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La voce di Eschilo

Prosegue la Stagione “Dal Vivo!”: Alondra de la


Parra dirige una prima assoluta di Silvia Colasanti
mercoledì 26 maggio 2021 ore 19.30
giovedì 27 maggio 2021 ore 19.30
Auditorium di Milano, Largo Mahler

Wolfgang Amadeus Mozart Il Flauto Magico, ouverture K.620


Silvia Colasanti Dove si disperde, infine spento, il canto della Morte?, per soprano e
orchestra
Antonín Dvořák Sinfonia n. 7 in Re minore, Op. 70

Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi


Soprano Valentina Varriale
Direttore Alondra de la Parra

La stagione “Dal Vivo!”, la nuova imperdibile programmazione estiva dell’Orchestra


Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, giunge al suo secondo appuntamento, mercoledì
26 maggio alle ore 19.30 (con replica giovedì 27 maggio, sempre alle 19.30) quando
Alondra de la Parra calcherà il palco dell’Auditorium di Milano per dirigere un concerto
molto speciale.
Si tratta del debutto ufficiale di Silvia Colasanti in qualità di Compositrice in Residenza,
all’Auditorium di Milano, collaborazione nata all’inizio della Stagione 2020-2021 e che
giunge in quest’occasione alla sua concretizzazione.
Silvia Colasanti, una delle voci più autorevoli della musica contemporanea italiana e
internazionale, un’artista acclamata in tutto il mondo, ha composto un brano intitolato
Dove si disperde, infine spento, il canto della Morte?, per soprano e orchestra, che sarà
interpretato dal soprano Valentina Varriale.
Fondazione Orchestra Sinfonica
e Coro Sinfonico di Milano
Giuseppe Verdi
Piazza Tito Lucrezio Caro, 1
Ufficio Stampa 20136 - Milano
Damiano Kazuo Afrifa
Telefono: 02 83389428
Cellulare: 3403708077
Mail: ufficiostampa@laverdi.org
Ecco le parole della compositrice: “Marzo 2020, a pochi giorni dall'inizio del lockdown, La
Verdi mi ha chiesto di pensare un nuovo lavoro da eseguirsi nel marzo 2021: un pezzo di
resurrezione, di rinascita, ipotizzando che ad un anno di distanza la pandemia ci avrebbe
permesso di tornare ad ascoltare la musica nei teatri e la vita sarebbe tornata quella di
sempre. Nel corso di questi mesi abbiamo sempre di più preso coscienza che non si stava
andando nella direzione auspicata, dunque ho scelto di utilizzare dei frammenti di testi di
Eschilo tratti dalle Coefore che, decontestualizzati dalla vicenda della tragedia, ci parlano
del presente, di questo tempo sospeso che ci attraversa ancora, con una forza di verità
molto potente. I suoni disegnano una scena di teatro in miniatura: la voce eterna di
Eschilo - qui evidenziata dal suono antico della lingua greca - presenta all'inizio immagini
di fenomeni naturali che raccontano di una Terra che si rivolta all'uomo, che la musica
sottolinea con suoni a tratti magmatici e cupi, altri spettrali e inquietanti, altri ancora
violenti.
Segue un breve lamento sul destino di infelicità cui è condannato l'uomo, poi la
contraddizione - solo apparente - tra la speranza verso il futuro e la disperazione del
tempo presente, fino all'interrogativo finale sul senso della vita, che la musica lascia
aperto frammentando un nostalgico canto e disperdendosi lentamente nel silenzio.”

