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Acustica degli strumenti musicali

Chitarra

a.a. 2016 -17


Settore artistico-disciplinare COME/03
Docente: Angelo Conto | angeloconto@gmail.com
Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica

Bibliografia:

Fisica nella musica, A. Frova, ed. Zanichelli


The musician’s guide to acoustics, Campbell and Grated, Oxford Press
Manuale di Acustica, A. Everest, ed. Hoepli
Five lectures on the Acoustics of the piano © 1990 Royal Swedish Academy of Music
Acoustics and Psychoacoustics, David Howard, Jamie Angus, Focal Press

Siti internet:

University of New South Wales; Department of Music Acoustics: http://www.phys.unsw.edu.au/music


Dr. Dan Russell, Grad. Prog. Acoustics, Penn State, http://www.acs.psu.edu/drussell
“Fisica Onde Musica” http://fisicaondemusica.unimore.it

Immagini, animazioni e video:

Dr. Dan Russell, Grad. Prog. Acoustics, Penn State, http://www.acs.psu.edu/drussell/


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Chitarra
Chitarra

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Chitarra
Schema della chitarra come sistema di oscillatori accoppiati

A basse frequenze il suono è irradiato dalla tavola, dal fondo e dal foro. Ad alte frequenze è irradiato
principalmente dalla tavola armonica.

Fletcher and Rossing - The physics of musical instruments - Springer-Verlag, New York, 1991
Chitarra
Schema degli elementi oscillanti

Schema degli elementi oscillanti ad alta frequenza

Schema degli elementi oscillanti a bassa frequenza

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Gli studi acustici della chitarra risentono della mancanza di criteri costruttivi assoluti. Le varianti
strumentali sono moltissime, soprattutto per quanto riguarda la progettazione della disposizione della
incatenatura. Generalmente si individuano delle caratteristiche comuni tipiche della chitarra classica
distinguendo le funzioni relative alla chitarra folk o al tipo flamenco.

Materiali
I materiali utilizzati per costruire una chitarra hanno importanti conseguenze sulle sue qualità acustiche. Il
materiale principale è legno, per la tavola armonica generalmente acero, per le altre parti legno duro
(palissandro, mogano, acero, ebano, cedro).
Fino ad ora le ricerche condotte su materiali sintetici come fibra di vetro, fibra di carbone e vari polimeri
plastici non hanno portato a risultati che possano uguagliare le caratteristiche del legno in termini di
rapporto massa-elasticità, modulo elastico, smorzamento e proprietà caratteristiche della propagazione
longitudinale o laterale alle fibre. I materiali sintetici vengono perciò al momento utilizzati come
complemento in alcune parti di rinforzo.

Accoppiamento
Il termine accoppiamento si riferisce ad interazioni tra due o più elementi oscillanti. Nella chitarra, oltre
all’accoppiamento corde/ponticello/tavola armonica, esiste un importante fattore di accoppiamento tra
tavola armonica e fondo. A basse frequenze infatti la tavola armonica ed il fondo sono efficacemente
accoppiati tramite le fasce laterali, costituendo quindi un elemento vibrante importante. Con il crescere
delle frequenze l’accoppiamento si indebolisce, fino a scomparire alle alte frequenze, le quali sono
irradiate prevalentemente dalla tavola armonica.
L’accoppiamento dipende da molti fattori, oltre che dalle caratteristiche degli elementi quando non
sono connessi tra loro, quali le connessioni tra gli elementi, l’adesivo utilizzato ed è possibile effettuare
aggiustamenti a strumento assemblato.
Chitarra
Posizionamento dei tasti

Vogliamo calcolare la distanza tra due tasti successivi, in modo tale che la differenza di altezza tra le note
prodotte da essi sia un semitono.

