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AZIENDA SANITARIA LOCALE

a NAPOLI 1 CENTRO
via Comunale del Principe n°13/A - 80145 — Napoli — C.F. 06328131211
ntro.it
tel, 081-254.44.03, email dir.generale@asInapoli] centro.it, PEC dir. generale@pec.asInal]ce
REGIONE CAMPANIA
Azienda Sanitaria Locale Napoli 1 Centro
DIREZIONE GENERALE

INTEGRATO
AREA DI COORDINAMENTO DI SANITA' PUBBLICA VETERINARIA E POLO DIDATTICO
COMITATO ETICO
DIPARTIMENTO ASSISTENZA PRIMARIA
DIPARTIMENTO ATTIVITA' OSPEDALIERA
DIPARTIMENTO DI PREVENZIONE
DIPARTIMENTO DI SALUTE MENTALE
DIPARTIMENTO DIPENDENZE *
DIPARTIMENTO EMERGENZA URGENZA
DIPARTIMENTO FARMACEUTICO
DIPARTIMENTO INTEGRATO OSPEDALE TERRITORIO MATERNO-INFANTILE
DIREZIONE AMMINISTRATIVA
DIREZIONE AMMINISTRATIVA P.O. OSPEDALE DEL MARE
DIREZIONE AMMINISTRATIVA P.O. PELLEGRINI/INCURABILI
DIREZIONE AMMINISTRATIVA P.O. SAN GIOVANNI BOSCO/ASCALESI/P.S.I. BARRA
DIREZIONE AMMINISTRATIVA P.O. SAN PAOLO
CAPRI
DIREZIONE AMMINISTRATIVA P.O. SANTA MARIA DI LORETO NUOVO/CAPILUPI
DIREZIONE DSB 24 E DSB 73
DIREZIONE DSB 25
DIREZIONE DSB 26
DIREZIONE DSB 27
DIREZIONE DSB 28
DIREZIONE DSB 29
DIREZIONE DSB 30
DIREZIONE DSB 31
DIREZIONE DSB 32
DIREZIONE DSB 33
DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO P.O. OSPEDALE DEL MARE
DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO P.O. PELLEGRINI
DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO P.O. SAN PAOLO
DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO P.O. SANTA MARIA DI LORETO NUOVO
DIREZIONE MEDICA DI PRESIDIO P.O. SAN GIOVANNI BOSCO E PSI BARRA
ORGANISMO INDIPENDENTE DI VALUTAZIONE
RESPONSABILE DELLA PROTEZIONE DATI
RESPONSABILE PREVENZIONE CORRUZIONE E TRASPARENZA
UFFICIO PER I PROCEDIMENTI DISCIPLINARI
U.0.C. ACQUISIZIONE BENI E SERVIZI ED ECONOMATO
U.O.C. AFFARI GENERALI
U.O0.C. AFFARI GIURIDICO-LEGALI E CONTENZIOSO
U.O.C. ANATOMIA ED ISTOLOGIA PATOLOGICA OSPEDALE DEL MARE
U.0.C. ANATOMIA ED ISTOLOGIA PATOLOGICA PELLEGRINI
U.O.C. ASSISTENZA ANZIANI E CURE DOMICILIARI
U.0.C. CONTROLLO INTERNO E DI GESTIONE
U.0.C. COORDINAMENTO AMMINISTRATIVO ATTIVITÀ DIPARTIMENTALI/TERRITORIALI
U.0.C. COORDINAMENTO DELLE ATTIVITÀ SOCIOSANITARIE
U.O.C. COT - 118 ATTIVITA’ TERRITORIALI
U.O.C. CUP E FLUSSI INFORMATIVI E ANALISI E MONITORAGGIO L.E.A. E PIANO NAZIONALE ESITI
