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espressioni osservative

contrapposte a quelle teoriche


contrapposto a costrutti non operazionalizzati
costrutto osservabile
malestro

0 Premessa

Sviluppo psicologico ⇒ cognitivo, emotivo, sociale


Organizzazione studio sviluppo ⇒ per fasi VS per temi

Descrizione per tappe ragionevole


Nonostante alcuni campi di sviluppo registrano passaggio non
vistoso
Per altri campi di sviluppo ⇒ esistenza età critiche
Compromesso:
alcuni campi ⇒ trattati in tutte le età
Campi specifici ⇒ trattati nell’età principale
Nascita fenomeno/capacità
Maggior frequenza di problemi/patologie

1 Introduzione

Tappe sviluppo
Quadro normativo = insieme di
abilità/comportamenti/disposizioni riscontrabili in una certa età
Fase = periodo + o - lungo identificabile per presenza di 1+
caratteristiche distintive ⇒ termine MAX neutrale
Livello = fase con contemplazione di ordinamento gerarchico
in base a
Criterio circa caratteristiche “superiori”/”inferiori”
Età
Stadio = livello che esprime caratteristiche generali della
persona, universali per tutti gli esseri umani “normali” e
mutualmente escludentesi con altri livelli
Il concetto di quadro normativo sopravvive al dibattito su continuità
o discontinutià dello sviluppo
Universalità VS variabilità sviluppo = unico percorso VS percorsi
calati nei contesti socioculturali/di-rinforzo/educativi
Sviluppo olistico VS pluralistico = unico corso di sviluppo unitario
VS {processi mentali specifici per dominio , abilità generali per
dominio }
Maturazionismo = sviluppo psicologico universale scandito da stadi
di sviluppo bio-fisiologico
Critica: semplicistico ⇒ alcuni passaggi sono resi possibili dal
presentarsi di opportunità scanditi da società
Influenze allo sviluppo
Influenze normative secondo l’età: biologiche, sociali
Influenze normative storiche: carestie, avvento TV
Influenze non normative: traumi, lesioni
correlazione geni-ambiente
passiva: il gruppo/branco/famiglia sceglie l'ambiente per
l'individuo
selettiva: l'individuo seleziona il proprio ambiente
evocativa: individuo provoca reazioni nell'ambiente e quindi
nelle sue risposte
interazione geni-ambiente
innescare o inasprire
sopprimere
disegno di ricerca
trasversale: più soggetti in età diverse
longitudinale: un stesso gruppo osservato a distanza di tempo.
microgenetico: (Vigotskij) osservazione intensiva cambiamenti
in breve periodo

I Prima infanzia

1. Il periodo prenatale e il neonato

Ricerche anni ‘60 ⇒ neonato competente


Percezione
Apprentimento e memoria in azione (prima di nascita)
Preferenze percettive
Repertorio emozioni

1.1 Concepimento e nascita

Concepimento ⇒ zigote ⇒ embrione ⇒ feto


Periodo germinale (fecondazione ⇒ annidamento - 2° settimana) ⇒
blastocisti
Disco embrionico ⇒ darà vita a embrione
Trofoblasto (sfera cava): tessuti
Corion (nutrimento) ⇒ villi ⇒ placenta (circolaz.
sanguigna)
Amnios (protezione)
Periodo embrionale (2°-8° settimana): differenziazione tre strati del
disco embr.
Ectoderma (sistema nervoso, pelle, capelli, unghie): primo =
cervello
Mesoderma (muscoli, scheletro, sist. circolatorio): primo =
cuore
Endoderma (sist. digestivo, sist. respiratorio), primo = sist.
digestivo
Termine 8° settimana
embrione ha forma umana (occhi, orecchie, naso)
cuore/sist.nervoso in funzione (circolazione, movimento di
sussulto)
Sensibilità a malformazioni
Periodo fetale (3° mese): crescita e perfezionamento
Organi sessuali: specializzazione gonadi
Corpo si distende
(4° mese): movimenti percepibili
(6° mese): limite minimo sopravvivenza nascita prematura
Uso attivo strutture corporee ⇒ predispone a parto

1.2 Lo sviluppo del cervello e del sistema nervoso

Ectoderma ⇒ ripiegamento ⇒ tubo neurale


Tubo neurale: estremità
< cervello+occhi
> midollo
Fasi
Proliferazione neuronale (2°-6° mese)
Migrazione
Organizzazione (fino a II anno) ⇒ maturazione prossimo-
distale

I.2 La nascita e il neonato

Cordone ombelicale reciso: attivazione


polmoni (immediato)
sistema digestivo
termoregolazione

2.2 Valutazione della salute del neonato

Scala di Apgar (minuti successivi alla nascita)


Frequenza cardiaca
Sforzo respiratorio
Tono muscolare
Risposta riflessa
Colore
Scala di Brazelton (valutazione condizioni neurologiche)
Riflessi neonatali
Stato di vigilanza
Irritabilità
Risposta a stimolazione
2.3 Stati neurocomportamentali del neonato: sonno
pianto veglia

Sonno
(2° sett.) ⇒ 16h/d ripartiti in 7-8 periodi
(6-7 mesi) ⇒ dormire intera notte
Regolazione ritmi sonno in base a richieste ambientali
Sonno REM: 50%
Veglia attiva (respiro irregolare, movimenti del corpo)
Veglia inattiva (tranquillo, rilassato, pochi movimenti, osserva
oggetti)
Pianto
Fame
Freddo
Dolore
rumori/luci forti
Sovraeccitazione
Pianto induce empatizzazione adulti e veicola la cura
Veglia inattiva
Condizione di massimo apprendimento
Max 10 minuti, poche volte al giorno (cresce al diminuire di ore
di sonno)
bisogni psicologici basilari : presenti alla nascita
accettazione: partecipare a interazione sociale dalla quale
ricevere sostegno
prevedibilità del mondo
competenza: agire con efficacia

2.5 Le capacità comportamentali


Riflessi ⇒ Reazioni automatiche e stereotipate a particolari stimoli
Riflessi neonatali :
riflessi
Dilatazione pupilla con luminosità ambiente
riflesso di prensione : Palmo tende a stringere se premuto
Rooting (feto): testa muove verso guancia sfiorata
(capezzolo?)
marcia automatica : accenna camminata se retto su
ascelle
spariscono nei primi mesi di vita
Non del tutto meccanici
Fondamento per schemi di comportamento volontario
Azioni congenitamente organizzate ⇒ azioni spontanee
Piangere
Succhiare ⇒ nutrire, confortarsi, esplorare
Guardare (anche al buio)
movimenti ampi in cerca di bordi
Concentrazione in zona bordo
Funzionale ⇒ stimolazione ottimale corteccia visiva
Stereotipie ritmiche
Strofinare piede contro l’altro
Dondolarsi
Scuotere la testa
Scalciare
Dovrebbero scomparire con infanzia ⇒ disturbi

2.6 Capacità di apprendimento

Condizionamento classico :
possibile solo se associazione è adattativa (es.
nutrizione)
Reazioni difensive difficili da far apprendere
esempio: zucchero+suzione+tocco ⇒ suzione al tocco
della fronte
Condizionamento operante
Consolidare comportamenti spontanei
esempio: (tocco guancia → rotazione → zucchero) ⇒
aumento rooting 75%
Abituazione/disabituazione
Miglior predittore sviluppo intellettuale post-infanzia ⇐
miglior correlazione (velocità abit.,QI)
Imitazione = riproduzione (movimenti, atteggiamenti)
Gesti
Parole udite
(prime settimane) sorridere,spalancare la bocca, sporgere
labbro inferiore
Dibattito aperto: semplice riflesso VS sforzo intenzionale
di riprodurre

2.7 Metodi studio percezione

Compiti con consegne verbalizzate impraticabili o non validi


osservazione dei movimenti - Baldwin (1895)
Preferenze visive, gestuali
Dilatazione pupilla

2.7.1 Tecniche comportamentali e fisiologiche


Tecniche psicofisiologiche = registrazione attività elettrica
SNC,
SNA (freq. cardiaca/respiratoria ritmo di suzione)
Tecniche comportamentali = registrazione comportamenti
Precipizio visivo ⇒ studio “piani di esplorazione”
Registrazione movimenti oculari
Preferenza ⇒ studi categorizzazione
Risposte condizionate ⇒ perc. uditiva
Abituazione/disabituazione ⇒ categorizzazione

2.8 Capacità percettive

2.8.0 Gestazione
(8° sett) tattili ⇒ (tocco di labbra/guance⇒movimento testa)
(24°-28° sett)
odori/sapori ⇒ repulsione sostanze iniettate placenta
suoni ⇒ preferenza suoni familiari
luce ⇒ (illuminazione ventre ⇒ aumento movimento)
( Nativisti ; empiristi ) = (percezione organizzata sin da infanzia;
passaggio graduale da percezioni grezze a percezioni unificate
dotate di significato) ⇒ ad oggi VINCE l’innatismo
2.8.1 Nascita
udito
Soglia uditiva alta (10-20db) ⇒ sensibiliità bassa (adulti
5db)
Discriminazione note scala tonale
Discriminazione voce umana
discriminazione (preferenza) storia udita frequentemente
Localizzazione suono ⇒ orientamento testa verso origine
Odorato
Discriminazione sapori fondamentali ⇒ smorfie
Evitamento odori penetranti
Apprendimento odore latte materno
Tatto
Sensibilità alta
Contatto ha effetto calmante
Dolore (circoncisione)
Vista
nascita
Apparato visivo immaturo
Acuità (chiarezza, espressa in decimi) 10-30 volte
inferiore adulto
distanza focale (max distanza oggetto visibile) 10
vole inferiore adulto
Difficoltà accomodamento visivo (messa a fuoco
con cristallino)
Difficoltà a seguire oggetti in movimento
Visione monoculare e bidimensionale
Percezione volto umano accurata ⇒ preferenza
stimoli con contorno+triangolo (simile a occhi/bocca)
percezione costanza forma e dimensione (immagine
su retina != percezione)
1-3 mesi
visione tridimensionale
Aumento acuità visiva
Esplorazione interno configurazioni
Riconoscimento mamma
Percezione forme di figure e semplici oggetti
Percezione profondità
4-8 mesi
Acuità quasi adulta
Percezione oggetti (totalità) parzialmente nascosti
Inseguimento oggetti in rapido movimento
2.9 Coordinazione tra diverse modalità sensoriali

Specificità dei movimenti in reazione a vari stimoli ⇒ (organo di


senso ⇒ organo effettore)
Coordinazione intermodale
(tatto,vista) allungamento braccio verso cosa vista
(vista, udito) orientamento testa/occhi verso origine stimolo
uditivo ⇒ aspettativa di vedere ciò che si è sentito
percezione transmodale = trasferire informazione da un modo ad un
sltro
(vista, tatto) Riconoscimento visivo di succhiotto
precedentemente solo messo in bocca
(3-4 mesi)
(vista,udito) riconoscimento movimenti labbra da parlato
(vista,udito) riconoscimento di espressione volto da tono
di voce

2.10 Sviluppo motorio dalla nascita a due anni

Scarso controllo movimenti


Motricità grossolana ⇒ (collo,schiena,arti) ⇒ controllo posturale +
locomozione
Motricità fine ⇒ (dita) ⇒ manipolazione
conquiste motorie
Gioia
apertura nuovi mondi di esperienza
Interazione apprendimento cognitivo/sociale ⇒ moto è
CAUSA: Catalizzatore
EFFETTO: oggetto di desideri motivanti
Sviluppo posturale e locomozione
(0 mesi) ⇒ riflesso marcia automatica , a pancia in giù gira
testa
(1-2 mesi) testa (sollevata,dritta) in posizione
(orizzontale,verticale)
(5 mesi) ⇒ sostiene proprio peso con gambe, seduto senza
mani
(6-7 mesi) si siede
(8 mesi) sta in piedi se retto
(10 mesi) cammina a gattoni, cammina se retto con due mani
(11 mesi) si alza in piedi con sostegno
(12 mesi) cammina retto con una mano
(13-18) cammina da solo, anche all’indietro, corre, si arrampica
(24 mesi) tira calci al pallone
Sviluppo abilità manuale
(0 mesi) riflesso di prensione, braccia verso oggetti
(4 mesi) porta oggetti alla bocca
(5 mesi) afferra oggetti, tiene/manipola con 2 mani
(6) afferra oggetti in movimento, passa oggetti tra le mani
(12) beve da bicchiere, gira pagine libro
(13-18) scarabocchia, lancia palla dentro scatola
(24) prende oggetti piccoli con le dita, fa una torre di 6 cubi
Sviluppo segue dei gradienti di crescita (con grandi variabilità
interindividuale nel ritmo)
Progressione cefalo-caudale (alto ⇒ basso)
Progressione prossimo-distale (centro ⇒ periferia)
Progressione indifferenziato-specifico (movimenti
larghi/grossolani ⇒ fini/coordinati)
Biberon : Intero tronco si avvicina⇒ braccio prende
Presa oggetto: palmo ⇒ punta dita ⇒ indice+pollice
2.10.2 Determinanti

Controversia (eredità , ambiente) ⇒ (tappe corrispondono a


maturazione neurale, esperienza ruolo importante)
PRO eredità: studio su gemelli omozigoti ⇒ progresso dovuto
ad addestramento svanisce ⇒ influsso ambiente poco rilevante
PRO ambiente: studio orfanotrofio iraniano ⇒ segregazione
lettino provoca ritardi
Conclusione : ambiente normale sufficiente a sviluppo motorio
Determinanti
Maturazione sistema nervoso
Cambiamenti proporzioni corpo
Cambiamenti rapporto massa magra/grassa (forza)
Opportunità di sostegno dall’ambiente
motivazioni

