Sei sulla pagina 1di 16

CDU 744.4: 621.753.

1 Norma italiana Settembre 1986


Disegni tecnici
COM Indicazione delle tolleranze geometriche - Indicazione delle UNI 7226/1
01 tolleranze di forma, orientamento, posizione ed oscillazione ISO 1101
Generalità, definizioni, segni grafici ed indicazioni sui disegni

Technical drawings -
Geometrical tolerancing -
Tolerancing of form, orientation, location and run-out - Generali-
ties, definitions, symbols, indications on drawings
-
Dessinstechniques Tolérancement géométrique - Tolérancement de forme, orientation, position et battement -
Généralités, définitions, symboles, indications sur les dessins

La norma ISO 1101 (edizione dicembre 1983) è stata adottata senza varianti nella presente norma Italiana.

Premessa nazionale alla norma UNI 7226/1 : ISO 1101

La norma ISO 110~ è stata elaborata dal Comitato Tecnico Isorrc 10 "Disegni tecnici". Essa ha raggiunto la maggioranza per esse-
re accettata dal Consiglio dell'ISO come norma internazionale.
In base a quanto sopra la Commissione "Disegni tecnici" dell'UNI e la 18 Sottocommissione "Tolleranze" della Commissione "Or-
gani meccanici" dell'UNI hanno giudicato, da un punto di vista tecnico, la norma ISO 1101 rispondente alle esigenze nazionali ed
hanno deciso la pubblicazione della presente norma.
In aggiunta alla ISO 1101 la presente norma riporta un'appendice nazionale che fornisce chiarimenti sulla relazione esistente tra
vecchia e nuova terminologia riguardante le tolleranze geometriche.
Nel prospetto seguente sono indicati i riferimenti e i titoli delle norme UNI, ove esistenti, corrispondenti alle norme ISO richiamate
nella presente norma (vedere punto 2).

" Riferimento norma ISO Riferimento e titolo norma UNI corrispondente

ISO 128 UNI 3968 Disegni tecnici - Tipi, grossezze ed applicazione delle linee
UNI 3970 Disegni tecnici - Proiezioni ortogonali - Viste
UNI 3971 Disegni tecnici - Proiezioni ortogonali - Sezioni
UNI 3977 Disegni tecnici - Convenzioni particolari di rappresentazione

ISO 129 UNI 3973 Disegni tecnici - Linee di misura e di riferimento e linee per indicazioni particolari
UNI 3974 Disegni tecnici - Quotaturae sceltadei riferimenti
UNI 3975 Disegni tecnici - Quote e loro disposizione
UNI 4820 Disegni tecnici - Definizioni e principi

ISO 1660 UNI 7226/3 Disegni tecnici - Tolleranze di forma e di posizione - Indicazione delle tolleranze
dei profili
ISO 2692 UNI 7226/2 Disegni tecnici - Tolleranze di forma e di posizione - Principio del massimo ma-
teriale

ISO 5459 UNI ISO 5459 Disegnitecnici - Indicazione della tolleranze geometriche - Riferimenti e siste-
mi di riferimento per tolleranze geometriche

ISO 7083 UNI ISO 7083 Disegni tecnici - Segni grafici per l'indicazione delle tolleranze geometriche -
Proporzionamento e dimensioni

ISO 8015 -

Versione in lingua italiana della norma ISO 1101


PREMESSA

L'ISO (Organizzazione Internazionale di Normalizzazione) è un'associazione mondiale di Organismi nazionali di normalizzazione.


L'elaborazione delle norme internazionali compete ai comitati tecnici dell'ISO. Ogni Organismo nazionale di normalizzazione che
è interessato all'argomento, per il quale è stato insediato un comitato tecnico, è autorizzato a collaborare in tale comitato. Partecipa-
no ai lavori anche le Organizzazioni internazionali di estrazione governativa o no che intrattengono rapporti con l'ISO.
I progetti licenziati da un comitato tecnico per essere pubblicp.ti come norme internazionali vengono sottoposti per approvazione agli
Organismi nazionali di normalizzazione prima di essere accettati dal Consiglio dell'ISO come norme internazionali.
Per la lista dei Paesi membri approvanti e disapprovanti, vedere la norma ISO originale.

(segue)

Le norme UNI sono rev.isionate, quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di fogli di aggiornamento. È importante pertanto
che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento.

