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AVVISO PUBBLICO

2. Riferimenti normativi
Costituiscono i riferimenti normativi principali del presente Avviso le seguenti disposizioni:
 Convenzione sui diritti del fanciullo, approvata a New York il 20 novembre 1989, ratificata e
resa esecutiva dalla legge 27 maggio 1991, n. 176, e, in particolare gli articoli 2, 3, 4, 12, 13
26, 27, 28, 29 e 31;
 Agenda globale per lo Sviluppo sostenibile ed in particolare gli Obiettivi di Sviluppo
sostenibile n.1 3, 4, 5, 10 e 11, approvati a New York il 25 settembre 2015 dall’Organizzazione
delle Nazioni Unite;
 Osservazioni conclusive 2019 al quinto e sesto Rapporto periodico dell’Italia del Comitato sui
diritti dell’infanzia (CRC/C/ITA /5-6) e in particolare i paragrafi 17 lett. c), 30 e 31;
 Raccomandazione del Consiglio europeo 2013 Investire nell’infanzia;
 Risoluzione del Parlamento europeo del 24 novembre 2015 sulla riduzione delle
disuguaglianze, con particolare attenzione alla povertà educativa;
 Risoluzione legislativa del parlamento europeo del 4 aprile 2019 in materia di specifiche
risorse del FSE+ per la c.d. Child Guarantee;
 Articolo 12 della legge 7 agosto 1990, n. 241 e s.m.i., in materia di Provvedimenti attributivi
di vantaggi economici;
 Decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 303, recante Ordinamento della Presidenza del
Consiglio dei ministri, a norma dell’art. 11 della legge 15 marzo 1997, n. 59 e successive
modificazioni;
 Articolo 19, comma 1, del decreto legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni,
dalla legge 4 agosto 2006, n. 248, con il quale, al fine di promuovere e realizzare interventi
per la tutela della famiglia, in tutte le sue componenti e le sue problematiche generazionali,
è istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri un fondo denominato “Fondo per le
politiche della famiglia”;
 Articolo 1, commi 1250 e seguenti, della legge 27 dicembre 2006, n. 296 e successive
modificazioni, concernente la disciplina del Fondo per le politiche della famiglia e, in
particolare, il comma 1252, il quale stabilisce le modalità di riparto del Fondo;
 Articolo 3 della legge 13 agosto 2010, n. 136, recante Piano straordinario contro le mafie,
nonché delega al Governo in materia di normativa antimafia, in tema di tracciabilità dei flussi
finanziari;
 Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 22 novembre 2010 concernente la disciplina
dell’autonomia finanziaria e contabile della Presidenza del Consiglio dei ministri;
 Decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 1° ottobre 2012, recante Ordinamento delle
strutture generali della Presidenza del Consiglio dei ministri e, in particolare, l’art. 19, relativo
alle competenze del Dipartimento per le politiche della famiglia;
 Legge 6 novembre 2012, n. 190, recante Disposizioni per la prevenzione e la repressione della
corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione;
 Decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante il Riordino della disciplina riguardante gli
obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche
amministrazioni;