Poniamo: L : lunghezza della corda


Ln : lunghezza della parte vibrante della corda, all’n-simo tasto. Deve essere tale che:

Ln 1 L L
= ⇒ Ln = = n , avendo posto S= 12 2
L 12 2 n 12 n
2 S
∆Ln = Ln - Ln+1 : distanza tra due tasti successivi:

Quindi il tasto successivo deve stare ad una distanza pari a 1/18 della lunghezza della parte libera della
corda che lo precede
Chitarra

L’applicazione della pressione del dito contro il tasto per suonare la nota ha l’effetto di aumentare il
pitch per due ragioni:
π 3Yr 4
B=
1 - accorciando la lunghezza della corda l’inarmonicità aumenta 8TL2

2 - la corda viene piegata e di conseguenza viene “stirata” (di circa 3 mm al 12 tasto). Questo provoca
un aumento della tensione

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Questa situazione fa sì che le note diventino progressivamente più crescenti a mano a mano che ci si
avvicina al ponticello.
La soluzione più comune è quella di spostare il ponticello un po’ più distante rispetto ai calcoli teorici
della corda ideale, abbassando il pitch. Tipicamente questo aggiustamento viene effettuato in modo da
intonare correttamente il 12mo tasto.
Valutiamo l’influenza dell’inarmonicità con un esempio:
consideriamo una corda di acciaio (nota G) di diametro d=0,4064 mm accordata alla frequenza di 196
Hz. Usando le equazioni della corda ideale la tensione risulta:
2 2
⎛d⎞ ⎛ 0, 4064 ⋅10 −3 ⎞
π 3Yr 4 µ = ρS= ρπ ⎜ ⎟ = 7850 ⋅ π ⋅ ⎜ ⎟ = 1, 0183⋅10 kg / m
−3

B= ⎝2⎠ ⎝ 2 ⎠
8TL2
T = 4 f 2l 2 µ = 4 ⋅196 2 0, 64772 ⋅1, 0183⋅10 −3 = 65, 643N

Se consideriamo l’inarmonicità la frequenza sale leggermente; di conseguenza la tensione deve


leggermente abbassarsi:
2 2
⎛d⎞ ⎛ 0, 4064 ⋅10 −3 ⎞
µ = ρS= ρπ ⎜ ⎟ = 7850 ⋅ π ⋅ ⎜ ⎟ = 1, 0183⋅10 kg / m
−3

⎝2⎠ ⎝ 2 ⎠
Y = 205⋅10 9 Pa
⎛ 3 4⎞ ⎛ 3 9 4 ⎞
2 2 π Y (r / 2 ) 2 2 π ⋅ 205⋅10 ⋅ (r / 2 )
T = µ ⎜⎜ 4l f − 2
⎟ = 1, 0183⋅10 ⎜ 4 ⋅ 0, 6477 ⋅196 −

−3

⎟ = 65, 639N
2⎟
⎝ 8µL ⎠ ⎝ 8⋅1, 0183⋅10 −3
⋅ 0, 6477 ⎠

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Material Density kg/m^3 Young N/m^2 poisson


Calcolare la frequenza della fondamentale Iron 7870 1.9e11 - 2.11e11 0.30
di una corda di chitarra, dato il diapason, il
Catgut 1300 5.5e9 - 6.5e9 -*
materiale e la tensione
Nylon 1150 - 1200 4.5e9 - 5.5e9 0.4

2 T
f =
dL πρ
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A differenza di molti altri strumenti a corda (es. la famiglia dei violini) la chitarra presenta delle strutture
reticolari di sostegno sia sotto la tavola armonica catene che nel fondo. Questo sistema è necessario
per dare il necessario supporto meccanico e mantenere la tavola piana, dal momento che lo spessore
del legno è piuttosto ridotto (circa 2,5 mm). L’incatenatura è un fattore molto importante per
determinare il rapporto massa-elasticità e il modulo elastico delle tavole, e influenza enormemente
l’irradiazione del suono. Il sistema tradizionale risale ad Antonio de Torres Juan (1817-1892), mentre
sviluppi più recenti sono dovuti a Greg Smallman, il quale utilizza una struttura a reticolo composta di
fibra di carbonio e balsa.
Alcune disposizioni sono asimmetriche allo scopo di evitare simmetrie nei modi di vibrazione e quindi
evitare che un nodo cada in corrispondenza della posizione della corda che genera la stessa frequenza;
in tal caso l’irradiazione del suono sarebbe debole.