120
r
pago 2 UNI 7226/1 : ISO 1101

SOMMARIO
O. Introduzione pago 2
1. Scopo e campo di applicazione 2
2. Riferimenti 2
3. Principi 3
4. Segni grafici 4
5. Riquadro delle tolleranze 5
6. Elementi con indicazione di tolleranza 6
7. Zone di tolleranza 7
8. Elementi di riferimento 8
9. Prescrizioni restrittive . . . . . . . . . . 9
10. Dimensioni teoricamente esatte 10
11. Zona di tolleranza proiettata. 11
12. Condizione di massimo materiale 11
13. Definizioni delle tolleranze 11
14. Definizioni dettagliate delle tolleranze 13
14.1. Tolleranzadi rettilineità . 13
14.2. Tolleranza di planarità .. 13
14.3. Tolleranzadi circolarità . 14
14.4. Tolleranza di cilindricità ............ 14
14.5. Tolleranza di forma di una linea qualunque...... 14
14.6. Tolleranza di forma di una superficie qualunque. 14
14.7. Tolleranza di parallelismo.... 15
14.8. Tolleranza di perpendicolarità 18
14.9. Tolleranza di inclinazione... 19
14.10. Tolleranzadi localizzazione ... ... 20
14.11. Tolleranza di concentricità e coassialità . 22
14.12. Tolleranza di simmetria .... 22
14.13. Tolleranze di oscillazione circolare. 23
14.14. Tolleranze di oscillazione totale 25
Appendice nazionale 26

o. Introduzione
Per ragione di uniformità tutte le figure della presente norma sono eseguite secondo il metodo di proiezione del primo diedro.
Si intende che i principi stabiliti si applicano ugualmente al metodo di proiezione del terzo diedro.
Per il proporzionamento e le dimensioni raccomandate dei segni grafici delle tolleranze geometriche, vedere UNI ISO 7083.

1. Scopo e campo di applicazion~


1.1. La presente norma fissa i principi della simboleggiatura e delle indicazioni sui disegni tecnici delle tolleranze di forma, orienta-
mento, posizione e oscillazione, e ne stabilisce le appropriate definizioni geometriche.
Pertanto, iltermine "tolleranze geometriche" viene usato nel testo di questo documento come sinonimo di questo gruppo di tolleranze.

1.2. Le tolleranze geometriche devono essere prescritte solo nei casi in cui siano indispensabili, vale a dire, alla luce di particolari
condizioni di funzionamento, intercambiabilità dei prodotti ed eventualmente di fabbricazione.

1.3. L'indicazione di tolleranze geometriche non implica necessariamente l'impiego di un particolare processo di fabbricazione, di
misura o di verifica.

2. Riferimenti
ISO 128 Disegni tecnici - Principi generali di rappresentazione
ISO 129 Disegni tecnici - Quotatura - Principi generali, definizioni, metodi di esecuzione e indicazioni speciali
ISO 1660 Disegni tecnici - Quotatura e indicazione delle tolleranze sui profili
ISO 2692 Disegni tecnici - Tolleranze geometriche - Principio del massimo materiale1)
ISO 5459 Disegni tecnici - Indicazione delle tolleranze geometriche - Riferimenti e sistemi di riferimento per tolleranze geometriche
ISO 7083 Disegni tecnici - Segni grafici per l'indicazione delle tolleranze geometriche - Proporzionamento e dimensioni
ISO 8015 Disegni tecnici - Principio base per l'indicazione delle tolleranze

(segue)

1) Attualmente allo stadio di progetto (revisione della ISO 1101/2-1974).

121
UNI 7226/1 : ISO 1101 pago 3

3. Principi

3.1. , La tolleranza geometrica applicata ad un elemento (punto, linea, superficie o piano di simmetria) definisce la zona di tolleranza
all'interno della quale deve essere contenuto l'elemento considerato (vedere 3.7 e 3.8).

3.2. La zona di tolleranza, secondo la caratteristica alla quale viene applicata la tolleranza ed al modo in cui essa viene quotata, può
essere una delle seguenti:
- l'area all'interno di un cerchio;
- l'area tra due cerchi concentrici;
- l'area tra due linee equidistanti o due rette parallele;
- lo spazio all'interno di una sfera;
- lo spazio all'interno di un cilindro;
- lo spazio tra due cilindri coassiali;
- lo spazio tra due superficie equidistanti o tra due piani paralleli;
- lo spazio all'interno di un parallelepipedo.

