACQUA
CALDA

VR1 METANO

ME ME CENERI

VR1: valvola regolazione aria primaria


VR2: valvola regolazione aria secondaria
VR3: valvola regolazione aria terziaria

L’aria primaria viene fatta entrare in camera di combustione della caldaia a biomassa nella
zona della griglia, per permettere l’accensione del materiale legnoso (l’avvio della
combustione-gassificazione). Si sviluppano gas combustibili quali idrogeno e monossido
di carbonio, che opportunamente convogliati nella zona del braciere aiutano la
combustione anche grazie all’introduzione di aria secondaria (immessa a sua volta in
prossimità della brace) avente lo scopo di completare al massimo la combustione della
biomassa. 12
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema iniezione aria
BIOMASSA
ARIA

ME
FUMO
ACQUA
VR2 FREDDA
ME
ACQUA
CALDA

VR1 METANO

ME ME CENERI

VR1: valvola regolazione aria primaria


VR2: valvola regolazione aria secondaria
VR3: valvola regolazione aria terziaria

Per una combustione ottimale, che non produca catrame (tar), fumo denso e che porti il
rendimento di caldaia al massimo, occorre i) dosare la giusta quantità di aria, ii) avere
temperatura e turbolenza elevate nella camera di combustione, iii) allungare la
permanenza dei gas caldi nel focolare per un tempo sufficiente al completamento delle
reazioni termochimiche caratteristiche del processo di combustione. L’aria terziaria viene
iniettata nella zona di post-combustione per favorire l’ossidazione di gas (CO) e solidi
incombusti eventualmente presenti nei fumi. 13
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I sistema pulizia scambiatore di calore
BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA
EV: elettrovalvola
ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

ME

VR2 E’ presente un collegamento tra tubi di


ME
fumo ed una linea di alimentazione di aria
compressa per la pulizia dei tubi di fumo.
VR1 Quando la pulizia è richiesta (in automatico
ME o in manuale), viene comandata l’apertura
ME
della elettrovalvola EV.

14
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I camera combustione
BIOMASSA
ARIA
FUMO

VR2 ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA

VR1 METANO

CENERI

SG: spia visiva


TS: termostato
PDT: trasduttore di pressione differenziale

Un sensore di pressione differenziale PDT misura la differenza di pressione presente tra


camera di combustione e pressione ambiente (generata dal ventilatore). In base al valore
rilevato da PDT, il sistema regola la velocità del ventilatore mantenendo così la differenza di
pressione ad un valore ottimale. Nondimeno, la regolazione tiene conto di quanto rilevato
dalla sonda-lambda (posizionata al camino), in maniera tale da garantire emissioni minime
grazie ad una combustione ottimizzata.
Un termostato TS supporta la logica di regolazione nella fase di avviamento dell’impianto e
segnala l’avvenuto raggiungimento delle condizioni di combustione-gassificazione della
biomassa, spegnendo il bruciatore ausiliario.
15
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I scarico ceneri
BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
VR2 FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI
VR1

L’estrazione delle ceneri dalla zona di


combustione avviene in maniera automatica
al fine di ottimizzare il processo di
combustione e limitare le emissioni al
camino.

16
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I: visione d’insieme sezione alimentazione biomassa,
scarico ceneri, aria comburente e aria pulizia tubi di fumo
BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

VR2

VR1

17
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I utenza ME: motore elettrico
P: pompa
PT: trasduttore pressione
TT: trasduttore temperatura BIOMASSA
TS:termostato ARIA
TSS: termostato sicurezza
FUMO
VEC: vaso di espansione chiuso
ACQUA
VM: valvola manuale di intercettazione
FREDDA
VNR: valvola non ritorno
ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

Sulla mandata dell’acqua calda è presente un termostato TS che


N.B. Per completezza nel P&I viene riportata aziona la pompa di ricircolo ramo caldo. Fino a che la temperatura
anche la pompa di circolazione lato utenza, ma non supera un valore prefissato la pompa di ricircolo rimane in
questa non è compresa nella fornitura della posizione «on» e ricircola il fluido termovettore per incrementarne la
caldaia, poiché la pompa di circolazione va
dimensionata in base alle caratteristiche
temperatura sino al valore desiderato alla mandata della caldaia.
dell’utenza specifica.

