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Schede di approfondimento del libro

L’ultima lacrima
di Stefano Benni

Nuria Greco
Maria Melchionno
1. Breve profilo biografico dell’autore

Stefano Benni è nato a Bologna nel 1947. Ha collaborato con il


giornale Il Manifesto e con le riviste Cuore, L’Espresso, Panorama ed altre.
Il suo primo libro, Bar Sport, è uscito da Mondadori nel 1976. Da allora la sua
produzione ha spaziato dai romanzi, ai racconti, alle raccolte di poesie, al teatro, e
perfino al cinema.
È difficile descrivere un libro di Benni a qualcuno che non ne ha mai letto almeno
uno, ed è altrettanto difficile consigliarne uno solo tra tutti quelli che ha scritto. Il suo
particolare modo di scrivere, l’uso originale del linguaggio, la sua acutezza nel colpire
con la satira gli aspetti più aberranti della società moderna, la sua comicità stralunata e
la sua fantasia, gli permettono di creare mondi immaginari.
I suoi libri da anni restano vivi nell’amore dei lettori e nelle polemiche, tra cui
L’ultima lacrima (1994), cronaca dell’orrore presente, attraverso le visioni e le
invenzioni tragicomiche dell’autore.

Bibliografia
 Bar sport (Mondadori 1976)  Baol (Feltrinelli 1990)
 La tribù di Moro seduto (Mondadori 1977)  La compagnia dei Celestini (Felttrinelli 1992)
 Non siamo stati noi (Savelli 1978)  Ballate (Feltrinelli 1993)
 Spettacoloso (Mondadori 1981)  L’ultima lacrima (Feltrinelli 1994)
 Terra (Feltrinelli 1983, vincitore del premio Bancarella)  Elianto (Feltrinelli 1996)
 Stranalandia (Feltrinelli 1984)  Bar sport Duemila (Feltrinelli 1997)
 Comici spaventati guerrieri (Feltrinelli 1986)  Blues in sedici (Feltrinelli 1998)
 Il bar sotto il mare (Feltrinelli 1987)  Teatro (Feltrinelli 1999)
 Spiriti (Feltrinelli 2000)
Alcuni Scritti
 La Psicopatologia del lettore quotidiano (da Effe)
 Sacrilegio nella santa stalla (da Non siamo stati noi)
1
 Il gorilla vaichesei (da Stranalandia)
 Il disoccupato (da Cuore)
 Alla riscossa (26 maggio 1994) (da Il Manifesto)

Alcune Poesie
 Io ti amo (da Ballate)
 Dormi, Liù (da Ballate)
 Alla riscossa (12 maggio 1994) (da Il Manifesto)
 Alla riscossa (19 maggio 1994) (da Il Manifesto)
 Alla riscossa (2 giugno 1994) (da Il Manifesto)
 Alla riscossa (23 giugno 1994) (da Il Manifesto)

Romanzi [modifica]

 Terra! (Feltrinelli, 1983) (ISBN 978-88-07-80990-3)

 Stranalandia (con le illustrazioni di Pirro Cuniberti) (Feltrinelli, 1984) (ISBN 978-88-07-81079-4)

 Comici spaventati guerrieri (Feltrinelli, 1986) (ISBN 978-88-07-81078-7)

 Baol (Feltrinelli, 1990) (ISBN 978-88-07-81198-2)

 La Compagnia dei Celestini (Feltrinelli, 1992) (ISBN 978-88-07-81279-8)

 Elianto (Feltrinelli, 1996) (ISBN 978-88-07-81493-8)

 Spiriti (Feltrinelli, 2000) (ISBN 978-88-07-81680-2)

 Saltatempo (Feltrinelli, 2001) (ISBN 978-88-07-81748-9)

 Achille piè veloce (Feltrinelli, 2003) (ISBN 978-88-07-81825-7)

 Margherita Dolcevita (Feltrinelli, 2005) (ISBN 978-88-07-81930-8)

 Pane e tempesta (Feltrinelli, 2009) (ISBN 978-88-07-01791-9)

 La traccia dell'angelo (Sellerio, 2011) (ISBN 978-88-38-92576-4)


Racconti [modifica]

 Bar Sport (Mondadori, 1976 – Feltrinelli, 1997) (ISBN 978-88-07-81434-1)

 La tribù di Moro Seduto (Mondadori, 1977)

 Non siamo stato noi. Corsivi e racconti (Savelli, 1978)

 Il bar sotto il mare (Feltrinelli, 1987) (ISBN 978-88-07-81077-0)

