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Il diabete è una malattia cronico-degenerativa di grande

rilevanza sociale in presenza della quale vi è,


nell’organismo, una disfunzione nel processo di
assimilazione dello zucchero.
Nel metabolismo di un individuo sano il passaggio dello
zucchero dal sangue alle cellule avviene mediante l’azione
dell’insulina: un ormone secreto dalle cellule del pancreas
endocrino; quando si verifica una mancata o un’alterata
produzione di questo ormone ci troviamo in presenza della
malattia diabetica.
Nel soggetto diabetico il glucosio che non viene assimilato
dalle cellule si accumula nel sangue causando iperglicemia;
il suo smaltimento è a carico dei reni, ma, se la quantità di
zucchero è eccessiva, viene eliminata anche attraverso le
urine, che assumono il caratteristico sapore dolciastro. Il
bisogno continuo dell’organismo di abbassare il livello di
glicemia provoca un aumento della produzione di urina
(poliuria), con conseguente aumento della fame ()polifagia
e della sete (polidipsia).

Esistono diverse tipologie di diabete:


• Diabete di tipo 1, chiamato anche diabete magro o
giovanile
• Diabete di tipo 2 o diabete grasso
• Diabete senile
• Diabete gestazionale

Il diabete di tipo 1 è insulino-dipendente ed insorge


precocemente (prima dei vent’anni di età); le cause
possono essere diverse:
• Forma congenita,
• Virus che durante la malattia specifica hanno distrutto
le cellule beta del pancreas (es virus della rosolia o della
parotite),
• Blocco della produzione di insulina provocato da
patologie come la fibrosi cistica
• Ereditarietà
• Origine autoimmune
Il pancreas è del tutto incapace di produrre insulina e il
soggetto diabetico deve introdurla nel proprio organismo
per via endovenosa per tutta la durata della sua vita,
altrimenti incorrerebbe in coma diabetico e morirebbe.

Il diabete di tipo 2 è insulino-resistente e insorge dopo i 40


anni di età. La principale causa di insorgenza è la
predisposizione genetica associata ad altri fattori quali
microsomia fetale, iperalimentazione, vita sedentaria e
obesità.
Il pancreas produce insulina, ma questa non svolge la sua
funzione in modo corretto.

Il diabete senile è di tipo non insulino-dipendente ed


insorge dopo i 65-70 anni d’età; è difficile da individuare
poiché spesso i suoi sintomi caratteristici, come la poliuria,
vengono confusi con le problematiche che compaiono con
l’età avanzata. Le cause sono da attribuirsi alla famigliarità,
all’obesità, all’invecchiamento del pancreas, all’abuso di
alcol e farmaci diabetonici.

Il diabete gravidico compare nel secondo o terzo mese di


gravidanza ed è dovuto ad una perdita di efficacia
dell’insulina causata da alcuni ormoni prodotti in
gravidanza.
La madre sviluppa un’iperglicemia che causa un’eccessivo
passaggio di zuccheri al feto, l’oranismo del bambino
produce una maggiore quantità di insulina per assimilarlo,
con conseguente aumento di peso.
Se non si interviene madre e bambino possono incorrere in
conseguenze anche gravi.

Il malato di diabete deve seguire una terapia che mira a


ricreare nell’organismo le condizioni per una ottimale
matabolizzazione del glucosio. Questa terapia consiste nel:
tenere corrette abitudini alimentari seguendo una dieta
specifica che tiene conto delle preferenze, delle necessità e
del dispendio energetico soggettivi; fare attività fisica; se
necessario assumere farmaci ipoglicemizzanti o insulina;
monitorare quotidianamente la glicemia attraverso appositi
strumenti.

Seguendo correttamente la terapia il soggetto diabetico


può riuscire ad allontanare i tempi di insorgenza delle varie
complicanze tipiche del diabete che si ripercuotono
soprattutto su occhi, reni, sistema nervoso centrale e
sistema cardiovascolare.
Le più diffuse tra queste complicanze sono: la retinopatia
diabetica, cioè la comparsa di gravi danni ai reni e
soprattutto agli occhi (microemorragie della retina) a
seguito dell’ispessimento dei capillari, delle arteriole e delle
venule provocato dalla deposizione di glicogeno; malattie
cardiovascolari (ateromi, malattie vascolari
periferiche,cancrena dell’alluce e del piede, ischemia
cardiaca); nefropatia diabetica, causata dal sovraccarico di
lavoro sopportato dai reni; maggiore predisposizione a
contrarre infezioni (soprattutto della pelle e dell’apparato
urinario) e danni al sistema nervoso centrale, che si
manifestano attraverso intorpidimento degli arti, crampi ai
polpacci, diminuzione della sensibilità, ulcerazioni alla
pianta del piede, piede diabetico, incontinenza e
impotenza.