Sei sulla pagina 1di 72

Corso di Impianti Meccanici – Laurea Magistrale

Modulo 2. Impianti per la produzione di energia


termica, elettrica e frigorifera da energia solare
Sezione 2.3 Impianto sperimentale solar cooling con macchina ad
assorbimento a bormuro di litio e solare termico a concentrazione

Prof. Ing. Cesare Saccani


Prof. Ing. Augusto Bianchini
Dott. Ing. Marco Pellegrini

Department of Industrial Engineering (DIN) - University of Bologna


Viale Risorgimento 2, 40136, Bologna – Italy
Versione 03
Agenda

Generalità sul solar cooling

Esempio di impianto solar cooling

Analisi componenti impianto solar cooling

Evidenze sperimentali

2/129
Generalità sul solar cooling
L’utilizzo del calore proveniente dal Sole (pannelli solari termici o raffreddamento di
pannelli fotovoltaici) in tecnologie di raffreddamento è detto solar cooling ed ha visto,
negli ultimi anni, un notevole sviluppo, ma limitatamente a potenze medio-alte, cioè
superiori ai 100 kW.
La vera sfida del solar cooling si ha però alle basse potenze (cioè inferiori a 50 kW), dove
il mercato potenziale è enorme: basti pensare, infatti, al semplice condizionamento
domestico e al potenziale risparmio generato dalla produzione di energia elettrica e di
caldo/freddo da una fonte rinnovabile come quella solare.
Come dato di riferimento, la JRAIA, associazione giapponese delle industrie del campo
del condizionamento dell’aria, pronosticava per il 2006, nel campo dell’edilizia
commerciale e residenziale, 68,65 milioni di apparecchi a livello mondiale, di cui 6,12
milioni in Europa; nonostante la potenzialità del mercato ed una tecnologia ormai
consolidata, sono però ancora pochi i solar cooling per basse potenze disponibili sul
mercato.

3/129
Agenda

Generalità sul solar cooling

Esempio di impianto solar cooling

Analisi componenti impianto solar cooling

Evidenze sperimentali

4/129
Esempio di impianto solar cooling
HENERGIA – Laboratorio Fossil Fuel Free

Inaugurazione: Settembre 2013 Impianti fotovoltaici


Solar cooling
Idrogeno: elettrolisi, compressione e PEM fuel cell
Caldaia a biomassa
5/129
Esempio di impianto solar cooling
Descrizione impianto

Il raffrescamento del laboratorio viene assicurato da un impianto di solar


cooling: il calore prodotto da dispositivi solari termici a concentrazione viene
utilizzato da un gruppo frigorifero ad assorbimento per la produzione di potenza
frigorifera.

L’impianto è integrato con una pompa di calore reversibile che sostituisce il


gruppo frigorifero ad assorbimento quando non vi è disponibilità di una fonte
termica adeguata (temperatura, portata) per l’alimentazione del generatore.

- Gruppo frigorifero ad assorbimento: 17 kWfr (25 kWth richiesti)


- Pompa di calore reversibile: 32,65 kWfr + 34,34 kWth (10,72 kWel richiesti) (*)
- Fonte termica (solare) a disposizione: 11,5 kWth (di picco)
- Torre evaporativa: 42,7 kWth resi

(*) Raffreddamento estivo: Testerna = 35°C;


Riscaldamento invernale: Tbulbo secco = 7°C, Tbulbo umido = 6°C.
6/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I impianto solar cooling completo

All’utenza

7/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I impianto solar cooling – la macchina ad assorbimento a bromuro di litio

FL: misuratore di portata


TT: trasduttore temperatura
VD: valvola deviatrice on-off
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno

8/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I impianto solar cooling – accumulo caldo

FL: misuratore di portata


PI: manometro
TI: termometro
TS: termostato
TT: trasduttore temperatura
VD: valvola deviatrice on-off TS

VEC: vaso di espansione


VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno
PSV: valvola di sicurezza
P: pompa
Funge da accumulo in grado di alimentare il
gruppo frigorifero ad assorbimento anche
quando la sorgente di calore non è presente.
Inoltre, l’accumulo consente di incrementare
l’inerzia del sistema. In questo modo vengono
attenuati gli effetti negativi sulla regolazione
dell’impianto frigorifero derivanti dalle
diverse condizioni di funzionamento
(avviamento, spegnimento, transitorio,
steady-state) dell’impianto che fornisce il
calore al gruppo frigorifero ad assorbimento.

