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APPLICAZI ONI – art icolo 1

Gli imp ianti di c lima tiz z az ione negli alberghi: parametri di scel ta

Memoria presentata da Michele Vio e Diego conventi, costruzioni militari come fortini, torri di
Danieli (Studio Associato Vio) al convegno AICARR guardie ed altro.
“L’impiantistica alberghiera: valutazioni tecniche, L’ambiente è molto più simile, per spazi e
economiche e gestionali”, Bologna, Ottobre 2003 fruibilità, ad abitazioni di prestigio che all’albergo
tradizionale, pur se di categoria superiore. Le
0. Riassunto presenze architettoniche possono essere di pregio
Esiste un impianto di climatizzazione ideale per e molto vincolanti per gli impianti, tali da impedire
gli alberghi? I parametri di scelta per il progettista l’installazione di alcune tipologie di impianti.
sono molteplici e la loro importanza può mutare sia In alcuni casi, infatti, diventa addirittura
in funzione della tipologia dell’albergo, sia per impossibile immettere aria primaria nelle camere e
l’evolversi della sensibilità sia dei committenti negli spazi comuni, sia per l’altezza dei piani (i
(ovvero il proprietario dell’albergo) che del cliente mezzanini dei palazzi veneziani, ad esempio, non
finale (l’utilizzatore della stanza d’albergo). Da superano mai i 2,5 metri d’altezza) che per la
questo punto di vista, clamorosa è la problematica presenza di strutture architettoniche su cui è
generata dal diffondersi della SARS: il virus si è impossibile intervenire (soffitti con travi a vista,
trasmesso dal paziente 0, contagiato da animali, al volte, soffitti affrescati).
paziente 1 all’interno di una struttura alberghiera. E’ logico che, per queste tipologie edilizie, le
La relazione risponde alla domanda iniziale: in esigenze cui si deve attenere il progettista
un “albergo ideale” ovvero in una struttura moderna dell’impianto possano divergere da quelle richieste
costruita ad hoc, vi sono degli impianti da preferire da un albergo ricavato in un edificio moderno.
ad altri. Tra questi l’impianto VAV a tutta aria
esterna è in grado di coniugare ottima qualità 2. Parametri di scelta
dell’aria e prestazioni energetiche molto elevate. La scelta dell’impianto ottimale in un albergo
va fatta sulla base degli obiettivi che si vogliono
1. Le tipologie edilizie degli alberghi perseguire, ovvero:
Ovviamente non tutti gli alberghi sono uguali. a) controllo della qualità dell’aria ambiente
Al di là della categoria di appartenenza, vi sono due b) comfort termico e velocità di messa a regime
altri aspetti distintivi: il modo d’utilizzo della struttura c) indipendenza del sistema di regolazione
e la tipologia edilizia. Il primo aspetto, come la climatica
categoria, influisce relativamente poco sul progetto d) comfort acustico
impiantistico. Vi sono alberghi ad utilizzo e) efficienza energetica
prettamente “vacanziero”, a volte con periodi di f) limitazione degli spazi occupati dall’impianto e
apertura stagionale, e alberghi ad utilizzo della sua invasività all’interno degli ambienti
prettamente “lavorativo”. Le catene multinazionali g) impatto architettonico verso l’esterno
non conoscono questa distinzione: i loro standard h) semplicità di manutenzione
sono uguali ovunque in tutto il mondo. Nella realtà i) velocità d’installazione
italiana, fatta di tante città d’arte e località di j) contenimento dei costi dell’investimento iniziale
villeggiatura, invece, vi sono molti proprietari di k) flessibilità per l’eventuale ampliamento
alberghi che possiedono uno o al massimo qualche dell’impianto nel tempo
albergo. Molti di questi sono in edifici nati per altri
2.1 il controllo della qualità dell’aria ambiente
usi, con caratteristiche ed esigenze completamente
Dopo l’epidemia della SARS, è sicuramente il
diverse da quelle delle nuove strutture
requisito più importante. Oltre ad evitare il
appositamente progettate.
diffondersi di batteri più o meno nocivi
Qui entra in gioco la seconda caratteristica: la
nell’ambiente, l’impianto di climatizzazione
tipologia edilizia. Gli impianti di climatizzazione per
dovrebbe evitare di muovere polvere, di trasmettere
gli alberghi possono essere costruiti in tre distinte
cattivi odori e, nel contempo, assicurare il corretto
tipologie:
ricambio dell’aria nella zona occupata, specialmente
- edificio nuovo, appositamente progettato e
nelle aree riservate ai fumatori. Inoltre è necessario
costruito
che la camera sia mantenuta in sovrapressione
- edificio preesistente, già adibito ad uso ricettivo
rispetto al bagno ed al corridoio e non vi sia alcuna
- edificio preesistente precedentemente adibito
miscela d’aria tra camere contigue.
ad altri usi
La zona occupata, nelle camere, si trova ad
Quest’ultima categoria è molto importante :
un’altezza nettamente inferiore rispetto agli impianti
sempre più stanno sorgendo strutture piccole,
nel terziario, perché una persona distesa a letto ha
anche molto lussuose, con poche stanze, massimo
la testa a 70 – 80 centimetri da terra, circa la metà
qualche decina, ricavate in palazzi storici, ville, ex
rispetto a quella di una persona seduta. E’ pertanto
importante non solo immettere una quantità

