Sei sulla pagina 1di 22

2005 - Classe LM-4

Appunti di Matematica C.I. 1 e 2 - I modulo


a.a. 2020/2021
Docente: Prof. Diana Caponetti

Università degli Studi di Palermo

Appunti redatti per l’erogazione in modalità a distanza del corso, basati sul libro di testo, ad uso esclusivo degli studenti del corso. Questi appunti non sono sostitutivi
del libro di testo, che resta lo strumento indispensabile per acquisire autonomia nello studio e per il conseguimento dei risultati attesi (vedi scheda di trasparenza). Si
invitano gli studenti a fare riferimento al libro di testo per una trattazione completa di tutti gli argomenti, e per tutti gli esempi ed esercizi in esso proposti. Si
raccomanda a tutti gli studenti di colmare eventuali lacune, o comunque rafforzare le conoscenze di base, mediante le lezioni predisposte da UNIPA sulla piattaforma
E-learning, accessibile dal portale studenti.

Si invitano gli studenti a segnalare eventuali refusi.

Ultimo aggiornamento 9.10.2020


Contents

1 Gli insiemi. I numeri 2


1.1 Insiemi e notazione insiemistica . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 2
1.2 Insiemi numerici . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 4
1.3 Il campo ordinato dei numeri razionali (Q, +, ·, ≤) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 5
1.4 Il campo ordinato e completo dei numeri reali (R, +, ·, ≤) . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 6
1.5 Intervalli e intorni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 8
1.6 Massimo e minimo, estremo superiore ed estremo inferiore di un insieme . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 10
1.7 Potenze e radicali. Esponenziali e logaritmi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 12
1.8 I numeri complessi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 17

1
Chapter 1

Gli insiemi. I numeri

Lezione: 08.10.2020

1.1 Insiemi e notazione insiemistica

Assumiamo la nozione di insieme come concetto primitivo, cioé la sua definizione non è ricondotta a concetti più
elementari ma un insieme viene descritto mediante sinonimi: collezione, classe, famiglia.
Un insieme è ben definito quando è possibile determinare univocamente se un elemento appartiene o no all’insieme. Un
insieme generalmente viene indicato con una lettera maiuscola A, B, X, . . . mentre i suoi elementi con lettere minuscole
a, b, x . . . . Scriveremo:
• a ∈ A, se l’elemento a appartiene all’insieme A;
• a 6∈ A, se l’elemento a non appartiene all’insieme A.
Gli insiemi possono essere definiti per enumerazione, cioè specificandone gli elementi

A = {a, b, c},

o per caratteristica, determinando una proprietà che accomuna tutti gli elementi di tale insieme.

2
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 3

Con il simbolo ∅ indichiamo l’insieme vuoto, cioé l’insieme privo di elementi.


Due insiemi sono uguali se hanno gli stessi elementi

A=B

l’uguaglianza gode delle proprietà: • riflessiva, • simmetrica, • transitiva.


Si dice che B è un sottoinsieme di A

B⊆A (B ⊂ A sottoinsieme proprio)

se ogni elemento di B è un elemento di A (nel caso di sottoinsieme proprio si esclude che i due insiemi possano coincidere).

• Unione di insiemi

A ∪ B = {x : x ∈ A oppure x ∈ B} disgiunzione inclusiva: o/oppure ∨

• Intersezione di insiemi

A ∩ B = {x : x ∈ A e x ∈ B} congiunzione logica: e ∧

Se A ∩ B = ∅, A e B si dicono disgiunti.
Le operazioni unione ed intersezione sono commutative, associative e distributive.
• Differenza di insiemi
A \ B = {x : x ∈ A, x 6∈ B}.

• Complementazione rispetto all’insieme ambiente (o universale) U

Ac = U \A = {x ∈ U : x 6∈ A}
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 4

• L’insieme delle parti di un insieme, P (A), è l’insieme di tutti i sottoinsiemi dell’insieme di partenza, tale insieme
ha cardinalità 2n , se n è la cardinalità dell’insieme A.
Per esempio se A = {1, 2, 3} i possibili sottoinsiemi sono 8:

P (A) = {∅, A, {1}, {2}, {3}, {1, 2}, {1, 3}, {2, 3}} .

