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1.

ARCHITETTURA GENERALE DELLA CELLULA

1. ORGANISMI VIVENTI

Un’iguana su un sasso: essa si muove lentamente, ed è viva mentre la


roccia non lo è. Se li analizziamo sotto un aspetto molecolare o atomico
vediamo che atomi e molecole si comportano in accordo alle stesse
leggi fisiche, sia nell’organismo vivente che in quello non vivente. Essi
quindi si differiscono non per il tipo di atomi o molecole che li
costituiscono ma per la loro organizzazione e interazione.

I sistemi viventi sono organizzati secondo una gerarchia.


Gli organismi viventi fanno parte di una scala gerarchica nella quale si parte da atomi e da molecole
fino a raggiungere organismi complessi che popolano gli ambienti terrestri.
All’interno di ogni individuo alcune molecole biologiche contengono le istruzioni necessarie per
costruire altre molecole che a loro volta sono assemblate a dare strutture complesse. Le molecole
complesse su trovano a livello più basso dell’organizzazione, ma considerate da sole non sono vive. Le
proprietà specifiche della vita non compaiono finché le molecole non sono organizzate a formare le
cellule, costituite da un sistema chimico altamente organizzato che comprende numerose molecole
specializzate che è circondato da membrana.
Gli atomi si uniscono a formare le molecole e le macromolecole. Atomi e molecole formano gli
organelli, strutture specializzate della cellula che svolgono diverse funzioni. La cellula è il livello più
basso dell’organizzazione biologica capace di sopravvivere e riprodursi, se ha accesso ad energia
utilizzabile e condizioni ambientali adatte. Se separata nelle parti che la compongono non è più una
cellula.
Le caratteristiche legate a un livello di organizzazione della materia che non esistono a livelli più bassi
si chiamano proprietà emergenti, e la vita è la proprietà emergente della cellula. Ci sono cellule
singole come i batteri e i protozoi che escono come organismi unicellulari, ci sono organismi
pluricellulari come le piante e gli animali, in cui le cellule vivono in gruppi molto coordinati che sono
interdipendenti. Le cellule umane non possono vivere in singole unità in natura.
Le cellule possono specializzarsi per formare i tessuti, che formano gli organi, che formano gli
organismi.
Passiamo da organismi unicellulari a pluricellulari che hanno proprietà emergenti che i loro componenti
non hanno.
Gli organismi formano popolazioni, salendo la scala gerarchica troviamo comunità, che formano
l’ecosistema che forma la biosfera.
2. PROPRIETÀ FONDAMENTALI DELLE CELLULE
Le cellule e gli organismi viventi hanno proprietà fondamentali:

1.

se
I sistemi viventi contengono le istruzioni
chimiche che controllano la loro struttura e la
loro funzione, cioè possiedono un
programma genetico ed i mezzi per
utilizzarlo.

La molecola più importante è il dna, molecola di grandi dimensioni con struttura elicoidale a doppio
filamento che contiene le informazioni per assemblare un organismo vivente partendo da molecole
più semplici. Le info vengono poi copiate in molecole simili di rna, che dirige la produzione di
molecole proteiche diverse. Le proteine svolgono la maggior parte delle attività correlate alla vita. La
sequenza di info nel dna è mantenuta da una generazione alla successiva, grazie alla capacità del
dna di attuare la propria replicazione.

2.


Sono capaci di ottenere energia
dall’ambiente circostante ed
utilizzarla per il proprio
sostentamento.

Gli organismi viventi sono impegnati in attività


metaboliche, e il metabolismo rappresenta l’abilità
della cellula o di un organismo di ottenere energia dal
suo ambiente circostante. Tutta l’energia richiesta dalla
vita sulla terra proviene dal sole. L’energia luminosa è
catturata da pigmenti che assorbono la luce, situati
nel,e membrane delle cellule fotosintetiche.
La fotosintesi trasforma l’energia luminosa in energia chimica. Arriva agli organismi in forma di
glucosio. Il glucosio viene poi demolito, in modo che il suo contenuto energetico sia immagazzinato
in forma facilmente utilizzabile, di solito come atp, molecola che si forma con la respirazione
cellulare.

3.