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sufficiente al fabbisogno igienico delle persone ed con terminale ambiente con ventilazione forzata
alla sovrapressione dell’ambiente, ma anche sono penalizzati rispetto a quelli con ventilazione
distribuirla con un’efficacia della ventilazione posta all’esterno
elevata, in modo che effettivamente raggiunga le
2.5 efficienza energetica
zone dove è realmente richiesta.
Il problema dell’efficienza energetica è
In generale si può dire che:
complesso. I principali elementi che ne determinano
- la qualità dell’aria ambiente è tanto maggiore
il valore sono tre:
quanto è maggiore la quantità dell’aria esterna
- quantità dell’aria esterna immessa in ambiente,
immessa, a parità di efficacia della ventilazione
intesa come surplus richiesto da alcuni sistemi
- l’efficacia della ventilazione è maggiore negli
rispetto al valore necessario per scopi igienici e
impianti dove l’aria primaria viene immessa
per mantenere gli ambienti in sovrapressione
dall’alto e ripresa dal basso, rispetto a quelli che
- possibilità del sistema di sfruttare il free-cooling
lavorano solo per espulsione attraverso le
diretto o indiretto
aperture
- consumo di energia per la ventilazione
- negli impianti ad aria primaria e terminale
- efficienza della produzione di energia termica e
interno con ventilazione forzata (fan-coil, VRF)
frigorifera
l’efficacia della ventilazione può essere
I primi due sono direttamente trattati nella
negativamente influenzata dalla mutua
relazione. Del consumo di energia elettrica per la
posizione della bocchetta d’immissione dell’aria
ventilazione si accennerà brevemente rimandando
primaria e del terminale, generalmente posto in
al testo [1] citato in bibliografia.
alto per motivi di spazio e di sicurezza
La parte di produzione dell’energia esula dai
- in questi impianti (fan-coil, VRV) la qualità
temi del convegno e sarà oggetto della edizione del
dell’aria è negativamente influenzata anche
prossimo anno. Quando, nel corso della trattazione
dalla polvere sollevata dal ricircolo interno
delle varie tipologie d’impianto, ci si dovrà riferire
dell’aria e dal grado di sporcamento del filtro del
all’efficienza della produzione di energia, si
terminale, che è difficilmente sottoposto ad una
rimanderà ad alcuni dei testi citati in bibliografia,
accurata manutenzione
facilmente reperibili all’indirizzo web indicato.
2.2 comfort termico
2.6 limitazione degli spazi occupati dall’impianto
Ciò che si deve assolutamente evitare in un
Soprattutto nelle ristrutturazioni di edifici storici,
albergo è di produrre fastidiose correnti d’aria
vi è la necessità di ridurre gli spazi occupati
soprattutto nei pressi della zona del letto. La
dall’impianto nel suo complesso (terminali, centrali
velocità della messa a regime, unito alla capacità di
di trattamento dell’aria, canalizzazioni, tubazioni,
adattarsi rapidamente alle mutate esigenze
ecc.).
dell’occupante, è un elemento fondamentale per
Molto importante è anche l’invasività
ridurre il consumo energetico, perché consente di
dell’impianto nell’ambiente. Questa è da intendersi
disattivare la climatizzazione quando il cliente è
nel senso più ampio, perché riguarda l’influenza
assente dalla stanza e di riattivarla non appena
dell’impianto sulle strutture (pavimento, muri,
rientra.
soffitto) sia in fase d’installazione che di
2.3 indipendenza della regolazione climatica funzionamento. Generalmente si cerca di lasciare
Per indipendenza della regolazione climatica si liberi gli spazi a livello del pavimento, quasi tutti
intende la possibilità, da parte del cliente, di occupati dall’arredo. I terminali ventilati in ambiente
riscaldare o condizionare l’ambiente a seconda (fan-coil, VRF) sono quasi sempre posizionati nelle
delle proprie abitudini e sensazioni. Ciò significa zone alte. Ciò aumenta i problemi di manutenzione.
adottare sistemi di climatizzazioni in grado di
2.7 impatto architettonico verso l’esterno
riscaldare alcune zone e contemporaneamente
Gli impianti occupano spazio sia all’interno
raffreddarne delle altre.
degli ambienti occupati, sia all’esterno. Maggiore è
Questa funzione è tanto più importante quanto
la portata d’aria esterna immessa, maggiori devono
più sono lussuosi gli alberghi, quanto più
essere le prese d’aria all’esterno dell’edificio.
internazionale è la loro clientela e quanto più
Analogamente, inserire degli split system
l'edificio sia predisposto a richiedere carichi termici
ognuno con il proprio motocondensante, crea un
contemporanei di segno opposto (palazzi vetrati o
impatto architettonico nettamente superiore a quello
con strutture leggere, fortemente influenzati
di un unico gruppo frigorifero centralizzato.
dall’irraggiamento solare).
2.8 semplicità di manutenzione
2.4 comfort acustico
La manutenzione è un aspetto generalmente
E’ uno dei parametri fondamentali richiesti ad
poco tenuto in considerazione nella progettazioni
un impianto. Da questo punto di vista tutti i sistemi

