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CDU 744.4:621.753.1 Norma Italiana Gennaio 1989

COM
Disegni Tecnici UN'I
01
Principi fondamentali per l'attribuzione ISO 8015
delle tolleranze

Technical drawings - Fundamental tolerancing principle


Dessins techniques - Principe de tolérancement de base J

La norma ISO 8015 (edizione dicembre 1985) è stata adottata senza varianti nella presente norma Italiana.

Premessa nazionale alla norma UNI ISO 8015

La norma internazionale ISO 8015 é stata elaborata dal Comitato Tecnico ISOITC 10 "Disegni tecnici". Essa ha raggiunto la maggio-
ranza per essere accettata dal Consiglio dell'ISO come norma internazionale.
In base a quanto sopra la Commissione "Disegni tecnici" dell'UNI e la 18 Sottocommissione "Tolleranze" della Commissione "Or-
gani meccanici" dell'UNI hanno giudicato la norma internazionale rispondente alle esigenze nazionali ed hanno deciso la pubblica-
zione della presente norma.
Nella presente versione italiana sono aggiunti tra parentesi i riferimenti di norme italiane corrispondenti alle norme ISO citate.

Versione in lingua italiana della norma ISO 8015

PREMESSA

L'ISO (Organizzazione Internazionale di Normazione) é un'associazione mondiale di Organismi nazionali di normazione. L'elabora-
zione delle norme internazionali compete ai comitati tecnici dell'ISO. Ogni Organismo nazionale di normazione che é interessato
all'argomento, per il quale é stato insediato un comitato tecnico, é autorizzato a collaborare in tale comitato. Partecipano ai lavori
anche le Organizzazioni di estrazione governativa o no che intrattengono rapporti con l'ISO.
I progetti licenziati da un comitato tecnico per essere pubblicati come norme internazionali vengono sottoposti per approvazione agli
Organismi nazionali di normazione prima di essere accettati dal Consiglio dell'ISO come norme internazionali.
Essi sono approvati secondo le procedure ISO che richiedono l'approvazione almeno del 75% degli organismi nazionali di normazio-
ne votanti.

(segue)
Le norme UNI sono revisionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di fogli di aggiornamento, È importante pertanto
che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento,

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...

pago 2 UNI ISO 8015

1. Oggetto
La presente norma specifica i principi della relazione che intercorre tra le tolleranze dimensionali (lineari ed angolari) e le tolleran-
ze geometriche.

2. Campo di applicazione
I principi enunciati nella presente norma devono essere applicati, nei disegni tecnici e nei documenti ad essi connessi, alle:
- quote lineari e loro tolleranze;
- quote angolari e loro tolleranze;
- tolleranze geometriche;
che definiscono, per ciascun elemento di un pezzo, i quattro seguenti aspetti:
- dimensione;
- forma;
- orientamento;
- posizione.

3. Riferimenti
UNI 7226/1 : 'Kì.0 1101 Disegni tecnici - Indicazione delle tolleranze geometriche - Indicazione delle tolleranze di for-
posizioneedoscillazione- Generalità, definizioni, segni grafici ed indicazio-
ma,orientamento,
ni sui disegni
ISO 286/1 (= UNI 6386-6390) Sistema ISO di tolleranze ed accoppiamenti - Sistema base delle tolleranze, scostamenti ed
accoppiamentj11
ISO 2692 (= UNI 7226/2) Disegni tecnici - Tolleranze geometriche - Principio del massimo materiale2)

4. Principio di indipendenza
Ciascuna prescrizione dimensionale o geometrica specificata su di un disegno deve essere rispettata in se stessa (in modo indi-
pendente), salvo non sia specificata una relazione particolare.
Pertanto, in mancanza di indicazioni specifiche, la tolleranza geometrica si applica senza tener conto della dimensione dell'ele-
mento e le due prescrizioni sono trattate come prescrizioni tra loro indipendenti.
Cosi, se è richiesta una relazione particolare tra:
- la dimensione e la forma oppure
- la dimensione e l'orientamento oppure
- la dimensione o la posizione,
essa deve essere specificata sul disegno (vedere 6).