Si adattano ai cambiamenti ambientali Tutti gli oggetti rispondono ai cambiamenti
attraverso il mantenimento di una dell’ambiente, ma solo i sistemi viventi hanno la
condizione stazionaria interna grazie a capacità di percepire i cambiamenti e
risposte che compensano i compensarne gli effetti attraverso risposte
cambiamenti dell’ambiente esterno: controllate. Lo fanno grazie ai recettori.
omestasi (rimanere identico).

4.
Si riproducono e si sviluppano,
stadi che nel loro insieme
costituiscono il ciclo vitale.

5. Anche se la progenie assomiglia ai genitori, ogni tanto in una


Le popolazioni degli organismi popolazione appaiono improvvisamente organismi con
si modificano da una caratteristiche insolite, che spesso vengono ereditate dalla
generazione all’altra: progenie successive. Gli organismi cambiano da una
evoluzione biologica. generazione all’altra, e trasmettono queste nuove istruzioni
alla generazione successiva.
6.

TU
Anche le cellule evolvono: linguaggio
genetico identico, progenitore
comune, diversa complessità

Si distinguono per le dimensioni e per gli organelli.


Quelle procariotiche sono rappresentate dai batteri.
Hanno somiglianze e differenze, le cellule eucariotiche
si sono evolute da antenati procariotici. Entrambe le
celllule hanno linguaggio genetico identico.

3. DIMENSIONI
Le cellule si misurano in micrometri, cioè un millesimo di mm, quindi sono visibili solo al microscopio.
Le strutture subcellulari in nanometri, un milionesimo di mm, non visibili all’ottico.
Il nostro occhio riesce a percepire come separati due punti se distano almeno 0,2mm.
La distanza minima a cui due punti sono ancora distinguibili è chiamato potere di risoluzione.
Il valore di 0,2 mm viene quindi definito come il limite di risoluzione dell’occhio umano.
La maggior parte delle cellule misura 10-20 micrometri
(spermatozoo 2, cellula uovo 120, uovo struzzo 15cm). Questo
valore è inferiore al limite di risoluzione del nostro occhio. Anche
nel caso delle cellule più grandi non siamo in grado di distinguere
alcun dettaglio, poiché gli organelli interni hanno dimensioni
nell’ordine del micrometro o inferiori.

Indica diversi ordini di grandezza e come possiamo osservarli. Con potere di risoluzione 0,2mm l’occhio
umano può vedere alcune grosse cellule nervose e cellule uovo. Si usa il microscopio ottico, che ha
potete di risoluzione di 0,2 micron. Quando dobbiamo osservare strutture ancora più piccole, come i
ribosomi, si usa il microscopio elettronico che ha un potere di risoluzione di 4Å.
Microscopio ottico
90 X

Il potere di risoluzione (r) del


moltiplichi microscopio ottico è limitato dalla
lunghezza d’onda della luce ( ).
4x 20 × 40 × ,
100 ×
, ,

Un organello intracellulare, di dimensioni inferiori al micron può essere solo intravisto, senza
comprenderne i dettagli. Il microscopio ottico ha un limite di risoluzione di circa 0,2 micron. Quindi
un ingrandimento utile di circa 1000x permette di riconoscere la forma delle cellule e di individuarne
alcuni dei dettagli più grandi (nucleo).
Possiamo costruire un microscopio ottico più potente, per poter osservare i dettagli più piccoli?
Possiamo ma i risultati non sarebbero migliori di quelli di un microscopio da 1000 ingrandimenti. Il
limite reale è dato dal potere di risoluzione (0,2micron).

Globulo bianco A 5000x ingrandimenti.


a 1000x
ingrandimenti.

Aumentando l’ingrandimento oltre i 1000x non aumentano i dettagli, non aumenta l’informazione.

La nascita della teoria cellulare:


- tutti gli organismi sono formati da una o più cellule
- le cellule compiono tutte le funzioni proprie degli esseri viventi e sono le unità base di tutti gli
organismi
- tutte le cellule originano da cellule preesistenti

Non siamo in grado di vederle neanche con il microscopio ottico, ci serve quello elettronico.
Microscopio elettronico a trasmissione

Da info delle strutture poste


all’interno della cellula, di tutte le
strutture comprese all’interno
della membrana plasmatica.