 L'ultima lacrima (Feltrinelli, 1994) (ISBN 978-88-07-81394-8)

 Bar Sport Duemila (Feltrinelli, 1997) (ISBN 978-88-07-81532-4)

 La grammatica di Dio. Storie di solitudine e allegria (Feltrinelli, 2007) (ISBN 978-88-07-72118-2)

 Miss Galassia (con illustrazioni di Luci Gutierrez) (Orecchio acerbo, 2008) (ISBN 978-88-89025-70-3)

 Le Beatrici (Feltrinelli, 2011) (ISBN 978-88-07-01831-2)


Poesie [modifica]

 Prima o poi l'amore arriva (Feltrinelli, 1981) (ISBN 978-88-07-80928-6)

 Ballate (Feltrinelli, 1991) (ISBN 978-88-07-81245-3)

 Blues in sedici. Ballata della città dolente (Feltrinelli, 1998) (ISBN 978-88-07-81463-1)
Teatro [modifica]

 Teatro (Feltrinelli, 1999) (ISBN 978-88-07-81550-8)

 Teatro 2 (Feltrinelli, 2003) (ISBN 978-88-07-81739-7)

 Misterioso. Viaggio nel silenzio di Thelonius Monk (con Umberto Petrin al pianoforte) (Feltrinelli, 2005) (ISBN 978-88-07-49041-5)

 Baldanders (Full Color Sound, 2004) (ISBN 978-88-7846-000-3)

2
Articoli [modifica]

 Il Benni furioso (Il manifesto, 1979)

 Spettacoloso (Mondadori, 1981)

 Il ritorno del Benni furioso (Il manifesto, 1986)

 Dottor Niù. Corsivi diabolici per tragedie evitabili (Feltrinelli, 2001) (ISBN 978-88-07-81945-2)

Tratto da un’intervista all’autore:


Giornalista: Io trovo straordinaria la tua capacità di svariare da uno stile di scrittura all’altro. Ancora oggi non sono riuscito a trovare
nessun altro autore che riesca a passare indifferentemente da forme auliche al più "basso" gergo da strada, che sia giovanile o da bar,
senza peccare di mancato realismo o scelta sbagliata della forma ancor prima che del gergo. Mi piacerebbe sapere da cosa deriva questa
tua capacità.
Grazie

P.S. davvero complimenti per il tuo ultimo lavoro. All’inizio mi piaceva meno degli altri, ma ho fatto presto a cambiare idea...

(2 gennaio 2008)

Stefano Benni: La mia capacità deriva dal fatto che per me ogni lingua, dialetto, gergo, invenzione, parola, grido, risata,
rumore è prezioso, e che la letteratura si riempie di questa varietà, e non del
linguaggio pietrificato delle accademie

Sito ufficiale: http://www.stefanobenni.it/

2. Alcune considerazioni prima di entrare nel testo

 Il lettore si ambienta
In generale, la calma e la tranquillità facilitano la lettura, sono la migliore risposta al
destinatario di appartarsi dal mondo. Il lettore non ama essere visto quando legge. Anche se è solo,
egli per così dire prende posto nella lettura. Vi è una mania del leggere, un cerimoniale, vi sono dei
riti: la poltrona, la luce, la sigaretta, il libro in mezzo a degli oggetti su di un
tavolo. Il lettore si mette a suo agio, si accomoda. Leggere è un po’... partire. Così ci si
prepara, ci si dispone.
Oppure, la lettura può essere un rimedio al peso di un ambiente troppo fastidioso. Si
legge in mezzo al rumore, nella confusione, in mezzo alla gente (in piedi, magari in treno o in
autobus). Si legge nelle sale d’attesa, non importa che cosa, meccanicamente. La lettura aiuta
a dimenticare. Allo stesso tempo, la lettura risente di tutto questo. Essa coltiva la sua cattiva
reputazione (scarso rendimento, fatica, lentezza). La noia porta a leggere, e cosí pure il letto o
una malattia. Insomma, vi sono dei luoghi privilegiati, la spiaggia o la sdraia, il letto, il treno
e il suo dondolio. Questi luoghi favoriscono o producono isolamento, spingono a farsi da
parte. Lo stato del lettore può essere considerato uno dei fattori d’ambientamento. L’ansietà,
il nervosismo, l’euforia stordiscono il clima della lettura. La fatica indebolisce la capacità di
leggere. Perciò in molti dei comportamenti del lettore si ritrova l’abitudine di leggere prima
di addormentarsi. In questo caso la lettura assicura il passaggio dalla veglia al sonno, dalla
realtà al sogno, dalla lucidità, dal razionale all’immaginario. Si fanno addormentare i
bambini leggendo loro delle storie. L’adulto stacca dai segni scritti gli eroi, le idee e le
immagini per trasportarle nel suo sonno, per aprire la via al sogno.