5. Tolleranze

5.1. Tolleranze dimensionali

5.1.1. Tolleranze lineari

Una tolleranza lineare limita unicamente le dimensioni locali reali (misurate tra due punti) di un elemento, ma non gli scostamenti
di forma (per esempio. scostamento di circolarita e di rettilineita di un elemento cilindrico o scostamento di planarita di due super-
fici piane parallele) (vedere ISO 286/1).
Pertanto. gli scosta menti di forma devono essere limitati mediante
- tolleranze di forma indicate singolarmente:
- tolleranze geometriche generali;
- prescrizioni di Inviluppo
t~ota - Ai lini della presente norma, un elemento singolo é delinito da una superficie cilindfica'ò C1adue superfici piane parallele.
Gon le tolleranze lineari non si hanno limitazioni nella relazione tra elementi singoli. Per esempio, la perpendicolarità delle
lacce di un cubo non e limitata per cui é necessario limitarla mediante una tolleranza di perpendico/arità if cui valore è . '
Imposto da una esigenza tecnica. '
(segue)

~I lo" ,.'.,.",nl" .11', 'ta~,r, ~I (,rr"J"lIr) IA"",w)n" rj,,'la ISOlA 286.1962)


'" lo" ,.""""'" al") ',larJ") rJ' (p"J",tr) rR"",wm" rJ"lIa ISO 110112.1974

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--~-~
UNI ISO 8015 pago 3

5.1.2. Tolleranze angolari

Una tolleranza angolare, indicata in unità di misura angolare, limita unicamente "orientamento generale delle linee o degli ele-
menti lineari delle superfici, ma non gli scostamenti di forma (vedere fig. 1).
L'orientamento generale della linea derivata dalla superficie reale é "orientamento della linea in contatto di forma geometrica
perfetta (vedere fig. 1). La distanza massima tra questa linea in contatto e la linea reale deve essere la più piccola possibile.

Linea in contatto

Lineereali
Linea in contatto

Fig. 1

Pertanto, gli scostamenti di forma devono essere limitati mediante:


- tolleranze di forma indicate singolarmente;
- tolleranze geometriche generali.

5.2. Tolleranze geometriche


Le tolleranze geometriche limitano lo scostamento dell'elemento in rapporto:

- alla sua forma oppure


- al suo orientamento oppure
- alla sua posizione,
teoricamente esatti, senza tener conto della dimensione dell'elemento.
Le tolleranze geometriche si applicano quindi indipendentemente dalle dimensioni locali reali degli elementi singoli (vedere 4).
Gli scostamenti geometrici possono raggiungere i loro valori massimi, indipendentemente dal fatto che le sezioni trasversali degli
elementi considerati siano o no, nella dimensione corrispondente alla condizione di massimo materiale.
Per esempio, un albero dove tutte le sezioni sono nella condizione di massimo materiale, può avere una forma lobata all'interno
della tolleranza di circolarità e può anche essere curvato di un valore uguale alla tolleranza di rettilineità [vedere fig. 2a) e 2b)).

...
<:>
~
.....
~ -----
C>
~
e.

Fig. 2a) - Indicazione sul disegno

(segueI /
\80
pago 4 UNI ISO 8015

Dimensione limite massima

Scostamento massimo di circolarità


(dovuto alla forma lobata)
Scostamentomassimo
Dimensionelimite massima
di rettilineità

...o
o o
o'
~I----
$

Sezionequalunque

Fig. 2b) - Interpretazione

6. Interdipendenza tra la dimensione e la geometria (forma, posizione ed orientamento)


L'interdipendenzatra la dimensione e la geometria può essere introdotta:

- da esigenza di inviluppo (vedere 6.1);


- dall'applicazione del principio di massimo materiale (vedere 6.2).

