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Titolo principale della presentazione 1

Percorso nascita e assistenza alla donna


La fisiologia della nascita
Allattamento

Mara Bianchini
Docente professionista
Corso di Laurea in Cure Infermieristiche aa2018/19
AIBD5. percorso nascita e assistenza alla donna - Il Parto
Titolo principale della presentazione

Oms / Unicef

Anatomia della mammella

Il latte materno

Fisiologia della lattazione

Problemi durante l’allattamento


Titolo principale della presentazione 3

Allattamento

L’organizzazione mondiale della sanità (OMS) raccomanda


l'allattamento materno esclusivo per almeno i primi sei mesi di vita
del bambino, mantenendo il latte materno come alimento principale
fino al primo anno di vita pur introducendo gradualmente
cibi complementari.
Suggerisce inoltre di proseguire l'allattamento fino ai due anni e oltre,
se il bambino si dimostra interessato e la mamma lo desidera.

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 4

Allattamento

L'Organizzazione Mondiale della Sanità e l'UNICEF


raccomandano le seguenti opzioni nutrizionali per i
lattanti, in ordine di scelta:
1. latte materno direttamente al seno della madre
2. latte materno spremuto dalla madre del lattante
3. latte materno donato
4. un sostituto adeguato del latte materno

NASCITA - L'Allattamento
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Titolo principale della presentazione 8
1.
Allattamento
Definire un protocollo scritto per l'allattamento al seno da far conoscere a tutto il personale
sanitario
2. Preparare tutto il personale sanitario per attuare compiutamente questo protocollo
3. Informare tutte le donne in gravidanza dei vantaggi e dei metodi di realizzazione dell'allattamento
al seno
4. Mettere i neonati in contatto pelle a pelle con la madre immediatamente dopo la nascita per
almeno un’ora e incoraggiare le madri a comprendere quando il neonato è pronto per poppare,
offrendo aiuto se necessario.

5. Mostrare alle madri come allattare e come mantenere la secrezione lattea anche nel caso in cui
vengano separate dai neonati
6. Non somministrare ai neonati alimenti o liquidi diversi dal latte materno, tranne che su precisa
prescrizione medica
7. Sistemare il neonato nella stessa stanza della madre ( rooming-in ), in modo che trascorrano
insieme ventiquattr'ore su ventiquattro durante la permanenza in ospedale
8. Incoraggiare l'allattamento al seno a richiesta tutte le volte che il neonato sollecita nutrimento
9. Non dare tettarelle artificiali o succhiotti ai neonati durante il periodo dell'allattamento
10. Promuovere la collaborazione tra il personale della struttura, il territorio, i gruppi di sostegno e la
comunità locale per creare reti di sostegno a cui indirizzare le madri alla dimissione dall’ospedale.
Titolo principale della presentazione 9

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 10

Allattamento

Controindicazioni materne :
• HIV e Epatite C (a dipendenza della viremia)
• medicamenti
• Droghe o alcolismo incontrollato
• TBC in fase attiva non controllata
• interventi al seno

Controindicazioni neonatali:
• - Galattosemia;
• - Fenilchetonuria (allattamento non completo);
• - Malattia delle urine a sciroppo d'acero (sono ammesse piccole quantità di
latte materno).
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Allattamento: vantaggi
 Altamente specifico
 Digeribile
 Pratico
 Economico
 Protezione infezioni ( gastrointestinali, vie urinarie, apparato
respiratorio e orecchio )
 Protezione allergica (proteine specie-specifiche )
 Minor rischio di diabete insulino dipendente
 Per i bimbi prematuri : ottimo sviluppo neurologico e minor
rischio di NEC
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Allattamento: vantaggi

 Legame madre – bambino


 Soddisfazione materna
 Protezione dalla SIDS
 Involuzione uterina
 Protezione a lungo termine : obesità / diabete
 Protezione materna per neoplasie della mammella in età
premenopausale

Vedere pagina www.saperidoc.it/allattamento


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Citotossici
Isotopi radioattivi
Allattamento e farmaci
toxnet.nlm.nih.gov/cgi-bin/sis/htmlgen?LACT

• Molti sono i fattori che influenzano


l’escrezione dei farmaci nel latte, tra cui la
concentrazione plasmatica, il pH del plasma e
del latte, la solubilità lipidica, il grado di
ionizzazione….( Rowe, 2013).
• Indice di concentrazione latte-plasma del
farmaco
• La maggior parte dei farmaci ha un indice
inferiore ad 1, circa il 25% ha un indice
superiore ad 1 e circa il 15% un indice
superiore a 2.
( Ito, 2000 ).