Tratto da Saper leggere: guida a una lettura migliore per divertirsi e capire di più di Lionel Bellenger;
editori Riuniti collana diretta da Tullio De Mauro

 I diversi tipi di lettori. Articoli pubblicati da Stefano Benni su Effe1

1
Rivista delle Librerie Feltrinelli, 1995-99. Redazione: via Andegari, 6 - 20121 Milano

3
Psicopatologia del Lettore Quotidiano
Prima puntata
LETTORE DEL TIPO "SPERDUTO" (LEGENS FORTUITUS)
Questo tipo di lettore non ha alcuna familiarità con le librerie. Vi entra solo una o due volte
all'anno, a volte una o due volte nella vita. Si riconosce dall'aria spaurita e impacciata, da
alunno che teme di essere interrogato da un momento all'altro. Cammina tra le pile di libri
come tra mucchi di filo spinato, o cespugli di rovi. Ogni tanto lo potete sorprendere mentre
legge il titolo di un volume con la stessa espressione preoccupata con cui guarderebbe la sua
radiografia del rachide. Sorride solo quando vede apparire, su una copertina, il volto di un
personaggio televisivo.

Allora chiama il compare (questi lettori viaggiano sempre in coppia per sostenersi a vicenda
nell'impresa) e con grandi cenni di giubilo, gli indica che c'è qualcosa di umano in quel
pianeta alieno. A questo punto prende coraggio, avanza e fa subito cadere una pila di pocket,
ripiombando nel terrore. Riprende fiato nel settore mappe geografiche, dove lo si vede
fingere interesse per la periferia di Hong Kong, mentre sta solo cercando un commesso a cui
rivolgersi. Individuatolo, si accosta, ma quasi sempre chiede l'informazione:

a] a un cliente
b] alla cassiera sommersa dagli scontrini
c] alla sagoma in cartone di Umberto Eco.

Se a questo punto un vero commesso impietosito si avvicina, con aria abbastanza


rassicurante da non metterlo in fuga, il lettore sperduto gli rivolgerà una delle seguenti
richieste:

a] mi dà quel libro di cui parlava un prete con la barba al Maurizio Costanzo Show? (alla
richiesta del commesso di fornire dati ulteriori, risponde: era seduto vicino a Heather Parisi)
b] mi dà un libro con la copertina dove c'è una donna e nel titolo c'è la parola "amore"? (alla
richiesta del commesso di fornire dati ulteriori risponde: lo ha scritto uno che in televisione è
tifoso dell'Inter)
c] mi dà il libro scritto in questo biglietto?
d] mi dà sei libri larghi complessivamente 42 centimetri che devo riempire un buco nella
libreria?
e] mi dà un libro per uno che non legge? (domanda a cui più di un commesso reagisce con
crisi epilettiche)
f] mi dà un romanzo da regalare a mia figlia per Natale dove la protagonista fa motocross e
lui è uno dei Take That2? No, non lo so se l'han scritto davvero, chiedevo a lei...
g] mi dà il libro che ha in mano quella della pubblicità dello sciroppo per la tosse?
h] mi dà un libro che si chiama "il processo di Kafka" però non so dirle l'autore?

i] mi dà il libro che è primo in classifica? Come sarebbe a dire, ci sono parecchie classifiche?
Oddio, adesso come facciamo?
l] mi dà due Campielli uno Strega e due Viareggi ma mi raccomando, che non abbiano la
fascetta rovinata
m] mi dà tredici libri da spendere in tutto duecentomila lire per tredici regali di Natale, ma
faccia in fretta che non ho tempo da perdere.

Completiamo la descrizione del lettore sperduto segnalandovi una sua misteriosa


particolarità. Il lettore sperduto è magnetizzato. Qualunque sia il libro che ha acquistato,

2
Take That: complesso musicale di rock & roll
4
con grande stress e tensione, quando uscirà dalla forca caudina del rilevatore di furti,
l'allarme suonerà. Decine di commessi tenteranno di smagnetizzarlo ma sarà tutto vano e il
lettore sperduto si troverà a lungo esposto al generale ludibrio. La sua già scarsa
propensione a entrare in libreria uscirà massacrata da questa orribile esperienza. Il fatto è
che è lui, il lettore, a far scattare l'allarme, e non il libro!