18
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I utenza ME: motore elettrico
P: pompa
PT: trasduttore pressione
TT: trasduttore temperatura
TS:termostato
TSS: termostato sicurezza
VEC: vaso di espansione chiuso
VM: valvola manuale di intercettazione
VNR: valvola non ritorno
BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

Nella zona di scambio termico tubi di fumo-acqua sono presenti un trasduttore di pressione
PT ed uno di temperatura TT che monitorano in continuo le condizioni di funzionamento
della caldaia, lato fluido di processo. Il termostato TS lavora su due livelli di temperatura ed
agisce sulla regolazione della caldaia posizionandola in modalità stand-by, il termostato di
sicurezza TSS (solitamente a riarmo manuale e tarato a 96-97°C) blocca sia il ventilatore che
la coclea di alimentazione. 19
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I utenza
BIOMASSA
ARIA

TSV: valvola termostatica di sicurezza FUMO


ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

E’ inoltre presente una valvola termostatica


di sicurezza TSV che, in caso di
superamento di una certa temperatura alla
mandata della caldaia, aziona per effetto
della temperatura del fluido di processo
stesso l’apertura di un valvola che fa fluire
acqua di acquedotto attraverso lo
scambiatore di sicurezza posto all’interno
della caldaia.

20
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I aggiornato con la linea del fluido di processo

BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
VR2
METANO

CENERI
VR1

21
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I fumi
ME
BIOMASSA
OX: sonda lambda
TS: termostato ARIA
TT: trasduttore temperatura FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

Sulla linea fumi sono presenti:


- Un trasduttore di temperatura TT, per il
monitoraggio della temperature dei fumi;
- Un termostato TS, che agisce sul ventilatore
e sulla pompa di circolazione quando la T dei
fumi scende sotto un certo valore;
- Sonda lambda OX: misura il contenuto di
ossigeno presente nei fumi. Serve per
ottimizzare il processo di combustione
attraverso la regolazione delle portate di aria
comburente e portata di combustibile in
ingresso.

22
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa – P&I complessivo

BIOMASSA
ARIA
FUMO
ACQUA
FREDDA

ACQUA
CALDA
METANO

CENERI

23
Agenda

P&I caldaia a biomassa

P&I di un impianto a gas con inserimento di


una caldaia a biomassa

Dimensionamento dei componenti dell’impianto

24
P&I impianto con caldaia a biomassa
Repowering centrale termica a metano con caldaia a biomassa: esempio

Caldaia a biomassa policombustibile da 290 kW a griglia fissa e tubi di fumo.

La caldaia è integrata all’interno del sistema di riscaldamento e produzione di


acqua calda sanitaria (ACS) preesistente.

La centrale termica è composta da tre caldaie a metano da 345 kW cadauna. Le


tre caldaie sono collegate in parallelo a due collettori: il primo raccoglie l’acqua
calda da inviare alle utenze, il secondo vede ritornare l’acqua (raffreddata) dalle
utenze stesse.

25
P&I impianto con caldaia a biomassa
Repowering centrale termica a metano con caldaia a biomassa: esempio

Centrale termica preesistente Centrale frigorifera preesistente


26
P&I impianto con caldaia a biomassa
Repowering centrale termica a metano con caldaia a biomassa: esempio

Caldaia a metano
Collettore caldo
Collettore freddo

Centrale termica pre-esistente Centrale frigorifera pre-esistente


27
P&I impianto con caldaia a biomassa
P&I caldaia a metano – Viessmann Paromat Triplex 345

circa 40.000€

28
P&I impianto con caldaia a biomassa
P&I caldaia a metano – gruppo di pompaggio
Sulla linea del fluido di processo verso le utenze
è installato il gruppo di pompaggio: solitamente,
in applicazione del genere (uffici, settore
terziario) in cui deve essere garantita la
continuità del servizio, si preferisce avere una
ridondanza progettuale installando due pompe
in parallelo, in maniera che in caso di fermo
pompa per guasto o manutenzione non si
debba mettere in blocco anche l’utenza.
Sulla linea è presente anche un indicatore di
pressione che può essere intercettato monte-
valle con valvole manuali per manutenzione e
sostituzione.

