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\f.H.

Auden

L'età dell'ansia
Egl"g" barocca

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'SlysraN
Hucs AuoEw nasce a York
nel 19a7. Studia al Christ Church Col-
lege di Oxford e quindi a Berlino, mo-
strando un immediato interesse per 1'e-
conomia politica e la fiiosofia, per le
teorie di Freud e gli scritti di Groddeck.
Nel 1928 pubblica la sua prima raccol-
ta di poesie Poems; fra iI 1930 e i\ 1940
escono The Orators; Look, Stranger!;
Spain; In Time of War e collabora con
Christopher Isherwood alla stesura di
tre opere teatrali in versi: Tbe Dog be-
neath the Shin, Tbe Ascent of F6, e On
the Frontier. Nel 1936 parrecipa alla
guerra civile spagnola nelle file dei re-
pubblicani. Nel 1938 sposa ia figlia di
Thomas Mann, Erika, e I'anno succes-
sivo si trasferisce negli Stati Uniti do-
ve prende la cittadinanza americana.
Nelle opere successive al 194A (Neut
Year Lerter; The Age of Anxiety; For tbe
Time Being), Auden, cadute le illusioni
degli anni Trenta, descrive un'umanità
sradicata, dominata dall'idea del falli-
mento e dallapaura, lasciando intrave-
dere una possibilità di riscatto in dire-
zione religiosa- Negli anni successivi ve-
dranno la luce nuove raccolte poetiche:
Nones; Tbe Shield of Acbilles; Homage
to Clio; About the House e Tbank you
Fog!,la raccolta di saggi Tbe Enchafed
Flood e vari libretti d'opera, fra cui La
carriera di un libertino per la musica di
Stravinskij. Tornato in Inghilterra nel
1956, assume la cattedra di poesia a Ox-
ford. Muore a Vienna nel 1973.

In copertina:
Man Ray, Rayografi.a

Progetto grafico: Christoph Radl


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\f.H. Auden
L'età dell'ansia
Egloga barocca

Introduzione di
VALERIO MAGRELLI

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melangolo
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Titolo originale
The Age of Anxiety

Traduzione di
Lina Dessí e Antonio Rinaldi

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!'- i.Jf". L._ .,,..

Copyright @ Faber and Faber Limited


Copyright O 1994, il melangolo s.r.l.
16123 Genova - Via di Porta Soprana, 3-l

rsBN 88-7018-244-4
CAMALEAUDEN

di Valerio Magrelli
I
I
Si può arrivare a Auden seguendo uno scrocchiolio. È
quello in cui si imbatte il lettore di passeggiavo una sera, an-
zi il poeta stesso, quando, ricorrendo a un ben noto espedien-
te, presenta la trascrizione del doloroso canto di un amante.
Mentre il motivo si avvia alla conclusione, due strofe si sof-
fermano, trasfigurandoli, sugli oggetti apparentemente fami-
liari di una qualsiasi abitazione borghese: ,,Il ghiacciaio bat-
te nella credenza, / il deserto sospira nel letto, / e la crepa
nellalazza apre / un sentiero alla terra dei morti / l..l / Oh
guarda, guarda nello specchio, / oh guarda nella tua ango-
scia / la vita è sempre una benedizione / per quanto tu non
possa benedire".l
Quella narîata in questa coppia di quartine, rappresenta
un'autentica metamorfosi, nel corso della quale la piccola cer-
chia domestica si muta in un paesaggio nuovo, perturbante.
Awertiamo così il lento cigolare di un anfiteatro morenico
che cresce tra le mensole della vecchia scansìa, scorgiamo la
trasformazione delle lenzuola in una landa desolata, scopria-
mo che il muto procedere di una fessura lungo lo smalto del-

1. W.H. Auden, Passeggiavo uno sera, in Opere poetiche, trad,. italia-


na di A. Ciliberti, vol. II, Roma, Lerici, 1969, p. 425.
l
le nostre tazzine conduce nel Regno degli inferi. E come se
il lieve velo del visibile si lacerasse per lasciar trasparire una
realtà sottostante, primigenia. È il Male, o forse soltanto la
Morte, che si rivela all'opera in un servizio da tè. D'altron-
de, per usare due versi di William Blake assai amati dall'au-
tore, "che il diavolo sia un contorno Nero, ,/ lo sappiamo
tutti".2
Lo sappiamo tutti, sebbene forse solamente Auden sia
riuscito ad esprimerlo, in pieno Novecento, con tanta econo-
mia di mezzi. Certo, l'arte di questo supremo poeta, critico,
saggista, risulta nutrita di letture vastissime. E per tagliare
una volta per tutte il nodo di Gordio delle influenze, nulla
di meglio che ricordare Ringraziamento, breve lirica in cui
sono elencati i debiti contratti verso scrittori e filosofi quali
Hardy, Thomas, Frost, Yeats, Graves, Brecht, Kierkegaard,
Williams, Lewis, Orazio e Goethe. Conclude il testo: "Tene-
ramente considero Voi tutti: / senza Voi non avrei potuto
maneggiare ,/ nemmeno il più debole dei miei versi".3 Testi-
moniando dell'insanabile lacerazione tra la possente dimen-
sione arcaica del mito e la miseria dell'alienazione contem-
poranea, tra I'Ade di ieri e le stoviglie di oggi, Auden si col-
loca dunque nel vivo del laboratorio moderno. Eppure, in cer-
to modo, è come se per lui tale contrasto diventasse costitu-
tivo, fondante, ossessivo fino al manierismo (cosa che gli sarà
talvolta rimproverata, insieme alla sovrabbondanza e discon-
tinuità della produzione).
Lungi dal poter essere ricondotta a un gusto dell'ecletti-
smo o del paradosso fine a se stesso, la stridente giustapposi-
zione di generi, metri, registri, esprime infatti la scelta di una
poetica precisa, posta agli antipodi della poesia pura, e volta

2. CitaÍo in W.H. Auden Gl'irati flutti, trad. italiana di G. Sacerdoti,


Venezia, Arsenale Editrice, 1987, p. 51 .
3. W.H. Auden, Ringraziamento, in Grazie nebbia, ttad' italiana di
A. Ciliberti, Milano, Guanda, 19'7'7, p. 81.

10
le se a designare il Sacro tramite il
suo contrario. Da qui l,adozio_
una ne di un dettato mimetico, via
via gnoÀi.o,.rutirico, discor-
lo la sivo o eloquente. Lo indicherà
r0n- -"j; b;;'Monrale, quan_
do, respingendo le accuse di ,,giornalis-o
tau- in versi,, rivolte
ad Auden, scorgerà nel suo n.àrfurrl.ir*o
ìa restaurazione
lmo di un ordine svuotaro dall'interno,
.;iJ;^;;r"
mente parodistico. Secondo il poetaìtahano,
consapevol_
r sla getto consisterebbe nel recuperare un similà pro_
modi e materiali estranei,
Ino- per ricomporli in una sorta
di ininterrotto iittosrr,,È il ver_
ico, so di un poeta camaleontico, ctre
aluae ati tradizione por-
iare tandola a un punto di rottura
".4
ulla in questo segno si inscrive L,età dell,snsia,
-Appunto co_
cui me dimostra ad esempio il lungo -o.rotogo con_
rali fessa Malin, uno tra I quattro protagonisti dell,azione:
"onclusivo. ,.per
rd, gli altri come me, c'è solo il lampo
;D;n;.onor...rru n"ru_
ne- tiva, Ia notte che ubriachi Z Si t.anÀia
ve.so I bagno e si
rito fissa allo specchio / Facciaa faccia
ta no riiupurriu;la notte
$i- che Ie parole / Dette da nostra
madre .iàppuiono / Delizio-
9n- se sciocchezze, e i prudenti
consigri z o.i iJtti-anali liberali
m- un'arte tanto perduta /
euanto"lu r...u.oi u contadina,,.
ol- Anche questa è una metamorfosi, però
diversa da quel_
la precedentemente esaminata.
:u-
ari ";; ,ì;mo di fronte al_
I'irrompere di un,oscura forru roìt"r.u*u,ìuou..
nà le fondamenta dell'edificio diurno. q*
di minare
,h non lasciano
trapelare I'Altro (ghiacciaio, deserù "L;.-i al pari di un
JafAjíal,
ultracorpo che silenziosamente li divori
dal di dentro. eui la
Tacerazione tra convenzion.
ri-
. .o.ror.Lnruiimita a tradursi
il- in una similitudine, un paragone facilmente
afferrabile e tut_
ta tavia sufficente a mostrare, con
un solo colpo d,occhio, l,in_
la commensurabile distanza tra i due
termini. Davanti all,im_
pietosa verità dello sguardo notturno,
l; ;;;;" patinata (e in_
sieme a lei le norme e le forme
aef vióre ,".i"r.1 arretra fino
al punto da trasformarsi in povero ,.p..lo
unrropologico. Il

4. E. Montale, Sulta poesia, Milano,


Mondadori, 1976, p. 510.

11
N

quotidiano (le cose di tutti i giorni, e in senso traslato il gior-


nale stesso) acquista insomma lo statuto di fossile. Ora non
sono più le suppellettili a deformarsi, bensì il nostro rappor-
to con esse, come se I'azione straniante della notte scalzasse
I'uomo dall'alveo delle sue consuetudini percettive, sbalzan-
dolo in un'abissale lontananza.

II
Ma nelle due stanze di Passeggiando una sera, il tema
della trasformazione non è I'unico ad interessarci, poiché in
questi pochi versi, composti intorno al 1938, convergono al-
cuni fasci figurativi che innerveranno, dieci anni più tardi,
L'età dell'snsia. Innanzitutto, è owio, la presenza di quel-
1'area semantica che, nella poesia citata, emerge con il voca-
bolo inglese distress ("Oh guarda nella tua angoscia"). Spleen,
noia, taedium vitae: "Mai come oggi", chioserà malizioso
Montale parlando di Auden e del suo gruppo di amici, "si
era visto un così forte plotone di uomini che hanno e dànno
il mal di mare ".5
Anche senza ricorrere ad un serrato spoglio delle occor-
renze, vale la pena segnalare comunque un particolare aspet-
to della terminologia impiegata nell'opera del 1948. Rispetto
al sostantivo anxiety utilizzato nel titolo (cui corrisponde quel-
l'aggettivo anxious di pagina 148 reso nella versione italiana
con "ansia"), troviamo in due occasioni l'opzione angnish,
rispettivamente a pagina 242 ("Le età dell'angoscia") e 268
("Noi nell'angoscia lottiamo"). Sebbene certe scelte siano
spesso frutto di ragioni metriche o eufoniche, occorrerà in
ogni caso dedurne che il volume non ruota attorno ad un uni-
co centro, bensì a una coppia di fuochi. Ansia ed angoscia,

5. Ibid., p. 41s.

t2
anxiety e anguish, governano un'ellisse, un'orbita al contempo
emotiva ed epocale, al cui interno si colloca il complesso spa_
zio poematico.
Prima di abbandonare le due strofe di passeggiando una
sere, un ultimo appunto. Tra la seconda di esse e il solilo_
quio di Malin, è agevole rilevare un altro tratto comune,
cioè
lo specchio. L'enorme valenza simbolica implicita in esso ren_
derebbe superfluo ogni ulteriore commento, se la sua presenza
non si imponesse perentoria alle due estremità del racconto.
Mentre il breve testo del 1938 ne menziona la semplice com_
parsa, L'età dell'ansia gli affida infatti la doppia funzione
di apertura e chiusura diegetica.
Allo specchio del bar cui si rivolge euant nell'allegretto
delf incipit chiamandolo ,,landa di vetro", ecco allora riipon_
dere quello del bagno di Malin. Alla solitudine condivisa del
primo, subentra la solitudine indivisa del secondo. Ed è tra
questi due specchi che si situa la vicenda del libro: I'incontro
di quattro estranei chiamati a mettere in scena un résumé del_
l' homo abyssus occidentalis.

III
Sei parti compongono quest'opera, tanto ardua e ambi_
ziosa sul piano filosofico e argomentativo, quanto sofistica_
ta sotto il profilo metrico. L,alternanza di versi lunghi e bre_
vi, la sapienza con cui ci si muove dalla trenodia conclusiva
del quarto capitolo all'epitalamo dell'ultimo, il rapido pas_
saggio dalla formulamagica all'invettiva, e ancora, I'uso so_
vranamente disinvolto dell' enj ambement, o l, ingegnosità delle
rime e in genere dell'intera tessitura fonica _ questo e molto
altro fanno del virtuosismo prosodico di Auden un autentico
scrigno di tesori. "Non fosse che per la sua versatilità stilisti-
ca", ha osservato Iosif Brodskij, ,,quest'uomo doveva aver
conosciuto una dose non comune di disperazione, come di_
cono e dimostrano molte delle sue liriche più felici, più me_
smerizzanti. Perché nell,arte la levità del tocco deriva il più

13
delle volte dal buio in cui la levità è assente".6 Educare a
cantare i propri terrori: non è questo, del resto, che dice ap-
punto Quant (quarta parte, sesto stadio)?
L'età dell'ansra fu pubblicato in Gran Bretagna nel 1948
con il sottotitolo di Egloga barocca. Nel testo vengono pri-
ma cantate le sette età dell'uomo (riferimento in cui è stato
notato I'esplicito richiamo a Shakespeare), poi i sette stadi
di una sua crescita storica ed interiore. Filogenesi ed ontoge-
nesi si intrecciano attraverso le voci di quattro personaggi,
incontratisi durante la guerra in un bar. Ai già citati Malin
e Quant, si aggiungono il giovane Emble e Rosetta. Dopo i
primi momenti, il gruppo si stringerà fino a conoscere istanti
di radiosa fusione estatica. L'attrazione tra Emble e Rosetta
porterà presto I'armonia collettiva fino al suo acme, destina-
to però ad essere infranto dal violento anticlimsx conclusivo.
Eppure, il tour deforce allegorico non dice ancora niente
del fascino che emana da queste pagine. Infatti, tranne alcu-
ne lungaggini o qualche passo troppo scopertamente didasca-
Iico, la danza si rinnovà di continuo. Danza macabra, come
nella guerra ("Non si distingue / L'amico dal nemico, un uni-
co flusso di corpi, / Una distanza immensa dalla madre, dal
matrimonio, / Da ogni mondo realizzabile"), o nell'orrore
quotidiano ("E ora chi si fiderà di me, / Che con scherzi vol-
gari ho annoiato i miei figli / E, al caldo accanto a mia mo-
glie, mentre la rovesciavo supina, / L'ho desiderata morta
[...]?"). Ma altresì danza di pace e amore, come nell'invoca-
zione ad Eros che accompagna il ballo tra i due innamorati:
"Penetra nei miei disegni da tutte le direzioni, / Spirito sin-
golare le cui espressioni sono / Lamia ansia carnale, la mia
consolazione: / Sii molteplice o uno".
La quadriglia di amici affronta insomma i grandi temi
della nostra epoca. Ancora una volta, però, si noti con quanta

6. I. Brodskij, Per compiacere un'ombra, in Fuga da Bisonzio, trad.


italiana di G. Forti, Milano, Adelphi, 1987, pp. l2l-122.

t4
efficacia il discorso si scioglie nell,immagine. In certo modo,
non è azzardato dire che quel dio del dettaglio celebrato da
Aby Warburg nei suoi studi sull'iconologia, trova in Auden
uno dei suoi maggiori interpreti. Lo si vede nel lieve canto
di nozze che Quant intona invocando gli spiriti domestici del
XX secolo: "Vaso da notte, P-P, Macinino del pepe, Abat-
Jour, / Faccia-al-muro, Olecrano, Rubinetto, / Testa-ingiù
e Suwia-cara, ,/ Borborigmi e Amore-Interessato, / Siate buo-
ni, piccoli dei, e vigilate su queste vite".
Altro altissimo esito si ha nella lamentazione finale. Can-
to dell'esilio e dell'abbandono, del dolore di tutto un popolo
e delle sofferenze di un'unica donna, canto di Babilonia e in-
sieme di Didone, quello di Sarah è ancora una volta l,esem-
pio di quanto grande sia la distanza tra I'uomo ed il suo Dio.
Nella stessa maniera in cui il Vecchio Testamento prefigura
il Nuovo, questa preghiera intende annunciare la chiusa cri-
stologica di Malin. Ma di nuovo, una parola tanto vertigino-
sa viene fatta cozzare contro gli aspetti più minuti dell'es!
stenza, affinché lo scandalo della Storia scardini le miserie
della vita borghese: "Anche se io celo / I miej peccati segreti
nei gabinetti dei medici, / Le mie paure Egli le vede; scopri-
rà tutto, ,/ Non ignorerà Nulla. Non mi permetterà / Di na-
sconderGli I'anonima / Yilletta di mattoni in Laburnum Cre-
scent, ,/ Il salottino modesto, i nodi rosa alle tende / Del pia-
nerottolo, o la falciatrice,/ Inceppata". euello sguardo di Dio
descritto in Genesi, che penetrando nelle minime pieghe del
creato scoprì Adamo ed Eva dopo il peccato, non potrà cer-
to arrestarsi, ora, davanti a un carburatore difettoso.

IV

Molti sarebbero ancora i passi da ricordare, sia pure di


sfuggita. Per limitarsi alla seconda parte, basti solo pensare
alla toccante ricostruzione dell'adolescenza fatta da Malin e
Quant, alla straziata rievocazione delle bambole condotta da
Rosetta, o al tema dell'Ubi sunt da lei sviluppato in contro-

t5
canto con Emble. Una menzione a sé merita, però, lo sfre-
nato gioco parodico cui è sottoposto il mezzo radiofonico e
il suo linguaggio.
Scandendo o interrompendo i discorsi dei quattro per-
sonaggi, musica, notiziari e pubblicità finiscono per ricopri-
re il ruolo del coro nel teatro greco. Viene così riproposta
l'ennesima variante di quella versione degradata del mito tanto
cara a Auden. E tuttavia, quanta felicità in quei pastiche,s ver-
bali! Inutile cercare di ridurla al silenzio: la "Scatola", come
la chiama Quant, riprende imperterrita a parlare o suonare.
Sono creme da barba, comunicati, ritornelli, che si susseguono
fino a una divertita descrizione del rock: "Presentiamo una
serie di selezioni selvagge, ,/ Eseguite da orchestre brutali di
tribù animalesche".
Come se non bastasse, quando la radio tace, interviene
a darle il cambio un altro apparecchio, il juke-box, che sem-
pre nella seconda parte prowederà a diffondere tre canzo-
nette grottesche. Tra ammiccamenti, sberleffi, e una punta
di goliardia, arrivano cos\ L'incidente è chiuso, di Óaikovskij-
Fink, Cimici nel letto, di Bog Myrtle e i suoi "Two-Timers",
Con quella cosa, nell'esecuzione dei "Three Snorts". Se tut-
ti questi motivi costituìranno altrettante occasioni per costruire
nuovi metri e rime, solo con I'ultimo la parodia raggiungerà
il suo apice, nel raccontare, al ritmo di un ballabile, nient'al-
tro che la storia dell'umanità.
Giochi? Sì, però giochi con il linguaggio. E quale altro
dovrebbe essere il compito del poeta, il suo solo dovere poli-
tico, se non quello di difendere la propria lingua dalla corru-
zione? Sono parole di una celebre intervista all"'Herald Tri
bune" dell'ottobre 1971, le stesse che hanno suggerito a Brod-
skij I'ipotesi secondo cui, quali che fossero le ragioni per cui
Auden attraversò I'Oceano e divenne americano, il risultato
ottenuto, ossia la fusione dei due grandi idiomi inglesi, fece
di lui I'Orazio transatlantico.
Per questo, forse, converrà concludere con un aneddo-
to, un'istantanea finale su colui che il poeta russo definì la
più grande mente del ventesimo secolo: "Lo vidi I'ultima volta

t6
a Londra nel luglio 1973, a una cena da Stephen Spender.
Wystan, seduto a tavola con una sigaretta nella destra e un
bicchiere nella sinistra, dissertava sul tema del salmone fred-
do. Poiché la sedia era troppo bassa, la padrona di casa prov-
vide a infilargli sotto la persona due squinternati volumi del-
l'Oxford English Dictionary. Pensai allora che davanti ai miei
occhi stava I'unico uomo che avesse il diritto di usare quei
volumi come sedile".7

li
Itr

7.Ibid., p. 132. ir

t'7 ji
L'ETÀ DELL'ANSIA

Lacrimosa dies illa


Qua resurget ex favilla
Iudicandus homo reus
Tommaso da Celano (?), Dies lrae
a John Betjeman
PART ]
PARTE I
PROLOGUE

Now the day is over,


Night is drawing nigh,
Shadows of the evening
Steql qcross the sky.
S. Baring-Gould
PROLOGO

Oro il giorno è finito,


S'avvicina lq notte,
Le ombre della sera
Silenziose svonzano nel cielo.
S. Baring-Gould
When the historical process breaks down and armies or-
ganize with their embossed debates the ensuing void which
they can never consecrate, when necessity is associated with
horror and freedom with boredom, then it looks good to the
bar business.
In times of peace there are always a number of persons
who wake up each morning excited by the prospect of ano-
ther day of interesting and difficult work, or happily certain
that the one with whom they shared their bed last night will
be sharing it with them again the next, and who, in conse-
quence, must be written off by the proprietor as a lost mar-
ket. Not that he need worry. There will always be enough
lonelies and enough failures who need desperately what he
has to offer namely, an unprejudiced space in which no-
-
thing particular ever happens, and a choice of physiological
aids to the imagination whereby each may appropriate it for
his or her private world of repentant felicitous forms, heavy
expensive objects or avenging flames and floods
rantee him a handsome profit still.
- to gua-
But in war-time, when everybody is reduced to the an-
xious status of a shady character or a displaced person, when
even the most prudent become worshippers of chance, and

26
Quando il processo storico giunge alla crisi e gli eserciti
con le loro cospicue dispute organizzano il vuoto che ne è
seguito e che essi non potranno mai consacrare, quando la
necessità si accompagna all'orrore e la libertà alla noia, allo-
ra per i bar è tempo di buoni affari.
In tempo di pace c'è sempre un certo numero di perso-
ne che ogni mattina si svegliano eccitate alla prospettiva di
un altro giorno di lavoro difficile e interessante, o con la fe-
lice sicurezza che chi fu loro compagno di letto la notte pre-
cedente lo sarà anche la successiva: queste, il proprietario do-
vrà cancellare dal novero della clientela attiva. Non che se
ne debba preoccupare. Ci sarà sempre un numero sufficiente
di solitari e di falliti disperatamente bisognosi di cio che egli
può offrire
- un ambiente amorfo in cui non accade mai
nulla di particolare, e una varietà di ausilii fisiologici per I'im-
maginazione, in virtù dei quali ciascuno, uomo o donna, può
fare di quello spazio un suo mondo privato di appropriate
forme di pentimento, oggetti massicci e di gran prezzo, o in-
- il che al proprietario ga-
cendi e inondazioni vendicatrici
rantisce sempre un sufficiente profitto.
Ma in tempo di guerra, quando ciascuno è ridotto allo
stato ansioso di persona equivoca o di profugo, quando per-
fino il più prudente diventa adoratore del caso, e quando,
27
when, in comparison to the universal disorder of the world
outside, his Bohemia seems as cosy and respectable as a su-
burban villa, he can count on making his fortune.
Looking up from his drink, Quant caught the familiar
eye of his reflection in the mirror behind the bar and wonde-
red why he was still so interested in that tired old widower
who would never be more now than a clerk in a shipping of-
fice near the Battery.
More, that is, as a public figure: for as so often hap-
pens in the modern world
- and how
vy, and self-contempt it causes
much restlessness, en-
there was no one-to-one
-
correspondence between his social or economic position and
his private mental life. He had come to America at the age
of six when his father, implicated somehow in the shooting
of a landlord, had had to leave Ireland in a hurry, and, from
time to time, images, some highly-coloured, some violent, de-
rived from a life he could not remember, would enter unex-
pectedly and incomprehensibly into his dreams. Then, again,
in early manhood, when unemployed during a depression, he
had spent many hours one winter in the Public Library rea-
ding for the most part
- he could not have told you why
books on Mythology. The knowledge gained at that time
-
had ever since lain oddly around in a corner of his mind like
luggage left long ago in an emergency by some acquaintance
and never reclaimed.
Watching the bubbles rise in his glass, Malin was glad
to forget for his few days of leave the uniform of the Cana-
dian Air Force he was wearing and the life it represented, at
once disjointed and mechanical, alternately exhausting and
idle, of a Medical Intelligence officer; trying to recapture the
old atmosphere of laboratory and lecture hall, he returned
with pleasure to his real interests.
Lighting a cigarette, Rosetta, too, ignored her surroun-
dings but with less ease. Yes, she made lots of money
- she
was a buyer for a big department store and did it very well

28
in confronto al disordine universale del mondo esterno, la sua
Bohème gli appare rispettabile e confortevole come una villa
borghese, egli allora può contare di fare la propria fortuna.
' Alzando gli occhi dal bicchiere, euant incontrò lo sguar_
do familiare della sua immagine nello specchio dietro il ban_
cone e si stupì di essere ancora attratto da quel vedovo vec_
chio e stanco destinato ormai a non essere altro che un im_
piegato in un ufficio di spedizioni vicino alla Battery.
Non altro, cioè, come persona pubblica: poiché, come
tanto spesso awiene nel mondo moderno, causando tanta ir_
requietezza, invidia e disprezzo di sé, non c'era nessuna inti_
ma corrispondenza tra la sua posizione economico_sociale e
la sua vita spirituale. Era arrivato in America all'età di sei
anni quando il padre, implicato in qualche modo nell,ucci_
sione di un proprietario terriero, aveva doluto lasciare in fret_
ta I'Irlanda; e di quando in quando, immagini a volte forte_
mente colorate, a volte violente, derivate da una vita ch'egli
non poteva ricordare, entravano inaspettatamente e incom_
prensibilmente nei suoi sogni. poi, ancora, nella prima virili_
tà, disoccupato durante una crisi economica, aveva passato
molte ore, un inverno, nella pubtic Library leggendo pit .ne
altro né avrebbe saputo dire perché libri di mitologia.
- -
Le cognizioni acquisite a quel tempo erano stranamente ri_
maste da allora in un angolo della sua mente come bagagli
lasciativi molto tempo prima da un conoscente per una im_
prowisa necessità e mai più reclamati.
Osservando le bollicine che venivano a galla nel bicchie_
re, Malin si sentiva contento di dimenticare per quei pochi
giorni di licenza la divisa dell'Aviazione Canadese ,t . irrAor_
sava e ciò di cui essa era il simbolo: la vita a un tempo scon_
nessa e meccanica, a tratti faticosa e vuota, di un ufficiale
dell'Ufficio Ricerche Sanitarìe. Cercando di riafferrare la vec_
chia atmosfera del laboratorio e delle aule di lezione, torna_
va con gioia ai suoi interessi reali.
Accendendo una sigaretta, anche Rosetta ignorava I'am_
biente circostante, ma con minor disinvoltura. Sì, guadagna_
va parecchio (era addetta all'ufficio acquisti di un grande ma_

29
-beenand that was a great deal, for, like anyone who has ever
so, she had a sensible horror of being poor. Yes, Ame-
rica was the best place on earth to come to if you had to earn
your living, but did it have to be so big and empty and noisy
and messy? Why could she not have been rich? Yes, though
she was not as young as she looked, there were plenty of men
who either were deceived or preferred a girl who might be
experienced
- which indeed she was. But why were the men
one liked not the sort who proposed marriage and the men
who proposed marriage not the sort one liked? So she retur-
ned now to her favourite day-dream in which she indulged
whenever she got a little high
- which was rather too often -
and conjured up, detail by detail, one of those landscapes fa-
miliar to all readers of English detective stories, those lovely
innocent countrysides inhabited by charming eccentrics with
independent means and amusing hobbies to whom, until the
sudden intrusion of a horrid corpse on to the tennis court
or into the greenhouse, work and law and guilt are just lite-
rary words.
Emble, on the other hand, put down his empty glass and
looked about him as if he hoped to read in all those faces
the answer to his own disquiet. Having enlisted in the Navy
during his sophomore year at a mid-western university, he
suffered from that anxiety about himself and his future which
haunts, like a bad smell, the minds of most young men,
though most of them are under the illusion that their lack
of confidence is a unique and shameful fear which, if con-
fessed, would make them an object of derision to their nor-
mal contemporaries. Accordingly, they watch others with a
covert but passionate curiosity. What makes them tick? V/hat
would it feel like to be a success? Here is someone who is
nobody in particular, there even an obvious failure, yet they
do not seem to mind. How is that possible? What is their
secret?

30
gazzino, e il suo lavoro lo sapeva fare): gran cosa per lei che,
come chiunque sia stato povero, aveva un palese orrore della
miseria. Sì, I'America era il posto migliore del mondo per uno
che dovesse andare a guadagnarsi da vivere, ma doveva pro-
prio essere così grossa e vuota, confusionaria e chiassona?
Perché non le sarebbe potuta toccare laricchezza? Sì, pur se
non era giovane come sembrava, c'era un discreto numero
di uomini che o si facevano ingannare dal suo aspetto o pre-
ferivano ragazze con una certa esperienza
- com'era lei in
realtà. Ma perché gli uomini che piacciono non parlano mai
di matrimonio e quelli che parlano di matrimonio non piac-
ciono? Così ella ritornava ora a quella fantasticheria cui si
abbandonava ogni volta che aveva bevuto
forse un po'troppo spesso
- il che accadeva
e veniva costruendo, un parti-
-
colare dopo I'altro, uno di quei paesaggi familiari a tutti i
lettori di romanzi polizieschi inglesi, quelle graziose e inno-
centi località di campagna abitate da adorabili eccentrici che
vivono del proprio e si dedicano a divertenti manie, e per i
- fino all'improwisa intrusionelavoro
di un orrido cadavere
quali
nel campo da tennis o nella serra e colpa e legge
sono solo espressioni letterarie.
-
Emble, dall'altra parte, mise giù il bicchiere vuoto e si
guardò attorno quasi sperasse di leggere in tutte quelle facce
una risposta alla sua inquietudine. Arruolatosi in marina du-
rante il secondo anno di università, nel Middle-West, aveva
cominciato a soffrire di quell'ansia per sé e per il proprio fu-
turo che, persistente come un cattivo odore, ossessiona la mag-
gior parte dei giovani, anche se molti di essi si illudono che
la loro marrcanza di fiducia in sé altro non sia che una singo-
lare e vergognosa paura la quale, una volta confessata, li tra-
muterebbe in oggetti di derisione per i loro coetanei del tutto
normali. Di conseguenza essi osservano gli altri con una dis-
simulata ma fervida curiosità. Quale orologio li fa funziona-
re? Chissà come ci si sente a essere <<arrivati>>? Ecco qui uno
che non è nessuno in particolare; e là un altro che è chiara-
mente un fallito, e tuttavia non sembra che se ne preoccupi-
no eccessivamente. Com'è possibile? Quale è il loro segreto?

3t
In certain cases his was one this general unease
- - appear to allevia-
of youth is only aggravated by what would
te it, a grace of person which grants them, without effort on
their part, a succession of sexual triumphs. For then the lon-
ging for success, the doubt of ever being able to achieve the
kinds of success which have to be earned, and the certainty
of being able to have at this moment a kind which does not,
play dangerously into each other's hands.
So, fully conscious of the attraction of his uniform to
both sexes, he looked round him, slightly contemptuous when
he caught an admiring glance, and slightly piqued when he
did not.
It was the night of All Souls.

euANr was thinking:


My deuce, my double, my dear image,
Is it lively there, that land of glass
Where song is a grimace, sound logic
A suite of gestures? You seem amused.
How well and witty when you wake up,
How glad and good when you go to bed,
32
T

In certi casi e il suo era uno di quelli _ questo gene_


rale,disagio della -gioventù viene soltanto aggravato
da cio che
sembrerebbe doverlo alleviare, la bellezzl"di
una figura che
garantisce senza nessuno sforzo
una serie ininterrotta di trionfi
sessuali. Ché allora, l,aspirazione al
successo, il dubbio di sa_
per mai arrivare a quel tipo di successo che dev,essere suda_
to, e la certezza di poter ottenere sul momento quello
più facile, fanno pericolosamente il giuoco
di tipo
l,uno dell,altro.
Così, pienamente consapevole dell,attrazione
della sua
divisa su ambo i sessi, egli si guardava
attorno, lievemente
sprezzante quando scorgeva uno sguardo
d,ammirazione,
- e
lievemente piccato quando no., nJt.ouuuu.
Era la notte dei Morti.

QUANT pensqva:
Y.1o 1,-du.lr,
mio doppio, mia cara immagine,
C'è allegria dunque in quella landa di vJtro
Dove il canto è una smorfia, e il ragionare
Una sequela di gesti? Ti diverti, paré.
Ti senti fresco e spiritoso la mattina,
Contento e buono quando vai a dormire,

JJ
Do you feel, my friend? What flavour has
That liquor you lift with your left hand;
Is it cold by contrast, cool as this
To a soiled soul; does your self like mine
Taste of untruth? Tell me, what are you
Hiding in your heart, some angel face,
Some shadowy she who shares in my absence,
Enjoys my jokes? I'm jealous, surely,
Nicer myself (though not as honest),
The marked man of romantic thrillers
Whose brow bears the brand of a winter
No priest can explain, the poet disguised,
Thinking over things in thieves' kitchens,
Wanted by the waste, whom women's love
Or his own silhouette might all too soon
Betray to its tortures. I'11 track you down,
I'll make you confess how much you know who
View my vices with a valet's slight
But shameless shrug, fhe Schadenfreude
Of cooks at keyholes. Old comrade, tell me
The lie of my lifetime but look me up in
Your good graces; agree to be friends
Till our deaths differ; drink, strange future,
To your neighbour now.