incatenature della tavola armonica: a) tradizionale a ventaglio (Torres); b) Bouchet (Francia); c) Ramirez (Spagna); d)
incrociata (da Rossing, 1981)
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chitarra classica chitarra folk (corde in acciaio)

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L’incatenatura più comune nel caso di tavola armonica piatta di una chitarra acustica è ad X.
Non esiste una disposizione standard ma quella mostrata in figura è una delle più diffuse. In
questa le due catene principali si incrociano appena sotto il foro. Inoltre vi è una piastra che
rinforza a livello del ponticello, ed un altro incrocio di catene più leggere al di sopra del foro.

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Il fondo delle chitarre acustiche è anch’esso dotato di incatenatura, anche se più semplice.
La striscia centrale è ricavata in modo da avere le fibre perpendicolari alla propria lunghezza,
e serve ad aiutare a mantenere l’incollatura centrale delle due metà.
Le catene sono approssimativamente poste alla stessa distanza e parallelamente, secondo
questa disposizione che in passato veniva utilizzata per le tavole armoniche delle chitarre e
dei liuti.

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La disposizione più comune nelle chitarre classiche è quella a ventaglio, ideata da Torres
nella metà del 19mo secolo. In questa chitarra sono chiaramente visibili le sette catene a
ventaglio e le tre trasversali. Sono anche visibili la piastra di rinforzo sotto il ponticello e le
due catene diagonali in basso.

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Una chitarra classica durante il processo di costruzione. Sono visibili le sette catene a
ventaglio e le due trasversali. E’ assente la piastra di rinforzo al ponticello.

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Nella seconda metà del ‘900 molti liutai hanno
sperimentato incatenature differenti. Uno di questi è
stato progettato da Michael Kasha e realizzato dal liutaio
Richard Schneider. Le linee che guidano il progetto
sono:

- le forze torsionali che le corde applicano ai ponticelli


sono scaricate su di una barra di tensione 48, che è
in contatto con delle barre poste in direzione quasi
perpendicolari, 50 e 54. Queste scaricano la
tensione sul blocco 52, sulla barra centrale 46, i quali
le trasmettono ai fianchi.
- oltre alle catene descritte, le quali hanno una
funzione di rinforzo e distribuzione meccanica delle
forze, sono state progettate delle catene che hanno
una funzione acustica (56). Esse sono disposte
attorno al ponticello e non sono connesse ad altre
catene meccaniche. Hanno lunghezza diversa a
seconda della loro posizione, che corrisponde alla
disposizione delle corde: in questo disegno
rovesciato gli acuti sono a sx e i gravi a dx. Queste
catene servono a facilitare la vibrazione della zona
della tavola alla frequenza corrispondente.

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La barra 58 serve a definire più nettamente le zone
di frequenza, e le barre 60 hanno la funzione di
irrigidire e prevenire la formazione di linee nodali in
corrispondenza della 58, cosa che conferirebbe un
suono molto impoverito soprattutto di medio-alte
frequenze.

- un’altra caratteristica è quella di avere il ponticello


asimmetrico, facendolo così cooperare con le catene
56 a definire le zone di frequenza della tavola. E’
fatto sostanzialmente di due parti di rigidità diversa,
giuntate al centro da una sezione a bassa rigidità.
Alcuni strumenti hanno il foro non centrale ma
leggermente spostato verso le corde acute.

Una chitarra acustica Gibson MK-81 progettata in base al lavoro


di Kasha e Schneider e prodotta in quantità limitata

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Variante del progetto di Kasha e Schneider
con l’introduzione della piastra attorno al
foro. Questo aumenta la resistenza
meccanica ed evita la formazione di
antinodi nell’area in cui è collocato.

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Uno sviluppo più recente nelle chitarre acustiche (solitamente classiche) è l’incatenatura a
reticolo. L’idea è di distribuire la tensione nella tavola armonica anzichè per mezzo di un
numero relativamente piccolo di catene, con un intreccio di catene più piccole, più fitte ed
interconnesse.