ME: motore elettrico


P: pompa di circolazione
PI: manometro
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno

29
P&I impianto con caldaia a biomassa
P&I caldaia a metano

30
P&I impianto con caldaia a biomassa
Repowering centrale termica a metano con caldaia a biomassa: esempio

L’impianto esistente (tre caldaie a metano da 345 kW) risulta notevolmente


sovradimensionato rispetto alle richieste delle utenze. La caldaia a biomassa è
stata dimensionata tenendo conto dei consumi reali e non della taglia
dell’impianto esistente.

TOTALE

31
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa

La caldaia a biomassa si interfaccia con l’impianto esistente tramite uno


scambiatore di calore.

PDT: Trasduttore pressione differenziale


PT: Trasduttore pressione
TT: Trasduttore temperatura
TS: Termostato
VM: Valvola manuale
VNR: Valvola non ritorno
VEC: Vaso di espansione chiuso
32
P&I caldaia a biomassa
Caldaia a biomassa
In alternativa al gruppo di pompaggio di ricircolo, per evitare la formazione di condensa nei fumi
nelle fasi iniziali di avviamento dell’impianto può essere usata una valvola a tre vie termostatica
anticondensa. Questa configurazione è più comune nel caso di caldaie di piccola taglia.

PDT: Trasduttore pressione differenziale


PT: Trasduttore pressione
TT: Trasduttore temperatura
VM: Valvola manuale
VNR: Valvola non ritorno
VEC: Vaso di espansione chiuso
V3V-T: Valvola a tre vie deviatrice termostatica
33
P&I caldaia a biomassa
Valvola anticondensa: approfondimento
La valvola anticondensa regola automaticamente al valore desiderato (set point) la temperatura dell’acqua
di ritorno alla caldaia a biomassa. Garantendo temperature di ritorno elevate evita la formazione di
condensa del vapore acqueo contenuto nei fumi. Infatti, la presenza di zone fredde nel generatore può
portare la temperatura dei fumi al punto di rugiada provocando la condensazione del vapore acqueo
assieme alla fuliggine e alla parte di idrocarburi incombusti nei fumi con formazione di incrostazioni che
riducono l’efficienza di scambio e danneggiano la caldaia.
Il sensore termostatico (1), che è immerso nel fluido, comanda il
movimento dell’otturatore (2) che apre o chiude il passaggio del
bypass (7) dalla mandata della caldaia.
All’avviamento della caldaia, la valvola mette in comunicazione il
bypass della mandata con il ritorno al generatore al fine di
velocizzare la fase di avviamento.
Quando la temperatura di mandata supera il valore di taratura della
valvola anticondensa, definito Tset, l’otturatore tende a chiudere il
bypass aprendo così il ritorno dall’impianto (8). In tale condizione,
la temperatura che ritorna alla caldaia è data dalla miscelazione dei
due flussi e avrà temperatura Tmix.
1. Sensore termostatico 5. Corpo valvola
Quando la temperatura di ritorno al generatore Tmix è superiore 2. Otturatore 6. Occhielli porta termometri
3. Molla 7. Ingresso by pass mandata
alla taratura della valvola anticondensa di circa 10°C, si chiude la 4. Tappo 8. Ingresso ritorno impianto
via di by-pass (7).

34
P&I caldaia a biomassa
Valvola anticondensa: approfondimento

35
P&I impianto con caldaia a biomassa
Integrazione caldaia a biomassa con impianto esistente

L’acqua calda in uscita dallo scambiatore di calore viene inviato al collettore


freddo della centrale termica esistente.

36
P&I impianto con caldaia a biomassa
Il disgiuntore idraulico

La funzione dei disgiuntori o separatori idraulici è essenzialmente quella di rendere


indipendenti (cioè di separare) i vari circuiti di un impianto. Il disgiuntore idraulico evita
l’insorgere, nei circuiti stessi, di interferenze e disturbi reciproci. Si consideri il seguente
circuito:

Senza considerare il fenomeno della circolazione naturale, in


questa situazione il fluido dell’impianto resta fermo e la differenza
di pressione rilevata tra i due collettori caldo e freddo è nullo.

