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UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI ROMA TOR VERGATA

Insegnamento: Malattie del Sangue e degli Organi Emopoietici

SISTEMA EMOPOIETICO
STRISCIO
PERIFERICO
COME SI PRELEVA IL MIDOLLO OSSEO
AGOASPIRATO MIDOLLARE
BIOPSIA
OSSEA
TESSUTO EMOPOIETICO
CARATTERISTICHE

• Rapido turnover

Vita media cellule del sangue: eritrociti - 4 mesi


granulociti - 10 ore
piastrine - 1 sett

Morte e produzione nuove cellule ematiche:


100.000.000.000 al giorno
EMBRIOGENESI
• SACCO VITELLINO
– 3a settimana fino al 2° mese
• EMOPOIESI EPATICO-SPLENICA
– 2° mese fino al 7° mese
• MIDOLLO OSSEO
– Dopo il 7° mese
Organi Emopoietici
Embrione e Feto
 Sacco vitellino
 Mesenchima cefalico
 Fegato/Milza
 Timo
 Midollo Osseo
Adulto
 Midollo osseo (mielopoiesi, eritropoiesi, piastrinopoiesi)
 Milza
 Linfonodi
 Timo
linfocitopoiesi
 Tessuto linfatico
(tonsille, adenoidi, placche di Peyer)
Midollo osseo

Si trova nella cavità delle ossa


lunghe e negli interstizi delle
trabecole delle ossa spugnose.

midollo rosso: attivo nell’emopoiesi


midollo giallo: formato da cellule
adipose

Nel neonato è presente solo


midollo rosso
Dopo i 20 anni il midollo rosso
permane solo in alcune zone.
Il Midollo Osseo:
la “fabbrica” delle cellule del sangue

Compartimento
proliferante
Compartimento
differenziante
DNA damage VEGF
bFGF
TNFa
TGFb
altered MDS/ IL-1b
adhesive AML
interactions CD34+
SCF
CSF-1
G-CSF
IL-6
stroma
neo-angiogenesis

endothelium
COMPARTIMENTO
STAMINALE
•SELF RENEWAL
•DIFFERENZIAZIONE

COMPARTIMENTO
PROLIFERATIVO-
DIFFERENZIATIVO
HEMATOPOIETIC STEM CELLS

CD13+ CD34+
CD33+
CD90+ CD71-/lo CD38+ CD114+
CD34+ CD45RA-/lo CD116+
CD34+ CD34+
CD133+ CFU-GM CD123+
CD117+
HPP-CFU CD123+ CD45RA+
HLA-DR+
HSC LTC-IC mpl
CFU-GEMM
CFU-MK CD61+

CD133+ CD117+ CFU-BL CD33+


CD34+
CD90+ CD34+
HLA-DR+ CD34+
CD135+
CD71+
BFU-E CD36+
CD34+
CD33+
CD38+
HLA-DR+ EpoR+
Meccanismi extra-cellulari
1) Molecole regolartici:
a) ad azione positiva (fattori di crescita)
b) negativa (IFNs, TGFb, MIP1a)
2) Microambiente:
a) fornisce un supporto meccanico Sopravvivenza
b) produce fattori di crescita
c) esprime molecole di adesione Maturazione
Proliferazione
Auto-
Meccanismi intracellulari rinnovamento
1) Protooncogeni
2) Regolatori del ciclo cellulare
3) Rimodellamento cromatinico
4) Fattori di trascrizione
5) Espressione della telomerasi
COMPARTIMENTO STAMINALE
SCF
CELLULA STAMINALE IL-1
PLURIPOTENTE IL-6