Come assai spesso accade nella produzione di Silvia Colasanti, questo lavoro è
strettamente connesso con la contemporaneità, e cerca di rappresentare in musica i tempi
difficili che abbiamo affrontato e che stiamo tutt’ora affrontando. Il brano, commissionato
alla compositrice dall’Orchestra di Largo Mahler, rappresenta il nucleo di un programma
del resto estremamente interessante. Prima, l’energica Ouverture da Il Flauto Magico di
Wolfgang Amadeus Mozart (la compresenza di composizioni di Silvia Colasanti e di
Mozart ha un “Illustre” precedente all’Auditorium di Milano, dopo l’accostamento,
nell’ambito della scorsa stagione, del Requiem K. 626 del compositore salisburghese e del
Requiem “Stringeranno nei pugni una cometa” della compositrice in residenza alla Verdi).
Poi, la Sinfonia n.7 in Re minore op.70 di Antonín Dvořák, appassionatissima pagina
sinfonica eseguita per la prima volta a Londra nel 1885, nei movimenti Allegro maestoso -
Poco adagio - Scherzo: Vivace - Poco meno mosso - Finale: Allegro.
Il secondo appuntamento della stagione rappresenta un doppio debutto: quello di Silvia
Colasanti in qualità di compositrice in residenza de laVerdi, e quello di Alondra de la
Parra, direttrice d’orchestra messicana classe 1980, personalità carismatica che lascia il
segno ovunque passi. Basti pensare alla sua esperienza con la Queensland Symphony
Orchestra (QSO), con cui ha fatto la sua prima apparizione nel maggio 2015,
diventandone nell’ottobre dello stesso anno prima direttrice musicale e prima direttrice
donna in veste di direttore principale per un periodo di tre anni, dal 2017 al 2019. Dall’altra
parte, la musicalità e l’intelligenza espressiva di Valentina Varriale, soprano il cui talento
è noto nel mondo musicale.
Una produzione tutta al femminile, un appuntamento assolutamente imperdibile, uno dei
grandi orgogli di questa programmazione dal vivo.

Biglietti
Intero: 20€; Over 60: 17€; Under 30: 15€; Sostenitori: 15€.
Carnet dal Vivo!: possibilità di abbonamento libero a tre spettacoli con i seguenti prezzi:
Intero: 50€; Over 60: 45€; Under 30: 38€; Sostenitori: 38€

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Il Carnet dal Vivo! offre la possibilità di scegliere tre spettacoli diversi tra loro. Acquistando due
carnet, lo spettatore avrà diritto a un biglietto omaggio per uno spettacolo a scelta.
Orari biglietteria: Lunedì - Sabato, 10 - 19;
Recapiti: T. 02 83389.401, e-mail: biglietteria@laverdi.org

Biografie
Alondra de la Parra, direttrice
Comunicatrice naturale e personalità carismatica, la musicalità di Alondra de la Parra continua ad
attirare l’attenzione del mondo artistico in tutto il mondo. Nell’ambito di questa stagione è tornata
alla Deutsche Kammerphilharmonie Bremen e alla London Philharmonic Orchestra e segna il suo
debutto con la Staatsorchester Stuttgart. Ritorna sul palco della Deutsche Oper per dirigere La
Bella Addormentata di Cajkovskij con lo Staatsballett-Berlin in una nuova coreografia realizzata da
Marcia Haydée. Altri ingaggi per il 2020/2021 includono un tour con l’Orchestra del Maggio
Musicale Fiorentino con Khatia Buniatishvili, il suo debutto con la Museumsorchester Frankfurt,
una serie di concerti per celebrare il centenario della nascita di Astor Piazzolla, un concerto con
Rolando Villazón e l’Orchestre Philharmonique du Luxembourg e il concerto di Capodanno con la
Junge Deutsche Philharmonie e il percussionista Simone Rubino alla Alte Oper Frankfurt.
Insieme al tenore Julian Prégardien avrebbe dovuto eseguire i Lieder eines fahrenden Gesellen di
Mahler con la Danish National Symphony, l’Orchestra Sinfonica di Milano Guiseppe Verdi e
l’Hannover Staatstheater. Ingaggi nelle recenti stagioni includono una produzione di Carlos
Padrissa di Thamos, Re d’Egitto di Mozart, con la Camerata Salzburg e il collettivo La Fura dels
Baus in occasione della Salzburg Mozartwoche del 2019, concerti con l’Orchestre de Paris
(trasmessi live su ARTE), con la TonhalleOrchester Zürich, la Bamberger Symphoniker, la
Swedish Radio Symphony Orchestra, la São Paulo Symphony Orchestra, la Rundfunk Sinfonie
Orchester Berlin, l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, la Verbier Festival
Orchestra, la BBC Philharmonic, la BBC National Orchestra of Wales e una performance
orchestrale live durante la proiezione di West Side Story presso l’Auditorio Nacional in Messico.
Nel 2017, Alondra de la Parra è divenuto il primo direttore musicale donna di un’orchestra
australiana, quando è stata nominata in tale ruolo presso la Queensland Symphony Orchestra,
ruolo che conserva fino al 2019.
Durante gli studi alla Manahattan School of Music, Alondra de la Parra ha fondato l’Orchestra
Filarmonica delle Americhe (Philharmonic Orchestra of the Americas - POA) ne, 2004, quando
aveva 23 anni. La sua intenzione era quella di creare un’orchestra che fungesse da piattaforma
per i giovani musicisti americani. La prima registrazione, intitolata Mi Alma Mexicana. è stata
pubblicata dalla Sony Classical per celebrare il Bicentenario del Messico. E’ ambasciatore ufficiale
della cultura messicana. Ha diretto la Staatskapelle Dresden nel suo Concerto di Natale del 2019
alla Frauenkirche, concerto trasmesso dalla ZDF in Germania.

