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Dear Roberto...

di Francesco Mancini

Cari 25 lettori,

da qualche tempo sono il fortunato possessore di una parte (piccola) dell'archivio origamistico di
Roberto Morassi. Ho, in pratica, 5 cartelle che contengono materiale che Roberto ha raccolto e
conservato nel corso degli anni, principalmente in quelli in cui nasceva la sua passione per
l'origami. Ci sono articoli, diagrammi, lettere su vari ambiti della piegatura, sia della carta che della
stoffa. La parte più interessante è sicuramente costituita dalla corrispondenza che scambiava con
personaggi del calibro di Fred Rohm, Mick Guy, Sam Randlett, Bob Neale sugli aspetti matematici
dell'origami. Stiamo parlando della metà degli anni '70 del secolo scorso, il CDO non era ancora
nato e, sopratutto, non c'erano ancora internet e la posta elettronica perciò le comunicazioni si
facevano prendendo carta e penna o la macchina da scrivere. Non c'erano neanche programmi di
grafica perciò nelle buste c'erano disegni fatti a mano e i modelli dei vari passaggi piegati uno per
uno.
E' mia intenzione rispolverare e proporvi qualcuno di quei tesori.
Cominciamo con un metodo per ritagliare un ettagono regolare da un quadrato. E' del 1975 firmato
da Jacques Justin, quello degli assiomi per capirci1. L'ho scelto perché intanto è una cosa che si
trova raramente ed è anche molto semplice per cui potrebbe farvi venire voglia di provare a piegare
qualcosa con questo formato.
E poi perché si è svolto da poco il convegno di Bellaria (vedi articolo di Roberto Gretter) e magari
può fornire un ulteriore strumento agli insegnanti, non solo di matematica. L'ettagono regolare
infatti può offrire vari spunti didattici: rientra tra quei poligoni che non sono costruibili in geometria
euclidea, molte monete hanno forma ettagonale, ci sono cactus con 7 lobi, per non parlare di tutta la
simbologia legata all'ettagramma, la stella a sette punte2 (Figura 1). Potete, perché no, organizzare
con i vostri allievi una caccia all'ettagono.

Figura 1: 50 pence inglesi e bandiera dell'Australia

Come potete vedere dalla scansione (Figura 2) Justin aveva spedito a Roberto il diagramma e
l'ettagono finale con un messaggio all'interno. Non vi preoccupate, il buon Francesco Decio si è
occupato di ridisegnare la sequenza mentre io posso dirvi cosa c'è scritto nella spirale: "Caro
1 http://www.langorigami.com/science/math/hja/hja.php
2 http://en.wikipedia.org/wiki/Heptagon; http://en.wikipedia.org/wiki/Heptagram
Roberto, sai che la piegatura dell'ettagono regolare è basata sulla precisa relazione tg2π/7=5/4.
Spero ti vada tutto bene. Cordiali saluti. Jacques."

Figura 2: L'originale di Justin

2π/7 è l'ampiezza dell'angolo interno di un ettagono regolare. Così è espressa in radianti, metto tutto
in gradi per uniformità, quindi 360°/7. Se facciamo i conti vediamo che tg360°/7≈1.254 e 5/4=1.25
quindi la relazione è precisa alla terza cifra decimale. Ma da dove viene fuori quel 5/4? Ho provato
a spiegarmelo, i matematici perdoneranno come al solito la mia rozzezza e, nel caso, mi
correggeranno (Grazie intanto a Francesco Fumagalli per una prima revisione).
Nella figura 3 c'è il foglio riaperto dopo il passaggio 5 con una piega in più che collega M con A. In
questo modo si forma il triangolo rettangolo MBA di cui conosciamo, per costruzione, la lunghezza
dei cateti, MB=1/2 e BA=5/8, preso uguale a 1 il lato del quadrato.

Figura 3
La trigonometria ci dice che la tangente dell'angolo AMB, che chiamiamo x, è uguale al rapporto tra
il cateto opposto e quello adiacente, cioè:

Ed ecco da dove spunta fuori il 5/4. Con l'operazione inversa, l'arcotangente, possiamo a questo
punto sapere quanto vale l'angolo x:

x=arctg5/4=51.34°

valore molto vicino a 51.42° che è quello dell'angolo interno dell'ettagono regolare. Ma, mi direte
voi, stai calcolando l'angolo in M che c'entra con l'angolo interno? L'angolo interno è quello in O.
Se consideriamo il triangolo rettangolo MCO (l'angolo in C è retto perché MA è asse del segmento
che collega OC) possiamo dire che l'angolo OMC vale 90°-x, l'angolo MCO è retto quindi l'angolo
in O, MOC, è uguale a 180° (somma degli angoli interni di un triangolo)- 90°-(90°-x)=180°-90°-
90°+x=x quindi anche quello vale 51.34. Tutti gli altri angoli sono uguali per costruzione perciò alla
fine otterremo un ettagono regolare con una approssimazione davvero buona.

Se avete seguito questo ragionamento (è un esercizietto che si può fare anche con dei ragazzi delle
superiori) non avete avuto tempo di trovare un modello che si può piegare con un ettagono regolare.
Non è facile, non sono in molti gli autori che sono partiti da un ettagono, uno che mi viene in mente
è Philip Chapman-Bell. Una cosa che potete fare è prendere un modello che è nato un ottagono e
provare a piegarlo con l'ettagono. Lì c'è più scelta, Chris Palmer, Meenakshi Mukerji, Evan Zodl,
Dasa Severova... Proprio la nostra amica Dasa, ospite dello scorso convegno, ci ha mandato il
diagramma del suo modello Floral Perpetua che, come vedete dall'ultimo disegno, funziona anche a
sette petali.

Per questa volta è tutto, a risentirci per un prossimo "Dear Roberto..."

Francesco

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