SCF
IL-1
IL-6 CFU-GEMM
IL-3
IL-4

BFU-Meg
BFU-E GM-CFC GM-CSF
CSF-1 TPO
GM-CSF IL-3
IL-1 IL-3
IL-3 IL-6
IL-4
G-CFC M-CFC CFU-Meg
CFU-E
EPO G-CSF M-CSF TPO
G-CSF
• AZIONE IN VIVO
– Induce una rapida granulocitosi dovuta ad
aumentata attività proliferativa dei
progenitori e dei precursori dei neutrofili
– Non modifica l’emivita dei neutrofili circolanti
– Attiva alcune funzioni dei granulociti
neutrofili (produzione di superossidi)
– Aumenta la liberazione in circolo di
progenitori immaturi
COMPARTIMENTO STAMINALE
SCF
CELLULA STAMINALE IL-1
PLURIPOTENTE IL-6

SCF
IL-1
IL-6 CFU-GEMM
IL-3
IL-4

BFU-Meg
BFU-E GM-CFC GM-CSF
CSF-1 TPO
GM-CSF IL-3
IL-1 IL-3
IL-3 IL-6
IL-4
G-CFC M-CFC CFU-Meg
CFU-E
EPO G-CSF M-CSF TPO
• ERITROPOIESI
• GRANULOCITOPOIESI
• MONOCITOPOIESI
• LINFOPOIESI
– ONTOGENESI LINFOCITI B
– ONTOGENESI LINFOCITI T
ERITROBLASTOPOIESI

1. Proeritroblasto
2. Eritroblasto basofilo
1 3. Eritroblasto
2 policromatofilo
3
4
4. Eritroblasto
5 ortocromatico
5. Reticolocita/eritrocita
ERITROPOIESI

AMPLIFICAZIONE MATURAZIONE
AZIONE
DELL’ERITROPOIETINA
MEMBRANA ERITROCITARIA

SEPARAZIONE
ELETTROFORETICA
METABOLISMO ERITROCITARIO

• Mantenere integrità della membrana e


garantire l’apporto energetico sotto forma
di ATP (glicolisi anaerobia)
• Conservare allo stato ridotto
a)le proteine di membrana
b) il ferro emoglobinico (glicolisi / shunt
esoso-monofosfati)
Deficit di G6PDH

Anemia emolitica da farmaci


Favismo
Anemia emolitica cronica: ridotta sopravvivenza eritrocitaria

G6PDH
Ciclo pentosi NADPH
glutatione reduttasi SH Hb
In carenza di GSH :
Profilassi delle crisi emolitiche.
Hb precipita
L’8% dei fabici muoiono per insufficienza renale acuta
Il cortisone attenua il quadro clinico delle crisi. Formazione corpi
Heinz
Invecchiamento GR

Patrimonio proteico ed enzimatico non rinnovabile


Vita media: 120 g H2O

4.2

4.1
ANOMALIE DEI GLOBULI ROSSI

DREPANOCITI

SCHISTOCITI
• ERITROPOIESI
• GRANULOCITOPOIESI
• MONOCITOPOIESI
• LINFOPOIESI
– ONTOGENESI LINFOCITI B
– ONTOGENESI LINFOCITI T
GRANULOCITOPOIESI
POOL
STAMINALE

POOL
PROLIFERATIVO
DIFFERENZIATIVO

POOL
MATURAZIONE
ACCUMULO
GRANULOCITOPOIESI

1. Mieloblasto
2. Promielocita
2 3. Mielocita
1
4. Metamielocita
3
4 5. “Band cell”
6 5 6. Polimorfonucleato
– neutrofilo
– basofilo
– eosinofilo
GRANULOCITI NEUTROFILI
• La funzione principale del neutrofilo è
liberare l’organismo da microorganismi
Meccanismi delle funzioni principali dei
granulociti neutrofili
CHEMOTASSI