MALIN was thinking:


No chimpanzee
Thinks it thinks. Things are divisible,
Creatures are not. In chaos all bodies
Would differ in weight. Dogs can learn to
Fear the future. The faceless machine
Lacks a surround. The laws of science have
Never explained why novelty always
)4
t-

Amico mio? Che gusto ha quel liquore


Che sollevi nella mano sinistra
- il
Freddo per contrasto, com'è fresco mio
Per quest'anima sporca? sa di falso il tuo <ego>,
Come il mio? Dimmi, che cosa
Nascondi in cuore, un viso d'angelo,
Un'invisibile lei che di me condivide I'assenza,
Che ride ai miei scherzi? Certo, sono geloso, mio io
Più leggiadro (seppur non così onesto),
Eroe <segnato> di nere storie romantiche
Con in fronte il marchio di un inverno
Che nessun prete spiega, poeta travestito,
Pensoso del mondo nelle cucine dei ladri,
Che la devastazione attende, e Ie torture a cui I'amore
Delle donne o la sua stessa figura troppo preqto potrebbero
Consegnarlo. Ti pedinerò e smaschererò,
Ti farò confessare quanto sai,
Tu che spii i miei vizi col vergognoso
E annoiato disprezzo del cameriere, la Schadenfreucle
Del cuoco al buco della serratura. Vecchio compagno, dimmi
La menzogna della mia vita, ma serbami
Le tue grazie; accetta d'essermi amico
Finché le nostre morti non divergano; bevi, strano awenire,
Al tuo vicino di oggi.

MALIN pensavq:
Nessun scimpanzé
Pensa di pensare. Si dividono le cose,
Le creature no. Nel caos i corpi
Avrebbero un peso diverso. I cani possono imparare
A temere il futuro. Alle macchine senza volto
Manca un ambiente. Le leggi della scienza
Mai hanno spiegato perché ogni novità

35
Arrives to enrich (though the wrong question
Imitates nothing). Nature rewards
Perilous leaps. The prudent atom
Simply insists upon its safety now,
Security at all costs; the calm plant
Masters matter then submits to itself,
Busy but not brave; the beast assures
A stabler status to stolen flesh,
Assists though it enslaves: singular then
Is the human way; for the ego is a dream
Till a neighbour's need by name create it;
Man has no mean; his mirrors distort;
His greenest arcadias have ghosts too;
His Utopias tempt to eternal youth
Or self-slaughter.

RosErrA was thinking:


From Seager's Folly
V/e beheld what was ours. Undulant land
Rose layer by layer till at last the sea
Far away flashed; from fretted uplands
That lay to the north, from limestone heights
Incisive rains had dissected well,
For down each dale industrious there ran
A paternoster of ponds and mills,
Came sweet waters, assembling quietly
By a clear congress of accordant streams
A mild river that moseyed at will
Through parks and ploughland, purring southward
In a wide valley. Wolds on each side
Came dawdling downwards in double curves,
Mellow, mature, to meadowlands and
Sedentary orchards, settled places

36
I
Porti ricchezza (benché la domanda
Sbagliata non imiti nuila). La natura
compensa
Isalti pericolosi. L'atomo prudente
Oggi insiste soltanto sulla sua salvezza,
Sicurezza ad ogni costo; la quieta pianta
Domina la materia poi si sottometie
Attiva, ma senza coraggio; I,animale assicura
Una condizione più stabile al parassita,
Asservendo protegge: unica quindi
è la condizione umana; perché
l,io è un sogno
Finché il bisogno del prossimo lo
crea con un nome;
Non c'è punto medio per I'uomo;
i suoi specchi deformano;
Anche le sue arcadie più verdi hanno
fantasmi;
Le sue Utopie inducono a giovinezza
eterna
O a suicidio.

ROSETTA pensava:

Mirammo ciò ch,era nostro.


Emerse strato a strato finché il ""J;::::;iliT
mare
Lampeggio lontano. Dalle alture
corrose
Che si spiegano a nord, da cime
calcaree
Incise a fondo da piogge taglienti.
(Ché in ogni conca industre
correva
Un rosario di stagni e di mulini),
Scendevano dolci acque confluendo
quiete,
Chiaro incontro di armoniose correnti,
In un fiume mite che zigzagava a piacere
Fra campi arati e parchi, gorgogliando
beato
In un'ampia valle a mezzogiorno. Alture
sulle due rive
Scendevano sinuose e pigre in duplici
curve
Dolci, mature, giù fino a prati e frutteti
Permanenti, luoghi assestati

37
Crowded with lives; fat cattle brooded
In the shade of great oaks, sheep grazed in
The ancient hollows of meander scars and
LongJegged ladies with little-legged dogs
Lolled with their lovers by lapsing brooks.
A couth region: consonant, lofty,
Volatile vault and vagrant buttress
Showed their shapeliness; with assured ease,
Proud on that plain, Saint Peter Acorn,
Saint Dill-in-the-Deep, Saint Dust, Saint Alb,
Saint Bee-le-Bone, Saint Botolph-the-less,
High gothic growths in a grecian space,
Lorded over each leafy parish
Where country curates in cold bedrooms
Dreamed of deaneries till at daybreak
The rector's rooks with relish described
Their stinted station.

EMBLE was thinking:


Estranged, aloof,
They brood over being till the bars close,
The malcontented who might have been
The creative odd ones the average need
To suggest new goals. Self-judged they sit,
Sad haunters of Perhaps who after years
To grasp and gaze in have got no further
Than their first beholding, phantoms who try
Through much drink by magic to restore
The primitive pact with pure feeling,
Their flesh as it felt before sex was,
(The archaic calm without cultural sin
V/hich her Adam is till his Eve does)
Eyeing the door, for ever expecting
38
Brulicanti di vite; pingui mandrie stavano assorte
All'ombra di grandi querce, greggi brucavano
Nelle antiche fessure di meandri cicatrizzati
E dame di gamba lunga con cagnolini di gamba corta
Oziavano coi loro amanti lungo rivi e cascatelle.
Una regione curata: armoniose, superbe,
L'aerea volta e una mossa struttura
Esibivano la loro eleganza; con disinvolta sicurezza,
Orgogliosi su quella pianura, Saint peter Acorn,
Saint Dill-in-the-Deep, Saint Dust, Saint Alb,
Saint Bee-le-Bone, Saint Botolph_the-less,
I Alte forme gotiche in uno spazio greco
Dominavano su ogni frondosa parrocchia
Dove curati di campagna in gelide camere
Sognavano vescovati, finché al rompere del giorno
I I corvi del rettore arabescavan con gusto
I limiti della loro dimora.

1 EMBLE pensavai
Lontani, alienati
Meditano sull'essere fino a che i bar chiudono,
I malcontenti che avrebbero potuto essere
I pazzoidi geniali necessari alla massa
,
Per suggerire nuove mète. Giudici di se stessi siedono,
Tristi inseguitori del Forse che dopo anni
Di tentativi e di analisi non sono andati oltre
La prima osservazione, fantasmi che cercano
1 Nel bere, di ritrovare per incanto
Il patto primitivo con il sentire puro,
La carne nella sua gioia prima del sesso,
(La calma arcaica senza il peccato della cultura,
I Adamo quale fu fino all'atto della sua Eva)
Con I'occhio alla porta, sempre aspettando

39
Night after night the Nameless One, the
Smiling sea-god who shall safety land
Shy and broad-shouldered on the shore at last,
Enthusiastic, of their convenient
And dangerous dream; while days away' in
Prairie places where no person asks
What is suffered in ships, small tradesmen,
Wry relatives on rocking-chairs in
Moss-grown mansions, mothers whose causes
For right and wrong are unreal to them,
Grieve vaguely over theirs: their vision shrinks
As their dreams darken; with dulling voice
Each calls across a colder water,
Tense, optative, interrogating
Some sighing several who sadly fades.

But now the radio, suddenly breaking in with its banal noi-
ses upon their separate senses of them-selves, by compelling
them to pay attention to a common world of great slaughter
and much sorrow, began, without their knowledge, to draw
these four strangers closer to each other. For in response to
its official doctored message:
Now the news. Night ruids on
Five cities. Fires started.
Pressure applied by pincer movement
In threqtening thrust. Third Division
Enlarges beqchhead. LuckY charm
Saves sniper. Sabotage hinted
In steel-milt stoppage. Strong point held
By fanatical Nqzis. Canql crossed
By heroic marines. Rochester bqrber
40
Una notte dopo I'altra Colui che non ha Nome,
Dio marino dalle larghe spalle che ridente approdi
Timido e salvo infine ed entusiasta
Sulla riva del loro sogno comodo
E pericoloso; mentre a mesi di distanza
Nelle praterie ove nessuno è ansioso
Del patimento di chi sta sul mare, piccoli bottegai,
Parenti rattrappiti su sedie a dondolo
In dimore invase dal muschio, madri le cui ragioni
Giuste o ingiuste restano per loro irreali,
Vagamente s'affliggono sulle loro: la loro visione si riduce
Con I'abbuiarsi dei sogni; con voce monotona
Ciascuno chiama al di là di un,acqua più fredda,
Teso, speranzoso, interrogando
Qualcuno che sospirando tristemente scompare.

In questo momento la radio irrompendo con i suoi rumori


banali sulle loro consapevolezze separate, obbligandoli a fa-
re attenzione a un mondo comune di grandi massacri e di mol_
to dolore, comincia, a loro insapufa, ad, attrarre I'uno verso
I'altro questi quattro estranei. E in risposta a quell'adultera-
to messaggio ufficiale:
Ultime notizie. Incursioni notturne
Su cinque città. Divampano gli incendi.
Unu manovrr a tenaglia preme
Con forza minqcciosq. La Terzq DivÌsione
Allarga lq testq di sbarco. Franco tiratore
Sslvqto dalla fortunq. Acciaieria ferma:
Sospetto di sabotaggio.
Punto strategico in mqno
A fanatici nqzisti. Canqle attraversqto
Da eroici m(rrines. Barbiere di Rochester

41
Fools foe. Finns ignore
Peace feeler. Pope condemns
Axis excesses. Underground
Blows up bridge. Thibetan prayer-wheels
Revolve for victory. Vitsl crossrouds
Taken by tanks. Trend to the left
Forecast by Congressman. Cruiser sunk
In Valdivian Deep. Doomed sailors
Play poker. Reporter killed.

MALrN thought:
Untalkative and tense, we took off
Anxious into air; instruments glowed,
Dials in darkness, for dawn was not yet;
Pulses pounded; we approached our targel,
Conscious in common of our closed Here
And of Them out There thinking of Us
In a different dream, for we die in theirs
Who kill in ours and become fathers
Not tricky targets their trigger hands
Are given goals by; we began our run;
Death and damage darted at our will,
Bullets were about, blazing anger
Lunged from below, but we laid our eggs
Neatly in their nest, a nice deposit
V/hich instantly hatched; houses flamed in
Shuddering sheets as we shed our big
Tears on their town: we turned to come back,
But at high altitudes, hostile brains
Waited in the west, a wily flock
Vowed to vengeance in the vast morning,
- A mild morning where no marriage was,
42
Sifa beffa del nemico. I finlandesi ignorono
Gli approcci di pace. Il Papa condanna
Gli eccessi dell'Asse. Partigiano
Fa ssltare un ponte. Nel Tibet si leva la preghiera
Buddista per la vittoriq.l Importanti nodi stradqli
Presi dai csrri qrmati. Tendenza q sinistra
Prevkta dai deputati. Incrociqtore affondato
Nellq Fossa Valdivia. Marinai condannsti
Giocano a poker. Giornqlist{t ucciso.

lrlriN pensò:
Ansiosi e tesi decollammo
Senza parole; gli strumenti brillavano,
Quadranti nell'oscurità, ché non era ancora l'alba;
Le pulsazioni aumentarono: ci awicinavamo al bersaglio,
Consci in comune del nostro chiuso Qui
E di Loro laggiu che ci pensavano
In un sogno diverso, poiché noi che nei loro sogni moriamo
Uccidiamo nei nostri, e siamo padri,
Non mobili bersagli, obiettivi in attesa
Dei loro grilletti; cominciammo la corsa;
Morte e rovina piombarono dove ci piacque,
Fischiavano le pallottole, sotto scattavano
Vampe di rabbia, ma noi deponemmo le uova
Puntuali nel nido, grazioso deposito
Che s'apriva all'istante; Ie case bruciavano
In lingue tremanti di fuoco mentre piovevano
Le nostre grosse lacrime sulla città:
Invertimmo la rotta per tornare indietro;
Ma a grandi altezze trovammo cervelli ostili
Ad attenderci a ovest, stormo sagace
Votato alla vendetta nel disteso mattino,
- Mattino mite senza matrimoni,
43
And gravity a god greater than love
Fierce interferers. We fought them off
-
But paid a price; there was pain for some.
<Why have They killed me?>> wondered Bert, our
Greenhouse gunner, forgot our answer,
Then was not with us. We watched others
Drop into death; dully we mourned each
Flare as it fell with a friend's lifetime,
While we hurried on to our home bases
To the safe smells and a sacrament
Of tea and toast. At twenty to eight I
Stepped on to grass, still with the living,
While far and near a fioritura
Of brooks and blackbirds bravely struck the
International note with no sense
Of historic truth, of time meaning
Once and for all, and my watch stuttered:
Many have perished; more will.
-

,4rd quaNr thought:


All war's woes I can well imagine.
Gun-barrels glint, gathered in ambush,
Mayhem among mountains; minerals break
In by order on intimate groups of
Tender tissues; at their tough visit
Flesh flusters that was so fluent till now,
Stammers some nonsense, stops and sits down,
Apathetic to all this. Thousands lie in
Ruins by roads, irrational in woods,
Insensitive upon snow-bound plains,
Or littered lifeless along low coasts
Where shingle shuffles as shambling waves
Suo dio I'inclemenza più che l'amore
Guastafeste feroci. Li sbaragliammo
-
Ma pagammo ll prezzo: il dolore di qualcuno.
<Perché mi Hanno ucciso?> si chiese Bert, il nostro
Mitragliere di testa, e scordò la risposta,
E non fu più con noi. Guardammo altri
Precipitare nella morte: un ottuso compianto
I Per ogni globo infocato che cadeva
Con la vita intera di un amico;
E intanto ci si affrettava alle basi
Ai sicuri odori e al sacramento
Dei biscotti e del tè. Alle otto meno venti
Camminavo sull'erba, ancora tra i vivi,
Mentre vicino e lontano un fiorettato coro
Di rivi e di merli coraggiosamente intonava
, Il suo inno internazionale, senza riguardo
Per la verità storica, per il tempo che ha un senso
Una volta e per tutti, e il mio orologio balbetto:
Molti sono periti; e più periranno
-

E queNr pensò:
Gli strazi della guerra li immagino bene.
Luccicano le canne dei fucili nelle imboscate,
' Stragi fra le montagne; a un ordine
Metalli irrompono tra stretti fasci
Di tenere fibre: alla rude visita
Si turba la carne così armoniosa sinora,
Balbetta, sragiona, si ferma, siede
Indifferente. Migliaia giacciono
Lungo le strade disfatti, assurdi nei boschi,
Insensibili su pianure coperte di neve,
O sparsi senza vita su piatti litorali
Dove i ciottoli frusciano quando le onde stanche

45
l

Feebly fiddle in the f,ading light


With bloated bodies, beached among groynes,
Male no longer, unmotivated,
Have-beens without hopes: earth takes charge of,
Soil accepts for a serious purpose
The jettisoned blood of jokes and dreams,
Making buds from bone, from brains the good
Vague vegetable; survivors play
Cards in kitchens while candles flicker
And in blood-spattered barns bandaged men,
Their poor hands in a panic of need
Groping weakly for a gun-butt or
A friendly fist, are fetched off darkling.
Many have perished; more will.

And r:,vnrs thought:


High were those headlands; the eagles promised
Life without lawyers. Our long convoy
Turned away northward as tireless gulls
Wove over water webs of brightness
And sad sound. The insensible ocean,
Miles without mind, moaned all around our
Limited laughter, and below our songs
Vy'ere deaf deeps, denes of unaffection,
Their chill unchanging, chines where only
The whale is warm, their wildness haunted
By metal fauna moved by reason
To hunt not in hunger but for hate's sake,
Stalking our steamers. Strained with gazing
Our eyes ached, and our ears as we slept
Kept their care for the crash that would turn
Our fears into fact. In the fourth watch
A torpedo struck on the port bow:
46
Al morire del giorno giocano debolmente
Con corpi rigonfi, insabbiati agli inguini,
Non piir maschi, immotivati,
Ex creature senza speranze: se ne incarica la terra,
Il suolo ora accetta in un disegno serio
Il sangue non piùr zavorrato di sogni e di scherzi,
Trae dall'osso i germogli, dal cervello la buona
' Indefinita verzura; i sopravvissuti giocano
A carte in cucina, le candele tremano, e altri
In baracche imbrattate di sangue, coperti di fasce
(Le povere mani nella frenesia del bisogno,
' Brancolando cercano un fucile
O un braccio amico), dileguano nel buio.
Molti sono periti; e più periranno.

z EMBLE penso:
Erano alti quei promontori; le aquile promettevano
Una vita senza avvocati. I1 lungo convoglio
Voltò verso nord tra gabbiani che instancabili
Tramavano sull'acqua ragnatele di luce,
Malinconici stridi. L'oceano insensibile,
Immensità che non pensa, gemeva attorno al nostro
Limitato ridere, e sotto le canzoni
Stavano abissi sordi, dune di disamore,
D'immutabile gelo, baratri dove
Solo la balena ha caldo, luoghi selvaggi
Battuti da una fauna d'acciaio che ragione spinse
A caccia, non per fame ma per odio,
E che ora apposta le navi. Stanchi di fissare
Ci bruciavano gli occhi, ma nel sonno I'orecchio
Restava teso all'urto, al rovesciarsi
Delle paure in realtà. Al quarto turno di guardia
Un siluro colpì il portello a prua:
47
The blast killed many; the burning oil
Suffocated some; some in lifebelts
Floated upright till they froze to death;
The younger swam but the yielding waves
Denied help; they were not supported,
They swallowed and sank, ceased thereafter
To appear in public; exposed to snap
Verdicts ol sharks, to vague inquiries
Of amoeboid monsters, mobbed by slight
Unfriendly fry, refused persistence.
They are nothing now but names assigned to
Anguish in others, areas of grief.
Many have perished; more will.

RosErrA thought:
Isee in mind a besieged island,
That island in arms where my home once was.
Round green gardens, down grooves between white
Hawthorn-hedges, long hospital trains
Smoothly slide with their sensitized freight
Of mangled men, moving them homeward
In pain through pastures. In a packed hall
Two vicious rivals, two virtuosos
Appear on one platform and play duets
To war-orphans and widowed ladies,
Grieving in gloves; while to grosser ears
In clubs and cabarets crooners wail
Some miserere modern enough
In its thorough thinness. I think too of
The conquered condition, countries where
Arrogant officers, armed in cars,
Go roaring down roads on the wrong side,
Courts martial meet at midnight with drums,
48
I

Lo scoppio uccise molti; l'olio bollente


Soffocò alcuni; altri con le cinture
Rimasero a galla fin che il gelo li uccise;
' I piÌr giovani nuotarono ma le cedevoli onde
Negarono aiuto; non avevano sostegno,
Bewero, colarono a picco, cessarono da allora
Di comparire in pubblico; esposti a mordenti
Verdetti di squali, a vaghe indagini
Di mostri ameboidi, a torme ostili
Di pesci minuti, non si opposero più.
Non sono nulla, ora, fuorché nomi
Dati all'angoscia in altri, aree di dolore.
Molti sono periti; e più periranno.

RoSETTA pensò:
Vedo con gli occhi della mente un'isola assediata,
Quell'isola in armi dove un tempo era la mia casa.
Intorno a verdi giardini, nei solchi fra bianche
Siepi di biancospino, lunghi treni-ospedale
Scivolano dolcemente col loro carico sensibilizzato
Di uomini slraziati e li awiano sofferenti
A casa fra i pascoli. In una sala stipata,
Due rivali maligni, due virtuosi
Appaiono sulla scena ed eseguon duetti
Per orfani di guerra e vedove
Guantate e afflitte; e per orecchi più volgari
Nei cabarets, nei club i cantanti singhiozzano
Un qualche miserere abbastanza moderno
Nella sua perfetta esiguità. Penso anche
Alla condizione dei vinti, ai paesi dove
Ufficiali arroganti, armati, in automobili
Ruggenti, sfrecciano sul lato vietato della strada;
Dove corti marziali si riuniscono

49
And pudgy persons pace unsmiling
The quays and stations or cruise the nights
In vans for victims, to investigate
In sound-proof cells the Sense of Honour,
While in turkish baths with towels round them
Imperilled plotters plan in outline
Definitions and norms for new lives,
Half-truths for their times. As tense as these,
Four who are famous confer in a schloss
At night about nations. They are not equal:
Three stand thoughtful on a thick carpet
Awaiting the Fourth who wills they shall
Till, suddenly entering through a side-door,
Quick, quiet, unquestionable as death,
Grief or guilt, he greets them and sits down,
Lord of this life. He looks natural,
He smiles well, he smells of the future,
Odourless ages, an ordered world
Of planned pleasures and passport-control,
Sentry-go, sedatives, soft drinks and
Managed money, a moral planet
Tamed by terror: his telegram sets
Grey masses moving as the mud dries.
Many have perished; more will.

And when in conclusion the instrument said:


Buy a bond. Blood saves lives.
Donate now. Name this station.
they could no longer keep these thoughts to them-selves, but
turning towards each other on their high wooden stools, be-
came acquainted.

50
Al rullo dei tamburi a mezzanotte,
E, grassi figuri pattugliano cupi
Banchine e stazioni, o in furgone perlustrano
' Le notti in cerca di vittime, per controllare
In celle a prova di suono il Senso dell'Onore,
Mentre nei bagni turchi, con gli asciugamani ai fianchi,
Cospiratori in pericolo progettano a grandi linee
, Definizioni e norme per nuove vite,
Mezze verità pei tempi loro. Tesi al pari di questi,
Quattro grandi si riuniscono in un castello,
Nottetempo, a discutere sulle nazioni. Non sono eguali:
Tre, preoccupati, in piedi, su uno spesso tappeto
Aspettano il quarto, che dispone ciò ch'essi faranno,
E che entrato di colpo da una porta laterale,
Rapido, quieto, incontestabile come la morte
Il dolore o la colpa, li saluta e si siede,
Signore di questa vita. Ha un'aria naturale,
' Sorride bene, sa di futuro,
Di età inodori, un mondo ordinato
Di piaceri pianificati, controlli di passaporti,
Guardie, tranquillanti, analcolici
,. E spese previste, un pianeta morale
Addomesticato dal terrore: un suo telegramma
Mette in moto grigie masse, mentre il fango s'asciuga.
Molti sono periti; e più periranno.

E quando, concludendo, I'apparecchio disse:


Comprate un buono. Il sangue salva le vite.
Donate subito. Indicate questa stazione.
essi non poterono più a lungo tenere per sé questi pensieri,
ma volgendosi I'un verso l'altro sugli alti sgabelli di legno,
fecero conoscenza.

5l
ROSETTA spoke .firsti
Numbers and nightmares have news value.

Then wl'uN:
A crime has occurred, accusing all.

Then qvtNr:
The world needs a wash and a week's rest.

To which pl.rlsre sctid:


Better this than barbarian misrule.
History tells more often than not
Of wickedness with will, wisdom but
All interjection without a verb,
And the godless growing like green cedars
On righteous ruins. The reticent earth,
Exposed by the spade, speaks its warning
With successive layers of sacked temples
And dead civilians. They dwelt at ease
In their sown centres, sunny their minds,
Fine their features; their flesh was carried
On beautiful bones; they bore themselves
Lightly through life; they loved their children
And entertained with all their senses
A world of detail. Wave and pebble,
Boar and butterfly, birch and carp, they
Painted as persons, portraits that seem
Neighbours with names; one knows from them
What a leaf must feel. By lakes at twilight
They sang of swans and separations,
Mild, unmilitant, as the moon rose
And reeds rustled; ritual appointed
52
RosErrA pqrlò per primqi
Numeri e incubi fanno cronaca.

Poi uar-w:
E stato commesso un crimine che ci accusa tutti.

Poi quaNr:
Il mondo ha bisogno di una buona lavata e di una settimana
[di vacanza.

Al che EMBLE rispose:


Meglio questo che un malgoverno barbarico.
La storia rivela piuttosto spesso come la malvagità
Sia volontaria e la saggezza soltanto
Un'interiezione senza verbo,
E come gli empi crescano simili a verdi cedri
Su giuste rovine. La terra reticente
Scoperta dalla vanga esprime il suo ammonimento
Con strati successivi di templi saccheggiati
E di civili uccisi. Vivevano tranquilli
In centri coltivati, sereni i pensieri,
I tratti eleganti, Ia carne sostenuta
Da ossa perfette; attraversarono
Lievi I'esistenza; amarono i figli
E si dedicarono con tutti i sensi
A un mondo di dettagli. Dipinsero onda e ciottolo,
Cinghiale e farfalla, betulla e carpa,
Come creature umane, come ritratti
Di vicini con il nome; da loro sappiamo
Quel che può sentire la foglia. Sui laghi al crepuscolo
Cantarono di cigni e di separazioni,
Miti, pacifici, mentre sorgeva la luna
E le canne stormivano: un rituale fissava
53
Tastes and textures; their touch preferred
The spectrum of scents to Spartan morals,
Art to action. But, unexpected, as
Bells babbled in a blossoming month,
Near-sighted scholars on canal paths
Defined their terms, and fans made public
The hopes of young hearts, out of the north, from
Black tundras, from basalt and lichen,
Peripheral people, rancid ones
Stocky on horses, stomachs in need of
Game and grazing, by grass corridors
Coursed down on their concatenation
Of smiling cities. Swords and arrows
Accosted their calm; their climate knew
Fire and fear; they fell, they bled, not an
Eye was left open; all disappeared:
Utter oblivion they had after that.

var-rN sad:
But the new barbarian is no uncouth
Desert dweller; he does not emerge
From fir forests: factories bred him;
Corporate companies, college towns
Mothered his mind, and many journals
Backed his beliefs. He was born here. The
Bravura of revolvers in vogue now
And the cult of death are quite at home
Inside the city.

quaNr sard:
The soldiers' fear
And the shots will cease in a short while,
More ruined regions surrender to less,

54
Gusti e strutture; la loro sensibilità preferiva
La gamma dei profumi alle morali spartane,
L'arle alI'azione. Ma all'improvviso, mentre
Le campane cicalavano in un mese di fiori, e
Studiosi miopi passeggiando lungo i canali
Chiarivano i loro termini, e i fans rendevano pubbliche
Le speranze dei giovani cuori, dal nord, da
Nere tundre, da basalti e licheni,
Un popolo periferico, uomini rancidi
Tozzi a cavallo, stomachi in cerca
Di selvaggina e di pascoli, calarono
Per corridoi erbosi su quella catena
Di città sorridenti. Spade e frecce
Abbordarono la loro calma; il loro cielo conobbe
Paura e fuoco; caddero, sanguinarono,
Non un occhio fu lasciato aperto; sparirono tutti:
E dopo I'oblio totale.

var-IN dlsse:
Ma il nuovo barbaro non è un rozzo
Abitante del deserto; non emerge
Da foreste d'abeti: è un prodotto di fabbrica;
Università, compagnie, società,
Furono madri alla sua mente, e molti giornali
Ne han rafforzato le opinioni. È nato qui.
Le bravate dei revolvers ora in voga
E il culto della morte sono a casa loro
In città.

quaNr dl'sse:
La paura dei soldati
E gli spari cesseranno fra poco.
Le regioni più distrutte s'arrenderanno alle meno.
55
Prominent persons be put to death
For mass-murder, and what moves us now,
The defence of friends against foes' hate,
Be over for ever. Then, after that,
What shall we will? Why shall we practise
Vice or virtue when victory comes?
The celebrations are suddenly hushed,
The coarse crowds uncomfortably still,
For, arm-in-arm now, behind the festooned
Conqueror's car there come his heirs, the
Public hangman, the private wastrel.

nosntta sald:
Lies and lethargies police the world
In its periods of peace. What pain taught
Is soon forgotten; we celebrate
What ought to happen as if it were done,
Are blinded by our boasts. Then back they come,
The fears that we fear. We fall asleep
Only to meet the idiot children of
Our revels and wrongs; farouche they appear,
Reluctant look-behinds, loitering through
The mooing gate, menacing or smiling,
Nocturnal trivia, torts and dramas,
Wrecks, arrivals, rose-bushes, armies,
Leopards and laughs, alarming growths of
Moulds and monsters on memories stuffed
With dead men's doodles, dossiers written
In lost lingos, too long an account
To take out in trade, no time either,
Since we wake up. We are warm, our active
Universe is young; yet we shiver:
For athwart our thinking the threat looms,
56
I
Figure eminenti saranno mandate a morte
Per genocidio, e ciò che ci spinge oggi,
La difesa degli amici contro I'odio dei nemici,
Sarà finito per sempre. E allora, dopo,
Cosa vorremo? A che praticare
Vizio o virtù quando verrà la vittoria?
Le celebrazioni vengono a un tralto zittite,
Le folle volgari tuttora a disagio,
Perché adesso a braccetto dietro il carro trionfale
Del conquistatore vanno i suoi eredi,
Il boia ufficiale e la feccia privata.

nosprr.q. drse:
Menzogna e letargo controliano il mondo
Nei periodi di pace. Ciò che ha insegnato il dolore
È presto scordato; noi esaltiamo
Quello che dovrebbe accadere come già accaduto,
Le nostre vanterie ci accecano. E allora ritornano
Le paure che temevamo. Ci addormentiamo
Solo per incontrare i figli idioti dei nostri spassi
Ed errori; vengono avanti scontrosi, riluttanti,
Guardandosi alle spalle, indugiando
Al cancello che cigola, ridenti o minacciosi,
Banalità notturne, ingiustizie e drammi,
Naufragi, arrivi, armate, roseti,
Leopardi e risate, crescita allarmante
Di muffe e mostri su mernorie fitte
Di scarabocchi di morti, dossiers vergati
In gerghi perduti, un conto troppo grosso
Per saldarlo in commerci, e poi non c'è tempo,
Giacché ci svegliamo. Stiamo al caldo, il nostro
Universo d'azione è giovane; eppure rabbrividiamo:
Ché già balugina tra i nostri pensieri la minaccia,
57
Huge and awful as the hump of Saturn
Over modest Mimas, of more deaths
And worse wars, a winter of distaste
To last a lifetime. Our lips are dry, our
Knees numb; the enormous disappointment
With a smiling sigh softly flings her
Indolent apron over our lives
And sits down on our day. Damning us,
On our present purpose the past weighs
Heavy as alps, for the absent are never
Mislaid or lost: as lawyers define
The grammar of our grief, their ghosts rise,
Hanged or headless, hosts who disputed
With good governors, their guilty flesh
Racked and raving but unreconciled,
The punished people to pass sentence
On the jolly and just; and, joining these
Come worse warlocks, the wailing infants
Who know now they will never be born,
Refused a future. Our failings give
Their resentment seizin, till our Zion is
A doomed Sodom dancing its heart out
To treacly tunes, a tired Gomorrah
Infatuated with her former self
Whose dear dreams though they dominate still
Are formal facts which refresh no more.

They fell silent and immediately became conscious again of


the radio, now blandly inexorably bringing to all John Doa-
kes and G.I. Joes tidings of great joy and saying
Definitely different. Has thst democrqtic
Extra elegance. Easy to clean.
58
Enorme e terribile come la gobba di Saturno
Sopra il modesto Mima, di nuove morti
E di guerre peggiori, un inverno di disgusto
Destinato a durare una vita. Le nostre labbra sono aride,
Le ginocchia intorpidite; la delusione immensa
Con un sospiro e un sorriso dolcemente getta
Il suo grembiule d'indolenza sulle nostre vite
E s'insedia nella nostra giornata. Condannandoci,
Sulle nostre prospettive attuali grava il passato
Pesante come alpi, perché gli assenti non deviano
Mai, né si perdono; e mentre i notai definiscono
L'a b c del nostro dolore, i loro spettri si levano,
Impiccati o decapitati, turbe che contrastarono
I saggi governanti, carne colpevole
Garrotata e furiosa ma non riconciliata,
I condannati di un tempo venuti a giudicare
Gli onesti e i buontemponi; e in aggiunta ecco
Gli stregoni peggiori, i lamentosi infanti
Cui è chiaro adesso che non nasceranno mai,
Essendo stato loro rifiutato un futuro. Le nostre debolezze
Offriranno appiglio al loro rancore, e alla fine la nostra Sion
sarà una perduta Sodoma che danza su sdolcinati motivi
Finché il cuore le scoppia, una stanca Gomorra
Infatuata del suo antico io
E i cui cari sogni, pur se ancora imperanti,
Sono fatti formali che non rinvigoriscono più.

Cadde tra loro il silenzio, e immediatamente si resero conto


della presenza della radio che con blanda inesorabilità porta-
va a tutti i Mr. Smith2 e a tutti i soldati semplici notizie di
gran gioia e annunciava:
Decisqmente diversq. Ha una democratica
Super eleganza. Facile da pulire.

59
llill gladden grand-dad and your girl friend.
Lqsts q lfetime. Leaves no qdour.
American mqde. A modern product
Of nerve ond know-how with q new thrill.
Pqtriotic to own. Is on its way
In a patent package. Pays to investigate.
Serves through science. Has something added
By skilled Scotchmen. Exclusively used
By upper classmen and (Jncle Sqm.
Tops in tests by teen-agers.
Just ask for it always.

Matter and manner set their teeth on edge, especially Malin's


who felt like talking. So he ordered a round of drinks, then
said:
Here we sit
Our bodies bound to these bar-room lights,
The night's odours, the noise of the El on
Third Avenue, but our thoughts are free...
Where shall they wander? To the wild past
When, beaten back, banished to their cirques
The horse-shoe glaciers curled up and died,
And cold-blooded through conifers slouched
Fumbling amphibians; forward into
Tidy Utopias of eternal spring,
Vitamins, villas, visas for dogs
And art for all; or up and down through
Those hidden worlds of alien sizes
Which lenses elicit?