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Titolo principale della presentazione

Oms / Unicef

Anatomia della mammella

Il latte materno

Fisiologia della lattazione

Problemi durante l’allattamento


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Anatomia della mammella

Ghiandola secretoria
apocrina

 Tessuto adiposo

 Tessuto connettivo

 Tessuto ghiandolare
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•I dotti si ramificano in prossimità


del capezzolo
•I seni lattiferi,
convenzionalmente descritti, non
esistono
•I dotti possono trovarsi vicino
alla superficie della pelle, cosa
che li rende facilmente
comprimibili
•La maggior parte del tessuto
ghiandolare si trova entro 30 mm
dal capezzolo

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Anatomia della mammella


 Lobi ± 15-20

 Lobuli

 Alveolo con cellule acinose sede della


produzione di latte

 Dotti Galattofori: canali che portano il


latte al capezzolo

 Capezzolo 5-10 pori

 Areola e Ghiandole di Montgomery


NASCITA - L'Allattamento
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Implicazioni per la pratica


- Meno del 4% del latte può essere conservato nei dotti, rendendo
l’eiezione del latte essenziale per la sua estrazione. Stare comodi e
rilassati aiuta il flusso del latte, poiché lo stress può inibire
l’erogazione.
- Il 65 % del tessuto ghiandolare è situato in un raggio di 30 mm
dalla base del capezzolo e i dotti si trovano vicino alla superficie
cutanea. Esercitare una pressione sui dotti e sul tessuto in
quest’area può limitare il flusso del latte.
- Il rapporto tra tessuto ghiandolare e grasso intramammario varia
notevolmente tra le donne. È la quantità di tessuto ghiandolare, non
la misura del seno, che determina la capacità di produrre latte.
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Alveoli sono circondati da cellule mio-epiteliali


che stimolate dall’ossitocina spremonoil latte
fuori dal lobulo.
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Anatomia della mammella

Il latte materno

Fisiologia della lattazione

Problemi durante l’allattamento


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PROTEINE
• Forniscono tutti i 10 aminoacidi essenziali
alla crescita (cistina e taurina solo nel
latte materno)

• forniscono fattori protettivi


(immunoglobuline, lattoferrina ecc)

• trasportano ormoni (tiroxina, proteine di


legame per il cortisone)

• trasportano vitamine (folato, Vit D,


proteine di legame per la Vit B12)

• forniscono attività enzimatica (amilasi,


NASCITA - L'Allattamento
lipasi)
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PROTEINE :

• Contenuto relativamente basso (0,9%).

• Caseina proteina a lenta digestione (


contenuto variabile fino al 40%).

 Proteine del siero più digeribili, in buona


parte costituite da fattori anti-infettivi
 Alfa-lattalbumine
 Sieroalbumine
 Lattoferritina
 Immunoglobuline
 Lisozima

• Rapporto caseina/proteine del siero a


seconda dello stadio di lattazione ( 40:60;
50:50; 20:80 )
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NASCITA - L'Allattamento
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LIPIDI

 La componente più variabile direttamernte correlata al grado di pienezza del seno ( media 4%)

 Lipasi

 50% energia

 97-98% sono trigliceridi

 Retina e sistema nervoso centrale

 Primo latte e secondo latte

 Dieta occidentale e sintesi dei lipidi

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CARBOIDRATI
 Lattosio il principale ( 70g/L )

 Lattasi

 Sintetizzato dalle cellule alveolari

 Energia ( cervello in rapida crescita )

 Aumenta assorbimento di calcio e ferro

 Promuove la crescita dei lattobacilli (acidità intestinale )

 Presenti altri 90 diversi oligosaccaridi ( 1,2%)

