Sei sulla pagina 1di 9

special _ fotografia digitale

La fotografia digitale
nella clinica
odontoiatrica
Autore_Amit Patel, Regno Unito

_Nel contesto odierno, fatto di grandi odontoiatria e negli altri ambiti della medicina.
_Web Article
aspettative del paziente e di contenziosi in au- Negli ultimi dieci anni, l’accessibilità alla foto-
Questo articolo mento (con particolare riguardo all’odontoiatria grafia digitale – con i suoi sistemi di acquisizione
è presente sul sito estetica), una buona tenuta dei registri è essen- e archiviazione e la creazione di nuovi software –
www.dental-tribune.com ziale. La fotografia clinica è uno strumento molto ha rivoluzionato le metodologie di insegnamento
importante nell’ambito della medicina generale e di presentazione alle conferenze. Prima dell’av-
per la documentazione dei trattamenti, special- vento della fotografia digitale, era molto costoso
mente in estetica e cosmetica1. acquistare un equipaggiamento fotografico (una
La fotografia clinica e le classiche presenta- 35 millimetri, ad esempio) dedicato alla fotogra-
zioni accademiche hanno subito una grande tra- fia odontoiatrica, più varie attrezzature e acces-
Figg. 1a, b_Canon EOS 40D,
obiettivo 105 millimetri, con flash ad
sformazione negli ultimi dieci anni2. In passato, sori, ed era più probabile che fossero i dentisti
anello e flash a doppio sistema di le diapositive cliniche e la sequenza delle lezioni con la passione amatoriale per la fotografia a
illuminazione (SLR). su slide hanno rappresentato il gold standard in comprare tutte queste attrezzature3.

Fig. 1a Fig. 1b

28 cosmetic
dentistry 2_2013
special _ fotografia digitale

Con lo sviluppo delle camere digitali, i costi Dal 2003 sto usando una Nikon Coolpix 4500
sono scesi in modo considerevole. (Figg. 2, 3), che consente immagini macro fino a 2
Ciò le ha rese più accessibili per la maggior cm dall’oggetto e che mi ha permesso di ottenere
parte dei dentisti nella loro pratica quotidiana. buoni risultati (Figg. 6-14).
I principali vantaggi della fotografia digitale ri- I vantaggi delle macchine fotografiche digi-
spetto a quella analogica derivano dall’acqui- tali point-and-shoot più piccole, oltre al DSLR, è
sizione istantanea dell’immagine, che riduce i che sono meno ingombranti, leggere e compat-
tempi di sviluppo della pellicola e permette un te, e funzionano bene per la maggior parte dei
apprendimento relativamente facile. casi clinici. Inoltre non sono necessari obiettivi
È molto complesso stare dietro alla tecnolo- multipli.
gia, visto che si evolve ogni giorno a un ritmo
rapidissimo; quindi non pensate di utilizzare la _Il gergo delle fotocamere digitali Fig. 2_Nikon Coolpix 4500
(point-and-shoot).
vostra attuale apparecchiatura digitale per il Le fotocamere digitali catturano le immagini Fig. 3_Nikon Coolpix 4500 con flash
resto della vita: entro un paio di anni sarà già come elementi, chiamati “pixel”. ad anello (point-and-shoot).
obsoleta. Con il tempo le nostre competenze e
conoscenze sulla fotografia digitale miglioreran-
no, aumentando in noi la volontà di correggere
qualche nostra vecchia foto; pertanto, reinvestire
nella tecnologia fa parte della sfida per la ricerca
dell’eccellenza.
Uno dei maggiori vantaggi della fotografia
digitale è che le immagini possono essere visua-
lizzate immediatamente e modificate in molti
modi, utilizzando specifici software, come per il
miglioramento della luminosità e del contrasto, il
ritaglio, il cambio di colore o la saturazione, l’ag-
giunta di testo e simboli.

