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L’ISTRUZIONE COME OPPORTUNITÀ DI APPRENDIMENTO PER TUTTI

Parlare di questo argomento è qualcosa di fondamentale importanza: ci fa comprendere meglio ciò che
effettivamente ci circonda, aiuta a farci capire che il mondo non è solo quello che vediamo nella nostra
scuola.
Credo che oramai siamo abituati a non prestare più di tanta attenzione a queste notizie, o meglio, non
vengono proprio pronunciate durante i telegiornali, crediamo che ci siano sempre avvenimenti più
importanti di questa forma di povertà tanto da non includere ciò che non ci riguarda.
Oggigiorno le informazioni che riceviamo dai max media riguardano solamente le “potenze mondiali”: gli
Stati più ricchi e più importanti. Tendiamo a non rivolgere minimamente la nostra attenzione su Paesi o
addirittura continenti (Africa) che pensiamo siano, in qualche modo, futili per la nostra comunità.
Tutto ciò credo che sia completamente sbagliato: tutti i problemi relativi alla società odierna sono legati alle
disuguaglianze all’interno del globo; disuguaglianze sempre relative alla quantità di denaro posseduta. Un
esempio è appunto il diritto all’istruzione, cosa che non tutti hanno, eppure noi la diamo per scontato. Ci
sono persone che lottano, mettono in gioco la propria vita solo per ottenere ciò che a noi sembra qualcosa
di dovuto. Credo che tutti quanti, almeno una volta nella propria vita, abbiano odiato la scuola pensando di
abbandonare gli studi e di dedicarsi ad altro. A volte basta
solo soffermarci e pensare a chi si trova in situazioni peggiori rispetto alle nostre, solo il momento di capire
che in altre parti del mondo ci sono ragazzi della nostra età che al posto di ricevere un’istruzione e di
impugnare una penna all’interno di un edificio sicuro come la scuola, si ritrovano in guerre impugnando un
fucile. È qualcosa di inimmaginabile per persone fortunate come noi.
Il problema dell’istruzione nelle scuole dei Paesi più poveri piano piano sta migliorando, anche se non arriva
ancora a ciò che noi siamo abituati a definire “scuola”: vedo spesso che fanno lezioni all’aperto seduti a
terra magari all’ombra di qualche albero con la chioma folta. Fortunatamente ci sono molti volontari che si
recano in queste zone per aiutare ragazzi e bambini in difficoltà.
Tutto questo prima o poi dovrà cambiare: tutti hanno gli stessi diritti, e l’unica arma disponibile per lottare
contro queste disuguaglianze è l’istruzione. Solo le persone colte, istruite sono in grado attuare un pensiero
critico, di combattere per un motivo valido e ben preciso.
Alcuni Stati preferiscono sicuramente avere dei cittadini ignoranti, dei cittadini a cui va sempre bene tutto
ciò che viene proposto, dei cittadini “passivi e immobili” così da poterli manipolare con maggiore facilità.
Ma siamo noi i ragazzi di quest’epoca, siamo noi i futuri genitori, siamo noi coloro che devono fare il primo
passo per ottenere un mondo migliore, e questo deve avvenire il prima possibile perché penso che stiamo
andando nella direzione sbagliata, e tra pochi decenni finiremo per distruggere tutto ciò che ci circonda.

Alla fine, il luogo in cui nasciamo, è


solo una gran fortuna che riceviamo
senza neanche rendercene conto.