• Prodotto cartesiano
A × B = {(a, b) : a ∈ A, b ∈ B},
A × A = A2 , l’insieme R × R = R2 (R quadro) viene rappresentato graficamente con il piano cartesiano.
• Leggi di De Morgan. Dati A, B ⊂ U , si ha

(A ∪ B)c = Ac ∩ B c
(A ∩ B)c = Ac ∪ B c

1.2 Insiemi numerici

• N = {0, 1, 2, ..., n, ...} insieme dei numeri naturali


• Z = {..., −3, −2, −1, 0, 1, 2, 3, ...} insieme dei numeri interi (o interi relativi)
 
p
• Q= , p, q ∈ Z, q 6= 0 insieme dei numeri razionali
q
• R indicheremo l’insieme dei numeri reali
• C indicheremo l’insieme dei numeri complessi.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 5

1.3 Il campo ordinato dei numeri razionali (Q, +, ·, ≤)

Sono definite in Q le operazioni di addizione (o anche somma) e moltiplicazione (o anche prodotto) che hanno le seguenti
proprietà:
• R1 . Proprietà della somma
1) ∀x, y ∈ Q, x+y =y+x commutativa
2) ∀x, y, z ∈ Q, (x + y) + z = x + (y + z) associativa
3) Esiste un elemento neutro, detto zero, e indicato con 0, tale che ∀x ∈ Q si ha x + 0 = x
4) ∀x ∈ Q, esiste un elemento, detto opposto di x e indicato con −x, tale che x + (−x) = 0.

• R2 . Proprietà del prodotto


1) ∀x, y ∈ Q, x·y =y·x commutativa
2) ∀x, y, z ∈ Q, x · (y · z) = (x · y) · z associativa
3) Esiste un elemento neutro, detto unità , e indicato con 1, tale che ∀x ∈ Q si ha x · 1 = x
4) ∀x 6= 0 ∈ Q, esiste un elemento, detto reciproco di x e indicato con x−1 tale che x · x−1 = 1

Vale inoltre la proprietà distributiva, proprietà di collegamento tra somma e prodotto:


5) ∀x, y, z ∈ Q, x · (y + z) = x · y + x · z
Osservazione 1
• x − y = x + (−y)
• x
y = x · y −1 (y 6= 0),
e ricordiamo anche la legge di annullamento del prodotto:
• ∀x, y ∈ Q, x · y = 0 ⇔ x = 0 ∨ y = 0.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 6

La relazione d’ordine ≤ è
- riflessiva: ∀x ∈ Q, x≤x
- antisimmetrica: ∀x, y ∈ Q, (x ≤ y) ∧ (y ≤ x) ⇒ x = y
- transitiva: ∀x, y, z ∈ Q, (x ≤ y) ∧ (y ≤ z) ⇒ x ≤ z.

• R3 . Proprietà di compatibilità del ≤ con la struttura algebrica


1) ∀x, y, z ∈ Q, x≤y ⇒x+z ≤y+z
2) ∀x, y, z ∈ Q, con z > 0 x ≤ y ⇒ xz ≤ yz.

1.4 Il campo ordinato e completo dei numeri reali (R, +, ·, ≤)

I numeri reali (R, +, ·, ≤) sono un insieme numerico per cui valgono gli stessi assiomi algebrici e di ordinamento R1 , R2
ed R3 rche valgono in (Q, +, ·, ≤), ma inoltre possiede l’assioma di completezza.
• R4 . Assioma di completezza Siano A e B ⊂ R due insiemi non vuoti e disgiunti la cui unione è R con la
proprietà:
∀a ∈ A, ∀b ∈ B, a < b,
allora esiste un unico numero reale s tale che

a ≤ s ≤ b ∀a ∈ A, ∀b ∈ B.

Esistono numeri che non sono razionali.


Consideriamo
A = {a ∈ Q : a2 ≤ 2} e B = {b ∈ Q, b > 0 : b2 ≥ 2},

allora s2 = 2 e scriveremo s = 2.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 7

Proposizione 1 Il numero reale 2 non è razionale.
m
Supponiamo s = n con m, n ∈ N primi tra loro e
2 m2
s = 2.
n
Allora
m2
2
= 2 ⇔ m2 = 2n2 ⇒ m2 pari ⇒ m pari.
n
Cioé m = 2k (per un certo k ∈ N), questo implica

m2 = 4k 2 ⇒ 4k 2 = 2n2 ⇒ n2 = 2k 2 ⇒ n2 pari ⇒ n pari.