9/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I impianto solar cooling – accumulo caldo

FL: misuratore di portata


PI: manometro
TI: termometro
Un termostato attiva il funzionamento della
TS: termostato
TT: trasduttore temperatura pompa di circolazione, che a sua volta alimenta
VD: valvola deviatrice on-off TS con acqua calda il gruppo frigorifero ad
VEC: vaso di espansione assorbimento.
VM: valvola manuale Vengono settati due livelli di temperatura:
VNR: valvola di non ritorno quando la temperatura dell’accumulo supera
PSV: valvola di sicurezza
una certa soglia (ad esempio, 80°C), la pompa
P: pompa
si mette in funzione, alimentando così il
gruppo frigorifero ad assorbimento. Quando la
temperatura scende al di sotto di una seconda
soglia (ad esempio, 70°C), la pompa di
circolazione va in stand-by, e quindi il gruppo
frigorifero ad assorbimento risulta non più
alimentato.

N.B.: ovviamente, l’avviamento della pompa sul


circuito dell’acqua calda comporta anche
l’avviamento delle pompe di circolazione sui
circuiti acqua di raffreddamento e acqua
refrigerata.

10/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – circuito secondario solare PI: manometro
P: pompa
ME: motore elettrico
TI: termometro
TT: trasduttore temperatura
VEC: vaso di espansione
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno
PSV: valvola di sicurezza

L’accumulo non è direttamente collegato all’impianto che produce energia termica, ma scambia calore tramite uno
scambiatore di calore ed un circuito secondario.
L’installazione di uno scambiatore di calore consente di disaccoppiare il circuito secondario, connesso all’accumulo
caldo, dal circuito primario, collegato all’impianto produttore di energia. Il disaccoppiamento fa si che le condizioni di
lavoro dei due circuiti (primario e secondario) possano essere differenti: in particolare, si possono regolare
differentemente le portate. Inoltre, è possibile impiegare fluidi differenti (ad esempio, miscela acqua-glicole per evitare
problemi di formazione di ghiaccio nel periodo invernale).
D’altro canto, l’inserimento dello scambiatore di calore diminuisce, a parità di energia prodotta, la temperatura massima
raggiungibile nell’accumulo caldo nel caso di impiego del medesimo fluido termovettore.
11/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – circuito primario solare

Circuito
secondario

Circuito
primario

Poiché possono presenti più dispositivi solari (in


figura, per semplicità, ne è rappresentato soltanto
uno), andata e ritorno dei sistemi di raffreddamento
convergono, rispettivamente, in un collettore FL: misuratore di portata P: pompa
ciascuno. ME: motore VEC: vaso di espansione chiuso
PI: manometro VM: valvola manuale
TI: termometro VNR: valvola di non ritorno
TT: trasduttore temperatura PSV valvola di sicurezza

12/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – circuito primario solare

Circuito
secondario

Circuito
primario

FL: misuratore di portata


ME: motore
PI: manometro
La pompa di circolazione sul circuito primario del solare TI: termometro
si attiva quando la radiazione solare luminosa supera i TT: trasduttore temperatura
120 W/m2. Una volta attivata, la pompa si spegne se dopo
P: pompa
un certo lasso di tempo la temperatura in uscita dal
VEC: vaso di espansione chiuso
dispositivo solare non supera di un certo ΔT quella in VM: valvola manuale
ingresso. In questo caso, la pompa si ferma e, dopo che è VNR: valvola di non ritorno
trascorso altro tempo, riparte. PSV valvola di sicurezza

13/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – circuito secondario solare

Circuito
secondario

Circuito
primario

FL: misuratore di portata


ME: motore
PI: manometro
La pompa di circolazione sul circuito secondario del TI: termometro
solare si attiva quando la differenza di temperatura ΔT tra TT: trasduttore temperatura
ingresso allo scambiatore sul primario e temperatura
P: pompa
nell’accumulo supera un certo valore.
VEC: vaso di espansione chiuso
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno
PSV valvola di sicurezza

14/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – accumulo freddo

L’accumulo freddo ha la stessa funzione


vista in precedenza per l’accumulo caldo.