_Tipologie di camere
Le fotocamere Digital SLR (le reflex) sono
macchine di fascia alta, progettate per semi pro-
fessionisti o professionisti (Figg. 1a, b). Recente-
mente, la maggior parte dei più importanti mar-
chi di fotocamere ha sviluppato una gamma di
reflex digitali a prezzi accessibili, che ci permette Fig. 2
di sviluppare nel corso del tempo la nostra abili-
tà nella fotografia clinica, per poter ottenere un
livello più alto nella pratica quotidiana.
Le fotocamere reflex digitali hanno il van-
taggio di avere obiettivi intercambiabili – tra cui
macro e teleobiettivo – lenti controllate e porte
per flash aggiuntivi, come il flash ad anello o un
sistema di doppio flash. Si può anche scegliere
tra fotocamere con messa a fuoco manuale o
autofocus.
Sebbene le fotocamere moderne possano
controllare una serie di impostazioni relative ai
livelli di esposizione e al flash, queste comunque
possono normalmente essere impostate anche
manualmente. Questi tipi di fotocamere, tutta-
via, possono risultare costosi e ingombranti da
utilizzare per la fotografia clinica.
Un buon numero di macchine fotografiche
digitali “point-and-shoot” sono disponibili a
prezzi ragionevoli e sono in grado di scattare ec-
Fig. 3
cellenti fotografie cliniche, anche a livello macro.

cosmetic
dentistry 2_2013 29
special _ fotografia digitale

Un megapixel è pari a un milione pixel. Più è più pixel ci sono in un’immagine, più facilmente
grande il numero di pixel contenuti in un’imma- è possibile ritagliarla, conservando la sua qualità.
gine, maggiore sarà la risoluzione dell’immagine. Ritengo che 6 megapixel sia un numero suf-
Per risoluzione ci si riferisce principalmente alla ficiente per l’uso nella fotografia clinica digitale:
dimensione di stampa e alla quantità di detta- permette, infatti, di utilizzare le immagini per
gli in un’immagine quando viene visualizzata sul la presentazione ai pazienti e per le lezioni, uti-
monitor di un computer con il 100% di ingran- lizzando software come Microsoft PowerPoint
dimento. (www.microsoft.com) oppure software open
Le immagini con più megapixel hanno una source, che possono essere scaricati da internet,
Fig. 4_Una piccola apertura dà una
grande profondità di campo. resa di stampa migliore. Molti fotografi, dilet- come OpenOffice (www.openoffice.org); è pos-
Fig. 5_Un’apertura più grande tanti e professionisti del digitale, ritagliano le fo- sibile inoltre stampare le immagini a dimensioni
fornisce una più ristretta profondità tografie, riducendole, a volte drammaticamente, ragionevoli (300 x 450 mm) anche per i manifesti
di campo. di dimensione, solo per mettere a fuoco un ele- delle presentazioni.
Fig. 6_Vista frontale. mento chiave dell’immagine stessa. Ovviamente, Le immagini vengono memorizzate su una
scheda CompactFlash (Scheda CF) o Secure
Digital (SD). Esistono differenti tipi di file (raw,
jpeg e tiff), tutti con scopi diversi. Un file raw
è paragonabile all’immagine nascosta contenuta
in una parte di pellicola esposta, ma non ancora
sviluppata. Ciò significa che il fotografo è in gra-
do di estrarre l’immagine con la massima qua-
lità possibile, al momento dell’acquisizione, o in
futuro. Questo formato è utilizzato soprattutto
nella fotografia professionale.
Un file jpeg è un file compresso e dopo il sal-
vataggio perde la sua qualità. Ciò determina una
qualità inferiore e file di immagine più piccoli. Per
Fig. 4 molte applicazioni, questa qualità delle immagini
è più che sufficiente. Tra l’altro, file più piccoli si
possono trasmettere per via elettronica in modo
più facile. Un file tiff è compresso, ma non perde
di qualità dopo essere stato salvato, quindi ri-
sulta più grande dei file jpeg. Il formato tiff può
essere utilizzato con i software di presentazione;
l’unico inconveniente è che il software giri più
lentamente a causa di una maggiore grandezza
dei file. In generale, sono propenso a utilizzare il
formato jpeg fine per salvare le immagini, poiché
poi possono essere facilmente trasferite al com-
puter e utilizzate a scopo di presentazione.

Fig. 5
_Standardizzazione delle foto
Non è mai stato così facile standardizzare
le fotografie e usare immagini cliniche di alta
qualità controllata. La distanza focale può es-
sere standardizzata fissando un pezzo di filo
interdentale o la cinghia al fondo della fotoca-
mera e tenendola in prossimità di una superficie
adeguata (il mento, ad esempio) del paziente4.
Questo assicura che sarà sempre alla medesima
distanza dal paziente per tutte le prossime viste.
Nella fotografia macro, per l’acquisizione
di immagini “close-up” [ravvicinate, NdR] del
soggetto, possono essere utilizzati un obiettivo
macro e un flash ad anello per reflex digitale. Le
Fig. 6
luci ad anello (di solito si tratta di led ad anello