Abbiamo ottenuto che m, n sono entrambi pari, in contraddizione con il fatto che essi sono prima tra di loro. Questo
dimostra che s non è un numero razionale.
R \ Q = I numeri irrazionali.

Rappresentazione decimale

• Tutti e soli i numeri razionali sono determinati da un allineamento decimale limitato, cioè avente un numero
finito di cifre dopo la virgola, o un allineamento illimitato periodico, con segno
1626 − 162 244 68 169 − 16 153
16, 26 = = = ; 16, 9 = = = 17 numero intero!!.
90 15 45 9 9
• Numero reale è un qualsiasi allineamento decimale limitato o illimitato (periodico o non).
• R \ Q = I numeri irrazionali, sono i numeri decimali illimitati non periodici,
√ √
π, e = 2, 7182...., Log 2, 2, 3, ..... e molti altri!!!
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 8

Il valore assoluto
Dato x ∈ R si definisce valore assoluto di x
(
x se x ≥ 0
|x| =
−x se x < 0.
Il valore assoluto, sulla retta reale, rappresenta la distanza di x da 0.
Dalla definizione si ha
|x| ≤ a ⇔ −a ≤ x ≤ a.
|x| ≥ a ⇔ x ≤ −a ∨ x ≥ a.
• |x| ≥ 0 e |x| = 0 ⇔ x = 0
• |λx| = |λ||x| (ne segue, |x| = | − x|)
• |x + y| ≤ |x| + |y| diseguaglianza triangolare
da cui discende:
|x − y| ≤ |x − z| + |y − z|.

1.5 Intervalli e intorni

Data una retta su cui è fissato un sistema di riferimento, cioè orientazione, origine e unità di misura, si ha:
ad ogni punto della retta corrisponde uno e un solo numero reale e viceversa.
Tale retta prende il nome di retta reale e spesso si identifica con i numeri reali stessi.
Quando si pensano i numeri reali come punti di una retta è molto facile confrontarli:
dati due numeri è minore quello che, percorrendo la retta secondo la sua orientazione, precede l’altro.
Definiamo ora gli intervalli, che sono particolari insiemi di numeri reali che sulla retta reale si rappresentano come
segmenti (con o senza gli estremi) oppure come semirette.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 9

Dati a, b ∈ R si definiscono intervalli i seguenti sottoinsiemi di R:


[a, b] = {x ∈ R : a ≤ x ≤ b } intervallo chiuso
(a, b) = {x ∈ R : a < x < b} intervallo aperto
[a, b) = {x ∈ R : a ≤ x < b} intervallo chiuso a sx e aperto a dx
(a, b] = {x ∈ R : a < x ≤ b } intervallo aperto a sx e chiuso a dx,
i punti a e b si chiamano estremi dell’intervallo, gli altri sono punti interni.

(−∞, b] = {x ∈ R : x ≤ b} intervallo illimitato


[a, +∞) = {x ∈ R : x ≥ a} intervallo illimitato.
L’intera retta R = (−∞, +∞).
Esercizio 1 Sia A = [−1, 0] e B = [2, 3]. Rappresentare A × B.
Definiamo R∗ come l’insieme dei numeri reali estesi:
R∗ := R ∪ {+∞, −∞}
Osservazione. +∞ e −∞ sono simboli, non sono numeri.

Intorni
Fissati x0 ∈ R, ed δ > 0 chiameremo intorno circolare di centro x0 e raggio δ l’intervallo
Ix0 ,δ = (x0 − δ, x0 + δ) = {x ∈ R : |x − x0 | < δ}.
L’intervallo [x0 , x0 + δ) è detto intorno destro di x0 e l’intervallo (x0 − δ, x0 ] è detto intorno sinistro di x0 .
OSS:
Semirette del tipo (M, +∞) = {x ∈ R : x > M } e (−∞, M ) = {x ∈ R : x < M } si possono considerare intorni di
+∞ e −∞, rispettivamente.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 10

1.6 Massimo e minimo, estremo superiore ed estremo inferiore di un insieme

Sia E un sottoinsieme di R. L’insieme E di dice


• limitato superiormente se esiste L ∈ R tale che

x ≤ L, ∀x ∈ E

e si dice che il numero L è un maggiorante di E;


• limitato inferiormente se esiste ` ∈ R tale che

` ≤ x, ∀x ∈ E

e si dice che il numero ` è un minorante di E;


• limitato se E è limitato sia superiormente che inferiormente (` ≤ x ≤ L, ∀x ∈ E)
Passiamo ora a definire il concetto di massimo e di minimo. Diremo che l’insieme E
• ammette massimo se esiste un numero M tale che
(
M ∈E
M = max E
x≤M ∀x∈E

• ammette minimo se esiste un numero m tale che


(
m∈E
m = min E
m ≤ x ∀ x ∈ E.

