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Corso di

Propulsione Aerea

- Parte 1 -

Scuola Specialisti AM
Corso di Propulsione Aerea – Mod. 14 – B2

Argomenti:

14.1 - Turbine Engines:


a) Constructional arrangement and operation of
- Turbojet
- Turbofan
- Turboshaft
- Turbopropeller
(b) Electronic Engine control and fuel metering systems (FADEC)

14.2 - Engine Indicating Systems:


Exhaust gas temperature/Interstage turbine temperature systems;
Engine speed; Engine Thrust Indication: Engine Pressure Ratio, engine turbine discharge
pressure or jet pipe pressure systems;
Oil pressure and temperature; Fuel pressure, temperature and flow;
Manifold pressure; Engine torque; Propeller speed.

14.3 - Starting and Ignition Systems:


Operation of engine start systems and components; Ignition systems and components;
Maintenance safety requirements
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Introduzione

Perché istalliamo un motore:


L’equilibrio aerodinamico nel volo orizzontale vede il bilancio delle forze:

La mancata esistenza della spinta (Thrust) varia l’equilibrio delle forze suindicate.
L’aeromobile rallenterebbe sino alla velocità minima di sostentamento, poi non sarebbe più governabile.
.
Vale a dire per il volo è necessario un motore che dia origine alla spinta
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Introduzione
Che funzione svolge l’apparato propulsivo su un
velivolo?
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Introduzione
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Introduzione
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Introduzione

FLUSSO
D’ARIA

FLUSSO
D’ARIA
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Richiami di fisica

Per comprendere a pieno come funziona un motore e interpretare


correttamente le interazioni delle forze in gioco è necessario richiamare
alcuni concetti basilari della fisica classica e della termodinamica. Inoltre
bisogna assimilare profondamente i vari principi che governano il
funzionamento dei sistemi in esame.

• Forza

• Lavoro

• Potenza.
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* Definizione quarta in Principia (I. Newton 1687)


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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Il lavoro (1/2)
Il lavoro è il risultato della forza una volta che questa è stata
applicata ad un corpo e ne ha provocato lo spostamento.

La prima considerazione da fare è che non vi è lavoro se non


vi è movimento; il movimento è relativo alla terna di assi di
riferimento, vale a dire che un corpo può avere lavoro o meno in
funzione della terna di assi di riferimento, nei casi di studio si
osserveranno sempre sistemi "Inerziali".

La seconda considerazione è che una forza non sempre da


origine ad uno spostamento e quindi ad un lavoro.

La terza considerazione vede la qualità della forza in direzione,


verso e costanza nel tempo, se variamo una di queste
caratteristiche daremo origine ad un moto "complesso" nel quale
il lavoro è variabile nel tempo.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Potenza
Le definizioni date sinora ci danno informazioni a riguardo una forza che può
compiere un lavoro; se questo lavoro viene compiuto in poco tempo, i sistema è
potente, se il lavoro viene compiuto più lentamente si sarà impiegata meno
potenza.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Energia

Si definisce energia l’attitudine di un corpo a compiere un lavoro.

Il lavoro può esistere poiché sono presenti almeno due sorgenti di energia poste
a differenti stati energetici. Ciò implica che vi sarà una parte del sistema che
riceve il lavoro ed un’altra che lo compie.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Conservazione dell’energia
L'energia totale dell'universo non è modificata da nessun processo fisico.
Sperimentalmente, è stato osservato che è possibile definire una grandezza
misurabile (energia) che si conserva.

• Cinetica: associata al moto di un corpo

• Gravitazionale: associata alla interazione gravitazionale

• Elastica: associata alla deformazione elastica di un corpo

• Interna: associata al moto di atomi e molecole (grandezza macroscopica legata al moto


microscopico)

• Elettromagnetica: associata alle interazioni elettro-magnetiche di cariche

• Nucleare: associata alle componenti interne dei nuclei atomici

In un sistema fisico, la somma di tutte le forme di energia è costante nel tempo.