FL: misuratore di portata


TT: trasduttore temperatura
VESP: vaso di espansione
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno
VS: valvola di sicurezza

15/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – integrazione con condizionatore

Il condizionatore integra in parallelo il


gruppo frigorifero ad assorbimento:
quando la temperatura nell’accumulo
freddo sale al di sopra di una certa
temperatura (termostato), entra in
funzione in parallelo il condizionatore, il
cui funzionamento cessa quando la
temperatura nell’accumulo torna al di
FL: misuratore di portata sotto di un valore di soglia (termostato).
TT: trasduttore temperatura
TS: termostato Inoltre, quando il gruppo frigorifero ad
VESP: vaso di espansione assorbimento non è in funzione, il
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno condizionatore ne sostituisce
VS: valvola di sicurezza completamente il funzionamento.
Pertanto, il condizionatore funge da unità
di integrazione e soccorso.

16/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – torre di raffreddamento Il funzionamento della ventola di
raffreddamento può essere gestito in
maniera più o meno efficiente (e
costosa). La soluzione più semplice
è quella di installare un termostato
TS a due livelli sulla tubazione di
mandata della torre di
raffreddamento, che accende/spegne
il ventilatore qualora venga superato
il valore di soglia superiore/inferiore.
Una soluzione più sofisticata
prevede l’utilizzo di un termostato a
due livelli abbinato ad un ventilatore
dotato di un motore elettrico a due
velocità: il superamento della prima
soglia di temperatura aziona il
ventilatore al numero di giri inferiore,
il superamento della seconda e più
elevata soglia porta il motore
elettrico del ventilatore alla massima
velocità di rotazione.
Esiste poi la soluzione
PI: manometro energeticamente ottimale (ma più
RE: resistenza elettrica costosa) che prevede l’installazione
TS: termostato di un trasduttore di temperatura che
TT: trasduttore temperatura regola con logica PID il numero di
VD: valvola deviatrice on-off giri del motore del ventilatore tramite
VM: valvola manuale inverter.
VNR: valvola di non ritorno
V3V: valvola 3 vie
FL: flussostato 17/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – torre di raffreddamento
Nel caso in cui la torre di
raffreddamento venga ad essere
impiegata nel periodo invernale,
occorre riporre particolare attenzione
a pericolo di ghiacciamento
dell’acqua che staziona nella camera
di accumulo della torre di
raffreddamento che, ricordiamo, è a
contatto con l’aria ambiente.
A tale scopo sono possibili due
soluzioni, integrabili tra loro.
L’elemento che identifica la
condizione di pericolo è il termostato
ambiente TS. Quando la temperatura
ambiente scende al di sotto di un
certo livello, il sistema interviene nel
seguente modo:
- Azionamento della valvola a tre vie
V3V a due posizioni, che devia
l’acqua «calda» (circa 26-28°C)
verso il serbatoio.
- Azionamento della resistenza
PI: manometro
elettrica RE installata nel serbatoio
RE: resistenza elettrica
di accumulo;
TS: termostato
TT: trasduttore temperatura
VD: valvola deviatrice on-off
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno
V3V: valvola 3 vie
18/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I solar cooling – torre di raffreddamento PI: manometro
RE: resistenza elettrica
La pompa di ritorno dalla torre di raffreddamento deve essere opportunamente adescata. TS: termostato
Per evitare fenomeni di cavitazione, la pompa va installata sotto battente rispetto al TT: trasduttore temperatura
serbatoio di accumulo della torre di raffreddamento. In alcuni casi, quindi, è necessario VD: valvola deviatrice on-off
sopraelevare la torre di raffreddamento rispetto al terreno per garantire un battente minimo VM: valvola manuale
H (solitamente 0,5-1 m) tra uscita dell’accumulo e aspirazione della pompa. Inoltre, la VNR: valvola di non ritorno
quota H consente anche di scongiurare lo svuotamento dell’impianto a pompa ferma. V3V: valvola 3 vie
FL: flussostato