Concetti altrettanto semplici da definire, e di fondamento per l’Analisi, sono il concetto di estremo superiore ed estremo
inferiore.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 11

• Si dice estremo superiore di un insieme E il più piccolo dei maggioranti

sup E = min{L ∈ R : x ≤ L, ∀ x ∈ E.}

Se E non é limitato superiormente scriveremo sup E = +∞


• si dice estremo inferiore di un insieme E il più grande dei minoranti

inf E = max{` ∈ R : ` ≤ x, ∀ x ∈ E.}

Se E non é limitato inferiormente scriveremo inf E = −∞


Se un insime E ammette massimo, si ha sup E = max E.
Se un insime E ammette minimo, si ha inf E = min E.

Una proprieà fondamentale dei numeri reali, equivalente all’assioma di completezza R4 è la seguente, che enunciamo
sotto forma di Teorema.
Teorema 2 Ogni insieme E ⊂ R non vuoto e limitato superiormente possiede estremo superiore. (Analogamente
per l’estremo inferiore).

Esempio 3 Ogni insieme finito ammette massimo e minimo.


CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 12

1.7 Potenze e radicali. Esponenziali e logaritmi

Potenze e radicali
Dato x ∈ R si definisce xn come il prodotto x · .... · x di x per se stesso n volte.
Consideriamo ora l’equazione
xn = y.
Dato y ∈ R, y ≥ 0 ed n ∈ N con n ≥ 1, si definisce radice n-esima (aritmetica) di y quell’unico numero reale positivo
√ 1
tale che xn = y. Il numero x si indica con x = n y o anche x = y n .

Esempio 4 √ p
p
(−5)2 = 5; a2 = |a| (a ∈ R); sin2 x = | sin x|;
dove sin2 x denota (sin x)2 .

• Potenze ad esponente intero negativo a−n


1
a−n = ∀a ∈ R\{0}.
an
• Potenze ad esponente razionale ar con a > 0 ed r ∈ Q
m
Se r = n (n 6= 0), ed a > 0 (NB: base positiva)
m 1 √
ar := a n = (am ) n = n
am .

Osserviamo che si può dare significato alla radice di indice dispari di un numero negativo.
• Potenze ad esponente reale ab con a > 0 e b ∈ R Utilizzando l’assioma di completezza è possibile estendere la
definizione di ab nel caso in cui b è un qualsiasi numero reale.
Osserviamo che la potenza ab con a > 0 e b ∈ R, è sempre un numero positivo.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 13

Proprietá (base positiva, esponente reale)

- a0 = 1 (a 6= 0) 1c = 1 ∀ c
- ac > 0 ∀ c ∈ R
- ac+d = ac · ad
- (ab)c = ac · bc
- (ab )c = abc
- se c > d si ha ac > ad se a > 1 (si conserva l’ordine)
e sia ha ac < ad se 0 < a < 1
- se 0 < a ≤ b si ha ac ≤ bc ∀ c > 0.

Potenze ed esponenziali
L’espressione ab può generare una potenza o un esponenziale:

b b 2 −3/2
a −→ x potenza se la base è variabile: x; x ; x 2
 x
5
ab −→ ax esponenziale se l’esponente è variabile: 2x ; ; ex .
3

Esempio 5
√ √ 1 x x
1/2 5 −4
x=x , x4 = x4/5 , 4
= x , √ 5
= 4/5
= x1/5 .
x x 4 x
x
2x+1 2x
 
2
=2 x =2 .
3x 3 3
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 14

Esercizio 2 Scrivere le seguenti espressioni come somma di potenze:


x − 13 3x2 − x + 12
√ ; √ .
x x
Logaritmi loga x

Consideriamo ora l’equazione ax = y a > 0,


- se a = 1 ammette come unica soluzione y = 1,
- se y ≤ 0 non ammette nessuna soluzione.