30 cosmetic
dentistry 2_2013
special _ fotografia digitale

montati sull’obiettivo) possono essere usate an- si realizza l’immagine. Se desideriamo più luce, il
che per la maggior parte delle fotocamere point- fotografo deve impostare una velocità di scat-
and-shoot (Fig. 3). Non sempre è essenziale avere to più lenta. Una volta selezionata la velocità di
tutti questi accessori, dal momento che non si ha scatto, la fotocamera seleziona automaticamen-
necessariamente sempre bisogno di avvicinarsi te il corretto valore di apertura del diaframma
al soggetto. Queste fotocamere sono in grado per ottenere una esposizione sufficiente. Questa
compensare automaticamente le diverse condi- modalità di scatto non è molto adoperata per gli
zioni di luce e alcune riescono anche a bilanciare scopi della fotografia intraorale.
distanze macro. Avvicinandosi troppo, infatti, si
_Program Fig. 7_Visione con specchio a destra.
rischia di sovraesporre alcune aree e di bloccare
La fotocamera seleziona automaticamente Fig. 8_Visione con specchio a
il flash in determinate aree, causando ombre. La
sia l’apertura del diaframma sia la velocità di sinistra.
tecnica migliore è quella di tenersi lontano dal
scatto dell’otturatore in base a un programma Fig. 9_Visione occlusale superiore
soggetto e utilizzare lo zoom ottico per avvici-
integrato. con specchio.
narsi alla zona da fotografare. In questo modo,
si rimane abbastanza lontani per disperdere la
luce del flash su un’area più grande. Con l’editing
digitale poi, è possibile ritagliare qualsiasi zona
anatomica estranea. Se l’immagine è stata presa
in alta risoluzione, sarà sufficientemente grande
anche dopo il ritaglio di parti indesiderate5.

_Funzioni base
Sono disponibili quattro modalità di esposi-
zione nella maggior parte delle fotocamere re-
flex e tutte impiegano un sistema di misurazione
through-the-lens (attraverso l’obiettivo).
_Priorità di diaframma Fig. 7
Il diaframma è la lente di apertura. Il con-
trollo della sua apertura consente al fotografo di
controllare quanto l’obiettivo venga aperto du-
rante lo scatto. Quanto più l’obiettivo è aperto,
maggiore sarà la quantità di luce che entra nella
fotocamera e più luminosa sarà l’esposizione.
Una volta selezionato il valore d’apertura, la fo-
tocamera sceglierà automaticamente la corretta
velocità dell’otturatore per ottenere un’esposi-
zione sufficiente. Impostando il valore d’apertu-
ra, il fotografo determina la profondità di campo
(il piano di nitidezza) dell’immagine. Si può se-
lezionare un valore di apertura basso (numeri f
grandi) per un piano di messa a fuoco più ampio Fig. 8
(Fig. 4) e un valore di apertura del diaframma più
alto (numeri f piccoli) per un piano di messa a
fuoco più stretto (Fig. 5).
Un problema di profondità di campo, per
esempio, è il caso in cui l’intera dentatura può
essere fotografata completamente a fuoco solo
se il piano focale è posizionato con cura. Pertan-
to, non bisogna mettere a fuoco i denti anteriori
(cerchi gialli in Fig. 4). Per una vista frontale, il
punto di messa a fuoco deve essere posizionato
all’incirca sui canini.
_Priorità di tempo
La velocità di scatto dell’otturatore controlla
Fig. 9
la quantità di luce che entra nell’obiettivo quando

cosmetic
dentistry 2_2013 31
special _ fotografia digitale

_Manuale
Il fotografo seleziona sia l’apertura del dia-
framma sia la velocità di scatto, ma l’esposime-
tro collocato all’interno della fotocamera può
essere ancora utilizzato per calcolare la corretta
esposizione. Per la fotografia in odontoiatria è
importante avere il controllo delle caratteristiche
d’esposizione. Pertanto, sono preferibili le moda-
lità con priorità di diaframma o le impostazioni
di esposizione manuale.