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Il latte materno è un fluido biologico


dinamico e complesso che comprende:
grassi, proteine, carboidrati, fattori Il fattore di crescita epidermico
bioattivi,minerali, vitamine, ormoni e molti ( EGF) è stato identificato nel latte
prodotti cellulari.
umano e, siccome non viene
Le concentrazioni ed i contenuti del latte
distrutto dagli enzimi proteolitici
materno cambiano anche durante una gastrici, può essere assorbito per
singola poppata e sono influenzati dalla promuovere la crescita e la
dieta materna, dal momento della giornata
e dall’età del piccolo.
maturazione della mucosa
intestinale.
Gli amminoacidi essenziali derivando ( McCleary, 1991)
dal sangue mentre gli altri sono sintetizzati
nella ghiandola mammaria, così come
molte alte proteine (lattoalbumine,
lattoglobuline e caseina).
Gli acidi grassi sono sintetizzati
direttamente dagli alveoli partendo dal
glucosio.
Vitamina
03/12/2018 K e Vitamina D
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NASCITA - L'Allattamento
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I meccanismi che contribuiscono alla capacità protettiva del latte materno sono diversi.
Ad esempio la lattoferritina lega il ferro einibisce la replicazione dell’ Escherichia Coli,
che richiede ferro per la sua crescita. Inoltre l’allattamento al seno favorisce la
colonizzazione dell’intestino da parte di una flora batterica non patogeno che inibisce la
crescita dei microorganismi patogeni.
Il latte umano contiene enzimi battericidi, quali il lisozima, che contribuiscono all’effetto
protettivo. Il meccanismo anti-infettivo più specifico é quello immunologico.
Se la mamma ingerisce un microrganismo patogeno dal quale in precedenza era stata
già infettata, il tessuto linfoide gastro-intestinale, situato nelle placche del Peyer del
piccolo intestino, risponde producendo immunoglobuline specifiche di tipo A, che sono
trasferite al latte materno attraverso il dotto toracico.Questa immunoglobulina contenuta in
grande quantità non è assorbita dal tratto gastrointestinale del bambino, ma rimane
nell’intestino per combattere i microorganismi patogeni verso i quali specificamente
é diretta.
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Il latte umano contiene anche delle componenti cellulari, tra le quali si
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Difesa del latte materno


Il latte materno è una fonte ricca di fattori protettivi. I fattori protettivi comprendono:

• PROTEINE : IgA secretorie,(il sistema immunitario secretorio fornito dalla


madre con le vie entero-mammarie e bronco-mammarie forniscono una
protezione mirata ).Lattoferritina ( battericida, antivirale e antimicotico, non
attiva una reazione infiammatoria ). Lattoalbumina ( formano complessi che
inducono apoptosi delle cellule maligne, ma non di quelle normali).Lisozima
( aggredisce efficacemente l’E.Coli ).
• CARBOIDRATI : oligosaccaridi ( passano immodificati nell’intestino, si
trovano anche nelle urine, agiscono come analoghi che bloccano i recettori
delle superfici epiteliali, rassomigliando ai siti di legami per i batteri,
spazzano quindi via i batteri dall’intestino quando vengono eliminati ).
• LIPIDI : gli acidi grassi e i monogliceridi, aggrediscono e neutralizzano : E. Coli,
tossine tipo Shiga, G. Lamblia, Entamoeba.
• COMPONENTI CELLULARI : neutrofili e macrofagi
• ALTRI COMPONENTI : citochine, nucleotidi, ormoni e fattori di crescita.
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Alimentazione durante l’allattamento

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Anatomia della mammella

Il latte materno

Fisiologia della lattazione

Problemi durante l’allattamento


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Per molti mesi, buona parte del tempo della madre verrà impiegato nella
nutrizione del bambino, é quindi molto importante sostenerla, aiutarla
affinché possa nutrire il proprio bimbo con abilità, conoscenza e
soddisfazione.
Durante l’allattamento si costruisce una stretta relazione tra i due; quando
l’allattamento procede in maniera soddisfacente si aggiunge anche il
vantaggio rappresentato dal senso di compiacimento e realizzazione della
madre.
Anche solo per questa ragione l’allattamento al seno deve essere il metodo
privilegiato per nutrire un bambino.

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Conoscere la fisiologia permette a chi assiste la puerpera di non commettere i


grossolani errori che per anni sono stati perpetrati nei diversi punti nascita e che
hanno condotto a generazioni di bambini non allattati al seno.