In figura una tavola armonica con incatenatura a reticolo, di Chris Pantazelos. E’ per una
chitarra a 7 corde, ma è rappresentativo delle incatenature per chitarre a 6 corde.
www.spartaninstruments.com

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Una chitarra classica ad incatenatura a reticolo, con foro asimmetrico, di Stephan


Connor
www.connorguitars.com

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Richardson (1998) trovò che riducendo la massa della tavola si ha un grande vantaggio nella
radiazione delle alte frequenze. Il liutaio Greg Smallman (il quale costruisce chitarre per John
Williams) usa tavole armoniche particolarmente leggere supportate da incatenatura a reticolo
realizzata in fibra di carbonio, per ottenere un alto rapporto rigidità/massa. Lo spessore è
assottigliato man mano che aumenta la distanza dal ponte.

chitarra di Smallman chitarra di Graham Caldersmith


Chitarra
La tavola armonica oscilla in vari modi alcuni dei quali sono simili ai modi di una piastra rettangolare. La
forma e le frequenze dei modi comunque cambiano enormemente quando vengono considerate le
catene, e a seconda della disposizione di esse, e delle condizioni al contorno della tavola stessa. La
letteratura è relativamente povera sull’argomento; in figura sono riportati i modi di oscillazione di una
tavola armonica senza catene

modi di oscillazione di una tavola senza catene con un estremo libero (Rossing, 1982)

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modi di oscillazione di una tavola con incatenatura classica a ventaglio con un estremo libero (Rossing, 1982)

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modi di oscillazione di una chitarra classica con le fasce incollate ma senza il fondo (Rossing, 1982)

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La figura mostra i modi di oscillazione di una Martin D-28 avente il fondo e le fasce bloccati da sabbia.
A differenza della precedente il modo (1,0) si verifica a d una frequenza leggermente maggiore.

a) modi di oscillazione della tavola (con fondo e fianchi in sabbia; b) modi di oscillazione del fondo (con tavola e fianchi
in sabbia; c) modi della cavità d’aria con il corpo in sabbia (Rossing et. al., 1985)
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modi di oscillazione di una chitarra classica completa

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modi di oscillazione di una chitarra classica con


incatenatura radiale

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THREE LOWEST MODES OF A MARTIN D28 FOLK GUITAR




(BASED ON (0,0) MOTION OF TOP AND BACK)

Chitarra
TWO MODES BASED ON (1,0) MOTION OF PLATES
Chitarra
Modi di una chitarra folk (corde in
acciaio)

modo (0,0) a 97 Hz

modo (0,0) a 205 Hz


Chitarra
Modi di una chitarra folk (Dreadnought, corde in acciaio)

modo (1,0) a 390 Hz


Chitarra
Modi di una chitarra folk (Dreadnought, corde in acciaio)

modo (1,1) a 450 Hz


Chitarra

Risonanza dell’aria

Il foro è progettato in modo che la cassa funzioni come un risonatore di Helmholtz, a frequenze
tipicamente di 55 Hz (A2) per le chitarre acustiche, 103,8 (G#3) per le classiche e tra 92.5-98.0 Hz (F#3
e G3) per le chitarre flamenco.
La frequenza di questa risonanza si ricava dalla formula di Rayleigh per la risonanza del violino, ed ha la
seguente espressione:
4
S
f = 0,17v
V

dove S è la superficie di apertura del foro


V il volume della cavità
€ di Torino |
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Risonanza dell’aria

In realtà il moto è più complesso della semplice risonanza di Helmholtz in quanto vi è la cooperazione
dei modi di oscillazione della tavola e del fondo in controfase, che danno luogo ad una sorta di
“respirazione” (breathing mode) dello strumento.

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Martin d28 folk eccitata da una forza sinusoidale di 0,15 N applicata al lato degli acuti del ponticello. La curva
continua è lo spettro sonoro; la curva tratteggiata è l’accelerazione al punto di applicazione della forza.
Chitarra

Patterns di radiazione sonora di una Martin d28 folk a tre frequenze


Chitarra

Comparazione tra il livello sonoro della fondamentale delle note suonate (barre) con la risposta in frequenza (curva
continua)
Chitarra

Secondo JANSSON (2002), la “tonal strength” , o potenza sonora è il fattore più


importante che determina la qualità dello strumento. Sono anche importanti la durata del
suono ed il timbro.