3.3. Salvo indicazioni contrarie più restrittive (per esempio, mediante una nota esplicativa, vedere fig. 8 e 9), la forma e l'orientamento
dell'elemento oggetto di tolleranza possono essere qualsiasi all'interno della zona di tolleranza prescritta.

3.4. Salvo prescrizioni contrarie, precisate ai punti 9 e 11, la tolleranza si applica a tutta la lunghezza o a tutta la superficie dell'ele-
mento considerato.

3.5. L'elemento di riferimento è un elemento esistente nel pezzo che viene utilizzato per fissare la posizione di un altro elemento,
vedere UNI ISO 5459.

3.6. Le tolleranze geometriche prescritte su elementi in rapporto ad un elemento di riferimento non limitano gli scostamenti di forma
dell'elemento di riferimento stesso. La forma di un elemento di riferimento deve essere sufficientemente precisa affinché l'ele-
mento di riferimento possa essere utilizzato come tale; può quindi essere necessario prescrivere delle tolleranze di forma sugli
elementi di riferimento.

3.7. La rettilineità o la planarità di un elemento singolo affetto da tolleranza, è considerata corretta quando la distanza di ciascuno
dei suoi punti da una superficie di forma geometrica ideale, in contatto con essa, è uguale o minore della tolleranza data. L'orien-
tamento della linea o della superficie ideale deve essere scelto in modo tale che la massima distanza tra elemento ideale ed ele-
mento di riferimento sia la minore possibile.
Esempio:

61

8,
:>-

8)

Fig. 1

Orientamento possibile della linea o superficie: A, -8, A2 - 82 AJ - 8J


Distanze corrispondenti: h, h2 hJ
Nel caso della fig. 1: h, < h2 < hJ
Per cui il corretto orientamento della superficie o della linea ideale è A, - 8,. La distanza h, deve essere uguale o minore della
tolleranza prescritta.

(segue)

122
ar
ago 4 UNI 7226/1 : ISO 1101

.8. Per la definizione della circolarità e cilindricità, la posizionedei due cerchi concentrici oppure dei due cilindri coassiali deve esse-
re scelta in modo che la distanza radiale tra di loro sia la minima.
Esempio:

A,

I,r

il

A2

Fig. 2

Possibile posizione dei centri dei due cerchi concentrici o degli assi dei due cilindri coassiali e della loro minima distanza radiale.
il
Il centro (C,) di A1 posiziona due cerchi concentrici o due cilindri coassiali.
Il centro (C~ di A2 posiziona due cerchi concentrici o due cilindri coassiali con distanza radiale minima. li
Distanze radiali corrispondenti: M, M2
Nel caso della fig. 2: M2 < M, !:
I
Pertanto, la corretta posizione dei due cerchi concentrici o dei due cilindri coassiali è quella indicata con A2. La distanza radiale
M2 deve quindi essere minore o uguale alla tolleranza prescritta.

Segni grafici
Prospetto I - Segni grafici per caratteristiche oggetto di tolleranza

Elementi e tolleranze Caratteristica oggetto di tolleranza SeQno Riferimento


grafico

Rettilineità - 14.1

Elementi
Planarità O 14.2

singoli
Tolleranze
Circolarità
O 14.3
di forma
Cilindricità
!:i 14.4

Elementi Forma di una linea qualunque r\ 14.5


singoli od
associati Forma di una superficie qualunque C 14.6

Parallelismo
Il 14.7
n
Tolleranze di
orientamento Perpendicolarità 1- 14.8

Inclinazione L 14.9

Localizzazione 14.10
Elementi
associati Tolleranze di
posizione
Concentricità e coassialità
@ 14.11

Simmetria - 14.12

Tolleranze di
Oscillazione circolare / 14.13
oscillazione
Oscillazione totale
L/ 14.14

(segue)

123
UNI 7226/1 : ISO 1101 pago 5

Prospe«o Il - Segni grafici complementari

Descrizione Segno grafico Riferimento

diretta 6
Indicazionedi elemento
con tolleranza A
mediante lettera 7.4

diretta
///h///.
Indicazione dell'elemento
di riferimento
8
mediante lettera

Riferimento parziale UNI ISO 5459


A1

Dimensione teoricamente esatta [0 10

Zona di tolleranza proiettata 0 11

Condizione di massimo materiale @ 12

5. Riquadro delle tolleranze

5.1. Le indicazioni necessarie sulle tolleranze devono essere inscritte in un riquadro rettangolare diviso in due o più caselle (fig. 3,
4 e 5). Queste caselle contengono, da sinistra a destra, nell'ordine seguente:

- il segno grafico della caratteristica oggetto di tolleranza;


- il valore della tolleranza nell'unità di misura usata per le dimensioni lineari. Questo valore è preceduto dal segno 2) se la
zona di tolleranza è circolare o cilindrica;
- se necessario, la o le lettere che individuano "elemento o gli elementi di riferimento (vedere 4 e 5).