Microscopio elettronico a scansione


Si basa sugli stessi principi del microscopio a trasmissione, solo che da info sulla superficie delle cellule.

Villi e microvilli C. Del sangue


C. Nervosa

Ciò che possiamo osservare con il microscopio ottico e elettronico.


Questa figura è una ghiandola endocrina (ipofisi) che si vede con il microscopio ottico. Nel riquadro,
tratto dell’adenoipofisi dove ci sono cellule che nel loro citoplasma presentano dei granuli, i quali
contengono degli ormoni.

Stesso dettaglio osservato al microscopio


Dettaglio osservato al microscopio ottico elettronico che da immagini in bianco e nero. Da
del riquadro dell’immagina precedente. Si info però molto maggiori. Si vedono le cellule, i
vede la forma delle cellule, il nucleo contorni e le strutture al loro interno (nucleo con
all’interno e nel citoplasma ci sono cromatina chiara, RER intorno al nucleo, granuli
granulazione ma non si distingue bene la dispersi nel citoplasma, mitocondri, membrana
forma. plasmatica, giunzioni tra cellule).
Lo stesso tipo cellulare fotografato al
microscopio ottico ed elettronico.
Stesso ingrandimento ma diverso
potere di risoluzione.

Dettaglio al microscopio elettronico di un mitocondrio, uno dei


granuli visibili nel citoplasma dell’immagine precedente.

Cellula eucariotica
Dimensione media cellule eucariotiche: 15 micron.
Perché sono così piccole? Per tre fattori:
L’aria superficiale è una misura di quanta membrana cellulare è disponibile
per l’assunzione e per l’escrezione, cioè quanta superficie posso utilizzare
1. per lo scambio. il volume di una cellula aumenta con il cubo del lato, la
Rapporto superficie superficie aumenta solo del quadrato moltiplicato 6 (facce): se il lato è 3 il
volume volume sarà 27 e la superficie 54; se il lato è 2 il volume sarà 8 e la
superficie 24.
Quindi il rapporto superficie/volume aumenta al diminuire della dimensione
della cellula: in pratica cellule piccole hanno relativamente più membrana
per effettuare gli scambi.

2. Le molecole si spostano attraverso il citoplasma ad una velocità tanto


Velocità di diffusione più basso quanto più grande è la molecola. Perciò soprattutto grandi
molecolare molecole impiegherebbero troppo tempo per spostarsi da una parte
all’altra della cellula se questa fosse troppo grande, rallentando il
metabolismo.

Enzimi e substrati devono essere presenti in concentrazioni elevate


3. nella cellula affinché possono urtarsi e interagire. Altrimenti le reazioni
Necessità di avverrebbero troppo lentamente. Se la cellula fosse più grande
concentrazioni adeguate sarebbe necessario un numero molto più elevato di queste molecole
per ottenere gli stessi risultati.

Dividendosi periodicamente la cellula


riesce a mantenere abbastanza
costante il rapporto superficie/volume e
di conseguenza il suo tasso metabolico.

Perché le cellule non possono essere più piccole? Perché le molecole costitutive che formano la loro
sostanza organica hanno dimensioni ben definite e determinate dalla grandezza degli atomi di C, H,
O e N. Poiché un certo numero di diverse biomolecole sono necessarie per la vita, se le cellule
fossero più piccole, esse dovrebbero essere costituite da atomi più piccoli.
La cellula è l’unità morfologica e fisiologica fondamentale degli organismi. La sostanza vivente esiste
a diversi livelli di organizzazione. In ordine crescente di complessità ci sono:
1. Virus
2. Cellule procariotiche
3. Cellule eucariotiche

