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NORME REDAZIONALI

carattere Times new Roman;


corpo 12 per il testo;
corpo 11 per le citazioni staccate dal testo;
corpo 10 per le note.

Brani citati         


I brani di altri autori riportati testualmente vanno posti in tondo fra virgolette angolari doppie
« », Si usano i tre puntini fra parentesi quadre […], ove si vogliano omettere, per brevità,
alcuni elementi del testo citato. Se i brani riportati contengono a loro volta altre citazioni,
queste vanno poste fra doppie virgolette alte “ ”. Eventuali integrazioni al testo vanno in
parentesi quadre.

I brani citati di lunghezza superiore alle tre righe vanno isolati e posti, senza virgolette, in
colonna con minore giustezza delle righe (interlinea 1) e in corpo più piccolo (11).

Si raccomanda di indicare sempre la fonte e il numero di pagina da cui si trae la citazione.

Parole straniere e citazioni testuali


Se le parole in lingua diversa dall’italiano sono inserite nel discorso, e non sono, quindi,
citazioni testuali, vanno in corsivo. Se invece si tratta di citazioni testuali vanno in tondo, fra
virgolette angolari doppie « ». Le parole o espressioni italiane cui si voglia attribuire un
significato particolare vanno in tondo, racchiuse entro apici ‘ ’.

Corsivi e grassetti
I corsivi nel testo vanno usati per indicare termini stranieri di uso non comune (es.:
Weltanschauung, cherchez la femme; ma: i film, i festival, il rock, i computer) e i titoli delle
opere.
Non va usato, invece, il grassetto per evidenziare alcun termine.

Maiuscolo e minuscolo

Nei casi in cui l’iniziale maiuscola non è strettamente necessaria, si preferisce l’uso del minuscolo.

I titoli civili e onorifici, nobiliari e accademici, i titoli professionali, religiosi e militari si scrivono
tutti con l’iniziale minuscola.
Esempio: conte, dottore, prefetto, ministro, vescovo, generale, ammiraglio.

Le denominazioni di periodi, fatti storici si scrivono con l’iniziale maiuscola (es.: il Medioevo, la
seconda Guerra Mondiale). Così gli appellativi e i soprannomi di personaggi storici: es.: Filippo il
Bello, Tarquinio il Superbo.

Le denominazioni di movimenti artistici, di pensiero e letterari che si sono costituiti come tali (es.:
il Dadaismo, l’Impressionismo) vogliono l’iniziale maiuscola.
I secoli, i decenni, gli anni (quando sono legati a eventi storici) si scrivono con l’iniziale
maiuscola
Esempio: l’Ottocento, gli anni Venti, il Sessantotto .

I punti cardinali e i sostantivi a essi correlati si scrivono con l’iniziale maiuscola.


Esempio: l’Italia del Nord, il Mezzogiorno; ma: vado a nord, il sole sorge a est.

Rimandi all’interno del testo

I rimandi non devono riferirsi a numeri di pagina: è meglio rimandare a sezioni del testo, capitoli,
paragrafi, illustrazioni, tabelle.
Nei rimandi tra parentesi si abbreviano i termini “capitolo”, “paragrafo”, “esempio”, “figura”,
“tabella”, “appendice” nel seguente modo:
cap. 2) oppure (cfr. app. 3) oppure (v. per es. figg. 3 e 4).

Riviste
La denominazione delle riviste, sia in testo che in bibliografia, vanno trascritte in tondo fra
virgolette alte: “Nuova Antologia”.

Numeri
I numeri si danno in cifre quando si tratta di date, dati statistici, quantità precedute dalle
rispettive misure (di peso, di moneta, ecc.), mentre si preferisce la denominazione in lettere
per l’uso discorsivo nel testo.

Note
Si raccomanda di utilizzare le nota a pie’ di pagina in corpo 10. Le fonti bibliografiche vanno citate
come segue:

•Monografie:
→ Autore, Titolo (in corsivo), Casa Editrice, Luogo ed anno di pubblicazione, pagina/pagine (a cui
si riferisce il rimando o la citazione).
Es.: M.E. McCullough, Beyond Revenge: The Evolution of the Forgiveness Instinct, Jossey-Bass,
San
Francisco 2008, pp. 88-111.

•Articoli:
→ Autore, Titolo, in “Nome della rivista” numero del volume (anno), pagine (iniziale e finale
dell’articolo, seguito dal numero di pagina o di pagine a cui ci si riferisce nello specifico o da cui è
tratta la citazione.