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degli alberghi. Invece dovrebbe essere uno degli 3. Gli impianti di climatizzazione negli alberghi
aspetti principali, non fosse altro perché incide Gli impianti utilizzabili nella climatizzazione
fortemente sull’igiene della stanza. Terminali posti degli alberghi sono riportati in tabella 1.
in ambiente con filtri luridi e vasche di raccolta della
3.1 Sistemi a fluido intermedio e sistemi ad
condensa piene di muffa sono all’ordine del giorno.
espansione diretta
La pulizia della stanza può anche essere
Un confronto tra gli impianti a fluido intermedio
impeccabile, ma c’è il forte rischio di diffusione di
e ad espansione diretta è complesso. Gli autori
batteri dall’impianto di climatizzazione.
hanno già affrontato il tema nei lavori [2] e [3] citati
Sono nettamente favoriti tutti gli impianti che
in bibliografia.
non hanno organi di movimento o filtri all’interno
Per quanto riguarda gli alberghi, un limite degli
dell’ambiente.
impianti ad espansione diretta è l’impossibilità di
2.9 velocità d’installazione recuperare il calore di condensazione per la
La velocità d’installazione è un requisito produzione di acqua sanitaria, con conseguente
importante soprattutto nel caso di installazione di perdita di efficienza energetica.
impianti in alberghi già esistenti. E’ fondamentale Si ritiene che gli impianti ad espansione diretta
limitare il tempo di chiusura dell’intera struttura o di trovino una loro giusta collocazione solo nella
una sola zona. Da questo punto di vista gli impianti ristrutturazione di alberghi già esistenti, non dotati di
ad espansione diretta presentano degli indubbi impianto di condizionamento. Il loro vantaggio
vantaggi. principale consiste nella velocità d’installazione e
nella scarsa invasività dell’impianto, in particolare
2.10 contenimento dei costi dell’investimento
delle tubazioni di refrigerante, durante la fase
iniziale
d’installazione.
L’albergo è una attività commerciale: è
Altri meriti non ne hanno, come verrà meglio
naturale che si effettui un controllo sui costi iniziali
specificato nei paragrafi successivi.
d’installazione. Il problema è che generalmente ci si
limita solo a questo aspetto, senza considerare il 3.2. Impianti senza aria primaria
risparmio che si può ottenere negli anni grazie ad Per quanto detto a proposito dell’importanza
un’elevata efficienza energetica. della qualità dell’aria negli alberghi, l’installazione di
impianti non dotati di aria primaria è da evitare, per
2.11 flessibilità per l’eventuale ampliamento
quanto possibile.
dell’impianto nel tempo
Vi sono, però, dei casi specifici in cui
La ristrutturazioni degli alberghi è spesso fatta
l’installazione dell’aria primaria non è possibile.
per zone nel corso degli anni. In questi casi è
Generalmente si tratta di strutture edilizie molto
importante che l’impianto sia sufficientemente
vecchie, con presenze architettoniche notevoli,
flessibile da potersi evolvere nel corso degli anni
come affreschi, soffitti lignei a vista, volte a botte e
senza troppi oneri aggiuntivi. Soprattutto è
quanto altro. In taluni casi l’altezza stessa della
fondamentale che, durante i lavori in una certa
stanza non consente alcuna possibilità anche al
zona, l’impianto sia in grado di climatizzare le altre
progettista più fantasioso.
zone cui è asservito.

Tabella 1
Ad acqua
(senza aria primaria) Fan-coil
Misti
Pavimenti Radianti
(con aria primaria)
A fluido intermedio Soffitti radianti Radianti
A tutta aria con ricircolo
(post di zona, doppio canale o VAV)
Ad aria
A tutta aria esterna
VAV
Split system
Senza aria primaria
Ad espansione diretta VRF
Con aria primaria
WLHP (anello d’acqua)

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A Venezia, tanto per fare un esempio concreto, La tabella 2 riporta il comportamento degli impianti
vi sono piani di albergo di altezza inferiore a 2,3 senza aria primaria, relativamente ai parametri di
metri, la cui abitabilità è stata concessa solo in scelta precedentemente indicati.
considerazione della particolarità della città.
3.2.1. Impianti con split-system
Addirittura vi è un caso di un albergo a 3 stelle con
Se gli split hanno una loro ragione di esistere
un piano di camere alte 2,05 metri. In simili
nell’edilizia domestica, non ne hanno alcuna negli
circostanze è necessario rinunciare all’aria primaria.
alberghi, tranne, forse, nella climatizzazione di
Il ricambio d’aria viene affidato alla semplice
vecchie strutture, di categoria bassa, già dotate di
apertura delle finestre. Se ciò è possibile nella
riscaldamento.
campagna senese o nelle silenziose calli
Come si nota in tabella 1, i loro pregi sono
veneziane, non lo è altrettanto per un albergo posto
principalmente sono il basso costo, la velocità
nel centro storico di Milano su una via di largo
d’installazione, la bassa invasività per l’ambiente e
traffico. Scelte così drastiche devono essere
l’elevata flessibilità in fase di ampliamento. Le altre
attentamente vagliate.
prestazioni, però, sono scarse.
Tutti i sistemi senza aria primaria, sia ad
espansione diretta che ad acqua, hanno terminali 3.2.2. Impianti a fan-coil e VRF
posti in ambiente dotati di filtro. Dal punto di vista Impianti a fan-coil e VRF senza aria primaria
della qualità dell’aria, l’igiene complessiva è molto hanno caratteristiche tra loro abbastanza comuni
scadente, anche a causa della scarsa (cfr. tabella 1). A favore degli impianti a fluido
manutenzione cui sono soggetti. E’ il sistema stesso intermedio vi è l’efficienza energetica, l’impatto
a non adattarsi ad una manutenzione regolare. Per architettonico ed il costo iniziale d’installazione. A
cambiare il filtro, pulire la batteria (altro ricettacolo di favore dell’espansione diretta vi è la minor
polvere e sporco) è necessario che la camera sia occupazione degli spazi, la velocità d’installazione e
libera. I terminali sono sempre posizionati in alto, la flessibilità per l’ampliamento.
spesso incassati nel controssoffitto. L’operazione L’efficienza energetica di un impianto a fluido
richiede mediamente almeno 30 minuti, comprese intermedio è sempre superiore a quella di un VRF,
le perdite di tempo. Per un impianto con 40 se si utilizzano dei gruppi frigoriferi con circuiti
terminali, sono necessarie circa 20 ore, ovvero plurifrazionati, con elevata efficienza energetica
mezza settimana lavorativa di una persona. Per media stagionale [4a] [4b]. I motivi sono
avere un’igiene apprezzabile, l’operazione dettagliatamente spiegati nei lavori [2a], [3a] e [5a]
andrebbe ripetuta ogni due settimane. Quindi, un citati in bibliografia. In particolare si sottolinea come
manutentore passerebbe il 25% del tempo solo a i sistemi VRF perdano di efficienza nel caso un
pulire le batterie dei terminali e a cambiare i filtri, ambiente si voglia mantenere a temperatura più
con costi assolutamente insostenibili. Pertanto bassa degli altri, caso tipico in un albergo (un
l’operazione non viene praticamente mai compiuta. cliente vuole 23°C in stanza, contro il 26°C degli
altri).