U.O.C. DIPENDENZE EST: SERD 28, SERD 30, SERD 32, SERD 33
U.0.C. DIPENDENZE NORD: SERD 24, SERD 27
U.0.C. DIPENDENZE OVEST: SERD 29, SERD 31, SERD 25, SERD 26
U.0.C. EPIDEMIOLOGIA E PREVENZIONE E REGISTRO TUMORI
U.O.C. FARMACEUTICA CONVENZIONATA E TERRITORIALE
U.O.C. FORMAZIONE E RAPPORTI CON UNIVERSITA’
U.0.C. GESTIONE PATRIMONIO IMMOBILIARE E BENI MOBILI REGISTRATI
U.0.C. GESTIONE ECONOMICO FINANZIARIA
U.0.C. GESTIONE RISORSE UMANE
U.0.C. IGIENE DEGLI ALIMENTI E NUTRIZIONE
U.0.C. IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE E IGIENE URBANA VETERINARIA
U.0.C. IGIENE DELLA PRODUZIONE, TRASFORMAZIONE, COMMERCIALIZZAZIONE E TRASPORTO DEGLI ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE
U.0.C. IGIENE E MEDICINA DEL LAVORO
U.O.C. IGIENE E SANITÀ PUBBLICA
U.0.C. INGEGNERIA CLINICA PIANIFICAZIONE E MANUTENZIONE BIOTECNOLOGIE
U.0.C. MEDICINA TRASFUSIONALE OSPEDALE DEL MARE
U.0.C. MEDICINA TRASFUSIONALE SAN PAOLO
U.0.C. MONITORAGGIO E CONTROLLO ATTIVITÀ ASSISTENZA SPECIALISTICA
U.0.C. MONITORAGGIO E CONTROLLO ATTIVITÀ DI RIABILITAZIONE
U.0.C. MONITORAGGIO E CONTROLLO ATTIVITÀ OSPEDALIERE PUBBLICHE E PRIVATE ACCREDITATE
U.0.C. NEUROPSICHIATRIA INFANTILE
U.0.C. PATOLOGIA CLINICA OSPEDALE DEL MARE
U.0.C. PATOLOGIA CLINICA SAN GIOVANNI BOSCO E PRESIDIO SANITARIO INTERMEDIO DI BARRA
U.0.C. PATOLOGIA CLINICA SAN PAOLO
U.0.C. PATOLOGIA CLINICA SANTA MARIA DI LORETO NUOVO
U.0.C. PATOLOGIA CLINICA TERRITORIALE
U.0.C. PREVENZIONE E PROTEZIONE ”
U.O.C. PREVENZIONE E SICUREZZA NEGLI AMBIENTI DI LAVORO
U.0.C. PROGETTAZIONE, SVILUPPO E MANUTENZIONE IMMOBILI ED IMPIANTI TECNICI
U.O.C. PROGRAMMAZIONE ATTIVITÀ ASSISTENZA PRIMARIA
U.0.C. PROGRAMMAZIONE E PIANIFICAZIONE AZIENDALE
U.0.C. PSICOLOGIA CLINICA
U.0.C. QUALITÀ ED UMANIZZAZIONE
U.0.C. RAPPORTI CON ORGANI E ORGANISMI AZIENDALI
U.0.C. RIABILITAZIONE
U.O.C. SANITÀ ANIMALE E PRESIDIO OSPEDALIERO VETERINARIO
U.0.C. SERVIZIO ISPETTIVO AZIENDALE
U.0.C. SERVIZIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO
U.O.C. SISTEMI INFORMATICI E L.C.T.
U.0.C. SORVEGLIANZA SANITARIA
U.0.C. TUTELA DELLA SALUTE DEL BAMBINO E DELL’ ADOLESCENTE
U.O.C. TUTELA DELLA SALUTE DELLA DONNA
U.0.C. TUTELA DELLA SALUTE NEGLI ISTITUTI PENITENZIARI
U.O0.S. STAFF COMUNICAZIONE AZIENDALE