2 Lo sviluppo cognitivo

2.1 Periodo sensomotorio secondo Piaget

Osservazione sistematica suoi 3 figli


Tendenza ad accumulare prove per sostenere tesi VS confutarle
0-18 mesi ⇒ interazione ambiente solo con percezione+azioni ⇒
stadio sensomotorio
Invarianti funzionali ⇒ condivisi da tutti gli esseri viventi
Organizzazione = tendenza a formare totalità da parti
Adattamento = modo di relazionarsi tra ambiente e organismo
Assimilazione = incorporare ambiente
materialmente/cognitivamente
Mangiare
Prendere in mano un oggetto
Associare oggetto a classe
Accomodamento = costringere organismo ad adeguare
movimenti/concetti
Movimenti mascella/secrezione saliva a seconda di
cibo
Modificare concetto in modo che includa nuovi
oggetti
equilibrazione = tendenza a raggiungere uno stato di equilibrio
con ambiente/sè
Sviluppo avviente in presenza di equilibrio tra assimilazione e
accomodamento
Progressi del periodo sensomotorio:
I stadio
Schemi riflessi ⇒ moto scoordinato con percezione
Egocentrismo integrale
Mondo esterno indifferenziato da sé
Percezioni impregnate-di e prodotto-di sensazioni
soggettive (sforzo, desiderio, interesse)
Nessun senso di causa-effetto sostituiti da
Vago senso di efficacia
fenomenismo (eventi contigui nel tempo sono l’uno
causato dall’altro)
VI stadio
Coordinazione intermodale
Permanenza dell’oggetto
Causalità psicologica = azioni umane spiegate da volontà
e pensieri (evoluzione si senso di efficacia)
Causalità fisica = interazione oggetti spiegate da
comunicazione movimento tramite contatto (evoluzione di
fenomenismo)
Reazioni circolari = modalità di manifestazione degli invarianti
funzionali = ripetizione schemi che hanno prodotto risultati
interessanti o piacevoli
Primarie: schemi applicati a corpo
Secondarie: schemi applicati ad ambiente
Terziarie: ripetizione deliberata e orientata ad produrre
variazioni e osservare effetti

2.2 Stadi del periodo sensomotorio

I stadio (0-1 mesi)


Esercizio degli schemi riflessi
Azioni congenitamente organizzate, stereotipie ritmiche
Schemi: prensione, visione, fonazione, audizione, suzione
Isolati l’uno dall’altro
Scoordinati
II stadio (1-4 mesi)
Reazioni circolari primarie (ripetizione suoni uditi, movimenti
mano osservati)
Coordinazione schemi riflessi ⇒ schemi primari
Volgere il capo a guardare verso fonte sonora (visione,
audizione)
Avvicinare e succhiare oggetto che stringe in mano
(suzione,prensione)
Portare davanti agli occhi qualcosa afferrato con la mano
(visione, prensione)
III stadio (4-8 mesi)
Reazioni circolari secondarie ⇒ schemi secondari ⇒
ripetizione effetti interessanti sugli oggetti
Discriminazione semplice oggetti (rumorosi VS silenziosi)
Uso di azioni inappropriate per generare/prolungare effetti
interessanti ⇒ causalità magico-fenomenica
IV stadio (8-12 mesi)
Coordinazione schemi secondo la sequenza (mezzo⇒fine) ⇒
comparsa intenzionalità
Categorie di spazio,tempo,oggetto,causa iniziano a costruirsi
Causalità psicologica/fisica non differenziate
Costanza della dimensione e della forma
Reazione circolare differita (antenato di permanenza
oggettuale) = riprendere azione su un oggetto dopo averla
interrotta
Errore A non B
V stadio (12-18 mesi)
Reazioni circolari terziarie
ricerca attiva di nuovi mezzi per produrre effetti interessanti
Causalità obiettivata ed esteriorizzata ⇒ differenziazione caus.
psicologica/fisica
VI stadio (18-24 mesi)
permanenza dell'oggetto
Soluzione a situazioni nuove molto veloce, o dopo brevi
esitazioni ⇒ prova di
risoluzione mentale del problema precedente all'azione
funzione simbolica (semiotica/rappresentativa) formata
memoria rappresentativa e memoria rievocativa
Tempo: descrizione eventi/oggetti non
presenti/attuali
Spazio: rappresentare mentalmente percorsi
(recupero oggetto)
Causazione arricchita
Scelta di Piaget: immagini mentali sono imitazione motoria
interiorizzata degli oggetti ⇒ formazione deve attendere sviluppo
capacità imitative

2.3 Lo sviluppo del gioco e dell’imitazione

gioco VS imitazione
funzione = (arricchire VS consolidare) patrimonio schemi
prevalenza (accomodamento VS assimilazione)
I stadio ⇒ gioco e imitazione assenti
II III stadio
Gioco ⇒ reazioni circolari possono esser fatte per puro piacere
(espressione sorridente)
Imitazione ⇒ movimenti familiari solo di proprie parti del corpo
visibili
IV stadio
Gioco: utilizzo schemi fuori dal loro contesto (punto di partenza
gioco di finzione)
Imitazione ⇒ anche di movimenti familiari non visibili su sé
V stadio
Imitazione ⇒ anche di movimenti nuovi e non visibili su di sé
VI stadio
Gioco: giochi simbolici o di finzione ⇒ dissociazione
oggetto/funzione
Imitazione: mimare movimento oggetti col corpo, imitazione
differita (in assenza di modello)
Gioco, imitazione, intelligenza sono sviluppi sincroni e paralleli.
2.4 I risultati delle ricerche più recenti

Molte ricerche confermano stadi di Piaget. Molti altri impongono una


radicale revisione
Predisposizioni innate
Costanza della forma/dimensione
Coordinazione intermodale
Revisioni
ottenute con metodo di violazione di aspettativa
Permanenza dell’oggetto ⇒ 4 mesi
Differenziazione causalità psicologica/fisica ⇒ 6 mesi
errore A-non-B: compare solo se al soggetto è imposto di
attendere prima di iniziare ricerca
memoria rievocativa a 12mesi
Spiegazioni alternative alle osservazioni di Piaget
(8-10 mesi) oggetti nascosti che sembrano dissolti: mancanza
permanenza oggettuale VS {limiti capacità di pianificare azioni,
capacità inibitorie}
(8-12 mesi) errore A-non-B: mancanza permanenza oggettuale
VS
limite
cap. discriminazione posizioni fisiche
memoria di lavoro
funzioni esecutive (inibizione)

2.5 Lo sviluppo cognitivo secondo l’approccio


dell’elaborazione dell’informazione

Ridimensionamento ruolo attività motoria


Condiserazione abilità/conoscenze specifiche per dominio
Sostituzione concetti vaghi (assimilaz., accomod.) con modelli
precisi
HIP (human info. proc) ⇒ processi cognitivi = elaborazione dati
Modello (Atkinson e Shiffin + Baddeley)
Stimolo in entrata
Registro sensoriale (associati a organi senso, durata max
0.25s)
Magazzino a breve termine (durata max 10s, capienza 10
oggetti ⇒ info, programmi attivati)
Magazzino a lungo termine (durata infinita ⇒ programmi,
conoscenze)
Modello Baddeley
registri sensoriali
memoria di lavoro
taccuino visuo-spaziale
loop articolatorio suoni
buffer episosico
MLT
esecutivo centrale

Attenzione

Selezionare stimoli
Resistere a stimoli distrattori
Sviluppo funzioni dipende da
maturazione cerebrale
Sviluppo di interessi
Memoria

memoria implicita = manifestata nel comportamento =


inaccessibile a coscienza ⇒ Definizione scevra da
“rappresentazionalità simbolica cosciente”
Feto riconosce lingua materna
Neonato riconosce parola 24h dopo averla udita
6 mesi, tendono il braccio verso sonaglio in stanza buia
dopo 2 anni da ultima esperienza
ricordo sensomotorio
memoria esplicita
difficile da indagare
include memoria di rievocazione
Dibattito aperto: riscontrabile/operazionalizzabile senza
uso di linguaggio parlato?

Categorizzazione

Invenzione di tecniche di indagine investigative


categorie generali/astratte innate/precoci
3 mesi ⇒ categorizzazione alcune specie animali
discriminazione innata tra movimento biologico non
biologico
gradi di complessità
categorie percettive
categorie intermedie
categorie generali
teorie sviluppo categoria sovra-percettive
A: sviluppo graduale su livelli tramite costruzione a
partire da
esperienza diretta
indicazione verbale (cani e gatti fanno i cuccioli)
induzione
B: processi diversi
Intermedie ⇐ schematizzazione percettiva
Generali ⇐ astrazione

Soluzione di problemi

(Robbie Case) ⇒ Piaget+HIP ⇒ infanti solutori di problemi


comportamento guidato da strutture di controllo esecutivo
innate
Rappresentazione stato esistente
Rappresenzazione stato desiderato
Strategia dei passi da esist. a desid.
Sviluppo = coordinazione strutture ⇒ sottostadi
(1-4mesi) consolidamento delle operazioni e strutture,
lievi variazioni
(4-8mesi) Coordinazione unifocale ⇒ 1 aspetto
(8-12 mesi) Coordinazione bifocale ⇒ shift attenzione su
1 aspetto nuovo/diverso o 2 aspetti insieme
(12-18mesi) Coordinazione elaborata ⇒ 3+ aspetti
contemporaneamente
Sviluppo ⇒ strategie ⇒ aumento
durata
complessita: attraverso
rappresentazione di sottostrategie
integrazione in programmi

Causalità

percezione innata di proprietà gestaltiche del movimento


Psicologia ingenua (teoria della mente)

esperimenti con
violazione dell'aspettativa
preferenza
sistema ragionamento psicologico innato
6mesi: conoscenze altrui derivano da percezione (se utilizzate
per uno scopo)
esperimento oggetto custodito dallo sperimentatore che lo
pone in scatola
12mesi: attribuzione principio di razionalità agli altri

Influenze culturali delle teorie ingenue

fiducia epistemica : tendenza umana a credere a quello che altro


dice
fiducia interpersonale : aspettarsi che l'altro si comporti in modo
affidabile
3 anni ⇒ esperimento su informatore ⇒ fiducia epistemica
si basa su
pregressa accuratezza dell'informatore
accordo/condivisione dell'informazione nella maggioranza
di un gruppo
è indipendente da fiducia interpersonale

3 Lo sviluppo del linguaggio


competenza linguistica VS comunicativa = produzione VS uso frasi
sviluppo infanzia del linguaggio, rispetto altri campi ⇒ prodigioso
Skinner VS Chomsky = costruttivismo VS innatismo/nativismo
innatismo (Chompsky)
conoscenza ling. appresa con specifiche abilità, comparse
evoluzionisticamente con l’uomo
lingue umane condividono principi ⇒ innati
apprendimento = fissazione dei parametri specifici della lingua
insieme prefissato di valori dei parametri ⇒ fissazione !=
apprendimento associativo
costruttivismo (Skinner, Vigotskji, Piaget)
Skinner: conoscenze linguistiche apprese tramite abilità
generali, condivise con altri primati non umani
modeling
imitazione
rinforzo
teoria della modularità
ontogenesi: acquisizione tramite facoltà umana speciale
innata e indipendente da altre
filogenesi: improvvisa comparsa/mutazione
teoria cognitivista-funzionale
ontogenesi: acquisizione tramite processi (più generali)
condivisi con altri domini percettivi/cognitivi/affettivi
filogenesi: evoluzione graduale da substrati non umani

3.2 Sviluppo fonologico

fino al primo mese di vita ⇒ incapacità di produrre suoni linguistici


limiti sviluppo fonologico
sviluppo morfologico mezzi fonativi di produzione
sviluppo abilità di controllo
sviluppo memoria di lavoro
completamento ⇒ 5-6 anni
periodo prelinguistico (nascita ⇒ prima parola)
1 mese ⇒ emissione suori riflessi e vegetativi (rutti, sospiri,
sbadigli, starnuti)
2 mesi ⇒ vocalizzazioni non di pianto (tubare per contentezza)
4 mesi ⇒ consonanti
7 mesi ⇒ lallazione canonica
sillabe (CV)
[a][e][b][p][m][n]
10-12 mesi ⇒
lallazione variata
sillabe C1V, C2V
C1!=C2
protoparole = brevi sequenze di sillabe/suoni che
non corrispondono a parole nel linguaggio adulto
assumono significato in contesti specifici
esempi
“am am” mentre si mangia
“na na” mentre si usa il biberon
solo suoni della lingua madre ⇒ differenziazione culturale
periodo linguistico (prima parola ⇒ 3 anni)
sillabe CCV, CVC
[f][s][sc][r][g]
parole (anche se con alterazioni)
imitazione adulti
strategie di semplificazione
ripetizione sillaba iniziale, eliminazione restanti
cancellazione di sillabe non accentate
CCV ⇒ CV
CV ⇒ V
C⇒V

3.3 Dalla comunicazione preverbale a quella verbale

alternanza dei turni


funzionale per (madre,bambino) ⇒ (facilitazione modellamento-
del-bambino, evitamento sovraccarico stimolazione)
spontanea e inconscia nelle madri
naturale per bambini
2mesi
intenzionalità
2-8 mesi ⇒ comunicazione preintenzionale
pseudodialoghi o protoconversazioni (precursori per
intersoggettività primaria = cogliere stati mentali persone
e influire su esse)
informazioni trasmesse sono rese significative da adulto
8-12 mesi ⇒ comunicazione intenzionale = raggiungere effetto
su altro
richiesta ⇒ indurre
dichiarazione ⇒ coinvolgere
interazione triadica = inclusione di un oggetto tra i due
parlanti (intersoggettivitá secondaria )
12 mesi ⇒ comunicazione linguistica
olofrasi = singola parola al posto di un’intera frase
atti linguistici
domande ⇒ confermare (nomi)
risposte
saluti

motherese = linguaggio semplice ed enfatico usaato da adulti


fonologia
pronuncia chiara
pause lunghe
eloquio lento
intonazione accentuata
sintassi
parole brevi
poche subordinate
frasi ben costruite
semantica
vocabolario limitato
riferimento a qui/ora e concreto
pragmatica
ripetizione espressione dei bambini
domande frequenti

3.4 Lo sviluppo del lessico

abilità di (comprensione e produzione) di parole


sincronicamente scorrelate
diacronicamente correlate: comprensione predice produzione
12-18 mesi
interazione con altre persone
nomi
azioni
stretta correlazione tematica/temporale con il qui e ora
possibile parallelismo con funzione simbolica ⇒ livelli di
decontestualizzazione
1. accompagnare schemi
2. ricordare schemi
3. designare schemi
4. categorizzare nuove persone/oggetti/eventi
uso di concetto/categoria base
sovraestensione ⇒ decontestualizzazione parole familiari
sottoestensione ⇒ cautela parole nuove
18 mesi ⇒ esplosione del vocabolario (parole nuove)
teorie
vincoli preesistenti facilitano comprensione (Markman)
oggetto intero ⇒ totalità
tassonomico ⇒ gerarchizzabilità
esclusione reciproca ⇒ unicità del nome