Il caso del lettore magnetizzato è da tempo allo studio di medici, editori e fisici.
Per alcuni si tratterebbe di un'allergia all'ambiente, per altri di una vendetta del
troll3 dei libri: ma nessuno è ancora riuscito a sciogliere il mistero.

Nei prossimi numeri parleremo del lettore professionista, del monolettore, del
lettore povero e del lettore consigliatore.

Buona lettura.

Seconda puntata
IL LETTORE SUPERIORE (LECTOR ELITARIUS)
Ci occuperemo in questa puntata del Lettore Superiore. Questo lettore, oltre che dagli occhiali e dal
colore del viso, tra il bianco Fabriano4 e il giallo pergamena, è riconoscibile dall'espressione di spregio
e disgusto con cui si aggira tra gli scaffali della libreria. Egli ha infatti letto e riletto tutta l'umana
grafomania, raccolta nella sua biblioteca di un milione di volumi che nessuno ha mai visto, ma di cui
lui assicura l'esistenza. Al termine di questo Giudizio Letterario Universale, egli non salva che tre o
quattro rarissimi e scelti autori.
Il resto è un magma cartaceo che lo schifa, ma in cui ama tuffarsi per una sublime forma di
perversione.
Eccolo perciò entrare in libreria come in un tunnel dell'orrore, sospirare addolorato vedendo una
copertina che lo disturba, gemere di raccapriccio davanti alle pile di scrittorucoli circostanti. Talvolta,
arricciando il labbro, si avvicina a un volume, lo solleva per un angolo, come fosse il cadavere di un
topo, legge la prima pagina e lo lascia ricadere con espressione schifata. Alcuni Lettori Superiori
particolarmente teatrali simulano conati di vomito o reazioni allergiche quali asma e prurito.

Soltanto nella zona dei Libri Superiori, da lui individuata in angolo apposito, egli si placa per
raggiungere l'Unico Degno, il Solo Leggibile, il Vero Autore, Kostantin Markus Swolanowsky.
Trovatolo sullo scaffale, lo sfiora con le dita e poi volge intorno uno sguardo di rimprovero che
coinvolge:

a] i lettori che non comprano abbastanza Swolanowsky;


b] i librai che non l'hanno messo nella dovuta evidenza;
c] la cultura occidentale in genere.

Il Lettore Superiore diventa particolarmente pericoloso quando si accompagna, in veste di Consigliere,


a un Lettore Normale. In questo caso il protocollo è il seguente: il Lettore Normale si avvicina
timidamente ad un libro, lo sfoglia, poi volge gli occhi verso il Consigliere. Se incontra un'occhiata di
disapprovazione, posa il libro e prosegue. Attraversa chilometri di volumi, sempre marcato
strettamente e sempre dissuaso. Timidamente indica un libro, lassù sullo scaffale, che forse lo
interesserebbe. Ma il commento del Consigliere è sempre lo stesso "Robetta, ciarpame, scrittore
improvvisato, romanzuccio stantio".

A questo punto il Lettore Normale si dirige tristemente verso il reparto Libri Superiori, dove
rassegnato si lascia mettere in mano il terzo Swolanowsky mensile. Ma non è finita qui! Dopo dieci

3
spirito demoniaco.
4
Fabriano: comune di Ancona. Oltre alla rinomata produzione di carta, possiede attività industriali nei settori delle
ceramiche e della plastica.
5
minuti il Lettore Normale rientra in libreria da solo, e si dirige svelto e furtivo verso il reparto Libri di
Fantascienza. Ne compra otto, più due gialli e un horror di duemila pagine. Illuso!

Da dietro la pila di best-sellers ove era in agguato, sbuca il Lettore Superiore. Il Lettore Normale viene
privato del suo acquisto, redarguito, a volte picchiato, ed esce con un ennesimo Swolanowsky in tasca.

Se siete un Lettore Normale, e siete perseguitato da uno di questi individui, c'è un solo modo per
liberarvene. Quando vi trovate in sua compagnia, acquistate l'opera omnia dello Swolanowsky e poi,
saltando come un canguro, dirigetevi verso la cassa urlando:

"Adoro Swolanowsky, è mitico, me l'ha consigliato questo mio amico, per me è come farsi una pera,
peccato che non faccia televisione, lo legga signore, compri Sera in campagna, c'è la descrizione di un
campanile che Proust non gli fa neanche un baffo, e poi è gagliardo come racconta le cene, fa venire
un appetito che non le dico, io ogni volta che lo leggo devo farmi un'amatriciana". Quindi sbottonatevi
la giacca sotto la quale avrete indossato una maglietta con l'effigie di Swolanowsky e iniziate ad
urlare, sull'aria di un coro calcistico:
"Alé - oh - oh, Swolanowsky oh - oh!".