But EMBLE obiected:


Muster no monsters, I'll meeken my own.
60
Piacerù ql nonno e allu vostro rsgszza.
Durs uns vito. Non lascia odori.
Fabbricqtu in America. Un prodotto moderno
Di tecnica solida e di sensqz.ionale novità.
Averlq in casa è patriottico. Uscirù
In confezione brevettatq. Non teme confronti.
La scienza al vostro servizio. Esperti scozzesi
Le hsnno aggiunto qualcosa. Usuta esclusivamente
Dagli uomini di classe e dagli <<Zio Sam>>.
Domina nei test dei teen-agers.
Richiedetela sempre.

L'argomento e lo stile facevano allegare i denti, specialmen-


te a Malin che aveva voglia di parlare. Così ordinò da bere
per tutti e disse:
Eccoci qui seduti,
Col corpo legato a queste luci di bar,
Agli odori della notte, al rumore della El
Nella Terza Avenue, ma i pensieri sono liberi...
Dove andranno? Al passato selvaggio in cui
Ricacciati indietro, confinati nei loro circhi
A ferro di cavallo, i ghiacciai s'increspavano e morivano,
E fra le conifere brancolavano goffi
Anfibi a sangue freddo; o in avanti, seguendo
Linde Utopie di eterna primavera,
Di vitamjne, ville, passaporti per cani,
E arte per tutti; o su e giù in quei
Mondi segreti di dimensioni abnormi
Che i microscopi rivelano?

Mq BNrsrp obiettò:
Non suscitare mostri, io rabbonirò i miei.

61
I

So did RosErrA:
You may wish till you waste, I'll want here.

So did euANr:
Too blank the blink of these blind heavens.

MALrN suggested:
Let us then
Consider rather the incessant Now of
The traveller through time, his tired mind
Biased towards bigness since his body must
Exaggerate to exist, possessed by hope,
Acquisities, in quest of his own
Absconded self yet scared to find it
As he bumbles by from birth to death
Menaced by madness; whose mode of being,
Bashful or braggart, is to be at once
Outside and inside his own demand
For personal pattern. His pure I
Must give account of and greet his Me,
That field of force where he feels he thinks,
His past present, presupposing death,
Must ask what he is in order to be
And make meaning by omission and stress,
Avid of elseness. All that exists
Matters to man; he minds what happens
And feels he is at fault, a fallen soul
With power to place, to explain every
What in his world but why he is neither
God nor good, this guilt his insoluble
Final fact, infusing his private
Nexus of needs, his noted aims with
Incomprehensible comprehensive dread

62
É'noserra obiettò;
Consumati pure tra i desideri, io voglio subito.

E queNr obiettò:
Troppo cieco il lampo di questi cieli vuoti.

ve.LtN suggerì:
Esaminiamo piuttosto
L'eterno Adesso di chi viaggia
Nel tempo, la mente stanca
Che inclina al grosso, dacché il corpo deve
Esagerare per esistere, preso da speranze
E acquisizioni, in cerca del suo io
Segreto, e col terrore di trovarlo,
Mentre da nascita vagola alla morte
Con la pazzia sul capo; cui l'essere e il suo modo,
O pavido o spavaldo, sarà a un tempo
E fuori e dentro quella sua esigenza
D'una figura personale. Il suo Io puro
Dovrà accettare e riverire il <Me>,
Questo campo di forze dove c'è coscienza,
Il passato-presente che ha con sé la morte:
Deve chieder chi è, per poter essere
E trarre un senso da omissioni ed enfasi,
Avido di alterità. Tutto ciò che esiste
Importa all'uomo; è attento a quanto awiene
E sa ch'è in fallo, anima caduta
Con poter di disporre, di spiegare
Ogni ragione del suo mondo, e mai perché non sia
Né Dio né buono; è questa colpa il suo non resolubile
Fatto finale che infonde nel nodo delle sue
Necessità e mire dichiarate
L'incomprensibile ma comprensivo terrore
63
I

At not being what he knows that before


This world was he was willed to become.

eUANT approved:
Set him to song, the surly old dodger.

So did EMBLE:
Relate his lies to his longing for truth.

So did RosErrA:
Question his crimes till his clues confess.

The radio attempted to interrupt by remarking

And now Captain Kidd in his Quiz Programme


HOW ALERT ARE YOU

But Quant pointed a finger at it and it stopped immediately.


He said:
Listen, Box,
And keep quiet. Listen courteously to us
Four reformers who have founded why hot?
The Gung-Ho Group, the Ganymede - Club -
For homesick young angels, the Arctic League
Of Tropical Fish, the Tomboy Fund
For Blushing Brides and the Bide-a-wees
Of Sans-Souci, assembled again
For a Think-Fest: our theme tonight is
HOMO ABYSSUS OCCIDENTALIS
-
or
A CURIOUS CASE OF COLD FEET

64
I
j Di non essere quel che <ab aeterno)),
Altri voleva ch'egli diventasse.
I

eUANT approvò:
Fategli una canzoncina, a quel vecchio musone buono a nulla.

E eN4nr-p approvò:
Confrontate le sue bugie con la sua ansia di verità,

E nosnrrR approvò:
Frugate i suoi crimini finché emergano le prove.

La radio tentò di interromperli annunciando:

E ora il Copitano Kidd nel suo programma di euiz


I VOSTRI RIFLESSI ALLA PROVA

Ma Quant le puntò un dito contro e quella smise immediata_


mente. Egli disse:
Ascolta, Scatola,
E sta buona. Ascolta per favore noi
Quattro riformatori che han fondato perché no? _
Il Gruppo <Gung-Ho>, il Club <Ganimede>- e
Per giovani angeli nostalgici, la Lega Artica
Dei Pesci Tropicali, la Fondazione <Scugnizze>
Per Spose Pudiche e l'<Aspetto-un-po'>>
Dei Sans-Souci. qui riuniri
Per un Festival-del-Pensiero: tema di
Stasera
HOMO ABYSSUS OCCIDENTALIS
oppure
UNO STRANO CASO DI FIFA

65
or
SEVEN SELFISH SUPPERLESS AGES

And now, at Rosetta's suggestion, they left their bar-stools


and moved to the quieter intimacy of a booth. Drinks were
ordered and the discussion began.

66
oppure
SETTE ETA DI EGOISMO A DIGIIJNO

Quindi, dietro suggerimento di Rosetta, abbandonarono gli


sgabelli per la maggior intimità di un tavolo separato. Furo-
no ordinati dei liquori e la discussione incominciò.

67
PART II
f-

PARTE II
THE SEVEN AGES

A sick tctss'd vessel, dashing on each thing,


Nay, his own shelf:
My God, I mean myself.
George Herbert, Miserie
LE SETTE ETA

Un vascello scardinato, squassato dalla tempesta,


fche piomba violento su ogni cosa;
Anfi, no, il suo scafo:
Dio mio, voglio dir me stesso.
Ceorge Herberr, Miserie.
MALrN began:
Behold the infant, helpless in cradle and
Righteous still, yet already there is
Dread in his dreams at the deed of which
He knows nothing but knows he can do,
The gulf before him with guilt beyond,
72
MALIN cominciòi
Guardate l'infante, indifeso in culla e
Ancora onesto; ma v'è già nei suoi sogni
Il terrore dell'atto di cui nulla conosce
Pur sapendo che potrebbe commetterlo,
Dinanzi a lui I'abisso, e al di là la colpa,

73
'r-

Whatever that is, whatever why


Forbids his bound; till that ban tempts him;
He jumps and is judged: he joins mankind,
The fallen families, freedom lost,
Love become Law. Now he looks at grown-ups
With conscious care, and calculates on
The effect of a frown or filial smile,
Accuses with a cough, claims pity
With scratched knees, skilfully avenges
Pains and punishments on puny insects,
Grows into a grin, and gladly shares his
Small secret with the supplicating
Instant present. His emptiness finds
Its joy in a gang and is joined to others
By crimes in common. Clumsy and alarmed,
As the blind bat obeys the warnings
Of its own echoes, his inner life
Is a zig-zag, a bizarce dance of
Feelings through facts, a foiled one learning
Shyness and shame, a shadowed flier.

quaxr sald:
o
Secret meetings at the slaughter-house
With nickels and knives, initiations
Behind the billboards. Then the hammerpond looked
So green and grim, yet graciously its dank
Water made us welcome
- once in, we
Swam without swearing. The smelting mill
We broke into had a big chimney
And huge engines; holding our breath, we
Lighted matches and looked at the gears,
The cruel cogwheels, the crank's absolute
74
I

Qualunque sia, qualunque ragione


Gl'impedisca il balzo; finché il divieto lo tenta;
, Salta ed è giudicato: si lega agli uomini,
Alle famiglie in rovina, la libertà perduta,
L'amore divenuto Legge. Guarda ora agli adulti
Con attenzione cosciente; calcola
Gli effetti di un broncio o di un sorriso filiale,
' Accusa con un colpo di tosse ed esige pietà
Con le ginocchia sbucciate, abilmente si vendica
Di castighi e di pene su deboli insetti,
Impara il sogghigno, e volentieri spartisce
I1 suo breve segreto con l'istante che preme.
La sua v\otezza
Ha sfogo e gioia in una ganga e agli altri è unito
Da delitti comuni. Goffo e spaurito,
r La sua vita interiore, come il pipistrello
Obbediente all'allarme della propria eco
È uno zig-zag, una danza bizzarra
Di sentimenti tra i fatti, creatura offesa che impara
Timidezza e vergogna, costretta a volare nell'ombra.

QUANT dlsse:
oh
Segreti convegni al mattatoio
Con spiccioli e temperini, iniziazioni
Dietro le impalcature. Allora lo stagno appariva
Verdissimo e cupo, pure quell'acqua putrida
Era un invito cordiale
- una volta dentro
Nuotavamo senza imprecare. La fabbrica
In cui si irrompeva aveva enormi macchine
E una gran ciminiera; trattenendo il respiro,
Alla luce dei fiammiferi scrutavamo i congegni,
Le crudeli ruote dentate, e il veto assoluto alla gioia

75
Veto on pleasure. In a vacant lot
V/e built a bonfire and burned alive
Some stolen tyres. How strong and good one
Felt at first, how fagged coming home through
The urban evening. Heavy like us
Sank the gas-tanks
-it was supper time.
In hot houses helpless babies and
Telephones gabbled untidy cries,
And on embankments black with burnt grass
Shambling freight-trains were shunted away
Past crimson clouds.

extst B sqid:
My cousins were both
Strong and stupid: they stole my candy,
They tied me to a tree, they twisted my arms,
Called me crybaby. <Take care,>> I sobbed,
<I could hold up my hand and hot water
Would come down on your drought and drown you all
In your big boots.> In our back garden
One dark afternoon I dug quite a hole
Planning to vanish.

Rosnrre sad:
On picnic days
My dearest doll was deaf and spoke in
Grunts like grandfather. God understood
If we washed our necks he wasn't ever
To look in the loft where the Lamps were
And the Holy Hook. In the housekeeper's room
Was currant cake and calves'-foot jelly
As we did our sums while down below,
Tall in tweeds on the terrace gravel,
76
Che ci dava la leva. In uno spiazzo deserto
Accendevamo fuochi e bruciavamo vivo
Qualche copertone rubato. Al principio
Forti e buoni, esausti poi al ritorno
Nella sera urbana. Pesanti come noi
Affondavano i gazometri era ora di cena.
-
Nelle case, al caldo, marmocchi derelitti e telefoni
Farfugliavano strilli confusi
E sugli argini neri d'erba bruciata
Vecchi treni merci venivano smistati
Oltre nubi di porpora.

eHasr-s drsse:
I miei cugini erano a un tempo
Forti e stupidi: mi rubavano le caramelle,
Mi legavano a un albero, mi torcevan le braccia,
Mi chiamavano piagnucolone. <Attenti>, singhiozzavo,
<Potrei alzare una mano e acqua bollente
Scenderebbe sulla vostra sete ad affogarvi
Nei vostri grandi stivali.> Nel giardino dietro casa
Un pomeriggio buio scavai una fossa
Deciso proprio a sparire.

nossrra drbse:
Nei giorni di svago
La bambola preferita era sorda e parlava
A grugniti, come il nonno. Dio sapeva
Che se ci lavavamo il collo, non avrebbe mai
Dato un'occhiata al solaio dov'erano le Lampade
E il Santo Uncino. Nella stanza della governante
C'erano il dolce di ribes e la gelatina di vitello
Mentre facevamo i compiti, e dabbasso
Alti, in ruvide giacche, sulla terrazza,
7',7
Father and his friends reformed régimes,
Monies and monarchs, and mother wrote
Swift and sure in the silk-hung saloon
Her large round letters. Along the esker,
Following a fox with our fingers crossed
Or after the ogre in Indian file,
We stole with our sticks through a still world of
Hilarious light, our lives united
Like fruit in a bowl, befriended by
The supple silence, incited by
Our shortened shadows.

Malin went on to the Second Age:


With shaving comes
An hour when he halts, hearing the crescent
Roar of hazard, and realizes first
He has laid his bet with a lying self
Who wins or welches. Thus woken, he is
Amused no more by the merely given
Felt fact, the facile emergence of
Thought with thing, but, threatened from all sides,
Embarrassed by his body's bald statements,
His sacred soul obscenely tickled
And bellowed at by a blatant Without,
A dog by daylight, in dreams a lamb
Whom the nightmare ejects nude into
A ball of princes too big to feel
Disturbed by his distress, he starts off now,
Poor, unprepared, on his pilgrimage
To find his friends, the far-off élite,
And, knowing no one, a nameless young man,
Pictures as he plods his promised chair
78
Papà e i suoi amici riformavano regimi,
<Archìe> e sovrani, e la mamma scriveva
Sicura e svelta, a larghe lettere rotonde,
Nel salone tappezzato di seta. Noi, sul crinale,
Inseguivamo la volpe facendo scongiuri,
O in fila indiana dietro I'orco,
Con i nostri bastoni s'entrava non vistì
In un mondo immobile di ilare luce,
Si riunivan le vite come frutti
In una coppa, tutti amici
Per quel silenzio amico, accesi
Al raccorciarsi delle nostre ombre.

Malin parlò della Seconda Età:


Col primo radersi giunge
Un'ora in cui si ferma; ode il crescente
Ruggire del rischio e per la prima volta comprende
D'aver scommesso contro un bugiardo se stesso
Che o vince o se la fila col danaro. Così, sull'awiso,
Non 1o diverte più la mera percezione
Del dato di fatto, I'immediato affiorare del pensiero
Unito alla cosa ma, minacciato da tutte le parti,
Impacciato dalle prepotenti affermazioni del corpo,
E la sua anima sacra oscenamente eccitata
E assordata da un fragoroso Esterno,
Cane alla luce del giorno, e nei sogni agnello
Che I'incubo proietta nudo
In una festa di prìncipi troppo importanti per essere
Turbati dalla sua angoscia, eccolo partire
Povero, impreparato, peregrinando
In cerca di amici, l'élite irraggiungibile,
E, giovane senza nome, a tutti ignoto,
Mentre avanza a stento immagina il posto promesso
79
In their small circle secret to those
With no analogies, unique persons,
The originals' ring, the round table
Of master minds. Mountains he loves now,
Piers and promontories, places where
Evening brings him all that grandeur
Of scope and scale which the sky is believed
To promise or recall, pacing by
In a sunset trance of self-pity
While his toy tears with a touching grace
Like little balloons sail lonely away
To dusk and death.

quaNr sald:
With diamonds to offer,
A cleaned tycoon in a cooled office,
I smiled at a siren with six breasts,
Leaning on leather, looking up at
Her righteous robber, her Robin Hood,
Her plump prince. All the public could see
'Was a bus-boy
brushing a table,
Sullen and slight.

nosBrra sald:
In my sixteenth year
Before sleeping I
fancied nightly
The house on the headland I would own one day.
Its long windows overlooked the sea
And its turf terrace topped a sunny
Sequestered cove. A corkscrew staircase
From a green gate in the garden wall
Descended the cliff, the sole entrance
To my beach where bathers basked beside
80
In quella piccola cerchia riservata a coloro
Che non hanno eguali, gli unici,
Il circolo degli originali, la tavola rotonda
Delle menti supreme. Egli ama le montagne, ora,
I moli, i promontori, luoghi dove
La sera gli reca tutto quello splendore
Di mète e grandezze che si crede il cielo debba
' Promettere o rammentare, mentre cammina
AI tramonto, in un'estasi di pietà per se stesso,
E lacrime-giocattolo con toccante grazia
Gli sfuggono come palloni e salpano solitarie
, Verso il crepuscolo e la morte.

qu,rNr drse:
In un fresco ufficio
' Io, impeccabile tycoon con diamanti da offrire
Sorridevo a una sirena con sei mammelle
Sdraiata su un divano di cuoio che alzava gli occhi
Sul suo ladro legale, il suo Robin Hood, il suo
Principe paffuto. Tutto ciò che il pubblico vedeva
Era un fattorino insignificante, imbronciato,
Che puliva un tavolo.

nosnrra dlsse:
A sedici anni
Prima del sonno ogni notte sognavo
La casa sul promontorio che un giorno avrei posseduto.
Le grandi finestre si aprivano sul mare
E la lerrazza erbosa dominava
Una baia segreta nel sole. Una scala a chiocciola,
Da un uscio verde nel muro del giardino
Discendeva la rupe, unico accesso
Alla mia spiaggia, ai bagnanti che si crogiolavano al sole
8t
The watched waves. Though One was special,
All forms were friends who freely told
their
Secrets to me; but, safe in my purse
I kept the key to the closet where
A sliding panel concealed the lift,
Known to none, which at night would take me
Down through the dark to my dock below,
A chamber chiselled in the chalk hill,
Private and perfect; thence, putting forth
Alone in my launch through a low tunnel
Out to the ocean, while all others slept,
Smiling and singing I sailed till dawn,
Happy, hatless.

r,usrn ssid:
After a dreadful
Row with father, I ran with burning
Cheeks to the pasture and chopped wood, my
Stomach like a stone. I strode that night
Through wicked dreams: waking, I stumbled
To the shower and sang, ashamed to recall
With whom or how; the hissing of the water
Composed the tune, I supplied the words
For a fine dirge which fifty years hence
Massed choirs would sing as my coffin passed,
Grieved for and great on a gun-carriage.

Malin went on, spoke of the Third Age:


Such pictures fade as his path is blocked
By Others from Elsewhere, alien bodies
Whose figures fasten on his free thoughts,
Ciphers and symbols secret to his flesh,
Uniquely near, needing his torments,
82
I
Sogguardando le onde. Ne preferivo già Una,
Ma tutte le forme m'erano amiche e i loro segreti
Liberamente mi aprivano. Io, nella borsa, al sicuro
I Teneuo la chiave della stanzetta dove
Un pannello scorrevole nascondeva l'ascensore
Ignoto a tutti, che mi calava, a notte,
Per entro il buio, alla darsena in basso,
r Un asilo cesellato nel colle di gesso,
Privato e perfetto; e di lì, uscendo
Sola con la mia barca da un basso tunnel al largo

- Tutti gli altri dormivano ancora


ridevo,
-
Remavo, cantavo sino all'alba
' Contenta e felice, senza cappello.

pl,tet-e dl,rse:
r Dopo un terribile
Alterco col babbo, corsi via rosso
Di rabbia nei prati a spaccar legna,
E 1o stomaco era una pietra. Viaggiai quella notte
Fra sogni perfidi: sveglio, mi buttai
' Sotto la doccia e cantai, vergognoso
Di ricordare con chi o come; il sibilo dell'acqua
Mi dava il motivo, ed io aggiungevo le parole
Per il bel servizio funebre che cinquant'anni dopo
; Eserciti di cantori avrebbero intonato al passaggio della mia
Ibara
Maestosa e compianta su un affusto di cannone.

Malin continuò a parlare della Terza Età:


Favole come queste scompaiono
Appena il sentiero è sbarrato
Da Altri di Altrove, corpi estranei
Le cui figure si aggrappano ai suoi pensieri liberi,
Cifre e simboli intimi alla sua carne,
Singolarmente vicini e bisognosi dei suoi tormenti,

83
His lonely life, and he learns what real
Images are; that, however violent
Their wish to be one, that wild promise
Cannot be kept, their case is double;
For each now of need ignores the other as
By rival routes of recognition
Diminutive names that midnight hears
Intersect upon their instant way
To solid solitudes, and selves cross
BacK to bodies, both insisting each
Proximate place a pertinent thing.
So, learning to love, al length he is taught
To know he does not.

quaNr sald:
Since the neighbours did,
With a multitude I made the long
Visitors' voyage to Venus Island,
Elated as they, landed upon
That savage shore where old swains lay wrecked
Unfit for her fable, followed up
The basalt stairway bandying jokes with
The thoughtless throng, but then, avoiding
The great gate where she gives all pilgrims
Her local wine, I legged it over
A concrete wall, was cold sober as,
Pushing through brambles, I peeked out at
Her fascination. Frogs were shooting
Craps in a corner; cupids on stilts,
Their beautiful bottoms breaking wind,
Hunted hares with hurricane lanterns
Through woods on one side, while on the other,
84
I
Della sua vita solinga. Ed egli impara la realtà delle
Immagini; e che malgrado la violenta
Volontà d'unirsi, I'impetuosa promessa non può
Esser tenuta, il loro caso è doppio;
Ciascuno ora, infatti, di necessità ignora I'altro,
Poiché sulle strade sempre rivali dell'identificazione
I teneri nomi, voci della notte al colmo,
S'incrociano sopra la loro corsa inesorabile
Verso compatte solitudini, e gli io ritornano
Ai corpi, e ciascuno insiste nel riconoscere
Nel luogo più vicino la sede sua pertinente.
Così, imparando ad amare, alla fine egli apprende
Che non ama affatto.

quaNr dl'sse:
Poiché lo facevano i vicini,
Partii anch'io in gruppo per il lungo viaggio
Dei turisti alf isola di Venere;
Giunsi, inebriato come gli altri, alla riva selvaggia
Dov'eran naufragati vecchi cinedi,
Inadatti alla sua favola; salii
La scala di basalto scambiando scherzi
Con la turba svagata, ma poi, schivando
L'atrio dove ai pellegrini la dea
Dà il vino del luogo, scavalcai
Un muro di cemento
- ero lucido e freddo -
Mentre aprendomi un varco tra i rovi spiavo
La sua malia. In un angolo, rane
Giocavano a dadi; cupìdi sui trampoli,
Coi bei culetti sparando peti,
Cacciavano lepri con lanterne cieche
Nei boschi, da un lato; e dall'altro,
85
Shining out through shivering poplars,
Stood a brick bath-house where burghers mixed
With light-fingered ladies and louche trade,
Dancing in serpents and daisy chains
To mad music. In the mid-distance
On deal chairs sat a dozen decayed
Gentlewomen with dejected backs
And raw fingers morosely stitching
Red flannel sciwies for heroic herms.
Primroses, peacocks and peach-trees made
A fair foreground but fairer there, with
An early Madonna's oval face
And lissom limbs, delighting that whole
Degraded glen, the Goddess herself
Presided smiling; a saucy wind,
Plucking from her thigh her pink wrapper
Of crèpe-de-chine, disclosed a very
Indolent ulcer.

Rosetta said nothing but, placing a nickel in the Wallomatic,


selected a sad little tune The Case Is Closed (Tschaikovsky-
Fink) and sang to it softly:
Deep in my dark the dream shines
Yes, of you, you dear always;
My cause to cry, cold but my
Story still, still my music.

Mild rose the moon, moving through our


Naked nights: tonight it rains;
Black umbrellas blossom out;
Gone the gold, my golden ball.

86
Riverberava tra i tremuli pioppi un pubblico
Bagno dove, mischiati, borghesi e donne
Dalle dita gentili e tipi da malavita
Danzavano in serpentine e carole
Dietro una musica folle. A metà strada
Su sedie d'abete sedeva una dozzina di sfiorite
Signore dalla schiena intristita che con ruvide
Dita stizzose cucivano
Braghette di flanella rossa per erme eroiche.
Pavoni, primule e peschi facevano
Un bel primo piano, ma più incantevole,
Nel suo ovale di Madonna primitiva
Dai morbidi fianchi, deliziando I'intera
Valletta avvilita, la Dea in persona
Presiedeva ridente; un vento sfacciato
Aprendole sulla coscia I'involucro rosa
Di crespo di Cina, rivelò un'ulcera
Del tutto indolore.

Rosetta non disse nulla, ma mettendo un gettone nella mac-


chinetta scelse una canzone triste: L'incidente è chiuso
(Òaikovskij-Fink) e cantò a mezza voce:
Nel buio del mio sogno splendi
Ancora tu, mio caro;
Causa per me di pianto, freddo,
Ma sempre musica, sempre mia storia.

Mite spuntava la luna e saliva


In quelle nostre nude notti: stanotte piove;
Fioriscono nere ombrelle;
E tramontato I'oro, il mio astro d'oro.
87
l-
Heavy these hands. I believed
That pleased pause, your pause was me
To love alone till life's end:
I thought this; this was not true.

You touched, you took. Tears fall. O


Fair my far, when far ago
Like waterwheels wishes spun
Radiant robes: but the robes tore.

Emble did likewise but his choice was a hot number, Balgs
in the Bed by Bog Myrtle and Her Two-Timers. He sang gaily:
His Queen was forward, Her King was shy;
He hoped for Her Heart but He overbid;
When She ducked His Diamond down They went.

In Smuggler's Cove He smelt near Him


Her musical mermaids; She met His angels
In Locksmith's Lane, the little dears.

He said to Her: <<You're a hazy truth>;


She said to Him: <<You're a shining lie>;
Each went to a washroom and wept much.

The public applauded and the poets drew


A moral for marriage: <<The moths will get you
If the wolves won't, so why not now?>.

The consequence was Both claimed the insurance


And the furniture gave what-for to Their elbows.
A reason for One, a risk on the Pair.
88
Pesano queste mani. Io credevo ai tuoi
Felici riposi, e che riposo fosse
Amar me sola sino alla morte.
Così pensai, ma così non era:

Tu toccasti, prendesti. Scorrono le lacrime.


O mio caro lontano, quando nel tempo
Dai desideri come turbìne
Vesti raggianti eran tessute: vesti strappate.

Emble la imitò, ma scelse un motivetto eccitante: Cimici nel


letto di Bog Myrtle e dei suoi <Two Timers>. Cantò alle-
gramente:
La Regina di lui era sfrontata, il Re di lei era timido;
Sperava egli nel Cuore di Lei, ma lui dichiarò troppo;
Quando Lei giocò i suoi Quadri, persero tutti e due.

Nella Baia del Contrabbandiere vicino a sé Egli fiuto


Le musicali sirene di Lei; nel Vicolo del Fabbro
Lei incontrò gli angeli di Lui, i piccoli cari.

Egli Le disse: <Tu sei una verità nebulosa>;


E Lei a Lui: <E tu, una splendente menzogna>;
Si chiusero ognuno nel bagno e piansero a lungo.

Il pubblico applaudì ed i poeti ne trassero


Una morale per il matrimonio: <Se non i lupi
Ti avranno le tarme; e allora, perché non subito?>.

La conseguenza fu che Entrambi pretesero I'assicurazione


E il mobilio fornì quel che ci voleva ai Loro gomiti.
Sicurezza per Uno, rischio alla Coppia.

89
Malin went on, spoke of the Fourth Age:
Now unreckoned with, rough, his road descends
From the haughty and high, the humourless places
His dreams would prefer, and drops him till,
As his forefathers did, he finds out
Where his world lies. By the water's edge,
The unthinking flood, down there, yes, is his
Proper place, the polychrome Oval
With its kleig lights and crowd engineers,
The mutable circus where mobs rule
The arena with roars, the real world of
Theology and horses, our home because
In that doubt-condemning dual kingdom
Signs and insignia decide our cause,
Fanatics of the Egg or Knights sworn to
Die for the Dolphin, and our deeds wear
Heretic green or orthodox blue,
Sale and certain.

Rosntta sald:
Too soon we embrace that
Impermanent appetitive flux,
Humorous and hard, which adults fear
Is real and right, the irreverent place,
The clown's cosmos.

nMBt-B said:
Who is comforted by it?
Pent in the packed compulsory ring
Round father's frown each famus waits his
Day to dominate. Here a dean sits
Making bedroom eyes at a beef steak,
As wholly oral as the avid creatures
90
Malin continuò, parlò della Quarta Età:
Scoscesa, imprevedibile, la sua strada ora discende
Dalle arroganti altezze, i luoghi severi
Cari ai suoi sogni, e lo lascia cadere
Sin che, come un tempo i suoi padri, egli scopre
Il livello del suo mondo. Sì, laggiù,
A1l'orlo dell'acqua sul flutto incosciente,
E il suo posto, l'Ovale policromo
Coi riflettori ad arco e i tecnici della folla,
I1 circo mutevole dove la calca governa
Coi ruggiti l'arena, il mondo reale
Della teologia e dei cavalli, casa nostra poiché
In quel duplice regno da cui il dubbio è escluso
Distintivi e insegne decidono la nostra causa,
Fanatici dell'Uovo o Cavalieri votati
A morire per il Delfino, e i nostri atti indossano
Il verde eretico o l'azzurro ortodosso,
Certi e sicuri.

Roserra dlsse:
Troppo presto abbracciamo
Quel discontinuo e famelico flusso
Difficile e comico che gli adulti temono
Sia giusto e reale, il luogo dell'irriverenza,
I1 cosmo del clown.

str.tsl-E, disse:
Chi ne ha conforto?
Chiuso nel cerchio compatto e forzoso intorno
Al cipiglio del padre ogni famus
Per dominare aspetta il suo giorno. Qua siede un decano
Che fa gli occhi dolci a una bistecca,
Tutto bocca come le creature voraci
91
f
Of the celibate sea; there, sly and wise
Commuters mimic the Middle Way,
Trudging on time towards a tidy fortune.
(A senator said: <From swimming-hole
To board-meeting is a big distance>.)
Financiers on knolls, noses pointing
East towards oil fields, inhale the surplus
Their bowels boast of, while boys and girls, their
Hot hearts covered over with marriage
To tyrant functions, turn by degrees
To cold fish, though, precarious on the
Fringes of their feeling, a fuzzy hope
Persists somehow that some day all this
rWill walk away, and a wish gestates
For explosive pain, a punishing
Demanded moment of mortal change,
The Night of the Knock when none shall sleep,
The Absolute Instant.

quaNr said:
It is here, now.
For the huge wild beast of the Unexpected
Leaps on the lax recollecting back;
Unknown to him, binoculars follow
The leaping lad; lightning at noonday
Swiftly stooping to the summer-house
Engraves its disgust on engrossed flesh,
And at tea-times through tall french windows
Hurtle anonymous hostile stones.
No soul is safe. Let slight infection
Disturb a trifle some tiny gland,
And Caustic Keith grows kind and silly
92
I
Del celibe mare; là scaltri e saggi i viaggiatori
Con tessera mimano la Via di Mezzo,
Trascinandosi puntuali verso dignitose fortune.
(<Da una cisterna a una riunione di consiglio>
disse un senatore <la distanza è grande.>)
Finanzieri sui poggi, col naso all'est
Puntato su campi di petrolio, inspirano
Il surplus, vanto dei loro visceri, mentre ragazze e ragazzi,
Cuori bollenti che il matrimonio soffoca obbligandoli
A funzioni tiranniche, si mutan per gradi
In freddi pesci, anche se, precaria
Nelle frange del loro sentire, una confusa speranza
In qualche modo persiste che un giorno
Tutto ciò sparirà, e si crea il desiderio
Di un dolore che esploda, la punizione
Di un'ora invocata di mutamento mortale,
La Notte della Chiamata quando nessuno dormirà,
L'Istante Assoluto.

quaNr drsse.'
Che è qui, ora,
Se I'enorme, barbaro mostro dell'Inatteso
Balza sulle spalle curve nel ricordo;
Non visti binocoli seguono
11 ragazzo che salta; un lampo a mezzogiorno

Precipitando rapido sul padiglione d'estate


Stampa il suo disgusto su una carne assorta,
E all'ora del tè per le porte-finestre
Piombano ostili pietre anonime.
Nessuno si salva. Che una leggera infezione
Disturbi appena una piccolissima ghiandola,
E ecco che il Caustico Keith si fa sciocco e gentile

93
Or Dainty Daisy dirties herself.
We are mocked by unmeaning; among us fall
Aimless arrows, hurting at random
As we plan to pain.

Malin went on, spoke of the Fifth Age:


In peace or war,
Married or single, he muddles on,
Offending, fumbling, falling over,
And then, rather suddenly, there he is
Standing up, an astonished victor
Gliding over the good glib waters
Of the social harbour to set foot
On its welcoming shore where at last
Recognition surrounds his days with
Her felicitous light. He likes that;
He fairly blooms; his fever almost
Relaxes its hold. He learns to speak
Softer and slower, not to seem so eager;
His body acquires the blander motions
Of the approved state. His positive glow
Of fiscal health affects that unseen
Just judge, that Generalized Other
To whom he thinks and is understood by,
Who grows less gruff as if gravely impressed
By his evident air of having now
Really arrived, bereaved of every
Low relation.

susrq suid:
Why leave out the worst
Pang of youth? The princes of fiction,
94
E la Squisita Daisy comincia a smerdarsi.
Cose senza significato ci deridono; fra noi
Cadono frecce vaganti, e ci feriscono a caso
Mentre per altri progettiamo dolore.