Valentina Varriale, soprano


Diplomata al Conservatorio di Napoli, Valentina Varriale inizia molto giovane la carriera come
solista e vince numerosi concorsi nazionali e internazionali, tra cui, dal 2011 al 2015, il Primo
Premio all’unanimità al Concorso Internazionale Puccini di Torre del Lago e il Concorso Toti Dal
Monte che le permette di debuttare in Don Giovanni di Mozart nel ruolo di Donna Anna. Oltre al
repertorio lirico di tradizione, Valentina affronta parallelamente i principali ruoli di spicco dell’opera
barocca, classica e preromantica. Tra i primi impegni artistici: Barbarina al Théâtre des Champs

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Elysées a Parigi, Rosilda in Ottavia restituita al trono di Scarlatti, Zeza in Alidoro di Leonardo Leo
al Teatro Valli di Reggio Emilia e al Mercadante a Napoli, Albina in La Salustia di Pergolesi al
Festival di Montpellier. Ha collaborato con direttori tra i quali: Jordi Savall, nella realizzazione dei
Vespri della Beata Vergine di Monteverdi con Peter Kopp, il Maestro Piovani l’ha invitata per Padre
Cicogna, presentato al Petruzzelli di Bari e trasmesso alla RAI nella stagione 2013/14. Ha
registrato per Opus 111 (Cavalli), Eloquentia (Provenzale), Glossa (Caresana), Berlina Classic
(Galuppi/Latella/Bertoni), Brilliant (Haendel), Stradivarius (Scarlatti), Brilliant (Pergolesi). Ha inoltre
collaborato attivamente con il Maestro Antonio Florio sul repertorio napoletano. Tra il 2015 e il
2017 interpreta con successo diversi ruoli all’Opera di Roma: Anna Kennedy (Maria Stuarda e
Maria Stuarda cover), Madame Cortese (Viaggio a Reims), Anna (Nabucco), Violetta (Traviata).
Nella stagione 2017-2018 è Lisa in Sonnambula (dir. S. Scappucci) a Roma, nuovamente Violetta
in giugno (dir. Abel, Mariani) a Caracalla e in Giappone, nell’autunno 2018 è la Contessa Almaviva
in Nozze di Figaro con direzione di Stefano Montanari e Graham Vick. Nella stagione 2018-2019 è
Violetta nel fortunato allestimento della Traviata all’Opera di Roma, con la regia di Sofia Coppola, è
di nuovo Violetta in estate a Caracalla, e, in autunno, Donna Anna in Don Giovanni con direzione
di J. Rhorer/ Graham Vick. Il suo prossimo ruolo sarà Hanna Glawary in La Vedova Allegra al
Teatro San Carlo di Napoli.
Silvia Colasanti, compositrice in residenza de laVerdi
È presente con le proprie composizioni nelle principali istituzioni musicali internazionali. Di
fondamentale importanza per la costruzione della sua poetica, tra gusto “materico” del suono, forte
lirismo e ricchezza di registri, è la collaborazione con solisti e direttori di calibro internazionale,
quali Vladimir Jurowski, Yuri Bashmet, Salvatore Accardo, David Geringas, Nathalie Dessay,