4. I VIRUS
I virus sono parassiti intracellulari obbligati, sono forme di vita
latenti che devono sfruttare gli apparati cellulari di un altro
organismo per poter sopravvivere e riprodursi. Le cellule
infettate sono batteri, cellule animali o vegetali. Al di fuori
della cellula ospite sono inerti ed inattivi.
Sono invisibili al microscopio ottico.
Non possono essere considerati come cellule perché non
hanno: nucleo, citoplasma, membrana plasmatica. Sono
costituiti da un acido nucleico avvolto a spirale circondato
da un involucro proteico (capside).
Ci sono due tipi di virus: a dna e a rna.
I virus sono la causa di molte malattie dell’uomo, come l’AIDS, poliomielite, influenza e alcuni tipi di
cancro. Possono avere forma, struttura e grandezze varie. Al di fuori di una cellula vivente, il virus
esiste sotto forma di particella virale o virione, che è poco più di un aggregato macromolecolare. Il
virione contiene una piccola quantità di materiale genetico che a seconda del virus può essere rna
o dna. Il materiale genetico è avvolto da un involucro proteico o capside.
I capsidi sono costituiti da un numero specifico di subunità. Uno dei vantaggi di questa struttura è il
risparmio dell’info genetica. L’involucro proteico costituito da molte coppie di un’unica proteina, o da
poche proteine, richiede per la sua costruzione uno o pochi geni che codifichino per quelle
proteine. Molti virus hanno un capside le cui subunità sono organizzate in un poliedro, la forma più
comune è l’icosaedro.
In molti virus animali (HIV) il capside proteico è circondato da un involucro esterno contendente
lipidi che deriva dalla membrana plasmatica modificata della cellula ospite. Ogni virus ha proteine
di superficie che si legano a componenti della superficie della cellula ospite. L’interazione tra le
proteine virali e quelle dell’ospite determina la specificità del virus, cioè il tipo di cellula ospite in cui
il virus può entrare infettandola. Alcuni virus hanno un’ampia gamma di ospiti. La maggior parte dei
virus ha una gamma di ospiti abbastanza ristrettì, un cambiamento nella specificità della cellula
ospite può avere conseguenze drammatiche.

ACIDO NUCLEICO

CAPSIDE

HIV

Le infezioni virali sono di due tipi: nella maggior parte dei casi il virus blocca le normali attività sintetiche
dell’ospite e costringe la cellula a mettere a disposizione il proprio materiale per costruire proteine e
acidi nucleici virali che daranno poi nuovi virioni. Alla fine la cellula infettata si rompe, cioè va incontro a
lisi, e si libera una nuova generazione di virioni in grado di infettare le cellule vicine.
In altri casi il virus infettante non porta alla morte della cellula ospite ma inserisce, cioè integra, il suo
dna in quello dei cromosomi dell’ospite. Il dna virale integrato si chiama pro virus e può avere molti
diversi effetti in funzione del virus e in funzione della cellula ospite. In un caso può essere che le
cellule batteriche che contengono un pro virus si comportino normalmente fino a che non vengono
esposte ad alcuni tipi di stimoli come le radiazioni ultraviolette. Oppure alcune cellule animali
contenenti un pro virus, producono una nuova progenie virale per gemmazione dalla superficie della
cellula senza lisarla (hiv).

Un’altra possibilità è che alcune cellule animali che contengono un pro virus possano perdere il
controllo della loro crescita e replicazione diventando delle cellule maligne.
Nei virus a dna è il dna che serve da stampo per la sintesi dell’rna, il quale poi codificherà per tutti gli
elementi che mi servono per costruire la nuova particella virale.
Nei virus a rna, è l’rna che funge da stampo per la sintesi di dna. Questo processo si chiama di
trascrizione inversa, ed è catalizzato da un enzima che si chiama trascrittasi inversa. I virus che
svolgono la trascrizione inversa sono chiamati retro virus (hiv, COVID).

L’immagine fa vedere il ciclo riproduttivo di un retro virus. Nella particella


virale, all’interno del capside proteico sono presenti due coppie del
genoma ad rna. Ciascuna coppia di rna è attaccata a una molecola di
trascrittasi inversa. Il virus inizialmente si attacca alla superficie della
cellula ospite, è il suo rivestimento si fonde con la membrana
plasmatica, rilasciando il capside e il suo contenuto nel citoplasma. Una
volta entrato all’interno della cellula la trascrittasi inversa virale catalizza
la sintesi di un filamento di dna complementare all’rna virale, e quindi
catalizza la formazione di un secondo filamento di dna complementare
al primo. Il risultato è la formazione di una versione a doppio filamento di
dna del genoma virale. Quest’onda a doppio filamento entra quindi nel
nucleo e si integra nel dna cromosomico della cellula ospite. Il genoma
virale integrato (pro virus) è replicato ogni volta che la cellula replica il
proprio dna. La trascrizione del dna pro virale produce trascritti di rna
che funzionano in due modi: servono come molecole di rna messaggero
che dirigono la sintesi della proteine virali; alcuni dei trascritti di rna
vengono impacchettati con le proteine virali in nuove particelle virali. I
nuovi virus gemmano dalla membrana plasmatica senza
necessariamente uccidere la cellula.