Malin continuò, parlando della Quinta Età:


In pace o in guerra,
Sposato o da solo, tira avanti alla meglio,
Attaccando, brancolando,' cadendo,
E poi, quasi all'improwiso, eccolo
In piedi, vincitore attonito
Che scivola sulle liscie acque quiete
Del porto sociale per posare il piede
Sull'accogliente spiaggia dove alla fine
Il successo corona i suoi giorni
Con luce appropriata. Questo gli piace;
Comincia a sbocciare. La febbre d'un tempo
Allenta la presa. Impara a parlare più lento,
Con voce più bassa, a non mostrarsi impaziente;
Ii corpo acquista le movenze più blande
Di una posizione ormai consacrata.
Ii fulgore indiscusso della sua salute fiscale
Impressiona quel suo invisibile
Giusto giudice, il generico Altro
Al quale egli pensa e dal quale è compreso,
E che via via si fa meno rude, e appare
Seriamente colpito da quell'aria palese d'uomo
Realmente arrivato, libero alfine
D'ogni basso legame.

sN4eI-E dr'.s,se:
Perché tralasciare lo spasimo
Peggiore della giovinezza? I prìncipi della favola

95
Who ride through risks to rescue their loves,
Know their business, are not really
As young as they look. To be young means
To be all on edge, to be held waiting in
A packed lounge for a Personal Call
From Long Distance, for the low voice that
Defines one's future. The fears we know
Are of not knowing. Will nightfall bring us
Some awful order <Keep a hardware store
In a small town)... <Teach science for life to
Progressive girls>? It is getting late.
Shall we ever be asked for? Are we simply
Not wanted at all?

quaNr sald:
Well, you will soon
Not bother but acknowledge yourself
As market-made, a commodity
Whose value varies, a vendor who has
To obey his buyer, will embrace moreover
The problems put you by opposing time,
The fight with work, the feud of marriage,
Whose detonating details day and night
Invest your breathing and veto sleep,
As their own answers, like others find
The train-ride between your two natures,
The morning-evening moment when
You are free to reflect on your faults still,
Is an awkward hiatus, is indeed
The real risk to be read away with
Print and pictures, reports of what should
Never have happened, will no longer
Expect more pattern, more purpose than

96
T
Che tra mille pericoli corrono a salvare un amore'
Sanno quello che fanno, e in realtà non sono
Giovani come sembrano. Giovinezza significa
Avere i nervi scoperti, esser costretti ad attendere
In un'anticamera stipata I'Interurbana
Che Chiede di Noi, la voce smorzata
Che determina il nostro futuro. Le paure che sappiamo
Sono di non sapere. Ci porterà la notte
Qualche terribile ordine? <Apri in paese un negozio
Di ferramenta> ... <Per tutta la vita insegna le scienze
A fanciulle progressiste>? È tardi, ormai.
Ci chiameranno mai piir? O, piÌr semplicemente,
Nessuno ci vuole?

qua.Nr dl'sse:
Dunque, presto
Non dovrai piir preoccuparti, ti riconoscerai
Come prodotto di mercato, una merce
Dal valore instabile, un venditore che deve
Obbedire a chi acquista. Per di piÌt
I problemi che il tempo in contrasto ti pone,
La lotta col lavoro, il duelto protratto del matrimonio
I cui detonanti assalti giorno e notte
Investono il respiro e vietano il sonno,
Accetterai come risposte bastevoli, e troverai come altri
I1 binario tra le tue due nature:
Il momento crepuscolar-mattutino quando
Sei ancora libero di riflettere sulle tue colpe,
È uno scomodo iato, è il rischio
Da eludere veramente al piÌr presto, leggendo
Giornali e vignette, notizie di ciò
Che non sarebbe dovuto accadere; non dovrai pir)
Aspettarti modelli, né altro scoPo
97
Your finite fate.

nosBrra sard:
I refuse to accept
Your plain place, your unprivileged time.
No. No. I shall not apologize
Nor retire contempt for this tawdry age-
The juke-box jives rejoicing madly
As life after life lapsing out of
Its essential self sinks into
One press-applauded public untruth
And, massed to its music, all march in step
Led by that liar, the lukewarm Spirit
Of the Escalator, ever timely,
His whims their will, away from freedom
To a locker-room life at low tension,
Abnormal none, anonymous hosts
Driven like Danaids by drill sergeants
To ply well-paid repetitive tasks
(Dowdy they'll die who have so dimly lived)
In cosy crowds. Till the caring poet,
Child of his chamber, chooses rightly
His pleased picture of pure solitudes
Where gusts gamble over gaunt areas
Frozen and futile but far enough
From vile civilities vouched for by
Statisticians, this stupid world where
Gadgets are gods and we go on talking,
Many about much, but remain alone,
Alive but alone, belonging
- where? -
Unattached as tumbleweed. Time flies.

98
Che il tuo circoscritto destino.

noserra dlsse:
Io mi rifiuto di accettare
I1 tuo mondo banale, il tuo tempo senza privilegi.
No. No. Non chiederò scusa né ritratterò
Il mio disprezzo per questa età volgare.
Il juke-box impazza allegramente col suo swing
Mentre ogni vita sfugge al suo io essenziale
Per sprofondare in una falsità pubblica
Che la stampa applaude: radunatisi
Alla sua musica, tutti marciano al passo,
Guidati da quel bugiardo, il tiepido Spirito
Delle Scale Mobili, senza perdere il tempo,
Condizionati ai suoi capricci, via dalla libertà
Verso una vita in cassaforte, a bassa tensione;
Tutti stanno alla norma, schiere anonime
Guidate come Danaidi da sergenti istruttori
A svolgere compiti meccanici e ben rimunerati
(Morirà nel grigiore chi così oscuramente ha vissuto)
In confortante collettività. Finché a ragione
Il poeta attento, figlio della sua dimora, sceglie
Compiaciuto un immagine di pure solitudini
Dove raffiche di vento giocano su aree desolate,
Futili e gelide, ma abbastanza remote
Dalle ignobili forme di civiltà garantite dagli esperti
Di statistica, questo stupido mondo dove
I congegni sono dèi, e noi continuiamo a chiacchierare
In molti intorno a molte cose, ma rimaniamo soli,
Vivi, ma soli, appartenenti a che?
- -
Sradicati come erbacce. Il Tempo vola.
99
QUANT Sdrd:
No, Time returns, a continuous Now
As the clock counts. The captain sober
Gulps his beer as the galley-boy drunk
Gives away his water; William East
Is entering Olive as Alfred West
Is leaving Elaine; Lucky McGuire
Divides the spoil as Vacuous Molly
Joins in the joke; Justice van Diemen
Foresees the day when the slaves rise and
Ragamuffins roll around the block
His cone-shaped skull while Convict 90
Remembers his mother. We move on
As the wheel wills; one revolution
Registers all things, the rise and fall
In pay and prices, the peregrinations
Of lies and loves, colossal bangs and
Their sequential quiets in quick order
And who runs may read written on walls
Eternal truths: <Teddy Peterson
Never washes>> <<I'm not your father
You slobbering Swede> <Sulky Moses
Has bees in his bush>> <Betty is thinner
But Connie lays>. Who closes his eyes
Sees the blonde vistas bathed in sunlight,
The temples, tombs, and terminal god,
Tall by a torrent, the etruscan landscape
Of Man's Memory. His myths of Being
Are there always. In that unchanging
Lucid lake where he looks for ever
Narcissus sees the sensitive face
He's too intelligent to trust or like
Pleading his pardon. Polyphemus

100
QUANr disse:
No, il Tempo torna, un continuo Adesso
Che I'orologio scandisce. Il capitano astemio
Tracanna la birra mentre lo sguattero ubriaco
Getta via I'acqua; Guglielmo Est
S'accoppia a Olivia mentre Alfredo West
Si scrolla da Elaine; Lucky McGuire
Partecipa al bottino e Vacuous Molly
Si unisce al gioco; il giudice van Diemen
Prevede il giorno in cui gli schiavi insorgeranno,
E gli straccioni faran ruzzolare intorno all'isolato
Il suo cranio a punta, e il Carcerato 90
Ricorderà sua madre. Noi continuiamo a muoverci
Come vuole la ruota: una rotazione
Registra ogni cosa, il salire e il cadere
Delle paghe e dei prezzi, le peregrinazioni
Di amori e bugie, colpi colossali e
L'immediato assestarsi nella normalità che segue,
E chi corre puo leggere scritte sui muri
Verità eterne: <Teddy Peterson
Non si lava mai> <Io non sono tuo padre,
Svedese bavoso> <Mosè, quella mutria
È un po' picchiatello> <Betty è piu snella
Ma Connie va a letto>. Chi chiude gli occhi
Vede i panorami biondi immersi nel sole,
I templi, le tombe e il dio Terminus,
Alto presso un torrente, il paesaggio etrusco
Della Memoria dell'Uomo. I suoi miti dell'Essere
Son sempre là. In quell'immutabile
Lucido lago dov'egli si contempla per sempre,
Narciso scorge quel volto sensibile di cui
È troppo intelligente per fidarsi o intenerirsi
Mentre chiede perdono. Polifemo maledice
l0l
Curses his cave or, catching a nymph,
Begs for brotherhood with a big stick,
Hobbledehoy and helpless. Orpheus lies
Violently slain on the virid bank,
That smooth sward where he sinned against kind,
And, wild by the water, women stone
The broken torso but the bloody head,
In the far distance, floating away
Down the steady stream, still opening
Its charming mouth, goes chanting on in
Fortissimo tones, a tenor lyre
Dinning the doom into a deaf Nature
Of her loose chaos. For Long-Ago has been
Ever-After since Ur-Papa gave
The Primal Yawn that expressed all things
(In His Boredom their beings) and brought forth
The wit of this world. One-Eve's mistake
Is sorry He spoke.

Malin went on, spoke of the Sixth Age:


Our subject has changed.
He looks far from well; he has fattened on
His public perch; takes pills for vigour
And sound sleep, and sees in his mirror
The jawing genius of a jackass age,
A rich bore. When he recollects his
Designed life, the presented picture
Is a case of chaos, a constituted
Famine of effect. Feverish in
Their bony building his brain cells keep
Their hectic still, but his heart transfixed
By the ice-splinter of an ingrown tear,
Comatose in her cave, cares little

102
La sua caverna o, afferrando una ninfa,
Implora fraternità con una grossa clava,
Goffo e indifeso. Orfeo giace
Violentemente ucciso sulla verde riva,
Sull'erba dolce dove peccò contro la specie,
E ai bordi dell'acqua donne impazzite lapidano
Il torso mutilato, ma la testa sanguinosa
Ormai lontana a galla sull'immutabile
Corrente, la bella bocca
Ancora aperta, continua a caltare
In toni di fortissimo, lira-tenore,
Urlando a una Natura sorda il suo destino
Di assoluto caos. Poiché il Tanto-Tempo-Fa
È stato il Per-sempre da quando il Primo-Padre
Uscì nello Sbadiglio Primo che creò tutte le cose,
(Dalla sua noia gli esseri) e partorì
La saggezza di questo mondo. A chi inganno il Ciclope
È spiacente d'aver parlato.

Malin continuò parlando della Sesta Età:


Il nostro personaggio è mutato.
Appare tutt'altro che sano; è ingrassato sul suo
Pubblico trespolo; ingoia pillole sperando nuove forze
E sonni profondi, e nello specchio vede
Il genio blaterone d'un'epoca imbecille,
Un ricco noioso. Quando ricorda
I suoi progetti, il quadro che ne sorge
È un campionario di caos, un'irrimediabile
Carestia di risultati. Ancora febbrili,
Le cellule del cervello murate nel cranio
Serbano I'eccitazione, ma il cuore trafitto
Dal ghiacciolo di una lacrima cresciutagli dentro
E ormai in coma nel suo cunicolo, non cura
103
What the senses say; at the same time,
Dedicated, clandestine under
The guilt and grime of a great career,
The bruise of his boyhood is as blue still,
Horrid and hurting, hostile to his life
As a praised person. He pines for some
Narneless Eden where he never was
But where in his wishes once again
Over hallowed acres, without a stitch
Of achievement on, the children play
Nor care how comely they couldn't be
Since they needn't know they're not happy.

queNr sald:
So do the ignored. In the soft-footed
Hours of darkness when elevators
Raise blondes aloft to bachelor suites
And the night-nurse notices a change
In the patient's breathing, and Pride lies
Awake in himself too weak to stir
As Shame and Regret shove into his their
Inflamed faces, we failures inquire
For the treasure also. I too have shed
The tears of parting at Traitor's Halt
Where comforts finished and kind but dull,
In low landaus and electric broughams,
Through wrought-iron gates, down rhododendron
Avenues they came, Sir Ambrose Touch,
Fat Lady Feel, Professor Howling,
Doctor Dort, dear Mrs. Pollybore,
And the Scarsdales boy with a school friend
To see us off. (But someone important,
Alas, was not there.) Some laughed of course.
104
Quel che dicono i sensi; al tempo stesso,
Consacrata, invisibile sotto
La sudicia colpa d'una carriera splendida,
L'offesa alla sua adolescenza ancora brucia
Orrida e viva, nemica alla sua vita
Di persona applaudita. Si strugge
Per un Eden ignoto dove non è mai stato, ma dove
Ancora e sempre nei suoi sogni,
Su campi sacri, senza il pungolo
Del traguardo, i bambini giocano
Né si curan se belli non poteron essere
Giacché ad essi non occorre sapere che non sono felici.

quaNr drse:
Così gli ignorati. Nelle ovattate
Ore di oscurità, quando gli ascensori
Portan su le bionde agli appartamenti degli scapoli
E I'infermiera di notte coglie un soffio diverso
Nel respiro del malato, e I'Orgoglio giace
Sveglio su se stesso, troppo fiacco per muoversi
Se Vergogna e Rimpianto conficcano nella sua
Le loro facce infiammate, anche noi falliti
Cerchiamo il tesoro. Io pure ho versato
Le lacrime del distacco al <<Ritrovo del Traditore>,
Dove finivano le comodità e, gentili ma stupidi,
In bassi landò e in <brum> elettrici,
Per grandi cancelli di ferro e viali
Di rododendri giunsero Sir Ambrose Touch,
La grassa Lady Feel, il Professor Howling,
Il Dottor Dort, la cara Mrs. Pollybore,
E il piccolo Scarsdale con un compagno di scuola
Per salutarci. (Ma ahimè mancava
La persona più importante.) Qualcuno naturalmente rideva.
105
Ha-ha, ha-ha, cried Hairy Mary
The lighthouse lady, little Miss Odd,
And rù/ill Walton the watercress man,
And pointed northward. Repellent there
A storm was brewing, but we started out
In carpet-slippers by candlelight
Through Wastewood in the wane of the year,
Past Torture Tower and Twisting Ovens,
Their ruins ruled by the arrested insect
And abortive bird. In the bleak dawn
We reached Red River; on Wrynose Weir
Lay a dead salmon; when the dogs got wind
They turned tail. We talked very little;
Thunder thudded; on the thirteenth day
Our diseased guide deserted with all
The milk chocolate. Emerging from
Forests to foothills, our fears increased,
For roads grew rougher and ridges were
Congested with gibbets; just as we reached
The monastery bridge the mist cleared
And I got one glimpse of the granite walls
And the glaciers guarding the Good Place.
(A giant jawbone jutted from that ice;
Condors on those crags coldly observed our
Helpless anguish.) My hands in my pockets,
Whistling ruefully I wandered back
By Maiden Moor and Mockbeggar Lane
To Nettlenaze where nightingales sang
Of my own evil.

nospttR sad:
Yet holy are the dolls
Who, junior for ever, just begin
106
Ha-ha, ha-ha, gridava Hairy Mary
La signora del Faro, la piccola Miss Odd,
E Will Walton I'uomo del crescione,
E ci dirigemmo al nord. Là, orrenda
Si agitava una tempesta, ma noi ci awiammo
In pantofole felpate a lume di candela,
Per Wastewood al declinar dell'anno,
Lasciandoci alle spalle Torture Tower e Twisting Ovens,
Rovine dominate dall'insetto interrotto nel volo
E da aborti di uccelli. Nella livida alba
Raggiungemmo Red River; su Wrynose Weir
C'era un salmone morto; quando i cani fiutarono il vento
Fecero dietro-front. Parlammo pochissimo;
I1 tuono assordava; al tredicesimo giorno
La nostra guida, ammalata, disertò con tutta
La cioccolata al latte. Emergendo da boschi
A basse colline, le nostre paure crebbero,
Ché le strade si facevano sempre più aspre, e i crinali
Erano fitti di forche; proprio quando giungemmo
Al ponte del monastero si schiarì la nebbia
Ed ebbi la visione delle mura di granito
E dei ghiacciai a guardia di Good Place.
(Una mascella gigantesca sporgeva dal ghiaccio;
I condor da quei picchi freddi osservavano
La nostra angoscia impotente.) Con le mani nelle tasche
Fischiando tristemente me ne tornai indietro
Per Maiden Moor e Mockbeggar Lane
A Nettlenaze dove gli usignoli cantavano
Il mio peccato.

noserra drìrse:
Tuttavia sono sacre le bambole
Che, fanciulle per sempre, cominciano appena
t07
Their open lives in absolute space,
Are simply themselves, deceiving none,
Their clothed creatures, so clearly expressing,
Tearless, timeless, the paternal world
Of pillars and parks. O primal Age
When we danced deisal, our dream_wishes
Vert and volant, unvetoed our song.
For crows brought cups of cold water to
Ewes that were with young; unicorn herds
Galumphed through lilies; little mice played
With great cock-a-hoop cats; courteous griffins
Waltzed with wyverns, and the wild horses
Drew nigh their neighbours and neighed with joy,
All feasting with friends. What faded you
To this drab dusk? O the drains are clogged,
Rain-rusted, the roofs of the privies
Have fallen in, the flag is covered
With stale stains, the stable-clock face
Mottled with moss. Mocking blows the wind
Into my mouth. O but they've left me.
I wronged. Then they ran. I'm running down.
Wafna. Wafna. Who's to wind me now
In this lost land?

nusra sqid:
I've lost the key to
The garden gate. How green it was there,
How large long ago when I looked out,
Excited by sand, the sad glitter
Of desert dreck, not dreaming I saw
My future home. It foils my magic:
Right the ritual but wrong the time.
The place improper.

108
Le loro vite aperte nello spazio assoluto,
Sono semplicemente se stesse, senza ingannare nessuno,
Quei loro abiti vivi che così chiaramente esprimono
Senza lacrime, vuoti di tempo, il mondo paterno
Di colonne e giardini. O età edenica
Quando danzavamo divini, i nostri sogni-speranza
Verdi e alati, scatenato il canto.
Poiché le cornacchie portavano tazze d'acqua diaccia
Alle pecore gravide; branchi di unicorni
Esultavano nel trionfo fra i gigli; topolini giocavano
Con tronfi gattoni; grifoni cortesi
Ballavano il valzer con dragoni alati, cavalli selvaggi
Si accostavano ai loro vicini e nitrivan di gioia,
Tutti amici in festa. Che cosa vi ha spento
Fino a scolorirvi in questo crepuscolo? Oh le fogne sono
Iotturate,
' Arrugginite di pioggia, i tetti delle latrine
Hanno ceduto, la bandiera è coperta
Di macchie stantie, I'orologio della stalla
Ha il quadrante chiazzato di muschio. Il vento beffardo
Mi soffia in bocca. Ahi! Mi hanno abbandonato.
Non funzionavo. E allora fuggirono. La carica sta finendo.
Wafna. Wafna. Chi mi ricaricherà adesso,
In questa terra perduta?

sNaer-E ddse:
Ho perduto la chiave
Del giardino. Com'era verde un tempo,
Come grande quando lo fissavo
Eccitato dalla sabbia, dal triste scintillio
Dello sterco del deserto; non fu in sogno che vidi
La mia casa futura. Ecco che cosa frustra i miei incantesimi:
Giusto il rituale, ma sbagliato il momento,
E il posto inadatto.
109
QUANT s0ld:
Reproaches come,
Emanating from some hidden centre,
Cold radiations directed at us
In waves unawares, and we are shaken
By a sceptical sigh from a Scotch fir,
The Accuser crying in a cocktail glass.

Someone had put on the juke box a silly number With That
Thing as played by The Three Snorts, and to this he sang:
Let me sell you a song, the most side-splitting tale
Since old Chaos caught young Cosmos bending
'With his back bare and his braces down,
Homo Vulgaris, the Asterisk Man.

He burned all his boats and both pink ends


Of his crowing candle, cooked his goose-flesh,
Jumped his bailiwick, jilted his heirs
And pickled his piper, the Approximate Man.

With his knees to the north and the night in his stride
He advanced on the parlours, then vanished upstairs
As a bath-tub admiral to bark commands
At his ten hammer toes, the Transient Man.

Once in his while his wit erupted


One pure little puff, one pretty idea;
A fumerole since he has fizzled a cloud
Of gossip and gas, the Guttering Man.

Soon his soul will be sent up to Secret Inks,


110
QUANr drsse:
Vengono i rimorsi,
Emanati da un centro nascosto,
Fredde radiazioni che ci giungono
A onde di sorpresa; e ci scuote allora
Lo scettico sospirare di un abete,
L'Accusatore che lagrima nel cocktail.

Qualcuno al juke-box aveva messo una canzonetta stupida,


Con quella co.!a, suonata dai <Three Snorts>, e su quest'aria
egli cantò:
Lasciate che vi venda una canzone, una storia da sbellicarsi,
La piÌr bella da quando il vecchio Caos acchiappò a volo
Il giovane Cosmo chinato a schiena nuda e le bretelle giù,
L'Homo Vulgaris, I'Uomo Asterisco.

Si bruciò i ponti alle spalle, e tutta quanta


La sua rosea candela
- e si spacciò,
Condannato in contumacia, evitò gli eredi, passando
Da un pasticcio all'altro, l'Uomo Approssimativo.

Con i ginocchi al nord e la notte nel passo


Avanzò nei salotti e poi svanì di sopra,
Ammiraglio da tinozza che abbaia ordini
Alle sue dieci dita a spatola, l'Uomo che Passa.

Di tanto in tanto il suo spirito emetteva


Un breve soffio puro, un'idea graziosa:
Un fumacchio dacché cominciò a sbuffare
Una nuvola di chiacchiere e gas, I'Uomo che Scola.

Presto I'anima sua sarà trasmessa agli Inchiostri Segreti,

111
His body be bought by the Breakdown Gang;
It's time for the Ticklers to take him away
In a closed cab, the Camouflage Man.

So look for a laundress to lay him out cold


A fanciful fairy to fashion his tomb
In Rest-room Roman; get ready to pray
In a wheel-chair voice for the Watery Man.

Malin went on once more, spoke of the Seventh Age:


His last chapter has little to say.
He grows backward with gradual loss of
Muscular tone and mental quickness:
He lies down; he looks through the window
Ailing at autumn, asks a sign but
The afternoons are inert, none come to
Quit his quarrel or quicken the long
Years of yawning and he yearns only
For total extinction. He is tired out;
His last illusions have lost patience
With the human enterprise. The end comes: he
Joins the majority, the jaw-dropped
Mildewed mob and is modest at last.
There his case rests: let who can disprove.

So their discussion concluded. Malin excused himself and went


to the men's room. Quant went to the bar to fetch more
drinks. Rosetta and Emble sat silent, occupied with memo-
ries of a distant or recent, a real or imaginary past.
112
La carcassa sarà comprata dalla Banda dei Demolitori,
È tempo che un'Impresa Funebre lo porti via
In un carro chiuso, I'Uomo-Maschera.

Allora, cercate una lavandaia per stenderlo secco,


Un finocchio fantasioso che gli arredi la tomba
In stile Cesso Romano; preparatevi a pregare
Con voce da sedia a rotelle per I'Uomo Piscione.

Riprese Malin, parlando della Settima Età:


L'ultimo Capitolo è nulla, o quasi.
Cresce all'indietro, in una lenta perdita
Di tono fisico e prontezza mentale:
Sta coricato; guarda dai vetri
Afflitto l'autunno, chiede un segno, ma
I pomeriggi son vuoti, nessuno che venga
A far cessare le sue proteste o ad affrettare i lunghi
Anni di tedio, e invoca soltanto
L'estinzione totale. E allo stremo;
Le ultime illusioni non riescono più a far fronte
All'impresa di vivere. Viene la fine: egli
Si unisce ai più, alla muffita massa
Dalle mascelle cadenti; e finalmente è modesto.
Qui termina la sua storia: contraddica chi sa'

Conclusa così la loro discussione, Malin si scusò e scompar-


ve nella toilette. Quant andò al bar a rifornirsi di altri liquo-
ri. Rosetta e Emble rimasero silenziosi, presi dalle memorie
di un passato remoto o recente, reale o immaginario'
113
RosErrA was thinkingi
There was Lord Lugar at Lighthazels,
Violent-tempered; he voted against
The Banking Bill. At Brothers Intake
Sir William Wand; his Vy'ater Treaty
Enriched Arabia. At Rotherhope
General Locke, a genial man who
Kept cormorants. At Craven Ladies
Old Tillingham-Trench; he had two passions,
Women and walking-sticks. At Wheels Rake
In his low library loving Greek
Bishop Bottrel; he came back from the East
With a fat notebook full of antique
Liturgies and laws, long-forgotten
Christian creeds occluded within a
Feldspar fortress. Fay was his daughter;
A truant mutation, she took up art,
Carved in crystal, became the friend of
Green-eyed Gelert the great dressmaker,
And died in Rome. There was Dr. Sykes
At Mugglers Mound; his monograph on
The chronic cough is a classic still;
He was loved by all. At Lantern Byepew
Susan O'Rourke, a sensitive who
Prayed for the plants. They have perished now; their
Level lawns and logical vistas
Are obliterated; their big stone
Houses are shut. Ease is rejected,
Poor and penalized the private state.

EMBLE lras thinking:


I have friends already, faces I know
In that calm crowd, wearing clothes like mine,
lt4
ROSETTA penSAVA.
C'era Lord Lugar a Lighthazels,
Carattere violento; votò contro
i

La Legge sulle Banche. A Brothers Intake


Sir William Wand: la sua Convenzione delle Acque
Arricchì I'Arabia; a Rotherhope
Il generale Locke, uomo amabile
I Che allevava cormorani; a Craven Ladies
Il vecchio Tillingham-Trench; aveva due passioni,
Le donne e i bastoni da passeggio. A Wheels Rake,
Nella sua piccola biblioteca c'era il vescovo Bottrel
' Studioso di greco; ritornò dall'Est
Con un grosso taccuino pieno di antiche
Liturgie e di leggi, credi cristiani
Dimenticati da tempo, sepolti in una
Fortezza di diaspro. Fay era sua figlia;
Vagabonda degenere, si diede all'arte,
Incise cristalli, divenne l'amica
Di Gelert dagli occhi verdi, la grande sarta,
, E morì a Roma. A Mugglers Mound
C'era il dottor Sykes; la sua monografia
Sulla tosse cronica è ancora un classico;
Era amato da tutti. A Lantern Byepew
Susan O'Rourke, un'emotiva che
' Pregava per le piante. Ora son tutti morti.
I loro prati rasi e i paesaggi simmetrici
Sono cancellati; le loro grandi case
Di pietra sono chiuse. Il benessere è disprezzato,
' Misera la condizione privata, e sotto accusa.

EMBLE penSAVOi
, Ho già degli amici, facce conosciute in quella
Folla tranquilla, gente con abiti simili ai miei,
115
Who have settled down, accepted at once,
Contemporary with Trojan Knights
And Bronze-Age bagmen; Bud and Whitey
And Clifford Monahan and Clem Lifschutz,
Dicky Lamb, Dominic Moreno,
Svensson, Seidel: they seem already
Like anyone else. Must I end like that?

Waiting to be served, Quant caught sight of himself again


in the bar mirror and thought:
Ingenious George reached his journey's end
Killed by a cop in a comfort station,
Dan dropped dead at his dinner table,
Mrs. O'Malley with Miss De Young
Wandered off into wild places
Where desert dogs reduced their status
To squandered bones, and it's scared you look,
Dear friend of a friend, to face me now.
How limply you've aged, how loose you stand
A frog in your fork, my far-away
Primrose prince, but a passenger here
Retreating to his tent. Whose trump hails your
Shenanigans now? Kneel to your bones
And cuddle your cough. Your castle's down.
It rains as you run, rusts where you lie.
Beware my weakness. Worse will follow.
The Blue Little Boys should blow their horns
Louder and longer, for the lost sheep
Are nibbling nightshade. But never mind...

Malin returned and Quant brought back drinks to the table.


t16
Già sistemata e accellata subito,
Contemporanei dei Cavalieri Troiani
E dei viaggiatori di commercio dell'Età del Bronzo; Bud e

IWhitey
E Clifford Monahan e Clem Lifschutz,
Dicky Lamb, Dominic Moreno,
Svensson, Seidel: già sembrano
I Uguali a qualsiasi altro. Dovrò anch'io finire così?

Mentre aspettava d'esser servito Quant colse di nuovo la sua


' immagine nello specchio del bar e pensò:
L'astuto George arrivò alla fine del viaggio
Ucciso da un poliziotto in un gabinetto pubblico.
A Dan venne un colpo mentre era a tavola.
Mrs. O'Malley con Miss De Young
Si spinsero lontano in luoghi selvaggi
E i coyote le ridussero
A povere ossa: e ora sembri piuttosto impaurito,
Amico mio diletto, a starmi di fronte.
Come sei flaccido e invecchiato, te ne stai lì molle
Con una rana sulla forchetta, mio antico
Principe delle primule, ora solo un viaggiatore
Che si ritira nella sua tenda. Chi saluta adesso
ì Con squilli di tromba le tue trovate? Riverisci la tua carcassa
E coccola la tua tosse. Il tuo castello è crollato.
Piove mentre corri, c'è ruggine dove giaci.
Guardati dalla mia debolezza. Il peggio deve ancora venire.
I figli dei Bramini3 dovrebbero suonare il corno
PiÌr forte e più a lungo, ché le pecore smarrite
Brucano la cicuta. Ma pazienza...

Malin ritornò e Quant portò i bicchieri colmi sul tavolo.


117
Then raising his glass to Rosetta, Quant said:
Come, peregrine nymph, display your warm
Euphoric flanks in their full glory
Of liberal life; with luscious note
Smoothly sing the softer data of an
Unyielding universe, youth, money,
Liquor and love; delight your shepherds
For crazed we come and coarsened we go
Our wobbling way: there's a white silence
Of antiseptics and instruments
At both ends, but a babble between
And a shame surely. O show us the route
Into hope and health; give each the required
Pass to appease the superior archons;
Be our good guide.

To which RosETTA qnswered:


What gift of direcrion
Is entrusted to me to take charge
Of an expedition any may
Suggest or join? For the journey home
Arriving by roads one already knows
At sites and sounds one has sensed before,
The knowledge needed is not special,
The sole essential a sad unrest
Which no life can lack. Long is the way
Of the Seven Stages, slow the going,
And few, may be, are faithful to the end,
But all start out with the hope of success,
Arm in arm with their opposite type
Like dashing Adonis dressed to kill
And worn Wat with his walrus moustache,
Or one by one like Wandering Jews,
t18
't

Poi brindando a Rosetta, Quant disse:


Vieni, ninfa pellegrina, mostra i tuoi caldi
Fianchi euforici in tutta la gloria
Della loro calda vita: con voluttuosa nota
Canta dolcemente i dati ben più soavi
D'un universo indomato, giovinezza, danaro,
Amore e alcool; incanta i tuoi pastori,
Poiché arriviamo già folli e proseguiamo abbrutiti
La via incerta: agli estremi c'è un bianco
Silenzio di antisettici e di ferri chirurgici,
Ma tra questi, per certo, c'è balbettio
E vergogna. Oh indicaci la strada verso
La speranza e la salute; dà a ognuno il passaporto
Necessario a placare gli arconti supremi;
Sii la nostra buona guida.

Al che RosETrA rispose:


Qual dono d'orientamento
Mi si attribuisce per darmi I'incarico
Di una spedizione che tutti possono
Intraprendere o suggerire? Per il ritorno a casa,
Che awiene per strade che già si conoscono,
A luoghi e suoni già percepiti,
Non è necessaria una conoscenza speciale,
Essenziale è solo una triste inquietudine
Ch'è dote di ogni esistenza. Lunga è la via
Dei Sette Stadi, lento I'andare, e
Pochi, forse, son fedeli sino alla fine,
Ma tutti partono sperando nel successo,
A braccetto di chi è il loro opposto
Come il veloce Adone preparato ad uccidere
E il logoro Wat dai baffi di foca,
O ad uno ad uno come Ebrei Erranti,
119
Bullet-headed bandit, broad churchman,
Lobbyist, legatee, loud virago,
Uncle and aunt and alien cousin,
Mute or maddening through the Maze of Time,
Seek its centre, desiring like us
The Quiet Kingdom. Comfort your wills then
With hungry hopes; to this indagation
Allay your longings: may our luck find the
Regressive road to Grandmother's House.

As everyone knows, many people reveal in a state of semi-


intoxication capacities which are quite beyond them when they
are sober: the shy talk easily and brilliantly to total strangers,
the stammerers get through complicated sentences without a
hitch, the unathletic is translated into a weightlifter or a sprin-
ter, the prosaic show an intuitive grasp of myth and symbol.
A less noted and a more significant phenomenon, however,
is the way in which our faith in the existence of other selves,
normally rather wobbly, is greatly strengthened and receives,
perhaps precisely because, for once, doubt is so completely
overcome, the most startling justifications. For it can hap-
pen, if circumstances are otherwise propitious, that members
of a group in this condition establish a rapport in which com-
munication of thoughts and feelings is so accurate and in-
stantaneous, that they appear to function as a single organism.
So it was now as they sought that state of prehistoric happi-
ness which, by human beings, can only be imagined in terms
of a landscape bearing a symbolic resemblance to the human
120
T

Il bandito inveterato e il prete grasso,


Il legatario, il politicante, la rumorosa virago,
Zio zia e cugino straniero,
Muti o impazziti nel Labirinto del Tempo
Cercano il centro, bramosi come noi
Del Quieto Regno. Sostenete allora Ia vostra volontà
Con affannate speranze; per questa ricerca reprimete
I vostri desideri: possa la nostra buona sorte rintracciare
Il cammino a ritroso alla Casa della Nonna.