LOCOMOZIONE

RICONOSCIMENTO

ADESIONE

FAGOCITOSI

KILLING
FAGOCITOSI
GRANULOCITI EOSINOFILI
• La funzione principale dell’eosinofilo è
liberare l’organismo da microorganismi.
• Rispetto al neutrofilo: capacità killing
inferiore
Coinvolti in reazioni immunitarie
GRANULOCITI BASOFILI
• Funzioni secretorie.
• In risposta a diversi stimoli liberano
istamina
MONOCITI
• La funzione principale dei monociti è
liberare l’organismo da microorganismi,
materiali estranei, cellule senescenti.
• Rispetto al neutrofilo: capacità killing meno
ossigeno-dipendenti
Riconoscimento dell’antigene e risposta
immunitaria
MONOCITOPOIESI 1

MONOBLASTO

PROMONOCITO

MONOCITO
MONOCITOPOIESI 2
MEGACARIOCITOPOIESI
MEGACARIOCITOPOIESI

BASOFILO MATURO
OSTEOCLASTI

OSTEOBLASTI
PLASMACELLULA
MORULARE

PLASMACELLULA
PMN basofilo

PMN eosinofilo

MONOCITA
PMN neutrofilo
GLOBULI
ROSSI

PIASTRINE
LINFOCITI

LAK
PATOLOGIE DELLA SERIE
MIELOIDE
• Leucemia mieloide acuta

• Sindromi mieloproliferative
croniche

• Sindromi mielodisplastiche

• Patologia non neoplastica


LEUCEMIA MIELOIDE
ACUTA

MIDOLLO
NORMALE

INFILTRATO
LEUCEMICO
SINDROMI MIELOPROLIFERATIVE
CRONICHE
Policitemia vera

Trombocitemia essenziale

Mielofibrosi idiopatica

Sindrome ipereosinofila

Leucemia mieloide cronica


COME SI PRELEVA IL MIDOLLO OSSEO
LINFOPOIESI

ORGANI LINFOIDI PRIMARI


(MATURAZIONE ANTIGENE INDIPENDENTE)

ORGANI LINFOIDI SECONDARI


(MATURAZIONE ANTIGENE DIPENDENTE)
Sistema Immunitario
• E’ preposto alla difesa dell’organismo dalle
infezioni
• Agisce tramite cellule specializzate (linfociti) e la
produzione di sostanze specifiche (anticorpi)
LINFOCITI
• Linfociti B: producono anticorpi ( immunità umorale)

• Linfociti T
Linfociti T helper: promuovono la maturazione dei linfociti B, attivano
macrofagi e cellule NK ( immunità cellulo-mediata)
Linfociti T citotossici: lisi delle cellule infettate da virus, cellule
neoplastiche, allogeniche( immunità cellulo-mediata)

• Cellule NK: lisi di cellule infettate da virus, cellule neoplastiche,


citotossicità anticorpo dipendente
MATURAZIONE ANTIGENE INDIPENDENTE
linfociti B
Geni delle Immunoglobuline (Ig)

• I geni delle catene pesanti sono localizzate nel


cromosoma 14

• I geni delle catene leggere sono localizzate nei


cromosoma 8 e 22

• Le catene delle Ig non sono codificate da singoli geni


ma da segmenti genici separati tra loro
MATURAZIONE ANTIGENE DIPENDENTE
linfociti B
LINFOCITI B
• Linfociti effettori: responsabili dell’eliminazione
dell’antigene, vivono 2-4 settimane

• Linfociti della memoria: responsabili della memoria


immunologica, vivono 10-20 anni
CD19
CD3
PATOLOGIE DELLA SERIE
LINFOIDE
MATURAZIONE ANTIGENE INDIPENDENTE
linfociti T
PATOLOGIE DELLA SERIE
LINFOIDE
• Leucemia linfoide acuta

• Leucemie croniche (LLC, HCL)

• Linfomi (Hodgkin, non-Hodgkin)

• Patologia delle plasmacellule (MM, MW)

• Patologia non neoplastica


ESAME DELL’ASPIRATO
MIDOLLARE
• Grado di cellularità
• Rapporto G/E: 2,4-4/1
• Rapporti maturativi
• Megacariociti (numero/funzione)
• Isolotti eritroblastici
• Cellule normalmente non presenti nel
tessuto midollare