Nel normale allattamento ci sono due elementi per far arrivare il latte dal seno al
neonato:

• Un seno che produce e rilascia latte

• Un bambino capace di estrarre il latte dal seno succhiando in maniera efficace

Il modo in cui il neonato si attacca al seno determinerà quanto questi due elementi si
combinano bene insieme

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• La lattogenesi è il processo mediante il quale le cellule della ghiandola mammaria


assumono la caratteristica di secernere il latte.
• Con la pubertà con la stimolazione degli estrogeni i condotti del latte si
differenziano in parte in strutture ghiandolari.
• Con la gravidanza il tessuto ghiandolare è ulteriormente stimolato, cosicché le pre-
esistenti strutture alveolo-lobulari si ipertrofizzano e se ne formano altre. Allo
stesso tempo i dotti che condurranno il latte si ramificano e proferano.
• Gli ormoni coinvolti in questo processo oltre all’estrogeno ed al progesterone sono
la prolattina, l’ormone della crescita e gli steroidi surrenalici. Le azioni di questi
ormoni lattogeni sono inibilte dalla secrezione di estrogeni e progesterone
prodotte dalla placenta e, pertanto, solo dopo il parto inizia un abbondante
produzione di latte.
Tale processo può essere suddiviso in tre fasi
successive
NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 38

Lattogenesi 1

Inizia circa dopo il primo trimestre con espansione


della componente lobulo alveolare con l’acquisizione
di una competenza ghiandolare specifica e termina il
3° giorno successivo al parto, a differenza delle fasi
successive non dipende dallo stimolo dato dalla
suzione, ma da fattori ormonali.

Il latte prodotto é poco a causa dell’inibizione di


estrogeni e progesterone: prende il nome di colostro

NASCITA - L'Allattamento
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• Lattogenesi 2: inizia con l’espulsione della placenta e il conseguente


aumento di prolattina, dovuto al feedback negativo degli ormoni
placentari inizialmente dipende unicamente da fattori endocrini che
via via viene parzialmente sostituita da una secrezione autocrina.

• Lattogenesi 3 : inizia 2-3 settimane dopo il parto, da qui la


produzione di latte non dipende più da fattori ormonali, bensì si
instaura un meccanismo di produzione del latte basato sulla quantità
quotidiana rimossa

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 40

Controllo neuroendocrino

 Suzione
 Produzione di ossitocina
 Contrazione delle cellule mioepiteliali

 Riflesso di eiezione del latte


inizialmente incondizionato poi
diviene condizionato

NASCITA - L'Allattamento
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Prolattina
• La prolattina induce gli alveoli a produrre il latte (riflesso
prolattinico), può far sentire la madre sonnolente e rilassata
• I livelli di prolattina aumentano quando il bambino succhia
• Anche se il livello di prolattina è alto, la produzione cessa in
alcune parti del seno o può diventare insufficente se il latte
non è rimosso efficacemente
Bisogna insegnare alle madri come tenere alto il livello:
• I bambini devono essere allattati anche la notte
• Poppate frequenti, generalmente ogni 1-3 ore
• La durata della poppata è regolata dal neonato
• Attacco efficace, non utilizzare succhiotti o tettarelle
NASCITA - L'Allattamento
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NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 43

Ossitocina
Fa contrarre le cellule intorno agli alveoli e manda latte lungo i canali fino
al capezzolo ( riflesso di eiezione del latte o riflesso ossitocico )

Segni e sensazioni di un valido riflesso ossitocico:


• CU
• Sete improvvisa
• Sensazione di spremitura al seno prima e durante la poppata
• Il latte fluisce dai seni al solo pensiero di allattare o in risposta al pianto
del bambino
Le madri non sempre avvertono tutte queste sensazioni

Quando il latte comincia a fluire, il ritmo di suzione del neonato da


rapido a profondo, lento e regolare.NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 44

Il rilascio di ossitocina può essere inibito momentaneamente:


• Estremo dolore come nel caso di ragadi
• Ormoni dello stress rilasciati a causa di dubbio, imbarazzo o
ansietà
• Nicotina e alcool
È favorito da:
• Posizione comoda durante la poppata
• Ambiente caldo e intimo
• Spremere qualche goccia di latte e stimolare il capezzolo
• Massaggio ossitocico
NASCITA - L'Allattamento
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Titolo principale della presentazione 47

Riflesso della prolattina

Riflesso di eiezione del latte

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 Estrazione frequente ed efficaci