Come tutti sanno, molti rivelano, in stato di semintossica-


zione, capacità del tutto insospettate da sobri: i timidi parla-
no con scioltezza e brio a persone affatto sconosciute, i bal-
buzienti portano a termine frasi complicate senza un solo in-
toppo, i sedentari si trasformano in sollevatori di pesi e cen-
tometristi, i prosaici esibiscono una comprensione intuitiva
del mito e del simbolo. Un fenomeno tuttavia meno cono-
sciuto e più significativo è il modo in cui la nostra fede nel-
I'esistenza di altri esseri, di solito piuttosto instabile, è straor-
dinariamente raîforzata e pronta ad accettare (forse proprio
perché, per una volta tanto, il dubbio è stato così totalmente
superato) le più impensate giustificazioni. Può accadere in-
fatti, qualora le circostanze siano propizie, che i membri di
un gruppo in tali condizioni stabiliscano un rapporto nel quale
la comunicazione di sentimenti e pensieri è così precisa e istan-
tanea che essi sembrano funzionare come un unico organismo.
Questo appunto si verificò mentre essi cercavano quello sta-
to di felicità preistorica che, dagli esseri umani, può essere
immaginato soltanto in termini di un paesaggio che abbia in
t21
r

of each other they became, until they achieved in their dream


that rare community which is otherwise only attained in sta- I

tes of extreme wakefulness. But this did not happen all at


once.

t22
sé una simbolica rassomiglianza con il corpo umano. E quanto
più i nostri quattro dimenticavano I'ambiente che li circon-
dava e perdevano il senso personale del tempo, tanto più sen-
sibilmente divenivano consapevoli I'uno dell'altro, finché por-
tarono a compimento nel sogno quella società straordinaria
che altrimenti si può raggiungere solo in condizioni di estre-
ma lucidità. Ma non avvenne tutto in una volta.

r23
PART III
PARTE III
THE SEVEN STAGES

O patria patria! Quanto mi costi!


A. Ghislanzoni, Aida
I SETTE STADI

O potria patria! Quanto mi costi!


A. Ghislanzoni, Aida
I

At first all is dark and each walks alone. What they share
is only the feeling of remoteness and desertion, of having mar-
ched for miles and miles, of having lost their bearings, of a
restless urge to find water. Gradually for each in turn the
darkness begins to dissolve and their vision to take shape.

Quant is the first to see anlthing. He says:


Groping through fog, I begin to hear
128
è buio e ognuno procede da solo. In co-
Al principio tutto
mune hanno soltanto il senso della distanza e dell'abbando-
no, d'un cammino di miglia e miglia, della strada smarrita,
d'una ossessiva necessità di trovare dell'acqua. Per tutti, a
turno, I'oscurità comincia a dissolversi e la loro visione gra-
dualmente a prendere forma.

Quant è il primo a vedere qualcosa. E dice:


Brancolando nella nebbia, comincio a udire
129
A salt lake lapping:
Dotterels and dunlins on its dark shores
Scurry this way and that.

Now Rosnrrx perceives clearly and says:


In the centre of a sad plain
Without forests or footpaths,
Rimmed with rushes and moss
I see a tacit tarn.

Some oddling angler in summer


May visit the spot, or a spy
Come here to cache a stolen
Map or meet a rival.

But who remarks the beehive mounds,


Graves of creatures who cooked
And wanted to be worshipped and perhaps
Were the first to feel our sorrow?

And now MALrN:


How still it is; the horses
Have moved into the shade, the mothers
Have followed their migrating gardens.

Curlews on kettle moraines


Foretell the end of time,
The doom of paradox

But lovelorn sighs ascend


From wretched greedy regions
Which ca.nnot include themselves.
130
I

I
lI
I
Lo sciabordio d'un lago
I
Salato: sulle buie rive I
Scor azzano tortolini e piovanelle. I
I

RosETrA ora distingue chiaramente e dice:


Al centro d'una pianura triste
I

Senza foreste né sentieri,


Vedo un lago silenzioso,
Orlato di giunchi e di muschi.

Qui viene forse d'estate


Qualche strano individuo a pescare,
O una spia a celare una mappa
O ad affrontare un rivale.

Ma chi nota i tumuli a forma d'arnia,


Tombe di creature che cucinavano
E chiedevano adorazione, e forse
Furon le prime a sentire la nostra pena?

,E ora rvlaLtN:
Come tutto è pace; i cavalli
Si sono spostati nell'ombra, le madri hanno
Seguito i loro pascoli migranti.

Sulle sacche moreniche i chiurli


Predicono la fine del tempo,
La condanna del paradosso.

Ma sospiri accorati d'amore salgono


Da regioni infelici e avide
Che si sentono escluse.
131
And the freckled orphan flinging
Ducks and drakes at the pond
Stops looking for stones,

And wishes he were a steamboat,


Or Lugalzaggisi the loud
Tyrant of Erech and Umma.

And last EMBLE:


The earth looks woeful and wet;
On the raw horizon regiments pass
Tense against twilight, tired beneath
Their corresponsive spears.

Slogging on through slush


By broken bridges and burnt hamlets
Where the starving stand, staring past them
At remote inedible hills.

And now, though separate still, they begin to advance from


their several starting-points into the same mountainous di-
strict. Rosetta says:
Now peaks oppose to the ploughman's march
Their twin confederate forms,
In a warm weather, white with lilies,
Evergreen for grazing.

Smooth the surfaces sweeping the curves


Of these comely frolic clouds,
Where the great go to forget themselves,
The beautiful and boon to die.
r32
E I'orfano lentigginoso che spinge
Anitre e anatroccoli allo stagno
Si ferma a cercar sassi

E vorrebbe essere un battello,


O Lugalzaggisi dalla voce potente
1 Tiranno di Erech e Umma.

E per ultimo EMBLE:


La terra appare triste e umida;
Sull'orizzonte nudo passano reggimenti
Tesi contro il crepuscolo, stanchi sotto
Le loro lance.

Si trascinano ostinati nel fango


Per ponti distrutti e villaggi incendiati
Tra esseri famelici che fissano, più oltre,
Lontane colline non commestibili.

E ora, sebbene ancora separati, cominciano ad avanzare dai


vari punti di partenza nella stessa regione montagnosa. Ro-
setta dice:
Ora al passo dell'aratore le cime oppongono
Le loro forme alleate e gemelle
E la stagione è calda, bianca di gigli,
Sempreverde di pascoli.

Lisce le superfici, impetuose le curve


Delle irrequiete giocose nuvole
Dove i grandi vanno a obliare se stessi,
I belli e i mansueti a morire.
133
QUANT ^rAl,r:
Lights are moving
On the doomed hills
Where the little monks
Get up in the dark.

Though wild volcanoes


Growl in their sleep
At the green world,
Inside their cloisters

They sit translating


A vision into
The vulgar lingo
Of armed cities,

Where brides arrive


Through great doors
And robbers' bones
Dangle from gallows.

EMBLE .rQl.t:
Bending forward
With stern faces,
Pilgrims puff
Up the steep bank
In huge hats.

Shouting I run
In the other direction,
Cheerful, unchaste,
With open shirt
And tinkling guitar.
134
QUANr dr'ce:
C'è un muoversi di luci
Sui colli condannati
Dove i fraticelli
Si levano a notte.

Nel sonno i vulcani


Ringhiano contro il verde
Mondo; ma essi
Nel chiuso dei chiostri

Siedono a tradurre
Una visione
Nel gergo volgare
Di città armate,

Cui giungono spose


Da grandi porte
E scheletri di ladroni
Ballano dalle forche.

E}IBLE dicei
Curvi in avanti
Con volti severi,
Cappelli enormi,
Sbuffano i pellegrini
Per I'erta ripa.

Io fuggo gridando
Dalla parte opposta,
Felice, spudorato,
Camicia aperta,
Chitarra al vento.
135
MALIN ,S4l,S:
Looming over my head
Mountains menace my life,
But on either hand, let down
From U-valleys like yarn,
Waterlalls all the way
Quietly encourage me on.

And now one by one they enter the same valley and begin
to ascend the same steep pass. Rosetta is in front, then Em-
ble, then Malin and Quant last.

ROSETTA .tAlls:
These hills may be hollow; I've a horror of dwarfs
And a streaming cold.

EMBLE SQJr.t:
This stony, pass
Is bad for my back. My boots are too small
My haversack too heavy. I hate my knees
But like my legs.

MALrN ,sAl,s:
The less I feel
The more I mind. I should meet death
With great regret.

QUANT .r4l.r:
Thank God I was warned
To bring an umbrella and had bribes enough
For the red-haired rascals, for the reservoir guard
A celluloid sandwich, and silk eggs
136
MAI,IN dice:
Alte e indistinte sul mio capo
Le montagne minacciano la mia vita,
Ma da una parte e dall'altra fluendo
Come fili da vallate a U
Per tutta la strada le cascate
M'incoraggiano quiete a proseguire.

E ora uno ad uno entrano nella stessa valle e cominciano a


scalare lo stesso ripido passo. Rosetta è davanti, poi Emble,
segue Malin e per ultimo Quant.

nosprra dlce:
Forse queste colline sono cave; io ho orrore dei nani
E un raffreddore goccioloso.

p.wpll. dice:
Questo valico pietroso
Non va per la mia schiena. Troppo piccoli i miei stivali,
Troppo pesante lo zaino. Odio le mie ginocchia
Ma mi piacciono le mie gambe.

ul.r-rN dlce:
Meno sento
Più mi attacco alle cose, e con grande rimpianto
Incontrerei la morte.

quaNr dlce:
Grazie a Dio, mi dissero
Di prendere I'ombrello, e avevo di che corrompere
Quei furfanti dai capelli rossi, e per il custode del magazzino
Un sandwich di celluloide, e uova di seta
137
For the lead smelters; for Lizzie O'Flynn,
The capering cowgirl with clay on her hands,
Tasty truffles in Utopian jars,
And dungarees with Danish buttons
For Shilly and Shally the shepherd kings.

l/ow nosnrr* says:


The clouds are clearing.
The ground's aggression is growing less.

EMBLE .sqJr.r:
My cape is dry.
I can reckon correctly.

MALIN ,ro)r,s:
My real intentions
Are nicer now.

And quxNr says:


I'm nearing the top.
When I hear what I'm up to, how I shall laugh.

And so, on a treeless watershed, at the tumbledown Mari-


ners Tavern (which is miles inland) the four assemble, ha-
ving completed the first stage of their journey. They look
about them, and everything seems somehow familiar. Emble
says:
The railroads like the rivers run for the most part
East and west, and from here
On a clear day both coasts are visible
And the long piers of their ports.
To the south one sees the sawtooth range
138
Per i fonditori di piombo; per Lizzie O'Flynn,
La sgambettante bovara con le mani sporche di creta,
Saporiti tartufi in vasi d'Utopia,
E tute con bottoni danesi
Per Shilly e Shally i re pastorì.

Ora vosplta. dice:


Le nuvole si diradano.
Il pendio è meno aggressivo.

nrvtstB dice:
Il mio mantello è asciutto.
La mia testa è più limpida.

uar-rN dlce:
Le mie vere intenzioni
Ora sono più buone.

.E'euaNr dice:
Mi sto awicinando alla vetta.
Quante risate quando mi diranno quel che sto combinando.

E così su di un crinale nudo di alberi, alla diroccata Taverna


del Marinaio (che dista dalla costa qualche miglio) i quattro
si uniscono avendo completato il primo stadio del loro viag-
gio. Si guardano intorno e ogni cosa sembra a loro in qual-
che modo familiare. Emble dice:
Le ferrovie come i fiumi corrono per lo più
A est e a ovest, e da quassù
Nei giorni sereni si scorgono entrambe le coste
E le lunghe gettate dei porti;
A sud la catena a dente di sega
r39
Our nickel and copper come from,
And beyond it the Barrens used for Army
Maneuvres; while to the north
A brown blur of buildings marks
Some sacred or secular town.

MALIN .rQ-ys:
Every evening the oddest collection
Of characters crowd this inn:
Here a face from a farm, its frankness yearning
For corruption and riches; there
A gaunt gospel whom grinning miners
Will stone to death by a dolmen;
Heroes confess to whores, detectives
Chat or play chess with thieves.

QUANT sals:
And one finds it hard to fall asleep here.
Lying awake and listening
To the creak of new creeds on the kitchen stairs
Or the sob of a dream next door,
(By pass and port they percolated,
By friendships and official channels)
Gentler grows the heart, gentler and much
Less certain it will succeed.

Bal RosErra says impaliently:


Questioned by these cross roads our common hope
Replies we must part; in pairs proceed
By bicycle, barge, or bumbling local,
As vagabonds or in wagon-lits,
t40
Da dove vengono il nostro nickel e il rame,
E piÌr oltre i Barrens dove I'Esercito
Fa le manovre; mentre a nord
Una macchia scura di edifici segna
Qualche città santa o secolare.

veltN drce:
Ogni sera la piÌr strana collezione
Di personaggi affolla questa taverna:
Qui un volto campagnolo la cui schiettezza brama
Ricchezze e corruzione; là uno sparuto
Predicatore che sarà lapidato
Contro un dolmen da minatori ghignanti;
Eroi si confessano a puttane, poliziotti
Chiacchierano e giocano a scacchi coi ladri.

qulNr dlce:
E prender sonno, qui è difficile.
A letto svegli e tendendo l'orecchio
Allo stridere dei nuovi credi sulle scale di cucina
O al singhiozzo di un sogno nella stanza accanto
(Filtravano grazie a <passi> e <porti>,
Ad amicizie e trafile burocratiche)
Il cuore si fa più tenero, piir tenero e assai
Men certo di riuscire.

Ma nosprra dice con impazienza:


Interrogata al nodo di questa strada
La nostra comune speranza
Risponde: dobbiamo staccarci; procedere a. coppie,
In bicicletta, in barca o in un autobus ansimante,
Come vagabondi o in vagon letto,
141
On weedy waters, up winding lanes,
Down rational roads the Romans built,
Over or into, under or round
Mosses dismal or mountains sudden,
Farmlands or fenlands or factory towns,
Left and right till the loop be complete
And we meet once more.

EMBLE whispers to himself:


Do I mind with whom?
Yes, a great deal.

And w.crtN:
In youth I would have cared,
But not now.

,4nd quaNr:
I know what will happen,
Am sincerely sorry.

They divide thus, youth with youth and age with age. To the
left go Rosetta and Emble, to the right Quant and Malin, the-
se on foot, those by car, moving outwards in opposite direc-
tions from the high heartland to the maritime plains.

EMBLE .ral,s:
As I pull on my gloves and prepare
For another dayJong drive,
The landscape is full of life:
Nieces of millionaires
Twitter on terraces,
Peasant wives are pounding

142
Su acque di palude e tortuosi sentieri,
Sulle strade razionali che i romani costruirono,
Sopra o dentro, sotto o attorno
Tetri acquitrini o montagne improvvise,
Per brughiere, coltivi o città industriali,
A destra e a sinistra finché il cerchio si chiuda
E noi ci si incontri di nuovo.

EMBLE mormora trq sé:


Mi importa, con chi?
Sì, moltissimo.

-E valrN:
Da giovane ci avrei tenuto,
Ma ora no.

E quaNr:
So quel che accadrà,
E, in verità, mi spiace.

Si dividono in questo modo: i giovani coi giovani e i piÌr an_


ziani con i più anziani. A
sinistra vanno Rosetta e Emble,
a destra Quant e Malin, questi a piedi, quelli in automobile,
muovendo in direzioni opposte dalle alture dell'interno ai piani
della costa.

EMBLE dice:
M'infilo i guanti e mi preparo
A un'intera giornata di viaggio,
Ed ecco il paesaggio prende vita;
Nipoti di milionari
Spettegolano sulle terr azze,
Spose di campagna sbattono

143
Linen on stones by a stream,
And a doctor's silk hat dances
On top of a hedge as he hurries
Along a sunken lane.

All these and theirs are at home,


May love or hate their age
And the beds they are built to fit;
Only I have no work
But my endless journey, its joy
The whirr of wheels, the hiss
As moonlit miles flash by,
Its grief the glimpse of a face
Whose unique beauty cannot
Be asked to alter with me.

Or must everyone see himself


As I, as the pilgrim prince
Whose life belongs to his quest
For the Truth, the tall princess
The buried gold or the Grail,
The important thought-of Thing
Which is never here and now
Like this world through which he goes
That all the others appear
To possess the secret of?

QUANT sA)r.s:
Between pollarded poplars
This rural road
Ambles downhill
In search of the sea.
144
I panni sul greto del torrente,
E a filo della siepe danza
Il gibus del dottore che s'affretta
Su un sentiero affossato.

Qui tutti vivono a loro agio,


Liberi di amare o odiare la loro età
E i letti per cui sono fatti;
Io soltanto non ho altro lavoro
Che il mio interminabile viaggiare, unica gioia
Il fruscio delle ruote, il sibilo
Mentre balenano le miglia sotto la luna,
Unica pena il lampo di un volto
Alla cui bellezza senza uguali non posso
Chiedere di mutare con me.

O deve ognuno vedere se stesso


Come io mi vedo, principe pellegrino
La cui vita è tutta nel cercare
La Verità, I'alta principessa,
L'oro sepolto, o il Graal,
L'importante Cosa pensata
Che non è mai qui né ora
Simile al mondo ch'egli attraversa
E di cui ogni altro sembra
Possedere il segreto?

quaNr drce:
Fra pioppi cimati
Questa strada rurale
Dalla collina muove
In cerca del mare.
t45
Nothing, neither
The farms nor the flowers,
The cows nor the clouds,
Look restive or wrong.

Then why without warning,


In my old age,
My duty done,
Do I change to a child,

And shake with shame,


Afraid of Father,
Demanding Mother's
Forgiveness again?

ROSETTA ,r0l,s:
The light collaborates with a land of ease,
And rivers meander at random
Through meadowsweet massed on moist pastures,
Past decrepit palaces
Where, brim from belvederes, bred for riding
And graceful dancing, gaze
Fine old families who fear dishonour.

But modern on the margin of marshy ground


Glitter the glassier homes
Of more practical people with plainer minds,
And along the vacationer's coast,
Distributed between its hotels and casinos,
Ex-monarchs remember a past
Of wars and waltzes as thev wait for death.
146
Campi o fiori
Nuvole o mucche
Niente è irrequieto
Niente fuori luogo.

Perché allora
Ormai in tarda età
Svolto il mio compito
Ritorno fanciullo,

E tremo di vergogna
Timoroso del Padre
Pretendendo ancora
L'indulgenza materna?

Rossrra dice:
La luce collabora con un paesaggio quieto,
E i fiumi si snodano a caso
Fra gli umidi pascoli fitti di olmarie,
Oltre palazzi decrepiti dove,
Cornici dei belvederi, belle famiglie antiche
Nate per danze gentili e cavalcate
Guardano fisse, pavide del disonore.

Ma ai margini delle paludi


Moderni brillano i vetri delle dimore
Di gente più pratica e più piatta,
E lungo le spiagge dei villeggianti,
Disseminati fra hotel e casinos,
Ex monarchi ricordano un passato
Di guerre e valzer aspettando la morte.
t47
MALIN .r4)r.9:
Though dunes still hide from the eye
The shining shore,
Already by a certain exciting
Kind of discomfort
I know the ocean near.

For wind and whining gull


Are saying something,
Or trying to say, about time
And the anxious heart
Which a matter-snob would dismiss.

So, arriving two and two at the rival ports, they


complete the second stage of their journey.

ROSETTA .rals:
These ancient harbours are hailed by the morning
Light that untidies
Warehouses and wharves and wilder rocks
Where intolerant lives
Fight and feed in the fucoid thickets
Of popular pools.

EMBLE .rals:
Reflected fleets, feelingin awe
Of their sheltered lagoons,
Stand still, a steady congregation
Of gigantic shadows;
Derricks on these docks adore in silence
The noon they denote.
148
I
I

I
1

l/lALTN dicei
Le dune ci nascondono ancora
.' Il brillio della spiaggia,
Ma da un certo senso
Di eccitante disagio, so
Che I'oceano è vicino.

Ché il
vento e lo strido
Del gabbiano dicono o cercan
Di dire qualcosa del Tempo
r E dell'ansia del cuore
Che un vero snob scarterebbe.

Così, arrivando a due a due a porti opposti, completano il


' secondo stadio del loro viaggio.

Roserrl dice:
, Questi antichi porti sono salutati dalla luce
Di un mattino che sconvolge
Moli, magazzini e rocce piÌr aspre
Dove vite intolleranti
, Lottano e vegetano negli ammassi simili a alghe
Delle associazioni popolari.

swu,n dice:
Le flotte si riflettono immobili
Come per reverenziale timore
Delle loro protette lagune, salda congregazione
Di ombre giganti;
Le gru sui moli adorano in silenzio
Il meriggio ch'esse delimitano.
149
MALrN .rOl,S:
Quiet falls the dusk at this queasy juncture
Of water and earth,
And lamps are lit on the long esplanade;
Urgent whispers
Promise peace, and impatience shakes
Ephemeral flesh.

And qurNt says:


As, far from furniture and formal gardens
The desperate spirit
Thinks of its end in the third person,
As a speck drowning
In those wanton mansions where the whales take
Their huge fruitions.

But here they may not linger long. Emble says to Rosetta:
A private plane, its propeller tied
With red ribbons is ready waiting
To take us to town.

MALIN SoyS Io QUANT:


A train whistles
For the last time. We must leave at once.

And so by air, by rail, they turn inland again towards a com-


mon goal.

QUANT .toJr.t:
Autumn has come early; evening falls;
Our train is traversing at top speed
A pallid province of puddles and stumps
150
MALIN dlce:
Lento scende il crepuscolo su questa stomachevole
Unione di terra e d'acqua,
E sulla lunga passeggiata si accendon le luci;
Insistenti sussurri
Promettono pace, e l'impazienza scuote
La carne effimera.

.E quaNr dl'ce:
Non mobili qui o giardini geometrici;
Qui lo spirito disperato
Pensa alla propria fine in terza persona,
Un granello che scende
Alle frivole dimore dove le balene si concedono
I loro mastodontici spassi.

Ma non possono sostare piÌr a lungo. Emble dice a Rosetta:


Un aeroplano privato, con nastri rossi
All'elica, ci aspetta
Per portarci in città.

MALrN dice a eUANT:


Un treno fischia
Per I'ultima volta. Bisogna partire.

E così per aria, per ferrovia, s'inoltrano di nuovo nell'entro-


terra verso una mèta comune.

quaNr dl'ce:
È venuto presto I'autunno: cade la sera;
A tutta velocità il nostro treno attraversa
Una provincia pallida di pozze e tronchi
151
Where helpless objects, an orphaned quarry,
A waif of a works, a widowed engine,
For a sorry second sigh and are gone
As we race through the rain with rattling windows
Bound for a borough all bankers revere.

ROSETTA .rgl,s:
Lulled by an engine's hum,
Our insulated lives
Go floating freely through
Space in a metal spore.

White hangs the waning moon,


A scruple on the sky,
And constellations crowd
Our neighbourhood the night.

QUANT sals:
In the smoking cars all seats are taken
By melancholics mewed in their dumps,
Elegant old-school ex-lieutenants
Cashiered for shuddering, short blowhards,
Thwarted geniuses in threadbare coats,
Once well-to-do's at their wits' end,
And underpaid agents of underground powers
The faded and failing in flight towards town.

ROSETTA S4l,9:
Just visible but vague,
Way down below us lies
The world of hares and hounds,
Open to our contempt.
r52
Dove oggetti derelitti, una miniera orfana,
Un infelice rudere di fabbrica, un motore vedovo,
Per un triste attimo sospirano e sono scomparsi
Mentre noi corriamo sotto la pioggia tra vetri che sbattono
A una città cui tutti i banchieri si inchinano.

nosErra dlce:
Cullate dal ronzio del motore,
In una spora di metallo
Le nostre vite fluttuano libere
Nello spazio, isolate.

Bianca pende la luna


In sul calare, esiguità del cielo.
Gli astri gremiscono
La notte, nostra vicina.

queNr dl'ce:
Nelle carrozze per fumatori tutti i posti son presi
Da ipocondriaci chiusi nelle loro paturnie,
Eleganti ex ufficiali di vecchio stampo,
Radiati per viltà, tozzi rodomonti,
Genietti frustrati in giacche logore,
Benestantidi un tempo oggi allo stremo,
E agenti mal pagati di poteri sotterranei,
Ombre e relitti in fuga verso la città.

ROSETTA dI.CE:
Visibile ma vago,
Sotto di noi si stende
Il mondo di lepri e segugi
Aperto al nostro disprezzo.

153
Escaping by our skill
Its public prison, we
Could love ourselves and live
In just anarchic joy.

QUANT .ta)r.t:
The parlour cars and Pullmans are packed also
With scented assassins, salad-eaters
Who murder on milk, merry expressives,
Pert pyknics with pumpkin heads,
Clever cardinals with clammy hands,
Jolly logicians with juvenile books,
Farmers, philistines, filles-de-joie,
The successful smilers the city can use.

ROSETTA .r4l.r:
What fear of freedom then
Causes our clasping hands
To make in miniature
That earth anew, and now
By choice instead of chance
To suffer from the same
Attraction and untruth,
Suspicion and respect?

QUANT .ral.r:
What mad oracle could have made us believe
The capital will be kind when the country is not,
And value our vanities, provide our souls
With play and pasture and permanent water?

They lose altitude, they slow down, they attive at the city,

154
Se destri eludessimo
La sua pubblica prigione
Potremmo amare noi stessi e vivere
In pura anarchica gioia.

queNr drce:
Anche le carrozze di lusso e le cuccette sono stipate
Di profumati assassini, vegetariani
Che uccidono per latte, facce allegre,
Impudenti gitanti dalle teste a zucca,
Furbi cardinali dalle mani molliccie,
Filosofi gioviali con libri da ragazzi,
Filistei, contadini, filles-de-joie,
I sorrisi di successo che la città può usare.

noserrn dlce:
Quale paura della libertà, allora,
Fa sì che le nostre mani giunte
Riproducano in miniatura
, Questa terra, e che ora
Per libera scelta e non per caso,
Soffriamo della stessa
Stima e sospetto
E atlrazione e menzogna?

quaNr dlce:
Quale folle oracolo avrebbe potuto farci credere
Che sarebbe stata cordiale la capitale, quando non lo è il paese,
E che avrebbe considerato le nostre vanità, elargendo alle
[nostre anime
Giochi e pascoli e acqua perenne?

Perdono quota, si abbassano lentamente, arrivano alla città

155
having completed the third stage of the journey, and are uni-
ted once more, greet each other.

EMBLE ,r4l^r:
Here we are.

MALIN Sol,s:
As we hoped we have come
Together again.

ROSETTA ^rals:
I am glad, I think.
It is fun to be four.

QUANT sals:
The flushed animations
Of crowds and couples look comic to friends.

They look about them with great curiosity. Then Malin says:
The scene has all the signs of a facetious culture,
Publishing houses, pawnshops, and pay-toilets;
August and Graeco-Roman are the granite temples
Of the medicine men who keep this body
Politic free from fevers,
Cancer and constipation.

The rooms near the railroad-station are rented mainly


By the criminally inclined; the Castle is open on Sundays;
There are parks for plump and playgrounds for
lpastY children;
The police must be large, but little men are hired to
156
completando così il terzo stadio del viaggio, e di nuovo riu-
niti, si salutano.

il.aern dice:
Eccoci qui.

MALrN dice:
Come speravamo
Siamo di nuovo assieme.

Roserra drce:
Sono contenta, credo.
È divertente ìn quattro.
essere

QUANT d/ce:
È buffa per gli amici
L'eccitazione animata delle folle e delle coppie.

Si guardano attorno con grande curiosità. poi Malin dice:


La scena ha tutti i segni d'una cultura îaceta,
Agenzie di pegno, case editrici, e alberghi diurni;
Sono augusti e greco-romani i templi di granito
Degli stregoni che tengono immune da febbri
Stitichezza e cancro
Questa comunità.

Le stanze nei pressi della stazione le affittano di solito


I criminali in potenza; il Castello apre la domenica;
Ci son parchi per bambini grassocci e recinti per quelli pallidi;
I poliziotti devono esser grossi, ma chi è piccolo viene
[impiegato
157
Service the subterranean
Miles of dendritic drainage.

A married tribe commutes, mild and suburbia,


Whom ritual rules protect against raids by the nomad
Misfortunes they fear; for they flinch in their dreams at
[the scratch
I

of coarse pecuniary craws, ar crying images,


Petulant, thin, reproachful,
Destitute shades of dear ones.
I

Well, here I am but how, how, asks the visitor,


Strolling through the strange streets, can I start to discover
The fashionable feminine fret, or the form of insult I

Minded most by the men? In what myth do their sages


Locate the cause of evil?
How are these people punished?

How, above all, will they end? By any natural


Fascination of frost or flood, or from the artful
Obliterating bang whereby God's rebellious image
After thousands of thankless years spent in thinking about it,
Finally finds a solid
Proof of its independence?

Now a trolley car comes, going northward. They take it. Em-
ble says:
This tortuous route through town
Was planned, it seems, to serve
Its institutions; for we halt
158
Alla manutenzione di miglia e miglia
Di dendritici scoli sottoterra.

Una tribir di coppie, borghese e mite, viaggia ogni giorno,


Norme rituali Ia proteggono dalle incursioni di nomadi
Isventure
Ch'essi temono: dacché nei sogni debbono sfuggire
All'unghiata di brutali artigli pecuniari, al rimprovero
Di figure piangenti, petulanti e sottili,
Le ombre derelitte dei loro cari.

Bene, eccomi qui, ma come, come, si chiede il visitatore,


Gironzolando per queste vie estranee, posso cominciare a
Icapire
L'inquietudine femminile oggi di moda, o la forma d'insulto
Che I'uomo risente di più? In quale mito
I loro saggi individuano la causa del male?
In che modo questa gente è punita?

Quale, soprattutto, la loro fine? Per una naturale


Ipnosi di geli e diluvi, nello schianto innaturale
Che cancella tutto, quando l'immagine indomita di Dio
Dopo migliaia di anni ingrati spesi a pensarci su
Trova alla fine la prova concreta
Della sua indipendenza?

A questo punto arriva un tram che va a nord. Lo prendono.


Emble dice:
L'itinerario tortuoso di questo tram
Era destinato, pare, a servire
Le istituzioni della città: ci arrestiamo
159
V/ith a jerk at the Gothic gates
Of the Women's Prison, the whitewashed
Hexagonal Orphanage for
Doomed children, the driveway,
Bordered with trees in tubs
Of the Orthopaedic Hospital,
And are crowded by the close relatives
Of suffering, who sit upright
With little offerings on their laps
Of candy, magazines, comics,
Avoiding each other's eyes,
Shy of a rival shame.

Slums are replaced by suburbs,


Suburbs by tennis-courts, tennis-courts
By greenhouses and vegetable gardens
The penultimate stop is the State
Asylum, a large Palladian
Edifice in acres of grounds
Surrounded by iron railings;
And now there is no one left
For the final run through fields
But ourselves whose diseases as yet
Are undiagnosed, and the driver
Who is anxious to get home to his tea.

The buttercups glitter; our bell


Clangs loudly; and the lark's
Song is swallowed up in
The blazing blue: we are set
Down and do not care
Very much but wonder why.
160
I
Con uno sbalzo alle Porte gotiche
Del Carcere femminile, al bianco
Orfanotrofio esagonale
Per piccoli senza speranza, al viale
Fiancheggiato da alberi piantati in vasche
Dell'Ospedale Ortopedico,
E siamo soffocati dai parenti stretti
Dei malati, che siedono immobili
E in grembo hanno piccoli doni,
Dolci, riviste, fumetti,
E con gli occhi I'uno evita I'altro,
Schivi di fronte a una vergogna rivale.

Alle baracche tengon dietro i suburbi,


Ai suburbi i campi da tennis, ai tennis
Le serre e gli orti;
Penultima tappa è il Manicomio di Stato,
Grande Edificio palladiano
Sopra un lotto immenso
Cinto da cancellate di ferro;
E ora non c'è più nessuno
Per la corsa finale fra i campi
All'infuori di noi malati
Di mali non accertati, e del conducente
Ansioso d'essere a casa per I'ora del tè.

I ranuncoli accecano, strepita


Il campanello; e il canto
Dell'allodola è sommerso
Dall'azzurro ardente: ci fanno scendere,
E non ce ne importa molto,
Ma ci chiediamo perché.
161
Now they see before them, standing, half hidden by trees,
on a little insurrection of red sandstone above a coiling ri-
ver, the big house which marks the end of their journey's
fourth stage. Rosetta is enthusiastic and runs forward saying:
In I shall go, out I shall look.

But the others are tired and Malin says:


Very well, we will wait, watch from outside.

QUANT .eAlS:
A scholarly old scoundrel.
Whose fortune was founded on the follies of others,
Built it for his young bride.
She died in childbed; he died on the gallows;
The property passed to the Crown.

The fagade has a lifeless look,


For no one uses the enormous ballroom;
But in booklined rooms at the back
Committees meet, and many strange
Decisions are secretlv taken.

High up in the East Tower,


A pale-faced widow looks pensively down
At the terrace outside where the snow
Flutters and flurries round the formal heads
Of statues that stare at the park.

And the guards at the front gate


Change with the seasons; in cheerful Spring
How engaging their glances; but how
Morose in Fall: ruined kitchen-maids

r62
Ora scorgono davanti a loro, seminascosta dagli alberi, so-
pra una piccola altura di pietrisco rosso, ai cui piedi si snoda
un fiume, la grande casa che segna la fine del quarto stadio
del loro viaggio.
Rosetta è entusiasta e corre avanti dicendo:
Dentro entrerò, da lì guarderò.

Ma gli altri sono stanchi. Malin dice:


Bene, noi aspetteremo e guarderemo da qui.

guaNr drce:
Un vecchio mascalzone erudito
Che fece fortuna sulle pazzie degli altri,
Alzò questi muri per la giovane sposa.
Lei morì di parto; lui sulla forca;
La proprietà passò alla Corona.

La facciata è priva di vita,


Poiché nessuno usa I'enorme salone da ballo,
Ma nelle stanze sul retro tappezzate di libri
Si tengon congressi, e molte strane
Decisioni sono prese in segreto.