Dopo pochi minuti di questo show, sicuramente vedrete il Lettore Superiore sgattaiolare via, fingendo
di non conoscervi. Se proprio volete assaporare il trionfo, gli avrete infilato in tasca, a sua insaputa, il
libro di fantascienza Le vergini verdi di Andromeda. Egli farà risuonare l'allarme e verrà redarguito
davanti a tutti con la seguente frase: "Va bene che lei ha la passione dei libri di fantascienza, ma non è
un buon motivo per rubarli".
La vostra vendetta sarà di qualità superiore.

Terza puntata
IL LETTORE ENTUSIASTA
Questo lettore, detto lettore E, entra in libreria come in casa sua. Il sorriso con cui saluta i commessi è
il suo stendardo. In piedi, incurante degli altri clienti, inizia a leggere tutto quello che trova. Alcuni
libri li sottolinea con risate fragorose, o li commenta leggendone brani ai presenti. Al reparto fumetti,
si sdraia per terra e legge per ore. A volte si porta la merenda. Una farcitura di briciole in un volume è
il segno del suo passaggio.

Se il lettore E vede un lettore normale incerto su un acquisto, lo assale alle spalle, gli fa leggere tutti i
risvolti di copertina oltre a bibliografie e brani scelti. Il suo incitamento a comprare ha una martellante
tenacia che nessun libraio possiede. Nel reparto libri d'arte passa ore e ore, e non di rado, all'ora di
chiusura, lo si può trovare nascosto nel reparto tascabili mentre con occhi imploranti dice "per favore,
l'ho quasi finito". È insomma un lettore avido e allegro, con un solo difetto: non compra quasi libri,
non si sa se per povertà, difetto genetico o scelta ideologica.

IL LETTORE FISSATO
Terrore di ogni libraio, il lettore F si riconosce dagli occhiali molto spessi, dall'andatura decisa e dal
foglietto che tiene in mano. Questo lettore cerca da mesi, da anni, forse dalla nascita, un libro
introvabile, e in questa ricerca ha ormai consumato l'esistenza. Ma non demorde. Eccolo avvicinarsi
all'incauto libraio e chiedergli le Note sulla composizione gregoriana nelle chiese trentine dell'abate
Vermentin, edizioni La Talpa Bianca, Castel Luvisonio. Il libraio, dopo aver consultato i suoi ricordi e
il computer, gli comunica di non avere nessun titolo simile. Alle ulteriori pressioni del lettore F
vengono consultate prima la voce Note, poi Gregoriano, poi Chiese, indi Trentino, Vermentin, Talpa
Bianca. Non appare alcun abate Vermentin nella storia della letteratura. Le edizioni Talpa Bianca
risultano aver pubblicato un solo libro sui funghi nel 1953, e poi sono scomparse nel nulla. Non esiste,
sulle carte geografiche, la località Castel Luvisonio. Ma il lettore F non demorde. Resta fermo davanti
al libraio, col suo biglietto, chiedendo se si può fare qualcosa, magari consultare gli archivi della CIA.
A volte si mette a piangere sommessamente, nei casi più gravi ha un leggero mancamento. Dopo che
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l'intera libreria si è mobilitata, si è chiesto aiuto a due librerie trentine, si è convocato il parroco della
chiesa limitrofa e si è litigato con tutte le centraliniste d'Italia chiedendo la linea con Castel Luvisonio,
il direttore della libreria in persona si presenta dal lettore F e gli comunica ufficialmente: "Mi dispiace
signore, ma il suo libro è introvabile". "Grazie", risponde il lettore F, "tornerò domani".

Le ipotesi a questo punto sono molte:


a) il lettore F è pazzo;
b) il lettore F ha un sacco di tempo libero;
c) il lettore F è un provocatore mandato dalla libreria concorrente;
d) il lettore F è l'abate Vermentin in persona;
e) il lettore F è Talpa Bianca;
f) il lettore F è un venusiano, mandato dal suo pianeta a studiare la resistenza psichica dei terrestri;
g) il lettore F è un rompicoglioni.

A voi la risposta. Chi indovina, vince una copia del libro dell'abate Vermentin, firmata dall'autore.