Massimo Quarta, Enrico Bronzi. Ha scritto per il teatro il melologo Orfeo. Flebile queritur
lyra interpretato da Maddalena Crippa, L’angelo del Liponard. Un delirio amoroso interpretato da
Sandro Lombardi, Faust. Tragedia soggettiva in musica su testo di F. Pessoa, commissionato e
rappresentato all’Accademia Chigiana da Ferdinando Bruni per la regia di Francesco Frongia, La
Metamorfosi, su libretto tratto dall´omonimo racconto di Franz Kafka e regia di Pier Luigi Pier’Alli,
commissionata dal Maggio Musicale Fiorentino. 
Nel 2016 debutta in prima assoluta al Festival dei Due Mondi di Spoleto Tre Risvegli, su testo di
Patrizia Cavalli, per la regia di Mario Martone, protagonista Alba Rohrwacher. Nel 2017, nella
Giornata della Memoria, è stato eseguito Le imperdonabili, ispirato alla figura di Etty Hillesum su
testo di Guido Barbieri e regia di Alessio Pizzech; torna a Spoleto con Requiem. Stringeranno nei
pugni una cometa. Oratorio per Soli, Coro e Orchestra, in memoria delle vittime del terremoto del
Centro Italia, commissionato dal Festival di Spoleto, su testi di Mariangela Gualtieri, ripreso
successivamente alla Verdi di Milano e al Festival Transart di Bolzano.
Nell'ottobre 2017 ha presentato al Teatro Comunale di Bologna un nuovo lavoro per violoncello e
archi scritto per David Geringas. Nel 2018 ha inaugurato il Festival di Spoleto con
l'opera Minotauro, su testo di Réné De Ceccatty e Giorgio Ferrara, tratto dall'omonimo racconto di
Dürrenmatt, per la regia di Giorgio Ferrara. Questa è la prima opera di una Trilogia sul Mito che
prosegue con l'opera Proserpine, da un dramma di Mary Shelley e con Arianna, Fedra,
Didone, Tre monodrammi per voce recitante, Coro femminile e orchestra.
Tra i prossimi impegni la rappresentazione di Oltre l'azzurro dramma in musica, su testo di Maria
Grazia Calandrone, commissione dell'Opera del Duomo per la celebrazione dei 600 anni della
costruzione della Cupola del Brunelleschi, la residenza nel triennio 2020/2023 presso l'Orchestra
Verdi di Milano.
Il suo primo cd monografico s’intitola In-Canto, cui segue la pubblicazione di Requiem, sempre per
Dynamic.

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Nel 2020 è uscito di un nuovo CD di Quartetti d'archi, interpretati dal Quartetto Nous per la Brilliant
Classic.

Deve la sua formazione allo studio con il M° Luciano Pelosi, al Conservatorio Santa Cecilia di
Roma e agli incontri con Fabio Vacchi, Wolfgang Rihm, Pascal Dusapin e Azio Corghi.  Nel 2013
vince lo European Composer Award (Berlino). Nel 2017 è nominata dal Presidente della
Repubblica Mattarella Ufficiale della Repubblica. Le sue opere sono pubblicate da Casa Ricordi. 

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