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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Energia potenziale
L’energia potenziale nasce da un campo di forze conservative (es.
gravitazione) che ha un determinato valore rispetto ad un altro di riferimento.
In genere:

EU= m g h
m massa
g accelerazione di gravita (m/s2)
h altezza

Unità di misura: Joule = Newton per metro


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1. PRINCIPI FONDAMENTALI

Energia Cinetica Energia cinetica K = ½ mv2


Unità di misura: Joule = Newton per metro

Come si passa da una forma di energia ad un'altra? Lavoro:


Il lavoro è l'energia trasferita ad un corpo da una forza che agisce su di esso; in
un sistema fisico, la somma di tutte le forme di energia è costante nel tempo.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Principi della dinamica
I° Principio:
Un corpo rimane nel suo stato di quiete o di moto rettilineo uniforme sino a quando
un ente esterno non lo disturba.

Il° Principio:
Una forza agente su un corpo, o una forza risultante di un insieme di forze agenti
su un corpo, imprime su di esso un’accelerazione nella stessa direzione e nello
stesso verso della forza applicata; si esprime mediante la formula
F=ma
appunto chiamata, legge fondamentale della dinamica.
Il modulo dell’accelerazione è proporzionale a quello della forza e inversamente
proporzionale alla massa del corpo.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Principi della dinamica

III° Principio
Se due corpi interagiscono tra loro, si sviluppano due forze, dette comunemente
azione e reazione: come grandezze vettoriali sono uguali in modulo e direzione, ma
opposte in verso:
« Ad ogni azione corrisponde una reazione uguale e contraria »
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pstat +   V = cost
2

2
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EFFETTO “VENTURI”
“L’aria che viene forzata attraverso un restringimento,
subisce un’accelerazione proporzionale
alla velocità iniziale dell’aria stessa”.
Pertanto, la Pressione Statica, all’altezza del restringimento, si riduce tanto più, quanto
maggiore è la velocità iniziale.

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pstat +   V 2 = cost
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V1 S1 = V 2 S2 = V 3 S 3 1 3
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Trasformazioni termodinamiche

All’interno delle macchine termiche avvengono delle


trasformazioni assimilabili a:

•Trasformazioni isobariche

•Trasformazioni isocore

•Trasformazioni isotermiche

•Trasformazioni adiabatiche
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Vi Vf V
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Pi

Pf V
1

V
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Ciclo Brayton
Il ciclo termodinamico Brayton è composto da quattro
trasformazioni principali (compressione, riscaldamento,
espansione e raffreddamento), più altre trasformazioni
accessorie che caratterizzano le diverse varianti possibili.
Poiché nelle trasformazioni il fluido di lavoro è sempre allo
stato gassoso, il ciclo è detto a fluido monofase.

I componenti principali dell’impianto sono:

•Compressore
•Camera di combustione
•Turbina

Il componente principale è quello che produce energia


meccanica ed è la turbina, detta turbina a gas
La definizione “a gas” è legata al fluido di lavoro, che in tutte le
quattro trasformazioni è allo stato gassoso.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Ciclo Brayton – ciclo chiuso ideale
Il fluido di lavoro compie tutte le quattro trasformazioni in forma
ciclica, senza contatto con l'esterno è un ciclo ideale che, nella
pratica, è impossibile replicare fedelmente.

•1-2 Compressione adiabatica: l’aria viene aspirata dal


compressore il quale lavora in modo adiabatico incrementandone
la pressione;

•2-3 Riscaldamento isobaro: viene iniettata una certa quantità di


carburante nell’aria già compressa, per mezzo di candelette si avvia
una combustione all’interno di camere appositamente costruite;
1--------------------2 2-----3 3-4 4--1
•3-4 Espansione adiabatica: il fluido viene inviato alla turbina, tale
elemento raccoglie l’energia necessaria per permettere la fase di
compressione.

•4-1 Raffreddamento isobaro: questa è una fase solo teorica e


consisterebbe nel raffreddare il fluido energizzato nelle
trasformazioni precedenti; ciò nella realtà è impossibile poiché ad
ogni ciclo di funzionamento (continuo) viene bruciata aria nuova.
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Q1
Ciclo Brayton – calori, lavoro e
rendimento
Il calore viene immesso nel ciclo nella
trasformazione isobara 2-3 (camera di
combustione) e sottratto nella isobara 4-1
(ramo ideale, realmete avviene il cambio
del fluido che arriva "fresco" dall’ambiente
esterno al motore). Q2

Il lavoro viene raccolto nell’adiabatica 3-4 Q2


(turbina) e viene somministrato
nell’adiabatica 1-2 (compressore).
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1. PRINCIPI FONDAMENTALI
Ciclo Brayton – calori, lavoro e rendimento

Q1

Q1

Q2 Q2
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PROPULSIONE A GETTO