L’accensione della pompa 1 mette in movimento il fluido del suo


circuito e fa crescere il Dp fra i collettori. Tale crescita è uguale alla
pressione che la pompa deve spendere per far passare il fluido dal
collettore di ritorno a quello di mandata, ovvero attraverso il
circuito della caldaia. Lo stesso Dp sussiste logicamente anche agli
attacchi dei circuiti 2 e 3 con pompa ferma, e può pertanto attivare
in essi circolazioni parassite: circolazioni peraltro di senso
contrario a quello normalmente previsto, dato che la pompa attiva
lavora in aspirazione sul collettore di mandata. 37
P&I impianto con caldaia a biomassa
Il disgiuntore idraulico

Per mettere in movimento, nel giusto senso, il fluido del


suo circuito, la pompa 2 deve dapprima vincere il Dp1
contrario indotto dalla pompa 1. La sua attivazione
comporta poi un’ulteriore aumento del Dp fra i collettori, in
quanto aumenta la portata del circuito che attraversa la
caldaia, e quindi la pressione che deve essere spesa per
far passare il fluido attraverso tale circuito.

Per mettere in movimento, nel giusto senso, il fluido del


suo circuito, la pompa 3 deve vincere il Dp2 contrario
indotto dalle pompe 1 e 2. Lo sforzo richiesto potrebbe
essere così impegnativo da rendere la pompa incapace di
servire adeguatamente il suo circuito. L’attivazione della
pompa comporta comunque un ulteriore incremento del
Dp3 per gli stessi motivi citati in precedenza.

38
P&I impianto con caldaia a biomassa
Il disgiuntore idraulico

Il disgiuntore idraulico crea una zona a ridotta perdita di carico,


che permette di rendere idraulicamente indipendenti i circuiti
primario e secondario ad esso collegati; il flusso in un circuito
non crea flusso nell’altro se la perdita di carico nel tratto
comune è trascurabile. In questo caso, la portata che passa
attraverso i rispettivi circuiti dipende esclusivamente dalle
caratteristiche di portata delle pompe, evitando la reciproca
influenza dovuta al loro accoppiamento in serie. Quando la
pompa del secondario è spenta, non c’è circolazione nel
corrispondente circuito e tutta la portata spinta dalla pompa del
primario viene by-passata attraverso il disgiuntore. Con il
disgiuntore idraulico si può così avere un circuito primario di
produzione a portata costante ed un circuito secondario di
distribuzione a portata variabile.
Ulteriori funzioni implementabili nel disgiuntore idraulico:
- Disareazione (con valvola automatica di sfogo posta in
cima al disgiuntore);
- Defangazione (con valvola di spurgo posta alla base del
disgiuntore).
39
P&I impianto con caldaia a biomassa
Integrazione caldaia a biomassa con impianto esistente
Elettrovalvola per regolazione by-pass caldaia

Le elettrovalvole EV delle caldaie a metano si


aprono in sequenza sulla base della procedura
di termoregolazione predefinita (funzione della
temperatura collettore caldo).
Qualora la differenza di pressione tra PDS

collettore freddo e collettore caldo superi un


certo valore (a causa delle maggiori perdite di
carico prodotte dalla integrazione con la Freddo
caldaia a biomassa), al fine di non creare una
riduzione di portata rilevante, è stato inserito
un ramo di by-pass la cui elettrovalvola EV Caldo
risulta azionata da un pressostato differenziale
PSD.