U.O.S. STAFF COORDINAMENTO ASSISTENZA MIGRANTI
U.O.S. STAFF GESTIONE DEL RISCHIO CLINICO E PERCORSI DIAGNOSTICI TERAPEUTICI ASSISTENZIALI
U.0.S. STAFF MONITORAGGIO, ANALISI E CONTROLLO ATTIVITÀ INTRAMOENIA
U.O.S. STAFF PROGRAMMI DI SCREENING
U.O.S. STAFF SERVIZIO DELLE PROFESSIONI SANITARIE OSPEDALIERO
U.O.S. STAFF SERVIZIO DELLE PROFESSIONI SANITARIE TERRITORIALE
U.0.S.D. ANALISI, MONITORAGGIO E CONTROLLO DEI PROCESSI
U.0.S.D CURE PALLIATIVE DOMICILIARI
U.0.S.D. EPIDEMIOLOGIA VETERINARIA E REGISTRO DEI TUMORI ANIMALE
U.0.S.D. FLUSSI SDO
U.0.S.D. FORMAZIONE, COMUNICAZIONE E DIVULGAZIONE DELLA PREVENZIONE
U.O.S.D. IGIENE DEGLI ALLEVAMENTI E DELLE PRODUZIONI ZOOTECNICHE DD.$S.BB. DA 24 A 33 E 73
U.0.S.D. LABORATORIO ANALISI ASCALESI ANNUNZIATA
U.0.S.D. LABORATORIO DI GENETICA MEDICA
U.0.S.D. LAVORO DD.SS.BB. 24, 28 E 73
U.0.S.D. LAVORO DD.SS.BB. 25 E 31
U.0.S.D. LAVORO DD.SS.BB. 26 E 30
U.0.S.D. LAVORO DD.SS.BB. 27 E 29
U.0.S.D. LAVORO DD.SS.BB. 32 E 33
U.0.S.D MEDICINA PUBBLICA VALUTATIVA
U.0.S.D. MONITORAGGIO CONSUMI FARMACI E DISPOSITIVI MEDICI E FABBISOGNI AZIENDALI
U.0.S.D. MONITORAGGIO E CONTROLLO ATTIVITÀ DIPARTIMENTALI
U.0.S.D. MONITORAGGIO E PREVENZIONE DELLE INFEZIONI CORRELATE ALL’ASSISTENZA
U.0.S.D. NUOVI MODELLI DI CONSUMO
U.O.S.D. PERCORSI INTEGRATI MATERNO-INFANTILI OSPEDALE-TERRITORIO
U.0.S.D. PERINATOLOGIA E DIAGNOSTICA ECOGRAFICA PRENATALE
U.O.S.D. PREVENZIONE COLLETTIVA DD.SS.BB. 24, 31 E 73
U.O.S.D. PREVENZIONE COLLETTIVA DD.SS.BB. 25 E 26
U.0.S.D. PREVENZIONE COLLETTIVA DD.SS.BB. 27 E 29
U.0.S.D. PREVENZIONE COLLETTIVA DD.SS.BB. 28 E 30
U.0.S.D. PREVENZIONE COLLETTIVA DD.SS.BB. 32 E 33
U.0.S.D. RISTORAZIONE COLLETTIVA DD.SS.BB. DA 24 A 33 E 73
U.O.S.D. SALUTE MENTALE ISTITUTI PENITENZIARI
U.O.S.D. SANITÀ ANIMALE DD.SS.BB. DA 24 A 33 E 73
U.0.S.D. SORVEGLIANZA NUTRIZIONALE
U.0.S.D. S.P.D.C. P.O. OSPEDALE DEL MARE
U.0.S.D. S.P.D.C. P.O. SAN GENNARO
U.O.S.D. S.P.D.C. P.O. SAN GIOVANNI BOSCO
U.0.S.D. TERAPIA DEL DOLORE
U.O.S.D. UNITÀ DI STRADA
U.O.S.D. VETERINARIA IGIENE ALIMENTARE DD.SS.BB. DA 24 A 28 E 73
U.O.S.D. VETERINARIA IGIENE ALIMENTARE DD.SS.BB. DA 29 A 33
U.0.S.M. DD.SS.BB. 24/73 E 31
U.0.S.M. DD.SS.BB. 25 E 26
U.O.S.M. DD.SS.BB. 27 E 28
U.O.S.M. DD.SS.BB. 29 E 30
U.0.S.M. DD.SS.BB. 32 E 33