6.1. Esigenza di inviluppo

L'esigenza di inviluppo può essere applicata ad un elemento isolato, sia e1so un cilindro, sia esso un elemento definito attraverso
due superfici piane parallele (elemento della dimensione).
Questo implica che non deve essere superato l'inviluppo di forma perfftta nella dimensione corrispondente alla condizione di
massimo materiale dell'elemento.
L'esigenza di inviluppo può essere indicata:

- mediante il simbolo @)posto dopo la tolleranza lineare [vedere fig. 3~)) oppure
- mediante il riferimento ad una specifica norma che richiami l'esigenzà dell'inviluppo.
Esempio: Esigenza di inviluppo applicata ad un elemento cilindrico
a) indicazione a disegno

9
<3
-
00'

,.... -_._._.
~
o
~
$

Fig.3a)

b) esigenza funzionale:
- la superficie dell'elemento cllindrico non deve superare l'inviluppo di forma perfetta alla dimensione di 0 150, corrispon-
dente alla condizione di massimo materiale;
- nessuna dimensione locale reale deve essere minore di /j 149,96

Questo Implica che il pezzo reale deve rispettare le seguenti esigenze:


- ciascun diametro locale reale dell'albero deve restare nella tolleranza dimensionale di 0,04 è può quindi variare tra
% 150 e % 149,96 [vedere fig 3b)]

'b -6'
.-.- -.-.

(d" d~, d., çJlametri locali)

Fig.3b)

(segue)

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UNI ISO 8015 pago 5

- tutto l'albero deve restare nel limite dell'inviluppo cilindrico di forma perfetta di Z 150 (vedere fig. 3c) e 3d)).

Inviluppo di forma perfetta alla dimensione

corrispondente alla condizione di massimo materiale

'-"
c"
0--- -.... c"",-- --
I <-
$o
- &

Diametrilocali
reaii

Fig.3c)

Inviluppo di forma perfetta alla dimensione


corrispondentealla condizionedi massimo materiale

~
c
c'
c
~ --- --- --o
&

Diametri
localireali
0149.96

Fig. 3d)

Ne consegue che l'albero deve essere perfettamente cilindrico quando tutti i diametri locali reali siano atla dimensione
corrispondente alla condizione di massimo materiale di 0 150 [vedere fig. 3e)].

Inviluppo di forma perfetta alla dimensione


corrispondentealla condizionedi massimo materiale

c c
~ --"" '----
& &

Diametro locale reale

Fig.3e)

6.2. Principio del massimo materiale

Se per ragioni economiche e funzionali è necessario garantire l'interdipendenza tra la dimensione e la forma. l'orientamento o
la posizione del o degli elementi. può essere applicato il principio del massimo materiale M (vedere ISO 2692)

,5"g"..'

182

J...
pago 6 UNI ISO 8015

7. Applicazione sul disegni

7.1. Indicazioni complete sul disegni

I disegni devono specificare le tolleranze dimensionali e geometriche necessarie per definire compiutamente il pezzo con riferi-
mento alla sua funzione.

7.2. Indicazioni
I disegni per i quali si applica il principio di indipendenza devono essere identificati mediante la seguente indicazione da porsi
all'interno o nei pressi del riquadro delle iscrizioni:

Tolleranze secondo UNI ISO 8015

Questa indicazione deve essere completata con l'indicazione della apposita norma o di altri documenti relativi alle tolleranze geo-
metriche generali.
Alcune norme nazionali (che devono essere richiamate sul disegno) precisano che il principio di inviluppo per elementi singoli
costituisce la regola e, perciò, esso non è esplicitamente indicato sul disegno.

Nota nazionale - In mancanza di indicazioni specifiche di norme riguardanti i principi di attribuzione delle tolleranze o dei metodi
di verifica delle stesse, le tolleranze dimensionali possono limitare anche alcuni scostamenti di forma e/o di p0-
sizione. In questo caso le superfici reali del pezzo possono scostarsi dalla forma geometrica prescritta a condi-
zione che restino all'interno delle tolleranze dimensionali.

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