IL LETTORE INDECISO

Il lettore I entra in libreria, sceglie un libro, lo lascia, lo riprende in mano. Lo scambia con quattro
pocket. Va verso la cassa, si pente, rimette i pocket al loro posto facendo crollare la pila, e li
sostituisce con un libro d'arte da mezzo milione. Lo consulta a lungo con aria afflitta. Lo ripone e
prende due guide turistiche della Camargue. Va alla cassa, si mette in fila, ma quando è il suo turno
all'improvviso si scusa, torna indietro, ripone le guide e acquista lo Zibaldone di Leopardi. Si pente e
nasconde Leopardi nel reparto fantascienza. Prende un libro di fantascienza, lo cambia con sei volumi
della Storia d'Italia e poi alla fine compra un libro di barzellette. Tornerà il giorno dopo per cambiarlo.

Anche sul lettore I abbiamo alcune ipotesi:


a) vorrebbe comprare tutto ma non ha abbastanza soldi;
b) non vorrebbe comprare nulla, ma fuori piove;
c) non vorrebbe comprare nulla, ma fuori c'è un killer che lo bracca;
d) è innamorato della cassiera;
e) è innamorato del cassiere;
f) non sa leggere;
g) ha lasciato gli occhiali a casa e non vuole ammetterlo;
h) è pazzo;
i) il libro che cerca gli serve per pareggiare le gambe di un tavolo;
l) è in realtà il lettore F travestito, e sta cercando il libro sul canto gregoriano perché non è convinto
che l'abbiano cercato abbastanza;
m) è un rompicoglioni.

Chi indovina la risposta vince l'opera completa dell'abate Vermentin.

3. Dibattito:

Conoscete dei lettori come quelli descritti da Benni?


Vi riconoscete in alcuni di essi?

4. Esercitazioni di alcuni racconti.

Papà va in TV
Racconto n. 1
1. Lavora in coppia. Rispondete.
1. Come si prepara la famiglia con gli amici per vedere il collegamento televisivo?
7
________________________________________________________________
_____________
2. Perché è emozionato Augusto Minardi?

________________________________________________________________
_____________
3. Quale sentimento prova ogni integrante della famiglia nel vedere il papà sullo
schermo?

________________________________________________________________
_____________
4. Perché Augusto Minardi viene condannato alla sedia elettrica?

________________________________________________________________
_____________
5. Perché è tanto importante questa trasmissione in diretta dal carcere?

________________________________________________________________
_____________
6. Chi partecipa all’esecuzione?

________________________________________________________________
_____________
7. A differenza della famiglia di Minardi che sentimenti provano quelli che
partecipano
all’esecuzione?

________________________________________________________________
_____________

2. Prova a dirlo in un altro modo.

1. ...becchetta coi tacchi sul pavimento tirato a cera... _________________________________________


2. ...se no si squaglia. _________________________________________
3. ...faceva a botte allo stadio,... _________________________________________
4. ...disoccupato da tre anni, incensurato,... _________________________________________
5. ...ma gli sbarra la strada il fattorino... _________________________________________
6. ...è condannato all’ergastolo. _________________________________________
7. Abbiamo anzitutto padre Cipolla,... _________________________________________
8. –Ehi– salta su Patrizio... _________________________________________
9. ...ma non volete pagar dazio... _________________________________________
10. ...è un tipo così sanguingno... _________________________________________
11. ...se la sentirebbe di fare la parte della moglie? _________________________________________
12. ...nella foga della diretta... _________________________________________
13. ...non so se è yogurt o fiordilatte... _________________________________________
14. –Volevamo fornirvi i dati di audience... _________________________________________

8
15. …vorrà dire che la scossa è partita. _________________________________________
16. ...mi raccomando con due elle,... _________________________________________

3. Lavora in coppia.
a. Compilate questa scheda assegnando voto e commento ai programmi trasmessi dai
canali che preferite.

Programma Voto· Commento

Telegiornale

Spettacoli – Varietà

Sport

Film

Telefilm

Pubblicità
· insufficiente / sufficiente / discreto / buono / ottimo

4. Dibattito.
Confrontate la televisione italiana con quella del vostro paese e parlate della funzione
e qualità della Tv nel vostro paese.

5. Scrivi (80/90 parole) una recensione televisiva.


Guarda un programma televisivo a tua scelta e poi scrivine una recensione, cioè un tuo
commento critico.

9
Fratello Bancomat
Racconto n. 2
1. a. Rispondi.

1. Chi sono i protagonisti del racconto?


_____________________________________________________________________
2. Come incide il caldo sul computer centrale?
_____________________________________________________________________
3. Perché il conto del Signor Piero è in rosso?
____________________________________________________________________
4. Chi è Vanini?
_____________________________________________________________________
5. Come risolve lo sportello il problema del Signor Piero?
_____________________________________________________________________
b. Confronto in plenum.