 Ruolo ormonale secondario per il


mantenimento della produzione

 La quantità di latte è influenzata dal grado di


svutamento o pienezza della mammella

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 49

• Nessuna preparazione specifica necessaria

• Eventuale consulenza

• Informazione completa durante tutto il


percorso della gravidanza

• Motivare e sostenere le madri

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 50

Per un buon inizio…

o Ambiente favorevole

o Conoscere per favorire la


fisiologia

o Bonding post parto

o Breast crawl

o Favorire vicinanza mamma-


bimbo

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Titolo principale della presentazione 51

o Colostro

o Latte di transizione

o Latte maturo

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Fisiologicamente esistono:

• Riflesso di suzione
• Riflesso di deglutizione

La suzione può essere :


• Nutritiva
• Non nutritiva

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Suzione
o Movimenti ben visibili fino all’articolazione temporo-mandibolare
o Ritmo di suzione-deglutizione-respirazione
o Il bimbo deglutisce quando la parte posteriore della bocca é piena

o Mento contro il seno

o Guance tonde

o Lingua visibile

o Labbra ben aperte sul capezzolo

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Titolo principale della presentazione 55

oadattarsi a nuovi ritmi

oimpare a conoscere il proprio bimbo

oacquisire fiducia in sé stessa e nelle


proprie capacità

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Titolo principale della presentazione 56

Possibili effetti delle difficoltà d’allattamento


 Delusione
 Dubbi sulle proprie competenze
 Frustrazione
 Senso di inadeguatezza, vulnerabilità
 Sentimenti di impotenza
 Insicurezza
 Sensazione di fallimento
 ….

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 57

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione

Oms / Unicef

Anatomia della mammella

Il latte materno

Fisiologia della lattazione

Problemi durante l’allattamento


Titolo principale della presentazione 59

Cosa sapere sulle poppate

o Frequenza

o Durata

Se il seno non è svuotato la


o Posizioni
secrezione di latte si ferma

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 60

Il neonato è attaccato correttamente quando:

• la sua bocca è ben aperta, prende oltre al


capezzolo anche parte dell'areola, il labbro
inferiore è incurvato in fuori
• è più visibile l'areola al di sopra del labbro
superiore rispetto al labbro inferiore (i dotti
galattofori sono spremuti dal movimento della
lingua)
• il mento e il naso del neonato toccano il seno
• vi sono lente e profonde suzioni dopo qualche
minuto di suzioni più rapide (il latte all'inizio
esce più velocemente ed è più liquido)
• si può sentire il neonato deglutire e non vi sono
schiocchi, segnali di una suzione a vuoto, né si
vedono fossette sulle guance
• la mamma non avverte dolore, però nei primi
giorni, anche se attaccato correttamente, è
normale un leggero fastidio.
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Titolo principale della presentazione 61

Montata lattea

Dalla secrezione di colostro passiamo, attraverso la


montata lattea, ad un latte detto di transizione che
perdura per circa tre settimane prima di tramutarsi in
quello definitivo.
É caratterizzata da aumento della ghiandola a causa
della stasi linfatica dura e 24-48 ore

Generalmente avviene verso la 3°giornata postparto

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 58
Titolo principale della presentazione 63

Montata lattea
Cosa fare……
• Poppate frequenti
o Dolore
( a richiesta della madre! )

o Turgore
• Impacchi caldo/freddi

o Eventuale febbre
• Massaggio

o Difficoltà ad attaccare il
• Eventuale spremitura
bambino
manuale o estrazione
con pompa tiralatte

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 64
La miglior cura consiste nella
prevenzione che si attua:

• Ascoltare

• Osservare mentre allatta prima di aiutare

• Aiutare solo se in difficoltà

• Lasciare che la madre possa fare il più


possibile da sola

• Verificare la posizione

NASCITA - L'Allattamento
• Accertarsi che sia chiaro ciò che viene
fatto, in modo che possa ripeterlo da sola
Titolo principale della presentazione 65

Utile per:
• gemelli
• dotti galattofori bloccati
•Ragadi
•Attacco difficile

Utile per:
• bambini molto piccoli
•Permette di controllare meglio
NASCITA - L'Allattamento la presa del capezzolo
Titolo principale della presentazione 66

Utile per:
• bimbi molto irrequieti
• poppate notturne
• TC o dolore al perineo
• consente di riposare durante la poppata NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 67

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 68

• POMPA TIRALATTE

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 69

Mezzi ausilari
Paracapezzolo

Coppette raccoglilatte

Coppette forma capezzolo

Coppette proteggi capezzolo

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 70

Mezzi ausiliari
Biberon (sconsigliato)
Finger feeding (seconda scelta)

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 71

DAS

Dispositivo di
Alimentazione
Supplementare

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 72

Problemi in allattamento

Capezzoli piatti o
invertiti

Ragadi

Ingorghi

Mastite
NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 73

Trattamento prenatale di dubbia


efficacia.