Es.: B. Weiner et al., Public Confession and Forgiveness, in “Journal of Personality” 59 (1991), pp.
281-
312, p. 290.

•Contributi in un’opera collettanea:


→ Autore, Titolo del contributo, in Autore/Curatela, Titolo dell’opera collettanea, Casa Editrice,
Luogo ed anno di pubblicazione pagine (iniziale e finale dell’articolo, seguito dal numero di pagina
o di pagine a cui ci si riferisce nello specifico o da cui è tratta la citazione.
Es.: J.G. Murphy, Forgiveness, Self-Respect, and the Value of Resentment, in E.L. Worthington
(ed.), Handbook of Forgiveness, Routledge, New York 2005, pp. 33-40, p. 38.

- Quando possibile, per favore citare la curatela (a cura di) prima del titolo del volume:
Es.: G. Palumbo, Stare al discorso. Finitezza, ethos comunicativo, richiamo dell’universale, in G.
Nicolaci e L. Samonà (a cura di), L’universale ermeneutico, Tilgher, Genova2003, pp. 93-120.
Es.: J.F. Gaertner, Writing Exile: The Discourse of Displacement in Greco-Roman Antiquity and
Beyon, Brill, Leiden 2007.

In particolare:
- se il testo è stato già citato, si userà l’iniziale del nome dell’autore seguita da punto ed dal
cognome, Il titolo del volume (solo le prime parole), seguito da cit. (che rimanda a luogo, editore e
data, già citati) e si fa seguire solo il numero della pagine specifiche a cui ci si riferisce.
Es.: M.E. McCullough, Beyond Revenge, cit., pp. 32-33.
- in caso si citi, subito a seguire un’altra opera del medesimo autore, non si riporterà il nome
dell’autore, ma si scriverà
Id. (ove si tratti di un maschio) o Ead. (nel caso in cui si tratti di una donna)
Es.: P. Schafer, Synopse zur Hekhalot-Literatur, Mohr Siebeck, Tubingen
1981;
Id., Tradition and Redaction in Hekhalot Literature, in “JSJ” 14/2, 1983, pp. 172-181.
- in caso si citi un testo già citato subito prima, ma ci si riferisca a pagine diverse, si scriverà ivi,
seguito dal numero di pagine.
Es.:
23 M.E. McCullough, Beyond Revenge, cit., pp. 32-33.
24 Ivi, pp. 34-35.
- nel caso si citi un testo già citato subito prima e si tratti dello stesso numero di pagina/degli stessi
numeri di pagina, si scriverà ibidem.
Es.:
23 M.E. McCullough, Beyond Revenge, cit., pp. 32-33.
24 Ibidem.

Bibliografia

La bibliografia, da riportare a chiusura di testo, dovrà contenere tutte le occorrenze a cui ci si


riferisce nel testo. Si prega di fare particolare attenzione a che tutti i lavori a cui si fa rimando
nel testo siano riportati in bibliografia e, viceversa, a non includere nella stessa lavori non
citati.

I lavori elencati dovranno seguire l’ordine alfabetico per cognome dell’autore (o del primo
curatore in caso di volumi miscellanei), ove presenti più di un’opera dello stesso autore si
procede in ordine cronologico di pubblicazione. Al cognome si farà seguire l’iniziale del
nome, puntata, non separata da virgola. A determinare l’ordine alfabetico è l’iniziale del
cognome vero e proprio. Elementi quali de, van, von pur non andando posposte, non si
tengono in considerazione ai fini dell’ordine alfabetico: a determinarlo sarà invece l’iniziale
del cognome vero e proprio. Fanno eccezione i casi in cui tali particelle sono divenute parte
integrante del cognome (es.: Van Dyck), nei casi dubbi si consiglia di consultare gli strumenti
enciclopedici.
Seguirà l’anno di edizione dopo la virgola, il titolo in corsivo, l’eventuale cognome (sempre
seguito dall’iniziale del nome) dell’eventuale curatore o prefatore, il luogo di edizione,
l’editore e, ove si tratti di contributi in volume miscellaneo o in rivista, i numeri pagine
iniziale e finale del testo separati da un trattino.

Quando vengono riportate più opere di uno stesso autore, l’ordine dei testi dovrà essere
cronologico crescente e, dopo la prima occorrenza, il cognome sarà sostituito dal trattino Id. o
Ead.