3.5 Lo sviluppo morfosintattico

18+ mesi
parole di contenuto
(sostantivi, aggettivi, verbi)
due o tre parole di seguito
?frasi presintattiche?
?linguaggio telegrafico?
2-3 anni ⇒ esplosione della grammatica
ampliamento sequenze (seguendo semantica)
preposizioni, articoli, congiunzioni, avverbi
ordine logico di acquisizione
prima parole più frequenti/usate
prima (presente indicativo, imperativo), poi (passato), poi
(futuro)
3.5+anni ⇒ ripetizione corretta di frasi adulte
sviluppo frasi
1. nucleare incompleta verbo+soggetto/complemento
2. nucleare completa comparsa funtori
(articoli,pronomi,congiunzioni,ausiliari)
3. nucleare ampliata comparsa aggettivi/avverbi
4. 3 anni ⇒ trasformazione in forme negative/imperative/passive
grammaticalmente corrette
5. 3.5 anni
1. subordinata implicita : subordinata verbo all’infinito
2. subordinata esplicita : verbo non all’infinito
3. relativa : subordinata introdotta da pronome
4. binucleare : due frasi collegate da connettivi (perché,
allora, e…)
5. aumento lunghezza frasi
6. 4.5 anni ⇒ sequenze di frasi: testi (1 parlante) e discorsi (2
interlocutori)
lunghezza frasi ⇒ influenza condizione economica
ruolo adulto nella rievocazione verbale
stile elaborativo : stimola capacitá rievocativa, fatto di
domande aperte
inclusione componenti chi/cosa/come/quando
aggiunta informazioni
stile ripetitivo : blocco/stasi rievocazione

3.6 Spiegazioni dello sviluppo

ruolo culturale? ⇒ adulti


società occidentale ⇒ facilitano
isole samoa ⇒ non facilitano
bambini potrebbero imparare meglio le lingue perché si concentrano
su unità piccole
sulle azioni
4. Lo sviluppo emotivo

Piaget ⇒ realtà oggettiva/soggettiva costituite di pari passo a partire da indifferenziazione


Due teorie influenti (compatibilii)
W. James ⇒ componenti del Sé diversificate
Sé materiale
Sé sociali - molteplici
Sé spirituale (capacità e disposizioni)
Sé possibili (potenzialità, mete)
J. M. Baldwin e G.H. Mead ⇒ Sé origina da interazioni sociali ⇒ gli altri sono specchio con cui
conosciamo la nostra immagine
rivolgiamo sentimenti al Sé
funzioni del Sé:
integrare esperienze
assicurare continuità esperienze nel tempo
tracciare confine individuo/mondo
sviluppo del sé
0+ mesi ⇒ sé presimbolico = luogo esperienza percettiva/emotiva e dei processi regolatori
costrutto postulato dalla maggioranza di studiosi
presente alla nascita
prove sperimentali
3 mesi preferenza per immagini gambe che non rispettano propria familiare prospettiva
1 anno, dopo una caduta, si guarda attorno cercando i presenti
3 mesi
sé esistenziale = definizione di sé come distinto da altri
sé corporeo : possedere schema corporeo proprio
sé come agente
calibrazione movimenti finalizzati
gioia/rabbia per gesti efficaci/improduttivi
disagio per interazioni emotive stranamente interrotte
18 mesi ⇒ sé categorico = definizione di sé tramite categorie di età/genere/dimensioni
Wihlelm Preyer XIX secolo ⇒ primi esperimenti riconoscimento allo specchio
Lewis e Brooks.Gunn (1956) ⇒ esperimento specchio 9mesi-2 anni
proiezione di immagini a) di sé (1) statiche, 2) movimento dal vivo,3) movimento non dal vivo) e
b) non di sé
9 mesi ⇒ preferenza per a.2) ⇐ apparentemente legato a contingenza sensazioni propriocettive e
sensazioni visive
15 mesi ⇒ differenziazione reazioni ad a) e b)
bisogni psicologici composi (Dweck) = combinazione di bisogni basilari, richiedono abilitá non presenti
nei primi mesi
fiducia 6mesi = prevedibilità+accettazione
coesione del sé 1anno
controllo/autonomia 18mesi = prevedibilitá+competenza
autostima/status 3anni = accettazione+competenza

concetto di emozione (discreto accordo fra studiosi)


facilitazione/ostacolo realizzazione obiettivi
includono stati di attivazione fisiologica
predispongono ad agire
influiscono sui processi cognitivi

4.2 Lo sviluppo emotivo

Teorie sviluppo di emozioni


differenziazione (Sroufe, maggior consenso)
iniziale generica attivazione
sviluppo cognitivo/sociale consentono valutazione eventi ⇒ emergenza emozioni distinte
differenziale
fondamentali/primarie
condivise con scimmie antropomorfe
presenti alla nascita
complesse/secondarie/sociali ⇒ comparsa successiva
funzionale
organizzazione generale presente alla nascita
sviluppo (complessità, differenziazione, regolazione) con processi simil-cognitivi
sviluppo emozioni (teoria differenziazione)

età emozioni regolazione comprensione empatizzazion


prime espressioni facciali esercitata dai reazione selettiva ⇐ istinto
settimane funzione adattativa genitori espressioni madre simpatetico o
esempi funzione di sorriso ⇐ gioia contagio
(gioia,disgusto,dispiacere) aiuto immobilizzazione ⇐ emotivo
critica ⇒ solo all’acquisizione collera innato
interpretazioni ⇒ in realtà capacità sbavare/masticare a evidente
riflessi o prototipi fisiologici regolatoria vuoto ⇐ tristezza per
emozioni
primi prototipi fisiologici suzione non dolorose
mesi evocati da aspetti fisici nutritiva no
dello stimolo
distinzione
esempi
tra
sorriso (gioia) ⇐ sonno-
emozione
REM o carezze
provata e
pianto (paura) ⇐
osservata
fissazione su stimolo
intenso/irresistibile
3 mesi precursori emotivi
evocati da significato
generale stimolo
(assimilazione)
compaiono in ritardo
diffusi in tutto il corpo
esempi
rabbia ⇐ mobilità
bloccata
gioia ⇐ stimolo familiare
circospezione ⇐ stimolo
nuovo
6 mesi emozioni vere e proprie
evocate da significato
specifico stimolo
(favorevole/minaccioso)
compaiono meno in ritardo
circoscritte
esempi
paura
rabbia
7-8 mesi angoscia da separazione
funzione adattativa
(deterrente
allontanamento)
9 mesi- gattonare ⇐ esplorazione ambiente
10 mesi allontanarsi da condizionata ⇐
spavento espressioni madre
meno gioco ⇐
comunicare tristezza
verbalmente ⇐
attivare genitori
12 mesi- comprensione reazioni
15 mesi referenziale ⇒ simpatiche (
l’emozione altrui si tentativi di
riferisce a qualcosa consolare) ad
evidenti
riferimento sociale => espressioni di
emozioni altrui usate emozioni
come
riferimento/informazione
per oggetti/eventi nuovi
2 anni emozioni autocoscienti
richiedono confronto
situazione presente VS
rievocata/attesa
esempi
gioia ⇐ successo
frustrazione ⇐ fallimento
emozioni sociali esposte
richiedono
consapevolezza di sé
funzione di ottenere
attenzione
esempi
imbarazzo
invidia
gelosia
empatia
2.5 anni emozioni autocoscienti
valutative
richiedono confronto tra
comportamento VS norme
sociali
funzione di rinforzo
positivo/negativo
esempi
orgoglio
senso di colpa
vergogna

una precoce coscienza di sé a 18 mesi ⇒ precursore ⇒ tendenza al senso di colpa a 33 mesi


La capacità di autoregolazione delle emozioni è correlata a
efficienza attenzione
memoria a lungo termine
condivisione emozioni
tipologie
contagio emotivo o istinto simpatetico ⇒ provare emozioni osservate senza consapevolezza
di natura vicaria
simpatia ⇒ provare emozioni osservate e dirigere attenzione/azioni sull’altro al fine di
consolare
disagio personale ⇒ provare emozioni osservate e dirigere attenzione/azioni su di sé
meccanismi
Contagio
Condizionamento classico (osservazione altro, sensazione propria)
Associazione per rievocazione (situazione osservata, situazione vissuta
Immedesimazione volontaria
origini funzionali
rinforzo per interazioni sociali (emozioni gioiose)
deterrente/evitamento (emozioni penose vissute con disagio personale)
motivante (emozioni penose vissute con simpatia)

4.3 Temperamento

temperamento come
sottoinsieme della personalità
nocciolo emotivo/attivazionale/attentivo
caratteristiche temperamentali
appartenenza a un dominio tra: enotivo, attentivo, sensoriale
misurabilitá: intensitá, latenza, durata, soglia, tempo di recupero
comparsa precoce
sono riscontrate nei modelli animali
stretto legame con meccanismi biologici
persistenza a lungo termine
ricerche su temperamento ⇒ resistenza ricercatori ⇐ prevalenza comportamentismo
Studio anni '60 ⇒ Temperamento fino a 10 anni ⇒ facile (40%), lento a scaldarsi (15%), difficile (10%),
altro (35%)
Genitori come fonte di informazioni: rischi
attribuzione di comportamenti indotti al bambino
interpretazione idiosincratica del comportamento del bambino
confusione tra temperamento e aspettative dei genitori
influsso desiderabilità sociale delle risposte
insufficiente conoscenza del comportamento del bambino
dimensioni del temperamento
livello di attività
ritmicità
ritrosia
adattabilità
intensità di reazione
soglia di risposta
qualità dell’umore
distraibilità
attenzione
Difficoltà ricerche sul temperamento ⇐ operazionalizzazione dimensioni al crescere dell’età

4.4 Dal temperamento alla personalità

scarse evidenze di continuità tra temperamento e personalità


the big five
estroversione
introversione
coscenziosità/controllo
gradevolezza
apertura mentale
sviluppo personalità = accumulazione forza attributi temperamentali tramite rinforzo ⇒ elaborazione
cognitiva tramite 6 processi
durante tutta la vita
interferenza con apprendimento (es. efficacia strategie educative)
feedback sociale (es. comportamento dei “tipi difficili” come antisociale)
filtro per percezione dell’ambiente (es. temperamento come paio di occhiali)
dalla fanciullezza in poi
confronti sociali e temporali
autoregolazione
consolidamento del sé (es. scelta del partner/amico a noi affine/congruente)
tipi di cambiamento del temperamento
tappe tipiche dello sviluppo (es stabilità emotiva post-adolescenza, ristrutturazione post entrata in
mondo del lavoro)
riaggiustamenti dovuti a traumi (es diagnosi malattia grave)
cambiamenti adattativi normali (es. sviluppo emotivo, dell’autocoscienza)

5. Lo sviluppo sociale
Infanti ⇒ fragili capacità di interazione ⇒ necessità sostegno
attribuire significato gesti
organizzare e prolungare scambi
Comportamentisti + Freud ⇒ teoria dell’apprendimento sociale o dell’ amore interessato
soddisfazione bisogni ⇒ rinforzo primario
soddisfazione pulsioni superiori/secondarie ⇒ rinforzo secondario
infanti: soddisfazione nutrimento dal seno ⇒ madre è rinforzo secondario
separazione ⇒ sofferenza
riunione ⇒ riduzione dell’impulso
socializzazione è motivazione appresa
dipendenza è motivazione secondaria ⇒ utilizzabile
modificare comportamento dei bambini
insegnargli regole sociali
educare
dipendenza/socializzazione apprese diventano modello per le future relazioni sociali
Harry Harlow (1950) ⇒ studio deprivazione cure materne con scimmie rhesus
pupazzo con biberon ⇒ usato solo per nutrirsi
pupazzo rivestito di spugna morbida ⇒ usato per restare aggrappate

5.1 La teoria dell’attaccamento

John Bowlby (1979) ⇒ teoria dell’attaccamento ⇒ mammiferi ed alcuni uccelli hanno tendenza innata a
cercre vicinanza fra loro
insoddisfazione della psicanalisi: isolata, invalida rispetto a nuovi risultati nutrimento/vicinanza da
etologia (Harlow)
ricerche cliniche
vicinanza
adattativa:
difesa dai predatori e protezione
funzionamento efficace personalità
salute mentale
formativa: instaurazione legami affettivi
ruolo centrale ⇐ comunicazione tramite le emozioni

5.2 Fasi di sviluppo del comportamento di attaccamento

presupposti
distinguere presone
formare una preferenza
disporre di mezzi per
farle avvicinare ( comportamenti di segnalazione : pianto, sorriso, lallazione )
mantenersi vicini ( comportamenti di avvicinamento : gattonare )
0-3 mesi ⇒ preattaccamento
interesse voce umana
nessuna preferenza
avvicinare ⇐ pianto
mantenere vicinanza ⇐ sorrisi, vocalizzi
3-8 mesi ⇒ attaccamento in formazione
preferenza per madre/familiari
allontanamento ⇒ nessuna protesta
8mesi 2-3 anni ⇒ attaccamento vero e proprio
madre base sicura
mantenimento vicinanza
perimetro di pochi metri
richiamo/ricerca/contatto dopo allontanamento
sofferenza per separazione
diffidenza per l’estraneo
3+ anni ⇒ formazione rapporto reciproco
mantenimento vicinanza con figure di attaccamento
richieste verbali
minacce
negoziazioni
persuasione: suppliche, broncio, lusinghe
accettazione/tolleranza allontanamento
previsione durata allontanamento
aumento distanza di sicurezza
scomparsa paura dell’estraneo ⇒ disponibilità rapporti di attaccamento extra-familiari
adulti
attaccamento insegnanti, amici, partner sessuale
attaccamento ad istituzioni/entità simboliche

bene distinguere tra


comportamento di attaccamento (CA) = qualcosa osservabile, un’azione per ottenere/mantenere
vicinanza con individuo più forte/esperto
sistema dell’attaccamento = principio cognitivo postulato per spiegare i CA = programma cognitivo
la cui funzione è mantenere la relazione stabile (simile a omeostasi fisiologica)
legame di attaccamento = relazione durevole

