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Opzioni

(VERSIONE SINTETICA PER SUPPORTO ALLA DIDATTICA)

Prof. Francesco Busato


(Università di Napoli Parthenope busato@uniparthenope.it)
Opzioni (in generale)
• le opzioni sono contratti finanziari che danno al
compratore il diritto (non il dovere) di
– comprare, nel caso di opzioni call;
– vendere, nel caso di opzioni put;
• una quantità determinata di un’attività finanziaria
o reale sottostante ad un prezzo determinato
– ad una data specifica (opzioni di tipo europeo);
– entro una data specifica (opzioni di tipo americano).
Sottostante
• Sottostate:
– titoli azionari e obbligazionari,
– indici azionari,
– tassi d’interesse,
– futures,
– valute,
– crediti,
– materie prime,
– energia, metalli preziosi,
– merci, prodotti agricoli, …;
• Noi ci concentriamo su opzioni su tassi d’interesse (in
cui il sottostante è un tasso di interesse).
Posizioni lunghe/corte
• Il venditore dell’opzione (chiamato writer, in quanto nella terminologia
anglosassone lo scrivere (i.e. to write) opzioni significa venderle) è obbligato
ad acquistare o vendere lo strumento finanziario all’acquirente, se il detentore
dell’opzione esercita il diritto, rispettivamente di vendere o di acquistare.

• Il detentore o acquirente di un’opzione non è costretto ad esercitarla, ma può


lasciarla scadere senza usarla. Il detentore non è obbligato ad intraprendere
alcun azione, ma ha il diritto di fare applicare il contratto. Ciò che differenzia le
opzioni dai forward e dai future è che le opzioni conferiscono al portatore il
diritto di fare qualcosa, ma il portatore non è obbligato ad esercitare tale
diritto. Inoltre, per acquistare un’opzione si sostiene un costo, un pagamento
immediato (up-front), mentre la negoziazione di un forward o future non costa
nulla (tranne che per il deposito di garanzia).

• Si dice che i compratori hanno posizioni lunghe (long positions) e che i


venditori hanno posizioni corte (short positions).
Posizioni lunghe/corte 2
• Posizione lunga: la posizione, definita "lunga", in beni di
investimento o strumenti derivati permette di trarre un
profitto dal rialzo dei prezzi, come l’ acquisto di un titolo, di
un’ opzione call, o di un future, oppure la vendita di un’
opzione put.

• Posizione corta: Si parla di posizione corta nel caso di


vendita di titoli non posseduti realizzata con l'intento di
riacquistarli successivamente, quando le quotazioni degli
stessi saranno inferiori. Si trova in una posizione corta
l'investitore che non possiede i titoli che deve consegnare
in base agli accordi precedentemente presi.
Call e put options
• Consideriamo le due principali tipologie di opzioni per
una prima riflessione.
• L’opzione call (call option) dà al portatore il diritto di
acquistare un’attività entro un determinato periodo di
tempo al prezzo di esercizio.
• L’opzione put (put option) dà al portatore il diritto di
vendere un’attività entro un determinato periodo di
tempo al prezzo di esercizio.
• E’ utile caratterizzare le posizioni su opzioni europee in
termini del loro valore finale (payoff) alla scadenza; per
semplicità espositiva (e prassi), il costo iniziale
dell’opzione non viene incluso nei calcoli.
Tipi di Opzioni
• La call è un’opzione di acquisto
• La put è un’opzione di vendita
• Le opzioni europee possono essere esercitate
solo alla scadenza
• Le opzioni americane possono essere
esercitate in qualsiasi momento

Opzioni, Futures e Altri


8.7 Derivati, 7a ed., Copyright ©
John C. Hull 2008
Payoff a scadenza
• Se 𝑆𝑇 è il prezzo finale dell’azione sottostante e K è il prezzo d’esercizio
(strike price), il payoff di una posizione lunga su una call europea è pari a:
max⁡(𝑆𝑇 − 𝐾, 0).
• L’opzione verrà dunque esercitata se 𝑆𝑇 > 𝐾 e non verrà esercitata se
𝑆𝑇 ≤ 𝐾. Infatti, il detentore di una opzione call eserciterà la stessa
acquistando il bene al prezzo K per rivenderlo al prezzo di mercato 𝑆𝑇
ottenendo un profitto pari a 𝑆𝑇 − 𝐾, al lordo di commissioni e prezzo di
acquisto.