_Accessori per la fotografia intraorale


Strumenti essenziali per la fotografia in
odontoiatria sono un retrattore di guance e
Fig. 10
specchi da fotografia intraorale (Tab. 1). L’uso di
questa attrezzatura ci permette, come medici, di
far apprendere il nostro gruppo di lavoro e mi-
gliorare il coinvolgimento dello staff. Credo sia
importante delegare il processo della fotografia
intraorale ad altri membri del personale; è quindi
indispensabile saper insegnare e sottolineare gli
elementi standard che devono avere tutte le im-
magini scattate, così ogni membro del personale
sarà preparato per raggiungere l’elevato grado di
qualità richiesto.
L’orientamento dell’immagine è importante.
Il piano occlusale dovrebbe essere parallelo al
quadro orizzontale della fotografia visibile at-
Fig. 11a
traverso il mirino, una fotografia scattata dal
Fig. 10_Visione occlusale inferiore
con specchio.
Fig. 11a_Visione con specchio
lato destro.
Fig. 11b_Lato destro, labbra ritratte,
non è stato usato alcuno specchio.

Fig. 11b

Accorgimenti per fotografie in odontoiatria


Usare retrattori di guance;
Usare specchi fotografici dentali (riscaldare con un prodotto specifico per togliere l’appannamento e la saliva);
Se l’immagine è troppo luminosa, aumentare i numeri f (ridurre l’apertura del diaframma);
Se l’immagine è troppo scura, diminuire i numeri f (aumentare l’apertura del diaframma);
Scatta il maggior numero di fotografie, potrai eliminarle in seguito.
Tab. 1

32 cosmetic
dentistry 2_2013
special _ fotografia digitale

Figg. 12, 13_Lo sfondo nero migliora


la qualità dell’immagine ed evidenzia
le regioni traslucide dei denti.

Fig. 12

Fig. 13

Fig. 14a_Immagini radiografiche


tratte da lightbox.
Fig. 14b_La stessa immagine
manipolata con il software GIMP:
rimuovendo la saturazione, si è
Fig. 14a Fig. 14b
ottenuto il bianco e nero.

cosmetic
dentistry 2_2013 33
special _ fotografia digitale

basso sarà distorta e modifica la prospettiva dei


denti. Le fotografie laterali devono essere prese
perpendicolarmente ai denti, questo è possibile
con l’utilizzo di uno specchio (Figg. 7, 8, 11a). Le
fotografie laterali ottenute senza l’ausilio di uno
specchio mostreranno solo pochi denti, e la mes-
sa a fuoco sarà sui canini e sui premolari (Fig.
11b). Per le visioni occlusali, la fotocamera do-
vrebbe essere posizionata perpendicolarmente, il
più vicino possibile allo specchio occlusale (Figg.
9, 10). Quando si ottengono immagini di denti
isolati, un modo per migliorare l’immagine è usa-
re uno sfondo nero (contrastor). Lo sfondo nero
migliora la qualità dell’immagine e mette in evi-
denza le regioni traslucenti dei denti (Figg. 12, 13).

_Radiografie
Potrebbe essere difficile ottenere immagini
Fig. 15 radiografiche da pellicola. La pellicola è collocata
su una cassetta radiografica, in seguito si prende
l’immagine. In molti casi si otterrà un’immagi-
ne grigio verde, a causa della luce fluorescente
nel negatoscopio, che produce sfarfallio sulla
frequenza di rete. In sintesi, quando si ottiene
l’immagine, la luce fluorescente può attivare o
disattivare lo sfarfallio, così da alterare il colore
dell’immagine (Fig. 14a).
Ci sono molti modi, complessi, per control-
lare la dominante di colore, noi abbiamo trovato
due metodi che sembrano raggiungere facilmen-
te i risultati desiderati. L’immagine può essere
manipolata per ottenere una foto in bianco e
nero (Fig. 14b) adoperando un software come
Adobe Photoshop (www.adobe.com), o un soft-
ware open source come Gimp (www.gimp.org). Il
secondo metodo – più semplice – è impostare la
fotocamera digitale in modo da catturare imma-
gini in bianco e nero (Fig. 15).

_Software per le presentazioni


Per le presentazioni io uso OpenOffice. È
praticamente del tutto simile a Microsoft Offi-
ce; l’unica differenza è che permette di salvare i
documenti in qualsiasi formato disponibile, come
quelli adoperati da Microsoft Word e Google
Docs. OpenOffice offre inoltre un programma
chiamato Impress, che è equivalente a Power-
Point. Io preferisco usare una base nera o bianca
Fig. 16 come sfondo per le mie slide: questo fa emergere

Fig. 15_Settaggio della fotocamera in


Accorgimenti per presentazioni in odontoiatria
bianco e nero e acquisizione della foto
da lightbox. Usare lo strumento di ritaglio per rimuovere apribocca e retrattori;
Fig. 16_Uso di OpenOffice Impress Quando si utilizzano software di presentazione, usare uno sfondo nero o bianco per le immagini;
per la presentazione di un caso. Non utilizzare troppi effetti nella presentazioni, questo può distrarre il pubblico;
Non usare effetti sonori.
Tab. 2

34 cosmetic
dentistry 2_2013
special _ fotografia digitale

Fig. 17_Campione colore


per il laboratorio tecnico.