Tabella 2 (voti progressivi da 1 – molto scarso – a 5 – ottimo)


Fluido intermedio Espansione diretta
Fan-coil Split System VRF
Qualità dell’aria 1 1 1
Comfort termico 3 2 3
Regolazione C-F * consentita non consentita consentita
Comfort acustico 3 3 3
Efficienza energetica
4 2 3
**
Spazi occupati 3 4 4
Impatto architettonico 5 1 3
Semplicità
2 1 2
manutenzione
Velocità installazione 3 5 4
Investimento iniziale 4 5 3
Flessibilità
3 5 5
ampliamento
* si riferisce alla possibilità di riscaldare alcune stanze e raffreddarne altre contemporaneamente
** relativamente al fatto che non c’è aria primaria

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Ciò abbassa la temperatura di evaporazione 3.3.1. Impianti a fan-coil e aria primaria


dell’intero sistema, con una perdita di efficienza [2b] E’ l’impianto più utilizzato nel settore
[5a]. alberghiero, sia nella versione a due che in quella a
L’impatto architettonico è migliore per un quattro tubi. E’ favorito da una messa a regime
sistema a fluido intermedio, perché vi è una sola estremamente veloce, un basso costo iniziale, con
macchina esterna, contro la moltitudine di un comfort acustico e termico sufficiente (anche se
motocondensanti richieste dal sistema VRF. Di la distribuzione dell’aria in ambiente non è
contro l’impianto a fan-coil richiede degli interventi ottimale).. L’efficienza energetica è buona,
maggiori sulle strutture murarie e le tubazioni soprattutto quando la regolazione viene effettuata
idrauliche di collegamento hanno diametri maggiori ON-Off sull’aria, in modo da ridurre i consumi
di quelle che trasportano il refrigerante. elettrici dei ventilatori [1]. La quantità d’aria esterna
Un limite degli impianti VRF è rappresentato immessa è sempre uguale a quella richiesta per usi
dalla quantità di refrigerante, problema più igienici e per mantenere in sovrapressione
dettagliatamente dibattuto nel paragrafo 3.3.5. l’ambiente.
3.3. Impianti con aria primaria Il problema principale è legato alla qualità
Gli impianti ad aria primaria per alberghi sono dell’aria e alla manutenzione. La reciproca
riportati in tabella 3. Tra questi, gli impianti con posizione del fan-coil e della bocchetta dell’aria
pannelli radianti e ad anello d’acqua sono presentati primaria tende a penalizzare l’efficacia della
solo per completezza, perché talvolta utilizzati. A ventilazione, per cui non sempre l’aria di rinnovo
parere degli autori, però, sono sempre da evitare, riesce a raggiungere la zona occupata, ovvero il
perché poco adatti. letto. Inoltre il fan-coil tende a muovere polvere,
Un limite energetico comune a tutti gli impianti specialmente se funziona a velocità elevata
ad aria primaria è quello di sfruttare molto poco il (generalmente il comando della velocità viene
free-cooling. Questo è un aspetto in genere lasciato all’utente).
sottovalutato perché si ritiene il clima italiano non si Il tutto è aggravato dalla scarsa manutenzione,
presti al free-cooling. La realtà non è così: un cui la tipologia d’impianto porta. Se il fan-coil è
sistema di free-cooling opportunamente progettato inserito nel controsoffitto, una accurata
[6] può portare a risparmi energetici molto manutenzione richiede almeno mezzora di tempo. Il
consistenti in tutta l’area mediterranea [1] [7]. che significa che, per un albergo con 150 fan-coil,
Pertanto, gli impianti ad aria primaria non possono sono necessarie 75 ore, ovvero due settimane
avere la stessa efficienza energetica degli impianti lavorative di una persona.
ad aria che possono sfruttare appieno il free-
cooling.