5.3 Diversi tipi di attaccamento e loro effetti sulla persona

Ipotesi Bowlby ⇒ un attaccamento sicuro è fonte di capacità di affrontare la vita senza soccombere ad
ansia o paura, questo perché
la disponibilità sempre presente di una figura di attaccamento è deterrente per ansia/paura
le aspettative sulle figure di attaccamento (FA) dell’età evolutiva tendono a rimanere invariate
per la vita
le aspettative sulle FA sono riflessi delle aspettative che le FA avevano delle loro proprie FA
modelli operativi = rappresentazioni mentali che codificano le relazioni di attaccamento
prevedono i rapporti con le altre persone ⇒ aspettative
spiegano i rapporti con le altre persone
descrivono il mondo
chi sono le figure
dove possono trovarsi
come ci si può aspettare che reagiscano
descrivono l’Io ⇒ quanto è accettabile agli occhi della figura di attaccamento
modello del mondo e modello dell’io
si complementano
si confermano
Mary Ainsworth 1960 ⇒ esperimenti in Uganda e USA per interazione madre-bambino 1 anno ⇒
strange situation
20 minuti
madre e bambino entrano in stanza sconosciuta
bambino esplora
poi passaggi di 3 minuti: 1) entra estraneo esce madre 2) entra madre esce estraneo 3) esce
madre (bambino solo) 4) entra estraneo 5) esce estraneo entra madre
risultati: attaccamento
maggior parte ⇒ sicuro
20% ⇒ insicuro-evitante
minoranza ⇒ insicuro-resistente
minoranza ⇒ disorganizzato

esplorazione ambiente reazione alla reazione alla riunione


separazione
sicuro madre come base dispiacere apertura alla
sicura consolazione
insicuro-evitante madre ignorata ignorata evitamento contatto
visivo
insicuro-resistente no disperazione inconsolabilità, ira,
ricerca di contatto
disorganizzato ? ? evitamento contatto
visivo, posture bizzarr
espressione depressa

5.4 Cause, stabilità, conseguenze dei tipi

correlazioni Bowlby primi anni di vita:


disturbi psichici ⇐ separazioni FA
insicuro-evitante ⇐ madre invadente, poco attenta a richieste
insicuro-resistente ⇐ madre distaccata, poco responsiva
insicuro/disorganizzato ⇐ abusi negligenze gravi
correlazioni Ainsworth:
confermano solo in parte
cause tipizzazione attaccamento ⇒ più complesse
temperamento bambino
madre
soddisfazione matrimoniale
insicurezza economica
modelli operativi
studi stabilità attaccamento durante vita
operazionalizzazioni: Adult Attachment interview, disegni di situazioni di separazione
controversi
Strange situazion è limitata
studi sulle conseguenze dell’attaccamento
attaccamento 2 anni (Strange situation)
sicuro ⇒ scuola materna buoni rapporti insegnanti/bambini; curiosità, giochi complessi,
perseveranza durante scuola elementare,
evitante ⇒ isolamento, ostilità, scarsa socievolezza
resistente ⇒ impulsività+ira o passività+bisogno di aiuto
attaccamento 18 mesi sicuro ⇒ gioco simbolico più elaborato, precoce sviluppo linguaggio
correlazioni basse

5.5 La relazione con il padre e altri adulti

scelta figura di attaccamento principale ⇒ fattori


NO tempo condiviso (kibbuts ⇒ bastano 2ore/d)
SI
prontezza risposta richiami
disponibilità interazione (sorriso, gioco, coccole)
attaccamento sicuro madre ⇒⇒ attaccamento sicuro padre
incentivi a attaccamento padre
tempo condiviso
gioco
attaccamento educatrici nido
correlato ad attaccamento con madre
possibile in assenza di ricambi sconsideratamente frequenti
complementare e compensatorio al ruolo genitoriale

5.6 Rapporto con altri bambini

eccezionale e raro
fasi
0-6 mesi ⇒ interesse (guardare,toccare, sorridere, urlare) come per oggetti da osservare o
manipolare
6-9 mesi ⇒ gesti sociali unilaterali (imitazione, fare-cucù, offrire/prendere oggetti)
12+ mesi ⇒ interazioni reciproche
sguardi, gesti
rispetto dei turni
18mesi ⇒ collaborazione
sincronizzazione azioni in vista di risultato interessante
24+ mesi
interazioni complementari, semplici giochi a 2, divertimento, gratuità
preferenza sociale (primi segni)
amicizie stabili
42 mesi ⇒ amicizie transitorie
2-5 anni ⇒ giochi sociali di esercizio
5+ anni ⇒ giochi sociali simbolici
1-2 anni ⇒ familiarità con altro necessaria per gioco
fattori che limitano rapporti 0-12 mesi ⇒
cognitivi/linguaggio
attenzione
rappresentare regole/ruoli
requisiti gioco sociale
condividere l’idea di “stare” nel gioco
coordinare le azioni
gesto di apertura
applicare turni

II La prima fanciullezza

6. Lo sviluppo cognitivo

fanciullezza = età prescolare = (Piaget) stadio preoperatorio = 2-6 anni


Piaget osservazioni 2-4 anni
occasionali e frammentate
non organiche
disperse su tanti volumi
Piaget ⇒ metodi ⇒ colloquiali
colloquio clinico
domande adattate a linguaggio fanciullesco
fluidità nel seguire pensiero fanciullesco
metodo critico
materiali concreti da manipolare
integrazione con scambio verbale sperimentatore
inadatto a < 4-5 anni

sviluppo cognitivo
linguaggio
gioco simbolico
disegno

Linguaggio

innato
linguaggio egocentrico (Piaget) = linguaggio privato = ecolalie /monologhi
disinteresse per ascolto/comprensione/risposta
si parla per sé
3 anni ⇒ 51% verbalizzazioni
7 anni ⇒ 27% verbalizzazioni
Piaget
manifestazione egocentrismo intellettuale
pura eccitazione per la propria azione
inutile
superato con scambi tra pari (monologhi interrotti da domande)
Vygotskij
funzionale a comprendere/risolvere la situazione
funzionale a pianificare comportamento
tappa fondamentale per raggiungere pensiero silenzioso = linguaggio interiore
linguaggio socializzato
assunzione punto di vista interlocutore ⇒ informazione adattata
funzioni
scambiare pensiero
chiedere/fornire informazioni
influire su comportamento altrui
Vygotskij ⇒ evoluzione linguaggio
1. funzione comunicativa/sociale
2. differenziazione egocentrico/comunicativo
prima: comunicativo o socializzato
poi: egocentrico ⇐ trasferimento forme sociali sul livello personale

Gioco simbolico

gioco simbolico = gioco di finzione


parametri sviluppo
decentramento: coinvolgimento altri
decontestualizzazione
integrazione di più simboli
stadi
presimbolico: ritualizzazione
autosimbolico: consapevolezza finzione
simbolico
decentrato: più di un attore/personaggio
2.5 anni
combinatorio: sequenze ordinate (preparare da mangiare ⇒ imboccare)
gerarchico: sequenze complesse pianificate

Disegno
richiede apprendimento
fasi
1. 2 anni ⇒ tentativo di riempire porzioni foglio ⇒ piacere di tracciare
2. 3 anni ⇒ comparsa funzione rappresentativa (mappa per trovare orsacchiotto)
3. omino testone ⇒ cerchi e linee
4. volumi come superfici chiuse
5. 4-5 anni ⇒ figura convenzionale testa/tronco/arti sono regioni
6. 6-7 anni ⇒ figura a blocchi
1. testa ⇒ tondo
2. tronco ⇒ ovale/rettangolo
3. arti ⇒ rettangoli
4. dita ⇒ a petalo
7. figura con contorno continuo

6.2 Limiti pensiero preoperatorio

pensiero aduto
1. concetti = classi = categorie
2. classi costituiti da proprietà definienti (necessarie e sufficienti)
3. collegati da
1. gerarchia (addizione/sottrazione)
2. incrocio (moltiplicazione)
pensiero preoperatorio
diverso da pensiero adulto
nè 1. né 2. né 3.
preconcetti = infraconcetti
generale incapacità di collegare/coordinare rappresentazioni e insiemi di rappresentazioni
errore di transduzione = passare dal particolare al particolare
causa:
manca organizzazione gerarchica/incrociata concetti
effetti:
induzione/deduzioni impossibili
errore di irreversibilità
NO invertire
NO annullare
NO compensare (es. pallina plastilina schiacciata ⇒ ha tanta pasta uguale? ⇐ compensare
perdita altezza con aumento in larghezza)
attenzione centrata/statica
egocentrismo ⇒ gli altri hanno nostre stesse percezioni/pensieri/sentimenti
fasi classificazione
1. 2-5 anni ⇒ collezioni figurali (proprietà spaziali o tematiche), NO costanza di criterio
2. 5-6 anni ⇒ collezioni non figurali (proprietà qualsiasi), costanza di criterio
3. 7-8 anni ⇒ classificazione additiva (astrazione), moltiplicativa (combinazione)
seriazione = ordinamento su dimensioni
richiede confronti multipli
fasi seriazione
seriazione additiva (1 sola dimensione)
1. 4-5 anni ⇒ solo pezzi adiacenti sono ordinati
2. 6-7 anni ⇒ intera sequenza ordinata, tentativi/errori, necessità di disfare per nuovi pezzi
3. 7-8 anni ⇒ ordinamento immediato (inserimento in lista ordinata)
moltiplicativa (2+ dimensioni) ⇒ tabella a doppia entrata ⇒ 7-8 anni

6.3 Idee in età prescolare secondo Piaget

6.3.1 Interno/Esterno

Piaget centinaia colloqui 4-14 anni


interno: sogni, pensieri, parole
esterno: fenomeni
confusione ⇒ umanizzazione realtà ⇒ oggetti hanno (coscienza, sensibilità, intenzioni)
pensierio
0-6 : pensiero è una voce (bocca,orecchie)
8 anni: pensiero con la testa
11-12 anni: pensiero nella testa ma non corrisponde ad attività visibile nel corpo
sogno
0-6: scena reale visibile da chiunque
7-8 anni: origine interiore ma visibile da chiunque
11-12 anni: sogni solo interiori
mondo fisico
animismo = gli oggetti hanno anima
artificialismo ⇒ cose come prodotto di attività umane
finalismo
natura = comunità esseri intelligenti che operano per il bene dell’uomo
eventi ⇒ spiegati col fine che essi consentono all’uomo di realizzare

6.3.2 Causalità

Personale ⇒ desideri, credenze


Impersonale
meccanica: urto con altri oggetti
Biologica: generare figli
7-8 anni: azioni spiegate con obblighi/intenzioni (no distinzione personale/Impersonale)
Fanciullo restio a rinunciare ad
animismo (nozioni incorporate sono care)
artificialismo
6.4 Critiche a Piaget

prestazione ≠ competenza
Prestazioni bambini possono essere influenzate, oltre che da sviluppo cognitivo, anche da
Memoria
Interesse
Attenzione
Comunicazione/comprensione della domanda
Conoscenze
Esperimenti basati su HIP hanno osservato capacità precoci rispetto agli stadi di Piaget (tramite
semplificazione o familiarizzazione dei compiti)
Piaget VS HIP =
concezione mente Olistica VS Pluralistica
Empirismo VS Innatismo
nativismo = idee innate formano cardine del pensiero
nativismo dello stato finale = idee innate nella loro forma adulta
nativismo dello stato iniziale = idee innate in forma semplificata
Piaget+HIP = Susan Carey = bambino piccolo teorico
lato innatista : teorie rudimentali (fisica, psicologica, numerica) = strutture per spiegare il mondo
componenti: concetti, reti di proposizioni
funzioni: predirre, interpretare, spiegare
tipologia: teorie cornice VS teorie specifiche
lato empirista: fornitura dati per
controprovare
riformulare
arricchire
revisionare
generalizzare
generalizzazioni empiriche = strutture cognitive circa il mondo fatte di formulazioni generali che
sintetizzano informazioni ricavate da esperienze
funzioni: predirre, revisionare/generare teoria
tipi:
script/copioni: eventi riccorrenti
narrazioni: azioni e stati mentali

6.4.2 Conoscenza della vita mentale

teoria della mente già presente alla nascita


Sviluppo della teoria della mente

periodo capacità funzione capacità convinzioni


nascita rappresentare empatizzare
sensazioni cinestesiche
ed emotive provocate
da osservazione altrui
sviluppo nozione di interpretare, prevedere
dopo nascita
intenzione comportamento altri
sviluppo nozione di desiderio è dive
18-24 mesi
desiderio realtà
sviluppo nozione di ogni conoscenza
3 anni
credenza /pensiero da percezio
sviluppo nozione di
falsa credenza ,
4 anni distinzione tra singola-
azione e
comportamento-abituale

6.4.4 Biologia ingenua

non innata, costruita interamente dall’esperienza


3-6 anni:
animali caratterizzati tramite
aspetto: se cambio muso/pelo cambio specie
comportamento
morire significa dormire
mangiare significa ingoiare
animali spiegati tramite
comportamento ⇐ desideri, bisogni, intenzioni
corpo ⇐ unica cavità
4-5 anni: consapevolezza che alcuni tratti sono immodificabili da volontà
5 anni: svilupo concetto di “crescita spontanea”
6 anni: sviluppo nozione di forza vitale
7-8 anni: teoria dei contenitori : animali spiegati come insieme organi con due funzioni
contenere sostanze
spostare sostanze all’interno del corpo
fino a 10 anni: interno non rappresentabile in un disegno

10+ anni: animali spiegati come macchine


trasformazione sostanze
soprattutto per biologia, esperienza ⇒ fondamentale importanza

7. Sviluppo del Sé, delle emozioni e della moralità

tutta la prima fanciullezza


concetto di Sé espresso come ⇒ caratteristiche, possessi, piace/sa fare
visione di Sé irrealisticamente positiva :
spiegazioni
Piaget/Freud: incapacità differenziare desideri/realtà
Evoluzionisti: funzione di ottimismo protettivo
strategie
confronto temporale individuale (passato VS presente)
confronto sociale
importante l’immagine restituita da altri significativi
visione di Sé come teoria specifica
teoria dell’entità
qualità innate immodificabili
insuccesso ⇒ prova di incapacità
teoria incrementale
potenzialità modificabili con impegno
insuccesso ⇒ segnale di non padroneggiare
teoria dell'attribuzione (vedi cap 11)
valutazione di Sé prescolare:
poca/nessuna importanza a intelligenza
molta importanza su cattiveria/bontà
innate
immodificabili