EV: elettrovalvola
PDT: trasduttore pressione differenziale
PSD: pressostato differenziale
PT: trasduttore pressione
TT: trasduttore temperatura
VB: valvola bilanciamento
VEC: vaso di espansione chiuso
VM: valvola manuale
VNR: valvola non ritorno 40
P&I impianto con caldaia a biomassa
Integrazione caldaia a biomassa con impianto esistente

EV: elettrovalvola
PDT: trasduttore pressione differenziale
PSD: pressostato differenziale
PT: trasduttore pressione
TT: trasduttore temperatura
VB: valvola bilanciamento
VEC: vaso di espansione chiuso
VM: valvola manuale
VNR: valvola non ritorno
V3V-T: Valvola a tre vie deviatrice termostatica 41
Agenda

P&I caldaia a biomassa

P&I dell’impianto a gas con inserimento di


una caldaia a biomassa

Dimensionamento dei componenti dell’impianto

42
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – consumi elettrici

Potenza installata kW

Coclea alimentazione 1,50

Valvola stellare 1,10

Coclea ceneri 1,10


VR2
Ventilatore aria primaria 0,37

VR1 Ventilatore aria secondaria 0,12

Aspiratore fumi 3,00

Totale 7,19

Quali sono i consumi elettrici reali?


43
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – consumi elettrici

Potenza installata 7,19 kW


Potenza media consumata 3,20 kW

VR2

VR1

44
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – scambiatore a piastre

45
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – scambiatore a piastre: cos’è?

46
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – scambiatore a piastre: esempio di calcolo

Potenza termica scambiata Q: 290 kW


Fluido: acqua

Q = mH2O*cL*ΔT

mH2O: portata in massa di acqua in kg/s


cL: calore specifico = 4,186 kJ/kgK
ΔT: differenza di temperatura tra ingresso e uscita dello scambiatore

Fisso ΔT=15°C

Determino così mH2O=4,62 kg/s (lt/s)

Ipotizzo per il circuito secondario condizioni simili in termini di portata. Si può


procedere con la scelta dello scambiatore di calore.

47
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – scambiatore a piastre

2.000€
(fornitura, posa in opera e allacci)

48
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – pompa circuito primario

49
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – pompa circuito primario

Per il dimensionamento della pompa occorre conoscere:

- portata;
- prevalenza.

La portata è nota (17 m3/h circa), occorre stimare le perdite di carico sul circuito.

Perdita di carico scambiatore di calore: 190 mbar


Perdita di carico caldaia: 130 mbar
Perdita di carico orifizio tarato: 100 mbar
Perdite di carico circuito: 100 mbar (prudenziale)

Perdite di carico totali: 520 mbar

50
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – pompa circuito primario: KSB TRIALINE 65-160/074

6 m (600 mbar)

1.800€
(fornitura, posa in opera e allacci)

51
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – tubazione

52
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – tubazione

Tubazione in acciaio nero inox (tipo Mannesmann) serie normale secondo UNI
3824, 4148 e 4149, completo di pezzi speciali a saldare, raccordi, quota parte di
materiali di saldatura autogena o elettrica, staffaggi e accessori vari di
montaggio e quant’altro necessario per dare l’opera completa a perfetta regola
d’arte.

24,70 €/metro (DN80)


(fornitura, posa in opera)

53
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – tubazione

Coibentazione della tubazione e dei componenti idraulici eseguita con coppelle flessibili
in elastomero espanso a cellule chiuse a base di gomma sintetica (temperatura di
esercizio da -40°C a +175°C) per vari diametri e spessore, completo di finitura in
alluminio spessore 6/10 compreso materiali e accessori vari di montaggio e quant’altro
necessario per dare l’opera completa a perfetta regola d’arte.
Marca : K-FLEX; Tipo : K-FLEC EC.

65,00 €/metro (DN80)


(fornitura, posa in opera)

TECHNICAL DATA
Temperature range +110 °C (+85 °C EC ADHESIVE)

Thermal conductivity λ W/(m•K) L10 EN 12667


(DIN 52612) - ENISO 8497 (DIN 52613) +40 °C = 0,040 (0,037 up to 25 mm)
Corrosion risk EN13468 pH neutral
Permeability μ EN12086 (DIN 52615) ≥7000
Cl. 1 (I)*
Fire Bs3d0 EN 13501-1
BS 476 Part 7 1989 CL 1 (UK)

54
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – strumentazione

55
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – trasduttore di temperatura (TT)

- Range temperatura: 0-150°C


- Segnale in uscita: 4-20 mA

800€
(fornitura, posa in opera e allacci)
56
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – trasduttore di pressione assoluta (PT)