19/129
Esempio di impianto solar cooling
P&I impianto solar cooling completo

All’utenza

20/129
Esempio di impianto solar cooling

21/129
Agenda

Generalità sul solar cooling

Esempio di impianto solar cooling

Analisi componenti impianto solar cooling

Evidenze sperimentali

22/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – Parabola a concentrazione solare
Caratteristica Grandezza
Potenza di picco [kW] 11,5
Potenza media [kW] 10,5
Efficienza globale 73%
Efficienza sistema ottico 86%
Superficie collettore [m2] 15,9
Fattore di concentrazione solare 254
Diametro collettore [m] 4,5
Altezza palo [m] 2,4
Dimensioni assorbitore [cm x cm] 25,4x25,4
Volume fluido nel ricevitore [lt] 0,550
Massima pressione di esercizio [bar] 1,72
Peso totale [kg] 463
Inseguitore Biassiale
Potenza motori inseguitori [W] 36 23/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – Parabola a concentrazione solare

24/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – Parabola a concentrazione solare

Fluido: soluzione acqua/glicole 60%/40% (fino a -18°C)


Portata fluido: 15-18,9 lt/min

Potenza asportata: 11,5 kW

Q=m*cL*ΔT

m: portata in massa di fluido = 17/60 = 0,28 kg/s


Q = 11,5 kW
CL: calore specifico fluido = 4,186 kJ/kgK

ΔT=11,5/(0,28*4,1869)=9,8°C

Temperatura massima ammessa per il fludo: 93°C

25/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – Parabola a concentrazione solare

Viessmann Vitisol 300-T


(tubi sottovuoto)

La curva di prestazione fornita dal costruttore esprime l’efficienza istantanea


del dispositivo solare termico in funzione della differenza di temperatura
media del fluido e temperatura ambiente. Il SolarBeam, così come i pannelli a
tubi sottovuoto, conserva elevate efficienze all’interno dell’intero range di
temperature, mentre i pannelli piani danno basse efficienze quando sono
Heliodyne GOBI 406
richieste alte temperature rispetto alla T ambiente. D’altro canto, a parità di
delta T, il SolarBeam presenta comunque efficienze maggiori. (pannelli piano)
26/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – Parabola a concentrazione solare

32.500 €
(fornitura, posa in
opera e allacci)
[dato aggiornato al 2013]

Tipologia Costo [€/m2]


Ferroli VMF2.0 370
Sonnenkraft GK5-HP 407
Kloben-Sky Pro CPC 58 675
Solar Beam 2,044

27/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – Parabola a concentrazione solare

Sviluppo futuro: integrazione con tecnologia fotovoltaica

Cella a tripla giunzione con efficienza di conversione elettrica del 31%; la


produzione di energia elettrica riduce di circa il 30% la produzione di energia
termica.

Potenza elettrica (stimata): 3,5 kWel


Potenza termica (stimata): 7 kWth

28/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo caldo

29/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo caldo
Capacità: 800 litri
Superficie scambio: 2,7 m2
Resistenza elettrica: 6 kW

2.200€
(fornitura, posa in opera e allacci)
[dato aggiornato al 2013] 30/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo caldo

Portata nominale acqua calda in ingresso al gruppo frigo (generatore): 1,2 lt/s
Volume accumulo caldo: 800 lt

Tempo di funzionamento con accumulo? Ipotizzo inizio funzionamento a 80°C e


spegnimento a 70°C

E=800*4,186*10=33,5 MJ=
=9,30 kWh

La macchina lavora tra:


10-16 kWfr (media 13 kW fr)

COP = 0,7

Potenza termica assorbita:


circa 18 kWth
31/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo caldo

Energia accumulata: 9,30 kWh (800 litri da 80°C a 70°C)


Potenza media assorbita: 18 kWth
Durata funzionamento con solo accumulo: circa mezz’ora

L’accumulo caldo non è in realtà un vero e proprio accumulo ma, piuttosto, un


“polmone” di compensazione del circuito caldo.

Nei normali impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria un
parametro di riferimento impiegato per il dimensionamento dell’accumulo
termico è 100 lt di accumulo per ogni m2 di superficie di collettore solare. Nel
nostro caso, come vedremo, la superficie del dispositivo solare ammonta a
circa 16 m2, da cui un accumulo da 1.600 lt (il doppio di quello dimensionato per
HENERGIA).