7.2 Sviluppo emotivo

Conoscenza delle emozioni

affidamento su espressione
3 anni ⇒ associazione con storia
4 anni ⇒ associazione con desideri/credenze
6 anni ⇒ distinzione rabbia e tristezza
taratura con TEC = test comprensione delle emozioni (associare emozione a storia)
periodo esterno
4 anni ⇒ riconoscimento espressione emozioni fondamentali (gioia, tristezza, paura, rabbia)
5 anni ⇒ comprensione
causee esterne
ruolo dei desideri
ruolo delle credenze/conoscenze
periodo mentale (6-7 anni)
comprensione influenza dei ricordi
comprensione della temporaneità dell’emozione
riconoscimento emozione celata dietro emozione mostrata
gioire/rattristarsi per regole morali osservate/violate
periodo riflessivo (8-11 anni)
regolazione
attribuzione a punto di vista
comprensione emozioni miste (anche con conflitto)
regole di espressione emotiva
cosa è lecito/obbligatorio manifestare
cosa è opportuno celare
controllo espressione
2-4 anni ⇒ esagerare malessere per attirare attenzione
3-4 anni
fingere per ingannare in uno scherzo
nascondere
applicare regole di cortesia (senza comprenderle)
regolazione emozioni
restrizione input
richiesta aiuto/conforto
verbalizzazione (monologo)
gioco ( ripetizione ludica )
5-6 anni ⇒ verbalizzazione conoscenze sulla regolazione delle emozioni
funzioni emotive gioco: teorie
come funzione
mezzo per liberare surplus energia (H Spencer)
strumento al servizio del rilassamento
preesercizio abilità adulte
Piaget
piacere funzionale : soddisfazione di padronanza
dominare/trasformare realtà
compensazione: proibito/difficile/doloroso
liquidazione: dominare/diluire intensità
anticipazione: temuto/desiderato
Vygostskij
realizzare desideri
imparare a dilazionare soddisfazione
come concetto: ricapitolazione storia dell’uomo

7.3 Sviluppo morale

abilità morale: componenti


conoscenza regole
resistenza tentazioni
giudizio autonomo
provare emozioni
punti di vista in contrasto
relativismo culturale (Locke)
norme nascono per rendere possibile convivenza
norme apprese dai genitori
ripreso da Freud e comportamentismo
tentenze innate (Kant)
moralità imperniata su principi
ripreso da Piaget
emozioni/sentimenti morali innati (Shaftesbury, Hume, Rousseau, Smith,)
espressione di psicologia evoluzionistica
dispiacere empatico (M Hoffmann)
egocentrico 0-12 mesi: differenziazione sé-altro vaga
consolo me
quasi-egocentrico 12 mesi: differenziazione sé-altro come entitá fisiche
consolo te come se fossi me
veridico 15 mesi (riconoscimento allo specchio): sé-altro hanno stati interni
(desideri,pensieri,bisogni)
consolo te che sei diverso da me
per-la-vita-altrui 5-8 anni: sé-altro hanno identitá+storia
voglio consolarti anche se la tua sofferenza non è visibile

empatia comportamento morale giudizio morale


12 empatia assente, giustizia distributiva
mesi contagio emotivo 12 mesi egualitaria
18 mesi per-merito
comprensione emozioni espresse
come risultato azioni
emozioni espresse
significano/indicano
proibizioni+incoraggiamenti
2-3 differenziazione emozioni verbalizzare regole morale eteronoma
anni proprie/altrui pretendere male = che provoca più
osservanza regole danno
simpatia per emozioni manifestate valutare infrazione: sanzione
apertamente azioni/eventi come espiatoria deve
conforto buoni-cattivi provocare sofferenza a
aiuto colpevole
disobbedienza placare ira dell’offeso
rifiuto giusto = tale definito da
sfida adulto o che soddisfa sé
negoziazione ingiusto = proibito
resistenza alla prescrizioni
tentazione
3 anni simpatia per emozioni “sottintese” regola morale ≠ regola
non manifestate convenzionale
regole convenzionali meno
importanti
4 anni autorità non necessaria a
regola morale
6-8 morale unilaterale
anni giustizia unilaterlare
giusto = uguale
9 anni morale autonoma
male = intenzionalmen
malevolo
giustizia multilaterale
giusto = equo
bisogno di trattare altro
come sé
infrazione: motivazione
per rinsaldare solidarie
principi

gioia maligna o schadenfreude , provata quando


sofferenza altrui vantaggiosa
sofferenza altrui meritata
smascheramento dell'altro
ricevere immagine "mondo giusto"
invidia per l'altro
senso di colpa : due tipi
predisposizionale (tendenza a)
correlato a sviluppo empatia, relazioni interpersonali, socialità
generato da mancanze/azioni che ferisco ma che possono essere riparate/perdonate
focus sull’altro
cronico (sensazione fissa)
correlato a vergogna, ostilità, solitudine, depressione, ansia
generato da azioni irreparabili per la loro gravità (morte)
focus su di sé
per la trasgressione = che si avverte dopo aver commesso la malefatta
incapace di funzionare da deterrente all’offesa
anticipatorio = provato prima di compiere la malefatta
genesi: esperienze di trasgressione memorizzate in copioni
utilizzo: richiamo di una parte di copione durante pensiero/azione
genesi senso di colpa ⇐ interventi disciplinari basati su
induzione del senso di colpa: il più efficace, provoca
dispiacere empatico
attribuzione a sé sofferenza vittima
asserzione di potere (punire, bloccare, prevenire)
insegna ad usare il potere
può indurre a
obbedienza per paura
rabbia
tendenze oppositive
ritiro dell’amore
può suscitare ansia
ostacola attenzione verso la vittima/malefatta
giudizio globale ⇒ stimola inclinazione a vergogna invece che senso-di-colpa
fattori sviluppo vergogna/senso di colpa cronico
temperamento
pratiche educative:
valutazioni globali del bambino
obbedienza (Kochanska)
situazionale = stimolata e sostenuta da intervento esterno
convinta
automotivata
correlata ad attaccamento sicuro
precursore (2-3anni) a (4-5anni) di
autocontrollo/autonomia
incorporamento nel sé di attributi morali
prosocialità = azioni compiute beneficio altra persona, spiegati come
psicanalisi := riparazione ⇐ meccanismi difensivi ⇐ senso di colpa
teoria apprendimento sociale := comportamenti positivi ⇐ imitazione
cognitiv-evoluzionismo (Nancy Eisenberg) := analisi costi-benefici ⇐ ragionamento morale
valutazione bisogni altrui
valutazione bisogni personali
basi biologiche
origine differenze interindividuali {empatia, senso di colpa predisposizionale}
biologiche ⇐ mediazione corteccia frontale
regolazione emozioni + emotività
focalizzazione attenzione + emotività
educazione
maltrattamenti genitoriali
punizioni/minacce
tendenza ad attuare
razionalizzazione (Freud) = ragionamenti che compensano disconoscenza reali moventi
scuse (attenuazione responsabilità)
giustificazioni (attenuazione conseguenze)
disimpegno morale (Bandura) agente su
azione/evento
confronto vantagioso: confronto altro maggior gravità
etichettamento eufemistico: mascherare violenza/ripugnanza/malignità
agente
spostamento responsabilità: delega, obbligazone, necessità
diffusione responsabilità: divisione del lavoro
effetti
giustificazione morale: conseguire fini superiori
ignorare/minimizzare conseguenze: sofferenza non visibile
vittima
disumanizzazione vittima: ostacoli nel percepire somiglianza
attribuzione del torto alla vittima

bugie
Piaget
3-5 anni ⇒ bugia = errore con il linguaggio = parolaccia
6 anni ⇒ bugia = affermazioni false ( realismo morale )
7-8 anni ⇒ bugia = dichiarazione falsificata con intenzione maligna
Teorici della mente
3 VS 5 anni ⇒ (incapacità VS capacità) di mentire per necessità
6 VS 7 anni ⇒ scherzo (incompatibile VS incompatibile) con bugia
libertà = ambito di scelte sulle quali autorità esterna non deve interferire

reciprocità
diretta 3anni:
ricambiare favore ricevito
interagire con altro affidabile/benevolo
indiretta 2-4anni: interagire con altro che ha buona reputazione nel gruppo
cooperazione (ingredienti)
3anni scelta del partner
3.5anni valutazione affidabilità partner
4anni
considerazione di merito e uguaglianza
avversione per iniquità svantaggiosa
5anni: gestione della reputazione
6anni: avversione per iniquità vantaggiosa
8 Sviluppo sociale

spazio vitale (teoria di campo, K Lewin) = insieme di * accessibili a persona


luoghi
situazioni
interazioni

8.1 Teoria dei sistemi ecologici

estensione della teoria di campo


autore U rie Bronfenbrenner
ecologia psicologica = studio condizioni esterne capaci di influire sullo spazio di
vita
ambiente ecologico fatto di livelli di astrazione
microsistemi : relazioni diadiche (attività diretta) in luoghi definiti (madre-
bambino)
mesosistemi : 2 contesti (attività diretta) interdipendenti ma separati (famiglia-
scuola)
esosistemi : 2 contesti (di attività esterna) (lavoro genitoriale-famiglia)
macrosistemi : istituzioni, valori, cultura

8.2 Ampliamento microsistema famiglia

8.2.1 Fratelli

nascita fratello
1. madre focus su neonato
2. primogenito avvicina al padre
3. secondogenito avvicina il maggiore ⇒ 3+1 ⇒ 4
4. tetrade ⇒ coppia genitori + coppia fratelli
coinvolgimento ambivalente
gioco/discorso piacevoli
maggiore come aiutante
imitazione reciproca
conflitto/discussione/lite
deidentificazione o branching off ⇒ sforzo di assumere identità opposta
ugualitarismo (con la maturazione)

maggiore minore
cure genitoriali esclusive sì no
in infanzia
rivale più giovane sì no
indulgenza del piccolo di no sì
casa
ultima ruota del carro no sì
minor coinvolgimento no sì
nella famiglia

figli unici ⇒ maggiore disponibilità genitoriale compensa


assenza relazioni fraterne
impossibilità di vivere esperienze familiari tipiche
mancanza alleato/modello

8.2.2 Nonni

Valore/ruolo del nonno minoritaria nelle società


Nonni
figure buone, sagge, pazienti
tempo vissuto assieme:
attenzione al presente,
importanza alla quotidianità,
gusto della condivisione
ruolo del nonno come componente prezioso
rapporto con i nonni particolarmente sentito durante età prescolare
preferenza per nonna materna ⇐ preferenza per propria madre ⇐ madre centro di
scelte educative

8.3 Rapporti con coetanei

concezioni piagetiane riviste


comportamenti sociali a 2-3 anni
competenze tacite ≠ competenze esplicite

8.3.1 Gruppi

gruppo = insieme individui che condividono (con +/- volontà) senso di


appartenenza
piccolo gruppo = 3-30 persone si conoscono direttamente e “si sentono parte”
gruppo VS diade
sottogruppi: SI vs NO
dissoluzione dopo uscita membro: NO vs SI
conflitti: SI vs NO
strutture di relazione
affettive: sim/anti-patia
potere: influenzare comportamento, detenere informazioni
ruolo: compiti
2-3anni ⇒ forme embrionali di articolazione in gruppo
5-6 anni ⇒ consapevolezza/concetto-di gruppo

affiliativi altruistici aggressivi/difens


comportamento prossimità attività relative a attacco fisico
oggetti
orientamento sociale gesti di minacci
cooperazione
contatto fisico conflitto
aiuto competittivo
gesti posturali
gesti di
sottomissione
assenza di rispos
formazione
funzione mantenere vicinanza inibire aggressività gerarchia di
dominanza
da inferiore a
luogo tra pari
superiore

gruppo si forma
spontaneamente
intorno a cricca
diadica
autoelettiva
dello stesso sesso

8.3.2 Diadi

trattamento speciale
scambi materiali reciproci
cooperazione
giochi complessi
aiuto
non danneggiamento fisico
5 anni ⇒ consapevolezza
verbale preferenza amico:
caratteristiche fisiche
possesso di oggetti
immaginativo-verbale amicizia:
finezza di analisi
lessico psicologico
distinzionei rapporti di amicizia da quelli tra semplici conoscenti

amico immaginario
71% dei bambini
3 anni ⇒ età adulta
funzione
Piaget ⇒ evolutiva
esercitare competenze relazionali
evitare conflitti
realizzare esigenze bambino
Freud ⇒ compensatoria
figli unici
bambini con difficoltà a relazionarsi

Gradi di coinvolgimento ( non stadiale ): ordine comparsa dai 3 anni


1. comportamenti solitari
2. gioco parallelo ⇒ condivisione spazi ma senza interferire
3. gioco associativo (girotondo)
1. organizzato ma poco strutturato
2. scambi di oggetti
3. osservazione
4. conversazione
4. gioco cooperativo (fare una torre)
1. strutturazione
2. finalità (costruire, drammatizzare, vincere)
3. ruoli

comportamento solitario ⇒ propensione individuale ⇐ impegno costruttivo e


soddisfacente
NO vagare senza scopo
NO ripiego a tentativo inutile di aggregarsi
NO azioni ripetitive regressive

8.4 Gioco e socializzazione

gioco ⇒ disposizione
Piaget: funzione assimilativa > accomodante
GH Mead: interazionismo simbolico
scambi sociali ⇒ condivisione significati
condivisione costruita ⇒ scambio di prospettive
prospettiva altrui ∈ altro generalizzato simile a Super-Io freudiano
sviluppo nel bambino
scambi interpersonali = azioni-reazioni
concreti → astratti
capacità sviluppata
immedesimazione
anticipazione significato sociale azioni personali
regolazione comportamento pro-conformità
giochi sociali di finzione = impersonificazione ruoli
capacità sviluppata
identificazione
anticipazione azioni-reazioni
gioco sociodrammatico o gioco simbolico condiviso
3+anni
sociale
ruoli
attore: una personaggio fisso
regista: passaggio segnalato
requisito: possesso idee simili sui personaggi
≻ competenza sociale
giochi/giocattoli
dimensioni
realtà: attività produttive/domestiche → imitazione → disegno
specificità: giocattoli strutturati → oggetti generici
socialità: cooperativi → individuali
pupazzi come oggetto transizionale = sostituto della figura materna
5 anni: preferenze di genere a Roma
tutti: disegni, costruzioni, corsa, giostra
femmine: NO calcio, NO lotta
maschi: NO danza, NO girotondo, NO trenino

