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CDU 744.4 Norma Italiana Luglio 1986

Disegni tecnici UNI


Oy Proiezioni ortogonali 3971
Sezioni

Technical drawings - Orthogonal projections - Sections

La presente norma concorda con la norma ISO 128-82.

1. Scopo e campo di applicazione

La presente norma stabilisce come utilizzare il metodo delle proiezioni ortogonali per l'esecuzione dei disegni in tutti i
campi della tecnica per quanto riguarda le sezioni.
Sezione è la rappresentazione, secondo il metodo delle proiezioni ortogonali, di una delle parti di cui viene diviso l'oggetto
da un taglio ideale eseguito secondo uno o più piani o altre superficie.
In casi particolari è possibile rappresentare solo la figura intersezione dell'oggetto con la superficie secante (vedere 6 e 7).
Qualora si presentino necessità di norme più specifiche, queste devono rispettare la congruenza con quelle già esistenti.

2. Principi generali

2.1. Le sezioni si devono eseguire solamente quando sono necessarie, con lo scopo di unire alla chiarezza la sinteticità di
rappresentazione.

2.2. Per quanto riguarda la foro disposizione, si applicano in generale le regole relative alle viste dell'oggetto; in particolare
per il metodo del primo diedro esse possono sostituire le viste corrispondenti oppure essere disposte In posizione traslata.

2.3. Le sezioni possono essere fatte:

- secondo un solo piano (fig. 1 a 3);


- secondo due o più piani consecutivi (fig. 5 e 7);
- secondo piani paralleli (fig. 4 e 6);
- secondo superficie cilindriche di direttrice assegnata, qualora la forma dell'oggetto lo richieda (fig. 8).

La posizione del piano o dei piani di sezione deve essere scelta in funzione delle esigenze di rappresentazione.

Fig. 1

2.4. Quando la disposizione di un singolo piano di sezione è owia, non occorrono indicazioni (fig. 1).

2.5. Quando invece la disposizione non è owia o è necessario distinguere tra più piani di sezione, questi devono essere indivi-
duati mediante la loro traccia sul disegno eseguita con linea mista fine e grossa (tipO H UNI 3968), contraddistinta ai due
estremi con frecce orientate nel senso di proiezione (fig. da 2 a 8).

(segue)

Le norme UNI sono revisionate, Quando necessario, con la pubblicazione sia di nuove edizioni sia di fogli di aggiornamento. È importante pertanto
che gli utenti delle stesse si accertino di essere in possesso dell'ultima edizione o foglio di aggiornamento.

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pago 2 UNI 3971

2.6. Ciascuna delle due frecce deve essere contrassegnata da una stessa lettera maiuscola (sempre orientata nel senso di normale
lettura del disegno).

2.7. Qualora la sezione sia ottenuta secondo due o più piani consecutivi o paralleli, anche le intersezioni delle trecce devono essere
rappresentate con tratto ingrossato (fig. da 4 a 7).

2.8. Nel caso di sezioni secondo piani consecutivi il piano di proiezione deve essere parallelo ad uno dei piani di sezione e le parti
che risulterebbero di scorcio devono essere rappresentate ribaltate (fig. 5) o sviluppate (fig. 8); soio nel caso in cui non vengano
alterate le parti significative, è possibile la rappresentazione di scorcio (fig. 7).

2.9. Se necessario. per maggiore chiarezza, si possono contrassegnare i vari punti di intersezione delle tracce con lettere maiuscole
(fig. 7), eventualmente diverse e progressive.

2.10. La sezione deve essere contrassegnata con le lettere maiuscole degli estremi della traccia separate da un trattino poste immedia-
tamente al disopra della sezione stessa (fig. da 2 a 8).

.
2.11. In taluni casi, le parti situate dietro il piano di sezione possono non essere rappresentate.

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~A '
Fig. 2
.
~ B .

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i
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~i

.. A-A ~ JL.J 8-8

~ d3-fi
j.A-
Fig.3
JL.j
$
3. Tratteggi

3.1. Generalità

3.1.1. Le zone ::;ezionate devono essere tratteggiate mediante linee continue fini (tipo B UNI 3968) parallele, appartenenti al gruppo
di linee scelte per l'esecuzione del disegno e formanti di regola con l'asse principale della sezione o con le linee di contorno
un angolo di 45° (in casi eccezionali compreso tra 30 e 60°), come indicato. per esempio, nelle fig. da 9 a 11.

(segue)

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~- ----
---------
UNI 3971 pago 3

A.A
À1

A-A

~
Fig. 4 Fig. 5

A-A
A-A

r.-@-.,
I I /'-!-", -~
J' @7
-
.
.J L-f$t-
,+ " -~
Fig.6 Fig. 7

A-A

Fig 8

(segue'

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pago 4 UNI 3971

3.1.2. I tratteggi di parti contigue appartenenti a oggetti diversi devono avere differente inclinazione od interspazio (fig. 12 e 13). I tra't-

".
teggi delle parti dello stesso oggetto devono avere la stessa inclinazione o interspazio (fig. 5, 7 e 8).

3.1.3. L'interspazio tra le linee deve essere scelto in funzione dell'ampiezza della superficie da tratteggiare e, in ogni modo. il maggiore
possibile compatibilmente con la chiarezza del disegno.