Meyer (1983) propose i seguenti criteri oggettivi per correlare la qualità:

1. livello del picco della terza risonanza (attorno a 400 Hz)


2. differenza di livello tra la terza risonanza e la curva (di quanto si eleva)
3. fattore di merito Q della terza risonanza (più è stretta, migliore la qualità)
4. livello medio dello spettro a bande di 1/3 di ottava nel range 80-125 Hz
4. livello medio dello spettro a bande di 1/3 di ottava nel range 250-400 Hz
4. livello medio dello spettro a bande di 1/3 di ottava nel range 315-5005 Hz
Chitarra
Il liutaio Australiano Graham Caldersmith ha creato una famiglia di chitarre progettate
specificamente per suonare in ensemble. Questa famiglia include una chitarra alto, una
chitarra baritono, una chitarra basso in aggiunta alla chitarra convenzionale. Queste chitarre
sono suonate e registrate dall’ensemble Australian Guitar Quartet. Analogamente il liutaio ha
creato una famiglia di chitarre folk.

http://www.caldersmithguitars.com
Chitarra

Ha(ω)
Hv(ω) D [dB
[dB (m/ (uncalib
s2/N)] .)]
ACCELERANCE OF
PORTUGESE GUITAR

275 Hz 360 Hz 635 Hz


Chitarra

Figure di Chladni per una tavola armonica


http://www.phys.unsw.edu.au/music/guitar/patterns.html

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Analisi modale di una chitarra folk Gibson Hummingbird
tavola armonica: Peccio di Sitka
fondo e fianchi: Mogano

La funzione di risposta dipende dal posizionamento dell’eccitatore e del rilevatore e dai supporti che
sorreggono la chitarra. Una scelta frequente è il ponticello, anche se almeno una risonanza importante
ha una linea nodale vicino ad esso e quindi la misura può dare risultati fuorvianti.
Le misure che hanno portato ai seguenti diagrammi sono state effettuate con le corde montate ed
accordate alle loro frequenze ordinarie. La chitarra è stata sospesa con nastri di gomma. Il quadrato
rosso rappresenta il moto dell’aria, misurato tramite un microfono.

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Modi a bassa frequenza

Sono caratterizzati da un accoppiamento forte tra il moto della tavola armonica, del fondo e dell’aria
nella cavità. Contribuiscono in maniera notevole all’irraggiamento.

Mode #1 - "bending mode" - (59 Hz)

In questo modo la chitarra si muove come una barra libera. Il contributo all’irraggiamento non è molto
sviluppato, una caratteristica è la variazione della tensione delle corde durante la flessione.

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Mode #2 - the "breathing mode" - (103 Hz)

In questo modo la chitarra si muove in modo che ricorda la respirazione, ovvero la tavola armonica e il
fondo, muovendosi in opposizione di fase, espandono il volume della cassa e l’aria provocando
l’ingresso dell’aria. Quando il movimento è verso l’interno l’aria viene espulsa. Questo modo è
caratterizzato dall’accoppiamento del primo modo vibrazionale della tavola e del fondo con la
risonanza di Helmholtz.

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Mode #3, #4 (188, 202 Hz)

Questo modo è il primo di una serie di due modi vicini (188 Hz e 203 Hz) nei quali la tavola armonica e
l’aria si muovono insieme in fase. Le differenze sono nel il moto del fondo (nel modo a frequenza 188
Hz il suo moto è leggermente sfasato rispetto alla tavola armonica) e nei modi flessurali del manico
molto più pronunciati nel secondo.

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Modi a media frequenza

Nei modi a media frequenza l’accoppiamento tra tavola, fondo e aria nella cavità è meno pronunciato
ma ancora presente e contribuisce in modo significativo all’irraggiamento del suono.