8.5 Sviluppo di differenze di genere

tipizzazione = assunzione comportamenti e preferenze ritenuti appropriati a sesso


segregazione = divisione in gruppi omogenei
segregazione ⇔ diversità {interessi, comportamenti}
insegnanti contrastano tipizzazione e segregazione
manifestazioni tipizzazione
ambiti di osservazione: sesso, attività, attributi personali, relazioni,
stili/simboli, valori
capacitià/tendenza: conoscenza, identità, motivazione/preferenza,
comportamento
differenze comprovate di modesta entità
sessualità nei bambini
comportamenti presenti sin da più tenera ertà
difficile da studiare per caratteristiche emotive/privacy percepite
significativamente aumentata in bambini vittime di abuso sessuale
stadi sviluppo psicosessuale di Freud
0-18 mesi fase orale
18-36 mesi fase anale
3-6 anni fase fallica/edipica
6-adolescenza fase latente
adolescenza+ fase genitale
teorie identità di genere (acquisizione età prescolare)
Freud: differenze concepite come “possesso/mancanza del pene”
1. desiderio della madre
2. angoscia di castrazione padre
3. difesa → identificazione col padre
Comportamentismo: teoria dell’apprendimento del genere
rinforzo ← premi/disapprovazioni ← familiari, insegnanti, coetanei
trattamento diversificato
imitazione: adulti, compagni, mass-media
Approccio cognitivo: la comprensione che il sesso è immutabile motiva a
imitare stesso sesso, stadi di comprensione
3 anni: autoclassificazione in base a sesso (
identificazione/classificazione di genere)
5 anni: comprensione parziale stabilità di genere nelle persone
6-7 anni: pemanenza di genere nella vita di una persona
approccio HIP: teoria dello schema sessuale :
sesso identificato come filtri utili a interpretare/schematizzare realtà
scelta comportamenti appropriati a sé
Componenti biologiche
maschi
maggiore vulnerabilità alla nascita
maggiore incidenza difetti genetici con risvolti psicologici
malattie genetiche
sindrome di Klinefelter : maschi con personalità poco mascolina
sindrome di Turner : femmine con personalità ultra-femminile
esposizione prenatale ormoni androgeni: femmine personalità
mascolinizzata
Variazioni culturali
ottocento europeo: ruolo
maschio: strumentale
femmina: espressivo
Pigmei Aka: padre ⇒ cure quotidiane prole
insediamenti Kenya: bambini
maschi: vigilanza bambini piccoli
femmine: lasciate libere di giocare

III Media fanciullezza

9. Sviluppo cognitivo

media fanciullezza = 6-11 anni


media fanciullezza = III Stadio Piaget = stadio operatorio concreto
operazioni
logico-aritmetiche : relazioni oggetti distinti indipendentemente spazio-tempo
numeri
città
colori
bellezza, bravura, parentela
spazio-temporali : relazioni spazio-temporali
interno, esterno, davanti, dietro, di fronte
prima, dopo, contemporaneamente
operazioni:
addizione
moltiplicazione
operazioni di reversibilità
inversione
annullamento
compensazione
partizione
riproduzione forma
0-2.5 anni ⇒ nessun tentativo di riprodurre
2-4 anni ⇒ imitazione modello ⇒ distinzione proprietà topologiche
forme aperte, chiuse
forme incluse, intersecate
4-7 anni ⇒ distinzione proprietà euclidee
quadrato, rettangolo, triangolo, cerchio
7+ anni ⇒ forme geometriche complesse
rombo, cerchio incritto in triangolo
proprietà topologiche = rapporti spaziali immutati a variazione distanza tra punti
che conserva contorno
compito delle montagne
rapporti proiettivi = variazioni apparenti di forma e proporzione a seguito di
cambio punto di vista
0-7 anni ⇒ fallimento
7-8 anni
comparsa rappresentazione rapporti proiettivi
parziale ricostruzione
11-12 anni ⇒ identificazione di tutte le trasformazioni
nozioni temporali: ordine e durata
ordine: identificazione brevi sequenze
durata
affidamento a risultato/sforzo azioni (difficoltà di una passeggiata)
compito pupazzi giallo e blu (partono e arrivano insieme)
0-5 anni: tempo locale ⇒ + spazio = + velocità = + tempo
5-7 anni: + spazio = + velocità = - tempo
7+ anni: v = s/t (rapporto spazio/tempo formato)
ipotesi := limite = incapacità di operare moltiplicazione tra (inizio,fine
evento) e (inizio,fine_percorso lancetta/ombra/sabbia_clessidra)

nozione di età: stadi


1. confusione con dimensioni corpo (nonna e mamma hanno stessa età)
2. affidamento a ordine nascite + dubbi sulla permanenza
3. 8 anni ⇒ nozione formata
conservazione/comprensione quantità
numero: 5-7 anni
lunghezza: 6-8 anni
area: 7-9 anni
liquido: 6-9 anni
sostanza/massa: 7-9 anni
prescolare: affidamento a caratteristiche percettive (sfera vs salsiccia)
6-7anni:
riconoscimento conservazione
regressione su percezione per grandi variazioni
7-8anni: nozione formata
peso: 7-11
volume: 9-12
fallimenti: ipotesi
incapacità di operare seriazioni moltiplicative
es. massa pallina: lunghezza+spessore
es. numero bottiglie: lunghezza + diradazione
incapacità di operare partizione
sfasamento temporale nozioni = decalages = sfasamento temporale
applicazione operazioni a compiti diversi
tipi
verticale: stesso compito in stadi diversi
orizzontale: stesso stadio ma compiti diversi (+/- difficili)
ipotesi: le operazioni generali (moltiplicazione,partizione) utilizzabili con
facilità diverse ai vari ambiti
limiti pensiero operatorio concreto
affidamento a possibilità di vedere/manipolare oggetti reali
incapacità di ragionare su enunciazioni: errori di "regressione" a stadi primitivi

9.2 Lo sviluppo cognitivo nell’approccio HIP

registri sensoriali ⇒ pochi dati a disposizione


magazzino a breve termine ⇒ span di memoria immediata
esperimenti con numeri,parole,forme
5 anni ⇒ 4
9 anni ⇒ 5
12 anni ⇒ 7
adulti ⇒ 8
miglioramento prestazioni spiegato da
maggiore capacità strutturale (hardware neuronale)
migliore capacità funzionale
immagazzinare informazioni
occupare meno spazio
integrazione in blocchi
recuperare informazioni

Stretegie mnemoniche
strategie mnemoniche (Flavell) = sequenze di operazioni per
immagazzinare/recuperare informazioni
immagazzinamento
reiterazione (dai 7 anni in poi)
organizzazione (dai 10 anni in poi)
elaborazione (dall’adolescenza in poi)
fasi sviluppo trategia
strategia non disponibile ⇒ stimolazione istruttiva fallimentare
carenza di produzione ⇒ no uso spontaneo, stimolazione efficace
strategia matura ⇒ uso spontaneo, stimolazione indifferente/superflua
applicazione strategia in formazione ⇒ sforzo
consapevolezza di sé come memorizzatore attivo ⇒ ruolo chiave
metacognizione ⇒ autoconsapevolezza strategie/abilità cognitive
composta da
attività
sovraintendere funzionamento
monitorare esecuzione
valutare risultati
conoscenze su attività
cresce notevolmente dopo 11 anni
metamemoria :
distinguere memoria come attività
conoscere fattori che rendono difficile un compito
persona
4-8 anni
tendenza a sovrastimare capacità
autovalutazione facilmente appresa
materiale
compito
correlazione metacognizione e prestazioni cognitive = 0.4
metacognizione utile in ambito patologico e riabilitativo

Strategie risoluzione problemi: enumerare per contare,


quantificare
Piaget
capacità di enumerare/contare contribuisce marginalmente a conoscenza
numero
enumerare: successione numeri = sistema coppie (1,2) (2,3) (3,4) ...
conoscere numero: successione numeri = ogni numero serie è (n-
1,n,n+1)
Robbie Case: enumerazione importante
0-2 anni ⇒ stadio sensomotorio
2-5 anni ⇒ stadio interrelazionale : es. contare
consolidamento ⇒ ripetizione parole “uno” “due” O imitazione gesto
toccare
coordinazioni unifocali ⇒ pronuncio “uno” MENTRE tocco ⇒ n=2
coordinazioni bifocali ⇒ pronuncio POI tocco max=5
3.5annni coordinazioni elaborate ⇒ enumero oggetti non in fila
3.5-5 anni ⇒ stadio dimensionale : es. quantificare forza_peso (bilancia)
consolidamento ⇒ enumerare O stimare peso
coordinazioni unifocali ⇒ stima peso TRAMITE enumerazione (aspetto
distanza non considerato)
coordinazioni bifocali ⇒ aspetto peso E distanza considerati insieme
(solo se peso costante)
coordinazioni elaborate ⇒ confronto distanze e pesi
18 anni ⇒ stadio vettoriale ⇒ calcolo rapporto tra distanza/peso corretto
test di Wechsler rivisitato (WISC-R) ⇒ intelligenza 6-16 anni
subset verbali ⇒ conoscenze
generali
vocabolario
somiglianze
aritmetica
vita quotidiana
[opzionale] memoria di cifre
subset performance ⇒ risoluzione problemi
completamento figure
sequenza vignette storia
disegno con cubi
ricostruzione oggetti familiari
associare simboli a numeri
[opzionale] labirinti
item presentati in ordine di difficoltà
interruzione test quando troppi errori
flessibilità cognitiva : cambiare punto di vista spaziale/interpersonale/normativo
3anni fallimento
4-5anni successo
7-9anni superamento compiti difficili
test di Stroop:
valutare capacità inibitorie
compito parole colorate: dire (nome del colore VS parola)

10. Bambini a scuola

lettura ⇒ accesso a patrimonio conoscenze


scrittura ⇒ spinta a comunicazione più esplicita e meno legata al contesto
scuola elementare ⇒ focus su
prestazioni
capacità intellettuali
sviluppo concetto del sé

10.1 Dal disegno alla scrittura

continuità educativa
perno su aspetti piacevoli attività
ridurre spavento/disorientamento
⇒ lasciare spazio
Luquet ⇒ sviluppo disegno (rilettura stadi Piaget) ⇒ indagine sulla meta dell’attività

età livello teoria comportamento meta

2.5 realismo prime interpretazioni esplorare


fortuito segni come
raffigurazioni
2.5- realismo intento figurativo con riprodurre/conferma
4.5 mancato difficoltà risolte
con soluzioni
pittoriche
incapacità di
sintesi
re-interpretazione
figura se diversa
da intento
5-età studio di equivalenti pittorici e salienza e
adulta Goodnow figure canoniche economicità
rappresentazioni
non ambigue di
oggetti frequenti
5-8 realismo bambino rendere riconoscibili
intellettuale “disegna disegni ignorando punto
ciò che di vista
sa, non
inclusione informazioni
che vede”
prospettiche se
adesione essenziali a scopo rendere/mostrare
a modello
interno
8-18 realismo rendere riconoscibili
visivo disegni scegliendo
punto di vista

centramento sull’oggetto ⇒ rappresentazione da punto di vista che meglio rende


caratteristiche
centramento sull’osservatore ⇒ rappresentazione da punto di vista osservatore
figuratività nella produzione pittorica ⇒ rendere fedelmente proprietà oggetto
osservato
produzione pittorica ⇒ influenze
disposizioni personali
vincoli cognitivi/procedurali
motivazioni (scopi, circostanze produzione)
influenze culturali
influenze pedagogiche
guida indiretta adulti
hip: capacità disegno ⇒ predittive/prerequisito ⇒ capacità scrittura: correlazioni
positive
capacità di dividere foglio in parti con linee
sviluppo distinzione segni pittorici da segni notazionali
3 anni: primi tentativi
4 anni: distinzione disegni “da vedere/guardare” VS segni “da leggere”
5 anni: distinzione numeri VS lettere
sviluppo comprensione struttura del testo
punti di partenza errati, percorsi lettura errati
6 anni ⇒ orientamento convenzionale riconosciuto

10.1.3 Scrittura di parole e numeri

età prescolare: fasi emergenza idee su aspetti costruttivi scrittura parole


fila di scarabocchi/segni-separati
un solo segno per parola
un segno per ogni carattere non fonetico della parola
un segno per ogni sillaba (affidamento a vocali)
sviluppo scrittura numeri
3 anni: idiosincratica : scarabocchi incomprensibili
pittografica : trasduzioni figurative collezione (errori sul numero)
3-4-5-età adulta: corrispondenza biunivoca : un segno per oggetto
mista : 3 scritto come 123 o 333
6+ convenzionale : uso standard dei numerali

10.2 Imparare a leggere e scrivere

lettura,scrittura ⇐ capacità di accesso lessicale = riconoscere significato parola


scritta
3 metodi lettura
lettura esperta
analisi pagina + riconoscimento parole
accesso al sistema semantico (SS) tramite lessico visivo (via visiva
semantica ) ⇒ comprensione
[opzionale] accesso lessico fonologico (LF) ⇒ pronuncia
lettura alle prime armi
analisi pagina + riconoscimento parole
identificazione lettere
conversione fonema
riconoscimento uditivo
accesso al SS ⇒ comprensione
[optionale] accesso LF ⇒ pronuncia
lettura senza comprensione
analisi pagina + riconoscimento parole
identificazione lettere
conversione fonema ⇒ pronuncia
la scrittura segue verso contrario
sviluppo strategie lettura/scrittura (U. Frith)
prescolare ⇒ logografica : riconoscimento configurazione visiva globale (tante
zampe ⇒ “mamma”)
6 anni ⇒ alfabetica : scomposizione in lettere + abbinamento lettere/suoni
ortografica : abbinamento sillaba/suono
lessicale : accesso parole diretto
strategie scrittura “aspettano” il consolidamento delle precedenti nelle attività di
lettura
dibattito tecniche di insegnamento

approccio linguistico fonologico linguistico integrale


stile sintetico analitico
punto di partenza lettere parole
processo costruttivo scomposizione
perno su abilità di base motivazione