Nel caso in cui si citino edizioni diverse dalla prima, l’anno di edizione originale sarà
indicato subito dopo il nome dell’autore tra parentesi quadre.

Quando si tratta di una miscellanea, il titolo del contributo, in corsivo, è seguito da una
virgola, da ‘in’ (in carattere tondo) e dal cognome del curatore seguito dall’iniziale del nome,
da (a cura di) e dal titolo della miscellanea, in corsivo.         

Prefatore, Introduttore, Traduttore, ecc.               


Cognome con la sola iniziale in maiuscolo seguito da iniziale del nome puntata, dopo le
diciture: prefazione di, postfazione di, introduzione di, traduzione di, ecc.

Note tipografiche              


Si danno nella lingua in cui figurano sul frontespizio, in carattere tondo, nel seguente ordine:
città, editore, data. Se qualche elemento manca, viene sostituito dall’abbreviazione
appropriata (s.l., s.e., s.d.).  Se mancano tutti gli elementi si mette ‘s.n.t.’ (senza note
tipografiche).    

Quando si tratta di opera in più volumi pubblicati in anni diversi, si indicano le date estreme
separate da un trattino.             

Quando si cita un solo volume di un’opera in più volumi, le note tipografiche devono essere
quelle relative al volume citato; indicare di seguito al titolo, in numero romano il volume cui
si vuol fare riferimento, l’eventuale titolo particolare, seguito dalle relative note tipografiche.
Per edizioni successive alla prima, dare il numero dell’edizione in esponente.

Articoli di riviste e di periodici   


La citazione di un saggio pubblicato in un periodico comprende, nell’ordine, i seguenti
elementi separati da virgole: cognome dell’autore, titolo del saggio (entrambi secondo le
norme per le pubblicazioni non periodiche), ‘in’ il titolo del periodico (riportato per esteso
compreso l’eventuale articolo, in tondo tra virgolette alte doppie), numero dell’annata (in
cifre romane) numero del fascicolo (in cifre arabe), anno (in cifre arabe) e quello delle pagine
(in cifre arabe).  
Nel caso si citi un numero di rivista dedicato a un tema monografico con un titolo specifico, o
un numero speciale, questo va inserito subito dopo il numero della rivista tra parentesi, in
corsivo, preceduto da ‘n. mon., o n. spec.:’:

Risorse on line
Per i riferimenti alle risorse on line si seguono gli stessi criteri elencati sopra a cui va
aggiunto l’indirizzo URL riferito preferibilmente alla pagina specifica del testo citato, scritto
per esteso, senza omettere la parte iniziale, l’indicatore di protocollo (es.: http://), ed evitando
di spezzarlo (se necessario, andare a capo prima dell’indirizzo); la data di consultazione:

Esempi:
Candeloro G., 1986, Storia dell’Italia moderna, vol. VI, Lo sviluppo del capitalismo e del
movimento operaio, Milano, Feltrinelli. 

Cocteau, J., 1948 [1926], Le rappel à l’ordre, Paris, Stock.

Cocteau, J., 1990 [1926], Il richiamo all’ordine, trad. it., Torino, Einaudi.

Dossi C., 1964, Note azzurre, edizione integrale a cura di Isella D., Milano, Adelphi.

Luperini R., 1968a, Tre tesi sul Verga, Firenze, La Nuova Italia.
Id., 1968b, Pessimismo e verismo in Giovanni Verga, Padova, Liviana.
Id., 1976,, Verga e le strutture narrative del realismo. Saggio su "Rosso Malpelo", Padova,
Liviana.
    
Tirabassi M., 1976, La Mazzini Society (1940-1946): un’associazione degli antifascisti
italiani negli Stati Uniti, in Spini G., Migone G.G., Teodori M. (a cura di), Italia e America
dalla grande guerra ad oggi, Venezia, Marsilio, pp. 141-158.

Croce B., 1973, La letteratura della Nuova Italia [1913-1915], 4 voll., t. III, Bari, Laterza, p.
97.

V. Ghilardi - C. Massi, 1997, Archeologia industriale nel centro storico di Pescia. La


schedatura degli edifici, in “Farestoria”, XVI, 30, n. mon.: Architettura e archeologia
industriale nel Pistoiese, pp. 55-76.       

Guglielmi G., 2005, Un’idea di racconto, in “Bollettino ’900”, 1-2, I-II.


(http://www3.unibo.it/boll900/convegni/gmpellizzi.html; consultato il 20 giugno 2019).