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Le onde

Se si lancia un sasso in uno


stagno si producono onde
circolari che si propagano dal
centro verso l’esterno.

Si può anche avere un’onda


lungo una corda tesa facendo
muovere la corda su e giù.
Definizione
Un’onda meccanica è una perturbazione periodica
del mezzo che si propaga in una certa direzione
trasportando energia da un punto a un altro.

1. Perturbazione periodica:
spostamento della mano
su e giù
2. Attraverso un mezzo: la
corda
3. Trasporto di energia: la
corda va su e giù, ciò che
si propaga è la
perturbazione della corda,
cioè l’energia creata dal
movimento della mano.
Grandezze caratteristiche
• Periodo T è il più piccolo intervallo di tempo dopo il
quale il moto riassume le stesse caratteristiche.
• Frequenza f è il numero di vibrazioni complete in un
secondo: f=1/T; si misura in hertz (1Hz= 1/s).
• Lunghezza d’onda λ è la distanza percorsa
dall’onda in un periodo alla velocità u: λ = u T = u/f.
• Ampiezza y rappresenta il massimo spostamento
dalla posizione di equilibrio.
Tipi di onde
Onde trasversali: perturbazione perpendicolare
alla direzione di propagazione

Onde longitudinali: perturbazione parallela alla


direzione di propagazione
Onde elettromagnetiche
Campi elettrici e magnetici sono tra loro correlati (le
cariche in movimento creano campi magnetici, i
campi magnetici variabili creano correnti elettriche)
Onde elettromagnetiche:
• onde trasversali
• E e B sempre perpendicolari tra loro
• si propagano alla velocità c =300.000 km/s
• trasportano energia, legata alle ampiezze dei campi.
Spettro elettromagnetico

La porzione dello spettro elettromagnetico visibile dal


nostro occhio, è compresa tra ~400 e ~750 nm di
lunghezza d'onda, intervallo che coincide con la
regione di massima emissione da parte del sole.
Irradiazione
0.2897(cmK )
Legge di Wien: λMAX =
T (K )
Natura corpuscolare luce
Le onde E-M hanno anche una natura corpuscolare.

La luce che colpisce la materia viene assorbita a


pacchetti di energia, detti fotoni.

Ogni fotone ha un’energia pari a E = hν = h c / λ


dove h è la costante di Planck (6.626*10-34 J s) ,
ν è la frequenza e λ è la lunghezza d’onda.

Nell’interazione fra radiazione è materia non è


importante solo la quantità di energia che viene
inviata su un materiale ma anche la frequenza
della radiazione che compone il fascio, cioè
l’energia posseduta da ciascun fotone.
Esempi
Si calcoli l’energia di un fotone di frequenza 1 MHz
(si ricordi che la costante di Planck è h=6.626*10-34 J s)

E=6.626*10-34 Js*106/s=6.626*10-28 J
E=6.626*10-28/1.6*10-19 eV=4*10-9 eV

Si calcoli l’energia di un fotone di frequenza 1014 Hz


E=6.626*10-34 Js*1014/s=6.626*10-20 J
E=6.626*10-20/1.6*10-19 eV=0.4 eV

Fotone con λ=1 Å => c=νλ => ν=c/λ=3*108 m/s /10-10


ν =3*1018 Hz
E=6.626*10-34 Js*3*1018/s=2*10-15 J
E=2*10-15/1.6*10-19 eV=1.2*104 eV
Infrarosso
λ compresa tra 1 mm e 0.7 µm. Si ottengono per
emissione termica
0.2897(cmK)
I ∝T 4 λMAX =
T(K)
Sole (lampada a 5800 oC ): potente sorgente IR

λ =0.7 µm penetrazione qualche centimetro


λ =1.4 µm assorbimento nell’epidermide

Per usare IR in terapia occorre usare infrarossi con λ


piccola. Lampade ad alta temperatura (T=3000 oC).

Le stufe, che lavorano a T<1200 oC, riscaldano il corpo


per conduzione dagli strati esterni.
Esempio
0.2897(cmK)
λMAX =
T(K)
Calcolare la lunghezza d’onda massima di una
radiazione emessa alla temperatura di 1200 oC

λ=0.2897 cm K/1473 K=1.96 10-4 cm=1.96 µm

Quale è la temperatura a cui un corpo emette la


radiazione infrarossa massima λ=0.7 µm?

T(K)=0.2897 cm K/0.7 µm= 0.2897 104 µmK/0.7 µm


= 4138 K Per confronto, il Sole ha una T = 5780 K.
Ultravioletto
λ compresa tra 400 nm e 100 nm (tra 3eV e 12eV)
Si ottengono per emissione termica ad altissima
temperatura. Tipiche sorgenti sono le lampade a
incandescenza o a gas di mercurio, tubi a scarica.

UVA 400-315 nm lampade a fluorescenza


UVB 315-280 nm
UVC 280-100 nm fermati dall’atmosfera (ozono)

Provocano modificazioni chimiche (legame C-C 4 eV)

Nella pelle UVB a 280 nm inducono la formazione di


vitamina D. Abbronzatura: pigmento che assorbendo
UV protegge strati sottostanti.