• Esistenza del logaritmo loga y


Se a > 0, a 6= 1 e y > 0, allora esiste un unico numero reale x tale che ax = y.
La soluzione x prende il nome di logaritmo in base a di y e si indica con x = loga y.
Abbiamo quindi

x = loga y ⇐⇒ ax = y

loga y a si dice base del logaritmo ed y argomento


a > 0, a 6= 1, y > 0.

Dalla definizione segue immediatamente


- aloga y = y, ∀ y > 0
- loga ax = x, ∀ x ∈ R
- loga a = 1.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 15

Il logaritmo in base 10 si chiama logaritmo decimale e si indica con Log y (x = Log y ⇐⇒ 10x = y).
Il logaritmo in base e si chiama logaritmo naturale e si indica con ln y (x = ln y ⇐⇒ ex = y).

Esercizio 3 √
ln e = 1; ln e = ln e1/2 = 1/2

Proprietà del logaritmo. (a > 0, a 6= 1; x, y > 0)


• loga 1 = 0
• loga (xy) = loga x + loga y
• loga xy = loga x − loga y
• loga xα = α loga x, ∀α∈R
• loga ax = x ∀x ∈ R
• loga x = 1
logx a = − log a1 x (x 6= 1)
loga x
• Cambio di base: logb x = loga b

Esercizio 4 Applicando le proprietà dei logaritmi scrivere l’espressione 2(ln x − 3 ln y + 1) − ln(xy) (x, y > 0).

2(ln x − 3 ln y + 1) − ln(xy) = 2(ln x − ln y 3 + ln e) − ln(xy)


 2
ex ex e2 x2 e2 x2 e2 x
= 2 ln 3 − ln(xy) = ln − ln(xy) = ln 6 − ln(xy) = ln 6 = ln 7
y y3 y y xy y
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 16

Esercizio 5 Dire per quali valori di x è definito ln(x2 − 2x − 3).

Deve risultare
x2 − 2x − 3 > 0. (1.1)
Considerando l’equazione x2 − 2x − 3 = 0, si ha x1 = −1 e x2 = 3.
Quindi la disequazione (1.1) è soddisfatta per x < −1 ed x > 3.
Allora, ln(x2 − 2x − 3) ha significato per ogni x ∈ (−∞, −1) ∪ (3, +∞).

Esercizio 6 Dire per quali valori di x la seguente identità è verificata:

ln(x2 − 2x − 3) = ln(x + 1) + ln(x − 3).

1) Prima di tutto dobbiamo chiederci per quali valori di x ciascun membro dell’uguaglianza è ben definito.
• ln(x2 − 2x − 3) è ben definito in (−∞, −1) ∪ (3, +∞).
• ln(x + 1) + ln(x − 3) è la somma di due funzioni ed ha significato quando entrambe le funzioni sono ben definite:
deve essere (x > −1) ∧ (x > 3). Cioè il secondo membro è ben definito per x ∈ (3, +∞).

2) Tornando all’uguaglianza in esame, possiamo concludere

ln(x2 − 2x − 3) = ln(x + 1)(x − 3) = ln(x + 1) + ln(x − 3) è verificata per x ∈ (3, +∞).


CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 17

Lezione: 09.10.20 (completata da esercitazione, su open board, relativa a tutti gli argomenti)

1.8 I numeri complessi


√ √
1 2 2
+ i; + i; 2+0i.
2 2 2
L’insieme dei numeri reali R, con le usuali operazioni di addizione e di moltiplicazione possiede una serie di proprietà,
che lo rendono un campo; è inoltre dotato di una relazione d’ordine che è compatibile con tale struttura algebrica ed è
continuo. Tutte queste proprietà permettono di affrontare e risolvere in R una vastissima classe di problemi.
Ma la risoluzione di equazioni è una parte fondamentale della matematica e, nonostante la grande ricchezza della sua
struttura algebrica, l’insieme R può rivelarsi “insufficiente” in alcuni problemi particolari. Per esempio, le equazioni:

z 2 + 1 = 0; ez + 1 = 0

non ammettono alcuna soluzione in R.

Un numero complesso si può presentare sotto diverse forme:


• z = x + iy in forma algebrica con i unità immaginaria.
• z = ρ(cos θ + i sin θ) forma trigonometrica
• z = ρeiθ forma esponenziale

Esempio 6
√ !
i π3
 π π 1 3 √
2e = 2 cos + i sin =2 +i =1+i 3
3 3 2 2
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 18

Numeri complessi in forma algebrica

Definiamo unità immaginaria quel “numero” i tale che

i2 = −1.