• Il payoff di una posizione corta su una call europea è pari a:


− max 𝑆𝑇 − 𝐾, 0 = min 𝐾 − 𝑆𝑇 , 0 .
• Il payoff di una posizione lunga su una put europea è pari a:
max⁡(𝐾 − 𝑆𝑇 , 0)
• e il payoff di una posizione corta su una put europea è pari:
− max 𝐾 − 𝑆𝑇 , 0 = min 𝑆𝑇 − 𝐾, 0 .
Posizioni su Opzioni
Valore finale Valore finale

K ST K ST

Posizione lunga su una call Posizione corta su una call


(a) (b)

Valore finale Valore finale

K ST K ST

Posizione lunga su una put Posizione corta su una put


(c) (d)

Opzioni, Futures e Altri


8.9 Derivati, 7a ed., Copyright ©
John C. Hull 2008
Terminologia
• Danarosità (moneyness):
– Opzione at the money
– comporterebbe un flusso di cassa nullo
se fosse esercitata immediatamente
– Opzione in the money
– comporterebbe un flusso di cassa positivo
se fosse esercitata immediatamente
– Opzione out of the money
– comporterebbe un flusso di cassa negativo
se fosse esercitata immediatamente
Opzioni, Futures e Altri
8.10 Derivati, 7a ed., Copyright ©
John C. Hull 2008
Terminologia (continua)
• Classi di opzioni:
– tutte le opzioni di uno stesso tipo (calls o puts)
• Serie di opzioni
– tutte le opzioni di una data classe con uguale scadenza
e uguale prezzo di esercizio
• Valore intrinseco
– il massimo tra zero e il valore che l’opzione avrebbe
se fosse esercitata immediatamente
• Valore temporale
– l’eccedenza rispetto al valore intrinseco
Opzioni, Futures e Altri
8.11 Derivati, 7a ed., Copyright ©
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Simbologia
• c: prezzo di una call • K: prezzo d’esercizio
europea • D: valore attuale dei
• C: prezzo di una call dividendi
americana
• p: prezzo di una put • T: tempo in cui scade
europea l’opzione
• P: prezzo di una put • σ: volatilità dell’azione
americana • r: tasso d’interesse privo
• S0: prezzo corrente di rischio (composto
dell’azione continuamente) valido
• ST: prezzo dell’azione per la scadenza dell’op-
a scadenza zione
Effetto delle Variabili
sul Prezzo delle Opzioni
Variabile c p C P

S + – + –

K – + – +

T ? ? + +

σ + + + +

r + – + –

D – + – +
Opzioni Americane
contro Opzioni Europee
• Le opzioni Americane valgono almeno quanto
le corrispondenti opzioni Europee
C≥c
P≥p
Calls:
un’Opportunità di Arbitraggio?
• Supponete che
c = $3
S0 = $20
T=1
r = 10%
K = $18
D = $0
• C’è un’opportunità di arbitraggio?
Limite Inferiore per il Prezzo
di una Call Europea (assenza di dividendi)
• Il limite inferiore per il prezzo di una call
europea scritta su un titolo che non paga
dividendi è
c ≥ max(S0 – Ke–rT, 0)
• Dato che
$3 < $20 – $18e–0,1×1 = 3,71
c’è un’opportunità di arbitraggio

Opzioni, Futures e Altri Derivati, 7a ed., Copyright © John C. Hull 2008 9.16
Puts:
un’Opportunità di Arbitraggio?
• Supponete che
p = $1
S0 = $37
T = 0,5
r = 5%
K = $40
D = $0
• C’è un’opportunità di arbitraggio?
Limite Inferiore per il Prezzo
di una Put Europea (assenza di dividendi)
• Il limite inferiore per il prezzo di una put
europea scritta su un titolo che non paga
dividendi è
p ≥ max(Ke–rT – S0, 0)
• Dato che
$1 < $40e–0,05×0,5 – $37 = 2,01
c’è un’opportunità di arbitraggio
Put-Call Parity (assenza di dividendi)
• Considerate i due seguenti portafogli:
– Portafoglio A: una call Europea scritta
su un’azione più il valore attuale del prezzo
d’esercizio in denaro
– Portafoglio B: una put Europea scritta
su un’azione più un’azione
• Entrambi valgono max(ST, K) alla scadenza.
Pertanto, devono avere lo stesso valore oggi.
Ne segue che
c + Ke–rT = p + S0
Opzioni, Futures e Altri Derivati, 7a ed., Copyright © John C. Hull 2008 9.19
Opportunità di Arbitraggio
• Supponete che
c = $3 S0 = $31
T = 0,25 r = 10%
K = $30 D = $0
• Il valore teorico di una put è dato da
p = $3 + $30e–0,1×0,25 – $31 = $1,26
• Quali sono le opportunità di arbitraggio se p =
$2,25 o se p = $1?
Grazie per la vostra attenzione

Prof. Francesco Busato