Fig. 17

Fig. 18 Fig. 19

Fig. 18_Strumento di ritaglio


Fotocamere SLR raccomandate e loro impostazioni per la fotografia intraorale
utilizzando il programma Gimp.
Fotocamera Nikon DSLR Canon DSLR Nikon DSLR
Fig. 19_L’immagine ritagliata su
Flash Flash Nikon R1C1 Flash ad anello Sigma o flash ad anello Canon Flash ad anello Sigma Gimp; è stato eliminato il retrattore.
Regolazione TTL eTTL 1/4
Apertura diaframma F22 F25 F25
Tempi 1/160 1/125 1/160
Tab. 3

le immagini nelle slide (Fig. 16; Tab. II). ne per creare un restauro con il corretto colore e
Le presentazioni possono essere usate sia la giusta caratterizzazione.
per i pazienti sia come strumenti educazionali Io di solito adopero le immagini ottenute pre
quando si vuole tenere una lezione, per esempio. e post intervento per qualsiasi lavoro di restauro
Trovo utile, inoltre, scattare una fotografia posi- o impianto, e fornisco le immagini all’odontotec-
zionando il più vicino possibile al dente una scala nico, dal momento che di rado i tecnici possono
colore, così da inviare al tecnico di laboratorio vedere il loro lavoro in situ.
tutte le informazioni disponibili (Fig. 17). Uso di solito anche un altro programma open
L’immagine può essere inviata al laboratorio source (Gimp) per modificare le immagini, per
sia come jpeg sia come file Impress di OpenOffi- ritagliare qualsiasi elemento di distrazione inde-
ce. Il tecnico sarà in grado di utilizzare l’immagi- siderato, come i retrattori (Figg. 18, 19; Tab. III).

cosmetic
dentistry 2_2013 35
special _ fotografia digitale

Questo software permette inoltre di rio-


rientare l’immagine, se non è parallela al piano
orizzontale, grazie allo strumento di rotazione.
L’immagine viene salvata in modo semplice e poi
importata nel programma di presentazione.

_Conclusioni
Secondo la legge di Moore, il numero di tran-
sistor integrato nei circuiti è raddoppiato di anno
in anno dopo l’invenzione dei circuiti integrati.
Moore aveva previsto che questo sarebbe stato
un trend continuo.
È evidente, quindi, che quando questo artico-
lo andrà in stampa, la tecnologia fotografica avrà
fatto ulteriori progressi, ma i principi per cattu-
Fig. 20a
rare le immagini resteranno gli stessi.
Osservare semplici regole al fine di garantire
Figg. 20a-c_Computer tablet
possono essere usati come dispositivi
immagini standard, permetterà a tutti gli ope-
educazionali per i pazienti. ratori del dentale di ottenere immagini di buona
qualità. Un’importante applicazione pratica della
fotografia digitale in odontoiatria è la possibilità
di verificare e migliorare le immagini.
È interessante notare che mentre scrivo que-
sto articolo, a Barcellona, nel febbraio 2011, si è
svolto il World Mobile Congress. In questo even-
to sono stati presentati molti tablet (Figg. 20a-c).
L’uso di questi nuovi dispositivi nella pratica di
ogni giorno è un importante strumento di edu-
cazione per il paziente.
Le immagini possono essere archiviate su ta-
blet e importate su un software di presentazione,
un gesto più “patient friendly”.
Il tablet può essere inoltre usato dal team
odontoiatrico per educare i pazienti.
Fig. 20b È importante tenere presente che la fotogra-
fia in odontoiatria è una parte essenziale dell’o-
dontoiatria, adoperata non solo per documenta-
re ma anche per illustrare e per educare.

La bibliografia completa
è disponibile presso l’Editore.

_autore

Il dr. Amit Patel è specialista in


paradontologia e implantologia, specialista
associato presso il Birmingham Dental
Hospital, è inoltre docente clinico onorario
presso la University of Birmingham School of
Fig. 20c Dentistry.

36 cosmetic
dentistry 2_2013

Potrebbero piacerti anche