Oggetto: Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo

Con le Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo la ASL Napoli 1 Centro intende avviare un processo
di revisione graduale del linguaggio istituzionale promuovendo requisiti linguistici paritari minimi per un uso non
discriminante dei generi nel linguaggio amministrativo scritto. Il testo allegato prevede alcune semplici soluzioni che
possono evitare l’uso del maschile anche per le situazioni in cui i soggetti del discorso oppure i destinatari sono di genere
differente.
La proposta costituisce una azione positiva nell'ambito della programmazione del CUG e coinvolge l'Azienda
nell’obiettivo di promuovere azioni di contrasto alle discriminazioni di genere.
Si confida nella più ampia diffusione delle Raccomandazioni e nella larga applicazione di soluzioni linguistiche paritarie.

La President#é CUG /
dr.ssa Marig Esposito

il Direttore Amministrativ
dott. Michele Cia

il Diréttore Generale
dott. ing. Ciro Verdoliva

A.G.
ASL NAPOLI 1 CENTRO
COMITATO UNICO DI GARANZIA - CUG
RACCOMANDAZIONI PER UN LINGUAGGIO AMMINISTRATIVO INCLUSIVO

Premessa
Il Linguaggio non è un semplice strumento di comunicazione né si limita a rappresentare la nostra
realtà. Il linguaggio può essere un fattore di conservazione o di trasformazione. L'utilizzo di termini
comuni di forma apparentemente neutra in realtà rappresenta un solo genere, quello maschile, ed
esclude il femminile. Una lingua rispettosa delle differenze può contribuire ad erodere il gender gap
mentre l'uso generalizzato del maschile in ambito istituzionale rafforza stereotipi e culture
discriminanti.
Sebbene non esista ancora una norma che imponga l’uso di un linguaggio normativo o amministrativo
rispettoso dei generi, molti autorevoli studi, esitati in Direttive europee e nazionali (per citare la norma
che coinvolge direttamente i CUG si rimanda alla Direttiva 2/19 “Misure per promuovere le pari opportunità e
rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle amministrazioni pubbliche") hanno avviato un processo
di riduzione del gap linguistico e culturale del linguaggio della P.A. Pertanto diverse amministrazioni si
sono dotate di linee guida per contrastare l'uso della lingua declinata al maschile.
La costruzione linguistica formale aiuta anche il linguaggio parlato, che può adeguarsi a formule più
innovative grazie all'adozione di soluzioni che, messe in atto nella attività quotidiana, diventano poi di
uso comune.
La Consigliera di Parità regionale ha inviato nell'agosto scorso le "Sollecitazioni alle Amministrazioni
Pubbliche del territorio campano per diffondere e agevolare l'innovazione ed il cambiamento culturale tramite
l'utilizzo di termini non discriminatori in tutti i documenti di lavoro (relazioni, circolari, decreti, regolamenti,
modulistica, ecc.) in attuazione della Direttiva n. 2/19 del Dipartimento della Funzione Pubblica, rubricata
“Misure per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle
amministrazioni pubbliche”. Il CUG con la presente proposta intende avviare in Asl Napoli 1 Centro un
processo di revisione graduale del linguaggio istituzionale promuovendo requisiti linguistici paritari
minimi per un uso non discriminante dei generi nel linguaggio amministrativo scritto. La proposta
costituisce una azione positiva nell'ambito della programmazione del CUG e coinvolge l'Azienda in un
processo di valorizzazione dell'azione linguistica quale proprio obiettivo.

Strategie linguistiche e regole sintattiche minime per un linguaggio amministrativo non


discriminante
Nella attività amministrativa lo spazio dedicato alle comunicazione scritta è molto ampio. Le
raccomandazioni e le soluzioni di seguito proposte individuano le necessità comunicative più frequenti
nelle quali utilizzare soluzioni linguistiche non discriminanti.

a-Adottare la congruenza fra genere biologico del referente e genere grammaticale.


Esempio: i/ direttore/Ia direttrice; la dottoressa/il dottore; l’avvocata/l’avvocato

b-Adottare l’uso di neoformazioni linguistiche per il femminile:


o | termini in -o mutano in - a (biologa, architetta, chirurga, deputata, ministra, ostetrica,
cardiologa, sindaca, psicologa, sociologa, tecnica, informatica)
© lterminiin-aio/-ario mutano in -aia/-aria (Es. commissaria, notaia, primaria, segretaria)
o ltermini-iere/ere mutano in -iera/era

CUG ASL Napoli 1 Centro — Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo - pag. 1
a. (Es. consigliera, infermiera, portiera, ingegnera)
o. termini in-sore mutano in -sora
a (Es. assessora, difensora, oppressora, evasora, revisora)
o termini in-tore mutano in -trice
a (Es. coordinatrice, ambasciatrice, operatrice, amministratrice, ispettrice, redattrice,
disinfestatrice, assicuratrice)

c-Anteporre l'articolo femminile per i termini che non cambiano:


- per i termini in -e /-a
(Es. /a custode, la giudice, la interprete, la parlamentare, la preside, la poeta, la vigile
- nelle forme italianizzate di participi presenti
(Es. l'agente, la dirigente, la inserviente, la presidente, la rappresentante)
- nei composti con capo (Es. Ja capofamiglia, la caposervizio, la caposquadra).

Nota bene: è possibile conservare le forme in —essa, es. dottoressa, professoressa, ed altre forme,
come direttrice, poiché largamente usate, anche se sono ugualmente corrette le “nuove” forme
dottora, poeta, professora e direttora.