- Range pressione: 0-10 bar


- Segnale in uscita: 4-20 mA
La pressione misurata causa una leggera deflessione
della membrana in ceramica del sensore. La
variazione capacitiva proporzionale alla pressione è
misurata presso gli elettrodi del sensore in ceramica.
Il sensore in ceramica è un sensore a secco, pertanto
non è richiesto fluido di riempimento per la
trasmissione della pressione. Per questo motivo il
sensore è perfettamente adatto ad impieghi nel vuoto.
L'altissima stabilità, paragonabile al materiale Alloy,
viene ottenuta utilizzando Ceraphire ultrapuro come
ceramica.

250€
(fornitura, posa in opera e allacci)
57
Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – misura di portata tramite pressione differenziale (PDT)

L’orifizio tarato (o diaframma) induce una perdita di carico concentrata Δp


generata da un brusco restringimento di sezione nel condotto dato dal
passaggio dal diametro D della tubazione a monte del diaframma al diametro d
dell’orifizio.

Δp=1/2*ρ*ξ*V2
V=Q/A

Q: portata in volume
A: sezione equivalente di passaggio

Δp=1/2*ρ*ξ*(Q/A)2 → relazione tra portata e perdita di carico

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – misura di portata tramite pressione differenziale (PDT)

Le norme UNI EN ISO 5167-1 e 5167-2 definiscono come misurare la portata dei
fluidi mediante dispositivi a pressione differenziale inseriti in condotti a sezione
circolare piena.
La portata in massa qm viene determinata tramite la equazione:

qm = C*ε*d2*(π/4)*(2*Δp*ρ)1/2/(1-β4)1/2

C: coefficiente di efflusso (dipende dalla portata);


ε: fattore di espansione (per fluidi incomprimibili è uguale a 1);
β: fattore geometrico, pari al rapporto tra d e D.

Precisione: 0,5% della misura

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – misura di portata tramite pressione differenziale (PDT)

Orifizio tarato o diaframma

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – misura di portata tramite pressione differenziale (PDT)

Metodo 1: prese di pressione sul tubo

=D =D/2

=25,4mm
=25,4mm

Metodo 2: prese di pressione sulle flange


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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – misura di portata tramite pressione differenziale (PDT)

- Range pressione: 0-200 mbar 1.200€


- Segnale in uscita: 4-20 mA (fornitura, posa in opera e allacci)

Le membrane di separazione (4) subiscono una flessione da entrambi i lati per


effetto delle pressioni p1 e p2. Un fluido di riempimento (3) trasmette la
pressione all’elemento sensibile (1). La variazione resistenza, capacità o
induttanza dell’elemento sensibile si traduce in una uscita variabile,
proporzionale alla pressione differenziale, che viene rilevata ed elaborata.

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – strumentazione alternativa

Calorimetro 750€ circa


(fornitura, posa in opera e allacci)

Sensibilità: 0,4 m3/h!

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – strumentazione alternativa

Calorimetro

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa –valvole

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – valvola di non ritorno (VNR)

DN80, 50€

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – valvola manuale a sfera (VM)

DN80, 38€

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – valvola manuale a farfalla (VM)

DN80, 47€

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – integrazione con impianto esistente

- n°4 elettrovalvole
- n°1 valvola bilanciamento
- n°1 pressostato differenziale

4.200€
(fornitura, posa in opera e allacci)

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – valvola bilanciamento (VB)

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – valvola bilanciamento (VB)

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Dimensionamento componenti impianto
La caldaia a biomassa – pressostato differenziale

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Dimensionamento componenti impianto
Integrazione caldaia a biomassa – Quali vantaggi? Quali costi?

Costo di investimento: fornitura e posa in opera


progettazione
autorizzazioni
Costi di gestione: acquisto biomassa
costo elettricità
smaltimento rifiuti
Costi di manutenzione: ordinaria
straordinaria

Vantaggio economico: minori costi per diminuzione consumi gas metano


minori costi manutenzione ordinaria
minori costi manutenzione straordinaria
incentivi (eventuali)

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