I I 0,1 I 1i/lo,1IAI ~
Fig. 3 Fig. 4 Fig. .5

5.2. Leeventualiannotazioni relative alla tolleranza, per esempio "6 fori", "4 superficie" o "6 x" devono essere scritte sopra il riqua-
dro (vedere fig. 6 e 7).

6 fori 6x

~ {2S 0,11 ~ {2S 0,1 I


Fig. 6 Fig. 7

5.3. Le indicazioni che caratterizzano la forma dell'elemento all'interno della tolleranza devono essere riportate vicino al riquadro e
possono essere unite allo stesso mediante una linea di richiamo (vedere fig. 8 e 9).

non convesso

101 o,3 I non convesso ~.


Fig.8 Fig.9

(segue)
rI

ag, 6 UNI 7226/1 : ISO 1101

.4. Se è necessario prescrivere più di una tolleranza geometrica su uno stesso elemento, le indicazioni relative devono essere ripor-
tate in riquadri sovrapposti come indicato in fig. 10.

o 0,01
Il 0,06 BI
Fig. 10

>. Elementi con indicazione di tolleranza

Il riquadro viene unito all'elemento oggetto di tolleranza con una linea di richiamo terminante con una freccia:

- sul contorno dell'elemento o su una linea di prolungamento del contorno (ma chiaramente staccata dalla linea di misura) quando
la tolleranza si applica ad una linea o ad una superficie (vedere fig. 11 e 12):

~+
Fig, 11 Fig. 12

- sul prolungamento della linea di misura, quando la tolleranza si applica all'asse o al piano mediano della parte quotata (vedere
fig. da 13 a 15):

~--+
Fig. 13
~ Fig. 14
1=3=1 Fig. 15

- sull'asse quando la tolleranza si applica all'asse o al piano mediano di tutti gli elementi che hanno in comune quell'asse o
piano mediano (vedere fig. da 16 a 18):

~
P
4---+

Fig. 16
~ Fig. 17 Fig. 18

Nota - L'applicazione di una tolleranza al contorno di un cilindro o al suo asse oppure all'elemento simmetrico o al suo piano
di simmetria, dipende dalle esigenze funzionati.

, .,
(segue)

125
UNI 7226/1 : ISO 1101 pago 7

7. Zone di tolleranza

7.1. . L'ampiezza della zona di tolleranza è nella direzione indicata dalla freccia della linea di richiamo che unisce il riquadro all'elemen-
to affetto da tolleranza, salvo il caso in cui il valore della tolleranza è preceduto dal segno 0 (vedere fig. 19 e 20).

Fig. 19 Fig. 20

7.2. In generale, la direzione della zona di tolleranza è perpendicolare alla geometria specifica dell'elemento affetto da tolleranza (ve-
dere fig. 21 e 22).

01/1 n \
-'-'-'-'-

Fig. 21 Fig. 22

7.3. Quando si desidera prescrivere una direzione diversa da quella perpendicolare alla geometria specifica dell'elemento. tale dire-
zione deve essere indicata (vedere fig. 23 e 24).

A
-----

Fig. 23 Fig. 24

(segue)-

126
-
f

.rl
pago 8 UNI 7226/1 : ISO 1101

7.4. Zone di tolleranze singole, aventi lo stesso valore, applicate a più elementi separati, possono essere indicate come illustrate dalle
fig. 25 e 26.
3"A

~
A
A I I T I I A

-Q . I I I.

Fig.25
! 1-$:$-1

Fig. 26

7.5. Quando in una stessa zona di tolleranza devono rientrare più elementi separati, l'indicazione a disegno deve essere completata
con le parole "zona comune" riportata sopra il riquadro (vedere fig. 27 e 28).