10.3 Teorie ingenue e apprentimento materie

reazioni a informazioni incompatibili con teorie ingenue


aggiunta indiscriminata ⇒ incoerenza ⇒ abbandono informazione
distorsione informazione ⇒ adattamento a teoria ⇒ misconcezione
correzione teoria ingenua ⇒ nuova teoria
ecologia mentale ⇐ interazione informazioni esistenti ⇐ nuove informazioni
teorie cornice
teorie specifiche
scripts/altri-moduli
abilità cognitive
teorie ingenue sulla vita ben sviluppate al termine età prescolare
livelli sviluppo teoria sulla Terra
1. terra piatta rettangolare (punto di partenza)
2. terra a disco
3. modelli sintetici (misconcezioni)
1. terra doppia (disco + sfera)
2. sfera cava (disco dentro sfera)
3. sfera schiacciata
4. geoide
condizioni che favoriscono apprendimento
compatibilità concezioni preesistenti
percezione di libertà di espressione
mancanza di timore per la critica/presa in giro
motivazione (scopi cognitivi)
suddivisione carico cognitivo in un gruppo
percezione di partecipazione a comunità conoscitiva/risolutrice
concezioni economiche

età moneta motivazione produzione


<6 soldi elargiti desiderio, cura dell'altro
banche/commercianti
6-7 in cambio di lavoro ruolo occupazionale negozianti
7+ vendita a prezzo di costo fabbriche
risparmio
10 guadagno
15 interesse attivo/passivo

10.4 relazione con insegnante

insegnante
figura di riferimento
modello
effetti stile organizzazione classe
autoritario
sorveglianza necessaria a lavoro
passività o ribellione
liti tra compagni
permissivo
disorganizzazione
noia
liti
democratico
produttività
soddisfazione
calma
democratico cooperativo
partecipazione
responsabilità risultato
effetto Pigmalione = profezia che si autoavvera sui risultati apprendimento, basata
su aspettative insegnante. Spiegazioni
+ atteggiamento caldo incoraggiante
+ attenzione
- disposizione bravi/problematici controproducente
conflitto con insegnante
legame intenso ⇐ momenti di armonia, vicinanza fisica
distanza ⇐ punizione, feedback negativo dopo insuccesso
armonia CORR materia:lingua/immagine
conflitto CORR materia:matematica

10.5 Teorie ingenue personalità/intelligenza

intelligenza capacità, sforzo, riuscita


-6 indistinta, generale Indistinti
bravura/bontà
6-7 comparsa primi termini
(intelligente, tranquillo,...)
6-10 Origine da preferenze,
ambiente, educazione
7-9 valutazione graduata abilità risultato = f(sforzo)
9-11 risultato = f(sforzo,intelligenz
12 teoria dell'attribuzione

teoria dell'attribuzione = teoria ingenua per risultato


fattori interni: capacità, sforzo
fattori esterni: fortuna, difficoltà, aiuto
feedback globali (critiche, lodi)
spartiacque tra
orientamento alla padronanza
impotenza appresa
inducono a derivare l'intelligenza da una singola prestazione
sfida ⇒ (favorire apprendimento) VS (giudizio capacità)

11. Sviluppo sociale

metodi raccolta dati


5-6anni: strumenti verbali (interviste, test sociometrici, questionari)
6-11anni: situazioni sperimentali (riproduzioni vita)
osservazione diretta difficile ⇒ bambini guardinghi
scuola elementare discontinuità nella vita sociale
frequenza obbligatoria
obiettivi scolastici alti
incongruenze norme casa/scuola

11.1 Competenza sociale

capacità
rispondere con efficacia a relazioni
interagire preservando la salute fisica/mentale
raggiungere risultato evolutivo congruo a età
instaurare rapporti soddisfacenti su piano emotivo
padroneggiare grammatica sociale
modello HIP competenza sociale
stimolo sociale
elaborazione del soggetto
comportamento sociale soggetto
elaborazione dei pari e giudizio soggetto
comportamento sociale pari

11.2 Relazioni interpersonali

sociometria = tecnica ricostruzione struttura affettiva gruppi = rete di


simpatie/antipatie
raccolta info
nomina di pari (preferisce stare/fare, non desidera avere vicino)
ranking completo (livello di gradimento a stare nel gruppo)
modello SIP social information processing
1. codifica indizi
2. interpretazione indizi (loop con 1.)
3. chiarimento obiettivi
4. recupero/costruzione risposta
5. decisione sulla risposta (loop con 4.)
6. messa in atto comportamento (loop con 1.)
sociogramma
posizione soggetto
popolare
rifiutato
isolato (né scelto, né rifiutato)
controverso (scelto e rifiutato da molti)
strati
centro
intermedio
marginale
ostacolato in USA
rifiuto correla con
difetti fisici
insuccesso scolastico
aggressività
popolarità correla con
età relativa
statura e forza fisica
prosocialità
controllo aggressività
abilità di valutare situazioni sociali di conflitto
popolarità e rifiuto dipendono da valutazioni relative e interne al gruppo ⇒ difficile
generalizzare

11.2.2 Comprensione di regole e abilità di role-taking

6-11 anni: interesse per giochi con regole

Piaget: sviluppo giudizio morale nel gioco

età gioco con compagni funzione giudizio regole


(anni)
2-3 assente motorie non
3-5 imitazione ignorato osservate se
comprendere
6 assicurare validità inviolabili
7-8 cooperazione stabilite con
incipiente confusione
competizione con
10 cooperazione evitare liti e concordate d
ingiustizie
12 codificate, de
minuziosame

abilità di role-taking dipende da:


differenziare punti di vista altrui
mettere in relazione le prospettive
sviluppo role-taking (Selman)

età - stadio distinguere punti di vista mettere in relazione prospettiv


5 anni indifferenziati abbandona prospettiva senza
egocentrico propria prospettiva = verità curare contraddizioni
6-8 anni differenziati da dati sul mondo ignora i soggetti, prospettive
soggettivo non rapportate
9 anni differenziati da si rapporta in base a
autoriflessivo <dati,valori,propositi> motivazioni
si mette nei panni
prevede reazioni di altri nei su
panni
11 anni riconoscimento punto di vista sa essere imparziale nei conf
reciproco comune al gruppo di coppia
differenzia punti di vista in una mette in relazione le prospetti
coppia da quelli di 3° persona in una coppia
12.5 anni confronta punti di vista di due si serve del punto di vista
sociale grupppi distinti generale del sistema sociale
convenzionale per facilitare comprensione co
altri

11.2.3 Amicizia

strutture amicizia (Laursen, Hartup)


superficiali:
variano con età
sono osservabili concretamente nelle interazioni
profonda
rimane stabile per tutta la vita
costituisce significato sociale amicizia
tendenza a stringere amicizia con chi condivide
età
sesso
livello socioeconomico
etnia
socievolezza
successo scolastico
importanza nell’amicizia data a
lealtà reciproca
senso del noi
condivisione pensieri
condivisione sentimenti
reciprocità
durata nel tempo ⇒ impegno attivo e consapevole alla tenuta
reciprocità può sfociare in legge del taglione durante i conflitti
amicizia facilita sviluppo di strategie di gestione dei conflitti
conflitto tra amici molto frequente
grande impegno a fare pace
difesa meno ostinata dei propri punti di vista
i conti tornano
amicizia occasione di confronto sociale utile a
orientare idee/comportamento con congruenza a figure di riferimento
regolare scambi sociali in modo equo
conformi (soldi con soldi, gentilezza con gentilezza)
calibrati (stessa intensità e verso)
preservare una positiva autovalutazione

11.3 Aggressività

Freud: obiettivi aggressività


fase orale: mordere
fase anale: offendere/dominare
fase edipica: uccidere
fonte aggressività = interferenza per esplicarsi della libido
pulsioni sessuali di riproduzione
pulsioni di autoconservazione (fame,sete)
Teoria della frustrazione-aggressività : aggressività deriva da interferenza con
realizzazione obiettivo
è mediata da collera e risentimento
è sostenuta da apprendimento
filogenesi aggressività: funzione adattativa nelle situazioni di competizione per
risorse/accoppiamento/territorio
manifestazioni umane universali aggressività
stringere i pugni
mostrare i denti
fissare minacciosamente
postura di attacco
ormoni maschili spiegano differenze temperamentali molto precoci
fattori ambientali/sociali che facilitano aggressività
sovraffollamento
apprendimento
imitazione comportamenti aggressivi di successo
feedback positivi per soddisfazione/autoefficacia
definizioni termine “ aggressività ”
comportamento volto a danneggiare/ferire altri
azioni volontare e manifeste ad alta distruttività
comportamento antisociale = comportamento che infligge ad altri danno
fisico/mentale/patrimoniale

11.3.3 Sviluppo comportamento aggressivo

0-12m : rabbia verso fonte frustrazione/disagio ⇒ funzione comunicativa


12m: rabbia verrso persone ⇒ tirare i capelli alla mamma
2 anni: aggressività contro coetanei ⇒ impossessarsi di oggetti
prima fanciullezza:
aggressione strumentale : sopraffare chi si interpone tra intento
personale (possesso)
aggressione ostile : ferire l’altro
aggressione fisica (che evolve con età in) aggressione verbale
media fanciullezza: comparsa aggressività proattiva (opposta a reattiva ):
uso pianificato forza/azione-lesiva in vista di scopo
aggressività ⇒ tra le caratteristiche più stabili in personalità
conflitti tra bambini
rari
condizioni necessarie: tre scambi : 1.azione scatenante, 2. prima opposizione
partner, 3. risposta oppositiva
impegno a risolvere con strategie raffinate
codici di comportamento tra pari ⇒ prevenire scontri
competizione VS cooperazione
intrecciati nelle relazioni (vedi Fonzi 1991 - Cooperare e competere tra
bambini, Firenze Giunti)
preferenza per competizione più diffusa in bambini bianchi di classe media
(rispetto a indiani/latino-americani)
11.4 Relazione con i genitori

rapporto con (genitori VS coetanei) = complementarità VS reciprocità

obbligo del genitore di provvedere/curare e del figlio di obbedire/rispettare ⇒ portati


da cultura
funzioni relazione
dare/avere materiale
erogazione di opportunità
sostegno emotivo
comunicazione chiara
risposta pronta alle azioni del bambino
espressione emozioni
socializzazione
interazioni quotidiane
trasmissione educativa diretta
organizzazione vita quotidiana
idee sull’autorità dei genitori
4 anni ⇒ si obbedisce perché così è ordinato
5 anni ⇒ si obbedisce per evitare punizione (il potere si giustifica con la forza)
6 anni ⇒ comparsa del rispetto per
capacità superiori
onniscenza
onnipotenza
7 anni ⇒ rispetto per abilità più realistiche
8 anni ⇒ rispetto per capacità di valutare meglio necessità del figlio
comportamenti antisociali ⇒ ragazzi provenienti da famiglie con scarsa coerenza
disciplinare
ciclo di coercizione
G: obbligare
B: protesta
G: cedimento
B,G : rinforzo negativo a reiterare
proteste più frequenti in famiglie problematiche (divorzi, conflitti di coppia, disagi
economici, droghe…)
divorzio non incide su concetto di sé ⇒ autostima presente a patto che genitori non
dimostrino conflittualità (che siano separati o meno)
aggressività bambino correla con genitori
che usano eccessivamente la forza (psicologica/fisica)
scarsamente oggetto di identificazione (da parte dei filgi)
carriere criminali correlano con genitori che usano disciplina rigida

stili educativi (Baumrind)


ascolto
accettazione rifiuto
responsività distacco
centrazione sul bambino contrazione su di sé
richiestività autorevole autoritario
controllo si aspetta molto dal rigido nell’esercizio de
restrittività bambino potere
è fermo nelle sue non tiene conto del pun
ri richieste di vista del bambino
ch ascolta il bambino
ie
st assenza di richieste indulgente trascurato
e scarsi tentativi di affettuoso indifferenze
controllo poco coerente nelle chide poco per dare po
permissività richieste preoccupato solo per s
lascia troppa libertà al stesso
bambino

stile autorevole ⇒ bilanciamento richieste/ascolto


correla con adattamento sociale bambino/futuro adolescente
correla con risultati scolastici in adolescenza
stile autoritario correla con
scarsi risultati scolastici
scarse competenze sociali
bassa autostima
bassa iniziativa
abuso affettivo
limitazione movimenti
denigrazione
scherno
minacce e intimidazioni
discriminazione
allontanamento
incuria = trascuratezza non evitata
bambini maltrattati tendono a maggior considerazione espressioni emozioni
negative
adattativo per clima familiare minaccioso
espressioni di rabbia sono segnale di pericolo
problema interpretativo educazione ⇔ comportamento
carattere/condotta bambino potrebbero modulare pratiche educative
stile autoritario meno impattante in famiglie afroamericane

11.5 La televisione

frequente uso passivo


linguaggio spesso incomprensibile
consumo
maggiore nei ceti svantaggiati
correla con basso rendimento scolastico
violenza correla con aggressività
IV Adolescenza

12. Lo sviluppo fisico e cognitivo

società tradizionali/moderne ⇒ pubertà accompagnata da riti di transizione


separazione dalla famiglia
passaggio di saperi
cerimonie di ingresso
teoria della ricapitolazione ⇒ adolescenza corrisponde all’uscita dell’umanità dallo
stato selvaggio con contemporanea conquista della civiltà
immagine di adolescente in guerra ⇒ irrealistica: crescita
tumultuosa ⇒ solo per alcuni
continuativa/tranquilla ⇒ per la maggioranza
adolescenza come cambiamento focale fatto di
compiti di sviluppo ⇒ necessaria
rielaborazione dell’immagine di sé ⇒ porta a
ristrutturazione psicologica ed emotiva
adolescenza come tappa del corso di vita, vissuto da individui
ben adattati/disadattati
in progresso (difficoltà alle spalle)
che iniziano a sperimentare difficoltà inedite
che vivono solo un disagio transitorio

12.2 Sviluppo fisico e correlati psicologici

pubertà = giungere a maturazione dell’apparato riproduttivo ( caratteri sessuali


primari ) e il comparire di caratteri sessuali secondari (voce)
arco temporale pubertà
maschi: 4-5 anni
femmine 2-3 anni
temporanee sproporzioni delle parti del corpo
aspetto fisico attraente facilita
successo relazioni tra pari
giudizio/aspettative insegnanti
maturazione puberale
anticipata negli ultimi 150 anni ⇐ nutrizione
fattori che influenzano
nutrizione, condizioni igienico/sanitarie
stile di vita
situazione socioeconomica
circostanze familiari ⇒ precoce in famiglie conflittuali
pubertà ⇒ spostamento desiderio/interesse verso pari ⇒ stress
familiare
oppure
pubertà ⇐ accelerazione maturazione ⇐ ambiente domestico
minaccioso
pubertà precoce = 2.5 dev standard da età media: causee
effetto collaterale
malattie SNC
tiroide, surreni, testicolo, ovaio
idiopatiche
provoca mancato raggiungimento di statura bersaglio
pubertà ritardata ⇐ privazione apporti nutritivi fondamentali

correlati

maschi femmine
reazioni sorpresa contentezza / soddisfazion
menarca/prima impreparazione disagio
eiaculazione
condivisione soli con amiche
precocità avvantaggiati meno popolari
(altezza/prestanza) meno fiduciose
più ritirate
ritardo tesi / irrequieti
umorismo
sensibilità sociale
30-40 anni ⇒ impulsivi, -
dominanti
insoddisfazione svanisce col tempo permane
immagine
corporea

età menarca correla con età primo rapporto sessuale


programmi di educazione sessuale utili a dilazionare primi rapporti completi
cambiamenti neuroanatomici
sfoltimento delle sinapsi
mielinizzazione delle fibre (fino a 20anni)
ridistribuzione dei recettori dopaminergici ⇒ impulsività
proliferazione recettori ossitocina