Mode #5 - the second bending mode (223 Hz)

Questo modo è molto simile al secondo modo di una barra libera ed è anche molto simile al modo #4.
La differenza principale è nel moto dell’aria: nel modo #4 essa si muove con grandi spostamenti e in
fase con la tavola armonica, mentre nel #5 non ha un moto relativo rispetto ad essa.

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Mode #6

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Mode #7 - the (0,1) (262 Hz)

In questo modo si riscontra una similitudine con il modo (0,1) di una membrana rettangolare con bordo
fissato; il modo presenta una linea nodale attraverso la lunghezza della chitarra. La tavola e il fondo si
muovono in opposizione di fase e il fondo si muove con uno spostamento molto più grande della
tavola. Di conseguenza l’aria ha un movimento alternato fuori e dentro la cavità.

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Mode #8 - the (1,0) mode (315 Hz)

In questo modo si verifica nuovamente una similitudine con un modo di una membrana rettangolare,
questa volta caratterizzato da una linea nodale nel senso della lunghezza, lungo una delle catene di
rinforzo della tavola armonica. La tavola ed il fondo si muovono in opposizione di fase e il moto
dell’aria è molto piccolo.

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Modi ad alta frequenza

I modi ad alta frequenza contribuiscono in misura molto ridotta all’irraggiamento complessivo. La loro
caratteristica principale è il disaccoppiamento tra tavola e fondo. Inoltre le parti stesse (tavola e fondo)
non hanno una radiazione molto efficiente alle alte frequenze per via dell’annullamento che si verifica
tra le loro parti interne.

Mode #9 - the (0,2) mode - back plate (385 Hz)


In questo modo sono presenti due linee nodali poste trasversalmente nel fondo. La tavola contribuisce
in maniera minima.

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Mode #10 - the (1,1) mode - back plate (481 Hz)
Sono presenti due linee nodali perpendicolari tra loro, sia nella tavola che nel fondo. Il loro moto è in
controfase; di conseguenza l’aria oscilla verticalmente.

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Mode #11 - combination (1,2) mode on top plate and (1,3) mode on bottom plate (749 Hz)

Questo modo di vibrazione è composto da due modi distinti: la tavola armonica oscilla in un modo (1,2)
mentre il fondo in modo (1,3). Per via delle differenze di rigidità e massa tra i due, l’oscillazione avviene
alla stessa frequenza. Le cancellazioni tra zone adiacenti fanno si che questo modo irradi energia in
maniera inefficiente.

La risonanza del tipo (0,1) (f=400 Hz) secondo uno studio di Meyer condotto sulle chitarre classiche è il
fattore più importante nel caratterizzare la qualità del suono. Per avere il suono giudicato migliore la
risonanza deve avere un picco alto e a banda stretta.

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Chitarra
The virtual guitar

Modo 0,0_free

work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW

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Chitarra
The virtual guitar

Modo 0,1_free

work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW

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Chitarra
The virtual guitar

Modo 0,0_ clamped

work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW

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Chitarra
The virtual guitar

Modo 1,0_ clamped

work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW

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Chitarra
The virtual guitar

Modo 0,1_ clamped

work of Matthieu Maziere, Davy Laille, and David Vernet, visiting students who did this work as a practicum project at UNSW

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Chitarra
Apoyando e tirando
Chitarra
Risposta alla forza applicata dalle corde

La formazione di onde longitudinali può avere conseguenze


notevoli. Sappiamo che la massima variazione di tensione
dovuta all’allungamento della corda è proporzionale al
quadrato della distanza alla quale viene spostata la corda d. Di
conseguenza l’ampiezza delle onde longitudinali (le quali
eccitano il ponticello in direzione perpendicolare alla sua altezza
diventa importante per grandi spostamenti. Questa forza può
eccitare il modo (0, 0) e, nelle corde più esterne, anche il modo
(1, 0).
I differenti angoli ai quali è applicata la
sollecitazione hanno grande influenza
anche sul tempo di decadimento, per via
della differente impedenza meccanica
del ponticello nelle due direzioni.
Normalmente, per una sollecitazione in
direzione obliqua, il decadimento sarà
composto da due fasi aventi costanti
differenti.