Tabella 3 (voti progressivi da 1 – molto scarso – a 5 – ottimo)


Fluido intermedio Espansione diretta
Pavimenti Soffitti Anello
Fan-coil radianti radianti d’acqua VRF
WLHP
Qualità dell’aria 3 4 4 3 3
Comfort termico 3 5 5 2 3
non consentita
Regolazione C-F * consentita consentita consentita
consentita
Comfort acustico 3 5 5 1 3
Efficienza energetica** 4 3 4 2 3
Spazi occupati 3 4 5 3 4
Impatto architettonico 5 5 5 5 3
Semplicità 5 5
2 1 2
manutenzione
Velocità installazione 3 2 3 5 4
Investimento iniziale 4 3 3 4 3
Flessibilità 2 3
3 5 5
ampliamento
* si riferisce alla possibilità di riscaldare alcune stanze e raffreddarne altre contemporaneamente
** si riferisce soprattutto alla quantità di aria esterna da immettere

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Poiché la manutenzione andrebbe fatta ogni La potenza scambiata per unità di superficie è
quindici gironi, o almeno una volta al mese, ciò nettamente superiore a quella del pannello a
significa avere un dipendente che è occupato da pavimento ed è possibile sfruttare tutta l’area della
questo lavoro a tempo pieno, o, nella migliore delle stanza (tranne quella al di sopra degli armadi). Il
ipotesi, per metà del proprio tempo. Pertanto la pannello è generalmente in grado di soddisfare la
manutenzione non viene mai effettuata in modo potenza sensibile richiesta dall’ambiente, per cui la
corretto, compromettendo l’igiene dell’ambiente. quantità di aria primaria immessa è solo quella
necessaria per gli scopi igienici e per garantire la
3.3.2. Impianti a pannelli radianti e aria primaria
sovrapressione della stanza.
Non è un impianto adatto all’uso alberghiero
L’inerzia termica è molto bassa, per cui il
sostanzialmente per tre motivi, riportati in ordine
tempo di messa a regime è limitato. Ciò permette
d’importanza:
anche di passare rapidamente dal regime di
- Ha una resa per metro quadrato di superficie
raffreddamento a quello di riscaldamento,
troppo bassa, soprattutto in climatizzazione.
condizione tipica negli edifici con carichi termici
Una stanza d’albergo, oltre ad avere il
contemporanei di segno opposto. La qualità dell’aria
pavimento rivestito di moquette, ha una
è ottima, così come il comfort termico, grazie anche
superficie libera molto inferiore a quella effettiva
all’importante contributo della radiazione.
in pianta. Tutta la parte occupata dal letto e
Per un buon funzionamento fondamentale è il
dagli armadi non contribuisce alla
corretto dimensionamento ed l’accurata
climatizzazione dell’ambiente: la potenza
installazione, in accordo con i parametri che
sensibile scambiata dal pannello è inferiore a
influenzano le prestazioni dei soffitti radianti.[8].
quella richiesta. Pertanto la quantità d’aria
L’impianto ad aria primaria con soffitto radiante
immessa in ambiente deve essere superiore a
è il miglior impianto che si possa realizzare in un
quella necessaria per usi igienici o per garantire
albergo assieme al VAV a tutta aria esterna di
la sovrapressione. Poiché non si può mescolare
seguito descritto. Rispetto a quest’ultimo sfrutta
l’aria di stanze diverse, necessariamente tutta
meno l’effetto del free-cooling, ma garantisce un
l’aria deve essere presa dall’esterno, con una
miglior comfort termico e acustico.
perdita di efficienza energetica notevole.
- Ha un’inerzia troppo elevata e, quindi, una 3.3.4. Impianti ad anello d’acqua (WLHP)
messa a regime lenta, che poco si adatta alla Gli impianti ad anello d’acqua non sono
gestione economicamente corretta assolutamente adatti all’uso nelle strutture
(funzionamento della climatizzazione in stanza alberghiere. Il limite maggiore è dato dalla presenza
solamente in presenza del cliente). del compressore all’interno del terminale. Ciò rende
- Non può essere utilizzato in sistemi a quattro inaccettabili sia le prestazioni acustiche, troppo
tubi, che consentano di riscaldare una stanza e elevate, sia le operazioni di manutenzione.
contemporaneamente raffreddarne un’altra. Inoltre il sistema ha prestazioni energetiche
Di contro la qualità dell’aria in ambiente è molto scadenti sia in riscaldamento che nelle fasi di
ottima, così come il comfort termico ed acustico, recupero di calore [5b] [9a]. Il funzionamento in
mentre le operazioni di manutenzioni sono semplici recupero di calore si ha quando vi sono carichi
e tutte al di fuori dell’ambiente. Non vi è alcun contemporanei di segno opposto. Questo impianto
terminale in ambiente dotato di ventilatore che è poco efficiente perché non è un sistema a
muova l’aria, alzi polvere e produca rumore. Non ci recupero di calore totale, bensì a trasferimento di
sono neppure filtri da pulire. Lo scambio per calore con stazionamento intermedio [9].
radiazione migliora il benessere termico e permette
3.3.5. Impianti VRF e aria primaria
di funzionare con temperature dell’aria più
Il limite principale degli impianti VRF ad aria
favorevoli al risparmio energetico.
primaria negli alberghi è legato al trattamento
L’impianto a pannelli radianti può trovare una
dell’aria esterna. E’ noto che i sistemi ad
sua collocazione solo in alberghi con stanze molto
espansione diretta non possono trattare grandi
grandi, soffitti alti e pavimenti senza moquette. Negli
quantità di aria di rinnovo [2c]. Per risolvere questo
altri casi è conveniente utilizzare dei pannelli
inconveniente, i costruttori di sistemi VRF
radianti a soffitto.
presentano due soluzioni distinte, molto simili tra di
3.3.3. Impianti a soffitti radianti e aria primaria loro:
E’ l’impianto ad aria primaria in assoluto - utilizzo di un recuperatore di calore entalpico
migliore per l’applicazione negli alberghi. Conserva (con efficienza del 70%) sull’aria di espulsione
tutti i vantaggi dell’impianto a pannelli radianti senza - utilizzo di una pompa di calore, collegata al
averne i difetti. sistema, in serie con il recuperatore di calore
entalpico