2. Lavora in coppia.
a. Indicate con quale significato sono usate nel testo le seguenti parole.

 a. Asportazione di una piccola parte di qualcosa allo scopo di


1. Prelievo: analizzarla.
 b. Ritiro di una parte del denaro depositato in banca.

 a. Scrivere un testo battendo le dita su una tastiera.


2. Digitare:
 b. Operare con le dita su una tastiera musicale.

 a. Aspettare l’arrivo di qualcuno o qualcosa.


3. Attendere:
 b. Dedicarsi con impegno a qualcosa.

 a. Che ha cessato di essere, di esistere, di vivere.


4. Estinto:
 b. Chiuso, saldato.

 a. In ogni modo.
5. Comunque:
 b. Inoltre.

 a. Ingresso nella memoria di un elaboratore.


6. Accesso:
 b. Manifestazione improvvisa e violenta di un impulso, di un
sentimento.

b. Confronto con un compagno.


3. a. Completa con i verbi coniugati all’imperativo che trovi nel testo a pagina 20.

Lei Tu
Affermativo Negativo

10
b. Confronto con un compagno.

4. Dibattito.
Esprimi il tuo parere sulla scelta del titolo Fratello Bancomat da parte dell’autore.

A proposito di sportelli elettronici, accludiamo questo articolo di AlessandroTrocino,


tratto dalla rivista Epoca (febbraio 1999)
5. a. Leggi.

Bancomat: Ma sapete quanto vi costa?


Comodo, comodissimo. Ma non gratuito. Nei negozi, durante i prelievi, a fine anno: ecco tutti
casi in cui la banca vi addebita l’uso della tessera. E se poi vi capita di perderla... Viaggio
tra le insidie nascoste dello sportello elettronico.

Il Bancomat compie dieci anni di vita. Un compleanno che riguarda dodici milioni di italiani.
Un’occasione per fare un primo bilancio della tesserina che ha rivoluzionato il rapporto degli italiani
con la banca. Che sia uno strumento utile e comodo è fuor di dubbio: si può prelevare denaro agli
sportelli automatici in qualunque momento, senza fare file alla cassa e a qualsiasi ora, notte
compresa. Inoltre si può pagare nei negozi forniti di terminale, senza rischiare di andare in giro con un
portafoglio gonfio di banconote.
Eppure, non tutto è positivo. Le lamentele da qualche tempo a questa parte sono aumentate: sportelli
automatici in tilt, carte smagnetizzate, addebiti errati. È non basta: i più attenti hanno cominciato a fare
i conti. Usare il Bancomat costa.
Ci sono spese di scrittura e commissioni sulle operazioni: soldi che paghiamo tutti, spesso senza
neanche accorgercene. Proviamo allora a fare un po’ di chiarezza.
Ottenere il Bancomat è facilissimo. Basta andare allo sportello di una filiale della banca di cui si è
correntisti e farne richiesta.
È se perdete (o vi rubano) il tesserino? Anche se il codice di uso del Bancomat è segreto, meglio
bloccare subito la carta e chiedere alla banca un duplicato. Ma anche questa operazione ha dei costi,
particolarmente variabili a seconda dell’istituto. Si possono fare due cose: o ci si rivolge allo sportello
bancario o si telefona al numero verde gestito dalla Sia, la Società interbancaria per l’automazione,
che gestisce gli sportelli automatici.

b. Dopo aver letto l’articolo parla dei vantaggi e degli svantaggi dell’uso del Bancomat.

Coincidenze
Racconto n. 4

1. a. Segna con una X l’informazione giusta.


 cinque volte.
1. La donna e l’uomo in un mese si incontrarono  cinquanta volte.
 quindici volte.
 rossa.
2. Ogni volta che la donna e l’uomo si  pallida.
incontravano, lei diventava  triste.
 meravigliose.
11
3. Gli incontri erano una serie di coincidenze  comuni.
 inconsuete.
 si congedarono.
4. La donna e l’uomo dopo aver parlato per la  cominciarono una vita a due.
prima volta  si diedero appuntamento per il giorno dopo
b. Confronto con un compagno.

2. a. Immagina i due personaggi e descrivili.


Descrizione fisica Descrizione psicologica
Lei Lui Lei Lui

b. Confronto in plenum.
3. Dibattito.
 Cosa pensate delle coincidenze vissute dai protagonisti del racconto?
 Secondo la vostra opinione, esistono veramente le coincidenze?
 Cosa avreste fatto in una situazione del genere?
 Quale messaggio vuole trasmettere l’autore?

