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Camicia

Assunta Cortese
Modellista 1° anno
Accademia Maria Mauro
Storia

La storia della camicia risale ad epoche lontane. Fin Bisognerà aspettare l’arrivo dei crociati per scoprire la
dall’antichità le camicie sono state una parte fondamen- “camis“, indumento utilizzato in Oriente dal popolo
tale dell’abbigliamento di persone più o meno impor- persiano. L’arrivo in Europa della camis dettò le linee
tanti. Comprendere e conoscere la storia della camicia, guida che portarono nei secoli al confezionamento di
le sue origini, come è nata, quando ha fatto la sua prima camicie più simile alle camicie contemporanee, con
comparsa e chi erano coloro che la indossavano, ci può maniche preparate separatamente e unite in seguito sui
permettere di ricostruire un vero e proprio viaggio fianchi della casacca. Il davanti della camicia, inoltre, era
all’interno del mondo della moda passata, scoprendo i caratterizzato dalla presenza di scollatura tondeggiante
costumi e le usanze tipiche di un tempo tanto lontano, piuttosto amplia che metteva in risalto il petto di colui
quanto attuale. che la indossava.

Inizialmente, la camicia non aveva le sembianze della Con il susseguirsi delle epoche, la storia della camicia ci
camicia moderna; sfogliando libri e manuali che trat- racconta che dal XII secolo furono confezionati tipi di
tano la storia della camicia, si può osservare come le camicie differenti non solo per l’uomo, ma anche per
camicie fossero veste leggere, realizzate in lino o in la donna; dei documenti storici sottolineano come era
bisso (fibra animale ricavata da un particolare mollu- tipico delle donne altolocate fiorentine del 1400 indos-
sco volgarmente conosciuto come nacchera o penna). sare camicie costose, confezionate con tessuti ricercati
Queste venivano utilizzate nei modi più disparati e non come il lino o il leggero e trasparente pannilino, impre-
erano assolutamente quel tocco di classe che oggi pos- ziosite con fili d’oro, di seta e d’argento.
sono donare le nostre camicie moderne.
Fino al 1500 essa aveva diversi scopi: veniva indossata
Come si è già potuto apprendere dalle poche righe durante il bagno comune tra un uomo e una donna,
scritte nei paragrafi precedenti, i tipi di camicia dell’an- mentre i due innamorati mangiavano in una tinozza
tichità erano indumenti molto diversi dalle moderne in legno piena d’acqua; separava il corpo nudo dagli
button down o camicia slim fit; l’antenato della camicia indumenti; rappresentava un dono e pegno d’amore nel
contemporanea era un tipo di camicia piuttosto “biz- Medioevo e la camicia in lana o lino, veniva utilizzata
zarro”, privo di colletto, realizzate con un unico tessu- come pigiama o come camicia da notte.
to; le maniche erano ricavate dal resto del capo e non Dalla fine del 1600, delineava l’appartenenza sociale,
cucite a parte come avviene nelle camicerie moderne. dividendo l’aristocrazia dalla plebe.
In epoche molto più recenti la camicia venne a definire
Le prime camicie apparvero a Roma nel III secolo d. C. l’ideologia politica: le camicie rosse dei Garibaldini, le
A quel tempo, la camicia veniva utilizzata come indu- nere dei fascisti e quelle brune dei nazisti.
mento intimo posto al di sotto degli abiti; a contatto
con la pelle, questa svolgeva una funzione di barriera Secondo la storia della camicia, il periodo in cui questo
tra corpo (non sempre pulito) e i vestiti indossati (l’igie- indumento iniziò a trasformarsi in uno dei capi saldi
ne non era uno dei pilastri della società antica). della moda maschile, fu sicuramente l’epoca Barocca;
Quindi in epoca romana, essa veniva intesa come una la camicia Barocca era caratterizzata dalla presenza di
veste leggera, da indossare sotto la tunica, di notevole maniche ridondanti, fatte di merli e merletti in lino
lunghezza e soprattutto nascosta. che finivano a mezzo braccio, separati dalla camicia e
Quest’uso alquanto inusuale venne mantenuto fino agli applicati a parte.
arbori dell’XI secolo. Durante questo periodo, l’importanza della camicia
nell’abbigliamento maschile crebbe anche grazie all’in-
venzione della cravatta.
Camicia nell’antica Roma Camicia nel medioevo
Il colletto, che assunse un’importanza strategica nel
1800, secondo le regole dettate da Lord Brummell, era
rigido, alto, inamidato e rigorosamente bianco. Esso
contribuiva, con la sua forma, alla distinzione di un
vero dandy.
I polsini, pure quelli inamidati, erano chiusi da gemelli.

Con l’avvento dell’industria moderna e delle prime


innovazioni, incominciarono ad essere confezionate le
prime camicie colorate; queste venivano indossate solo
durante il giorno, in quanto la sera, la camicia bianca
era un “dictŭs” di stile a cui non si poteva rinunciare!

La camicia sportiva in flanella o in jeans diede il via alla


possibilità di indossare la camicia anche senza giacca
come divisa da lavoro; successivamente, questo look
venne adottato dai giovani come segno di contestazione
e ribellione.
Colletto colletto con tendicollo o stecche
Negli anni venti va di moda la camicia button down,
con due bottoni sulla parte davanti della camicia che
permetteva di fissare il colletto evitandone l’arriccia-
mento. In questo periodo vengono inventate anche le
stecche, chiamate anche tendicollo.
L’innovazione non si ferma e si espande ai tessuti, fino
ad arrivare alla varietà dei giorni nostri:
Popeline, Oxford, Piqué, Batista, Flanella, Seta, Shan-
tung, Lino, Jeans, Filo di Scozia.
Oggi la camicia è parte integrante delle nostre vite, in-
dumento più diffuso tra gli uomini e ampio è l’uso della
stessa da parte del sesso femminile: simbolo, forse, di
un’emancipazione tanto combattuta.
La indossiamo con spensieratezza in ogni situazione,
ma grazie a queste poche righe, possiamo avere una
consapevolezza diversa che ci permette di apprezzare
tutte le conquiste che questo capo ha ottenuto nel cor-
so della storia della camicia.
Colletto button down Tessuti per la camicia
Schizzi
Disegno in plat

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DV DT

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