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La seconda soluzione è più recente ed è Per fare ciò, si dovrebbe aumentare il surplus di
applicata da un unico costruttore. portata. Come mostra la tabella 4, anche
Per garantire la corretta sovrapressione la rinunciando al surplus di portata, annullando la
camera rispetto a corridoi e bagni, si deve sovrapressione, quindi facendo transitare per il
immettere in ambiente una portata d’aria sufficiente recuperatore tutta l’aria di rinnovo, compresa quella
(generalmente 1 volume/ora, ma dipende da molti fuoriuscita dai bagni, la temperatura dell’aria
fattori). L’aria di rinnovo fuoriesce dai bagni, primaria immessa in ambiente sarebbe in alcune
attraverso l’estrattore, dalle finestre e dalla porta situazioni troppo bassa, quindi estremamente
verso il corridoio (per sovrapressione), da dove fastidiosa per gli occupanti.
viene dispersa verso l’esterno attraverso le finestre Negli impianti ad aria primaria a fluido
e i vani scala. intermedio, l’aria di rinnovo viene immessa
Questi flussi non possono transitare attraverso normalmente a 18°C, sia in estate che in inverno.
il recuperatore, perché altrimenti non si avrebbe più Nei VRF dotati di recuperatore entalpico, pur
una corretta sovrapressione. In teoria potrebbe rinunciando alla sovrapressione, solamente con
transitare la portata degli estrattori dei bagni, ma, a 10°C di temperatura esterna si riesca a raggiungere
parte le difficoltà logistiche di convogliare le una temperatura d’immissione sufficientemente
espulsioni sul recuperatore, un’eventuale piccola elevata (17°C). In tutti gli altri casi, la temperatura è
rottura di una delle piastre di questo rischierebbe di bassa e può recare disturbo.
diffondere un pessimo odore nell’ambiente. In estate la temperatura dell’aria immessa è
Se non si invia l’aria espulsa al recuperatore, sempre superiore a quella ambiente, per cui risulta
l’aria di rinnovo non può essere riscaldata in inverno assai difficile che possa raggiungere la zona del
o raffreddata in estate, perché le unità a espansione letto, per garantire il giusto ricambio d’aria agli
diretta non sono in grado di farlo. Quindi, in occupanti.
ambiente, va immessa una quantità d’aria Con questo sistema è impossibile garantire la
maggiore. Il surplus di portata viene ripreso sovrapressione, perché non può trattare flussi d’aria
attraverso una apposita rete di canali e fatto immessa superiori a quella espulsa. Anche
transitare nel recuperatore. immettendo un surplus d’aria esterna pari al 400%,
Il problema è quantificare il surplus d’aria che porterebbe ad un consumo energetico per il
esterna da immettere. Con la prima soluzione trattamento dell’aria esterna di 2,2 volte superiore a
(utilizzo del solo recuperatore entalpico), si deve quello di un normale impianto ad aria primaria, le
evitare di inviare di inviare aria in ambiente a temperature d’immissione sarebbero inaccettabili.
temperatura troppo bassa in inverno o troppo alta in
estate.

Tabella 4: temperatura d’immissione dell’aria primaria in funziona della temperatura dell’aria esterna, di
quella interna e del surplus di portata
Estate -
INVERNO – temperatura ambiente =
temperatura
20°C
ambiente = 26°C
Temperatura aria esterna
-5 0 5 10 35 30
Surplus
Recupero Consumo
di calore Temperatura immissione aria primaria energetico
portata
A* 70% 12,5 14,0 15,5 17,0 28,7 27,2 100%
100% 35% 3,8 7,0 10,3 13,5 31,9 28,6 130%
200% 47% 6,7 9,3 12,0 14,7 30,8 28,1 160%
300% 53% 8,1 10,5 12,9 15,3 30,3 27,9 190%
400% 56% 9,0 11,2 13,4 15,6 30,0 27,8 220%
* si riferisce al caso in cui tutta l’aria immessa transiti per il recuperatore (compresa quella estratta
dai bagni), rinunciando alla sovrapressione della camera

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Gli imp ianti di c lima tiz z az ione negli alberghi: parametri di scel ta