3xA
zona comune
zona comune
~
A A A

-$:$- .
-Q

Fig.27
~ Fig.28

8. Elementi di riferimento

8.1. Quando l'elemento oggetto di tolleranza è in relazione ad un elemento di riferimento, quest'ultimo è identificato con una lettera
maiuscola. La stessa lettera che definisce l'elemento di riferimento è ripetuta nel riquadro. Per identificare "elemento di riferimen-
to si unisce una lettera maiuscola inscritta in un riquadro e ad un triangolo nero o bianco posto sull'elemento di riferimento (vede-
re fig. 29 e 30).

~ Fig. 29
~ Fig. 30

8.2. Tale triangolo con la lettera di identificazione è situato:

- sulla linea di contorno dell'elemento o sul suo prolungamento (ma chiaramente separato dalla linea di misura) quando l'ele-
mento di riferimento è la linea o la superficie stessa (vedere fig. 31);

Fig. 31

(segue)

127
UNI 7226/1 : ISO 1101 pago 9

- sul prolungamento della linea di misura quando l'elemento di riferimento è l'asse o il piano di simmetria (vedere fig. da 32 a 34).
Nota - Peresigenze dispazio è ammesso sostituireuna dellefrecce della linea di misura con iltriangolodiriferimento(vedere
fig. 33 e 34).
A 8 A

,
I-
-+
-'I-

Fig. 32 Fig. 33 Fig. 34

- sull'asse o sul piano mediano quando l'elemento di riferimentoè:


a) l'asse od il piano mediano di un elemento singolo(per esempio un cilindro);
b) l'asse od il piano comune a due elementi(vedere fig. 35).

I
Fig. 35

8.3. Se il riquadro può essere unito direttamente all'elemento di riferimento mediante una linea di richiamo la lettera di riferimento
può essere omessa (vedere fig. 36 e 37).

/'A I
D Li D
Fig. 36 Fig 37

8.4. Un elemento di riferimento singolo è identificato da una lettera maiuscola (vedere fig. 38).
Un riferimento comune formato da due elementi di riferimento deve essere identificato da due lettere diverse separate da un
trattino (vedere fig. 39).
Se l'ordine di due o più elementi di riferimento è importante, le relative lettere devono essere indicate in caselle diverse del riqua.
dro (vedere fjg. 40) in ordine di priorità da sinistra a destra.
Nel caso l'ordine non abbia importanza le lettere possono essere inscritte nella medesima casella (vedere fig. 41).

o::=:=EJ o=:IIT] o=JTIiliJ ~


Fig. 38 Fig. 39 Fig. 40 Fig. 41

9. Prescrizioni restrittive

9.1. Se la tolleranza si applica ad una determinata lunghezza limitata, non definita come posizione. il valore di questa lunghezza deve
essere aggiunto al valore della tolleranza separato da un tratto obliquo.
Nel caso di una superficie deve essere utilizzata la stessa indicazione. Ciò significa che la tolleranza si applica. per la lunghezza
specificata, in qualsiasi posizione ed in qualsiasi direzione (vedere fig. 42).

[2Z! 0,01/100I~
Fig.42

(segue
i

128
q
pago 10 UNI 7226/1 : ISO 1101

9.2. Se oltre alla tolleranza su tutto l'elemento si desidera prescrivere una tolleranza dello stesso tipo, ma più restrittiva su una lun-
ghezza limitata, quest'ultima deve essere indicata sotto la prima come illustrato in fig. 43.

Fig. 43

9.3. Se la tolleranza deve essere applicata solo su una parte definita del pezzo, questa deve essere quotata come precisato in fig. 44.

Fig. 44

9.4. Se si desidera come riferimento solo una parte dell'elemento di riferimento, deve essere indicato come illustrato dalla fig. 45.

Fig. 45

9.5. Le limitazioni sulla forma dell'elemento all'interno della tolleranza sono descritte in 5.3.

10. Dimensioni teoricamente esatte

Se sono prescritte tolleranze di localizzazione, di forma qualunque o di inclinazione per un elemento, le dimensioni che determi-
nano in modo teoricamente esatto la posizione, il profilo o "inclinazione non devono essere oggetto di tolleranza. .
Queste quote devono essere indicate in un riquadro, per esempio ~ Le dimensioni effettive corrispondenti sono limitate sola-
mente dalle tolleranze di localizzazione, di forma qualunque o di inclinazione, prescritte nell'apposito riquadro (vedere fig. 46 e 47).