Nelle medesime condizioni sopra descritte, l’accumulo da 1.600 lt garantirebbe


un funzionamento di un’ora circa con il solo accumulo come fonte di
alimentazione del gruppo frigorifero ad assorbimento.
32/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo caldo

D’altro canto, nel caso di impianto solar cooling, la produzione di calore è


contestuale alla presenza di una radiazione solare diretta rilevante.

Pertanto, è ragionevole supporre che in corrispondenza dei picchi di produzione


di acqua calda vi siano anche i picchi di richiesta da parte dell’utenza «fredda».

Per questo motivo, più che la presenza di un accumulo caldo (o freddo)


voluminoso, è importante integrare o la fonte di calore solare (caldaia metano,
caldaia biomassa, …) o la produzione di potenza frigorifera (pompa di calore,
gruppi frigoriferi a compressione).

33/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo freddo

34/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo freddo

35/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – accumulo freddo
1.385€
(fornitura, posa in opera
e allacci)
[dato aggiornato al 2013]
Capacità: 500 litri

36/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – condizionatore/pompa di calore

37/129
Dimensionamento elementi di impianto
Condizionatore/Pompa di calore 152H Q

Modello °: solo freddo


Modello H: pompa di calore + condizionatore

Versione °: standard
Versione P: con pompa
Versione N: con pompa maggiorata
Versione A: con accumulo e pompa
Versione Q: con accumulo e pompa maggiorata

13.000€
(fornitura, posa in opera
e allacci)

38/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – condizionatore
Raffrescamento
Potenza resa totale kW 32,00
Potenza assorbita kW 10,20
E.E.R. W/W 3,14
E.S.E.E.R. W/W 4,11
Potenza assorbita dalla pompa kW 1,30
Potenza assorbita totale kW 11,50
Temperatura dell'aria in ingresso a bulbo secco °C 35,00
Temperatura dell'acqua in ingresso °C 12,00
Salto termico dell'acqua °C 5,00
Temperatura dell'acqua in uscita °C 7,00
Glicole etilenico % 0
Portata acqua l/s 1,5289
Prevalenza utile kPa 187,56

EER (Energy Efficiency Ratio)


ESEER (European Seasonal EER)

39/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – pompa di calore
Riscaldamento
Potenza termica resa kW 22,35
Potenza assorbita kW 11,26
C.O.P. W/W 1,98

Potenza assorbita dalla pompa kW 1,30


La pompa di calore risulta
Potenza assorbita totale kW 12,56
sovradimensionata per la fase
di raffrescamento, mentre è
Temperatura dell'aria esterna a bulbo secco °C -5,00 ben dimensionata per la fase
di riscaldamento (verificata in
Temperatura dell'acqua in ingresso °C 45,00 condizioni critiche, ovvero T
Salto termico dell'acqua °C 5,00 ambiente pari a -5°C!).
Temperatura dell'acqua in uscita °C 50,00

Glicole etilenico % 0

Portata acqua l/s 1,0678


Prevalenza utile kPa 215,01

40/129
Dimensionamento elementi di impianto
P&I solar cooling – torre di raffreddamento PI: manometro
RE: resistenza elettrica
TS: termostato
TT: trasduttore temperatura
VD: valvola deviatrice on-off
VM: valvola manuale
VNR: valvola di non ritorno
V3V: valvola 3 vie
FL: flussostato

41/129
Dimensionamento elementi di impianto
P&ID solar cooling – torre di raffreddamento

L’aria entra dal basso e risale la torre di raffreddamento


scaldandosi a spese dell’acqua che scende. L’acqua calda viene
inserita dall’alto, si raffredda incontrando l’aria in controcorrente
e viene raccolta in una vasca nella parte inferiore della torre.
L’iniezione avviene attraverso atomizzatori che, realizzando
goccioline molto piccole (50-100 μm), consentono di aumentare
ulteriormente la superficie di scambio aria-acqua. Inoltre, fra
iniezione di acqua e aspirazione di aria viene solitamente G = portata di acqua da
raffreddare
interposto un pacco di riempimento per favorire il contatto fra c: calda (ingresso)
aria e acqua. La vasca di raccolta è dotata di spurgo per limitare f: fredda (uscita)