Su nella torre ad est,


Una pallida vedova guarda pensosa in basso
Alla ferrazza fuori dove la neve
Turbina e svola sulle teste perfette
Delle statue che fissano il parco.

E le guardie al cancello d'ingresso


Cambiano con le stagioni: nella gaia primavera
Lanciano occhiate provocanti; ma come
Tetre in Autunno: dietro i cespugli

t63
Blubber behind the bushes.

Rosetta returns, more slowly than she left. Emble asks:


Well, how was it? What did you see?

ROSETTA .rqls:
Opera glasses on the ormolu table
Frock-coated father framed on the wall
In a bath-chair facing a big bow-window,
With valley and village invitingly spread,
I got what is going on.

At the bend of the Bourne where the brambles grow


[rhickest
Major Mott joins Millicent Rusk;
Discreetly the kingfisher keeps his distance
But an old cob swan looks on as they
Commit the sanguine sin.

Heavy the orchards; there's Alison pinching


Her baby brother, Bobby and Dick
Frying a frog with their father's reading-glass,
Conrad and Kay in the carpentry shed
Where they've no business to be.

Cold are the clays of Kibroth-Hattaavah,


Babel's urbanities buried in sand,
Red the geraniums in the rectory garden
Where the present incumbent reads Plato in French
And has lost his belief in Hell.

From the gravel-pits in Groaning Hollow


164
Si disperano sguattere sedotte.

Rosetta ritorna più lentamente di quando s'è allontanata. Em-


ble dice:
E allora com'era? Che hai visto?

nosprra dr'ce:
Un binocolo sul tavolo di bronzo dorato
Al muro un ritratto del padre in redingote
Su una poltrona a rotelle di fronte al balcone
Con un panorama invitante di villaggio e vallata.
Ho capito quel che sta accadendo.

Alla curva del Bourne dove più fitti crescono i cespugli


Il maggiore Mott si unisce a Millicent Rusk;
Il martin pescatore, discreto, si tiene a distanza,
Ma un vecchio cigno rimane a guardare
Vergine e maschio commettere il peccato.

Gli orti sono colmi; c'è Alison che pizzica


Il fratellino, Bobby e Dick
Che con la lente del papà friggono una rana,
Conrad e Kay nella falegnameria
Dove non hanno motivo di stare.

Sono fredde le crete di Kibroth-Hattaavah,


Le urbanità di Babele sepolte nella sabbia,
Rossi i gerani del giardino parrocchiale
Dove il curato in carica legge Platone in francese
E ha cessato di credere all'Inferno.

Dalle cave di ghiaia in Groaning Hollow


165
To the monkey-puzzle on Murderer's Hill,
From the Wellington Arms to the white steam laundry,
The significant note is nature's cry
Of long-divided love.

I have watched through a window a World that is fallen,


The mating and malice of men and beasts,
The corporate greed of quiet vegetation,
And the homesick little obstinate sobs
Of things thrown into being.

I would gladly forget; let us go quickly.

Bwsrg. sqid:
Yonder, look, in a yew avenue
A mossy mile. For amusement's sake
Let us run a race till we reach the end.

This, willing or unwilling, they start to do and, as they run,


their rival natures, by art comparing and compared, reveal
themselves. Thus Malin mutters:
<Alas,> say my legs, <if we lose it will be
A sign you have sinned.>

And qu,+Nr:
The safest place
Is the more or less middling: the mean average
Is not noticed.

And nwstg;
How nice it feels
To be out ahead: I'm always lucky
t66
All'araucaria su Murderer's Hill,
Da <Wellington Arms> alla bianca lavanderia a vapore,
La nota più viva è il pianto della natura
Per un amore da lungo tempo disgiunto.

Ho guardato dalle finestre un Mondo caduto,


L'accoppiamento e la malizia di uomini e bestie,
L'avidità organizzata della quieta vegetazione
E i nostalgici, piccoli ostinati singhiozzi
Delle cose precipitate nell'esistenza.

Sarei felice di dimenticare; andiamo via subito.

P,NaeI-e d/sse:
Laggiù, guarda, in un viale di tassi
C'è un sentiero fra il muschio. Per divertirci
Facciamo una gara di corsa fino all'altro capo.

Così, più o meno volentieri, si dispongono a partire e mentre


corrono le loro opposte nature, artificiosamente costrette a
un mutuo confronto, si rivelano. Malin borbotta:
Le mie gambe dicono: <Ahimè, se perdiamo
È segno che hai peccato>.

-E qulNr:
I1 luogo più sicuro
Sta piir o meno nel mezzo: la mediocrità
Non viene notata.

E prrnr.r.:
Come è bello
Essere il primo: iosono sempre fortunato
167
But must remember how modest to look.

,4nd Rossrra:
Let them call; I don't care. I shall keep them waiting.
They ought to have helped me. I can't hope to be first
So let me be last.

In this manner, sooner or later they come to the crumbling


lichen-covered wall of the forgotten graveyard which marks
the end of the fifth stage of their journey. At their feet lies
a fallen wooden sign, bearing in faded letters the warning:
No Entrance Here Without a Subject
and underneath this, in smaller, barely decipherable script, I

some verses which Emble starts to read aloud:


Stranger, this still
Museum exhibits
The results of life:
Thoughtfully, therefore,
Peer as you pass
These cases clouded
By vetch and eyebright
And viper's bugloss I

At each little collection


Loosely arranged
Of dated dust.

Here it is holy,
Here at last
In mute marble
The Master closed
168
Ma devo ricordarmi che bisogna apparire modesto.

.E nossrra:
Lascia che chiamino; non me ne importa. Li faro aspettare.
Avrebbero dovuto aiutarmi. Non posso sperare d'essere
[a prima,
Tanto vale sia I'ultima.

In questo modo, prima o dopo, giungono al muro sgretolato


e coperto di licheni del cimitero abbandonato che segna la
fine del quinto stadio del loro viaggio. Ai loro piedi giace un
cartello di legno dove in lettere scolorite si legge I'awer-
timento:
Vietato Entrqre Senza uno Scopo Preciso
e sotto, in lettere più piccole, appena decifrabili, alcuni versi
che Emble comincia a leggere ad alta voce:
Forestiero, in silenzio
Questo Museo espone
I risultati della vita:
Pensosamente, dunque,
Mentre oltrepassi
Queste teche appannate
Dalla veccia e dall'eufrasia
E dalla buglossa viperina,
Osserva uno per uno
I mucchietti di polvere antica
Sparsi qua e là.

Questo è luogo sacro.


Qui alla fine
In muto marmo
Il Maestro chiuse
169
His splendid period;
A spot haunted
By goat-faced grasshoppers
And gangling boys
Taunted by talents
Which tell them more
Than their flesh can feel.

Here impulse loses


Its impetus: thus
Far and no farther
Their legs, resolutions
And longings carried
The big, the ambitious,
The beautiful; all
Stopped in mid-stride
At this straggling border
Where wildflowers begin
And wealth ends.

Yet around their rest


Flittermice, finches
And flies restore
Their lost milieu;
An inconsequential
Host of pert
Occasional creatures,
Blindly, playfully,
Bridging death's
Eternal gap
With quotidian joy.
1',to
I1 suo splendido periodo;
Un luogo frequentato
Da cavallette caprine
E giovinetti sparuti
Mortificati da un talento
Che dice loro piir di quanto
La loro carne possa awertire.

Qui I'impulso perde


Il suo impeto: portati fin qui,
E non più oltre,
Dalle loro gambe. da propositi
E desideri, giunsero
I grossi, gli ambiziosi,
E i belli; tutti
S'arrestarono a mezzo del passo
A questo limite incerto
Dove cominciano i fiori selvatici
E la ricchezza finisce.

Tuttavia intorno al loro riposo


I pipistrelli, le mosche
E i fringuelli ricreano
Il loro ambiente perduto;
Illogica schiera
Di vivaci, casuali
Creature che tra i giochi
Ciecamente
Gettano un ponte
Sull'abisso eterno della morte
Con la loro gioia quotidiana.
171
Malin sighs and says what they are all thinking but wish they
were not.
Again we must digress, go by different
Paths in pairs to explore the land.

Knowing they will never be able to agree as to who shall ac-


company whom, they cast lots and so it falls out that Roset-
ta is to go with Quant and Emble with Malin. Two are di-
sappointed, two are disturbed.

eUANT mutters:
This bodes badly.

And wx,tN:
So be it. Who knows
If we wish what we will?

.4nd nosnrrn:
Will you forget
If you know that I won't?

And nusrn:
Will your need be me?

They depart now, Malin and Emble westward on bicycles,


Quant and Rosetta eastward by boat, sad through fair sce-
nes, thinking of another and talking to themselves.

MALIN ,94l,5:
As we cycle silent through a serious land
For hens and horses, my hunger for a live
t72
Malin sospira e dice quello a cui tutti stanno pensando pur
non desiderandolo.
Di nuovo dobbiamo dividerci, andare per sentieri diversi
A due a due ad esplorare il paese.

Sapendo che non saranno mai capaci di scegliersi la compa-


gnia, tirano a sorte e tocca a Rosetta andare con Quant e a
Emble con Malin. Due sono delusi, due imbarazzati.

euANr borbotta:
Brutto segno.

,E uar-rN:
E sia. Chi sa
Se desideriamo cose che desidereremo ancora?

,E noserra:
Dimenticherai
Se sai ch'io non dimenticherò?

,E sl4eLs:
Sarò io la tua esigenza piÌr vera?

Ora si separano, Malin e Emble verso ovest in bicicletta,


Quant e Rosetta verso est in barca, tristi in uno scenario di
bellezza, pensando a un altro e parlando a se stessi.

ueI-rN drce:
Mentre pedaliamo in silenzio attraverso una terra solenne
Buona per cavalli e galline, il mio bisogno d'una persona viva

r73
/ Person to father impassions my sense
Of this boy's beauty in battle with time.

These old-world hamlets and haphazard lanes


Are perilous places; how plausible here
All arcadian cults of carnal perfection,
How intoxicating the platonic m1th.

EMBLE ,SAl,s:
Pleasant my companion but I pine for another.

QUANT ,sQl.r:
Our canoe makes no noise; monotonous
Ramparts of reeds surround our navigation;
The waterway winds as it wants through the hush;
O fortunate fluid her fingers caress.

Welcome her, world; sedge-warblers, betray your


Hiding places with song; and eddy, butterflies,
In frivolous flights about that fair head:
How apt your homage to her innocent disdain.

ROSETTA ,sql^r:
The figure I prefer is far away.

MALIN ,S4l.r:
To know nature is not enough for the ego;
The aim of its eros is to create a soul,
The start of its magic is stolen flesh.

QUANT S4l.r:
Let nature unite us whose needs belong to
Separate systems that make no sense to each other:

t74
Cui essere padre esalta il mio sentimento
Per la bellezza di questo ragazzo in lotta col tempo.

Questi villaggi di un vecchio mondo e questi sentieri malcerti


Sono luoghi pericolosi; quanto plausibili qui
I culti arcadici di perfezione carnale,
E quanto velenoso il mito platonico.

BtvlBrB dice:
Il mio compagno è piacevole, ma io ne desiclero un altro.

quaNr drce:
La nostra canoa non fa rumore; monotoni
Bastioni di canne costeggiano la nostra navigazione;
Nel silenzio si snoda a suo agio la via d,acqua;
O fortunato fluido che le dita di lei accarezzano.

Salutala, mondo; capinere dei carici, svelate


Col canto i nidi segreti; e turbinate, farfalle,
In frivoli voli intorno a quella testa bionda;
Il vostro omaggio si addice al suo innocente disdegno.

nosntra dl'ce:
La persona ch'io preferisco è molto lontana.

r,a.l'rtN dice:
Conoscere la natura non è sufficiente per l,io;
Scopo del suo eros è creare un,anima,
Stimolo alla sua magia è la carne proibita.

quaNr dl'ce:
Possa la natura unire noi i cui bisogni appartengono
A sistemi separati incompatibili tra di loro:
t75
She is not my sister and I am not her friend.

EMBLE .ral.r:
, Unequal our happiness: his is greater.

ROSETTA SAI.S:
Lovelier would this look if my love were with me.

MALIN ,rol,s:
Girlishly glad that my glance is not chaste,
He wants me to want what he would refuse:
For sons have this desire for a slave also.

QUANT .r4l.r:
Both graves of the stream are agog as here
Comes a bride for a bridegroom in a boat ferried
By a dying man dreaming of a daughter-wife.

Now they arrive, two and two, east and west, at the herme-
tic gardens and the sixth stage of their journey is completed.
They gaze about them entranced at the massive mildness of
these survivals from an age of cypresses and cisterns.

ROSETTA .r4l.r:
How tempting to trespass in these Italian gardens
With their smirk ouches and sweet-smelling borders,
To lean on the low
Parapet of some pursive fountain
And drowse through the unctuous day.
176
Ella non è mia sorella e io non sono suo amico.

E}/IBLE dice:
Diseguale la nostra felicità: la sua è più grande.

nosBrr.q dr'ce:
Tutto apparirebbe più bello se il mio amore fosse con me.

ver.rN dice:
Femminilmente felice che il mio sguardo non sia casto
Lui vuole ch'io voglia quel ch'egli rifiuterebbe:
Perché i figli hanno anche questo desiderio di uno schiavo.

quaNr dice:
Le due tombe del fiume attonite guardano
Giungere per lo sposo la sposa su una barca
Guidata da un moribondo che sogna una moglie-bambina.

Ora arrivano, a due a due, da est e da ovest, ai giardini er-


metici, e il sesto stadio del loro viaggio è completato. Si guar-
dano attorno affascinati dalla massivamitezza di queste so-
prawivenze di un'età di cipressi e cisterne.

nosgrre dlce:
È forte I'invito a sconfinare in questi giardini all'italiana
Con quei medaglioni artefatti e le siepi odorose,
Piegarsi sul basso parapetto
Di qualche fonte gorgogliante
E negli olii del giorno assopirsi.
1'77
EMBLE ,94lS:
There are special perspectives for speculation,
Random rose-walks, and rustic bridges
Over neat canals;
A miniature railroad with mossy halts
Wambles through wanton groves.

QUANT .rql,s:
Yet this is a theatre where thought becomes act
And beside a sundial, in the silent umbrage
Of some dark daedal,
The ruined rebel is recreated
And chooses a chosen self.

From lawns and relievos the leisure makes


Its uncomfortable claim and, caught off its guard,
His hardened heart
Consents to suffer, and the sudden instant
Touches his time at last.

MALIN .r4l.r:
Tense on the parterre, he takes the hero's
Leap into love; then, unlatching the wicket
Gate he goes:
The plains of his triumph appear empty,
But now among their motionless

Avenues and urns with extra èlan


Faster revolves the invisible corps
Of pirouetting angels
And a chronic chorus of cascades and birds
Cuts loose in a wild cabaletta.
178
E'MBLE dice:
Qui si offrono prospettive straordinarie per la meditazione,
Errabondi sentieri di rose, e ponti rustici
Su canali ben disegnati;
Una ferrovia in miniatura con stazioni di muschio
Si aggira fra boschetti rigogliosi.

queNr dlce:
Eppure questo è un teatro dove il pensiero si traduce in azione
E presso una meridiana, nell'ombra silenziosa
Di qualche dedalo oscuro,
Il ribelle sconfitto rinasce
E si sceglie una identità eletta.

Dai prati e dai clivi il riposo proclama


I suoi fastidiosi diritti e, preso alla sprovvista,
Il cuore indurito
Consente a soffrire, e il breve istante
Finalmente s'incontra con la sua vita.

MALIN dlce:
Dalle aiuole, impaziente, egli spicca il salto dell,eroe
Verso I'amore; poi, alzando il paletto
Del cancello se ne va;
Le pianure del suo trionfo appaiono vuote,
Ma ora, fra i viali

Immoti e le urne, con slancio straordinario


Più veloce ruota I'invisibile schiera
Di angeli danzanti
E il perenne coro di cascate e uccelli
Si sbriglia in selvaggia cabaletta.
179
Presently the extraordinary charm of these gardens begins to
work upon them also. It seems an accusation. They become
uneasy and unwell.

EMBLE .s0l.s:
Iwould stay to be saved but the stillness here
Reminds me too much of my mother's grief;
It scorns and scares me.

QUANT .r4l,r:
My excuses throb
Louder and lamer.

ROSETTA S4lS:
The long shadows
Disapprove of my person.

MALrN .r4l.r:
Reproacheed by the doves,
My groin groans.

ROSETTA:
I've got a headache,
And my nose is inflamed.

QUANT:
My knees are stiff.

EMBLE:
My teeth need attention.

Then qutNt says:


Who will trust me now,
180
. Adesso lo straordinario fascino di questi giardini comincia
i a operare anche su di loro. Sembra un'accusa. Essi si sento-
nostranieadisagio.

pwsrn dice:
Vorrei restare per salvarmi, ma qui la quiete
Mi ricorda troppo la pena di mia madre;
Mi irride e mi spaventa.

quaNr dice:
Le mie giustificazioni risuonano
Sempre piÌr vibranti e più false.

RosErrA dice:
Le lunghe ombre
Disapprovano la mia persona.

MALIN dI'CC:
Rimproverato dalle colombe
L'inguine si lamenta.

ROSETTA:
Ci ho guadagnato il mal di testa,
E il naso rosso.

QUANT:
Le mie ginocchia sono rigide.

EMBLE:
Dovrò andare dal dentista.

Allorq quaNr dl'ce:


E ora chi si fiderà di me,

181
Who with broad jokes have bored my children
And, warm by my wife, have wished her dead
Yet turned her over, who have told strangers
Of the cars and castles that accrued with the fortune
I might have made?

And rtusrr. says:


My mortal body
Has sinned on sofas; assigning to each
Points for pleasure, I have pencilled on envelopes
Lists of my loves.

And xosBltA. saysi


Alas for my sneers
At the poor and plain: I must pay for thinking
Failure funny.

And vl'rtN says:


I have felt too good
Atbeing better than the best of my colleagues:
Walking by water, have worked out smiling
Deadly reviews. My deeds forbid me
To linger longer. I'll leave my friend,
Be sorry by myself.

Then sxrsrr. ogain:


I must slip off
To the woods to worry.

Then xosstrd.:
I want to retire
To some private place and pray to be made
A good girl.

182
Che con scherzi volgari ho annoiato i miei figli
! E, al caldo accanto a mia moglie, mentre la rovesciavo supina,
' L'ho desiderata morta, io che ho raccontato a estranei
Di castelli e automobili che aumentavano con la fortuna
Che avrei potuto fare?

E nwsrB dice:
I1 mio corpo mortale
Ha peccato sui sofà; assegnando a ciascuno
Dei punti secondo il piacere, ho annotato in fretta su delle
lbuste
Le liste dei miei amori.

.E nosrrre drce:
Povera me! Il mio disprezzo
Per i
poveri e i semplici: devo pagare per aver ritenuto
Divertenti i falliti.

E tvtxttN dice:
Troppo bene mi sono sentito
Ad migliori tra i miei colleghi:
esser migliore dei
Camminando al bordo dell'acqua ho rifinito con un sorriso
Critiche velenose. Le mie imprese mi vietano
Di indugiare più a lungo. Lascerò il mio amico,
Resterò a dolermi da solo.

Poi prlerg di nuovo:


Devo sparire
Nei boschi con i miei crucci.

Poi Roserra:
Voglio ritirarmi
In qualche luogo appartato e pregare di diventare
Una brava ragazza.
r83
And then eUANr:
I must go away
With my terrors until I have taught them to sing.

So one by one they plunge into the labyrinthine forest and


vanish down solitary paths, with no guide but their sorrows,
no companion but their own voices. Their ways cross and re-
cross yet never once do they meet though now and then one
catches somewhere not far off a brief snatch of another's
song. Thus Quant's voice is heard singing:
A vagrant veteran I,
Discharged with grizzled chin,
Sans youth or use, sans uniform,
A tiger turned an ass.

Then vx,tN's:
These branches deaf and dumb
Were woeful suitors once;
Mourning unmanned, and moping turned
Their sullen souls to wood.

Zfter nossrra's:
My dress is torn, my tears
Are running as I run
Through forests far from father's eye
To look for a true love.

Then nuerq,s:
My mother weeps for me
Who disappeared at play
184
.E poi queNr:
Devo andarmene
Con i miei terrori finché non li abbia educati a
cantare.

così uno dopo l'artro si immergono nella foresta


labirintica
e scompaiono pei sentieri solitari con la sola guida delle loro
malinconie, senza compagnia all'infuori
deile loro voci. Le
loro strade si incrociano e riincrociano, e
tuttavia non si in_
contrano nemmeno una volta, sebbene di quando
in quando
ognulo riesca a cogliere, non lontano, un piccolo
frammen_
to del canto degli altri. Così si sente la vàce di euant che
canta:
Sono un veterano errante
In congedo e con il mento brizzolato,
Senza gioventù né uniforme, inutile,
Tigre un tempo, oggi somaro.

Poi quella dl uarrN:


Questi rami sordi e muti
Furono un tempo corteggiatori afflitti;
-
Lamentosi evirati, anime cupg
Mutarono le tristi anime in legno.

Poi quella di nossrra:


La mia veste è strappata, le lacrime
Scorrono mentre io corro
Per le foreste, lungi dall'occhio di mio padre
A cercare un vero amore.

Poi quella di r,r,ttl,rn:


Per me piange mia madre,
Ché mentre giocavo scomparvi da casa

185
From home and hope like all who chase
The blue elusive bird.

Now quauls again:


Through gloomy woods I go
Ex-demigod; the damp
Awakes my wound; I want my tea
But needed am of none.

Now BUnLB's:
More faint, more far away
The huntsman's social horn
Calls through the cold uncanny woods
And nearer draws the night.

i/ow nosprra's:
Dear God, regard thy child;
Repugn or pacify
All furry forms and fangs that lurk
Within this horrid shade.

Ày'ow vaLrN's:
Their given names forgot,
Mere species of despair,
On whims of wind their wills depend,
On temperatures their mood.

And yet o/?ce eUANT's:


So, whistling as I walk
Through brake and copse, I keep
A lookout for the Limping One
Who buys abandoned souls.
186
E dalla speranza come fa chi insegue
L'uccello azzrrrro che sempre ci sfugge.

Poi di nuovo quella di euANr:


Vado per foreste buie
Ex semidio: I'umido
Mi sveglia la ferita; voglio il mio tè
Ma nessuno ha bisogno di me.

Ora quella di Enrer-p;


Più fievole, più lontano
Il corno del cacciatore con voce amica
Chiama tra freddi boschi irreali
E fa la notte più vicina.

Ora quella di noserra:


Guarda, mio Dio, questa tua figlia;
Respingi o rendi mansueta
Ogni irsuta forma, ogni zanna in agguato
In quest'orrida ombra.

Poi quella dl rraal-tN:


Dimenticato il nome che ebbero,
Pure categorie di disperazione,
Le loro decisioni dipendono dai capricci del vento,
Dalla temperatura il loro umore.

E una volta ancorq, la voce di euaNr:


Così fischiando mentre passo
Fra macchie e boschi
Mi guardo dallo Zoppo
Che compra anime abbandonate.
t87
Obedient to their own mysterious laws of direction, their twi-
sting paths converge, approach their several voices, and col-
lect the four for a startled reunion at the forest's edge. They
stare at what they see.

QUANT .r0ls:
The climate of enclosure, the cool forest
Break off abruptly:
Giddy with the glare and ungoverned heat,
We stop astonished,
Interdicted by desert, its dryness edged
By a scanty scrub
Of Joshua trees and giant cacti;
Then, vacant of value,
Incoherent and infamous sands,
Rainless regions
Swarming with serpents, ancestral wastes,
Lands beyond love.

Now, with only the last half of the seventh stage to go to


finish their journey, for the first time fear and doubt dismay
them. Is triumph possible? If so, are they chosen? Is triumph
worth it? If so, are they worthy?

EMBLE .rqls:
Boring and bare of shade,
Devoid of souvenirs and voices,
It takes will to cross this waste

Which is really empty: the mirage


Need not be tasty to tempt;

188
Obbedienti a misteriose leggi di direzione i loro sentieri con-
torti convergono, awicinano le loro voci e riuniscono i quat-
tro in un allarmato convegno al limite della foresta. Sgrana-
no gli occhi a ciò che vedono.

qua,Nr dl'ce:
Il senso di chiuso, la fresca foresta
Cessano bruscamente:
Percossi dalla luce e dal caldo sfrenato
Ci fermiamo arroniti,
Ci respinge il deserto con la sua aridità orlata
Di rada boscaglia
Di alberi di Giosuè e di cactus giganti;
Ci stanno innanzi, prive di senso,
Spiagge abominevoli e assurde,
Regioni aride brulicanti
Di serpi, desolazioni ancestrali,
Terre al di là dell'amore.

Ora, rimasta soltanto I'ultima metà del settimo stadio per fi-
nire il viaggio, per la prima volta la paura e il dubbio li sgo-
mentano. È possibile il trionfo? E se lo è, saranno essi gli
eletti? E ha un valore il trionfo? E se lo ha, ne sono essi degni?

arúsra dice:
Così monotono e nudo d'ombre,
Spoglio di ricordi e di voci,
Ci vuole coraggio a attraversare questo deserto

Veramente vuoto: a tentarci


Il miraggio non chiede un sapore:
189
For the senses arouse themselves,

And an image of humpbacked girls


Or plates of roasted rats
Can make the mouth water.

With nothing to know about,


The mind reflects on its movements
And so doubles any distance.

Even if we had time


To read through all the wrinkled
Reports of explorers who claim

That hidden arrarÍ streams


Chuckle through this chapped land
In profound and meagre fissures,

Or that this desert is dotted with


Oases where acrobats dwell
Who make unbelievable leaps,

We should never have proof they were not


Deceiving us. For the only certain
Truth is that they returned,

And that we cannot be deaf to the question:


<Do I love this world so well
That I have to know how it ends?>
190
T

I sensi infatti si eccitano da sé,

E un'immagine di ragazze gobbe


O piatti di sorci arrosriri
Bastano a farci venir I'acquolina.

Senza niente da conoscere


La mente riflette i suoi moti
E raddoppia ogni distanza.

Se anche avessimo il tempo


Di leggere per esteso tutte le sgualcite
Relazioni di esploratori che giurano

Sull'esistenza di correnti nascoste


Che ridacchiano tra le rade
Crepe profonde di questa terra fessa,

O sostengono che questo deserto


E disseminato d'oasi dove
Vivono acrobati capaci

Di incredibili salti,
Mai potremmo avere la prova
Che non ci stessero ingannando.

Unica verità accertata


È che essi fecero ritorno
E noi non possiamo restare

Sordi alla domanda:


<Amo io tanto il mondo
Da voler sapere come va a finire?>

l9l
t{
i
it
I

ìI
EMBLE "eqls: t
I
As yet the young hero's I
Brow is unkissed by battle,
But he knows how necessary I
I
Is his defiance of fate iì
And, serene already, he sails lt
'l
Down the gorge between the august fI
Faces carved in the cliffs
Towards the lordship of the world.

And the gentle majority are not


Afraid either, but, owl-like
And sedate in their glass globes
The wedded couples wave
At the bandits racing by
With affection, and the learned relax
On pinguid plains among
'tI
A swarm of flying flowers.
I
I
I

But otherwise is it with the play /i


Of the child whom chance decrees 'trl
To say what all men suffer: t!
For he wishes against his will
I
To be lost, and his fear leads him
To dales of driving rain 1
Where peasants with penthouse eyebrows I

Sullenly guard the sluices. I


I
!

i
And his steps follow the stream
Past rusting apparatus
To its gloomy beginning, the original
Chasm where brambles block
The entrance to the underworld;
192
Y
i
i

II
!
I EMBLE dice:
I
t Finora la battaglia non ha sfiorato
i La fronte del giovane eroe
Ma è necessario egli sa
d,
Sfidare il destino
- -
f!
t' E, già sereno, veleggia
i Fra i volti augusti intagliati
a
Nelle scogliere, giùr per la gola,
II Verso la signoria del mondo.
I
t
I
I
tt
E I'aristocratica maggioranza di certo
Non vive in mezzo ai timori,
f Ma simili a gufi e placide
!
i Nei loro globi di vetro
E
! Le coppie maritate fan cenni affettuosi
i Ai banditi che passano correndo,
f E su pingui pianure grasse si rilassano i dotti
Fra uno sciame di fiori nel vento.

Ben altro è il gioco del bambino


Che il caso destina ad esprimere
II patimento degli uomini:
Ché egli agogna contro il suo volere
A perdersi, e la sua paura lo conduce
Verso valli battute dalla pioggia
Dove contadini dalle sopracciglia a tettoia
Sorvegliano torvi Ie chiuse.

E il suo passo segue la corrente


Oltre congegni arrugginiti,
Verso il suo inizio triste, I'originario
Abisso dove i rovi chiudono
L'ingresso agli inferi;

193
There the silence blesses his sorrow;
And holy to his dread is that dark
Which will neither promise nor explain.

ROSETTA SQl.s:
Are our dreams indicative? Does it exist,
That last landscape
Of gloom and glaciers and great storms
Where, cold into chasms, cataracts
Topple, and torrents
Through rocky ruptures rage for ever
In a winter twilight watched by ravens,
Birds on basalt,
And shadows of ships long-shattered lie,
Preserved disasters, in the solid ice
Of frowning fjords?
Does the Moon's message mean what it says:
<In that oldest and most hidden of all places
Number is unknown>?
Can lying lovers believe their bones'
Unshaken assurance
That all the elegance, all the promise
Of the world they wish is waiting there?

Even while she is still speaking, their fears are confirmed, their
hopes denied. For the world from which their journey has
been one long flight rises up before them now as if the whole
time it had been hiding in ambush, only waiting for the worst
moment to reappear to its fugitives in all the majesty of its
perpetual fury.

194
Qui il silenzio lenisce il suo dolore,
E sacro alla sua paura è quel buio
Che nulla può promettere o spiegare.

r ROSETTT dice:
I Sono significativi i nostri sogni? Esiste
Quel paesaggio finale
Di ghiacciai, desolazione e grandi tempeste
Dove le cateratte sprofondano
Gelide nei baratri e i torrenti
Infuriano eterni per anfratti rocciosi
In un crepuscolo invernale guardato da corvi,
Uccelli su colonne di basalto,
E dove giacciono ombre di navi disintegrate da tempo,
i Disastri conservati nello spesso ghiaccio
Di fiordi minacciosi?
Ilmessaggio della Luna significa dunque quel che dice:
<In questo, che di tutti i luoghi è il più antico e il più ascoso
Il numero è sconosciuto>?
' Possono gli amanti bugiardi credere nell'incrollabile
Cerfezza delle loro ossa, che
Tutta I'eleganza, t\tfa la promessa del mondo
Ch'essi desiderano è Iì che aspetta?

Mentre sta ancora parlando, le loro paure vengono confer_


mate, negate le speranze. Infatti il mondo dal quale il loro
viaggio è stato una sola lunga fuga si leva adesso di fronte
a loro come se per tutto quel tempo fosse rimasto in aggua_
to, aspettando solo il momento più crudele per riapparire in
tutta la maestà della sua perpetua furia a coloro che I'hanno
fuggito.

195
QUANT .rol,s:
My shoulders shiver. A shadow chills me
As thunderheads threaten the sun.

MALIN .ra.ys:
Righteous wrath is raising its hands
To strike and destroy.

EMBLE .r4l.r:
Storm invades
The Euclidean calm. The clouds explode.
The scene dissolves, is succeeded by
A grinning gap, a growth of nothing
Pervaded by vagueness.

ROSETTA .rQls:
Violent winds
Tear us apart. Terror scatters us
To the four coigns. Faintly our sounds
Echo each other, unrelated
Groans of grief at a great distance.

QUANT S4l.r:
In the wild West they are whipping each other.

EMBLE .S4l.r:
In the hungry East they are eating their books.

ROSETTA Sqls:
In the numb North there are no more cradles.

MALIN sqlr.r:
The sullen South has been set on fire.
196
QUANT d/ce:
Le mie spalle rabbrividiscono. Un'ombra mi raggela
Mentre i fulmini minacciano il sole.

l,tet_lN dlce:
Una giusta ira alza le mani
A colpire e distruggere.

EMBLE dice:
La tempesta irrompe
Nella Calma euclidea. Esplodono le nubi.
La scena si dissolve, le succede
Lo scherno dell'abisso, un crescere del nulla
Pervaso d'incertezza.

nosprrl. dice:
Raffiche violente
Ci dividono. Il terrore ci proietta
Ai quattro canti. Le nostre voci fioche
Si fanno eco I'un l,altra, remoti
Gemiti di dolore senza alcun rapporto.

queNr dl'ce:
Nell'Ovest selvaggio si frustano.

nNtetn dice:
Nell'Est affamato si mangiano i libri.

ROsnrra drce:
Nel Nord intorpidito non ci sono più culle.

vAuN dice:
Lo scontroso Sud è stato dato alle fiamme.
r97
EMBLE .sAl,S:
Dull through the darkness, indifferent tongues
From bombed buildings, from blacked-out towns,
Camps and cockpits, from cold trenches,
Submarines and cells, recite in unison
A common creed, declaring their weak
Faith in confusion. The floods are rising;
Rain ruins on the routed fragments
Of all the armies; indistinct
Are friend and foe, one flux of bodies
Miles from mother, marriage, or any
Workable world.

QUANT sals:
The wall is fallen
That Balbus built, and back they come
The Dark Ones to dwell in the statues,
Manias in marble, messengers from
The Nothing who nothings. Night descends;
Through thickening darkness thin uneases,
Ravenous unreals, perambulate
Our paths and pickles.

MALrN .rols:
The primary colours
Are all mixed up; the whole numbers
Have broken down, the big situations
Ceased to excite.