~ -4+-rt+-
'I 'I 17 I

[§] .$ -$ $- $-
[ill [m ~ ~ 0
Fig.
46 Fig.47

(segue)
129
UNI 7226/1 : ISO 1101 pago 11

11. Zona di tolleranza proiettata


In alcuni casi le tolleranze di orientamento e di posizione non sono prescritte sull'elemento stesso, ma sulla sua proiezione ester-
, na. Tali zone di tolleranza proiettate devono essere indicate con il simbolo 0
(vedere fig. 48).

(;)
~

A
@

1(112251

Fig. 48

12. Condizione di massimo materiale


La prescrizioneche il valore della tolleranza è riferitoalla condizionedi massimo materiale deve essere indicata nel riquadro
con ilsimbolo@ posto dopo:
- ilvalore della tolleranza (vedere fig. 49);
- la lettera dell'elemento di riferimento(vedere fig. 50);
- l'uno e l'altra (vedere fig. 51),
secondo che la condizione di massimo materiale si applichi rispettivamente all'elemento affetto da tolleranza, all'elemento di rife-
rimento o ad entrambi.

~~O,O4 @0 ~1(ZIO.O4 iA @I ~1!z)O.O4 @i~


Fig. 49 Fig. 50 Fig. 51

13. Definizioni delle tolleranze

13.1. Le diverse tolleranze geometriche sono definite con le loro zone di tolleranze nelle pagine seguenti. Tutte le figure considerano
solo quegli errori relativi alle tolleranze oggetto della definizione.

13.2 Se per esigenze funzionali occorre definire la precisione geometrica di un elemento, si prescriverà su una o più caratteristiche
di tale elemento la tolleranza relativa. Se la precisione geometrica di un elemento è definita mediante un certo tipo di tolleranza.
altri difetti di questo elemento in alcuni casi sono conseguentemente limitati (per esempio: la rettilineità è limitata dalla tolleranza
di parallelismo). È quindi raramente necessario simboleggiare tutte queste caratteristiche. essendo i relativi errori inclusi nella
zona di tolleranza definita esplicitamente dal disegno.
AIcontrario, certi altri tipi di tolleranze non limitano altri difetti (per esempio: la tolleranza di rettilineità non limita gli errori di paral-
lelismo).

13.3. Per alcune zone di tolleranza (per esempio, per la rettilineità di una linea od asse in una sola direzione) esistono due possibili
metodi di rappresentazione grafica:
- mediante due piani paralleli distanti tra di loro (fig. 52);
- mediante due rette parallele distanti tra di loro (fig. 53).

(segue)

130
--

pago 12 UNI 7226/1 : ISO 1101

La fig. 52 mostra una rappresentazione tridimensionale, la fig. 53 la sua proiezione su di un 'piano.

Fig. 52 Fig. 53

Non esiste nessuna differenza di significato tra queste due rappresentazioni grafiche (una tale tolleranza limita tutti gli errori ad
eccezione di quelli in direzione perpendicolare alla direzione della freccia). In questa norma è di regola usato il metodo più sempli-
ce cioè quello della fig. 53.
.-
W
N

14. Definizioni dettagliate delle tolleranze

-
Segno Definizionedella zona di tolleranza Indicazione ed interpretazione
grafico
14.1. Tolleranzadi rettillneità

La zona di tolleranza è limitata da due rette parallele Ogni linea della superficie superioreparallelaal piano
distanti t, se la tolleranzaè prescrittain un solo piano.
cP
Fig. 54 Fig. 55
D
di proiezione nel quale viene indicata la prescrizione,
deve essere compresa tra due rette parallele distanti
0,1 mm.

Ogni parte della generatrice del cilindro, avente lun-


ghezzadi 200 mm,deve essere compresatra due rete
F-I"'I -Q te paralleledistanti0,1 mmin un pianocontenente
l'asse.
Fig.56

- L'asse della barra deve essere compreso in un paral-

£t3
La zona di tolleranza é limitata da un parallelepipedo lelepipedoavente larghezzadi 0,1 mm nel pianoverti-
di sezionet, x '2' se la tolleranza é prescritta in due
piani perpendicolari tra di loro. B cale e di 0,2 mm nel piano orizzontale.

t2 ---
Fig. 57
Fig. 58

La zona di tolleranza è limitata da un cilindro di dia-


L'asse del cilindro a cui il riquadro della tolleranza è
metrot, se il valoredella tolleranzaé precedutodal se-
collegato deve essere compreso in una zona cilindri-
gno ?J. ca avente diametro di 0,08 mm.