la concentrazione di sali disciolti in acqua ed è dotata di Ga = portata di aria


1: ingresso aria
reintegro per compensare il trascinamento, l’evaporazione e lo 2: uscita aria
spurgo stesso.
g = acqua di reintegro
0: ingresso reintegro
Nella soluzione a) la circolazione dell’aria è garantita da un
gs = acqua di spurgo
ventilatore centrifugo che agisce sull’aria all’ammissione in
torre, mentre nella soluzione b), più frequente, l’aria viene
aspirata da un ventilatore assiale posizionato in prossimità dello
scarico. Un separatore inerziale limita il trascinamento di
goccioline d’acqua così da evitare un eccessivo impatto con le
pale e con il motore elettrico.
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – torre di raffreddamento
L’acqua entra in torre a temperatura tc ed esce a temperatura tf,
mentre l’aria viene richiamata in torre a temperatura t1 ed esce
a temperatura t2.
Si potrebbe pensare che la minima temperatura raggiungibile
dall’acqua sia la temperatura di ingresso dell’aria t1. Ciò
sarebbe vero in uno scambiatore a superficie.
In uno scambiatore a miscela, se la superficie di scambio fra
aria e acqua fosse esuberante rispetto alle necessità, l’acqua
raggiungerebbe la temperatura dell’aria prima di uscire dal
pacco di riempimento e pertanto percorrerebbe una quota del
pacco alla stessa temperatura dell’aria che la raffredda. Di
conseguenza l’aria si umidificherebbe senza scambiare calore,
ovvero si umidificherebbe secondo la trasformazione
isoentalpica 1→3.
Ecco quindi che la temperatura di uscita dell’acqua dalla torre
di raffreddamento può raggiungere valori inferiori rispetto alla
temperatura dell’aria esterna, comunque superiori al punto di
rugiada dell’aria di raffreddamento (punto 3):
< <
Dimensionamento elementi di impianto
Solitamente il gruppo frigorifero ad assorbimento viene abbinato ad una torre di
raffreddamento che ha il compito di smaltire il calore sottratto al gruppo
frigorifero.

44/129
Dimensionamento elementi di impianto
Solitamente il gruppo frigorifero ad assorbimento viene abbinato ad una torre di
raffreddamento che ha il compito di smaltire il calore sottratto al gruppo
frigorifero.

45/129
Dimensionamento elementi di impianto
La torre di raffreddamento

3.100€
(fornitura)
46/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola sicurezza

47/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola sicurezza

48/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola sicurezza 273 €
(fornitura e
posa in opera)
[dato aggiornato al 2013]

49/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola deviatrice

50/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola deviatrice

51/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola deviatrice

52/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola deviatrice 325 €
(fornitura e
posa in opera)
[dato aggiornato al 2013]

53/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola a tre vie

54/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola a tre vie

55/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola a tre vie

56/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – valvola a tre vie

380 €
(fornitura e
posa in opera)
[dato aggiornato al 2013]

57/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – termostato ambiente

58/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – termostato ambiente

Termostato ambiente con contatto in commutazione


10 (2,5) A - 230 V - 50 Hz.

20 €
(fornitura)
[dato aggiornato al 2013]

59/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – termostato

60/129
Dimensionamento elementi di impianto
Impianto solar cooling – termostato

Termostato ad immersione, regolabile.


Campo di lavoro: 0÷90°C.
Con guaina attacco 1/2".
Omologato INAIL (D.M. 1. 12. 1975).
Grado di protezione: IP 40.

35 €
(fornitura)
[dato aggiornato al 2013]

61/129
Agenda

Generalità sul solar cooling

Esempio di impianto solar cooling

Analisi componenti impianto solar cooling

Evidenze sperimentali

62/129
Evidenze sperimentali
Impatto della logica di regolazione sulla resa dell’impianto

I dati riportati nel grafico sono riferiti alla giornata del 18 Agosto 2014.
L’andamento delle altre giornate risulta simile.

Funzionamento «oscillatorio»
del gruppo frigorifero ad
assorbimento. Perché?

Pconc: potenza prodotta dal concentratore


Pev: potenza ceduta all’acqua refrigerata
Pgen: potenza assorbita nel generatore
63/129
Evidenze sperimentali
Impatto della logica di regolazione sulla resa dell’impianto

I dati riportati nel grafico sono riferiti alla giornata del 18 Agosto 2014.
L’andamento delle altre giornate risulta simile.