Sono noti anche agenti più piccoli dei virus che possono infettare le cellule eucariotiche, e sono i
viroidi.
Sono piccole molecole di rna circolari, incapaci di codificare
proteine, privi di capside. Non esistono in forma l’obera.
Interferiscono nel processo di trascrizione e maturazione degli
RNA. Vengono replicati nella cellula ospite e infettano piante
da raccolto come patate e tabacco.
Altra classe di agenti infettivi, i prioni.
Kuru: malattia neurodehenerativa era stata contratta mangiando il cervello di
un parente deceduto da poco.
Sono particelle proteiche infettive. Sono versioni
strutturali anomale di proteine normali, forse interagisce
con i recettori di superficie dei neuroni.

5. PROCARIOTI
Si dividono in eubatteri e archeobatteri
Eubatteri e archeobatteri condividono un’organizzazione cellulare del dna e delle strutture
interne relativamente semplici. Gli eubatteri però possiedono alcune molecole struttural e
meccanismi di fotosintesi che risultano unici.
Gli archeobatteri hanno una caratterizzazione molecole e biochimica più affine agli eucarioti e
comprendono metanobatteri, alobatteri, solfobatteri, termoacidofili.

Sono microrganismi unicellulari capaci di vita autonoma, hanno un unico filamento di DNA circolare
privo di proteine associate. Gli unici organelli citoplasmatici sono i ribosomi. Sulla membrana
plasmatica hanno mesosomi che sono introflessioni e possono essere paragonati i mitocondri.

Il procarioti non ha organuli cellulari specializzati, non ha sistema membranoso interno e non ha una
membrana limitante tra il cromosoma il citoplasma, quindi non c’è il nucleo ma hanno il nucleoide.
Sono circondati da una parete rigida e porosa costituita da peptidoglicano che forma una rete
impermeabile e che può essere disgregata dalla penicillina. Si riproducono asessualmente per
scissione trasversale del citoplasma preceduta dalla duplicazione dell’anello di DNA.

6. EUCARIOTI

Gli eucarioti comprendono organismi unicellulari (funghi,


protozoi, alcune alghe) ed organismi pluricellulari (alghe,
piante, animali).
Hanno una complessa struttura interna suddivisa in due
compartimenti: uno centrale detto nucleo e uno
periferico detto citoplasma che lo avvolge. Il nucleo è
separato dal citoplasma da un involucro nucleare. Si
dividono per mitosi.
Sono presenti organismi sessuati con processi formanti
gameti: meiosi.

Nel nostro corpo abbiamo 200 tipi di cellule che differiscono profondamente, tutte con una copia
identica di DNA. Il differenziamento è il processo mediante il quale le cellule somatiche di un
organismo, inizialmente identiche, in quanto derivate da un unico progenitore comune, lo zigote,
acquisiscono caratteristiche differenziali, sia morfologiche e funzionali.
Cellule muscolari. Si vede un badeggio,
creato da proteine contrattili responsabili
della contrazione

Cellule con ricca arborizzazione e ramificazione,


sono nervoso, del Purkinje, responsabili dei
nostri movimenti fini, hanno bisogno di tante
sinapsi

Cellule intestinali, enterociti che popolano l’intestino


tenue. Sono cellule allungate che presentano sulla
superficie delle espansioni citoplasmatiche che sono i
microvilli, che aumentano la superficie delle cellule che
devono assorbire i nutrienti.

Globuli rossi. Hanno infossatura centrale perché nel processo


di maturazione il nucleo viene espulso e assumono forma
biconcava che permette loro un facile movimento all’interno
dei vasi sanguigni.

Cellule adipose. Il nucleo viene spostato nella


periferia perché sono piene di lipidi. Hanno
una funzione di riserva energetica e non solo.

Cellula uovo e spermatozoo.

Cellule che circondano alveolo


polmonare, fortemente appiattite
perché avviene lo scambio tra
ossigeno e co2.