La più semplice rappresentazione di un numero complesso è quella algebrica:

C = {z = x + iy : x, y ∈ R}.
• x = Re(z) parte reale di z
• y = Im(z) parte immaginaria di z.

Si ha:
N ⊂ Z ⊂ Q ⊂ R ⊂ C.

Dato un numero complesso z = x + iy si definisce numero complesso coniugato quel numero complesso z che ha la
stessa parte reale di z e parte immaginaria opposta:
z = x − iy.
Le operazioni sui numeri complessi si eseguono con le stesse regole del calcolo letterale, tenendo conto che i2 = −1.
Addizione (legge di composizione interna a C):
(x + iy) + (x0 + iy 0 ) = (x + x0 ) + i(y + y 0 )
Moltiplicazione (legge di composizione interna a C):
(x + iy) · (x0 + iy 0 ) = (xx0 − yy 0 ) + i(xy 0 + x0 y)
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 19

Effettuando il prodotto tra un numero complesso z = x + iy ed il suo coniugato z = x − iy si trova


z · z = x2 + y 2 ,
p
si definisce modulo di z il valore |z| = x2 + y 2 .

Osservazione 7 Le potenze dell’unità immaginaria i sono cicliche di ordine 4.


- i
- i2 = −1
- i3 = i2 · i = −i
- i4 = i3 · i = −i · i = 1 in generale i4k = 1
...
- i4k+1 = i
- i4k+2 = −i4k · i2 = −1
- i4k+3 = ii3 = −i
- i4(k+1) = 1
81
Esercizio 7 Calcolare i325 . Scrivendo 325 = 81 · 4 + 1, si ha i325 = i81·4+1 = (i4 ) i.

Teorema 8 (Teorema fondamentale dell’algebra) Una equazione polinomiale della forma:


an z n + an−1 z n−1 + ... + a1 z + a0 = 0, an 6= 0,
ai ∈ C (coefficienti complessi qualsiasi) ha esattamente n radici in C, se ognuna di esse viene contata con la sua
molteplicità.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 20

Osservazione 9 Nel caso in cui l’equazione polinomiale è a coefficienti reali, se questa ammette una soluzione complessa
ammetterà anche la soluzione complessa coniugata. Ne segue che equazioni a coefficienti reali di grado dispari ammettono
almeno una soluzione reale.

Fissato un sistema di riferimento cartesiano ortogonale con assi x e y, e un numero complesso z = x + iy, i numeri
reali x e y si possono interpretare come coordinate cartesiane di un punto che rappresenta nel piano cartesiano il numero
complesso z.

Viene cosı̀ stabilita una corrispondenza biunivoca tra i punti del


piano e i numeri complessi. L’asse delle ascisse viene anche chiamato asse reale e quello delle ordinate asse immaginario.
Il piano ottenutopsi chiama di Argand-Gauss o piano di Gauss. Dal punto di vista geometrico il modulo del numero
complesso |z| = x2 + y 2 rappresenta la distanza del punto z dall’origine.
CHAPTER 1. GLI INSIEMI. I NUMERI 21

Risoluzione delle equazioni di secondo grado, nel caso di ∆ negativo


Un’equazione di secondo grado az 2 + bz + c = 0, se ∆ = b2 − 4ac < 0 si risolverà mediante la formula
√ √
−b ± −∆ i −b −∆
z= = ± i.
2a 2a 2a

Esercizio 8 Risolvere nel campo complesso le seguenti equazioni (se ∆ ≥ 0, si risolvono nel modo usuale)
• λ2 + 18 = 0
• λ2 − 4λ = 0
• λ2 − 2λ + 3 = 0
• λ2 − 2 = 0
• λ2 + 4λ + 4 = 0
• z4 − 1 = 0
si ha:
(z 2 − 1)(z 2 + 1) = 0,
le soluzioni sono z = ±1 e z = ±i.

Bibliografia
P. Marcellini - C. Sbordone, Calcolo, Liguori editore, Napoli.
M. Bramanti - C.D. Pagani - S. Salsa, Matematica, Calcolo infinitesimale e Algebra lineare, Ed. Zanichelli (vol. unico).