Il Ladro
Racconto n. 7
1. Rispondi.
1. Dove si svolge il racconto?
____________________________________________________________________
2. Chi sono i personaggi del racconto?
____________________________________________________________________
3. Perché Myskin muove la coda in modo festoso?
____________________________________________________________________
4. Quali dei personaggi sono favorevoli a chiamare la polizia? Perché?
____________________________________________________________________
5. Chi invece n’è contrario? Perché?
____________________________________________________________________
6. Qual è l’atteggiamento del filosofo G.? Come la pensa?
____________________________________________________________________
12
7. Cosa succede finalmente al ladro?
____________________________________________________________________
2. Riporta dal racconto ogni frase in cui viene utilizzata la particella ne e spiega il
suo significato.

................................................................. .................................................................
................................................................. .................................................................
................................................................. .................................................................
................................................................. .................................................................
................................................................. .................................................................
................................................................. .................................................................

3. Trasforma al discorso indiretto il testo della pagina 49.

4. Dibattito. Res non verba

Il significato di questa locuzione risponde al racconto di Benni?

L’Inferno
Racconto n. 12
1. Rispondi.

1. Come immagina l’autore il treno?


________________________________________________________________
2. Come definisce il protagonista il primo vagone sul quale sale? Perché?
________________________________________________________________
3. Quale contrasto trovi tra il secondo e il terzo vagone? Quale soluzione proporresti?
________________________________________________________________
4. Il quarto vagone, come viene chiamato dal protagonista?
________________________________________________________________
5. Perché nel quinto vagone i passeggeri sono in piedi e discutono lungo il viaggio?
________________________________________________________________
6. Come chiama Benni il sesto e il settimo vagone?
________________________________________________________________
7. Cosa succede nell’ultimo vagone?
________________________________________________________________
________________________________________________________________

Confronto in plenum.

2. Trascrivi i verbi coniugati al passato remoto che trovi dall’inizio del racconto
fino alla frase “...e con l’altra di accendere l’agenda-computer.” (pag. 71)

Verbo coniugato Persona Verbo infinito


giunsi 1º persona singolare giungere

13
Confronto con un compagno.
2. a. Cerca nel testo le frasi equivalenti a quelle sottoelencate.

1. ... il chiasso e il dolore erano indicibili, quindi abbandonai in fretta quella carrozza atroce..
___________________________________________________________________
2. Dalla sua andatura ricavai che...
___________________________________________________________________
3. ... tutti i vagoni sarebbero scappati via in ogni direzione, ...
___________________________________________________________________

b. Riscrivi in un altro modo le frasi sottoelencate.


1. Si dirigeva deciso e spavaldo verso il binario otto. (pag. 70)
__________________________________________________________________
2. ... decine di persone mugolavano ... (pag. 71)
__________________________________________________________________
3. ... ci rendiamo conto di come la nostra vita scorra tra agi e privilegi, ... (pag. 72)
__________________________________________________________________

4. Dibattito. Un’esperienza infernale

Racconta un’esperienza vissuta durante un tuo viaggio o in un mezzo di trasporto.

Il Sondar
Racconto n. 24

1. Indica se queste affermazioni sono vere o false. Se sono false spiega il perché.

V F
1. Il neogiornalista è stato preso alle dipendenze del giornale da poco.  

14
2. L’atteggiamento del giovane giornalista era sicuro e rilassato.  

3. Il direttore spiegava al nuovo giornalista come doveva svolgere il suo lavoro.  

4. I lavoratori del giornale devono tenere in conto il Sondar per proseguire nell’incarico.  

5. L’accettazione del neogiornalista è espressa dal Sondar.  

6. Il nuovo giornalista conserverà il suo lavoro a patto che abbia il favore del pubblico.  

7. Le libere opinioni sono necessarie per il giusto trend del giornale.  

8. Il direttore viene destituito dal Sondaggio Continuato di Efficenza.  

9. Il neodirettore formula un discorso diverso dal suo predecessore.  

2. Dibattito:

 Il sondar viene definito da Benni “... arbitro imparziale...“ Sei d’accordo con
l’autore su questa definizione, perché il Sondar è imparziale?
 Secondo te, in quali occasioni sarebbe necessaria la presenza di un arbitro?

3. Lavora in coppia:
Individuate i pronomi diretti presenti a pagina 146, trascriveteli, e indicate a quale
elemento fanno riferimento.

Pronome Referente

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4. Scrivi la tua opinione su “Il mondo del lavoro d’oggi”. Aiutati creando una scaletta.
(80/90 parole)

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