Lasciare che il bimbo esplori il seno


quando vuole.

Spremere il latte e darlo con una


tazza.

Motivare.

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 74

Ragadi :

fissurazioni dolorose che si possono


manifestare durante tutte le fasi
dell’allattamento anche dopo pochi giorni.

Pericolo di sovrainfezioni
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Titolo principale della presentazione 75

Cause: Trattamento :
– bambino mal posizionato – correggere la posizione
– Frenulo corto
– Candida ( dopo 2-3W ) – consigli per favorire la cicatrizzazione
– bambino che ha una suzione scorretta
– utilizzo scorretto di ausili per – Creme
l’allattamento, ad esempio del tiralatte,
del paracapezzolo, delle coppette per il – Tettarella
seno ecc.
– utilizzo inappropriato di creme/unguenti
sul capezzolo – Pausa e utilizzo di un tiralatte

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Titolo principale della presentazione 76

Ingorgo mammario
Per trattare l’ingorgo è essenziale rimuovere il latte, se
non viene rimosso può svilupparsi una mastite o un
ascesso.
La causa è un dotto bloccato che genera una catena

Ristagno -- Congestione – Blocco – Riduzione della produzione

Segni : turgore - pelle tesa lucida,rossa - dolore –


il latte non fluisce, edema, probabile febbre per 24/48 ore

Verificare : ritmo poppate , suzione,


presenza di ragadi, se il neonato non svuota il seno spremere il
latte manualmente o con tiralatte.

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Titolo principale della presentazione 77

Per facilitare la fuoriuscita del latte:

• Impacchi caldo/umidi o doccia ( bagno solo dopo 6 settimane dal parto )


•Massaggio dolce al seno
•Massaggio schiena e collo
•Favorire il rilassamento
•Pompa tira latte
•Controllo del pasto, ritmo e durata
•Dopo le poppate impacchi freddi sul seno per ridurre l’edema

Mastite : infiammazione del seno dovuta alla stasi del latte


complicata da una infezione più frequente seconda/terza
settimana di puerperio

Diagnosi: clinica, si apprezza un area circoscritta del seno


tesa, calda, turgida, arrossata spesso a forma di cuneo
associata a febbre (38,5°o più), brividi e sintomi influenzali.

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Terapia:

• Poppate frequenti
• Estrazione del latte
• Riposo
• Apporto idrico adeguato
• Non è il momento per slattare
• Attenzione ascesso
• Terapia antibiotica/analgesica

Pressione vestiti
Seno grande mal drenato
Pressione delle dita durante la poppata
Trauma del seno
Stress / lavoro / famiglia / conflitti!!
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NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione 80

Il latte è sufficiente?
Come si valuta

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Titolo principale della presentazione 81

• Soddisfazione del neonato ( aspetto dopo il pasto)

• Evacuazioni Frequenza

• Sviluppo del bambino Efficacia

• Accrescimento ponderale Esclusivo

Alla domanda

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Titolo principale della presentazione 82

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Titolo principale della presentazione 83

Soppressione della lattazione

PRIMARIA generalmente medicamentosa


cabergolina - DOSTINEX®
bromocriptina - PARLODEL®

SECONDARIA dopo la montata può essere


- senza farmaco riducendo le poppate
- medicamentosa

CONTROLLO SENI!

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Titolo principale della presentazione 84

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Titolo principale della presentazione 86

Alimentazione e allattamento

o 700/800 calorie ( DIETE )

o Dieta variata e sana

o Non esistono cibi proibiti

o Gusto del latte e alimenti

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Titolo principale della presentazione 87

Come si sostiene la madre quando rientra al


domicilio?

NASCITA - L'Allattamento
Titolo principale della presentazione

GRAZIE