Torre di raffreddamento!

Tout conc: T uscita concentratore


Tin gen: T ingresso generatore frigo
Tout water cooled: T uscita evaporatore frigo
Tout cool tower: T uscita torre raffreddamento

64/129
Evidenze sperimentali
Impatto della logica di regolazione sulla resa dell’impianto

Il termostato posizionato sul ritorno della torre evaporativa regola l’accensione


del ventilatore su due livelli: a 31°C il ventilatore si accende, a 25°C il ventilatore
si spegne.

Quale effetto sulla resa della macchina?

Tout conc: T uscita concentratore


Tin gen: T ingresso generatore frigo
Tout water cooled: T uscita evaporatore frigo
Tout cool tower: T uscita torre raffreddamento 65/129
Evidenze sperimentali
Impatto della logica di regolazione sulla resa dell’impianto

Con una temperatura dell’acqua calda in ingresso al generatore pari a 70-75°C,


passare da una temperatura di ritorno dalla torre di 31°C a 25°C significa
aumentare la resa teorica della macchina da circa 7 kW frigoriferi a circa 15 kW
frigoriferi. In realtà, la resa della macchina frigorifera è inferiore a causa della
continua variazione della temperatura dell’acqua di raffreddamento, che non
consente il raggiungimento di un regime stazionario di funzionamento.

66/129
Evidenze sperimentali
Impatto della logica di regolazione sulla resa dell’impianto

Alternativa di regolazione n°1: ventilatore con inverter e regolazione PID della


temperatura di uscita dalla torre di raffreddamento.

Sistema efficace ed efficiente ma relativamente


costoso: è necessario implementare una logica
PID che agisca sull’inverter del ventilatore.

67/129
Evidenze sperimentali
Impatto della logica di regolazione sulla resa dell’impianto

Alternativa di regolazione n°2: valvola termostatica miscelatrice.

N.B.: il ventilatore risulta sempre in funzione alla massima velocità.

Sistema efficace e poco costoso, ma


relativamente poco efficiente (il ventilatore è
sempre in funzione).

68/129
Evidenze sperimentali
Resa del dispositivo solare a concentrazione

Reference Yield YR:


Rapporto tra energia radiante
incidente sulla superficie del
dispositivo solare nell’arco della
giornata e irraggiamento in
condizioni standard sulla
superficie del dispositivo solare –
si misura in ore e rappresenta il
numero di ore equivalenti di
irraggiamento in condizioni
standard nell’arco della giornata.

Thermal yield:
Energia termica prodotta nell’arco
della giornata dal dispositivo
solare.

Tm:
Temperatura media del fluido
termovettore (mediata nell’arco
della giornata.

Tout:
Temperatura in uscita del fluido
termovettore (mediata nell’arco
della giornata).

69/129
Evidenze sperimentali
Resa del dispositivo solare a concentrazione

Quando la temperatura ambiente supera i 15°C la temperatura prodotta dal


concentratore non sembra influenzata dalla temperatura ambiente (i.e. perdite
limitate del ricevitore verso l’ambiente esterno).

G:
Irraggiamento solare globale
(mediata nell’arco della giornata).

Tm:
Temperatura media del fluido
termovettore (mediata nell’arco
della giornata.

Ta:
Temperatura ambiente (mediata
nell’arco della giornata).

70/129
Evidenze sperimentali
Efficienza del gruppo frigorifero ad assorbimento

Nonostante il funzionamento a «carico ridotto» (i.e. basse temperatura acqua


calda al generatore) e in regime oscillatorio (dovuto alla regolazione sulla torre
di raffreddamento), la macchina frigorifera ad assorbimento ha mostrato buone
efficienze, in linea con il valore nominale (EER 0.7).

EER:
Efficienza del gruppo frigo ad
assorbimento (mediata nell’arco
della giornata).

Inlet generator temperature:


EER

Temperatura di ingresso al
generatore del gruppo frigorifero
ad assortimento (mediata
nell’arco della giornata).

71/129
Evidenze sperimentali
Referenze

Performance assessment of a solar parabolic dish for domestic use based on


experimental measurements, Renewable Energy, 2019.

Performance analysis of a small scale solar cooling plant based on experimental


measurements, Proceedings of EuroSun2018.

72/129

Potrebbero piacerti anche