12.3 Lo sviluppo intellettuale durante l’adolescenza

Piaget ⇒ pensiero operatorio formale ⇐ applicazione operazioni logiche a


contenuti mentali espressi con linguaggio (verbale, matematico, ecc)
pensiero interproposizionale
operazioni concrete ⇒ intraproposizionali ⇐ costruire/valutare-
contenuto singole proposizioni
operazioni formali ⇒ interproposizionali ⇐ uso connettivi logici e regole
formali per valuare proposizioni complesse (esperimento del gettone)
proporzioni e analogie ⇒ pensiero alla seconda
analogia ⇒ cogliere uguaglianza tra coppie di operazioni
proporzione ⇒ cogliere relazione tra coppie di operazioni
esperimento coppie di immagini
5-6 anni relazioni fantasiose
7 anni: relazioni sensate, suggestionabilità a relazioni poco
appropriate
11-12 anni: relazioni sensate, fedeltà/solidità sulle proprie posizioni
pensiero ipotetico deduttivo : uso operazioni interproposizionali per esplorare
conseguenze di ipotesi
operazioni di combinazione
formalmente: individuare insieme delle parti di un insieme
comparsa: 12 anni
funzione: identificare a priori tutte possibili soluzioni a problema
effetto: primato del possibile sul reale permea tutta adolescenza
integrazione operazioni con diversa reversibilità
esperimento bilancia
preoperatiorio: tentativi non sistematici
operatorio concreto: scoperta effetti peso/distanza separati
operatorio formale: integrazione peso/distanza ⇐ peso e distanza
si compensano invece che annullarsi
esperimento pendolo
pensiero preoperatorio
tentativi non sistematici
velocità pendolo non distinta
pensiero operatorio concreto
velocità pendolo distinta
dimensioni cambiate contemporaneamente
pensiero operatorio formale
dimensioni cambiate singolarmente
sistematicità: formulazione ipotesi e successiva valutazione
esperimenti neopiagettiani
versioni semplificate compiti sono risolte precocemente
analogia sviluppata a 12 mesi (avvicinare oggetto con funicella ⇒
generalizzato)
generale conferma della comparsa pensiero formale in adolescenza
cautela su pensiero formale unificato: alcuni compiti che lo richiedono sono
superati altri no
ipotesi di abilità specifiche
possibile possesso specifiche conoscenze spiegherebbe risultati
necessità di migliorare gli esperimenti

12.4 Conseguenze del pensiero operatorio formale

continua ricerca di temi su cui applicare abilità logiche


costruzione di teorie, adesione a visioni del mondo
genitori giudicati e considerati come eguali
riflessioni su futuro
riflessioni su proprio pensiero
programmazione di riforme sociali
sensibilità all’incoerenza
individuazione contraddizione in spiegazioni prima accettate acriticamente
rielaborazioni idee
rivalutazioni idee ⇒ aumento complessità significato/implicazioni
indecisione
dovuta a capacità di combinazione
reazioni: procastinazione, impulsività, abitudine (vedi Elkind: Lo sviluppo
umano: mentale e fisico, individuale e sociale)
egocentrismo
tendenza a costruire con pensiero realtà diverse dal reale ⇒ mondi possibili
(Petter 1992)
confronto mondi possibili con realtà ⇒ desiderio di riforma ⇒ messianismo
sensazione di potenza illimitata del pensiero
incapacità di considerare articolazione realtà complessa
adulti guardati con sufficienza
pubblico immaginario
estensione riflesione sugli altri
convinzione di essere osservati/giudicati
pubblico immaginario approva o rimprovera ⇒ amplificazione atteggiamento
creato verso se stessi (profezie che si autoavverano)
fiaba personale ⇒ idea di essere diversi da altri : effetti
sensazione di incomprensione
convisione di immunità da rischi
cambiamenti dell’immagine di sé
proliferazione dei Sé quando ci si descrive in base a relazione con altri,
accolta con
13 anni ⇒ poco disagio
15 anni ⇒ confusione e malessere, interrogativi sul vero Sé, bisogno di
coerenza
17 anni ⇒ visione unitaria grazie a concetti integrativi (flessibilità,
adattabilità, umore variabile)
capacità necessarie per immagine di sé complessa
costruire concetti astratti (15 anni)
costruire concetti ancora più astratti (17 anni) ⇒ unire concetti
apparentemente contraddicenti
(vedi Harter: The construction of the self. A developmental perspective)

12.5 Il giudizio morale

procedura di Kohlberg
Presentazione storia con soggetto in situazione dilemmatica
valutazione argomentazioni a sostegno del giudizio
teoria stadi sviluppo morale
connesso a sviluppo operazioni logiche (condizione necessaria)
connesso a capacità di role-taking
Livelli (Kohlberg)
livello preconvenzionale

orientamento premio- egogentrica morale eteronoma


punizione evitare danni fisici a pesone/co
orientamento individualistica vantaggio immediato
individualistico e libertà concessa agli altri
strumentale rapporti basati su dare/avere

livello convenzionale

orientamento “bravo decentrata sentirsi buoni e meritare rispetto


ragazzo” responsabilità per altri
non fare ad altri quel che non...
orientamento societaria adempiere impegni
mantenimento autorità fare proprio dovere in società
ordine sostenere leggi, se non troppo in

livello postconvenzionale

orientamento contrattuale razionale ogni società ha suoi valori


legalistico regole società seguite se n
contrasto con vita/libertà
orientamento di coscienza e morale principi di giustizia universa
principio seguito intimo dei principi a
se contrasto con leggi/n

correlazione con capacità intellettuali


medie-basse: morale dei sentimenti ⇒ umanitario ma sorvola contraddizioni
elevate: morale del ragionamento ⇒ coerente e attento a principi generali
correlazioni con il genere
morale delle donne raggiunge mediamente livelli inferiori
al variare dei temi uomini e donne possono assumere sia giudizio morale “al
femminile” che “al maschile”
donne
maggiore senso di colpa
tendenza a rimuginare
uomini
tendenza alla devianza/aggressione
inclinazione al disimpegno morale
(Steinberg)
valutazione del rischio ⇐ peggiorata da
lo sviluppo dei recettori della dopamina
lo squilibrio tra sviluppo sistema socioemotivo e sistema di controllo-cognitivo

11.6 Problemi, ragionamento, credenze

problemi ben strutturati ⇒ ragionamento formale ⇒ procedure che assicurano


soluzione
problemi mal strutturati ⇒ ragionamento informale
operazioni logiche
principi/conoscenze utili a risolvere
ragionamento informale ⇒ problemi
incorrenza errori
fissazione su prima soluzione proposta
credenze epistemologiche = idee circa
conoscenza
certezza (natura, provenienza, grado, chi la possiede)
procedure per conoscere
capacità di argomentare correlata a credenze epistemologiche
sviluppo credenze epistemologiche
assolutista
conoscenza = copia del mondo
una solo punto di vista corretto
disaccordo proviene da mancanza informazioni
molteplicista: tutti i punti di vista corretti
valutativo
punti di vista ⇒ non equivalenti
uso criteri per determinare validità
molti adolescenti e adulti hanno un tipo di credenza assolutista o molteplicista
vedi Mason: Verità e certezze. Natura e sviluppo delle epistemologie ingenue
13. Lo sviluppo sociale

13.1 Rapporto con i genitori

deidealizzazione = tendenza ridimensionare competenze genitori


differenze/conflitti generazionali spesso superficiali ⇒ congruenza sui valori di base
conflitti favoriti da più rapido/facile riconoscimento cambiamenti strutturali società
marginalità psicologica volontaria = ripetuto allontarnari e avvicinarsi dalla famiglia
di origine
conflitti concentrati sugli ambiti della sfera personale
domestiche
impegni
tempo libero
vita fuori casa
rispetto genitori su questioni di grande valenza morale

13.2 Rapporto con coetanei

funzione adattativa ⇒ sostegno intellettuale/emotivo/sociale di fronte a marginalità


sociale = incertezza su identita sociale (lavoro, futuro)
livelli di aggregazione
gruppo allargato (crowd)
definito in base a “tipi” (maschi/femmine, cervelloni, parties…)
tipi assegnati da coetanei in base a reputazione sociale
imitazione stile di vita, in ragione di
13 anni ⇒ comportamenti
16 anni ⇒ valori
piccolo gruppo
formato in base a similarità
aggregazione spontanea
condivisione di attività, interessi
tipi
formali (promossi da adulti: scout, catechismo)
informali (il più tipico)
evoluzione (preadolescenza → tarda adolescenza)
1. cricche ⇒ monosessuali, evitano a vicenda
2. compagnia ⇐ scambi tra cricche ⇒ eterosesuali
3. coppie ⇒ eterosessuali
obiettivo irrinunciabile
accettazione norme gruppo
complessa e soddisfacente
norme
lealtà interpersonale
rispettare impegni
non tradire fiducia
non giudicare
non interferire scelte altrui

Amicizia

conformismo e favoritismo raggiungono picco in adolescenza


(Laursen e Hartup)
scambi sociali direttamente osservabili tra le persone ⇒ struttura superficiale
dell'amicizia che si modifica con lo sviluppo
autopercezione di capacità di aprirsi correla con
compentenza sociale
soddisfazione di sé
poca ostilità
poca ansia

differenze di genere nelle relazioni: tendenze


maschi: fianco a fianco ⇒ stabilità emotiva, intraprendenza, spontaneità,
bassa irritabilità
femmine: faccia a faccia ⇒ espansività, sicurezza di sé, bassa dominanza,
regole morali interiorizzate

Rapporti sentimentali
funzioni
accrescere status nel gruppo
soddisfare bisogni sessuali
sentirsi grandi
facilitare autonomia da famiglia
(fine adolescenza) soddisfare bisogni di intimità/disvelamento/condivisione
sviluppo
11-13anni: infatuazioni, sperimentazioni
14-16anni: esplorazione romantica (filarini, storie)
16-19anni: impegno relazionale (supporto emotivo)
competenza romantica
mutualità
insight
regolazione emotiva

13.3 Delinquenza e devianza

inizio adolescenza ⇒ picco nel comportamento antisociale


relazione devianza/età: prima insorge il comportamento, più esso dura negli anni (
comportamenti antisociali precoci )
fome di devianza
occasionale
cronicizzata
fattori in gioco
contesto familiare
percorso evolutivo
1) conflitti familiari + disciplina incoerente ⇒ causano
2) scarsa prosocialità + intransigenza alle regole ⇒ causano
3.a) insuccesso scolastico
3.b) rifiuto dei compagni ⇒ causano
4) ingresso in gruppi antisociali
funzioni psicologiche
attraenza della scelta: identità delinquente scelta intenzionalmente come
alternativa a strade chiuse
rifiuto gruppi non devianti
fallimenti a scuola
affermazione di sé ⇐ comportamenti oppositivi
piacere ai coetanei
scuola non adeguata o mal organizzata ⇒ relazioni con insegnanti non
significative
famiglia non presente o disinteressata o disattenta
disimpegno morale
anticorrela con coesione familiare
moderato da adattabilità familiare
massimo per famiglie flessibili-disimpegnate
minimo per famiglie caotico-connesse
tossicodipendenza più frequente in famiglie rigide-disimpegnate

13.4 Lo sviluppo dell’identità

sviluppo psicosociale (E. Erikson):


interazione tra richieste ambientali e sviluppo organismo con un
atteggiamento positivo/negativo (delle figure di riferimento F,o della persona
P)
processo a stadi

stadio età atteggiamento negativ


fiducia/sfiducia 0-1 F: maltrattamenti
autonomia/vergogna-dubbio 1-2 F: richieste non adegu
possibilità
iniziativa/senso-di-colpa 3-6 F: rigidità nel reprimer
trasgressioni
industriosità/inferiorità 7-11 P: non riuscita nei com
identità/confusione di ruoli 12-18 P: mancanza di espre
(sessuale,ideologica,la
intimità/isolamento giov P: rifiuto/incapacità ra
chiusura
generatività/stagnazione matur P: rifiuto genitorialità/m
senso
integrità/disperazione vecch P: rifiuto del passato
concetto di identità
unità passato-aspettative
continuità al sé
integrazione+critica con società
cultura/ideologia
occupazione/religione/politica
impegno per i valori
sentimenti di fiducia/lealtà/benessere con sé
senso di uno scopo
periodo sensibile: adolescenza
fattori formazione identità
personalità: esplorazione + impegno

status E
conquista dell’identità +
definizione prematura -
moratoria +
confusione +/-

ambiente
possibiltà scelte occupazionali
condizione socioeconomica familiare
esplorazione e impegno ⇔⇒ correlano con ⇒ tipo di epistemologia
- esplorazione ⇒ assolutista
- impegno ⇒ scettica
+esplorazione ∩ +impegno ⇒ valutativa

13.5 Impegno politico

tipi di cittadino: conoscenza + partecipazione + (sentimenti)

cittadino C P
attivista razionale +
spettatore +
passivo -
mobilitabile - +

ideologia in senso stretto: visione esplicita-coerente-astratta


ideologia in senso lato: emergente e crescente coerenza in credenze e
atteggiamenti

13.6 Rapporto con il futuro

età ⇒ capacità cognitive


prescolare: circoscritto nel tempo
media fanciullezza: prossimo anno
adolescenza: lungo termine
cultura
kibbuts/collettiviste: prospettiva temporale limitata
culture individualiste: prospettiva temporale a lunghissimo termine
status sociale
clima storico ⇒ incertezza economica
sviluppo identità
raggiunta: sguardo al futuro, passato positivo
definita anticipatamente: sguardo a futuro, passato meno positivo
confusa: passato negativo, presente fatalistico
moratoria: presente/passato/futuro sia positivi che negativi
interesse e partecipazione genitoriale

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