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VENETO

Il regionale del Veneto è formato da un leone dorato in campo rosso in atto di


guardare fisso mentre con le zampe stringe il vangelo su cui sta scritto “PAX TIBI
MARCE EVANGELISTA MEVS VIENS” pace a te, o Marco, colui che scrisse il secondo
Vangelo e che morì ad Alessandria d’ Egitto nel 68 d.C.
Le sue reliquie furono portate a Venezia da alcuni mercanti nell’ anno 828 ed in suo
onore fu costruita la famosa ed imponente Basilica. Venne proclamato patrono di
Venezia, detta la Serenissima, e quindi anche della regione Veneto. Il leone è alato
perché come racconta la leggenda, San Marco ascese al cielo e poi tornò sulla terra
sotto forma di leone.
Il distintivo venne adottato nel 1950, è uno scudo Sanico bordato di nero, sfondo
rosso e leone giallo, disegnato in nero, il leone ha tra le zampe anteriori un libro
aperto con abbronzata la frase latina. La sua diffusione nei territori della Serenissima
fu, e in buona parte, rimane, capillare.
L’attuale distintivo ha sostituito il precedente, metallico e di forma ottagonale ad
indicare le otto province venete di allora, che comprendevano anche Udine e
Pordenone. Sul libro aperto c’era il giglio ASCI e il leone poggiava due zampe sulla
terra ferma e due sul mare, ad indicare che i poteri di Venezia si estendeva su
entrambi gli elementi.
Il colore rosso che fa da sfondo al leone rappresenta il sangue versato dal Santo
durante il suo martirio. In molti dipinti o sculture capita di vedere il leone con il
Vangelo chiuso, questo sta a significare che in quel periodo la Repubblica di Venezia
era in guerra con qualcuno.