ROSETTA .r4)r.9:
Sick of time,
Long Ada and her Eleven Daughters,
The.standing stones, stagger, disrupt
198
E}/IBLEdice:
Ottuse nel buio, indifferenti lingue di fuoco
Da case bombardate, da città oscurate,
Lager e carlinghe, trincee gelide,
Sottomarini e celle, recitano all'unisono
Un credo comune, dichiarando confusamente
La loro fiacca fede. Le acque si gonfiano
La pioggia scroscia sui resti in fuga
Oi tutti gli eserciti; non si distingue
L'amico dal nemico, un unico flusso di corpi,
Una distanza immensa dalla madre, dal matrimonio,
Da ogni mondo realizzabile.

QUANT dice:
È caduto il muro
Che Balbus costruì, ed ecco ritornano
i I Tenebrosi ad abitar nelle statue,
Manie chiuse nel marmo, messaggeri da un Nulla
Che nulla annunzia. Scende la notte;
Nell'oscurità crescente sottili disagi,
Voraci irrealtà si aggirano
Sui nostri sentieri e le mense.

MALrN dr'ce:
I colori primi
Sono tutti mischiati; i numeri interi
Sono crollati, le grosse posizioni
Non attirano più.

nosprra drce:
Stanca del tempo,
La lunga Ada e le sue Undici Figlie,
Pilastri solidi, tremano, interrompono
t99
Their petrified polka on Pillicock Mound;
The chefs and shepherds have shot themselves,
The dowagers dropped in their Dutch gardens,
The battle-axe and the bosomed war-horse
Swept grand to their graves. Graven on all things,
Inscribed on skies, escarpments, trees,
Notepaper, neckties, napkin rings,
Brickwalls and barns, or branded into
The livid limbs of lambs and men,
Is the same symbol, the signature
Of reluctant allegiance to a lost cause.

MALrN .rql,s:
Our ideas have got drunk and drop their H's.

EMBLE:
We err what we are as if we were not.

ROSETTA:
The honest and holy are hissed at the races.

QUANT:
God's in his greenhouse, his geese in the world.

Saying this, they woke up and recognized where they sat and
who they were. The darkness which had invaded their dream
was explained, for it was closing time and the bar-iender was
turning off the lights. What they had just dreamed they could
no longer recall exactly, but when Emble and Rosetta loo-
ked at each other, they were conscious of some sweet shared
secret which it might be dangerous to remember too well.

200
La loro polka di pietra a pillicock Mound;
I capi e i pastori si sono sparati,
Le vecchie dame sono crollate nei loro Giardini olandesi,
L'ascia da battaglia e il pesante cavallo di guerra
Fecero un solenne ingresso nelle loro tombe. Inciso su tutte le
[cose,
Scritto su cieli, alberi, scarpate,
Porta-tovaglioli, taccuini, cravatte,
Su muri e rimesse, o impresso a fuoco
Sugli arti lividi di uomini e agnelli
È lo stesso simbolo, la firma
D'una obbedienza non convinta a una causa perduta.

ualw dice:
Le nostre idee, ubriache, cominciano a farfugliare.

EMBLE:
Quel che siamo è uno sbaglio, come se non fossimo.

ROSETTA:
Gli onesti e i santi vengono fischiati alle corse.

QUANT:
Dio sta nella sua serra, nel mondo le sue oche.

Dicendo questo, si svegliarono, riconobbero il luogo dove era_


no seduti e chi erano. L'oscurità che aveva pervaso il loro
sogno si spiegava, perché era ora di chiudere e il barista sta_
va spegnendo le luci. Non riuscivano più a rammentare con
esattezza ciò che avevano sognato, ma quando Emble e Ro_
setta si guardarono in faccia ebbero coscienza di avere con_
diviso un dolce segreto che sarebbe stato pericoloso ricordare

201
Perhaps it was this which prompted Rosetta to suggest that
they all come back to her apartment for a snack and a night-
cap for, when they accepted, she realized that she had been
expecting Quant and Malin to decline. But it was too late now.
They were out in the street already and Emble had hailed a
cab.

202
troppo dettagliatamente. Forse fu questo che spinse Rosetta
a suggerire di tornarsene tutti al suo appartamento per una
cenetta e un bicchierino, ma quando tutti accettarono capì
d'essersi aspettata che Quant e Malin rifiutassero. Ma era or-
mai troppo tardi. Erano già sulla strada ed Emble aveva chia-
mato una vettura.

203
PART IV
PARTE IV
THE DIRGE

His mighty work for the nation,


Strengthening peace and securing union,
Always at it since on the throne,
Has saved the country more than one billion.
Broadsheet on the death of King Edwarct VII
IL CANTO FUNEBRE

La sua possente opera per.la nazione


Rinvigorendo la pace e rinsaldando I'unione,
Senza mai tregua dall'inizio del regno,
Ha salvato il paese più dei mitiardi.
Broadsheet per la morte del Re Edoardo VIIa
As they drove through the half-lit almost empty streets, the
effect of their dream had not yet worn off but persisted as
a mutual mood of discouragement. Whether they thought of
Nature, of her unending stream of irrelevant events without
composition or centre, her reckless waste of value, her alter-
nate looks of idiotic inertia and insane ferocity, or whether
they thought of Man, of the torpor of his spirit, the indigent

208
Mentre passavano nelle strade scarsamente illuminate e se-
mivuote, I'effetto del sogno non era svanito del tutto e per-
sisteva nella forma di un comune scoraggiamento. Sia che
i loro pensieri andassero alla Natura, alla sua infinita cor-
rente di piccoli awenimenti senza centro né ordine, al suo
inconsulto sperpero di valori, alla sua apparenza ora di iner-
te idiozia ora dipazza ferocia; sia che riandassero all'Uomo, al

209
dryness of his soul, his bottomless credulity, his perverse pre-
ference for the meretricious or the insipid-it seemed impossi-
ble to them that either could have survived so long had not
some semi-divine stranger with superhuman powers, some Gil-
gamesh or Napoleon, some Solon or Sherlock Holmes, ap-
peared from time to time to rescue both, for a brief bright
instant, from their egregious destructive blunders. And for
such a great one who, long or lately, has always died or di-
sappeared, they now lamented thus.

Sob, heavy world,


Sob as you spin
Mantled in mist, remote from the happy:
The washerwomen have wailed all night,
The disconsolate clocks are crying together,
And the bells toll and toll
For tall Agrippa who touched the sky:
Shut is that shining eye
Which enlightened the lampless and lifted up
The flat and foundering, reformed the weeds
Into civil cereals and sobered the bulls;
Away the cylinder seal,
The didactic digit and dreaded voice
Which imposed peace on the pullulating
Primordial mess. Mourn for him now,
Our lost dad,
Our colossal father.

For seven cycles


210
torpore del suo spirito, al'indigente aridità dell'anima
sua,
alla sua credulità senza fondo, alla sua preferenza perversa
per lo sgargiante o I'insipido sembrava
làro impossibile che
natura e uomo fossero potuti soprawivere così a
lungo se un
qualche semidio estraneo dotato di poteri
sovrumani, un Gil_
gamesh o un Napoleone, o un Solone
o uno Sherlock Hol_
mes, non fosse apparso di quando in quando per
un breve
attimo di luce, a salvare entrambi, dalte loro egregie
distrut_
tive-.balordaggini. E per uno di questi grandi che-, presto
o
tardi, sono sempre morti o ,.o-pu.ii, levarono questo
lamento:

Singhiozza, mondo greve,


Singhiozza mentre giri
Ammantato di nebbia, remoto da chi è felice:
Tutta notte le lavandaie hanno pianto,
Sconsolati gli orologi gemono insieme,
E rintoccano a morto le campane, rintoccano
Per I'alto Agrippa che toccava il cielo:
Spento è I'occhio, la scintilla
Che illumino chi era nelle tenebre e rialzò
I fiacchi ed i falliti, trasformò le ortiche
In civile frumento e quietò i tori;
Scomparso il sigillo cilindrico
Il digito profetico e la temuta voce
Che impose pace al pullulante
Caos delle origini. piangete ora,
Per lui, babbo perduto,
Nostro gigantesco padre.

Per sette cicli

211
For seven years
Past vice and virtue, surviving both,
Through pluvial periods, paroxysms
Of wind and wet, through whirlpools of heat,
And comas of deadly cold,
On an old white horse, an ugly nag,
In his faithful youth he followed
The black ball as it bowled downhill
On the spotted spirit's spiral journey,
Its purgative path to that point of rest
Where longing leaves it, and saw
Shimmering in the shade the shrine of gold,
The magical marvel no man dare touch,
Between the towers the tree of life
And the well of wishes
The waters of joy.

Then he harrowed hell,


Healed the abyss
Of torpid instinct and trifling flux,
Laundered it, lighted it, made it lovable with
Cathedrals and theories; thanks to him
Brisker smells abet us,
Cleaner clouds accost our vision
And honest sounds our ears.
For he ignored the Nightmares and annexed their ranges,
Put the clawing Chimaeras in cold storage,
Berated the Riddle till it roared and fled,
Won the Battle of Whispers,
Stopped the Stupids, stormed into
The Fumblers' Forts, confined the Sulky
To their drab ditches and drove the Crashing
Bores to their bogs,

212
Per sette anni
Oltre il vizio e la virtù, soprawivendo a entrambi,
Alle ere pluviali, al parossismo
Dell'umido e del vento, al turbine dell,afa,
E alle agonie del gelo mortale,
Sopra un vecchio cavailo bianco, un brutto ronzino,
Nella sua fiduciosa giovinezza egli seguì
La sfera nera rotolante giù per il pendio,
Nel viaggio a spirale dello spirito viziato,
Via di purgatorio verso il punto di quiete
Dove il desiderio si allontana, e vide
Baluginar nell'ombra il reliquiario d'oro,
La magica meraviglia che nessuno accosta,
L'albero della vita fra le torri
E la fonte dei voti
Le acque della gioia.

Poi arò I'inferno


Risanò l'abisso
Dei torpidi istinti e del vacuo fluire,
Lo ripulì, lo schiarì; lo rese leggiadro
Con duomi e teorie; grazie a lui
Odori più vivaci ci stimolano,
Nubi più chiare appressano lo sguardo
E suoni onesti il nostro udito.
Poiché egli ignorò gli Incubi, si annettè le loro file,
Chiuse nel ghiaccio le Chimere unghiate,
Rimprovero I'Enigma finché ruggì e scomparve,
Vinse la battaglia dei Sussurri,
Diede I'alt agli Stupidi, infurio
Nelle Fortezze dei pasticcioni, confino i Tetri
Nei loro fossi grigi e rinchiuse gli Insopportabili
Scocciatori nei loro pantani,

213
Their beastly moor.

In the high heavens,


The ageless places,
The gods are wringing their great worn hands
For their watchman is away, their world-engine
Creaking and cracking. Conjured no more
By his master music to wed
Their truths to times, the Eternal Objects
Drift about in a daze:
O the lepers are loose in Lombard Street,
The rents are rising in the river basins,
The insects are angry. Who will dust
The cobwebbed kingdoms now?
For our lawgiver lies below his people,
Bigger bones of a better kind,
Unwarped by their weight, as white limestone
Under green grass,
The grass that fades.
.
But now the cab stopped at Rosetta's apartment house. As
they went up in the elevator, they were silent but each was
making a secret resolve to banish such gloomy reflections and
become, or at least appear, carefree and cheerful.

214
Le bestiali brughiere.

' Negli alti cieli,


Nei luoghi senza età,
Gli dèi si torcon le grandi mani consunte:
Chi li custodiva è lontano e la macchina del mondo
Cigola e si fende. Non più chiamati
Dall'imperio della sua musica a sposare
Le loro verità ai secoli, gli Eterni Oggetti
Vanno alla deriva sbalorditi:
Oh, i lebbrosi dilagano in Lombard Street,
' Sono alle stelle i fitti sui bacini del fiume,
Gli insetti sono furiosi. Chi toglierà la polvere
Dai loro troni pieni di ragnatele?
Poiché il nostro legislatore è sepolto sotto il suo popolo,
, Ossa piir solide, di specie piìr rara,
Non deformate dal peso, simili al bianco calcare
Sotto la verde erba,
L'erba che si scolora.

Ma ora la vettura si fermò dinanzi all'appartamento di Ro-


setta. Entrando nell'ascensore, erano silenziosi, ma ciascuno
stava prendendo dentro di sé la decisione di mettere al ban-
do riflessioni tanto malinconiche e di essere, o almeno appa-
rire, libero da preoccupazioni e allegro.

215
PART V
PARTE V
THE MASQUE

<Oh, Heaven help me>> she prayed <to be decorative and to do right.>
Ronald Firbank, The Flower beneath the Foot
LA RECITA

<Oh cielo, aiutami>> essa pregava <<ad essere decorativa e afar bene.>
Ronald Firbank, Il fiore sotto il piede
Rosetta had shown the men where everything was and, as they
trotted between the kitchen and the living-room, cutting sand-
wiches and fixing drinks, all felt that it was time something
exciting happened and decided to do their best to see that it
did. Had they been perfectly honest with themselves, they
would have had to admit that they were tired and wanted to
go home alone to bed. That they were not was in part due,

220
Rosetta aveva mostrato agli amici dove si trovava ogni cosa
e, mentre essi trottavano fra cucina e salotto tagliando pani_
ni e preparando cocktails, tutti sentirono che era tempo che
accadesse qualcosa di eccitante e stabilirono di fare quanto
potevano per realizzarlo. Se fossero stati perfettamente one_
sti con se stessi, avrebbero dovuto ammettere d,essere stan_
chi e di desiderare d'andarsene a casa da soli e di cacciarsi

221
of course, to vanity, the fear of getting too old to want fun
or too ugly to get it, but also to unselfishness, the fear of
spoiling the fun for others. Besides, only animals who are be-
low civilization and the angels who are beyond it can be sin-
cere. Human beings are, necessarily, actors who cannot be-
come something before they have first pretended to be it; and
they can be divided, not into the hypocritical and the since-
re, but into the sane who know they are acting and the mad
who do not. So it was now as Rosetta switched on the radio
which said:

Music past midnight. For men in the armed


Forces on furlough and their feminine consorts,
For war-workers and women in labour,
For Bohemian artists and owls of the night,
We present u series of savage selections
By brutal bands from bestial tribes,
The Quaraquorams and the Quaromanlics,
The Arsocids and the Alonites,
The Ghuzz, the Guptas, the gloomy Krimchqks,
The Timurids and Torguts, with terrible cries
Will drag you off to their dresm retreats
To dance with your deaths till the dykes collapse.

Emble asked Rosetta to dance. The others sat watching.


Quant waved his cigar in time to the music and sang a verse
from an old prospector's ballad.
222
a letto. Che non 1o fossero, naturalmente, era dovuto in par-
te alla vanità, alla paura cioè di essere troppo vecchi per vo-
lersi divertire o troppo brutti per riuscirci, ma anche a gene-
rosità, alla paura cioè di sciupare il divertimento degli altri.
D'altronde, soltanto gli animali che sono al di sotto del livet-
1o civile e gli angeli che ne sono al di sopra possono essere
sinceri. Gli esseri umani sono, di necessità, attori che non rie-
scono a immedesimarsi in qualcosa se non tramite una pre-
stabilita finzione; e li si potrebbe dividere non in ipocriti e
sinceri, ma piuttosto in uomini normali che sanno di recitare
e pazzi che non lo sanno. E questo accadeva ora mentre Ro-
setta apriva la radio che diceva:

Musica dopo mezzanotte. Per gli uomini


Delle forze qrmate ín licenza e le loro femminili consorti,
Per volontqri e donne nelle doglie del parto,
Per gli artisti bohémien e i gufi della notte,
Presentiqmo unq serie di selezioni selvagge,
Eseguite da orchestre brutqli di tribù qnimalesche,
I Quaraquoram e i Quaromanlic,
Gli Arsocid e gli Alonite,
I Ghuzz, i Gupta, e i cupi Krimchak,
I Timurid e i Torgut, che con strídq orribili
Vi trascineranno lontano nei rifugi dei loro sogni
Perché danziate con Ia vostrq morte finché le dighe non
[uollino.

Emble chiese a Rosetta di ballare. Gli altri rimasero seduti


a osservarli. Quant muoveva il sigaro a tempo di musica e
cantò alcuni versi da una vecchia ballata dei cercatori d'oro.

223
When Laura lay on her ledger side
And nicely threw her north cheek up,
How pleasing the plight of her promising grove
And how rich the random I reached with a rise.

Whereupon Malin sang a verse of a folksong from a Fen Di-


strict.
When in wanhope I wandered away and alone,
How brag were the birds, how buxom the sky,
But sad were the sallows and slow were the brooks
And how dismal that day when I danced with my dear.

Moving well together to the music, Rosetta and Emble were


becoming obviously attracted to each other. In times of war
even the crudest kind of positive affection between persons
seems extraordinarily beautiful, a noble symbol of the peace
and forgiveness of which the whole world stands so despera-
tely in need. So to dancers and spectators alike, this quite
casual attraction seemed and was of immense importance.
Rosetta and Emble sang together:
Hushed is the lake of hawks
Bright with our excitement,
And all the sky of skulls
Glows with scarlet roses;
The melter of men and salt
Admires the drinker of iron:
Bold banners of meaning
Blaze o'er the host of days.

Malin has been building a little altar of sandwiches. Now


224
T
I
1

Quando Laura giaceva stesa sulla schiena,


E graziosamente tirava su la sua guancia a nord,
Come piacevole la posa del suo promettente boschetto
E, alla príma alzata, ricco fiume mi toccò.

At che Malin cantò dei versi di una canzone popolare del di-
stretto di Fen.
Mentre disperato erravo solitario,
Quanto erano sbruffoni gli uccelli e tronfio il cielo,
Ma quanto tristi i salici e come lenti i rivi
E fosco il giorno che danzai con la mia bella.

Muovendosi bene insieme al ritmo della musica, Rosetta e


Emble sentivano owiamente una attrazione sempre più forte
I'uno per I'altra. In tempi di guerra anche il tipo più elemen-
tare di siancio evidente fra due persone appare straordinaria-
mente bello, un nobile simbolo della pace e del perdono di
cui il mondo intero ha tanta disperata necessità. Così, ai bal-
lerini come agli spettatori, questa attrazione del tutto casuale
sembrava ed era di straordinaria importanza.
Rosetta e Emble cantarono insieme:
Silenzioso è il lago dei gufi
Splendente della nostra eccitazione,
E tutto il cielo dei teschi
È un fuoco di rose scarlatte;
Il fonditore di uomini e sale
Ammira il bevitore di ferro:
Le coraggiose bandiere del significato
Fiammeggiano sulla folla dei giorni.

Malin ha costruito un piccolo altare di panini. Ci ha messo


225

I
I
he placed an olive upon it and invoked the Queen of love.
Hasten earthward, Heavenly Venus,
Mistress of motion, Mother of loves,
A signal from whom excites time to
Confused outbursts, filling spaces with
Lights and leaves. In pelagic meadows
The plankton open their parachutes;
The mountains are amused; mobs of birds
Shout at fat shopkeepers. <Shucks! We are free.
Imitate us
-)) and out of the blue
Come bright boys with bells on their ankles
To tease with roses Cartesian monks
Till their heads ache, geometers vexed by
Irrelevant reds. May your right hand,
Lightly alighting on their longing flesh,
Promise this pair what their prayers demand,
Bliss in both, born of each other, a
Double dearness; let their dreams descend
Into concrete conduct. Claim your own.

Rosetta and Emble had stopped dancing and sat down on the
couch. Now he put his arm around her and said;
Enter my aim from all directions, O
Special spirit whose expressions are
My carnal care, my consolation:
Be many or one. Meet me by chance on
Credulous coasts where cults intersect
Or join as arranged by the Giants' Graves,
Titanic tombs which at twilight bring
Greetings from the great misguided dead;
Hide from, haunt me, on hills to be seen
226
l
ì
I

sopra un'oliva e ha invocato Ia Regina dell'amore.


Affrettati sulla terra, Celeste Venere,
Signora del moto, Madre degli amori,
Tu il cui cenno incita il tempo
A confuse esplosioni, riempendo gli spazi
Di luci e di foglie. Nei prati oceanici
Ilplancton apre i suoi paracadute;
Si divertono le montagne; folle di uccelli
Urlano a grassi negozianti: <Sciò! Noi siamo liberi.
Imitateci e all'improvviso
->
Escono splendenti fanciulli con campanelli alle caviglie
A stuzzicare con serti di rose monaci cartesiani
Finché loro dolga la testa, geometri oppressi
Da debiti irrilevanti. Scenda la tua mano destra
Leggera sulla loro carne vogliosa,
Prometti a questa coppia ciò che le loro preghiere invocano,
Felicità per entrambi, che nasca dall'uno per I'altra,
Duplice teneÍezza; fa che i loro sogni trapassino
In un'azione concreta. Esigi la tua.

Rosetta e Emble hanno finito di ballare e si sono seduti su


un divano. Ora egli la circonda col braccio e dice:
Penetra nei miei disegni da tutte le direzioni,
Spirito singolare le cui espressioni sono
La mia ansia carnale, la mia consolazione:
Sii molteplice o uno. Incontrami per caso su
Creduli coste dove i culti s'intersecano
O si fondono come predisposto presso le Fosse dei Giganti,
Tombe titaniche che al crepuscolo portano
Il saluto dei grandi morti nell'errore;
Celati, inseguimi, su colline che si vedono
227
Far away through the forelegs of mares;
Stay till I come in the startling light
When the tunnel turns to teach surprise,
Or face me and fight for a final stand
V/ith a brave blade in your buffer states,
My visible verb, my very dear,
Till I die, darling.

Rosetta laid her head on his shoulder and said:


O the deep roots
Of the cross-roads yew, calm for so long,
Have felt you afar and faintly begin
To tingle now. What twitters there'll be in
The brook bushes at the bright sound of
Your bicycle bell. 'What barking then
As you stride the stiles to startle one
Great cry in the kitchen when you come home,
My doom, my darling.

They kissed. Then Emble said:


Till death divide
May the Four Faces Feeling can make
Assent to our sighs.

She said:
The snap of the Three
Grim Spinning Sisters' Spectacle Case
Uphold our honours.

He ssid:
The Heavenly Twins
Guard our togetherness from ghostly ills.

228
Lontane tra le zampe delle giumente;
Aspetta fin ch'io giunga nella insospettata luce
Che ci sorprende all'ultima curva del tunnel,
O affrontami e lotta per una tregua definitiva
Con una lama ardita nei momenti di neutralità,
Mio verbo visibile, mia carissima,
Fino alla morte, tesoro.

Rosetta posò il
capo sulla spalla di lui e disse:
Oh le profonde radici
Del tasso agli incroci delle strade, così a lungo calme,
Ti hanno sentito da lontano e debolmente cominciano
A trasalire. Che cinguettii ci saranno
Nei cespugli lungo il ruscello al suono vivace del
Campanello della tua bicicletta. Quanto abbaiare poi
Quando salirai di corsa per destare
Un gran grido in cucina ritornando
A casa, mia perdizione, mio tesoro.

1 Si baciarono. Poi Emble disse:


Finché morte non ci separi
Possa il Sentimento dalle Quattro Facce assentire
Ai nostri sospiri.

Ella disse:
Lo schiocco del fodero degli Occhiali
Delle Tre Cupe Sorelle che filano
Tenga alta la nostra reputazione.

Egli disse:
I Gemelli Celesti
Difendano la nostra unione dallo spettro dei mali.
229
She ssid:
The Outer Owner, that Oldest One whom
This world is with, be witness to our vows.

V/hich vows they now alternately swore.


If you blush, I'11 build breakwaters.
When you're tired, I'll tidy your table.
If you cry, I'll climb crags.
When you're sick, I'11 sit at your side.
If you frown, I'll fence fields.
When you're ashamed, I'll shine your shoes.
If you laugh, I'll liberate lands.
When you're depressed, I'll play you the piano.
Il you sigh, I'll sack cities.
When you're unlucky, I'll launder your linen.
If you sing, I'll save sculs.
When you're hurt, I'll hold your hand.
If you smile, I'll smelt silver.
When you're afraid, I'll fetch you food.
If you talk, I'll track down trolls.
When you're on edge, I'll empty your ash-tray.
If you whisper, I'll wage wars.
When you're cross, I'll clean your coat.
If you whistle, I'll water wastes.
When you're bored, I'll bathe your brows.

Again they embraced. Quant poured out the dregs of the glass
on the carpet as a libation and invoked the local spirits.
Ye little larvae, lords of the household,
Potty, P-P, Peppermill, Lampshade,
Funnybone, Faucet, Face-in-the-wal1,
Head-over-heels and Upsy-daisy

230
Ella disse:
IlSignore che è Fuori di noi, il Vegliardo al quale
Questo mondo è legato, sia testimonio ai nostri voti.

Voti che, alternandosi, essi pronunciarono.


I Se arrossirai, innalzerò dighe.
Quando sarai stanco, sparecchierò la tavola.
Se piangerai, scalerò le rupi.
Quando starai male, mi siederò al tuo fianco.
,' Se sarai crucciata, mettero steccati ai campi.
Quando avrai vergogna, ti lustrerò le scarpe.
Se riderai, andrò a liberare le nazioni.
Quando sarai depresso, ti suonerò il piano.
Se sospirerai, saccheggero città.
Quando sarai infelice, ti laverò i panni.
Se canterai, io salverò anime.
Quando sarai ferito, ti prenderò la mano.
Se sorriderai, fonderò I'argento.
Quando avrai paura, ti porterò da mangiare.
I Se parlerai, catturerò gli gnomi.
Quando sarai nervoso, vuoterò il portacenere.
Se bisbiglierai, scatenerò guerre.
Quando sarai arrabbiato, ti smacchierò il paltò.
/ Se fischierai, irrigherò i deserti.
Quando sarai annoiato, ti bagnerò la fronte.

Di nuovo si abbracciarono. Quant versò il fondo del bicchie-


re sul tappeto come libazione invocando gli spiriti domestici.
Voi piccole larve, voi signori della casa,
Vaso da notte, P-P, Macinino del pepe, Abat-Jour,
I Faccia-al-muro, Olecrano, Rubinetto,
Testa-in-giù e Suvvia-cara,

231
And Collywobbles and Cupboard-Love,
Be good, little gods, and guard these lives,
Harmless be all your indiscretions,
That no paranoic notion obsess
Nor dazing dump bedevil their minds
With faceless fears: no filter-passing
Virus invade; no invisible germ,
Transgressing rash or gadding tumour
Attach their tissues; nor, taking by
Spiteful surprise, conspiring objects
With slip or sharpness or sly fracture
Menace or mangle the morbid flesh
Of our king and queen.

Now, turning to Rosetta, Malin said:


O clear Princess,
Learn from your hero his love of play,
Cherish his childishness, choose in him
Your task and toy, your betrayer also
Who gives gladly but forgets as soon
What and why, for the world he is true to
Is his own creation; to act like father,
And beget like Cod a gayer echo,
An unserious self, is the sole thought
Of this bragging boy. Be to him always
The mother-moment which makes him dream
He is lord of time. Belong to his journey:
O rest on his rock in your red dress,
His youth and future.

Then, turning to Emble, he said:


And you, bright Prince,
Invent your steps, go variously about
232
Borborigmi e Amore-Interessato,
Siate buoni, piccoli dèi, e vigilate su queste vite,
Siano innocue le vostre indiscrezioni,
Perché non venga la paranoia a ossessionare
Né I'ebete malinconia a stravolgere
Con paure senza volto i loro pensieri; non entrino i virus
Che sfuggono ai filtri; germi invisibili,
Violente eruzioni o tumori vaganti
Non aggrediscano la loro carne; né oggetti dispettosi
In congiura, cogliendoli di sorpresa,
Con un taglio, uno scivolo, una furba frattura
Minaccino o mutilino la rnorbida carne
Del nostro re e della nostra regina.

Adesso, rivolgendosi a Rosetta, Malin disse:


O chiara principessa,
Apprendi dal tuo eroe il suo amore del gioco,
Lusinga la sua fanciullaggine, vedi in lui
Il tuo dovere e il tuo balocco, ma anche il traditore
Che lieto dà e subito dimentica
Che cosa e perché: il mondo al quale egli è fedele
È creazione sua propria; agire come paare
E simile a Dio generare un'eco più gaia,
Un se stesso non serio, è il solo pensiero
Di questo spavaldo ragazzo. Sii per lui sempre
Il momento materno che lo fa sognare
D'essere signore del tempo. Sii parte del suo viaggio:
Oh, riposa sul suo scoglio nel tuo abito rosso,
Sua giovinezza e suo futuro.

Poi, rivolgendosi a Emble egli disse:


E tu, splendente principe,
Inventa i tuoi passi, variamente aggirati

233
t-

Her pleasant places, disposed to joy;


O stiffly stand, a staid monadnock,
On her peneplain; placidly graze
On her outwash apron, her own steed;
Dance, a wild deer, in her dark thickets;
Run, a river, all relish through her vales.

Alcohol, lust, fatigue, and the longing to be good, had by


now induced in them all a euphoric state in which it seemed
as if it were only some trifling and easily rectifiable error,
improper diet, inadequate schooling, or an outmoded moral
code which was keeping mankind from the millennial Earthly
Paradise. Just a little more effort, perhaps merely the disco-
very of the right terms in which to describe it, and surely ab-
solute pleasure must immediately descend upon the astoni-
shed armies of this world and abolish for ever all their hate
and suffering. So, such effort as at that moment they could,
they made. Rosetta cried:
Let brazen bands abrupt their din and
Song grow civil, for the siege is raised.
The mad gym-mistress, made to resign,
Can pinch no more.

n.Msrp cried:
Deprived of their files,
The vice-squads cavort in the mountains,
The Visa-Division vouch for all.

Then p.osgtrl.:
The shops which displayed shining weapons
Nei piacevoli luoghi di lei, disposto alla gioia;
O resta rigido, monade-freccia posata
Sulla sua pianura; del suo fresco grembiule
Fa il tuo placido pascolo, tu suo destriero;
Danza, selvaggio capriolo, nei suoi oscuri cespugli;
O corri tu fiume, tutto piacere fra le sue valli.

Alcool, lascivia, fatica e I'ansia di esser buoni avevano a que-


sto punto provocato uno stato di euforia, sicché sembrava
loro che soltanto un errore trascurabile e facilmente rettifi-
cabile, una dieta sbagliata, un'educazione inadeguata o un
codice morale superato tenessero il genere umano fuori dal
millenario Paradiso Terrestre. Solo un altro piccolissimo sfor-
zo, forse soltanto I'individuazione dei termini esatti della de_
scrizione, e la gioia totale sarebbe immediatamente discesa
sopra le armate stupefatte del mondo terreno ad abolire per
sempre tutto I'odio e la sofferenza. E perciò, tutto lo sforzo
di cui erano capaci al momento, lo compirono. Rosetta gridò:
Interrompano le trombe il loro chiasso
E il canto diventi civile. È tolto I'assedio.
La pazza maestra di ginnastica, costretta a dimettersi,
Non darà più pizzicotti.

EMBLE gridò:
Distrutti gli archivi
Le squadre del buon costume capriolano fra i monti;
Per tutti garantisce I'Ufficio Passaporti.

Pol nosprra:
Le botteghe che esibivano armi lucenti
23s
And crime-stories carry delicate
Pastoral poems and porcelain groups.

Then Bwsrn:
Nor money, magic, nor martial law,
Hardness of heart nor hocus-pocus
Are needed now on the nove! earth.

ROSETTA:
Nor terrors, tides, contagion longer
Lustrate her stables: their strictures vield
To play and peace.

EMBLE:
Where pampered opulent
Grudges governed, the Graces shall dance
In excellent order with hands linked.

ROSETTA:
Where, cold and cruel, critical faces
Watched from windows, shall wanton putti
Loose floods of flowers.

EMBLE:
Where frontier sentries
Stood so glumly on guard, young girls shall pass
Trespassing in extravagant clothes.

ROSETTA:
Where plains winced as punishing engines
Raised woeful welts, tall windmills shall pat
The flexible air and fan good cows.
236
E libri gialli espongono ora garbati
Poemi pastorali e statuette di porcellana.

Poi BMsr-E:
Non piu di danaro, magia, legge marziale,
Cuor duro e abracadabra,
Ha bisogno oggi la nuova terra.

ROSETTA:
E le maree, i terrori, i contagi, più non celebrano
Riti lustrali nelle sue stalle, i loro rigori
Cedono al gioco e alla pace.

EMBLE:
Dove regnarono
Opulenti, vezzeggiati rancori, danzeranno le Grazie
In figure perfette, con le mani allacciate.

ROSETTA:
Dove, fredde e crudeli, facce maligne
Spiavano dalle finestre, putti scherzosi
Faran piovere diluvi di fiori.

EMBLE:
Dove torve sulla frontiera
, Stettero a guardia le sentinelle, verranno le ragazze
A violare i confini in vesti fantasiose.

ROSETTA:
Dove le pianure trasalirono dolorose ai solchi
delle macchine punitrici, la carezza dell'aria
Ventilerà alti mulini e placide mucche.

23'7
EMBLE:
Where hunted hundreds helplessly drowned,
Rose-cheeked riders shall rein their horses
To smile at swans.

The others joined in chorus. Malin cried:


It is safe to endure:
Each flat defect has found its solid
Gift to shadow, each goal its unique
Longing to lure, relatedness its
Invariant base, since Venus has now
Agreed so gladly to guarantee
Plenty of water to the plants this year,
Aid to the beasts, to all human demands
Full satisfaction with fresh structures
For crucial regions.

queNr crled:
A kind word and
A fatherly peak not far awaY
For city orphans.

Then vosstrx agaìn:


Synchronized watches
And a long lane with a lot of twists
For both sexes.

And BMsrE:
Barns and shrubberies
For game-playing gangs.

QUANT:
Grates full of logs and

238
EMBI-E:
Dove centinaia di fuggitivi annegavano senza scampo,
Cavalieri dalle guance di rosa arresteranno i cavalli
Per sorridere ai cigni.

Gli altri si unirono in coro. Malin gridò:


È più prudente resistere:
Ogni difetto patente nel celarsi ha trovato la sua
Vera qualità da adombrare, ogni mèta la sua sola
Brama da soddisfare, la relatività
La sua base invariabile, da quando Venere
, Ha graziosamente consentito a garantire
Acqua in abbondanza aIIe piante, quest'anno,
Assistenza alle bestie, e a ogni richiesta umana
Piena soddisîazione, con nuove strutture
le zone cruciali.

euANr gridò:
Una parola gentile
E una vetta paterna non molto distante
Per gli orfani delle città.