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Chitarra Material

Aluminium
Density kg/m^3

2700
Young N/m^2

7.0e10
poisson

0.35

Bismuth 9780 3.2e10 0.38

Brass 8500 1.0e11 - 1.25e11 0.33


valori per alcuni solidi (da Modalys Bronze 7400 - 8900 9.6e10 - 1.2e11 0.34
documentation, IRCAM)
Cesium 1930 1.7e9 0.3

Copper 8940 1.1e11 - 1.28e11 0.35

Gold 19300 7.9e10 0.43

Iridium 22560 5.2e11 0.26

Iron 7870 1.9e11 - 2.11e11 0.30

Lead 11340 1.6e10 0.43

Lithium 534 4.9e9 0.36

Magnesium 1740 4.3e10 0.29

Mercury 13600 2.85e10 (0.5)*

Nickel 8900 2.1e11 0.30

Osmium 22570 5.5e11 0.25

Platinum 21450 1.68e11 0.39

Silver 10500 8.3e10 0.37

Steel 7700 2.0e11 0.31

Tin 7310 4.7e10 0.35

Titanium 4540 1.2e11 0.34

Tungsten 19250 4.11e11 0.28

Zinc 7100 1.08e11 0.25


Chitarra Material Density kg/m^3 Young N/m^2 poisson

valori per alcuni minerali (da Modalys Arsenic 5700 8.0e9 -*


documentation, IRCAM)
Diamond 3500 1.22e12 0.2

Granite 2700 1.0e10 - 7.0e10 0.1 - 0.3

Graphite 1400 - 2250 1.7e11 - 3.4e11 0.13

Limestone 2700 1.5e10 - 5.5e10 0.18 - 0.33

Marble 2560 - 2760 5.0e10 - 7.0e10 0.1 - 0.22

Quartz 2650 7.6e10 - 9.7e10 0.17

Sandstone 2000 1.0e9 - 2.0e10 0.21 - 0.38

Sapphire 3980 3.45e11 0.25 - 0.28

Shale 2500 1.0e9 - 7.0e10 0.2 - 0.4

Silicon 2330 1.3e11 - 1.88e11 0.36

Uranium 19100 2.08e11 0.23

Material Density kg/m^3 Young N/m^2 poisson

Carbon Fiber 1400 8.9e11 - 1.3e12 0.25


valori per alcune fibre (da Modalys
documentation, IRCAM) Catgut 1300 5.5e9 - 6.5e9 -*

Flax Fiber 1450 5.0e10 - 7.0e10 0.4

Hemp Fiber 1480 3.0e10 - 8.0e10 0.4

Horse Hair 1200 - 1400 4.9e9 - 7.0e9 -*

Nylon 1150 - 1200 4.5e9 - 5.5e9 0.4

Silkworm Silk 1300 - 1380 5.0e9 - 6.0e9 0.4

Spider Silk 1300 2.0e9 - 5.0e9 0.4


Chitarra
Material Density kg/m^3 Young N/m^2 poisson

Bone 1900 9.0e9 - 1.8e10 0.15


valori per vari materiali (da Modalys
Carrot 1140 1.36e6 0.15 - 0.35
documentation, IRCAM)
Concrete 1680 - 3000 3.0e10 - 5.0e10 0.1 - 0.2

Cork 200 - 250 2.0e7 0*

Glass (Borosilicate) 2300 6.2e10 - 8.1e10 0.2

Glass (Soda-Lime) 2500 7.2e10 - 7.4e10 0.23

Ice 920 1.2e10 0.33

Marshmallow 370 2.9e4 -**

Olive Oil 920 1.35e9 (0.5)***

Rubber (hard) 1100 - 1200 1.0e7 - 2.3e9 0.48 - 0.5

Rubber (soft) 950 3.0e6 - 5.0e6 0.48 - 0.5

Seawater 1020 2.34e9 (0.5)***

Tooth Enamel 2900 8.3e10 0.28

Water 1000 2.15e9 (0.5)***

Conservatorio di Musica G. Verdi di Torino | Scuola di Musica Elettronica

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