Le cose migliorano con la seconda soluzione, Il prossimo paragrafo spiega perché questa
con la pompa di calore in serie al recuperatore. tipologia d’impianto garantisca le migliori prestazioni
Questa può funzionare a patto che la portata d’aria energetiche e la più elevata qualità dell’aria tra tutti
espulsa sia almeno la metà dell’aria di rinnovo, il gli impianti per gli alberghi.
che corrisponde ad un surplus almeno del 100%.
3.4.1. Impianti a d’aria variabile VAV a tutta aria
Alla pompa di calore arriva aria in ingresso alla
esterna
temperatura di tabella 4, per essere ulteriormente
A prima vista, un impianto a tutta aria esterna
riscaldata in inverno e raffreddata d’estate.
in un albergo sembra una follia energetica.
Comunque sia, il sistema deve trattare una quantità
Sicuramente nessuno può discutere la scelta
maggiore di aria esterna, con una un aumento del
relativamente alla qualità dell’aria. Climatizzare
rispettivo consumo del 30%.
trattando solo esclusivamente aria esterna, come
Le prestazioni energetiche sono peggiori
viene fatto negli ospedali, garantisce prestazioni
anche per le ragioni ricordate nel paragrafo 3.2.2.
igieniche ottimali. Per contro, come detto in
La velocità d’installazione del VRF è superiore
precedenza, il consumo energetico aumenta in
a quella degli impianti a fan-coil, ma richiede del
maniera proporzionale alla quantità di aria esterna
personale qualificato. La manutenzione è più
immessa.
onerosa, soprattutto per quanto riguarda le
Nel bilancio energetico, però, bisogna
eventuali fughe di refrigerante, estremamente
considerare tre fattori importanti:
difficili da trovare. Per questo motivo è necessario
1. la quantità d’aria immessa va considerata
evitare che le tubazioni passino sotto traccia.
nell’arco dell’intera giornata
L’ultimo inconveniente di questa tipologia
2. un impianto a tutta aria esterna permette di
d’impianto è legata al contenuto di refrigerante. I
sfruttare meglio il free-cooling [6] [7]
nuovi sistemi possono collegare 64 terminali interni
3. un impianto VAV consente dei notevoli risparmi
ad un unico motocondensante. Ciò significa che in
sul consumo elettrico dei ventilatori [1]
una stanza potrebbe riversarsi, in caso di perdita,
Il primo aspetto è il più importante. Nella
l’intero contenuto di refrigerante del circuito, con
gestione degli alberghi, l’erogazione di energia
problemi di sicurezza per gli occupanti. Sono in fase
termica nella camera viene effettuata solamente
di stesura norme europee che limitano le quantità di
quando il cliente è presente. Negli impianti ad aria
refrigerante che si può liberare in un ambiente in
primaria si spegne il terminale (fan-coil o pannello a
caso di perdita.
soffitto), ma l’aria primaria viene immessa
3.4. Impianti a tutta aria continuamente, 24 ore al giorno.
Gli impianti a tutta aria, riportati in tabella 5, In un impianto VAV a tutta aria esterna, invece,
sono poco utilizzati negli alberghi. Se ciò è corretto escludendo l’erogazione di energia, si esclude
per gli impianti con ricircolo d’aria, perché anche l’immissione di aria primaria. Ovviamente
miscelano l’aria di stanze diverse, non lo è affatto bisogna escludere anche l’estrazione del bagno, in
per gli impianti a portata d’aria variabile VAV a tutta modo da mantenere la camera neutra, dal punto di
aria esterna. vista della pressione.

Tabella 5 (voti progressivi da 1 – molto scarso – a 5 – ottimo)


A ricircolo d’aria VAV a tutta aria esterna
(post di zona – doppio canale)
Qualità dell’aria 2 5
Comfort termico 4 4
Regolazione C-F * consentita consentita
Comfort acustico 4 4
Efficienza energetica** 4 5
Spazi occupati 3 3
Impatto architettonico 4 4
Semplicità 5
5
manutenzione
Velocità installazione 3 3
Investimento iniziale 3 2
Flessibilità 2
1
ampliamento
* si riferisce alla possibilità di riscaldare alcune stanze e raffreddarne altre contemporaneamente
** si riferisce soprattutto alla quantità di aria esterna da immettere

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L’esclusione può essere fatta dopo circa un’ora Il free-cooling è sempre conveniente, anche
che il cliente ha lasciato la stanza. quando vi siano carichi termici contrapposti, come
Per calcolare la portata complessiva di aria ha chiaramente dimostrato il lavoro [9].
esterna immessa, bisogna ricordarsi che un Per ultimo, bisogna considerare il consumo
impianto VAV lavora in inverno alla minima portata energetico legato ai ventilatori ed alle pompe. A
d’aria, pari al 40% della massima. La figura 1 differenza degli impianti ad aria a portata costante,
mostra la quantità effettiva di aria esterna trattata la cui efficienza globale è molto penalizzata nelle
(considerando anche il recupero di calore sull’aria di mezze stagioni dal consumo elettrico dei ventilatori,
estrazione) di un impianto ad aria primaria e da un il sistema VAV ha consumi per ventilatori e pompe
VAV a tutta aria esterna nelle ipotesi: paragonabili a quelli degli impianti ad aria primaria.
- portata aria primaria = 1 volume/ora Per maggiori dettagli si veda il lavoro [1].
- portata massima VAV = 5 volumi/ora
- portata minima VAV = 2 volumi ora 4. Conclusioni
- recupero di calore invernale: solo sensibile, 1) In un albergo la qualità dell’aria è un’esigenza
efficienza del recuperatore = 60% fondamentale, soprattutto alla luce del
- recupero di calore estivo: caso A - solo diffondersi di nuove epidemie, come la SARS.
sensibile, efficienza del recuperatore = 60%; E’ fondamentale dotare gli impianti di un
caso B - solo sensibile con raffreddamento impianto di aria primaria con efficacia della
adiabatico indiretto [6], efficienza del ventilazione elevata. Si deve cercare di
recuperatore = 60% installare questo impianto sempre, anche se,
- occupazione attiva della stanza: 12 ore effettivamente, ci sono dei casi in cui ciò risulta
- percentuale occupazione stanze = 80% impossibile per motivi architettonici.
Come si può notare la quantità d’aria esterna 2) Gli impianti a fan-coil ed aria primaria sono i più
effettivamente trattata è sempre nettamente utilizzati, ma non certo i migliori. Il fan-coil, per
inferiore per l’impianto VAV se si utilizza un caratteristiche proprie e per come è installato,
recuperatore di calore assistito dal raffreddamento non sempre garantisce una corretta
adiabatico indiretto. In questo modo si riesce ad distribuzione dell’aria in ambiente e può essere
ottenere un notevole risparmio energetico perché si fonte di diffusione di batterie, soprattutto a
apporta in ambiente una maggiore quantità di aria causa della scarsa manutenzione
“pulita” per un tempo inferiore, ovvero solo quando
vi è presenza di persone nelle stanze.