Allorq di nuovo RosErrA:


Orologi sincronizzati
E un lungo viottolo con infinite curve
Per ambo i sessi.

E gMer-p:
Stalle e macchioni
Per bande di ragazzi che giocano.

QUANT:
Camini colmi di ciocchi e

239
Hinterland homes for old proconsuls
And pensioned pairs.

EMBLE:
Places of silence
For real readers.

ROSETTA:
A room with a view
For a shut-in soul.

I\{ALIN:
A shadY walk
There and back for a thinker or two.

EMBLE:
A gentle jaunt, for dejected nerves
Over warm waters.

ROSETTA:
A wild party
Every night for the outgoing sort.

MALIN:
A long soliloquy to learn bY heart
For the verbal type.

QUANT:
Vast museums
For the acquisitive kind to keep tidy.

MALIN:
Spigots to open for the spendthrift class,

240
Dimore nell'entroterra per vecchi proconsoli
E coppie in pensione.

r EMBLE:
Luoghi di silenzio
Per i veri lettori.

ROSETTA:
Una stanza con vista
Per un'anima chiusa.

,. MALIN:
Per un pensatore o due
Un viale nell'ombra: avanti e indietro.

I EMBLE:
Una gita distensiva per chi ha i nervi a pezzi,
Sopra tepide acque.

. ROSETTA:
Una festa eccitante ogni notte
Per il tipo mondano.

, MALIN:
Per il genere verboso
Un bel soliloquio da imparare a memoria.

QUANT:
Per i collezionisti
Vasti musei di cui occuparsi.

MAI,IN:
Rubinetti da aprire per chi spende e spande,
241
And choke-pear choices for champion wills.

Malin caught Quant's eye and they rose to take their leave.
As they were getting their hats and coats, Quant sang:
O gifted ghosts, be gone now to affirm
Your dedication; dwell in your choice:
Venus with grace preventing
Requires what she may quicken.

Royal with roses be your resting place,


Balmy the airways, blue the welkin that
Attend your time of passage,
And easy seas assist you.

MALIN .rqng:
Redeem with a clear
Configuration
Of routes and goals
The ages of anguish,
All griefs endured
At the feet of appalling
Fortresses; may
Your present motions
Satisfy all
Their antecedents.

Rosetta went with them to the elevator. As they waited in


the corridor for it to come up, Quant went on singing:
Wonder warm you with its wisdom now,
Genial joy rejuvenate your days,
A light of self-translation,
A blessed interior brightness,
242
E difficoltà studiate per volontà eroiche.

Malin colse I'occhiata di Quant e insieme si alzarono per con-


gedarsi. Mentre cercavano soprabito e cappello, Quant cantò:
O bei fantasmi, ora sparite per confermare
La dedizione; perseverate nella vostra scelta:
Venere con la sua grazia praeveniens
Esige quel che essa può ravvivare.

Regale e cinta di rose sia la vostra pace,


Balsamiche le vie dell'aria, un cielo azzurro
Presieda al vostro passaggio
E agevoli mari vi assistano.

MALrN cantò;
Redimete in un chiaro
Disegno
Di mète e di strade
Le età dell'angoscia,
E i dolori patiti
Ai piedi di terribili
Foftezze; possano
I vostri moti di oggi
Rendere giustizia
A quelli di ieri.

Rosetta li accompagnò all'ascensore. Mentre aspettavano, nel


corridoio, Quant continuò a cantaÍe:
Con la sua sapienza oggi vi scaldi il prodigio,
Gioie cordiali rinverdiscano i vostri giorni,
Una luce di trasrnutazione,
Una felice luminosità interiore,
243
Animate also your object world
Till its pure profiles appear again,
Losing their latter vagueness,
In the sharp shapes of childhood.

So did Malin as they entered the elevator:


Plumed and potent
Go forth, fulfil
A happy future
And occupy that
Permanent kingdom
Perameters rule,
Loved by infinite
Populations
Of possible cases:
Away. Farewell.

Then they sank from her sight. When she got back to her
apartment, she found that Emble had gone into her bedroom
and passed out. She looked down at him, half sadly, half re-
lieved, and thought thus:
Blind on the bride-bed, the bridegroom snores,
Too aloof to love. Did you lose your nerve
And cloud your conscience because I wasn't
Your dish really? You danced so bravely
Till I wished I were. Will you remain
Such a pleasant prince? Probably not.
But you're handsome, aren't you? even now
A kingly corpse. I'll coffin you up till
You rule again. Rest for us both and

244
Animi anche il vostro mondo oggettivo
Fino a che il suo puro profilo riappaia
E dissipi l'ultima nebbia
Nelle nitide forme dell'infanzia.

E così cantò Malin, mentre entravano nell'ascensore:


Piumati e potenti
Spingetevi avanti; adempite
Un futuro felice
Ed occupate quel
Permanente dominio,
Governato dai parametri
Amati da infinite
Popolazioni
Di casi possibili.
Andiamo. Addio.

Poi scompaiono allo sguardo di lei. Rientrata nel suo appar-


tamento, s'accorge che Emble se n'è andato nella camera da
letto ed è svenuto, ubriaco. Lo guarda a lungo, metà triste,
metà sollevata, e pensa:
Cieco sul letto nuziale, lo sposo russa,
Troppo distante per amare. Hanno ceduto i tuoi nervi,
Ti è venuta meno la coscienza perché non ero
Veramente il tuo tipo? Ballavi così bene
Che ho desiderato di esserlo. Resterai dunque
Un principe tanto amabile? Forse no.
Ma bello sei, non è vero? Persino ora sei
Un cadavere regale. Ti metterò nella bara
Finché non regnerai di nuovo. Riposa anche per me e
245
Dream, dear one, I'11 be dressed when you wake
To get coffee. You'll be glad you didn't
While your headache lasts, and I won't shine
In the sobering sun. 'We're so apart
When our ways have crossed and our words touched
On Babylon's banks. You'll build here, be
Satisfied soon, while I sit waiting
On my light luggage to leave if called
For some new exile, with enough clothes
But no merry maypole. Make your home
With some glowing girl; forget with her what
Happens also. If you ever see
A fuss forming in the far distance,
Lots of police, and a little group
In terrible trouble, don't try to help;
They'd make you mock and you might be ashamed.
As long as you live may your lying be
Poetic only. I'd hate you to think
How gentile you feel when you join in
The rowdy cries at Rimmon's party;
<- Fasten your figleaf, the Fleet is in.
Caesar is sitting in solemn thought,
Do not disturb. I'm dying tonight with
you'll trust them all,
The tragic poets
-> for
Be at home in there where a host of creatures,
Shot or squashed, have insured good-luck to
Their bandit bodies, blond mausoleums
Of the inner life. But how could I share
Their light elations who belong after
Such hopes end! So be off to the game, dear,
And meet your mischief. I'11 mind the shop.
You'll never notice what's not for sale
246
I
I

Sogna, mio caro. Io sarò pronta quando ti svegli


Per il caffè. Sarai contento, col tuo mal di testa,
Di non averlo fatto, e nel sole che snebbia la mente
Io non brillerò. Eravamo così lontani
Quando s'incontrarono le nostre vie e le parole si sfiorarono
Sulle rive di Babilonia. Tu costruirai qui, e presto
Sarai soddisfatto mentre io sul mio lieve bagaglio,
Quel che basta di vesti, ma senza la gioia
Dell'albero di maggio, siedo aspettando
Che un nuovo esilio mi chiami. Metti su casa
Con qualche splendente ragazza; con lei dimentica
Anche quello che accade. Se un giorno vedrai
Nascere un trambusto laggiù, lontano,
Una turba di poliziotti e un gruppetto
Nei guai, non metterti in mezzo;
Saresti costretto a ingannare, e ne avresti vergogna.
Per tutta la vita, possa la tua menzogna essere
Solo poetica. Mi farebbe orrore che ti credessi
Tanto perbene, mescolandoti al bordello
Di un party da Rimmon;
<- Legati la foglia di fico, arriva la Flotta'
Cesare siede in pensieri solenni,
Non disturbate. Muoio stanotte
Con i poeti tragici
-> dato che crederai a tutti,
E ti sentirai a tuo agio laddove una folla di creature,
Colpite o schiacciate, si son garantita una buona fortuna
Per i loro corpi da briganti, biondi mausolei
Della vita interiore. Ma come potrei condividere
Quelle superficiali ebbrezze, io che rimango
Anche dopo la fine di tali speranze? Allora buttati nel gioco,
[mio caro,
E va incontro al tuo danno. Io baderò al negozio.
Tu non sapresti mai dire quel che è proibito vendere
24"1
To charming children. Don't choose to ask me.
You're too late to believe. your lie is showing,
Your creed is creased. But have Christian luck.
Your Jesus has wept; you may joke now,
Be spick and span, spell out the bumptious
Morals on monuments, mind your poise
And take up your cues, attract Who's-'Who,
Ignore What's-Not. Niceness is all and
The rest bores. I'm too rude a question.
You'd learn to loathe, your legs forget their
Store of proverbs, the staircase wit of
The sleep-walker. You'd slip and blame me
When you came to, and couldn,t accept
Onr anxious hope with no household god or
Harpist's Haven for hearty climbers.
So fluke through unflustered with full marks
In house-geography: let history be.
Time is our trade, to be tense our gift
Whose woe is our weight; for we are His Chosen,
His ragged remnant with our ripe flesh
And our hats on, sent out of the room
By their dying grandees and doleful slaves,
Kicked in corridors and cold-shouldered
At toll-bridges, teased upon the stage,
Snubbed at sea, to seep through boundaries,
Diffuse like firearms through frightened lands,
Transpose our plight like a poignant theme
Into twenty tongues, time-tormented
But His People stile. We'll point for Him,
Be as obvious always if He won't show
To threaten their thinking in their way,
Nor His strong arm that stood no nonsense,
Fly, let's face it, to defend us now
248
I
Ai bei bambini. Non venire a interpellare me.
Sei troppo in ritardo per credere. La tua bugia è patente;
I
Il tuo credo gualcito. Ma ti vegli la stella del Cristo.
Il tuo Gesù ha pianto; ora scherza pure,
Tirati a lucido, compita le saccenti
Morali dei monumenti, attento all'equilibrio,
Non sbagliare I'entrata, incanta i <Qualcuno>5
Ignora i <Niente>. La finezza è tutto,
E il resto annoia. Io sono un grosso problema.
Impareresti a odiare e alle tue gambe
Non basterebbero i proverbi, la battuta di spirito
Del sonnambulo lungo la scala. Passata la sbornia,
Rimprovero e fuga e non potresti accettare
La nostra angosciosa speranza senza lari domestici
Né <Rifugio dell'Arpista>> per buoni scalatori.
Passa dunque indisturbato, e a pieni voti, ma per mero caso,
L'esame in geografia domestica; lascia stare la storia.
Affar nostro è il tempo, nostra dote esser tesi,
Nostro peso il lamento: poiché noi siamo i Suoi Eletti,
I Suoi avanzi pezzenti, con la nostra carne matura
E i cappelli in testa, cacciati dalla stanza
Dai signori morenti e dagli schiavi in lutto,
Presi a calci nei corridoi e guardati con sprezzo
Sui ponti a pedaggio, beffati sul palcoscenico,
Umiliati in mare, clandestini da un confine all'altro,
Da disseminare come armi da fuoco in paesi terrorizzati,
A trasporre il nostro destino come un tema scottante
In venti lingue, tormentati dal tempo
Ma sempre Suo Popolo. Saremo il Suo punto d'urto,
Sempre scoperti se Egli non mostrerà
Di voler punire nei loro modi i /oro pensieri,
E quel Suo forte braccio che mai tollerò la sciocchezza,
Non volerà diciamolo pure a difenderci, ora
- -
249
When bruised or broiled our bodies are chucked
Like cracked crocks on tu kitchen middens
In the time He takes. Vy'e'll trust. He'll slay
If His Wisdom will. He won't alter
Nor fake one fact. Though l fly to Wall Street
Or Publisher's Row, or pass out, or
Submerge in music, or marry well,
Marooned on riches, He'll be right there
With His Eye upon me. Though I hide away
My secret sins in consulting rooms,
My fears are before Him; He'll find all,
Ignore nothing. He'll never let me
Conceal from Him the semi-detached
Brick villa in Laburnum Crescent,
The poky parlour, the pink bows on
The landing-curtains, or the lawn-mower
That wouldn't work. He won't pretend to
Forget how I began, nor grant belief
In the mythical scenes I make up
Of a home like theirs, the Innocent Place where
His Law can't look, the leaves are so thick.
I've made their magic but their Momma Earth
Is His stone still, and their stately groves,
Though I wished to worship, His wood to me.
More boys like this one may embrace me yet
I shan't find shelter, I shan't be at peace
Till I really take your restless hands,
My poor fat father. How appalling was
Your taste in ties. How you tried to have fun,
You so longed to be liked. You lied so,
Didn't you, dad? When the doll never came,
When mother was sick and the maid laughed.
250
Se la Sua Sapienza vorrà. Non altererà
Né falsificherà un sol fatto. Anche se volo a Wall Street
O a Publisher's Row, o crollo ubriaca, o
Mi perdo nella musica, o trovo un buon partito,
Segregata fra le ricchezze, Egli sarà sempre là,
Con il Suo Occhio sopra di me. Anche se io celo
I miei peccati segreti nei gabinetti dei medici,
Le mie paure Egli le vede; scoprirà tutto,
Non ignorerà nulla. Non mi permetterà
Di nasconderGli I'anonima
Villetta di mattoni in Laburnum Crescent,
Il salottino modesto, i nodi rosa alle tende
Del pianerottolo, o la falciatrice
Inceppata. Non fingerà
Di dimenticare i miei inizi, né di prestar fede
Alle mitiche scene che mi vado costruendo
Di una casa come la loro, il Luogo Innocente dove
La Sua Legge non può spinger 1o sguardo, tanto son fitte le
Ifoglie.
Ho praticato la loro magia, ma la loro Mamma Terra
Resta sempre il Suo sasso, e i loro solenni boschetti
Pur se ho desiderato pregare, sono per me il Suo bosco.
Altri ragazzi come questo forse mi stringeranno
i E tuttavia non avrò rifugio, non avrò pace
Finché non mi decida a prendere le tue mani inquiete,
Mio povero grasso papà. Che orribile gusto avevi
Per le cravatte. Quanto hai cercato di divertirti,
Che desiderio d'essere amato. Tanto hai mentito,
Non è vero, papà? Quando la bambola non arrivava mai,
Quando la mamma era malata e la serva rideva
251
- Yes, I heard you in the attic. At her grave you
Wept and wilted. Was that why you chose
So blatant a voice, such button eyes
To play house with you then? Did you ever love
Stepmother Stupid? You'd a strange look,
Sad as the sea, when she searched your clothes.
Don't be cruel and cry. I couldn't stay
To be your baby. We both were asking
For a warmth there wasn't, and then wouldn't write.
But we mustn't, must we? Moses will scold
If we're not all there for the next meeting
At some brackish well or broken arch,
Tired as we are. We must try to get on
Though mobs run amok and markets fall,
Though lights burn late at police stations,
Though passports expire and ports are watched,
Though thousands tumble. Must their blue glare
Outlast the lions? Who'll be left to see it
Disconcerted? I'll be dumb before
The barracks burn and boisterous Pharaoh
Grow ashamed and shy. Sh'ma' Yisra'el.
'odonai 'elohenu, 'adonai 'ehcad.

252
I
Sì, nel solaio ti ho udito.
Sulla sua tomba
-Il pianto ti consumava. Ed è per questo che scegliesti
Tanto chiasso di voce, occhi così bovini
Per fingerti una famiglia? La Matrigna Stupida,
L'hai mai amata? Avevi un'aria strana,
Triste come il mare, quando ti frugava le tasche.
Non esser crudele, e non piangere. Non potevo accettare
Di rimanere la tua pupa. Cercavamo entrambi
Un calore che non c'era, ma poi non ci scrivevamo.
E neanche adesso dobbiamo no? Mosè alzerà la voce
Se non saremo tutti tà alla prossima riunione
Presso un pozzo salato o un arco spezzato,
Stanchi come siamo. Dobbiamo sforzarci d'andare avanti
Anche se le masse inferocite corrono al linciaggio e i mercati
Icrollano,
Anche se le luci ardono fino a tardi nelle questure,
Anche se i passaporti scadono e i porti sono sorvegliati,
E migliaia cadono. Deve quel loro azzurro sguardo6
Durare più dei leoni? Chi sarà il superstite
Che lo vedrà turbarsi? Io sarò muta prima
Che le caserme brucino e il violento Faraone
Si faccia timido e rosso. Sh'ma' yisrq'el.
'odonai'"lohenu,'odonai'ehcqd.7

2s3
PART VI
I
PARTE VI
EPILOGUE

Some natural tears they drop'd, but wip'd them soon;


The world all before them, where to choose...
John Milton, Paradise Lost

Lacrimosa dies ílla


Qua resurget ex favilla
Iudicandus homo reus
Thomas a Celano (?), Dies Irae
-f
I

EPILOGO

Versarono qualche lacrima spontanea, ma subito I'asciugarono;


il mondo, in cui scegliere...
Innanzi a loro, era spiegato
John Milton, Paradiso Perduto

Lacrimosa dies illa


Qua resurget ex favilla
Iudicandus homo reus
Tommaso da Celano (?), Dies lrae
Meanwhile in the street outside, Quant and Malin, after ex-
pressing their mutual pleasure at having met, after exchan-
ging addresses and promising to look each other up some ti-
me, had parted and immediately forgotten each other's exi-
stence. Now Malin was travelling southward by subway whi-
le Quant was walking eastward, each to his own place.
Dawn had begun to break.
Walking through the streets, Quant sang to himself an im-
promptu ballad:
258
Intanto, nella strada, Quant e Malin, dopo avere espresso il
piacere d'essersi conosciuti, dopo essersi scambiati gli indi-
rizzi e la promessa di rivedersi qualche volta, si erano sepa-
rati dimenticando immediatamente I'esistenza I'uno dell'al-
tro. Malin ora viaggiava verso sud con la metropolitana e
Quant camminava verso est, ognuno diretto a casa.
Cominciava ad albeggiare.
Lungo la strada, Quant cantò a se stesso una ballata estem-
poranea:

259
When the Victory Powers convened at Byzantium,
The shiners declined to show their faces,
And the ambiences of heaven uttered a plethora
Of admonitory monsters which dismayed the illiterate.

Sitting in the train, Malin thought:


Age softens the sense of defeat
As well as the will to success,
Till the unchangeable losses of childhood,
The forbidden affections rebel
No more; so now in the mornings
I wake, neither warned nor refreshed,
From dreams without daring, a series
Of vaguely disquieting adventures
Which never end in horror,
Grief or forgiving embraces.

QUANT .r4r?g:
But peace was promised by the public hepatoscopists
As the Ministers met to remodel the Commonwealth
In what was formerly the Museum of Fashion and Handi-
[crafts,
While husky spectres haunted the corridors.

MALrN thought:
Do we learn from the past? The police,
-
The dress-designers, etc.,
Who manage the mirrors, say No.
A hundred centuries hence
-
The gross and aggressive will still
Be putting their trust in a patron
260
Quando le Potenze Vittoriose si radunarono a Bisanzio,
Gli illustri rifiutarono di mostrare la faccia,
E le convessità dei cieli emisero una pletora
Di mostri ammonitori che sgomentarono gli analfabeti.

Seduto in treno, Malin pensava:


L'età smorza il senso della sconfitta
E a un tempo la brama di successo,
Finché le irrimediabili perdite dell'infanzia,
Gli affetti proibiti, non si ribellano più;
E così ora al mattino mi sveglio
Non piÌr vigile né piÌr fresco
Da sogni senza audacia, una serie
Di awenture vagamente inquietanti
Che non finiscono mai in orrori,
Sofferenze o abbracci di assoluzione.

eUANT cuntò:
Eppure la pace era stata promessa dai Pubblici Aruspici del
Ifegato
Quando i Ministri s'incontravano per rimodellare il
ICommonwealth
Su quello che era un tempo il Museo dell'Artigianato e della
[Moda,
E robusti spettri infestavano i corridoi.

MALIN pensò:
Impariamo niente del passato? La polizia,
I disegnatori di moda ecc.,
Che manovrano gli specchi, dicono
E di qui a cento secoli
- No.
I rozzi e i violenti daranno credito ancora
A un santo patrono o alla roccaforte della famiglia,
261
Saint or a family fortress,
The seedy be taking the same
Old treatments for taedium vitae,
Religion, Politics, Love.

QUANT .rong:
The Laurentian Landshield was ruthlessly gerrymandered,
And there was a terrible tussle over the Tethys Ocean;
Commentators broadcast by the courtesy of a shavingcream
Blow by blow the whole debate on the peninsulas.

MALrN thought:
Both professor and prophet depress,
For vision and longer view
Agree in predicting a day
Of convulsion and vast evil,
When the Cold Societies clash
Or the mosses are sec in motion
To overrun the earth,
And the great brain which began
With lucid dialectics
Ends in a horrid madness.

QUANT st/ng:
But there were some sensible settlements in the
[sub-committees:
The Duodecimal System was adopted unanimously,
The price of obsidian pegged for a decade,
Technicians sent north to get nitrogen from the ice-cap.

262
E gl'infelici useranno sempre le stesse
Vecchie panacee per il taedium vitae,
Religione, Politica, Amore.

QUANT cantoi
Il Landshield laurenziano fu senza tregua crudelmente spartito
E avvenne una terribile zuffa per l'Oceano di Teti;
I radiocronisti, in un programma gentilmente offerto da una
[crema da barba,
Ci trasmettono, botta e risposta, I'intera disputa sulle
[Penisole.

rraaLtN pensò:
E, professori eprofeti vedono nero,
Poiché visioni e previsioni
S'accordano nel predire
Giorni di convulsioni e grandi mali.
Quando le Società Fredde si scontreranno
O si metteranno in moto i muschi
Per invadere la terra,
E il gran cervello che iniziò
Con lucide dialettiche
Finirà in un'orrida pazzia.

euANr cantò:
Ma nelle sottocommissioni, I'accordo fu sensibile:
II Sistema duodecimale fu adottato all'unanimità,
in prezzo dell'ossidiana fu stabilizzato per una decade,
Tecnici furono spediti al nord per estrarre nitrogeno dalla
[calotta gelata.
263
MALrN thought:
Yet the noble despair of the poets
Is nothing of the sort; it is silly
To refuse the tasks of time
And, overlooking our lives,
Cry
- <Miserable wicked me,
How interesting I am>.
We would rather be ruined than changed,
We would rather die in our dread
Than climb the cross of the moment
And let our illusions die.

QUANT .ral?g:
Outside these decisions the cycle of Nature
Revolved as usual, and voluble sages
Preached from park-benches to passing fornicators
A Confucian faith in the Functional Society.

MALrN thought:
We're quite in the dark: we do not
Know the connection between
The clock we are bound to obey
And the miracle we must not despair of;
We simply cannot conceive
With any feelings we have
How the raging lion is to lime
With the yearning unicorn;
Nor shall we, till total shipwreck
Deprive us of our persons.

Quant had now reached the house where he lived and, as he


started to climb the steps of his stoop, he tripped and almost

264
MALIN pensò:
Ma la nobile angoscia dei poeti
È ben diversa; è sciocco
Sottrarsi ai doveri del tempo
E, non facendo conto delle nostre vite,
Gridare <Me inlelice e perverso,
-
Come sono interessante>.
Preferiremmo andare in rovina piuttosto che mutare,
Morire piuttosto nella nostra paura
Che salire sulla croce d'ogni giorno
E lasciar morire le nostre illusioni.

eUANT cantò:
Al di là di queste decisioni i cicli della Natura
Si awicendavano come sempre, e saggi verbosi
Predicavano dalle panchine ai fornicatori di passaggio
Una fede tipo Confucio nella Società Funzionale.

MALIN pensò:
Siamo proprio al buio:
Non sappiamo il nesso tra
L'orologio cui dobbiamo ubbidire
E il miracolo di cui non dobbiamo disperare;
Soltanto, con la sensibilità
Che abbiamo, semplicemente
Non riusciamo a concepire
Che il fiero leone si allaccia
Al dolce-ardente unicorno;
Né mai potremo, finché il disastro totale
Non ci spogli della nostra persona.

Quant aveva ormai raggiunto la sua abitazione e, awiandosi


per la scala della veranda, inciampò e fu lì lì per cadere.

265
fell. At which he said:
Why, Miss ME, whal's the matter? Must you go
[woolgathering?
Once I was yourwonder. How short-winded you've gotten
Come, Tinklebell, trot. Let's pretend you're a
[thoroughbred.
Over the hill now into Abraham's Bosom.

So saying, he opened his front door and disappeared. But


Malin's journey was still not done. He was thinking:
For the new locus is never
Hidden inside the old one
Where Reason could rout it out,
Nor guarded by dragons in distant
Mountains where Imagination
Could explore it; the place of birth
Is too obvious and near to notice,
Some dull dogpatch a stone's throw
Outside the walls, reserved
For the eyes of faith to find.

Now the train came out on to the Manhattan Bridge. The


sun had risen. The East River glittered. It would be a bright
clear day for work and for war.

MALrN thought:
For the others, like me, there is only the flash
Of negative knowledge, the night when, drunk, one
Staggers to the bathroorn and stares in the glass
To meet one's madness, when what mother said seems
Such darling rubbish and the decent advice
Of the liberal weeklies as lost an art
266
A1 che disse:
Che c'è, Miss Me, che ti succede? Devi proprio girare con la
[testa tra le nuvole?
Un tempo, io ero la tua meraviglia. Come ti manca il fiato.
Vieni, Fatina, troÍta. Fingiamo tu sia un purosangue.
E ora su per la collina, nel Seno di Abramo.

Così dicendo, egli aprì la porta d'ingresso e scomparve. Ma


ilviaggio di Malin non era ancora terminato. Pensava:
Sì, il luogo nuovo non si cela mai in quello antico,
Dove saprebbe scovarlo la Ragione,
Ne lo vegliano i draghi su monti
Lontani dove la Fantasia
Saprebbe esplorarlo; il luogo di nascita
È troppo owio e vicino per notarlo,
Un campicello qualsiasi a un tiro di pietra
Di 1à dalle mura, che solo la fede
Con i suoi occhi riesce a scoprire.

Ora il treno sbucò sul ponte di Manhattan. Il sole si era leva-


to. L'East River scintillava. Sarebbe stato un giorno splendi-
do per il lavoro e per la guerra.

naaLtN persò:
Per gli altri come me, c'è solo il lampo
Della conoscenza negativa, la notte che ubriachi
Si brancola verso il bagno e si fissa allo specchio
Faccia a faccia la nostra pazzia; la notte che le parole
Dette da nostra madre ci appaiono
Deliziose sciocchezze, e i prudenti consigli
267
As peasant pottery, for plainly it is not
To the Cross or to Clarté or to Common Sense
Our passions pray but to primitive totems
As absurd as they are savage; science or no science,
It is Bacchus or the Great Boyg or Baal-Peor,
Fortune's Ferris-wheel or the physical sound
Of our own names which they actually adore as their
Ground and goal. Yet the grossest of our dreams is
No worse than our worship which for the most part
Is so much galimatias to get out of
Knowing our neighbour, all the needs and conceits of
The poor muddled maddened mundane animal
Who is hostess to us all, for each contributes his
Personal panic, his predatory note
To her gregarious grunt as she gropes in the dark
For her lost lollypop. We belong to our kind,
Are judged as we judge, for all gestures of time
And all species of space respond in our own
Contradictory dialect, the double talk
Of ambiguous bodies, born like us to that
Natural neighbourhood which denial itself
Like a friend confirms; they reflect our status,
Temporals pleading for eternal life with
The infinite impetus of anxious spirits,
Finite in fact yet refusing to be real,
Wanting our own way, unwilling to say Yes
To the Self-So which is the same at all times,
That Always-Opposite which is the whole subject
Of our not-knowing, yet from no necessity
Condescended to exist and to suffer death
And, scorned on a scaffold, ensconced in His life
The human household. In our anguish we struggle
To elude Him, to lie to Him, yet His love observes
268
Dei settimanali liberali un'arte tanto perduta
Quanto la terracotta contadina; le nostre passioni
-La ECroce,
chlaro, ormar
- non rnvocano
la Clarté o il Senso Comune,
Ma totem primitivi, assurdi
Quanto selvaggi; scienza o non scienza,
È Bacco o il Demonio, o il Gran Baal,
La ruota della fortuna di Ferris o il puro suono fisico
Dei nostri nomi che esse oggi di fatto adorano come motivi
le fini.
Tuttavia il più banale dei nostri sogni non è
Peggiore della nostra adorazione se questa in gran parte
È un farfuglio tale da non farci conoscere
Nemmeno la nostra vicina, le fantasie e i bisogni
Di quel povero animale mondano perplesso e impazzito
Che è la nostra ospite: panico personale,
Istinto predatorio sono il contributo
Che noi diamo a quel suo grugnire gregario,
A lei che annaspa nel buio in cerca
Del suo zuccherino perduto. Noi apparteniamo
Al genere umano, siamo giudicati come giudichiamo;
Tutti gli atti del tempo, le varietà di spazio,
Trovano rispondenza nella contraddizione
Del nostro dialetto, discorso doppio
Di corpi ambigui, nati come noi
A quella naturale vicinanza che la stessa negazione,
Nostra amica conferma; i nostri corpi
Riflettono la nostra condizione:
Terrestri che implorano la vita eterna
Con I'impeto infinito di spiriti ansiosi,
Finiti di fatto ancorché rifiutino d'esser reali,
Cui occorre la strada ch'è nostra, non volendo dir: sì
A quel Se Stesso identico in ogni tempo,
269
His appalling promise; His predilection
As we wander and weep is with us to the end,
Minding our meanings, our least matter dear to Him,
His Good ingressant on our gross occasions
Envisages our advance, valuing fcr us
Though our bodies too blind or too bored to examine
What sorts excite them are slain interjecting
Their childish Ows and, in choosing how many
And how much they will love, our minds insist on
Their own disorder as their own punishment,
His Question disqualifies our quick senses,
His Truth makes our theories historical sins,
It is where we are wounded that is when He speaks
Our creaturely cry, concluding His children
In their mad unbelief to have mercy on them all
As they wait unawares for His World to come.

So thinking, he returned to duty, reclaimed by the actual


world where time, is real and in which, therefore, poetry can
take no interest.
Facing another long day of servitude to wilful authority and
blind accident, creation lay in pain and earnest, once more
reprieved from self-destruction, its adoption, as usual, po-
stponed.

270
Quel Sempre Opposto che è I'intero soggetto
Del nostro non-conoscete, e non necessitato
Accondiscese ad esistere, a patire la morte
E, irriso su un patibolo, racchiuse nella Sua vita
La famiglia umana. Noi nell'angoscia lottiamo
Per eluderlo, mentirGli: e pure il Suo amore mantiene
La Sua tremenda promessa; la Sua predilezione
Nella fuga e nel pianto, è con noi sino alla fine;
Sollecito dei nostri pensieri, la nostra minima questione gli è cara,
Quel Suo Bene che interviene nelle nostre ragioni volgari
Considera il nostro procedere, e valuta in nostra vece,
Pur se i nostri corpi, troppo ciechi e stanchi per esaminare
Quale sorte li spinga, vengono uccisi nell'atto che levano
I loro ahi! puerili e, nello scegliere quanti
E quanto ameranno, le nostre menti insistono
Nel loro disordine quasi a punirsi,
I1 Problema di Lui squalifica quello dei sensi,
La Sua Verità riduce le nostre teorie a peccati storici;
È quando siamo feriti che Egli s'esprime
Nel nostro lamento, Lui che porta i Suoi figli
Nel loro pazzo non credere ad avere pietà degli uomini
Mentre essi ignari attendono il Suo Mondo a venire.

Così pensando Malin ritornò in caserma, richiamato dal mon-


do reale dove è vero il tempo e per cui, di conseguenza, la
poesia non può provare interesse alcuno.
Di fronte a un altro lungo giorno di soggezione all'arrogan-
za dell'autorità e al cieco accidente, la creazione, avendo ot-
tenuto una nuova tregua all'auto-distruzione, rimase a sof-
frire e in buona fede, ma la sua scelta, al solito, fu rinviata.
271
NOTE

1. Allusione al sermone del Buddha contenente la prima esposizione


dei fondamenti della sua dottrina, noto come <Turning the Wheel of
Doctrina>.
2. John Doakes (ne11'originale): nome fittizio indicante un individuo
rappresentativo di una classe sociale. Si è quindi ]usalo Mr. Smith come ler-
mine piÌr usato ad indicare il cittadino medio americano.
3. Blue Boys: indica i figli dell'aristocrazia o alta borghesia america-
na. Bramini si usa qui con riferimento alla migliore società del New England.

4. Broadsheeî: da London Book (Anonimo) in Week End Book.

5. Who's-Who: si allude al noto annuario di personalità; nella tradu-


zione si è preferito tsare Qualcuno.
6. quel loro azzurro sguardo: si riferisce agli occhi azzurri dei tede-
schi, in opposizione al Leone di Giuda.
7. Ascolta, Israele. / Il Signore nostro Dio, il Signore è Uno.

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273
INDICE

Camaleauden
di Valerio Magrelli 7

PART I
Prologue .......... 22

PARTE I
Prologo .... 23

PART II
The Seven Ages . .......... 68

PARTE II
LeSetteEtà... ....69

PART III
The Seven Stages . ........ 124

PARTE III
I Sette Stadi . ..... 125
PART IV
The Dirge ........204
PARTE IV
Il Canto Funebre ......... 205

PART V
The Masque ..... . 218

PARTE V
LaRecita .........219

PART VI
Epilogue ...254
PARTE VI
Epilogo ...255

Note . .....273