Fig. 59
Fig. 60 c
~
""
I\)
14.2. Tolleranza di planarità I\)

~
. La zona di tolleranza è limitata da due piani paralleli La superficie considerata deve essere compresa tra due (ij

O I distanti t.
O
piani paralleli distanti 0,08 mm.

D
~
~

~
'C
ò; Il>
~" Fig. 61
Fig. 62 '!J
~
~ '"

,.nH'I~i1IU1.IIJlTJ (111 l L I 1[.; - U L.J - ...


~
Il>
Segno <f!
Definizione della zona di tolleranza (seguito) Indicazione ed interpretazione (seguito)
grafico ~
~
14.3. Tolleranza di circolarità c
~
.....
N
La circonferenza di ciascuna sezione trasversale retta I\)
La zona di tolleranza. nel piano considerato. è limitata
~
da due cerchi concentrici distanti I. deve essere compresa tra due circonferenze compla-

o (fJ Fig. 63
f@J Fig. 64
nari e concentriche distanti 0,03 mm. Ci)
O
~
~
:!

~ La circonferenza di ciascuna sezione trasversale retta


deve essere compresa tra due circonferenze compla-

C=j~
nari e concentriche distanti 0,1 mm.

Fig. 65

14.4. Tolleranza di cilindricità

! La zona di tolleranza è limitata da due cilindri coassia- La superficie considerata deve essere compresa tra due

1:1 i li distanti I.
8ÈJ Fig. 67
cilindri coassiali distanti 0,1 mm.

14.5. Tolleranza di forma di una linea qualunque

~
La zona di tolleranza è limitata da due linee di invilup-

66
In ogni sezione parallela al piano di proiezione il profi-
r'\ po dei cerchi di diametro I, i cui centri sono situati su lo considerato deve essere compreso entro due linee
una linea avente la forma geometrica corretta. di inviluppo dei cerchi con diametro di 0,04 mm i cui
centri sono situati su una linea avente il profilo geome-
Fig. 68 Fig. 69 trico corretto.

14.6. Tolleranza di forma di una superficie qualunque

é~
La zona di tolleranza è limitata da due superficie di in- La superficie considerata deve essere compresa tra due
viluppo delle sfere di diametro I, i cui centri sono si- superficie di inviluppo delle sfere con diametro di 0,02
tuati su una superficie avente la forma geometrica mm i cui centri sono situati su una superficie avente
Q corretta. la forma geometrica corretta.
Sfera !Il t

(il,
Fig. 7O
c;;-
C!>
IQ

~ 71

....
W
W

~
.....
Co)
01::0

Segno
Definizione della zona di tolleranza (seguito) Indicazione ed interpretazione (seguito)
grafico

14.7. Tolleranza di parallelismo


14.7.1. Tolleranza di parallelismo di una linea rispetto ad una retta di riferimento

~
La zona di tolleranza proiettata in un piano è limitata L'asse con tolleranza deve essere compreso tra due
da due rette parallele distanti t e parallele alla retta di rette distanti 0,1 mm, parallele all'asse di riferimento
riferimento, se la tolleranza è prescritta in un solo piano. A e poste nel piano verticale (vedere fig. 73 o 74).

-~ Fig. 73

Fig. 72

Il Fig. 74

~~ L'asse con tolleranza deve essere compreso tra due


rette distanti 0,1 mm, parallele all'asse di riferimento
A e poste nel piano orizzontale.

c:
z
.....
Fig. 75 Fig. 76 I\)
I\)

~
Ci5
O
~

~
;;;
'"
<o
'1:)
Il>
<:: 'P
~ ~
01

.lli8"~ "

11
Ig. 2 UNI 7226/4 'l'".
1

j
l

=
'"
"'"
C"")
& '"
~

'-.-.
~
'"
~

& &

Fig. 3 - Ruota di frizione Fig. 4 - Rullo

C'J,
"';
00,

Fig. 5 - Attrezzo portafresa

I~
;-80,002 nonconcavoI
II [Q]0.0061 J
t-1l100081-
=~I I
I

=
=
- [£] 0,0051]] o 1'-

==' i
-- - -- - -----
=
=
'f- .--

'j [I}---

[I]
1 l
0o.ooa!]]

Flg- 6 - Anello ,nterno per cuscinetto volvente a rulli conici Fig. 7 - Anello interno per cuscinetto volvente a sfere

(segue)

181