~ f~~'S / //////// /

Fig. 9 Fig. 10 Fig. 11 Fig. 12

3.1.4. Per le sezioni ottenute con piani paralleli il tratteggio ha la stessa inclinazione, ma con linee sfalsate e separate da una linea
mista fine (tipo G UNI 3968) differenziante i due piani paralleli contigui (fig. 6)1).

3.1.5. Il tratteggio deve e5:W'tI interrotto in corrispondenza di iscrizioni o altre eventuali indicazioni riportate sul disegno e che non è
possibile disporre al di fuori della zona sezionata (fig. 13).

Fig. 13

3.2. Sezioni di piccole dimensioni

Le sezioni di piccole dimensioni trasversali possono essere annerite interamente (fig. 14).
Una spaziatura bianca deve essere lasciata tra elementi adiacenti o oggetti contigui (fig. 15).

LJ
Fig. 14
lrFig. 15 &

3.3. Sezioni di grandi dimensioni

Per le superficie di grande ampiezza il tratteggio può essere limitato alla zona adiacente alloro contorno (fig. 16).

Fig. 16

(segue'

1) Non prevIsto nella norma ISO 128

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UNI 397, pago 5

3.4. Omissione del tratteggio')

In casi particolari(comeper esempionei disegni edili) e quandociò non nuoce alla comprensibilità. il tratteggio può essere omes.
so; in tal caso però é necessario indicare i contorni delle zone sezionate con linea continua più grossa di quelli delle parti in vista
(fig. 17).

::r
Fig. 17

3.5. Tratteggi per la rappresentazione dei materiali nelle sezioni

I tratteggi possono anche essere utilizzati per l'indicazione dei materiali. Per la rappresentazione dei materiali mediante differen-
ziazione dei tratteggi delle parti sezionate. vedere UNI 3972.

4. Parti che non si sezionano


Alcuneparti, anche se intersecate dal piano di sezione, si rappresentano, di regola, non sezionate. quando potrebbe essere falsa.
ta !'interpretazione del disegno e quando non contengono elementi tali da rendere significativa una rappresentazione in sezione
Per esempio: le nervature, gli elementi di collegamento, alberi in generp., razze di ruote ed analoghi non SIrappresentano in sezIO-
ne quando intersecati da un piano di sezione longitudinale, come indicato nelle fig. da 18 a 23.

/Segue I

Ii 1) Non previsto nella norma ISO 128

I 53

.
I
pago 6 UNI 3971

~ A-A

A .
->I

Fig. 18

-4J

GD
~ .~ A.A

Fig. 19 Fig. 20

.,,.
f
"-'

Fig. 21 Fig. 22

r
J
\f,
l

Fig. 23

(segue)

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UNI 3971 pago 7

Sezioni parziali e sezioni di parti simmetriche

Per l'interruzione di viste e sezioni si devono utilizzare linee continue fini irregolari (tipo C UNI 3968) (fig. 24) oppure linee conti-
nue fini regolari a zig-zag (tipo D UNI 3968). '

"'?--

~ Fig. 24
/
Gli oggetti simmetrici possono essere rappresentati da una semivista e da una semisezione (fig- 25); quando per definire comple-
tamente i pezzi simmetrici occorre un'altra vista, su di questa il piano della semisezione deve essere indicato come illustrato
nella fig. 26.

A-A

cr I~
.~

Fig. 25 Fig-26

6. Sezioni ribaltate in luogo o in vicinanza

Le sezioni trasversali possono essere ribaltate in luogo o in vicinanza-

6.1. La sezione ribaltata in luogo si può applicare a elementi lacui sezione trasversale ha almeno un asse di simmetria; essa è limitata
alla superficie intersez_ionedell'elemento col piano di sezione, i contorni ed il tratteggio sono tracciati entrambi con linea continua
fine (tipo B UNI 3968) ed il piano di sezione è individuato dall'asse di simmetria (fig. 27).

Fig- 27

Ispguel

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pago 8 UNI 3971

6.2. La sezione in vicinanza è pure limitata alla superficie intersezione dell'elemento col piano di sezione, ma i contorni sono tracciati
con linea continua grossa (tipo A UNI 3968).
Essa può essere disposta:

a) sul prolungamento della traccia del piano di sezione (fig. 28) (o di una delle tracce); quando possono sorgere ambiguità il
piano di proiezione viene individuato mediante frecce (fig. 29). come indicato in 2.5.;
b) in una posizione diversa, anche ruotata, quando ciò non genera confusione; in tal caso si devono apporre accanto alle frecce
e sopra la sezione le lettere maiuscole di contrassegno come indicato in 2.5. e 2.10 (fig. 29).

A-A

Fig. 28 Fig. 29

7. Disposizione di sezioni successive


Le sezioni (trasversali) successive di un oggel1O possono essere disposte oltre che come successione di sezioni in vicinanza (fig.
30), anche come illustrato negli esempi delle fig. 31 e 32, scegliendo la disposizione più adatta alle esigenze del disegno ed alla
sua comprensione.

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t$-e-$-~
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--.j-.j ~
I~ 1 I

~~~~
Fig.. 30

-41 -41 ~ JL.j A.A B.B C.C 0.0

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E$-e--$-'~
~ -4i ~ 4t
~

Fig.
31
(segue)
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UNI 3971 pago 9

~B i
A-A B-B c-c

~ ~ ~

Fig.
32

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