34
32
30
ARIA PRIMARIA TRATTATA

28
[volumi/giorno effettivi]

Impianti ad aria primaria


26
24 VAV inverno (recuperatore
sensibile)
22
VAV estate (recuperatore
20 sensibile)
VAV estate (raffreddamento
18 adiabatico indiretto)
16
14
12
10
0% 20% 40% 60% 80% 100%
CARICO

Figura 1

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Tabella 6: risparmio ottenibile con free-cooling diretto assistito dal raffreddamento adiabatico indiretto
Risparmio Città Risparmio Città
Aosta (94%) – Rieti (93%)
Udine (49%) - Verona (47%)
> 90% Campobasso, Enna, L’Aquila (93%) 40%-50%
Lecce (45%) - Torino (44%)
Sondrio (92%)
Rimini (39%) – Bologna (38%)
Perugia (89%) - Trieste (87%)
80% – 90% 30% -40% Genova (37%) – Macerata (35%)
Bolzano (82%) - Grosseto (81%)
Cagliari (25%) - Roma (30%)
Catania (29%) - Alessandria (28%)
70% – 80% Avellino (79%) 20%-30% Ascoli (26%) - Ancona (23%)
Pescara, Venezia, Napoli (22%)
Trento (69%) – Bari (68%)
60% –70% 10%-20% Palermo (19%) - Milano (16%)
Catanzaro (66%) - Como (61%)
Sassari (54%) - Firenze (53%)
50% – 60% < 10%
Reggio Calabria (50%)

3) L’impianto a soffitto radiante è il più adatto tra i [4] E. Bacigalupo, C. Vecchio, M. Vio, M.
sistemi ad aria primaria, perché coniuga Vizzotto “L’efficienza media ponderata dei
un’ottima qualità dell’aria a comfort termico e gruppi frigoriferi a compressione: la proposta
risparmio energetico. AICARR per un metodo di calcolo”, atti del
4) I sistemi VRF sono poco adatti agli alberghi convegno AICARR “Condizionamento,
perché trattano molto male l’aria primaria. ventilazione e contaminazione ambientale,
Inoltre la loro efficienza energetica è inferiore a riscaldamento, refrigerazione: innovazioni e
quella dei sistemi a fluido intermedio tendenze”, sezione Refrigerazione, Milano 22 e
5) L’impianto a portata d’aria variabile VAV a tutta 23 marzo 2000
esterna riesce a coniugare un’ottima qualità a) capitolo 4
dell’aria ad un’efficienza energetica molto b) capitolo 5
elevata grazie anche allo sfruttamento del free-
[5] M. Vio: “Sistemi ad espansione diretta a
cooling. E’ sicuramente l’impianto migliore in
recupero totale”, Installatore italiano, agosto
una struttura moderna appositamente costruita.
2000
BIBLIOGRAFIA a) paragrafo 1.1
b) paragrafo 2.1
[1] M. Vio: “L’efficienza globale degli impianti”,
[6] M. Vio: “Il free-cooling diretto”, CdA n. 4/2003,
CdA n. 6/2003, giugno 2003
aprile 2003
[2] M. Vio, D. Danieli: “ Espansione diretta e
[7] M. Vio: “Il raffreddamento adiabatico nell’area
fluido intermedio: confronto critico tra due
mediterranea”, CdA n. 5/2003, maggio 2003
sistemi impiantistici nell’area climatica
mediterranea, atti del covegno AICARR “La [8] G. Curculacos, O. Storaro: “Sistemi di
climatizzazione nell’area mediterranea: climatizzazione a radiazione ed induzione”, atti
tecnologie e soluzioni a confronto” Roma, del convegno AICARR “Le moderne tecnologie
aprile 1999 negli impianti e nei componenti per il
a) capitolo 4 riscaldamento”, Padova giugno 2003
b) paragrafo 4.3.2
[9] D. Danieli, M. Rigo: “Gli impianti di
c) paragrafi 3.2 e 3.3
climatizzazione negli edifici con carichi
[3] M. Vio: “ Confronto tra sistemi ad espansione contemporanei di segno opposto”, atti del
diretta e fluido intermedio ”, Installatore convegno AICARR “Qualità ambientale e
italiano, novembre 2001 soluzioni sostenibili”, Milano marzo 2002,
a) capitolo “I consumi energetici” sessione “Condizionamento dell’aria”
a) paragrafo 5.1

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