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Oggi ormai la gente si nasconde dietro gli schermi, per scrivere quello che non ha coraggio di dire

faccia a faccia, oppure essendo loro stessi. Come se l’internet fosse terra di nessuno.

Il Facebook ha messo male i blogs, dopo la sua creazione, qualsiasi persona senza il minimo di

predilezione per l’internet poteva crearsi un profilo, e li cominciare a fare tutto quello che un tempo

fa si poteva soltanto su un blog. Infatti, questa facilità d’uso, è in gran parte responsabile per la

grande diffusione della rete, e per conseguenza, della quantità assurda di “mini bloggers” creati in

tutto il mondo. E dentro questa enorme parcella di utenti, ovviamente ci sono quei bravi, che lo

usano per condividere informazioni ed esperienze utili, e quegli stupidi, con profilli fake, che non

aggiungono niente alla collettività.

Per concludere, la società attuale deve ripensare i modi come le persone usano i social media.

Innanzitutto, non credere mai al cento per cento in una informazione vista su qualche profillo

imbecille, cioè, cercare sempre una fonte affidabile quando vuole informarsi. Poi, un gran passo già

dato, è stato quello di punire - dentro una tipologia di cyber crimine - quelli che vanno contro i diritti

della collettività.

110 per centro energetico

Analfabetismo di ritorno

18h50

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