Per non discriminare identità non riconducibili al maschile ed al femminile, nell'ambito del linguaggio
parlato, entro un contesto relazionale, andrebbe soddisfatta la richiesta espressa dalla persona di
essere nominata nel genere desiderato. Sono escluse le condizioni in cui la identità soggettivamente
espressa, se raccolta, produrrebbe una alterazione di atti e fatti giuridici (esempio
certificazioni/attestazioni/atti amministrativi); sono esclusi altresì i contesti sanitari dove le
informazioni anche verbali sul sesso biologico vanno acquisite e sono essenziali per la salute della
persona.

d-Adottare strategie testuali.


Nella stesura di un testo amministrativo si possono coniugare leggibilità e rispetto dei generi con alcuni
semplici accorgimenti linguistici.
Come specificato, si suggerisce di usare sempre il genere grammaticale maschile o femminile congruo
con il genere biologico della persona alla quale si fa riferimento: se la referente è una donna è
necessario usare sempre il genere femminile e non maschile (sia che sia specificata con nome e
cognome sia che non lo sia) nel corpo del testo, nell’intestazione, nell’indirizzo, nelle formule
d’esordio, nella firma e, dove presente, nell'oggetto.
o Per l'intestazione:
Al signor/dottor/architetto oppure Alla signora/dottoressa/architetta.
o. Perle formule d'esordio:
Egregio avvocato oppure Egregia avvocata.
o Perlafirma:
Il responsabile del procedimento oppure La responsabile del procedimento;
on Perl'oggetto:
Nomina del sig. XY alla carica di rappresentante della sicurezza

CUG ASL Napoli 1 Centro — Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo - pag. 2
Oppure
Nomina della signora XY alla carica di rappresentante della sicurezza.

Per l'uso del genere in riferimento a più persone è possibile:

a) esplicitare sia la forma maschile che femminile (es. Sono convocati tutti i consiglieri e tutte le
consigliere, anche in forma grafica abbreviata, es. tutti/e i/le consiglieri/e)
b) usare forme di oscuramento di entrambi i generi:
o mediante l'uso di perifrasi che includano espressioni prive di referenza di genere,
es. persona, essere, essere umano, individuo, soggetto
a utilizzando nomi collettivi che si riferiscono al servizio (es. personale dipendente,
magistratura, direzione, gruppo assistenziale, segreteria, presidenza, servizio di assistenza,
utenza, consiglio)
a. riformulando con pronomi relativi e indefiniti, es. chi/chiunque si rivolga allo sportello
a usandola forma passiva, che permette di non esplicitare l'agente dell’azione
es. La domanda deve essere presentata entro il giorno... invece di / cittadini e le cittadine
devono presentare la domanda entro il giorno...
o usando la forma impersonale, es. Si entra uno alla volta invece di Gli utenti devono entrare
uno alla volta

Attenzione: qualsiasi sia la scelta, va mantenuta per tutto il testo.

Forme particolari
Se il riferimento è a più persone definite, che appartengono a categorie chiaramente individuate, si
suggerisce di adottare il trattamento simmetrico, cioè di usare la forma maschile e la forma femminile
in tutte le parti del testo: intestazione, indirizzo, formule d’esordio, firma e, dove presente,
nell'oggetto. Si consiglia la forma estesa: es. si è costituito il comitato disabili dei cittadini e delle
cittadine residenti a Napoli.

Se la forma del termine è uguale al maschile e femminile, e ciò accade per i sostantivi che al singolare
escono in -e ed al plurale in -i, è possibile l’uso della forma abbreviata, cioè con i due articoli o
preposizioni articolate separate da una barra e seguiti dalla forma plurale:
Ai/Alle Dirigenti
Ai/Alle Disabili

Se il riferimento è a più persone “non definite” e i destinatari sono generici, come gruppi di più persone
che come singoli individui, può essere preferibile adottare una delle strategie di oscuramento.

Per esempio l’uso di nomi collettivi (es. personale):


"Le persone saranno accompagnate da personale volontario e da dipendenti"
diventa
"Le persone saranno accompagnate da personale volontario e dipendente “;
"Per i Medici in formazione, il mancato superamento..."
Può essere riformulato con:
"Per il personale medico in formazione il mancato superamento..."

