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Black Scholes Merton (1973)

Black (1976)
Prof. Francesco Busato
(Università di Napoli Parthenope busato@uniparthenope.it)
Obiettivi formativi
• Modello di Black Scholes Merton, 1973;
– Descrizione;
– Logica/Derivazione;
– Applicazioni.

• Modello di Black, 1976

• References:
– Black, Fischer; Myron Scholes (1973). "The Pricing of Options and Corporate
Liabilities". Journal of Political Economy 81 (3);
– Merton, Robert C. (1973). "Theory of Rational Option Pricing". Bell Journal of
Economics and Management Science (The RAND Corporation) 4(1): 141–183.
– Black, Fischer (1976). The pricing of commodity contracts, Journal of
Financial Economics, 3, 167-179.
Assunzioni Sottostanti
il Modello di Black e Scholes
• Si assume che i prezzi delle azioni seguano
una random walk;
• Sia ∆𝑆 la variazione del prezzo di un’azione
nell’intervallo ∆𝑡. Il tasso di rendimento nell’intervallo
∆𝑆
Δt è ;
𝑆
∆𝑆
• è distribuito in modo normale:
𝑆
∆𝑆
~ 𝜇∆𝑡, 𝜎 ∆𝑡
𝑆
• Si può dimostrare che i log dei prezzi delle azioni
𝑙𝑜𝑔 𝑆 si distribuiscono normalmente;
• Si dice dunque che 𝑆 si distribuisce log-normalmente,
Distribuzione Log-Normale
E ( ST )  S0e μT

2 2 μT σ 2T
var( ST )  S 0 e (e  1)

0
Il modello di Black e Scholes
• L’equazione di Black-Scholes-Merton è una
equazione differenziale che deve essere
soddisfatta per il prezzo di ogni derivato con
sottostante un asset che non paga dividendi;

• La derivazione si basa sul classico argomento


di non arbitraggio tra il prezzo dell’opzione ed
il prezzo di un portafogli composto dall’asset e
dal derivato.
Logica della derivazione della
equazione di Black-Scholes
• Il prezzo dell’opzione e il prezzo dell’azione
dipendono dalla stessa fonte d’incertezza;
• Si può costruire un portafoglio di azioni e opzioni
che elimina questa fonte di incertezza;

• Il portafoglio è istantaneamente privo di rischio e


deve rendere il tasso istantaneo privo di rischio;

• Queste considerazioni conducono all’equazione


differenziale di Black, Scholes e Merton.
Equazione Differenziale
di Black-Scholes-Merton
• Il processo per il prezzo dell’azione è
ΔS  μSΔt  σSΔz
 Il processo per il derivato è (per il Lemma di Ito)
 f f 2 f 2 2  f
Δf   μS   ½ 2 σ S Δt  σSΔz
 S t S  S
 Costruiamo il seguente portafoglio:
–1 derivato
f
azioni
S
Equazione Differenziale di Black-
Scholes-Merton (continua)
• Il valore, Π, del portafoglio è pari a
f
Πf  S
S
 La variazione di valore del portafoglio è
f
ΔΠ  Δf  ΔS
S
 Sostituendo Δf e ΔS si ottiene
 f 2 f 2 2 
ΔΠ     ½ 2 σ S Δt
 t S 
Equazione Differenziale di Black-
Scholes-Merton (continua)
• L’espressione non contiene 𝑑𝑧, e dunque il
portafoglio è riskless nel periodo ∆𝑡
• Dunque deve fornire lo stesso rendimento
delle altre risk free securities a breve termine;
• Se così non fosse, sussisterebbero opportunità
di arbitraggio; quindi:
∆Π = 𝑟ΠΔ𝑡
Equazione Differenziale di Black-
Scholes-Merton (continua)
 Sostituendo ΔΠ e Π si ha:
 f  f 2 2
2
f
   ½ 2 σ S Δt  r   f  S Δt
 t S   S 

 da cui si ottiene l’equazione differenziale


di Black-Scholes-Merton
2
f f 2 2  f
 rS  ½σ S  rf
t S S 2
Equazione Differenziale di Black-
Scholes-Merton (continua)
• BSM è una equazione differenziale che ha soluzioni multiple che si
ottengono per S come sottostante;

• Ogni titolo che dipende dal prezzo della azione deve soddisfare
quest’equazione

• Il titolo da valutare è identificato dalle condizioni al contorno

• Ad esempio:
– forward la condizione al contorno è 𝑓 = 𝑆 − 𝐾 per t = T
– Opzione put europea: 𝑓 = max⁡(𝐾 − 𝑆; 0) per t = T

• La soluzione dell’equazione, soggetta a questa condizione, è f = S –


Ke–r(T–t)
Applicazione
• Prezziamo un forward con BSM
𝑓 = 𝑆 − 𝐾𝑒 −𝑟 𝑇−𝑡
• Calcoliamo ora i componenti di BSM
𝛿𝑓 𝛿𝑓 𝛿2𝑓
= −𝑟𝐾𝑒 −𝑟 𝑇−𝑡
; = 1;⁡ 2 =0
𝛿𝑡 𝛿𝑆 𝛿𝑆
• Sostituiamo in BSM
−𝑟𝐾𝑒 −𝑟 𝑇−𝑡 + 𝑟𝑆 = 𝑟𝑓
Formule di Black e Scholes

c  S0 N (d1 )  Ke  rT N (d 2 )
p  Ke  rT N (d 2 )  S0 N (d1 )
dove
ln( S0 / K )  (r  σ 2 / 2)T
d1 
σ T
ln( S0 / K )  (r  σ 2 / 2)T
d2   d1  σ T
σ T
Funzione N(x)
• N(x) è la probabilità che una variabile
distribuita in modo normale, con media nulla
e deviazione standard unitaria, sia minore di x
• Si calcola:
– Utilizzo di tavole;
– Excel.
Valutazione
Neutrale verso il Rischio
• La variabile μ non compare nelle formule
di Black e Scholes
• Le equazioni non dipendono da variabili
influenzate dalla propensione al rischio
• Pertanto, la soluzione dell’equazione è uguale
a quella che si ottiene in un mondo neutrale
verso il rischio
• Queste considerazioni giustificano il principio
della valutazione neutrale verso il rischio
Valutazione
Neutrale verso il Rischio (continua)
• Si assume che il tasso di rendimento atteso
dell’azione sia uguale al tasso d’interesse
privo di rischio
• Si calcola il valore atteso dell’opzione a
scadenza
• Si attualizza il valore atteso dell’opzione a
scadenza in base al tasso d’interesse privo di
rischio
Modello di Black
• Le formule per le opzioni europee su futures
sono note come formule di Black:
c  e  rT [ F0 N (d1 )  KN (d 2 )]
p  e  rT [ KN (d 2 )  F0 N (d1 )]
dove
ln( F0 / K )  σ 2T / 2
d1 
σ T
ln( F0 / K )  σ 2T / 2
d2   d1  σ T
σ T
Utilizzo del Modello di Black
• Le futures options e le spot options si
equivalgono quando la scadenza del futures è
uguale a quella dell’opzione
• il modello di Black può essere utilizzato per
valutare le spot options europee
• il modello di Black può essere utilizzato per
valutare le caps and floors
Grazie per la vostra attenzione

Prof. Francesco Busato

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