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Voi ch’ascoltate in rime sparse il suono

Parafrasi

Voi che ascoltate in componimenti vari il suono

di quei sospiri con i quali alimentavo il mio cuore

quando, al tempo del traviamento giovanile

ero un uomo in parte diverso rispetto a quello che sono oggi

spero di suscitare pietà, nonché perdono/ per il mio stile mutevole nel quale piango e rifletto

fra le inutili speranze e il vano dolore

se c’è qualcuno che sia in grado di comprendere l’amore avendolo provato direttamente

ma ora vedo chiaramente come fui nel passato

oggetto di chiacchiere da parte della gente

per cui spesso mi vergogno di me stesso

e il frutto della mia follia è la vergogna,

il pentimento e il riconoscere chiaramente

che quel che piace al mondo è un sogno di breve durata

ESERCIZI PAG 425

1.2) In questo sonetto il poeta fa un bilancio della sua vita tristemente negativo perché consapevole di
essersi aggrappato vanamente alle illusioni giovanili e alle futili cose terrene. Chiede pertanto
perdono al pubblico dei lettori, ma prova profonda vergogna e pentimento, specie ripensando a
come sia stato oggetto di chiacchiere nel passato da parte dei lettori, proprio a causa degli errori
giovanili.

5) Il verbo “vaneggiar” allude anch’esso al tema dell’errore giovanile, il poeta è ora, infatti, ben
consapevole della vanità delle cose terrene e di quanto ingannevoli siano state le illusioni amorose.

6) Elementi di continuità rispetto al passato: la tematica amorosa, il linguaggio appare sempre


equilibrato e armonioso

Elementi di rottura: la consapevolezza dell’illusione amorosa, mancano espliciti riferimenti alla


donna oggetto del sentimento.
10) “Rime sparse” allude ai diversi tipi di componimento presenti nel Canzoniere, “vario stile” allude
invece alle diverse soluzioni stilistiche adottate.