CUG ASL Napoli 1 Centro -— Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo - pag. 3
Altri esempi

"Tutela dei lavoratori" diventa "Tutela dei lavoratori e delle lavoratrici"


"Il Coordinatore per la sicurezza ne darà comunicazione al Direttore dei Lavori"
diventa
"Chi coordina la sicurezza ne darà comunicazione alla Direttrice o al Direttore dei Lavori"
"Le commissioni esaminatrici sono composte da almeno due membri e sono presiedute dal presidente
indicato nel provvedimento di nomina"
diventa
"Le commissioni esaminatrici sono composte da almeno due componenti e sono presiedute dalla
persona indicata nel provvedimento di nomina".
"I membri diversi dal presidente possono essere altri professori, ricercatori, cultori della materia"
viene riformulato in:
"Le componenti diverse dalla presidenza possono essere altro personale docente, ricercatore,
cultore/cultrice della materia"
"Obbligo di tenere in particolare conto le specifiche esigenze degli studenti lavoratori"
Può essere riformulato con
"Obbligo di tenere in particolare conto le specifiche esigenze di chi studia e lavora"

CUG ASL Napoli 1 Centro — Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo - pag. 4
Direttiva 2/19 “Misure per promuovere le pari opportunità e rafforzare il ruolo dei Comitati Unici di Garanzia nelle
amministrazioni pubbliche"

Raccomandazioni Consigliera di Parità della Regione Campania, agosto 2020

Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, 26 febbraio 2015

Direttiva 2012/29/UE del Parlamento Europeo e del Consiglio, 25 ottobre 2012.

Direttiva del Ministero della Funzione Pubblica sulla semplificazione del linguaggio degli atti amministrativi, 8 maggio 2002

Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri per le Azioni volte a promuovere l'attribuzione di poteri e responsabilità alle
donne, a riconoscere e garantire libertà di scelte e qualità sociale a donne e uomini, 27 marzo 1997

Direttiva della Presidenza del Consiglio dei Ministri sulle Misure per attuare la parità e pari opportunità tra uomini e donne nelle
amministrazioni pubbliche, 23 maggio 2007, emanata in attuazione della Dir. UE/54/2006 del Parlamento e del Consiglio Europeo

Consiglio d'Europa - Raccomandazione CM/Rec(2019)1 del Comitato dei Ministri agli Stati membri sulla prevenzione e la lotta
contro il sessismo
https://rm.coe.int/cm-rec-2029-1-italian/16809e671b

Linee Guida per l'uso del genere nel linguaggio amministrativo - MIUR 2018

10. Un approccio di genere al linguaggio amministrativo. Università degli studi di Torino, 2015

11. Codice di Stile delle comunicazioni scritte ad uso delle amministrazioni pubbliche: proposta e materiali di studio da Quaderni del
Dipartimento per la Funzione Pubblica, a cura di Sabino Cassese, Presidenza del Consiglio dei Ministri, Roma, Istituto Poligrafico
e Zecca dello Stato, 1993

12. Manuale di Stile. Strumenti per semplificare il linguaggio delle amministrazioni pubbliche. Proposta e materiali di studio, a cura
di Alfredo Fioritto (1997).

13, Corbisiero F. - E. Ruspini E., Generi e linguaggi oltre il sessismo delle parole, www.ingenere.it, 14/04/2015

14. Guccione V., Relazione finale stage, Il linguaggio di genere nei documenti d'Ateneo: analisi, proposte, suggerimenti, Università
degli Studi Torino, 2009

15. La neutralità di genere nel linguaggio usato dal Parlamento Europeo, edito dal Parlamento europeo, 2008

16. Perra M.S. - E. Ruspini E., La società del maschile ‘neutro’. Alle radici dell’ostilità verso un linguaggio sessuato e ‘non umano’,
http://www.ingenere.it, 2015

17. Pezzini B., Implicito ed esplicito nel rapporto circolare tra genere e diritto, in Questioni di Genere nel Diritto: impliciti e crittotipi,
a cura di L. Morra e B. Pasa, Torino, Giappichelli, 2015

18. Raus R.Robustelli C., Linee guida per l’uso del genere nel linguaggio amministrativo, progetto “Genere e linguaggio” promosso
dal Comitato Pari Opportunità del Comune di Firenze in collaborazione con l'Accademia della Crusca, Firenze, Comune di Firenze,
2012

19. Sabatini A., Raccomandazioni per un uso non sessista della lingua italiana tratto da Il sessismo nella lingua italiana, Presidenza
del Consiglio dei Ministri, Commissione Nazionale per le Parità e le Pari Opportunità tra uomo e donna, Roma, Istituto Poligrafico
e Zecca dello Stato, 1987

CUG ASL Napoli 1 Centro — Raccomandazioni per un linguaggio amministrativo inclusivo - pag. 5